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1.5.2024 - Editorial by Stefano Salvetti

1.5.2024
Tecnostruttura e coscienza civica
Si parla da tempo di ridurre/eliminare le emissioni: saggio proposito per preservare il pianeta, ma l’inflazione verbale di propositi utopici crea uno stato di accomodante rimando: ci penseranno i nostri nipoti. Si allontana il calice amaro: non cambiare modo di vivere per risparmiare energia e non attivare tutte le risorse tecniche per trovare nuove fonti di energia tra cui la fusione nucleare se ciò ci costringe … alle domeniche a piedi, per esemplificare.
Perché ci si mette tanto a cambiare? Per due sostanziali motivi. Il primo è dato dal fatto che il vettore al cambiamento è il consenso popolare cioè la volontà della collettività di prendere atto che così non si può andare avanti. Purtroppo il problema è che se da un lato positivamente si alza il livello di coscienza, dall’altro, negativamente, non si vogliono modificare le abitudini al consumo ed il modo di vita e si rimanda. Più forte ancora è il vettore antagonista: chi ha investito migliaia di miliardi, ad esempio, in una raffineria o fabbrica di motori diesel, si aspetta un ritorno del capitale investito in un’ottica ventennale e sarà portato a frenare il cambiamento.
Non diamo giudizi etici come sarebbe il caso dell’azienda farmaceutica che scopre una nuova e forse salvifica molecola contro una malattia, ma non la lancia perché il prodotto precedente si vende ancora bene e ritarda la distribuzione per i propri interessi. Noi qui osserviamo, senza giudicare, le compagnie petrolifere che finanziano studi faziosi ed eticamente non corretti per avvalorare i propri interessi: queste fake news contribuiscono al fondamento del negazionismo. Qui enucleiamo solo il fatto che la transizione è lenta perché il consenso al cambiamento offerto alla classe politica è ondivago (va bene finché non mi obbliga a cambiare stile di vita) ed il carico vettoriale avverso della Tecnostruttura è forte.
Che fare?
Noi siamo manutentori del mondo e quello che possiamo suggerire alla classe politica sono dei mezzi orientati al fine. Il fine è la riduzione delle emissioni. Noi suggeriamo di adottare nell’attesa che il ciclo diventi virtuoso le migliori tecniche. Cito solo qualche esempio rimandando una trattazione sistematica ad un prossimo scritto. La battuta: spegnete la luce quando uscite dalla stanza, sembra un consiglio di Nonna Papera, ma pensate a quanti video dei PC restano accesi durante la notte e quanti grattacieli restano illuminati per ragioni di immagine ed avete già una prima approssimazione del beneficio.
Ora la domanda è: può questo essere solo il frutto del buon senso civico di fare la raccolta differenziata o vanno utilizzati strumenti di legge per accelerare la transizione? La goccia fa il mare, ma noi crediamo e lo crediamo veramente che la spinta vera arriverà con la rotazione dei capitali, quando cioè per obbligo di certificazione le Aziende saranno costrette ad investire nella riduzione di emissioni e quando i governi sovvenzioneranno le ricerche nella tecnologia. Partendo cioè da una solida coscienza civica del cittadino si arriverà ad una Tecnostruttura che guadagna nell’investire nelle energie verdi e troverà più conveniente disinvestire dalle fossili.
Secondo noi in conclusione: quando alle best practices di risparmio, alleate alla coscienza civica, si aggiungerà la riconversione della Tecnostruttura a usare energie alternative, per interessi e per legge, allora la transizione vera arriverà. Nel frattempo noi manutentori useremmo le migliori tecnologie per accelerare il cambiamento: questo è il nostro ruolo ed il nostro contributo.
    Stefano Salvetti, Presidente Fondazione Salvetti
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Technostructure and civic consciousness
There has been talk for some time about reducing/eliminating emissions: a wise purpose to preserve the planet, but the verbal inflation of utopian intentions creates a state of accommodating postponement: our grandchildren will take care of it.  The bitter cup goes away: don't change your way of living to save energy and don't activate all the technical resources to find new sources of energy including nuclear fusion if this forces us ... to walk on Sundays, for example.

Why does it take so long to change? For two substantial reasons. The first is given by the fact that the vector for change is popular consensus, that is, the will of the community to acknowledge that we cannot move forward like this. Unfortunately the problem is that if on the one hand the level of consciousness is raised positively, on the other, negatively, we don't want to change our consumption habits and way of life and we put it off. The opposing vector is even stronger: those who have invested thousands of billions in a refinery or diesel engine factory, for example, expect a return on the capital invested over a twenty-year period and will be led to slow down the change.
We do not make ethical judgments as would be the case of the pharmaceutical company that discovers a new and perhaps saving molecule against a disease, but does not launch it because the previous product is still selling well and delays distribution for its own interests. Here we observe, without judging, the oil companies that finance biased and ethically incorrect studies to validate their own interests: this fake news contributes to the foundation of denialism. Here we only highlight the fact that the transition is slow because the consensus for change offered to the political class is wavering (it's fine as long as it doesn't force me to change my lifestyle) and the adverse vector load of the Technostructure is strong.
What to do?
We are maintainers of the world and what we can suggest to the political class are means oriented to the end. The aim is to reduce emissions. We suggest adopting the best techniques while waiting for the cycle to become virtuous. I will only cite a few examples, postponing a systematic discussion to a future paper. The joke: turn off the light when you leave the room, it seems like advice from Grandma Duck, but think about how many PC videos are left on during the night and how many skyscrapers remain lit for image reasons and you already have a first approximation of the benefit.

Now the question is: can this just be the result of good civic sense in separate waste collection or should legal instruments be used to speed up the transition? A drop makes the sea, but we believe and truly believe that the real push will come with the rotation of capital, that is, when companies will be forced to invest in reducing emissions due to certification requirements and when governments will subsidize research into technology. That is, starting from a solid civic conscience of the citizen, we will arrive at a Technostructure that profits from investing in green energies and will find it more convenient to disinvest from fossil fuels.
In our opinion, in conclusion: when the reconversion of the Technostructure to use alternative energies, for interests and by law, is added to the best saving practices, allied to civic conscience, then the real transition will arrive. In the meantime, we maintainers would use the best technologies to accelerate change: this is our role and our contribution.
    Stefano Salvetti, President of Salvetti Foundation

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FLASH

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23.5.2024 - June 6-9 European elections Spitzenkandidatin/Candidati comuni

Il dibattito tra i principali candidati alla guida della Commissione europea è stato trasmesso in diretta dal Parlamento di Bruxelles. Ursula von der Leyen (Germania) Partito popolare europeo (Ppe), Nicolas Schmit (Lussemburgo) Partito socialista europeo (Pse), Terry Reintke (Germania) Verdi europei, Sandro Gozi (Italia) Renew Europe Now, Walter Baier (Austria) Sinistra europea, si sono confrontati su economia e lavoro, difesa e sicurezza, clima e ambiente, democrazia e leadership, migrazione e frontiere, innovazione e tecnologia.
https://www.eunews.it/2024/05/23/dibattito-candidati-elezioni-europee-2024/
https://it.euronews.com/my-europe/2024/05/23/europee-il-dibattito-dei-candidati-alla-presidenza-della-commissione-ue-guarda-la-diretta
https://euobserver.com/eu-elections/ar747b139b
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The debate between the main candidates for the leadership of the European Commission was broadcast live from the Parliament in Brussels. Ursula von der Leyen (Germany) European People's Party (EPP), Nicolas Schmit (Luxembourg) European Socialist Party (PES), Terry Reintke (Germany) European Greens, Sandro Gozi (Italy) Renew Europe Now, Walter Baier (Austria) European Left, they discussed economy and work, defense and security, climate and environment, democracy and leadership, migration and borders, innovation and technology.
https://www.eunews.it/2024/05/23/dibattito-candidati-elezioni-europee-2024/
https://it.euronews.com/my-europe/2024/05/23/europee-il-dibattito-dei-candidati-alla-presidenza-della-commissione-ue-guarda-la-diretta
https://euobserver.com/eu-elections/ar747b139b

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22.4.2024 - World military expenditure / Spesa militare mondiale

World military expenditure in 2023 reaching a total of $ 2.443 billion. US military spending was $ 916 billion in 2023. The USA remained by far the largest spender in the world, allocating 3.1 times more to the military than the second largest spender, China ($ 300 billion). Then Russia ($ 109 billion), India ($ 83 billion), Saudi Arabia ($ 76 billion),  UK ($ 75 billion).
https://www.sipri.org/sites/default/files/2024-04/2404_fs_milex_2023.pd
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La spesa militare mondiale nel 2023 raggiungerà un totale di 2.443 miliardi di dollari. La spesa militare degli Stati Uniti è stata di 916 miliardi di dollari nel 2023. Gli Stati Uniti sono rimasti di gran lunga il più grande spender al mondo, stanziando 3,1 volte di più per le forze armate rispetto al secondo maggiore spender, la Cina (300 miliardi di dollari). Quindi la Russia (109 miliardi di dollari), India (83 miliardi di dollari), Arabia Saudita (76 miliardi di dollari), Regno Unito (75 miliardi di dollari).
https://www.sipri.org/sites/default/files/2024-04/2404_fs_milex_2023.pd


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26.3.2024 - Government expenditure on space programs / Spesa governativa per i programmi spaziali

In 2023, global government expenditure for space programs hit a record of approximately 117 billion U.S. dollars. The United States Government spent around 73.2 billion U.S. dollars on its space programs in 2023, making it the country with the highest space expenditure in the world. The U.S. was followed by China, with government expenditure on space programs of over 14 billion U.S. dollars.
https://www.statista.com/statistics/745717/global-governmental-spending-on-space-programs-leading-countries/
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Nel 2023, la spesa pubblica globale per i programmi spaziali ha raggiunto il record di circa 117 miliardi di dollari USA. Nel 2023 il governo degli Stati Uniti ha speso circa 73,2 miliardi di dollari per i suoi programmi spaziali, diventando così il Paese con la più alta spesa spaziale al mondo. Dopo gli Stati Uniti c’è la Cina, con una spesa pubblica per programmi spaziali di oltre 14 miliardi di dollari.
https://www.statista.com/statistics/745717/global-governmental-spending-on-space-programs-leading-countries/

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ULTIMI DOCUMENTI PUBBLICATI / LATEST DOCUMENTS ONLINE ON THE SITE

Media news: 23.5.2024 = Un mestiere avvincente e difficile.
Flash: 23.5.2024 = June 6-9 European elections Spitzenkandidatin/Candidati comuni.
Media news: 16.5.2024 = Prometeo.
Flash: 14.5.2024 = East Asia and Pacific Artificial Intelligence.
Flash: 11.5.2024 = Mattarella, Steinmeier, Van der Bellen.
Media News: 9.5.2024 = Adelante digitale, con juicio.
Flash: 8.5.2024 = Riscaldamento del pianeta /  Warming of the planete.
Flash: 7.5.2024 = Italia e Nazioni Unite.
Flash: 6.5.2024 = Sergio Mattarella.
Media News: 2.5.2024 = Orrore e vergogna.
Homepage: 1.5.2024 = Tecnostruttura e coscienza civica. By Stefano Salvetti.
Flash: 30.4.2024 = Anton Guterres.
Media News: 24.4.2024 = Marechiaro.
Flash: 22.4.2024 = World military expenditure / Spesa militare mondiale.
Flash: 22.4.2024 = Il clima in Europa.
Media News: 18.4.2024 = Chicchiricchì e coccodè.
Flash: 17.4.2024 = Mario Draghi.
Flash: 17.4.2024 = Enrico Letta.
Media News: 11.4.2024 = Fragilità.
Gallery: 6.4.2024 = ESG & Carbon Risk Scores.
Media News: 4.4.2024 = Vero o falso? Falso.
Homepage collection: 1.4.2024 = Transizione. By Paolo Lutteri.
Flash: 26.3.2024 = Government expenditure on space programs - Spesa governativa per i programmi spaziali.


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