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Reports 2025: 25.9.2025 = World Robotics 2025 - IFR
Reports 2025: 22.9.2025 = The World Nuclear Industry Status Report 2025 - Kyoto Club.
AIMAN & Awards: 20.9.2025 = A.I.MAN. Maintenance Manager Award – Bando di concorso 2025.
Reports 2025: 18.9.2025 = Global Innovation Index (GII) 2025 - WIPO
Media News: 18.9.2025 = Scorciatoie - Paolo Lutteri
Flash: 16.9.2025 = Un anno dopo il Rapporto Draghi / One year after the Draghi Report - Commissione Europea
FAST-EUCYS & Awards: 15.9.2025 = 36° Concorso Europeo per Giovani Scienziati
Reports 2025: 11.9.2025 = THE GLOBAL STATE OF DEMOCRACY 2025 - Democracy On The Move - International IDEA.
Media News: 11.9.2025 = Lusinghe televisive - Paolo Lutteri
A.I.MAN. & Awards: 10.9.2025 = A.I.MAN. Lab Days 2025 - A.I.MAN.
Flash: 10.9.2025 = Von der Leyen sullo stato dell'Unione /State of the Union Address by von der Leyen
Reports 2025: 9.9.2025 = Communication From The Commission To The European Parliament And The Council 2025 Strategic Foresight Report Resilience 2.0: Empowering The Eu To Thrive Amid Turbulence And Uncertainty - European Commission
Media News: 4.9.2025 = Buoni e cattivi - Paolo Lutteri
Home Page: 1.9.2025 = Cercando di capire/Trying to Understand - Paolo Lutteri
Flash: 30.8.2025 = Cop30 Belem.
Homepage Collection: 1.8.2025 = L’arroganza distrugge la coesistenza/Arrogance destroys coexistence - Paolo Lutteri
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1.9.2025
Cercando di capire
Nella testa dei professionisti della manutenzione (industriale, economica, culturale o politica che sia) c’è sempre un codice etico, un pensiero critico e una riflessione su ciò che accade.
Oggi tutti sanno (o potrebbero sapere) quel che è successo nel mondo. Più difficile sintetizzare quel che succede e ancor più arduo immaginare che cosa succederà.
Per semplificare ecco tre argomenti.
1. Molti hanno capito che è in corso un cambiamento climatico, con profonde conseguenze, anche se non immediate, sull’habitat generale. L’inquinamento delle risorse di terra, acqua e aria è una delle cause.
2. Quasi tutti hanno capito che le innovazioni tecnologiche disponibili sono formidabili. Dovrebbero essere a disposizione di tutti. Occorre guidarle, approfondirle e migliorarle per il benessere planetario. Anche gli algoritmi vanno controllati, non possiamo esserne subordinati.
3. Pochi hanno capito i pericoli della crisi della democrazia. Le leadership autarchiche stanno sostituendo i Parlamenti, i Congressi, le rappresentanze popolari. I cittadini sono imbottigliati dai mezzi di comunicazione che sono perlopiù coordinati dai leader del potere economico e politico. Alternative non compaiono. Rivoluzioni tipo quella francese o russa o cinese non sono realizzabili. Condivisioni autenticamente democratiche sui diritti, sulla giustizia, sull’inclusione, sulla pace e sul benessere collettivo non riescono a farsi strada. C’è un marasma di contraddizioni, su notizie che non si capisce quanto sian vere o quanto sian false. Ci sono nuovi egemoni di geopolitica planetaria, capitalisti o socialcapitalisti, ispirati da dio (quale?) o autoreferenziati (sulla ricchezza), che premono per un ordine politico a propria immagine. I lettori possono farsi l’elenco da soli, sono sempre nelle prime pagine delle news.
Con questo la manutenzione (industriale, economica, culturale o politica che sia) è ai margini. Ma, anche se il disagio aumenta, il nostro spirito critico per realizzare un mondo sempre migliore è sempre vivo e attivo. La cultura dei valori sociali e dei diritti sociali è il nostro patrimonio. Buon pro!
Paolo Lutteri
(NB: questo sito cambierà layout a breve. Per i contenuti, oltre ai documenti pubblici selezionati, si auspica una più ampia collaborazione dei lettori. Scriveteci).
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Trying to Understand
In the minds of maintenance professionals (whether industrial, economic, cultural, or political), there is always a code of ethics, critical thinking, and reflection on what is happening.
Today, everyone knows (or could know) what has happened in the world. It's more difficult to summarize what is happening, and even more challenging to imagine what will happen.
To simplify, here are three points.
1. Many have understood that climate change is underway, with profound, if not immediate, consequences for the general habitat. Pollution of land, water and air resources is one of the causes.
2. Almost everyone has understood that the available technological innovations are formidable. They should be available to everyone. They must be guided, explored, and improved for the well-being of the planet. Even algorithms must be controlled; we cannot be subordinated to them.
3. Few have understood the dangers of the crisis of democracy. Autarchic leaderships are replacing Parliaments, Congresses, and popular representation. Citizens are bottled up by the media, which are mostly coordinated by the leaders of economic and political power. Alternatives don't appear. Revolutions like the French, Russian, or Chinese ones are unattainable. Genuinely democratic consensus on rights, justice, inclusion, peace, and collective well-being is failing to make headway. There's a chaos of contradictions, with news that's unclear as to whether it's true or false. There are new hegemons of global geopolitics, capitalist or social capitalist, inspired by god (which one?) or self-centered (on wealth), pushing for a political order in their own image. Readers can make up their own list; they're always on the front pages of the news.
With this, maintenance (whether industrial, economic, cultural, or political) is marginalized. But, even as the distress increases, our critical spirit for creating an ever-better world remains alive and well. The culture of social values and social rights is our heritage. Good luck!
Paolo Lutteri
(NB: This site will soon change its layout. For content, beyond selected public documents, we hope for broader reader collaboration. Please contact us.)
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FLASH

16.9.2025 - Un anno dopo il Rapporto Draghi
"I cittadini e le aziende europee apprezzano la diagnosi, le priorità chiare e i piani d'azione. Ma esprimono anche una crescente frustrazione. Sono delusi dalla lentezza con cui l'UE si muove. Ci vedono incapaci di tenere il passo con la velocità del cambiamento altrove. Sono pronti ad agire, ma temono che i governi non abbiano colto la gravità del momento", ha affermato Draghi.
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One year after the Draghi Report
“Europe’s citizens and companies value the diagnosis, the clear priorities and the action plans. But they also express growing frustration. They are disappointed by how slowly the EU moves. They see us failing to match the speed of change elsewhere. They are ready to act—but fear governments have not grasped the gravity of the moment.” Draghi said.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il professor Mario Draghi hanno aperto una conferenza ad alto livello per esaminare i progressi della Commissione nell'attuazione delle raccomandazioni contenute nella relazione di Draghi sul futuro della competitività europea. Nel settembre 2024, l'ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha presentato il suo storico rapporto, in cui delinea gli ostacoli alla crescita che l'Europa deve affrontare e fornisce raccomandazioni concrete su come superarli. Nel gennaio 2025, la Commissione ha presentato la Bussola della competitività, la tabella di marcia per ripristinare il dinamismo e la crescita europei, ispirata al rapporto Draghi. Il 90% delle sue iniziative faro è direttamente ispirato alle raccomandazioni più urgenti di Draghi. Con oltre la metà delle iniziative già realizzate e oltre 1.000 miliardi di euro mobilitati in innovazione, tecnologie pulite e sicurezza, la bussola garantisce che l'Europa rimanga competitiva, sostenibile e resiliente. Sei mesi dopo il lancio della bussola, la Commissione ha già adottato iniziative di punta concentrandosi su una serie di aree prioritarie:
Innovazione: 200 miliardi di euro mobilitati per investimenti nell'intelligenza artificiale, di cui 20 miliardi per le gigafactory di intelligenza artificiale; nuova strategia quantistica; nuova strategia di avvio e di espansione; Iniziativa ‘Scegli l'Europa’;
Investimenti nella difesa: 150 miliardi di euro di finanziamenti grazie all'iniziativa ‘SAFE’;
Decarbonizzazione: oltre 100 miliardi di euro mobilitati tramite il Clean Industrial Deal; piani d'azione per automobili, acciaio e prodotti chimici; nuovi obiettivi climatici per il 2040;
Finanza: 70 miliardi di euro per sostenere le aziende innovative tramite TechEU; nuova strategia per l' unione del risparmio e degli investimenti;
Attività commerciale: risparmi per 8,4 miliardi di euro grazie alle misure di semplificazione; nuova strategia per il mercato unico;
Commercio: accordi stipulati con il Mercosur e il Messico; accordi con India e Indonesia all'orizzonte.
https://commission.europa.eu/topics/eu-competitiveness/draghi-report/one-year-after_en
https://commission.europa.eu/document/download/0951a4ff-cd1a-4ea3-bc1d-f603decc1ed9_en? filename=Draghi_Speech_High_Level_Conference_One_Year_After.pdf
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/api/files/document/print/en/speech_25_2102/SPEECH_25_2102_EN.pdf
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European Commission President Ursula von der Leyen and Professor Mario Draghi opened a high-level conference to review the Commission's progress in implementing the recommendations contained in Draghi's report on the future of European competitiveness. In September 2024, former European Central Bank President Mario Draghi presented his landmark report, outlining the obstacles to growth facing Europe and providing concrete recommendations on how to overcome them. In January 2025, the Commission presented the Competitiveness Compass, the roadmap for restoring European dynamism and growth, inspired by the Draghi report. Ninety percent of its flagship initiatives are directly inspired by Draghi's most urgent recommendations. With over half of the initiatives already implemented and over €1 trillion mobilized for innovation, clean technologies, and security, the Compass ensures that Europe remains competitive, sustainable, and resilient.
Six months after the Compass' launch, the Commission has already adopted flagship initiatives focusing on a number of priority areas:
Innovation: €200 billion mobilized for investments in artificial intelligence, including €20 billion for AI gigafactories; a new quantum strategy; a new start-up and scale-up strategy; the 'Choose Europe' initiative;
Defense investments: €150 billion in funding through the 'SAFE' initiative;
Decarbonization: over €100 billion mobilized through the Clean Industrial Deal; action plans for cars, steel, and chemicals; new climate targets for 2040;
Finance: €70 billion to support innovative companies through TechEU; a new strategy for the Savings and Investment Union; Trade: €8.4 billion in savings thanks to simplification measures; new single market strategy;
Trade: agreements signed with Mercosur and Mexico; agreements with India and Indonesia on the horizon.

La Presidente von der Leyen ha aperto il suo discorso con un appello forte all’unità e alla resilienza dell’Europa di fronte alle sfide globali. Ha sottolineato la necessità di un’Europa indipendente, capace di decidere il proprio destino, rafforzando difesa, sicurezza, tecnologia ed energia. Ha ribadito il sostegno all’Ucraina, annunciando nuove misure per il rimpatrio dei bambini rapiti e un prestito di risarcimento finanziato dai beni russi congelati. Von der Leyen ha denunciato le atrocità a Gaza e ha proposto sanzioni contro ministri israeliani estremisti, insieme a un piano per la ricostruzione della Palestina. Ha evidenziato l’urgenza di rafforzare la competitività europea, investendo in tecnologie pulite e digitali, gigafabbriche di IA, batterie e economia circolare. Ha proposto un “atto legislativo sui posti di lavoro di qualità” e una strategia europea contro la povertà. Infine, ha ribadito l’importanza del Green Deal e della sovranità industriale, sottolineando che l’Europa deve agire con rapidità e determinazione per restare protagonista globale. Il discorso si è chiuso con un appello alla coesione e alla responsabilità condivisa tra Stati membri, Parlamento e Commissione.
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/SPEECH_25_2053
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President von der Leyen opened her speech with a strong call for European unity and resilience in the face of global challenges. She emphasized the need for an independent Europe, capable of determining its own destiny, by strengthening defense, security, technology, and energy. She reaffirmed her support for Ukraine, announcing new measures for the repatriation of kidnapped children and a compensation loan financed by frozen Russian assets. Von der Leyen denounced the atrocities in Gaza and proposed sanctions against extremist Israeli ministers, along with a plan for the reconstruction of Palestine. She highlighted the urgent need to strengthen European competitiveness by investing in clean and digital technologies, AI gigafactories, batteries, and the circular economy. She proposed a "quality jobs act" and a European strategy against poverty. Finally, she reiterated the importance of the Green Deal and industrial sovereignty, emphasizing that Europe must act quickly and decisively to remain a global player. The speech concluded with a call for cohesion and shared responsibility between Member States, Parliament, and the Commission.
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/SPEECH_25_2053

La Conferenza delle Parti (COP) è il più grande evento globale per le discussioni e i negoziati sui cambiamenti climatici. Si terrà dal 10 al 21 novembre 2025 a Belém, nel cuore dell’Amazzonia brasiliana, sarà un appuntamento cruciale per il futuro della lotta ai cambiamenti climatici. Ecco i principali temi che saranno discussi alla Cop30: • Riduzione delle emissioni di gas serra. • Tutela dell’Amazzonia e delle foreste tropicali. • Finanza climatica: pressioni per aumentare i fondi destinati ai Paesi in via di sviluppo per l’adattamento e la mitigazione. • Multilateralismo e governance globale: critiche ai modelli decisionali unilaterali e promozione di una governance condivisa. • Tecnologie e innovazione per la transizione ecologica: presentazione di soluzioni intersettoriali per la decarbonizzazione, focus su energie rinnovabili, mobilità sostenibile e agricoltura rigenerativa.
Fonti di riferimento principali: UNFCCC - Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici - https://unfccc.int/cop30 e UNITAC - United Nations Innovation Technology Accelerator for Cities - https://unitac.un.org/COP30
La COP30 di Belém potrebbe accogliere oltre 30.000 partecipanti, tra delegati ufficiali, osservatori, rappresentanti della società civile, giornalisti e attivisti. Tuttavia, ci sono forti preoccupazioni logistiche ed economiche che potrebbero ridurre la partecipazione. Solo 47 Paesi su 196 hanno confermato ufficialmente la propria presenza, secondo fonti brasiliane. Il rischio è che la COP30 diventi un appuntamento elitario, poco rappresentativo delle voci più vulnerabili al cambiamento climatico.
Resta il giudizio critica sul fallimento della giustizia climatica: oltre 200 organizzazioni internazionali hanno denunciato che le COP stanno emarginando i Paesi più vulnerabili, le popolazioni indigene e la società civile. Inoltre le nazioni più ricche e i grandi inquinatori storici vengono accusati di eludere le responsabilità legali e di proporre soluzioni “greenwashing” solo per ripulire la propria immagine. Persiste l’influenza delle lobby dei combustibili fossili e si teme che la COP30 possa diventare un palcoscenico per interessi economici più che per soluzioni ambientali. La governance climatica viene percepita come inefficace. Le critiche puntano alla scarsa trasparenza e alla lentezza decisionale delle COP, che spesso si traducono in documenti non vincolanti e in azioni dilazionate nel tempo.
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The Conference of the Parties (COP) is the largest global event for discussions and negotiations on climate change. It will be held from November 10 to 21, 2025, in Belém, in the heart of the Brazilian Amazon, and will be a crucial event for the future of the fight against climate change. The main topics to be discussed at COP30 include: • Reducing greenhouse gas emissions. • Protecting the Amazon and tropical forests. • Climate finance: pressure to increase funding for developing countries for adaptation and mitigation. • Multilateralism and global governance: critiques of unilateral decision-making models and the promotion of shared governance. • Technologies and innovation for the ecological transition: presentation of cross-sectoral solutions for decarbonization, focusing on renewable energy, sustainable mobility, and regenerative agriculture.
Main reference sources: UNFCCC - United Nations Framework Convention on Climate Change - https://unfccc.int/cop30 and UNITAC - United Nations Innovation Technology Accelerator for Cities - https://unitac.un.org/COP30
COP30 in Belém could welcome over 30,000 participants, including official delegates, observers, civil society representatives, journalists, and activists. However, there are serious logistical and economic concerns that could reduce participation. Only 47 out of 196 countries have officially confirmed their presence, according to Brazilian sources. The risk is that COP30 will become an elitist event, poorly representing the voices most vulnerable to climate change.
Criticism remains over the failure of climate justice: over 200 international organizations have denounced that COPs are marginalizing the most vulnerable countries, indigenous peoples, and civil society. Furthermore, the richest nations and historic major polluters are accused of evading legal responsibilities and proposing "greenwashing" solutions simply to clean up their image. The influence of fossil fuel lobbies persists, and there are fears that COP30 could become a platform for economic interests rather than environmental solutions. Climate governance is perceived as ineffective. Critics point to the COPs' lack of transparency and slow decision-making, which often translates into non-binding documents and delayed action.
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