REPORTS 2025
In
this section are collected some documents of organizations, associations and institutions with the data of technological innovation and significant contents for the sustainable development of the company and the culture of industrial maintenance.
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In questa sezione vengono raccolti alcuni documenti di Enti, Associazioni e Istituzioni con i dati dell’innovazione tecnologica e contenuti significativi per lo sviluppo sostenibile della società e la cultura della manutenzione industriale.

 

28.9.2025
Planetary Health Check 2025
Pub: Potsdam Institute (English text, 144 pages)
Human activities have pushed Earth beyond its Safe Operating Space. The planet's natural resilience is weakening: global warming is accelerating, ecosystems are showing clear signs of degradation, and early warning signs of tipping points are emerging in key systems. We have entered the Anthropocene — an era where human activity dominates the Earth system. To saveguard the Earth's resilience and stability, we must bring the planet back into its Planetary Boundaries. These boundaries are scientifically defined guardrails that ensure the Earth's health. Stay within them, and the Earth stays our dependable home — breach them, and we risk irreversible damage to our very own life support system. Today, seven out of nine boundaries have been transgressed.The Planetary Health Check is a yearly report on the state of our planet. It presents the most up-to-date assessments of the Planetary Boundaries, gives thorough introductions into cutting-edge science, and spotlights especially relevant aspects of our planet's health. In this 2025 edition, we place a special focus on the Ocean's role in the Earth system, and assess for the first time that Ocean Acidification is the seventh transgressed Planetary Boundary.
https://www.planetaryhealthcheck.org/
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Le attività umane hanno spinto la Terra oltre il suo Spazio Operativo Sicuro (SAS). La resilienza naturale del pianeta si sta indebolendo: il riscaldamento globale sta accelerando, gli ecosistemi mostrano chiari segni di degrado e i primi segnali di un punto di non ritorno stanno emergendo nei sistemi chiave. Siamo entrati nell'Antropocene, un'era in cui l'attività umana domina il sistema Terra. Per preservare la resilienza e la stabilità della Terra, dobbiamo riportare il pianeta entro i suoi Confini Planetari. Questi confini sono barriere scientificamente definite che garantiscono la salute della Terra. Rimanendo entro questi limiti, la Terra rimane la nostra casa affidabile; violandoli, rischiamo danni irreversibili al nostro stesso sistema di supporto vitale. Oggi, sette limiti su nove sono stati violati. Il Planetary Health Check è un rapporto annuale sullo stato del nostro pianeta. Presenta le valutazioni più aggiornate dei Confini Planetari, fornisce introduzioni approfondite alla scienza d'avanguardia e mette in luce aspetti particolarmente rilevanti della salute del nostro pianeta. In questa edizione del 2025, poniamo particolare attenzione al ruolo dell'oceano nel sistema terrestre e valutiamo per la prima volta che l'acidificazione degli oceani è il settimo limite planetario oltrepassato.

25.9.2025
World Robotics 2025
Pub: IFR (English text, 36 pages)
The International Federation of Robotics (IFR) released its World Robotics Report 2025, which shows that 542,000 industrial robots were installed worldwide in 2024. This is more than double the number installed 10 years ago, the IFR noted. Annual installations exceeded 500,000 units for the fourth consecutive year. Asia accounted for 74% of new installations in 2024, compared to 16% in Europe and 9% in the Americas. "New World Robotics statistics show that 2024 will be the second consecutive year with the highest number of annual industrial robot installations in history, just 2% below the all-time high two years ago," said IFR President Takayuki Ito. The transition of many industries to the digital and automated era has been marked by a huge surge in demand. The total number of industrial robots in operation worldwide was 4,664,000 in 2024, a 9% increase over the previous year. According to the IFR, China will be by far the world's largest robotics market in 2024, accounting for 54% of global installations. The latest data show that 295,000 industrial robots have been installed in the country, the highest annual total ever recorded, according to IFR data.
https://ifr.org/downloads/press_docs/PressConference2025_presentation.pdf.
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La Federazione Internazionale di Robotica (IFR) ha pubblicato il suo Rapporto World Robotics 2025, che mostra che nel 2024 sono stati installati in tutto il mondo 542.000 robot industriali. Si tratta di più del doppio del numero installato 10 anni fa, ha osservato l'IFR. Le installazioni annuali hanno superato le 500.000 unità per il quarto anno consecutivo. L'Asia ha rappresentato il 74% delle nuove installazioni nel 2024, rispetto al 16% in Europa e al 9% nelle Americhe. "Le nuove statistiche di World Robotics mostrano che il 2024 sarà il secondo anno consecutivo con il più alto numero di installazioni annuali di robot industriali nella storia, solo il 2% in meno rispetto al massimo storico di due anni fa", ha dichiarato il presidente dell'IFR, Takayuki Ito. "La transizione di molti settori verso l'era digitale e automatizzata è stata caratterizzata da un'enorme impennata della domanda. Il numero totale di robot industriali operativi in ​​tutto il mondo è stato di 4.664.000 unità nel 2024, con un aumento del 9% rispetto all'anno precedente". Secondo l'IFR, la Cina sarà di gran lunga il più grande mercato mondiale della robotica nel 2024. Rappresenterà il 54% delle installazioni globali. Gli ultimi dati mostrano che nel Paese sono stati installati 295.000 robot industriali, il totale annuo più alto mai registrato, secondo i dati dell'IFR.

22.9.2025
The
World Nuclear Industry Status Report 2025
Pub: Kyoto Club (English text, 589 pages)

The Report provides a comprehensive overview of nuclear power plant data, including information on age, operation, production, construction and decommissioning of reactors. The Report includes various topical focus chapters. These include, for the first time, an in-depth assessment of the multiple Challenges of Integrating Nuclear Power into the Energy System as the system changes rapidly on all levels and in all geographical regions. The revamped traditional chapter Nuclear Power vs. Renewable Energy Deployment provides a complementary detailed overview of the astonishing expansion in the renewables sector, especially in combination with the soaring deployment of battery storage capacity on the one hand, and the stagnating nuclear sector on the other. The Focus Countries chapter includes a detailed overview of developments in eight of the 31 nuclear countries including the top 5 generators (by rank)—i.e., the United States, China, France, Russia, and South Korea—as well as Japan, Ukraine, and the United Kingdom, plus Taiwan that closed its last reactor in May 2025. The chapter on Potential Newcomer Countries includes an Africa Focus section that assesses the status of planning in four selected countries on the continent. In addition, the chapter analyzes the status of nine other potential  ewcomer countries, including the only three (Bangladesh, Egypt, Türkiye) that are currently building their first commercial reactors. The traditional chapter on Small Modular Reactors (SMRs) reports many plans, particularly in potential newcomer countries, and finds increasing expenditures but still sees little progress on the ground.
https://www.worldnuclearreport.org/IMG/pdf/wnisr2025-v1.pdf
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Il Report fornisce una panoramica completa dei dati delle centrali nucleari, comprese informazioni su età, funzionamento, produzione, costruzione e smantellamento dei reattori. Il Report include diversi capitoli tematici. Questi includono, per la prima volta, una valutazione approfondita delle molteplici sfide dell'integrazione dell'energia nucleare nel sistema energetico, in quanto quest'ultimo cambia rapidamente a tutti i livelli e in tutte le regioni geografiche. Il capitolo tradizionale, rivisitato, "Energia nucleare vs. Implementazione delle energie rinnovabili» offre una panoramica complementare e dettagliata della sorprendente espansione del settore delle energie rinnovabili, soprattutto in combinazione con la crescente diffusione della capacità di accumulo a batterie da un lato e la stagnazione del settore nucleare dall'altro. Il capitolo sui Paesi in Focus include una panoramica dettagliata degli sviluppi in otto dei 31 Paesi nucleari, inclusi i primi 5 produttori (in base alla classifica) – ovvero Stati Uniti, Cina, Francia, Russia e Corea del Sud – nonché Giappone, Ucraina e Regno Unito, oltre a Taiwan, che ha chiuso il suo ultimo reattore nel maggio 2025. Il capitolo sui Potenziali Paesi Nuovi Entranti include una sezione Africa Focus che valuta lo stato di pianificazione in quattro Paesi selezionati del continente. Inoltre, il capitolo analizza lo stato di altri nove potenziali Paesi nuovi entranti, tra cui gli unici tre (Bangladesh, Egitto e Turchia) che stanno attualmente costruendo i loro primi reattori commerciali. Il tradizionale capitolo sui Piccoli Reattori Modulari (SMR)riporta numerosi piani, in particolare nei potenziali Paesi nuovi entranti, e rileva un aumento delle spese, ma registra ancora pochi progressi sul campo.

18.9.2025
Global
Innovation Index (GII) 2025
Pub:  WIPO (English text, 295 pages)

All the data from the annual ranking of the World Intellectual Property Organization (WIPO).The Report 2025 arrives at a pivotal moment: after a decade of rapid expansion in R&D spending and venture capital investment, we are witnessing a shift. R&D growth has declined to its slowest pace since the global financial crisis and global venture capital deals have not recovered from the severe downturn in 2023. However, even if innovation investment is in a lull, innovation itself is not. Green supercomputers are setting new efficiency records. Battery prices and genome sequencing costs continue to fall. Adoption of electric vehicles, 5G and robotics are gaining ground, albeit unevenly across regions. And while the full impact of artificial intelligence remains uncertain, its transformative potential is undeniable. What is particularly encouraging in this year's findings is how innovation momentum is diversifying across regions. The GII 2025 shows strong performances across middle-income economies. China, India, Türkiye and Viet Nam continue to climb in the ranking. Others, including Senegal, Tunisia, Uzbekistan and Rwanda, are emerging as dynamic innovation overperformers. Regions such as Central and Southern Asia and the Middle East are steadily advancing, contributing to a more diverse innovation landscape.
https://www.wipo.int/web-publications/global-innovation-index-2025/assets/80937/global-innovation-index-2025-en.pdf
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Tutti i dati della classifica annuale dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO). Il Rapporto 2025 arriva in un momento cruciale: dopo un decennio di rapida espansione della spesa in R&S e degli investimenti in capitale di rischio, stiamo assistendo a un cambiamento. La crescita della R&S ha raggiunto il ritmo più lento dalla crisi finanziaria globale e gli accordi globali di capitale di rischio non si sono ripresi dalla grave recessione del 2023. Tuttavia, anche se gli investimenti nell'innovazione sono in fase di stallo, l'innovazione in sé non lo è. I supercomputer verdi stanno stabilendo nuovi record di efficienza. I prezzi delle batterie e i costi del sequenziamento del genoma continuano a scendere. L'adozione di veicoli elettrici, 5G e robotica sta guadagnando terreno, sebbene in modo non uniforme tra le regioni. E mentre il pieno impatto dell'intelligenza artificiale rimane incerto, il suo potenziale trasformativo è innegabile. Ciò che è particolarmente incoraggiante nei risultati di quest'anno è il modo in cui lo slancio dell'innovazione si sta diversificando tra le regioni. Il GII 2025 mostra ottime performance nelle economie a medio reddito. Cina, India, Turchia e Vietnam continuano a salire in classifica. Altri, tra cui Senegal, Tunisia, Uzbekistan e Ruanda, stanno emergendo come Paesi con performance di innovazione dinamiche e superiori alle aspettative. Regioni come l'Asia centrale e meridionale e il Medio Oriente stanno registrando progressi costanti, contribuendo a un panorama dell'innovazione più diversificato.

11.9.2025
THE GLOBAL STATE OF DEMOCRACY 2025 - Democracy On The Move
Pub: International IDEA  (English text, 332 pages)

The findings of the 2025 Global State of Democracy (GSoD) report underscore the current global climate of radical uncertainty, exemplified by political developments in the United States that are shaking long-held assumptions about democratic resilience and multilateralism. The events in the United States are not happening in a vacuum, as global patterns show that democracy around the world continues to weaken. In 2024, 94 countries—representing 54 per cent of all countries assessed—suffered a decline in at least one factor of democratic performance compared with their own performance five years earlier. In contrast, only 55 countries (32 per cent) advanced in at least one factor over that period. The GSoD Indices are organized around four core categories of democratic performance—Representation, Rights, Rule of Law and Participation. Each of the four categories includes several factors, such as Credible Elections or Judicial Independence.
https://www.idea.int/news/global-democracy-report-majority-countries-worsen-press-freedom-hits-50-year-low
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Lo stato globale della Democrazia 2025 - Democrazia in Movimento
I risultati del rapporto 2025 sullo Stato Globale della Democrazia (GSoD) sottolineano l'attuale clima globale di radicale incertezza, esemplificato dagli sviluppi politici negli Stati Uniti che stanno scuotendo presupposti consolidati sulla resilienza democratica e sul multilateralismo. Gli eventi negli Stati Uniti non si verificano in modo isolato, poiché i modelli globali mostrano che la democrazia in tutto il mondo continua a indebolirsi. Nel 2024, 94 paesi, che rappresentano il 54% di tutti i paesi valutati, hanno subito un calo in almeno un fattore della performance democratica rispetto ai propri risultati di cinque anni prima. Al contrario, solo 55 paesi (32%) hanno registrato progressi in almeno un fattore nello stesso periodo. Gli indici GSoD sono organizzati attorno a quattro categorie principali di performance democratica: Rappresentanza, Diritti, Stato di Diritto e Partecipazione. Ciascuna delle quattro categorie comprende diversi fattori, come ad esempio elezioni credibili o indipendenza giudiziaria.

9.9.2025
Communication From The Commission To The European Parliament And The Council 2025 Strategic Foresight Report Resilience 2.0: Empowering The Eu To Thrive Amid Turbulence And Uncertainty.
Pub: European Commission (English text, 16 pages)

Strategic Foresight Report Resilience 2.0: Empowering The Eu To Thrive Amid Turbulence And Uncertainty. The scale, complexity, diversity and persistence of challenges ahead – from geopolitical and geoeconomic upheavals, conflicts and security threats, through the triple planetary crisis (climate change, pollution and biodiversity loss), to technological and demographic changes, and threats to democracy and values – require a new level of resilience. This entails a leap beyond a mainly reactive approach towards a proactive and forward-looking one, to anticipate events, optimise resources, and prepare for different future scenarios, as our world today is more unpredictable than ever before. Many divergent scenarios are plausible, including some that seemed unthinkable only recently. In such a world, reacting to each crisis as a turning point is no longer sufficient. An approach to resilience that is transformative, proactive and forward-looking (‘resilience 2.0’) becomes a decisive advantage in the new geopolitical reality and a crucial need for the European Union.
https://commission.europa.eu/document/download/2e1f1de3-dff6-44f7-b2a3-1dd8eee396bb_en?filename=COM_2025_484_1_EN.pdf
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Rapporto di previsione strategica Resilienza 2.0: dare all'UE gli strumenti per prosperare in mezzo a turbolenze e incertezze. La portata, la complessità, la diversità e la persistenza delle sfide future – dagli sconvolgimenti geopolitici e geoeconomici, ai conflitti e alle minacce alla sicurezza, passando per la tripla crisi planetaria (cambiamenti climatici, inquinamento e perdita di biodiversità), fino ai cambiamenti tecnologici e demografici e alle minacce alla democrazia e ai valori – richiedono un nuovo livello di resilienza. Ciò implica un salto oltre un approccio prevalentemente reattivo verso uno proattivo e lungimirante, per anticipare gli eventi, ottimizzare le risorse e prepararsi a diversi scenari futuri, poiché il nostro mondo oggi è più imprevedibile che mai. Molti scenari divergenti sono plausibili, compresi alcuni che sembravano impensabili solo di recente. In un mondo del genere, reagire a ogni crisi come a un punto di svolta non è più sufficiente. Un approccio alla resilienza che sia trasformativo, proattivo e lungimirante (‘resilienza 2.0’) diventa un vantaggio decisivo nella nuova realtà geopolitica e una necessità cruciale per l’Unione Europea.

23.7.2024
Renewable Power Generation Costs in 2024
Pub: IRENA  (English text, 216 pages)
On a levelised cost of electricity (LCOE) basis, renewables remained the most cost-competitive option for new electricity generation in 2024, with 91% of newly commissioned utility-scale capacity delivering power at a lower cost than the cheapest, newly installed fossil fuel-based alternative. • In 2024, new utility-scale onshore wind projects remained the cheapest source of renewable electricity, with a global weighted average LCOE of USD 0.034/per kilowatt hour (kWh),1 followed by new solar photovoltaic (PV) (USD 0.043/kWh) and new hydropower (USD 0.057/kWh). • Between 2010 and 2024, total installed costs (TIC) declined sharply across major renewable technologies. By 2024, TIC fell to USD 691/kW for solar PV, USD 1 041/kW for onshore wind, and USD 2 852/kW for offshore wind. • LCOE increased slightly for some technologies over 2023: solar PV by 0.6%, onshore wind by 3%, offshore wind by 4%, and bioenergy by 13%. Meanwhile, costs declined for CSP (-46%), geothermal (-16%), and hydropower (-2%). • Battery storage costs declined by 93% from 2010 to 2024, falling from USD 2 571/kWh to USD 192/kWh. • For onshore wind, China (USD 0.029/kWh) and Brazil (USD 0.030/kWh) recorded LCOEs below the global average, reflecting the maturity of these top markets. For solar PV, China and India reported below-average LCOEs, at USD 0.033/kWh and USD 0.038/kWh, respectively. For offshore wind, Asia’s average (USD 0.078/kWh) was slightly below Europe’s (USD 0.080/kWh). • Over the next five years, global total installed costs are expected to reach approximately USD 388/kW for solar PV, USD 861/kW for onshore wind, and USD 2 316/kW for offshore wind. • While long-term cost reductions are expected from continued technological learning and supply chain maturity, emerging geopolitical risks – notably trade tariffs on renewable components and materials and Chinese manufacturing sector dynamics – could raise costs in the short term. • Financing costs remain a key determinant of renewable project viability, with capital costs shaped by factors such as revenue certainty, capital structure and macroeconomic conditions. • Integrating more variable renewables into the grid may lead to higher short-term costs; but a growing number of projects are combining solar, wind, storage, and digitalisation – enhancing economic performance and facilitating integration. • In 2024, renewables helped avoid USD 467 billion in fossil fuel costs, reinforcing their role not only as the lowest-cost source of new power but also as a key driver of energy security, economic stability, and resilience in a volatile global energy landscape.
https://www.irena.org/-/media/Files/IRENA/Agency/Publication/2025/Jul/IRENA_TEC_RPGC_in_2024_2025.pdf
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Sulla base del costo livellato dell'elettricità (LCOE), le energie rinnovabili si sono confermate l'opzione più competitiva in termini di costi per la nuova generazione di energia elettrica nel 2024, con il 91% della nuova capacità su scala industriale messa in servizio che fornisce energia a un costo inferiore rispetto all'alternativa basata su combustibili fossili più economica e di nuova installazione. • Nel 2024, i nuovi progetti eolici onshore su scala industriale si sono confermati la fonte di energia rinnovabile più economica con un LCOE medio ponderato globale di 0,034 dollari USA/kilowattora (kWh),1 seguiti dai nuovi impianti solari fotovoltaici (FV) (0,043 dollari USA/kWh) e dalla nuova energia idroelettrica (0,057 dollari USA/kWh). • Tra il 2010 e il 2024, i costi totali installati (TIC) sono diminuiti drasticamente per le principali tecnologie rinnovabili. Entro il 2024, il TIC è sceso a 691 USD/kW per il solare fotovoltaico, 1.041 USD/kW per l'eolico onshore e 2.852 USD/kW per l'eolico offshore. • Il LCOE è aumentato leggermente per alcune tecnologie nel corso del 2023: solare fotovoltaico dello 0,6%, eolico onshore del 3%, eolico offshore del 4% e bioenergia del 13%. Nel frattempo, i costi sono diminuiti per CSP (-46%), geotermico (-16%) e idroelettrico (-2%). • I costi di accumulo delle batterie sono diminuiti del 93% dal 2010 al 2024, passando da 2.571 USD/kWh a 192 USD/kWh. • Per l'eolico onshore, Cina (0,029 USD/kWh) e Brasile (0,030 USD/kWh) hanno registrato LCOE inferiori alla media globale, riflettendo la maturità di questi mercati principali. Per il solare fotovoltaico, Cina e India hanno registrato LCOE inferiori alla media, rispettivamente a 0,033 USD/kWh e 0,038 USD/kWh. Per l'eolico offshore, la media asiatica (0,078 USD/kWh) è stata leggermente inferiore a quella europea (0,080 USD/kWh). • Nei prossimi cinque anni, si prevede che i costi totali di installazione a livello globale raggiungeranno circa 388 USD/kW per il solare fotovoltaico, 861 USD/kW per l'eolico onshore e 2.316 USD/kW per l'eolico offshore. • Sebbene si prevedano riduzioni dei costi a lungo termine grazie al continuo apprendimento tecnologico e alla maturità della catena di fornitura, i rischi geopolitici emergenti, in particolare i dazi commerciali su componenti e materiali rinnovabili e le dinamiche del settore manifatturiero cinese, potrebbero aumentare i costi nel breve termine. • I costi di finanziamento rimangono un fattore determinante per la fattibilità dei progetti rinnovabili, con costi di capitale determinati da fattori quali la certezza dei ricavi, la struttura del capitale e le condizioni macroeconomiche. • L'integrazione di fonti rinnovabili più variabili nella rete potrebbe comportare costi più elevati a breve termine; tuttavia, un numero crescente di progetti combina solare, eolico, accumulo e digitalizzazione, migliorando le prestazioni economiche e facilitando l'integrazione. • Nel 2024, le energie rinnovabili hanno contribuito a evitare 467 miliardi di dollari di costi per i combustibili fossili, rafforzando il loro ruolo non solo come fonte di nuova energia a basso costo, ma anche come motore chiave per la sicurezza energetica, la stabilità economica e la resilienza in un panorama energetico globale volatile.

18.7.2025 
Friends or foes? Four scenarios for the next decade of the EU-PRC-USA relations
Pub: Center for International and Strategic Studies-Luiss & Institute of Chinese Law  (English text, 22 pages)

The complex interplay between the European Union, the United States, and the People’s Republic of China lies at the heart of the contemporary global order. These three powers represent not only economic titans but also competing visions of governance, technological innovation, and strategic influence. Their relationships shape the dynamics of international trade, finance, and security, and understanding their evolving trajectories is essential for policymakers, businesses, and scholars alike.
The four scenarios developed in this report offer a valuable framework for exploring possible futures. They avoid simplistic predictions, instead providing decision-makers with a spectrum of plausible trajectories ranging from rivalry and fragmentation to cooperation and renewal. Such scenario-building exercises are particularly relevant at a time when the global system is marked by uncertainty, geopolitical competition, and transformative technological shifts.  
https://ciss.luiss.it/wp-content/uploads/2025/07/4-Scen-EU-PRC-USA-Final-draft-4.pdf
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Amici o nemici? Quattro scenari per il prossimo decennio delle relazioni UE-RPC-USA
La complessa interazione tra Unione Europea, Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese è al centro dell'ordine globale contemporaneo. Queste tre potenze rappresentano non solo titani economici, ma anche visioni contrastanti di governance, innovazione tecnologica e influenza strategica. Le loro relazioni plasmano le dinamiche del commercio internazionale, della finanza e della sicurezza, e comprenderne le traiettorie in evoluzione è essenziale per politici, imprese e studiosi. I quattro scenari sviluppati in questo rapporto offrono un valido quadro per esplorare possibili futuri. Evitano previsioni semplicistiche, offrendo invece ai decisori uno spettro di traiettorie plausibili che vanno dalla rivalità e frammentazione alla cooperazione e al rinnovamento. Tali esercizi di costruzione di scenari sono particolarmente rilevanti in un momento in cui il sistema globale è caratterizzato da incertezza, competizione geopolitica e cambiamenti tecnologici trasformativi.

14.7.2025 
The Sustainable Development Goals Report 2025 
Pub: United Nations (English text,  51 pages)
With the 2030 deadline only five years away, the report delivers a stark assessment: the Sustainable Development Goals have improved millions of lives, but the current pace of change is insufficient to fully achieve all the Goals by 2030.
The report reveals real and substantial development gains during the past decade. Since 2015, the world has made notable strides in expanding access to education, improving maternal and child health, and bridging the digital divide. Effective prevention efforts have significantly reduced the burdens of infectious diseases such as HIV and malaria. Access to electricity has continued to grow, and renewable energy is now the fastest-rising source of power worldwide. Yet progress has been fragile and unequal. Millions still face extreme poverty, hunger, inadequate housing, and a lack of basic services. Women, people with disabilities, and marginalized communities continue to face systemic disadvantages. Escalating conflicts, climate chaos, rising inequalities, and soaring debt servicing costs are holding back further advancements.
https://unstats.un.org/sdgs/report/2025/
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Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2025 
A soli cinque anni dalla scadenza del 2030, il rapporto offre una valutazione netta: gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile hanno migliorato milioni di vite, ma l'attuale ritmo del cambiamento è insufficiente per raggiungere pienamente tutti gli Obiettivi entro il 2030. Il rapporto rivela progressi concreti e sostanziali in termini di sviluppo nell'ultimo decennio. Dal 2015, il mondo ha compiuto notevoli progressi nell'ampliare l'accesso all'istruzione, migliorare la salute materna e infantile e colmare il divario digitale. Efficaci sforzi di prevenzione hanno ridotto significativamente il peso di malattie infettive come l'HIV e la malaria. L'accesso all'elettricità ha continuato a crescere e le energie rinnovabili sono ora la fonte di energia in più rapida crescita a livello mondiale. Tuttavia, il progresso è stato fragile e diseguale. Milioni di persone si trovano ancora ad affrontare povertà estrema, fame, alloggi inadeguati e mancanza di servizi di base. Donne, persone con disabilità e comunità emarginate continuano a trovarsi in situazioni di svantaggio sistemico. L'escalation dei conflitti, il caos climatico, le crescenti disuguaglianze e l'impennata dei costi del servizio del debito stanno frenando ulteriori progressi.

10.7.2025
Atradius Economic Outlook
Pub: Atradius (English text, 38 pages)

The shock of US trade policy is unprecedented and is weighing on the global economic outlook. Global growth is expected to remain subdued at 2.4% in both 2025 and 2026, representing a downward growth revision for all major markets. In the first few months of the new US administration, trade tariffs followed each other in rapid succession, with ‘Liberation Day’ on April 2 as the provisional highlight. Since then, there have been many policy changes and uncertainties that have led to financial volatility, less confidence in American institutions, and poorer prospects for global trade. The inflationary impact of trade tariffs has been limited so far, even for the United States. According to textbook analysis, trade tariffs drive up inflation for the country that implements them, through higher import prices that will eventually be passed on to consumers. However, the impact thus far has been limited for several reasons, including that the current US tariff structure is still limited in size and scope. Another reason is that trade tariffs weigh on economic activity directly, while also injecting uncertainty in the economy that drags on demand, offsetting some price pressures. It also simply takes time for the price effects to come into practice. We expect inflation to pick up in the US in the remainder of the year. Volatile trade and domestic policies have undermined confidence in the US economy, leading to significant revisions for both 2025 and 2026. A re-escalation of the trade war to levels similar to April would bring the global economy nearly to a standstill in 2026. 
https://group.atradius.com/knowledge-and-research/reports/economic-research-economic-outlook-july-2025
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L'impatto inflazionistico dei dazi commerciali è stato finora limitato, anche per gli Stati Uniti. Secondo l'analisi dei manuali, i dazi commerciali aumentano l'inflazione nel paese che li applica, attraverso prezzi di importazione più elevati che alla fine si riversano sui consumatori. Tuttavia, l'impatto finora è stato limitato per diverse ragioni, tra cui il fatto che l'attuale struttura tariffaria statunitense è ancora limitata in termini di dimensioni e portata. Un altro motivo è che i dazi commerciali incidono direttamente sull'attività economica, iniettando al contempo incertezza nell'economia che frena la domanda, compensando alcune pressioni sui prezzi. Inoltre, ci vuole semplicemente tempo prima che gli effetti sui prezzi si manifestino. Prevediamo un aumento dell'inflazione negli Stati Uniti nel resto dell'anno. La volatilità del commercio e delle politiche interne ha minato la fiducia nell'economia statunitense, portando a revisioni significative sia per il 2025 che per il 2026. Una nuova escalation della guerra commerciale a livelli simili a quelli di aprile porterebbe l'economia globale quasi a un punto morto nel 2026.

24.6.2025
Top 10 Emerging Technologies of 2025
Pub: World Economic Forum (English text, 49 pages)

Aut: Centre for the Fourth Industrial Revolution - Frontiers
This very important report serves a clear purpose: to catalyse forward-looking dialogues and shape technology agendas by connecting cutting-edge research with those who can help advance it. By identifying technologies at their turning point – where scientific achievement meets practical potential – we provide leaders in government, business and science with the insights needed to make forward-thinking decisions in a rapidly evolving landscape. The top 10: Structural Battery Composites, Osmotic Power Systems, Advanced Nuclear Technologies, Engineered Living Therapeutics, GLP-1s for Neurodegenerative Disease, Autonomous Biochemical Sensing, Green Nitrogen Fixation, Nanozymes, Collaborative Sensing, Generative Watermarking. To read.

https://www.weforum.org/publications/top-10-emerging-technologies-of-2025/
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Questo importantissimo rapporto persegue un obiettivo chiaro: catalizzare dialoghi lungimiranti e dare forma ai programmi tecnologici, mettendo in contatto la ricerca d'avanguardia con coloro che possono contribuire al suo progresso. Identificando le tecnologie al loro punto di svolta, dove il successo scientifico incontra il potenziale pratico, forniamo ai leader del governo, del mondo imprenditoriale e scientifico le informazioni necessarie per prendere decisioni lungimiranti in un panorama in rapida evoluzione. Le 10 tecnologie emergenti: Compositi strutturali per batterie, Sistemi di alimentazione osmotica, Tecnologie nucleari avanzate, Terapie per la vita ingegnerizzata, GLP-1 per malattie neurodegenerative, Rilevamento biochimico autonomo, Fissazione dell'azoto verde, Nanoenzimi, Rilevamento collaborativo, Watermarking generativo. Da leggere.

5.6.2025
World Energy Investment 2025
Pub: IEA (English text, 255 pages)

World Energy Investment provides key insights on the latest investment trends across the global energy landscape. The report finds that global energy investment is set to increase in 2025 to a record $3.3 trillion despite headwinds from elevated geopolitical tensions and economic uncertainty. Investment in clean energy technologies – renewables, nuclear, grids, storage, low-emissions fuels, efficiency and electrification – is on course to hit $2.2 trillion this year, reflecting not only efforts to reduce emissions but also the growing influence of industrial policy, energy security concerns and the cost competitiveness of electricity-based solutions. Investment in oil, natural gas and coal is set to reach $1.1 billion. Today, China is by far the world’s largest overall energy investor, spending twice as much on energy as the European Union – and almost as much as the EU and United States combined.
https://www.iea.org/reports/world-energy-investment-2025
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World Energy Investment fornisce approfondimenti chiave sulle ultime tendenze di investimento nel panorama energetico globale. Il rapporto rileva che gli investimenti energetici globali sono destinati ad aumentare nel 2025, raggiungendo la cifra record di 3,3 trilioni di dollari, nonostante le forti tensioni geopolitiche e l'incertezza economica. Gli investimenti in tecnologie per l'energia pulita – energie rinnovabili, nucleare, reti, stoccaggio, combustibili a basse emissioni, efficienza ed elettrificazione – sono destinati a raggiungere i 2,2 trilioni di dollari quest'anno, riflettendo non solo gli sforzi per ridurre le emissioni, ma anche la crescente influenza della politica industriale, le preoccupazioni per la sicurezza energetica e la competitività in termini di costi delle soluzioni basate sull'elettricità. Gli investimenti in petrolio, gas naturale e carbone dovrebbero raggiungere 1,1 miliardi di dollari. Oggi, la Cina è di gran lunga il maggiore investitore energetico al mondo, con una spesa energetica doppia rispetto all'Unione Europea e quasi pari a quella di UE e Stati Uniti messi insieme.

4.6.2025
Human Development Report 2025
Pub: (6.5.2025) United Nations Development Programme (English text, 324 pages)

Artificial intelligence has broken into a dizzying gallop. While AI feats grab headlines, they privilege technology in a make-believe vacuum, obscuring what really matters: people’s choices. The choices that people have and can realize, within ever expanding freedoms, are essential to human development, whose goal is for people to live lives they value and have reason to value. A world with AI is flush with choices the exercise of which is both a matter of human development and a means to advance it. Going forward, development depends less on what AI can do—not on how human-like it is perceived to be—and more on mobilizing people’s imaginations to reshape economies and societies to make the most of it. Instead of trying vainly to predict what will happen, this year’s Human Development Report asks what choices can be made so that new development pathways for all countries dot the horizon, helping everyone have a shot at thriving in a world with AI.
https://hdr.undp.org/content/human-development-report-2025
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L'intelligenza artificiale ha iniziato una corsa vertiginosa. Ma le conquiste dell'IA conquistano i titoli dei giornali, privilegiano la tecnologia in un vuoto di fantasia, oscurando ciò che conta davvero: le scelte delle persone. Le scelte che le persone hanno e possono realizzare, nell'ambito di libertà in continua espansione, sono essenziali per lo sviluppo umano, il cui obiettivo è che le persone vivano vite che apprezzano e hanno motivo di apprezzare. Un mondo con l'IA è pieno di scelte il cui esercizio è sia una questione di sviluppo umano che un mezzo per promuoverlo. Guardando al futuro, lo sviluppo dipende meno da ciò che l'IA può fare – non da quanto simile all'uomo sia percepita – e più dalla mobilitazione dell'immaginazione delle persone per rimodellare economie e società per trarne il massimo vantaggio. Invece di cercare vanamente di prevedere cosa accadrà, il Rapporto sullo sviluppo umano di quest'anno si chiede quali scelte possono essere fatte affinché nuovi percorsi di sviluppo per tutti i paesi punteggino l'orizzonte, aiutando tutti ad avere una possibilità di prosperare in un mondo con l'IA.

1.6.2025 
Mille Schegge di Intelligenza Artificiale
Pub: (16.5.2025) ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (testo italiano, 112 pagine)
Questo libro è stato realizzato nell’ambito del progetto “Ecosistema Futuro”, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare il Paese sulla necessità di costruire un futuro sostenibile. La prima parte del volume raccoglie gli articoli scritti negli ultimi 12 mesi sul tema dell’AI dalla redazione di FUTURAnetwork, il sito realizzato nel 2020 dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile con il concorso di altri centri di ricerca sugli scenari futuri. La piattaforma, attraverso la presentazione di studi, articoli, interviste e segnalazioni di materiali, si propone di stimolare la discussione sui temi del futuro e dello sviluppo sostenibile. Nella seconda parte si fanno dialogare quattro algoritmi diversi su tematiche fondamentali per il futuro dell’umanità, dalle tendenze della demografia al futuro dell’ordine politico mondiale (in questo caso dialogano un’AI cinese e una americana), dalla crisi clima tica al ruolo della cultura. Il risultato di questa sperimentazione è estremamente interessante e consente di farsi un’idea delle differenze di approccio dei vari algoritmi e dunque di risposte che essi forniscono a domande che noi umani ci facciamo continuamente, in particolare in questa complessa fase di tensioni geopolitiche.
https://asvis.it/public/asvis2/files/Pubblicazioni/MilleScheggeDiIntelligenzaArtificiale.pdf
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A Thousand Shards of Artificial Intelligence
This book was created as part of the “Ecosistema Futuro” project, which aims to raise awareness in the country about the need to build a sustainable future. The first part of the volume collects the articles written in the last 12 months on the topic of AI by the editorial staff of FUTURAnetwork, the site created in 2020 by the Italian Alliance for Sustainable Development with the help of other research centers on future scenarios. The platform, through the presentation of studies, articles, interviews and reporting of materials, aims to stimulate discussion on the topics of the future and sustainable development. The second part involves four different algorithms in dialogue on fundamental issues for the future of humanity, from demographic trends to the future of the world political order (in this case a Chinese and an American AI are in dialogue), from the climate crisis to the role of culture. The result of this experimentation is extremely interesting and allows us to get an idea of ​​the differences in approach of the various algorithms and therefore of the answers they provide to questions that we humans continually ask ourselves, especially in this complex phase of geopolitical tensions.

19.5.2025
Global Economic Prospect
Pub: World Bank Group (English text, 250 pages)

Global growth is expected to hold steady at 2.7 percent in 2025-26. However, the global economy appears to be settling at a low growth rate that will be insufficient to foster sustained economic development. Emerging market and developing economies are set to enter the second quarter of the 21st century with per capita incomes on a trajectory that implies feeble catch-up toward those of advanced economies. Most low-income countries are not on course to graduate to middle-income status by 2050. Policy action at the global and national levels is needed to foster a more favorable external environment, enhance macroeconomic stability, reduce structural constraints, address the effects of climate change, and thus accelerate long-term growth and development.
https://openknowledge.worldbank.org/server/api/core/bitstreams/f983c12d-d43c-4e41-997e-252ec6b87dbd/content
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Si prevede che la crescita globale si mantenga stabile al 2,7% nel 2025-26. Tuttavia, l'economia globale sembra assestarsi su un basso tasso di crescita, insufficiente a promuovere uno sviluppo economico sostenibile. Le economie emergenti e in via di sviluppo sono destinate a entrare nel secondo quarto del XXI secolo con redditi pro capite in una traiettoria che implica un debole recupero rispetto a quelli delle economie avanzate. La maggior parte dei paesi a basso reddito non è sulla buona strada per raggiungere lo status di paesi a reddito medio entro il 2050. Sono necessarie azioni politiche a livello globale e nazionale per promuovere un ambiente esterno più favorevole, migliorare la stabilità macroeconomica, ridurre i vincoli strutturali, affrontare gli effetti del cambiamento climatico e quindi accelerare la crescita e lo sviluppo a lungo termine.

15.5.2025
World Economic Situation and Prospects as of mid-2025
Pub: United Nations (English text, 30 pages)

The world economy is at a precarious moment. Heightened trade tensions, along with policy uncertainty, have significantly weakened the global economic outlook for 2025. Higher tariffs—resulting in a significant increase in the effective tariff rate in the United States of America—are likely to strain global supply chains, drive up production costs and delay critical investment decisions, while also contributing to financial market volatility. Global economic growth is now projected to slow to 2.4 per cent in 2025, down from 2.9 per cent in 2024, and 0.4 percentage points below the January forecast. The downward revisions in growth forecasts are broad-based, affecting both developed and developing economies. Weakening global trade growth and investment flows are compounding the slowdown. Many trade-reliant developing countries face mounting challenges from reduced exports, lower commodity prices, tighter financial conditions, and elevated debt burdens. Inflation is easing globally, but short-term risks from tariff-driven cost pressures and uncertainty are adding to policy challenges. Addressing them requires a broad toolkit that combines monetary policy, fiscal measures, supply-side reforms, and industrial strategies to stabilize prices and foster resilience. The deteriorating economic outlook is further undermining progress toward the Sustainable Development Goals, many of which are already off track. Slower growth and persistent cost-of-living pressures risk deepening inequalities, disproportionately burdening low-income households and vulnerable populations. Meanwhile, persistent weakness in global investment growth drags down long-term economic prospects.
https://desapublications.un.org/publications/world-economic-situation-and-prospects-mid-2025
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L'economia mondiale si trova in un momento precario. Le crescenti tensioni commerciali, unite all'incertezza politica, hanno significativamente indebolito le prospettive economiche globali per il 2025. L'aumento dei dazi doganali, che si traduce in un aumento significativo dell'aliquota tariffaria effettiva negli Stati Uniti d'America, rischia di mettere a dura prova le catene di approvvigionamento globali, far salire i costi di produzione e ritardare decisioni di investimento cruciali, contribuendo al contempo alla volatilità dei mercati finanziari. Si prevede ora che la crescita economica globale rallenterà al 2,4% nel 2025, in calo rispetto al 2,9% del 2024 e di 0,4 punti percentuali al di sotto delle previsioni di gennaio. Le revisioni al ribasso delle previsioni di crescita sono di ampia portata e interessano sia le economie sviluppate che quelle in via di sviluppo. L'indebolimento della crescita del commercio globale e dei flussi di investimento sta aggravando il rallentamento. Molti paesi in via di sviluppo dipendenti dal commercio si trovano ad affrontare crescenti sfide dovute alla riduzione delle esportazioni, alla riduzione dei prezzi delle materie prime, alle condizioni finanziarie più restrittive e all'aumento del debito. L'inflazione sta rallentando a livello globale, ma i rischi a breve termine derivanti dalle pressioni sui costi e dall'incertezza derivanti dai dazi stanno aggravando le sfide politiche. Per affrontarli è necessario un ampio ventaglio di strumenti che integri politica monetaria, misure fiscali, riforme dal lato dell'offerta e strategie industriali per stabilizzare i prezzi e promuovere la resilienza. Il peggioramento delle prospettive economiche sta ulteriormente compromettendo i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, molti dei quali sono già fuori strada. Una crescita più lenta e le persistenti pressioni sul costo della vita rischiano di aggravare le disuguaglianze, gravando in modo sproporzionato sulle famiglie a basso reddito e sulle popolazioni vulnerabili. Nel frattempo, la persistente debolezza della crescita degli investimenti globali frena le prospettive economiche a lungo termine.

10.5.2025
Scenari per l’Italia al 2035 e al 2050 - Il falso dilemma tra competitività e sostenibilità - Rapporto di Primavera 2025
Pub: Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile  (testo italiano, 162 pagine)
Questa pubblicazione valuta l’avanzamento del nostro Paese verso i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, sottoscritta dai governi di 193 Paesi il 25 settembre del 2015, e analizza prima i progressi e le incertezze del quadro legislativo e degli investimenti da Ottobre 2024 ad oggi, e include poi diversi scenari sviluppati con Oxford Economics che illustrano la relazione tra transizione energetica e alcune variabili macroeconomiche. L’analisi è stata realizzata grazie agli esperti delle oltre 320 organizzazioni aderenti all’Alleanza. Fin dal 2016, i Rapporti annuali dell’ASviS hanno puntualmente descritto lo stato del mondo, dell’Europa e dell’Italia in questi dieci anni. I progressi e gli arretramenti rispetto ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) previsti dall’Agenda 2030. I benefici e i danni che da esse sono scaturiti, così come descritti dai dati statistici e dalle analisi scientifiche prodotte da organismi internazionali, sovranazionali e nazionali. Gli orientamenti dell’opinione pubblica sui temi della sostenibilità, ma anche le scelte della società civile italiana, sempre più unita intorno ai valori incarnati nell’Agenda 2030.
Il Rapporto Primavera 2025 contiene 4 argomenti fondamentali, organizzati in altrettanti capitoli: 1. Il quadro internazionale ed europeo. 2. Benefici per l’economia italiana degli investimenti in sostenibilità e innovazione: gli scenari al 2035 e al 2050. 3. Le politiche nazionali per lo sviluppo sostenibile. 4. Come costruire un Piano di accelerazione trasformativa per attuare in Italia l’Agenda 2030. Un Report da leggere per intero.
https://2025.festivalsvilupposostenibile.it/public/asvisfestival25/files/Cartella_Stampa/Rapporto_Primavera_2025.pdf
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Scenarios for Italy in 2035 and 2050 - The false dilemma between competitiveness and sustainability - Spring Report 2025
Pub: Italian Alliance for Sustainable Development (Italian text, 162 pages)

This publication evaluates the progress of our country towards the 17 Sustainable Development Goals of the UN 2030 Agenda, signed by the governments of 193 countries on September 25, 2015, and first analyzes the progress and uncertainties of the legislative framework and investments from October 2024 to today, and then includes several scenarios developed with Oxford Economics that illustrate the relationship between energy transition and some macroeconomic variables. The analysis was carried out thanks to the experts of over 320 organizations adhering to the Alliance.
Since 2016, the ASviS Annual Reports have punctually described the state of the world, Europe and Italy in these ten years. The progress and setbacks with respect to the 17 Sustainable Development Goals (SDGs) envisaged by the 2030 Agenda. The benefits and damages that have arisen from them, as described by statistical data and scientific analyses produced by international, supranational and national bodies. The orientations of public opinion on sustainability issues, but also the choices of Italian civil society, increasingly united around the values ​​embodied in the 2030 Agenda. The Spring 2025 Report contains 4 fundamental topics, organized into as many chapters: 1. The international and European framework. 2. Benefits for the Italian economy of investments in sustainability and innovation: the scenarios for 2035 and 2050. 3. National policies for sustainable development. 4. How to build a transformative acceleration plan to implement the 2030 Agenda in Italy. A Report to read in its entirety.

24.4.2025
World Social Report 2025 A new policy consensus is needed to restore trust and social cohesion
Pub: United Nations Department of Economic and Social Affairs (English text, 132 pages)

Economic insecurity, staggering levels of inequality, declining social trust and social fragmentation are destabilizing societies worldwide. The report calls for a new policy consensus anchored in three principles—equity, economic security for all, and solidarity—that are essential to strengthen the three dimensions of sustainable development. Countless people are struggling to make ends meet while wealth and power are concentrated at the top. Economic shocks, conflict and climate disasters continue to erase hard-won development gains. For too many, life is marked by uncertainty and insecurity, which, in turn, are fuelling frustration and deepening divisions.
https://social.desa.un.org/issues/world-social-report/thematic-papers
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24.4.2025 
Rapporto Sociale Mondiale – E’ necessario un nuovo consenso politico per ripristinare la fiducia e la coesione sociale
Pub: Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite L'insicurezza economica, i livelli sconcertanti di disuguaglianza, il calo della fiducia sociale e la frammentazione sociale stanno destabilizzando le società in tutto il mondo. Il rapporto auspica un nuovo consenso politico fondato su tre principi – equità, sicurezza economica per tutti e solidarietà – essenziali per rafforzare le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile. Innumerevoli persone lottano per arrivare a fine mese, mentre ricchezza e potere sono concentrati ai vertici. Shock economici, conflitti e disastri climatici continuano a vanificare i progressi compiuti in termini di sviluppo. Per troppi, la vita è segnata da incertezza e insicurezza, che a loro volta alimentano frustrazione e aggravano le divisioni.

15.3.2025
New Energy Outlook 2025-Summary
Pub: Bloomberg (English text, 15 pages)
BloombergNEF (BNEF) is a strategic research provider covering global commodity markets and the disruptive technologies driving the transition to a low-carbon economy. The New Energy Outlook presents BloombergNEF’s long-term energy and climate scenarios for the transition to a low-carbon economy. Anchored in real-world sector and country transitions, it provides an independent set of credible scenarios covering electricity, industry, buildings and transport, and the key drivers shaping these sectors until 2050.
https://assets.bbhub.io/professional/sites/24/New-Energy-Outlook-2025-Executive-summary-external-14-04-2025-1.pdf
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BloombergNEF (BNEF) è un fornitore di ricerca strategica che si occupa dei mercati globali delle materie prime e delle tecnologie dirompenti che guidano la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Il New Energy Outlook presenta gli scenari energetici e climatici a lungo termine di BloombergNEF per la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Basato su transizioni settoriali e nazionali reali, fornisce una serie indipendente di scenari credibili che coprono elettricità, industria, edilizia e trasporti, e i principali fattori che modelleranno questi settori fino al 2050.

14.3.2025
Policy Toolbox for Industrial Decarbonisation
Pub: IEA (English text, 186 pages)

The Policy Toolbox for Industrial Decarbonisation is a repository of policy instruments available to assist governments as they design, develop and implement their strategies for industrial decarbonisation. This work, undertaken as part of the Climate Club's Work Programme, builds on the policy toolbox outlined in IEA’s 2022 Achieving Net Zero Heavy Industry Sectors in G7 Members report, with the addition of further details on the instruments and considerations for implementation. A robust industrial decarbonisation policy strategy is likely to include multiple different instruments, as governments choose the instruments that are most suited to their individual circumstances and objectives. The report draws on comparative policy analysis to discuss the main considerations and best practices for a wide range of policy instruments, as well as opportunities for international collaboration. It provides examples of relevant policies applied around the world. The Policy Toolbox is divided into three broad areas with nine categories in total that group policy instruments according to their objectives. These broad areas are: Framework fundamentals, including (1) Establishing plans and policies for long-term GHG emissions reductions and (2) Mobilising finance and investment; Targeted actions for specific technologies and strategies, including (3) Managing existing assets and near-term investment, (4) Creating a market for near-zero emissions materials production, (5) Developing technologies, and (6) Accelerating material efficiency and circularity; and Necessary enabling conditions, including (7) International co-operation and a level playing field, (8) Infrastructure planning and development, and (9) Tracking progress and improving data.
https://www.iea.org/reports/policy-toolbox-for-industrial-decarbonisation
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Toolbox per la decarbonizzazione industriale
Il Policy Toolbox for Industrial Decarbonization è un archivio di strumenti politici disponibili per aiutare i governi nella loro progettazione, sviluppo e attuazione delle loro strategie per la decarbonizzazione industriale. Questo lavoro, intrapreso nell'ambito del programma di lavoro del Climate Club, si basa sul pacchetto di strumenti politici delineato nel rapporto IEA del 2022 per l'industria pesante Net Zero nel rapporto dei membri del G7, con l'aggiunta di ulteriori dettagli sugli strumenti e sulle considerazioni per l'attuazione. È probabile che una solida strategia di politica di decarbonizzazione industriale includa più strumenti diversi, poiché i governi scelgono gli strumenti più adatti alle loro circostanze e obiettivi individuali. La relazione si basa sull'analisi delle politiche comparative per discutere le principali considerazioni e le migliori pratiche per un'ampia gamma di strumenti politici, nonché opportunità di collaborazione internazionale. Fornisce esempi di politiche pertinenti applicate in tutto il mondo. Questo Policy Toolbox è suddiviso in tre grandi aree con nove categorie in totale che raggruppano gli strumenti politici in base ai loro obiettivi. Quadro fondamentale: (1) stabilire piani e politiche per le riduzioni delle emissioni di gas a lungo termine, (2) Mobilitazione finanziaria e investimenti. Azioni mirate per tecnologie e strategie specifiche: (3) Gestione delle attività esistenti e degli investimenti a breve termine, (4) Creazione di un mercato per la produzione di materiali a quasi zero emissioni, (5) Tecnologie di sviluppo, (6) Accelerare l'efficienza e la circolarità dei materiali. Condizioni di abilitazione necessarie: (7) International co-operation and a level playing field, (8) Infrastructure planning and development, and (9) Tracking progress and improving data.

26.2.2025
Clean Industrial Deal
Pub: European Commission (English text, 24 pages)

The European Commission has proposed the Clean Industrial Deal, a strategic package to undertake actions to support businesses and transform decarbonisation into a growth opportunity. As Commission President Ursula von der Leyen said in the conference to present the plan, by June we will “remove the brakes on businesses”, which, considering global competition and costs, need, in the words of the President, “urgent” support. The objective of the Clean Industrial Deal is, in fact, to implement the Green Deal: the priority is measures aimed at sustainability, also meeting the needs of companies. The aim is, for example, to lower energy prices, enhance circularity and create quality jobs. Measures that can be implemented in the context of business innovation envisaged by the Industry 5.0 paradigm.
https://commission.europa.eu/topics/eu-competitiveness/clean-industrial-deal_en#:~:text=The%20Clean%20Industrial%20Deal%20outlines%20concrete%20actions%20to,and%20the%20right%20conditions%20for%20companies%20to%20thrive.
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La Commissione europea ha proposto il Clean industrial deal, un pacchetto strategico per intraprendere azioni di supporto alle imprese e trasformare la decarbonizzazione in un’opportunità di crescita. Come ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen nella conferenza di presentazione del piano, entro giugno “togliamo freni alle imprese”, che, considerando la concorrenza globale e i costi hanno bisogno, nelle parole della presidente di supporto “urgente”.
L’obiettivo del Clean industrial deal è, di fatto, attuare il green deal: la priorità sono le misure volte alla sostenibilità, andando incontro anche alle esigenze delle aziende. Si punta, ad esempio, ad abbassare i prezzi dell’energia, valorizzare la circolarità e creare posti di lavoro di qualità. Misure che possono essere attuate nel contesto di innovazione delle imprese previsto dal paradigma Industria 5.0.

21.1.2025
Blueprint for Intelligent Economies – AI Competitiveness through Regional Collaboration.
Pub: WEF (English text, 21 pages)

Artificial intelligence (AI) is increasingly acknowledged as a transformative enabler, fundamentally changing industries, economies and societies worldwide. However, various unique challenges in the AI maturity journey are preventing nations from fully leveraging its benefits. Securing the substantial investment required to advance AI innovation and address significant gaps in digital infrastructure is further intensifying the existing digital divide. Building resilient national AI ecosystems and promoting widespread adoption requires multistakeholder action and political will. The AI Governance Alliance launched the Inclusive AI for Growth and Development Initiative to promote the development and implementation of holistic and tailored approaches to advancing safe and inclusive innovation, deployment and adoption of AI by all.
https://www.weforum.org/publications/blueprint-for-intelligent-economies/
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Progetto per economie intelligenti – Competitività dell’IA attraverso la collaborazione regionale.
L'intelligenza artificiale (IA) è sempre più riconosciuta come un fattore trasformativo, in grado di cambiare radicalmente settori, economie e società in tutto il mondo. Tuttavia, varie sfide uniche nel percorso di maturità dell'IA impediscono alle nazioni di sfruttarne appieno i benefici. Garantire l'investimento sostanziale necessario per far progredire l'innovazione dell'IA e colmare le lacune significative nell'infrastruttura digitale sta intensificando ulteriormente l'attuale divario digitale. Costruire ecosistemi nazionali di IA resilienti e promuovere un'adozione diffusa richiede azioni multi-stakeholder e volontà politica. L'AI Governance Alliance ha lanciato l'iniziativa "Inclusive AI for Growth and Development" per promuovere lo sviluppo e l'implementazione di approcci olistici e personalizzati per promuovere un'innovazione, un'implementazione e un'adozione dell'intelligenza artificiale sicure e inclusive da parte di tutti.

18.1.2025
Emerging Long-Term Megatrends 2025
Pub: Italian Institute for the Future (IIF) (English text)

Come ogni anno, l’Italian Institute for the Future elenca in questo rapporto dieci cambiamenti destinati a influenzare il nostro futuro, a partire dall’osservazione dei segnali dell’anno passato. Fenomeni emergenti, wild card e megatrend globali da tenere sotto osservazione per i prossimi anni, per coglierne le opportunità o minimizzarne i rischi. Il rapporto è frutto del lavoro di horizon scanning annuale dei megatrend svolto da IIF e include anche quest’anno una sezione dal titolo “A che punto è il futuro?” che passa in rassegna alcuni dei temi degli anni passati per valutarne l’evoluzione. Il Rapporto è uno strumento pensato per favorire l’alfabetizzazione al futuro del grande pubblico e l’assunzione di decisioni anticipanti da parte di imprese, organizzazioni e istituzioni.
https://www.instituteforthefuture.it/emerging-long-term-megatrends-2025/
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Like every year, the Italian Institute for the Future lists in this report ten changes destined to influence our future, starting from the observation of the signals of the past year. Emerging phenomena, wild cards and global megatrends to keep under observation for the coming years, to seize the opportunities or minimize the risks. The report is the result of the annual horizon scanning of megatrends carried out by IIF and also this year includes a section entitled “Where is the future at?” which reviews some of the themes of past years to evaluate their evolution. The Report is a tool designed to promote future literacy among the general public and the adoption of anticipatory decisions by companies, organizations and institutions.

15.1.2025
The Global Risks Report 2025
Pub: World Economic Forum (English text, 104 pages)

The Global Risks Report 2025 presents the findings of the Global Risks Perception Survey 2024- 2025 (GRPS), which captures insights from over 900 experts worldwide. The report analyses global risks through three timeframes to support decision makers in balancing current crises and longer-term priorities. Chapter 1 explores current or immediate term (in 2025) and short- to medium-term (to 2027) risks, and Chapter 2 focuses on the risks emerging in the long term (to 2035). The report considers not only the survey findings and the range of implications, but also provides six in-depth analyses of selected risk themes.
https://www.weforum.org/publications/global-risks-report-2025/
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The Global Risks Report 2025 presenta i risultati del Global Risks Perception Survey 2024-2025 (GRPS), che raccoglie spunti da oltre 900 esperti in tutto il mondo. Il rapporto analizza i rischi globali attraverso tre intervalli temporali per supportare i decisori nel bilanciare le crisi attuali e le priorità a lungo termine. Il capitolo 1 esplora i rischi attuali o immediati (nel 2025) e a breve-medio termine (fino al 2027), mentre il capitolo 2 si concentra sui rischi emergenti a lungo termine (fino al 2035). Il rapporto considera non solo i risultati del sondaggio e la gamma di implicazioni, ma fornisce anche sei analisi approfondite di temi di rischio selezionati.