Il rischio di una traiettoria terrestre da serra

In Notizie by Paolo Lutteri

Pub: One Earth- A Cell Press Journal

Aut: Autori vari

The risk of a hothouse Earth trajectory
Il rischio di una traiettoria terrestre da serra
Il clima terrestre si sta ora allontanando dalle condizioni stabili che hanno sostenuto la civiltà umana per millenni. Il superamento di soglie di temperatura critiche può innescare feedback auto-rinforzanti e dinamiche di ribaltamento che amplificano il riscaldamento e destabilizzano componenti distanti del sistema terrestre. L’incertezza sulle soglie di ribaltamento rende essenziale la precauzione, poiché il loro superamento potrebbe indirizzare il pianeta verso una traiettoria da serra con conseguenze durature e potenzialmente irreversibili.

Nel tentativo di mitigare i pericolosi livelli di riscaldamento, l’Accordo di Parigi ha formalizzato l’obiettivo di limitare il riscaldamento a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, eppure le temperature globali hanno recentemente superato questo limite per 12 mesi consecutivi, in concomitanza con temperature record, incendi, inondazioni e altri eventi estremi.  Sebbene il superamento del limite di temperatura venga in genere valutato utilizzando la temperatura globale media centrata su 20 anni, le simulazioni dei modelli climatici suggeriscono che il recente superamento di 12 mesi potrebbe indicare che questa media a lungo termine è pari o prossima a 1,5 °C.  Nonostante decenni di ricerca e sofisticati modelli climatici computazionali, l’entità e il ritmo di questi eventi hanno sorpreso gli scienziati, sollevando interrogativi su quanto bene le attuali proiezioni climatiche catturino il rischio. Allo stesso tempo, la ricerca sui punti di non ritorno climatici, sui feedback amplificanti e sulle interazioni a cascata mostra che diverse componenti del sistema Terra potrebbero essere più vicine alla destabilizzazione di quanto si pensasse in passato. Si ritiene che questi processi siano i precursori di una potenziale “traiettoria serra”: un percorso in cui feedback auto-rinforzanti spingono il sistema climatico oltre un punto di non ritorno, vincolando il pianeta a temperature sostanzialmente più elevate a lungo termine, anche se le emissioni vengono successivamente ridotte.
I responsabili politici e l’opinione pubblica, tuttavia, rimangono in gran parte inconsapevoli dei rischi posti da una transizione così praticamente irreversibile.  È importante sottolineare che una “traiettoria serra” su scale temporali umane è distinta da uno “stato serra”, il possibile esito futuro lontano in cui il pianeta subisce un riscaldamento estremo prolungato e livelli del mare di molti metri più alti rispetto al presente. La distinzione è importante poiché prevenire la traiettoria serra è molto più realizzabile che cercare di invertirla una volta che il pianeta è destinato a un eventuale stato serra. La gravità di questi cambiamenti incombenti evidenzia l’urgente necessità di cautela e di indagini molto più approfondite. In questo articolo, esploriamo le prove scientifiche del rischio di una traiettoria “serra” terrestre, sottolineando il ruolo dei cicli di feedback, dei punti di non ritorno climatici, delle interazioni e delle cascate che sono probabilmente importanti nel plasmare il futuro del nostro pianeta. Colleghiamo esplicitamente le dinamiche di feedback con le dinamiche dei punti di non ritorno, chiarendo i meccanismi attraverso i quali potrebbe svilupparsi una traiettoria “serra”. Continua, vedi link:
https://www.cell.com/action/showPdf?pii=S2590-3322%2825%2900391-4

Elenco degli autori dell’articolo: William Ripple, Cristoforo Lupo, Johan Rockström, Caterina Richardson, Nico Wunderling, Jillian W. Gregg, Tommaso Westerhold, Hans Joachim Schellnhuber

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