Deus ex machina

In Media News by Paolo Lutteri

Pub: Media Duemila - Le Postille

Aut: Paolo Lutteri

Le persone parlano anche con le cose. Soffrono di solipsismo. Chiamano, inveiscono, esortano: con l’auto che non parte, con la lavatrice che non va, col computer che fa le bizze. I più romantici parlano con i fiori, le stelle, la luna. I religiosi dicono di dialogare con enti soprannaturali, ma non ci sono prove certe. Le divinità sono diverse per ogni setta, gli idoli prendono le preghiere e le offerte, ma di fatto per conto dell’invocato c’è qualcuno che gestisce i traffici materiali.
L’opportunità più recente è quella di conversare con le macchine, per esempio con gli assistenti virtuali, che riproducono musica, controllano dispositivi smarthome, danno informazioni sul traffico, sul meteo, ricordano gli appuntamenti, ordinano prodotti online. Siri e Alexa eseguono, sono poco intelligenti, ma così accattivanti che qualcuno se ne è pure innamorato (https://tech.everyeye.it/notizie/alexa-italiani-cercano-relazione-le-frasi-segrete-dette-assistente-527421.html).
Adesso ci sono le Intelligenze Artificiali. Il New York Times (https://www.nytimes.com/2025/09/14/us/chatbot-god.html) racconta di quelli che considerano l’onniscienza di un motore di AI o un guru virtuale come un assistente ‘spirituale’: prete, bramino, iman al quale confidare gioie e dolori, preghiere, dubbi e decisioni di vita. Le piattaforme hanno addestrato le ChatBot come fossero dio, o un suo facente funzione. Gli algoritmi sono confezionati secondo le divinità prescelte. Le ChatBot, che agiscono sul pregiudizio di conferma, lusingano e il dialogo è interpretato come forma di confessione o di preghiera. E’ una psicosi indotta dall’AI?
Dietro le quinte c’è un mercato di qualche decina di milioni di utenti e di dollari, dove religione, pubblicità e magìa si mescolano. Qualche indirizzo incredibile? chatwithgod.ai/, https://www.aijesus.live/, https://gloo.com/, https://hailmary.com/chat, https://thebiblechat.com/, https://hallow.com/blog/10-million-installs/
Truffe? Il problema è che, se non recano danni economici o rischi per la comunità, bugie e fandonie non sono reato, le convinzioni personali possono essere anche irrazionali o pseudoscientifiche, i tribunali non possono giudicare la veridicità di una credenza, né se le religioni siano vere. La credulità popolare sembra protetta. Qualcuno ci gode. I veri religiosi sono stupefatti.

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