
Smartphone e social
Pub: Media Duemila - Le Postille
Aut: Paolo Lutteri
Oggi, nel nostro mondo turbolento siamo 8,3 miliardi di persone, 7 miliardi accedono a internet e 7 miliardi sono gli smartphone in circolazione. Gli utenti dei social media sono 5,3 miliardi, clienti di una ricca galassia tecnologica di brand, concentrati per lo più negli Stati Uniti e in Cina, con stelle di varia grandezza diversificate per funzioni, contenuti, target e tipologia (siti, blog, forum, chat, sharing, interactive). Un mercato valutato complessivamente nel 2025 circa 1000 miliardi di dollari.
Gli utenti: grossomodo al mese, WhatsApp ha 3,2 miliardi di utenti globali, Facebook/Meta 3 miliardi, Youtube 2,5 miliardi, Instagram 2 miliardi, TikTok 1,7 miliardi, Reddit e LinkedIn 1, Snapchat 700 milioni, Twitter/X e Pinterest 500 milioni. In Cina: WeChat ha 1,3 miliardi di utenti attivi, Douyin 750 milioni, Tencent QQ 600 milioni, SinaWeibo, 500 milioni. Indigeni: in Giappone c’è anche Line con 97 milioni di utenti e in Sud Corea c’è Kakaotalk con 45 milioni, frequentati dall’80% della popolazione. Nel resto del mondo le piattaforme sono prevalentemente degli Stati Uniti. Questi network sono i principali ‘social centralizzati’, ovvero gestiti da un’unica azienda che controlla server e contenuti. Sono i più accessibili e diffusi, basati su algoritmi e pubblicità, che consentono ricavi multimiliardari.
Accanto ai big brand ruotano molte aziende di software, di aggregazione di comunità o settori limitrofi (per esempio Amazon e Alibaba). Alcuni hanno numeri piccoli di traffico e di business rispetto alle Big Tech, ma producono importanti servizi e contenuti digitali, compreso quelli delle intelligenze artificiali.
Da non trascurare lo sviluppo dei ‘social decentralizzati’, gestiti da comunità indipendenti, open source, dove ogni server è autonomo e gestito da comunità o individui; offrono microblogging, più privacy, controllo e libertà, ma richiedono maggiore consapevolezza tecnica. Hanno complessivamente circa 30 milioni di utenti ma sono in forte ascesa (Bluesky ha 27 milioni di utenti, Mastodon 15 milioni).
Una delle tendenze principali sui social è quella della crescita di contenuti creati dagli utenti di piccole e medie dimensioni, con testi e video facilmente consumabili e divertenti. Intanto i prezzi degli smartphone sono diminuiti e vanno sempre più frequentemente a sostituire i computer desktop. Una persona in media utilizza 6-7 diverse piattaforme di social media al mese e, se l’83% degli utenti di Internet sono attivi sulle piattaforme sociali, gli utenti mobili ne costituiscono oltre il 95%.
Le piattaforme sono multifunzionali: offrono intrattenimento, informazione, istruzione, soluzione problemi, acquisti da remoto, formazione di opinione pubblica, condivisione esperienze, integrazione culturale saltando confini geografici e lingue. Sono così largamente diffuse da far gola a tutti i mercati, compreso quello politico, come già avviene. Il ‘social’ diventa un ecosistema senza barriere, base per il futuro di consumi, costumi e nuovi stili di vita e perfino di valori.
Così i telefonini sembrano diventati protesi dei due terzi dell’umanità. Strumenti ben carichi di contenuti. Li teniamo in mano, o sono loro che tengono noi?
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