Rispetto, non prepotenza

In Editoriale del mese by Paolo Lutteri

Pub: Fondazione Salvetti

Aut: Paolo Lutteri

L’umanità sarebbe più felice se ci fossero meno prepotenti.
Le istituzioni, nelle democrazie compiute o imperfette e anche negli Stati autocratici, insegnano le regole teoriche, il rispetto dei valori umani, dell’ambiente, del benessere sociale. Purtroppo nella pratica una parte della gente comune pensa al proprio patrimonio, agli amori, alla salute, ad evitare le tasse. Piccoli egoisti.
I governi normalmente intrecciano rapporti culturali, finanziari, tecnologici, condividono normative. Condividono trattati, alleanze, economie e compravendite. Ma ci sono anche i grandi prepotenti, presunti o acclarati: non posso non citare almeno Trump, Putin, Nethanyahu … Avranno le loro ragioni, autoreferenziali, ma di fatto sono egocentrici, aggressivi, imperialisti, colonialisti, anche un po’ razzisti nelle loro dichiarazioni suprematiste. Anche le discordie religiose sono state esasperate.
Così il sistema globale, benché non fosse del tutto esemplare, è saltato. Commerci, dazi, sanzioni, obiettivi comuni: tutto o quasi tutto è sconvolto, salvo accordi sottobanco, operazioni semiclandestine, abusi di ufficio e interessi personali. In prima fila bombardamenti, droni armati, omicidi mirati, controllo digitale dell’informazione, sfide ad accaparrarsi adulatori, risorse e debiti. E stragi: morti, feriti, carne da cannone innocente, abitazioni distrutte e dolori che resteranno memorabili.
E quella parte di gente comune, forte e carica di energia, che pensava di costruire un mondo migliore e sostenibile, di far parte di un equipaggio solidale sull’astronave Terra, si ritrova a correre di qui e di là, a mettere le toppe al sistema.
Non è questa la manutenzione che vorremmo, ma non ci ritiriamo dal pensare in positivo, raccogliere documenti e discutere opinioni, premiare i meriti e soprattutto le intenzioni scientifiche dei giovani studenti e professionisti, che saranno il nostro futuro. Noi non siamo codardi.
 

Condividi l'articolo