Resisting the Rule of the Rich: Defending Freedom Against Billionaire Power

In Report 2026 by Paolo Lutteri

Pub: OXFAM (English text, 69 pages; Italian text, 94 pagine)

Resistere al dominio dei ricchi – Difendere la libertà contro il potere miliardario.
Le fortune dei miliardari sono cresciute a un ritmo tre volte più veloce rispetto ai cinque anni precedenti, dall’elezione di Donald Trump nel novembre 2024. Mentre i miliardari statunitensi hanno registrato la crescita più rapida delle loro fortune, anche i miliardari nel resto del mondo hanno registrato incrementi a due cifre.
Il numero di miliardari ha superato per la prima volta quota 3.000 e il livello di ricchezza dei miliardari è ora più alto che in qualsiasi altro momento della storia. Nel frattempo, una persona su quattro nel mondo soffre la fame.
Un conto è che un miliardario compri un enorme yacht o molte case di lusso in tutto il mondo. Questo consumo eccessivo può essere giustamente criticato in un mondo profondamente diseguale, dove la maggior parte delle persone possiede ben poco e il nostro pianeta soffoca a causa di incessanti emissioni di carbonio e sprechi. Ma molti respingerebbero questa critica, descrivendola come la politica dell’invidia.
Eppure, sono molto meno le persone che non sarebbero d’accordo sul fatto che quando un miliardario usa la propria ricchezza per comprare un politico, influenzare un governo, possedere un giornale o una piattaforma di social media, o per mettere al bando qualsiasi opposizione per garantire di essere al di sopra della legge, queste azioni compromettono il progresso e l’equità. Tale potere conferisce ai miliardari il controllo sul nostro futuro, minando la libertà politica e i diritti di tutti noi.
In un mondo segnato da gravi conflitti, tensioni commerciali e shock climatici, i livelli di disuguaglianza, già estremamente elevati, si stanno ulteriormente aggravando. La concentrazione di ricchezza al vertice ha registrato un incremento portentoso: in 5 anni il valore dei patrimoni dei miliardari globali è cresciuto dell’81% e, da soli, 12 tra gli individui più ricchi del pianeta detengono più ricchezza del 50% più povero dell’umanità. Allo stesso tempo la metà della popolazione mondiale continua a vivere intrappolata in una quotidianità che non ha minimamente i tratti di un’esistenza dignitosa. Come mostrerà questo rapporto, la ricchezza da capogiro in mano a pochi individui diventa strumento di indebita influenza politica a vantaggio di privilegi acquisiti e a discapito dell’interesse collettivo. Il godimento dei diritti fondamentali appare inoltre sempre più compromesso da un progressivo deterioramento dei principi democratici in molti Paesi. Processi di autocratizzazione e dinamiche autoritarie si radicano, nutrendosi abilmente di smarrimento, paure e malcontento sociale – figli di profondi e iniqui mutamenti nella distribuzione di risorse, dotazioni, opportunità e potere dei cittadini degli ultimi decenni – senza intenzione alcuna di porvi un efficace ed equo rimedio. L’Italia non fa purtroppo eccezione. L’azione di governo si va caratterizzando per il riconoscimento di meriti e premialità a gruppi sociali e territori in condizioni di relativo vantaggio, non è incline a ricucire i divari economici e le profonde fratture sociali del nostro Paese e si mostra disattenta al benessere e alle aspirazioni dei cittadini più vulnerabili. L’Italia resta il Paese delle fortune invertite. La ricchezza è sempre più concentrata in alto, mentre la metà più povera della popolazione registra da anni un calo della propria quota. Le opportunità si divaricano: chi sta meglio ha migliori chance educative e lavorative e migliore accesso al credito. L’area della vulnerabilità si sta ampliando a macchia di leopardo nel Paese. Tutelarsi dalla povertà è oggi più difficile per tanti, anche per chi ha un lavoro. La crescita occupazionale è un buon segnale ma preoccupano la sotto-occupazione e la bassa qualità lavorativa di giovani e donne, i bassi salari e le sacche di lavoro povero. Ma la disuguaglianza non è un fenomeno casuale e ineluttabile, è frutto di scelte politiche. E questo rapporto, oltre ad un’analisi del contesto globale e nazionale, delinea concrete proposte di policy indispensabili per riorientare l’azione di governo al perseguimento dell’uguaglianza sostanziale.
https://www.oxfam.org/en  in inglese
https://www.oxfamitalia.org/  in italiano

 

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