Internet dei Sensi

In Media News by Paolo Lutteri

Pub: Media Duemila - Le Postille

Aut: Paolo Lutteri

La voce e le immagini sono digitalizzabili e la comunicazione digitale oggi funziona sui telefoni e sui visori di ogni tipo. Una delle prossime tappe è la ‘digitalizzazione’ dei profumi, dei gusti, del tatto.
Di Internet dei Sensi (IoS) se ne parla da una decina d’anni, gli studi di laboratorio e certe esperienze sono in corso, i risultati saranno largamente applicabili forse dopo il 2030. Occorrono standard 6G definiti, latenza stabile e garantita inferiore al millisecondo e interfacce neurali sostenibili. Regolamenti operativi e garanzie di sicurezza saranno indispensabili sia per delicate operazioni chirurgiche da remoto, dove il tatto è indispensabile, sia per evitare di ricevere telefonate profumate di mandorla… al cianuro! Sono solo due esempi.
In sostanza l’obiettivo tecnologico sarà quello di attivare una comunicazione multi-sensoriale: messaggi tattili, pressioni codificate e micro-feedback per chirurgia a distanza e riabilitazioni motorie, produzione di aromi e sapori sintetici per intrattenimento e marketing, contatti simil-reali con prodotti da acquistare, ma anche trasmissione di emozioni e di empatie (magari in un museo o a un concerto), monitoraggio dei rumori, percezione di segnali sotto le soglie correnti di visione e udibilità. E mille altre applicazioni da inventare, anche nei videogames virtuali. Non oso pensare agli utilizzi nelle campagne di guerra.
Insomma: i comportamenti umani potranno esser aggiornati da un ecosistema nuovo che integrerà percezioni fisiche e digitali, in presenza e da remoto. Sarà una nuova frontiera della conoscenza, comprese nuove forme di intimità digitale, che, insieme ai vantaggi, richiederanno anche una revisione dello scenario giuridico.
Infatti io penso che ripetute esperienze sensoriali artificiali potranno influire sulle psicologie personali, sul discernimento tra reale e virtuale, sulle dipendenze emotive. Le manipolazioni e le distinzioni tra vero e falso potrebbero aumentare e compromettere le identità e le memorie di vissuto, soprattutto sulle persone più fragili.
Chi sarà legalmente responsabile delle operazioni da remoto se le turbolenze del mondo della comunicazione aumenteranno? I diritti individuali avranno bisogno di maggior protezione? L’intreccio tra RealtàAumentata-Metaversi-AI-6G-Robot e marketing industriale e politico produrrà incognite sempre più grandi per la privacy e la società?
Sicuramente ci vorranno nuove definizioni di campi ed eventi, strumenti normativi nuovi che giuristi e politici dovrebbero preparare prima che ‘ i buoi scappino dal recinto’. A protezione del pubblico.
L’Internet dei Sensi non sarà solo un’evoluzione tecnologica, ma antropologica. Chi controllerà le grandi piattaforme digitali, padrone della comunicazione mondiale, potrà influenzare le sensazioni artificiali a proprio vantaggio.
Non escludo i rischi di un sovraccarico cognitivo, soprattutto per i minori, i deboli e i più anziani.

 

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