
Intelligenza Artificiale: opportunità e controlli
Pub: Eumetra
Aut: Remo Lucchi

Recenti pubblici incontri sono stati dedicati al tema centrale della nostra esistenza: la nostra vita, da esseri umani, nelle varie necessità che abbiamo.
E’ una esperienza che ha a che fare – sia sul piano fisico che mentale – con la nostra persona nella sua complessità: con la nostra formazione e le relative conseguenze professionali e di vita, con la relazionalità fisica con gli altri, con il rispetto, l’etica.
Abbiamo solo la vita, e si deve fare di tutto – noi ed il sistema in cui viviamo – per viverla bene.
In questi incontri si è parlato di tutto, badando soprattutto a ciò che è utile per formare le singole individualità, a cominciare dalla prima infanzia, perché il cervello si prepari alla gestione della complessità con l’utilissima docenza della musica, alla formazione culturale che deve tenere conto delle peculiarità dei singoli individui, al fine di coinvolgerli emotivamente, perché si innamorino dello studio, e raggiungano una formazione utile alla vita ed alla felicità.
Fra le nuove strumentazioni che la tecnologia sta sviluppando – e che coinvolge tutti, giovani compresi – si è parlato anche dell’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (IA).
Si sono articolate molte riflessioni, al di là della constatazione che la fruizione della IA si sta crescendo in modo incredibile.
Tuttavia, senza che si individuino comunque segnali di rallentamento, si stanno però formando verso la IA opinioni progressivamente sempre più critiche, sia sul piano etico, che su quello della formazione dei giovani (scolastica e non solo), che su quello della fruizione nel mondo lavorativo.
Nel documento allegato – 4 pagine – abbiamo fatto una sintesi di queste osservazioni.
