Economia mondiale resiliente per la seconda metà del 2026

In Report 2026 by Paolo Lutteri

Pub: Nomura

Nella prima metà del 2026, l’economia mondiale, sostenuta dalla trasformazione digitale basata sull’intelligenza artificiale e da politiche governative flessibili, ha resistito allo shock dei prezzi energetici, all’inflazione crescente e all’aumento dei rendimenti obbligazionari. Tuttavia, intravediamo diversi altri rischi, tra cui le tensioni tra Stati Uniti e Iran, El Niño, una battuta d’arresto nel campo dell’IA, la fragilità fiscale e le reazioni del mercato a una possibile revisione al ribasso delle indicazioni prospettiche delle banche centrali.

Le previsioni di Nomura, riportate di seguito, sono tutte soggette a rischi derivanti dal deterioramento della situazione in Medio Oriente.

USA: È probabile che la Fed continui a concentrarsi sull’inflazione. 
Prevediamo una crescita solida e continua, un’inflazione elevata e che la Fed manterrà i tassi invariati.
Attività economica La crescita si è mantenuta robusta di recente, sostenuta da forti investimenti nell’intelligenza artificiale, dagli stimoli fiscali previsti dal One Big Beautiful Bill Act e dall’impatto ritardato dei tagli dei tassi di interesse da parte della Fed in un contesto di politica finanziaria accomodante. Gli investimenti delle imprese sembrano espandersi oltre il settore dell’IA. Nonostante l’aumento dei prezzi dell’energia dovuto alla guerra con l’Iran, i consumi si sono mantenuti stabili, in parte grazie a maggiori rimborsi fiscali e a una forte crescita dei redditi da lavoro dipendente.

Inflazione L’inflazione di base rimane ben al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Fed e i rischi sembrano orientati al rialzo. Prevediamo un’inflazione di base della spesa per consumi personali (PCE) del 3,2% su base annua nel quarto trimestre del 2026, con le imminenti modifiche metodologiche che potrebbero ulteriormente ridurla. La crescita salariale sta rallentando e le pressioni sui prezzi legate ai dazi si stanno attenuando, ma le nuove pressioni sui prezzi legate all’intelligenza artificiale rappresentano un rischio al rialzo. Nel complesso, riteniamo che l’inflazione di base della PCE abbia già raggiunto il picco e si modererà gradualmente in futuro.

Politica Prevediamo che la Fed manterrà i tassi invariati a tempo indeterminato. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, probabilmente è ancora motivato a evitare una stretta monetaria. Sebbene improbabili rialzi a breve termine, l’esitazione della Fed a reagire ai primi segnali di pressione inflazionistica aumenta il rischio che possa trovarsi in ritardo rispetto alla curva dei tassi e dover intervenire rapidamente per ristabilire la propria credibilità. Il bilancio dei rischi propende per una stretta monetaria.

Area Euro: ostacolata dal petrolio: i sondaggi indicano prosspettive di crescita in miglioramento, ma le ostilità tra Stati Uniti e Iran potrebbero arestare questa tendenza.

Attività economica Sebbene gli indici di fiducia dei consumatori e del sentiment ZEW, Sentix e della Commissione europea siano diminuiti dall’inizio della guerra, i dati di giugno e luglio sono migliorati. Resta da vedere se il recente peggioramento delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, e il conseguente aumento dei prezzi del petrolio, causeranno un ulteriore calo del sentiment. 

Prevediamo che la crescita dell’area euro rimarrà modesta nel breve termine, ma migliorerà entro il 2027, sulla base delle nostre ipotesi di un miglioramento del contesto geopolitico, di un impatto più chiaro della spesa pubblica tedesca e del proseguimento della forte crescita spagnola.

Inflazione L’inflazione HICP (indice dei prezzi al consumo) a luglio si è attestata al 2,9% su base annua, mentre l’inflazione di base (core) si è attestata al 2,5%. Prevediamo che l’inflazione HICP si manterrà intorno a questo livello per il resto dell’anno, mentre l’inflazione di base aumenterà di un ulteriore 0,1 punti percentuali, prima che entrambe le misure di inflazione diminuiscano rapidamente nella prima metà del 2027. 

Politica Prevediamo un solo ulteriore aumento dei tassi da parte della BCE, a settembre, che porterebbe il tasso sui depositi al 2,50% dopo l’aumento di 25 punti base di giugno. Tuttavia, con la ripresa delle ostilità in Medio Oriente e il conseguente aumento dei prezzi del petrolio, i mercati intravedono rischi al rialzo rispetto alla nostra previsione.

Giappone. ci aspettiamo altri tre rialzi da parte della BOJ

Prevediamo altri tre rialzi dei tassi, anziché due come avevamo previsto nella nostra precedente analisi, mentre il rapporto con il governo è nuovamente al centro dell’attenzione. 

Attività economica Sebbene prevediamo una contrazione del PIL reale su base trimestrale nel terzo trimestre a causa del calo delle esportazioni di beni e servizi (ovvero del turismo in entrata), nonché del rallentamento dei consumi privati, riteniamo che l’economia giapponese rimarrà su un percorso di ripresa, con gli investimenti di capitale a fare da perno.

Prezzi Rimaniamo fedeli alla nostra previsione che l’inflazione di base dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) accelererà su base annua, raggiungendo un picco di oltre il 3% nel primo trimestre del 2027, per poi scendere a circa il 2% o meno nel quarto trimestre del 2027, a condizione che il Giappone eviti un’ulteriore svalutazione dello yen. 

Politica Il 21 luglio, il governo Takaichi ha approvato il suo primo “Piano di base per la gestione e la riforma economica e fiscale”. In esso si afferma esplicitamente che sarà “molto importante” condurre una politica monetaria tale da rendere l’economia “forte”. Ciò ha portato a una rinnovata attenzione sul rapporto tra il governo e la Banca del Giappone, poiché i mercati lo hanno interpretato come un possibile segnale di “dominio fiscale”, che minerebbe l’autonomia della BOJ. 

Considerate le nostre prospettive sull’inflazione e la rinnovata attenzione della Banca del Giappone ai rischi di rialzo dei tassi, abbiamo rivisto le nostre previsioni sulla BOJ. Ora ci aspettiamo altri tre rialzi, a ottobre 2026 e a marzo e luglio 2027.

Asia (escluso il Giappone): mettiamo in guardia dal dipingere l’Asia con un unico pennello.

In Cina, l’economia è ancora caratterizzata da una debole domanda interna e da forti esportazioni. Prevediamo che Pechino intensificherà l’emissione di titoli di Stato e la spesa pubblica nella seconda metà dell’anno per contrastare la debolezza della domanda interna, mentre le forti esportazioni limiteranno la portata di ulteriori misure di politica fiscale. L’aumento dei prezzi del petrolio e dei semiconduttori indebolirà le ragioni di scambio e deprimerà le esportazioni nette cinesi. Mentre altre importanti banche centrali stanno valutando aumenti dei tassi di interesse a fronte delle crescenti pressioni inflazionistiche, manteniamo la nostra previsione di nessun aumento del coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) o riduzione dei tassi quest’anno.

Nel resto dell’Asia, la domanda sostenuta di intelligenza artificiale e la graduale normalizzazione della catena di approvvigionamento energetico dovrebbero avere un impatto positivo sulle prospettive economiche asiatiche. Taiwan e Corea del Sud stanno beneficiando maggiormente del superciclo dei semiconduttori, ma gli effetti positivi dell’IA stanno stimolando la crescita anche in Malesia e Singapore. Prevediamo che Taiwan, Malesia e Singapore supereranno le aspettative del mercato e le nostre prospettive per l’economia indiana si stanno facendo più rosee, mentre rimaniamo più cauti su Indonesia e Thailandia.

El Niño e i prezzi del petrolio probabilmente determineranno le prospettive di inflazione in Asia, con il primo che rappresenta un rischio per i prezzi dei prodotti alimentari. La divergenza nelle prospettive di crescita e inflazione probabilmente porterà a divergenze nei percorsi di politica monetaria che rimarranno invariati in Asia. Prevediamo un inasprimento delle politiche in Indonesia, Malesia, Filippine, Corea e Taiwan, mentre i tassi dovrebbero rimanere invariati in India e Thailandia.

https://www.nomuraconnects.com/focused-thinking-posts/a-resilient-world-economy-outlook-for-the-second-half-of-2026/

https://www.nomuranow.com/research/m/public/login

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