
Scorciatoie
Pub: Media Duemila - Le Postille
Aut: Paolo Lutteri
Sul web i navigatori comuni, per conoscere un argomento, lo digitano su un motore di ricerca e subito compaiono decine o centinaia di indirizzi di siti che trattano la questione. Come è noto anche l’ordine del risultato di una ricerca è organizzato dal motore digitale.
Le Big Tech dell’Intelligenza Artificiale si sono ficcate in mezzo: sempre più spesso l’elenco dei siti che fanno riferimento all’argomento prescelto è preceduto da una presentazione su quell’argomento di un’Intelligenza Artificiale, tale che spesso non val più la pena di scrollare in tanti altri siti con documentazione magari più corposa. La ricerca desiderata si chiude così in modo veloce e ottimale, riducendo i tempi e il traffico digitale.
Dal punto di vista dei diritti d’autore l’Intelligenza Artificiale sottrae la paternità di certi dati agli autori originali. Certi editori vengono letteralmente saccheggiati. Ma così si perdono anche tante visualizzazioni di commentatori competenti su siti specializzati, ognuno dei quali ha fatto le sue fatiche per raccogliere notizie, ha le sue esigenze di frequentazione per darsi un tono di qualità e … per approvvigionarsi di finanziamenti tramite le pubblicità e le sponsorizzazioni.
Eh sì, perché gira e rigira non è che gli editori di siti producano per beneficienza. Ogni sito rappresenta un valore e un prodotto culturale, costa impegno, ma raccoglie soldi e distribuisce propaganda.
Insinuo anche di più: presto anche le Intelligenze Artificiali diventeranno vettori di pubblicità. E le Big Tech avranno gli incassi delle loro concessionarie di spazi, appiattendo ogni concorrenza. Già adesso gli algoritmi IA hanno interiorizzato valori, costumi, consigli di parte economica, sociale e politica. Insomma leggeremo sempre meno idee originali. La conoscenza sarà affidata a un bigino digitale, sponsorizzato. Con più estro qualcuno lo ha definito pappagallo stocastico.
Con tutto il rispetto per chi ha inventato e gestisce l’informatica moderna, l’innovazione tecnologica metterà in sonno i neuroni dell’intelligenza naturale dei curiosi per preparare contenuti standard da fast food?
