
Mondo in cocci
Pub: Fondazione Salvetti
Aut: Paolo Lutteri

Sciamani, predicatori, filosofi e intellettuali, dagli albori della civiltà in poi, hanno cercato di conoscere il “tutto” e il “perfetto”. Qualcuno ci ha provato con la ragione, con la religione e con lo studio, altri hanno tentato anche con i funghi magici. Illuminati, santi e eroi del pensiero: ne abbiamo celebrati tanti. Se lo meritavano per l’impegno, ma di fatto la conoscenza del tutto e la perfezione non sono possibili (nemmeno con l’Intelligenza Artificiale).
Dopo secoli di sviluppo, l’antropocene geopolitico oggi non è compatto e non è perfetto, anzi è in pezzi, cocci del pianeta, in un puzzle cosmico infinito (‘senza bordi’ come dicono gli astrofisici).Tuttavia nel nostro piccolo crediamo nella cultura della conoscenza e della manutenzione, preveniamo rotture e incolliamo i cocci con diligenza, un pezzo dopo l’altro, senza mai vedere la fine del gioco. Questa attività per conservare, riparare, aggiustare, educare è fondamentale per la sostenibilità generale. E’ un terreno di lavoro pieno di lacune, di continua esplorazione tecnologica, di previsioni, di programmazione. Non è solo per l’industria, ma anche per le iniziative sociali e politiche. Ci serve a salvare quel tempo di vita che ci compete, almeno con obiettivi ideali.
I frantumi e i difetti del mondo oggi sembrano più numerosi che mai: disuguaglianze, inquinamenti, guerre, violenze che insistono sul frammentare e distruggere cose, persone, proprietà, istituzioni, cultura e morale.
Noi, con pazienza, vorremmo cercare di salvaguardare, innovare, migliorare e tenere insieme, per quanto riusciamo, un bene comune.
