L‘ingegneria e il suo futuro.

In Zoom by Paolo Lutteri

Aut: Pedro Rodríguez Darnés

Il Professor Ingegnere Pedro Rodríguez Darnés di Barcellona, nostro socio emerito, lascia la Fondazione Salvetti per dedicarsi alla sua vita privata dopo un’attività lunga e intensa di lavoro, ricerca, organizzazione, comunicazione e insegnamento. La Fondazione gli è grata per l’attenzione che ha dedicato e terrà conto dei suoi suggerimenti. Ecco un articolo di commiato, ma saremo lieti di avere ancora i suoi preziosi commenti.
L‘ingegneria e il suo futuro.
L’ingegneria è assolutamente essenziale in ogni progetto per renderlo reale in tutti gli aspetti, non solo per la redditività, ma per funzionalità, servizio, efficacia, efficienza, e così via, tenendo conto dell’obiettivo di non danneggiare l’ambiente e di essere finalizzati alla sicurezza e miglioramento della qualità della vita, senza dimenticare che è necessario avere costi energetici minimi per proteggere le risorse esistenti. È così evidente che l’Ingegneria si è evoluta in modo spettacolare negli ultimi anni, ma come dovrebbe evolversi in futuro? Mi chiedevo cosa si intendesse per ingegneria proprio all’inizio della prima rivoluzione industriale, macchinismo, e ho scoperto, in un dizionario spagnolo classico, edizione del 1878, che “l’ingegneria è l’arte che insegna come costruire e gestire macchine e strumenti di guerra, per fortificare, difendere e attaccare un luogo”. E che “l’ingegnere è colui che ingegnosamente gestisce o inventa, il soggetto che gestisce o può gestire costruzioni civili o militari, a seconda del settore in cui le conoscenze sono circoscritte”. Resta talmente evidente che a quel tempo l’evoluzione che l’ingegneria avrebbe avuto non era stata prevista. Se oggi cerchi su Internet che cosa si intende per Ingegneria, troverai la definizione, ad esempio, che “è l’arte e la tecnica di applicare la conoscenza scientifica all’invenzione, progettazione, miglioramento e gestione di nuove procedure nell’industria e in altri campi di applicazione scientifica”. È certo che esistono altre definizioni più accurate o più complete, ma la realtà ci porta al fatto che parte dall’inventiva e dall’ingegnosità, che l’ingegneria deve portare in sé, deve essere focalizzata nello studio e nell’applicazione dei diversi settori della tecnologia, con conoscenza scientifica, per risolvere problemi e soddisfare i bisogni dell’uomo. È necessario tenere sempre presente l’innovazione, giocando d’anticipo nella linea del miglioramento continuo, del miglioramento della qualità della vita e del rispetto dell’ambiente, per non danneggiare ulteriormente il nostro pianeta.
L’ingegneria è completamente immersa in queste nuove ere 4.0 e 5.0, e vale la pena ricordare che l’ingegnere ha straordinarie prospettive di sviluppo. E se pensiamo alle future generazioni di ingegneri, è ancora più evidente questo coinvolgimento nella nuova rivoluzione industriale che ha portato all’era digitale, all’Internet delle Cose e al suo contesto completo. Ebbene, tra gli altri aspetti, gli obiettivi posti dai diversi Governi europei, in un mercato globalizzato e per il prossimo futuro, saranno una realtà solo con il contributo dell’Ingegneria, basata sull’innovazione tecnologica, pensando all’internazionalizzazione e aumentando la propria competitività. Una vera sfida per i futuri ingegneri.

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