
COP30 Belem
Pub: Unitac
La Conferenza delle Parti (COP) è il più grande evento globale per le discussioni e i negoziati sui cambiamenti climatici. Si terrà dal 10 al 21 novembre 2025 a Belém, nel cuore dell’Amazzonia brasiliana, sarà un appuntamento cruciale per il futuro della lotta ai cambiamenti climatici. Ecco i principali temi che saranno discussi alla Cop30: • Riduzione delle emissioni di gas serra. • Tutela dell’Amazzonia e delle foreste tropicali. • Finanza climatica: pressioni per aumentare i fondi destinati ai Paesi in via di sviluppo per l’adattamento e la mitigazione. • Multilateralismo e governance globale: critiche ai modelli decisionali unilaterali e promozione di una governance condivisa. • Tecnologie e innovazione per la transizione ecologica: presentazione di soluzioni intersettoriali per la decarbonizzazione, focus su energie rinnovabili, mobilità sostenibile e agricoltura rigenerativa.
Fonti di riferimento principali: UNFCCC – Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – https://unfccc.int/cop30 e UNITAC – United Nations Innovation Technology Accelerator for Cities – https://unitac.un.org/COP30
La COP30 di Belém potrebbe accogliere oltre 30.000 partecipanti, tra delegati ufficiali, osservatori, rappresentanti della società civile, giornalisti e attivisti. Tuttavia, ci sono forti preoccupazioni logistiche ed economiche che potrebbero ridurre la partecipazione. Solo 47 Paesi su 196 hanno confermato ufficialmente la propria presenza, secondo fonti brasiliane. Il rischio è che la COP30 diventi un appuntamento elitario, poco rappresentativo delle voci più vulnerabili al cambiamento climatico.
Resta il giudizio critica sul fallimento della giustizia climatica: oltre 200 organizzazioni internazionali hanno denunciato che le COP stanno emarginando i Paesi più vulnerabili, le popolazioni indigene e la società civile. Inoltre le nazioni più ricche e i grandi inquinatori storici vengono accusati di eludere le responsabilità legali e di proporre soluzioni “greenwashing” solo per ripulire la propria immagine. Persiste l’influenza delle lobby dei combustibili fossili e si teme che la COP30 possa diventare un palcoscenico per interessi economici più che per soluzioni ambientali. La governance climatica viene percepita come inefficace. Le critiche puntano alla scarsa trasparenza e alla lentezza decisionale delle COP, che spesso si traducono in documenti non vincolanti e in azioni dilazionate nel tempo.
