
Cervello e muscoli in fibrillazione
Aut: Paolo Lutteri
I governi europei stanno cercando una coesione politica per gestire gli affari comuni. Stando ai risultati elettorali sembra difficile anche tra i partiti all’interno dei singoli Paesi. Una coesione, o almeno un po’ di convergenza, sembra necessaria per uno sviluppo economico e sociale sostenibile. L’inquinamento aumenta, la tecnologia fa grandi passi nel campo energetico e in quello informatico, c’è il rischio di confronti bellici ancora più accesi. Per la politica il mondo è sempre più complicato, la burocrazia rallenta la democrazia e se ne avvantaggiano le leadership nazionaliste, mentre la ricerca scientifica e una coscienza civica diffusa potrebbero aiutare a ridurre le disuguaglianze sociali. I diritti dell’uomo sono diversamente considerati nei vari continenti e il dialogo diplomatico langue. Ci vorrebbe un’Europa più compatta. Comunque ci sono tante iniziative interessanti, tante imprese positive e molti gruppi di cittadini solerti, non solo nelle élites. Speriamo cresca ‘un’intelligenza’ condivisa.
