
Accelerare l’elettrificazione
Pub: Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)
Aut: Ivan Manzo

Molto interessante l’editoriale di Ivan Manzo, economista ambientale, per la Newsletter dell’ASviS del 23 luglio 2026. Ecco una breve sintesi.
L’Unione Europea ha ridotto del 50% le emissioni dei settori coperti dall’Ets (Emission trading system) dal 2005 al 2024, mentre i settori esclusi sono scesi solo del 17%. Nonostante l’efficacia dimostrata, la nuova proposta di riforma dell’Ets indebolisce il sistema: vengono prolungate le quote gratuite fino al 2038, rallentando la spinta alla decarbonizzazione; si riduce il ritmo di diminuzione delle quote disponibili, con un taglio annuo che scende al 3,7% tra 2031‑2035 e all’1,7% tra 2036‑2040, con il rischio di due miliardi di tonnellate aggiuntive di CO₂. Inoltre, la Market stability reserve verrebbe dimezzata, aumentando le quote in circolazione e abbassando il prezzo del carbonio. L’inclusione delle tecnologie di rimozione del carbonio rischia di aprire nuove scappatoie per i settori più inquinanti.
Tra i pochi progressi, la Commissione propone che almeno il 50% delle entrate Ets sia destinato alla decarbonizzazione industriale, colmando l’attuale insufficienza nell’uso dei fondi. Viene ampliata anche la copertura delle emissioni marittime e aeree.
Parallelamente, l’Electrification action plan punta a ridurre drasticamente l’uso di gas e petrolio entro il 2040, ma l’elettrificazione richiede un segnale di prezzo forte sulle emissioni. Indebolire l’Ets rischia quindi di contraddire l’obiettivo europeo di ridurre del 90% le emissioni entro il 2040.
L’articolo completo:
https://asvis.it/editoriali/3257-25897/il-paradosso-europeo-sul-clima-accelerare-lelettrificazione-svuotando-lets
