
Il ruolo del Giornalismo Scientifico in Unione Europea
Aut: Cinzia Boschiero

Il ruolo del giornalismo scientifico in Unione europea è sempre più necessario. I dati europei confermano che aumentano le notizie false, ma si sono incrementate maggiormente le notizie manipolate che sono ancora più pericolose per i cittadini e per le imprese. Saper fare da ponte e da mediazione culturale sui temi scientifici e tecnici e soprattutto sui temi relativi alla salute, all’ambiente e alla sostenibilità è prioritario e mai come oggi manca la figura del giornalista scientifico che informa. Per “informare” si intende dare forma ai dati, controllare le fonti. Mentre “comunicare”, (mettere in comune) lo possono fare tutti (influencer, divulgatori etc.). Chi informa ed ha una professione mirata di giornalista scientifico ottempera per lavoro ad un codice deontologico, non si piega a logiche di marketing, evidenzia solo informazioni che ha verificato e utilizza fonti validate dal mondo scientifico in tutte le materie ed ambiti, come studi con impact factor e non dà spazio a persone o dati fallaci o manipolati ad hoc.
EUSJA è una associazione europea di giornalisti scientifici che è stata fondata in Belgio nel 1971 ed è attualmente registrata in Francia come *Entreprise Sociale et Solidaire* nella categoria “organizzazione a adesione volontaria”. Nella sezione del sito Grants and Jobs (https://www.eusja.org/grants-and-jobs/) evidenzia periodicamente le opportunità di lavoro e di tirocinio per giornalisti scientifici junior o senior. Il Manifesto EUSJA sottolinea le finalità e gli obblighi di chi lavora come giornalista scientifico e la Fondazione Salvetti parteciperà il 12 novembre con un suo esperto ad un corso proprio sul tema “AI, marketing e giornalismo” a Milano presso la sede della associazione lombarda dei giornalisti in cui saranno spiegati anche fondi e progetti sull’AI e il giornalismo.
(Cinzia Boschiero, Fondatrice e titolare di E.C.Partners, è Responsabile Ufficio stampa e di social media management, Giornalista professionista specializzata in tematiche europee nei settori salute, beni culturali, innovazione, ricerca; docente e organizzatrice di corsi di formazione. Socia UGIS (giornalisti scientifici italiani) e vicepresidente EUSJA)
