{"id":1419,"date":"2020-02-26T09:00:40","date_gmt":"2020-02-26T09:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/?page_id=1419"},"modified":"2025-09-28T08:03:13","modified_gmt":"2025-09-28T08:03:13","slug":"media-news","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/media-news\/","title":{"rendered":"Media News"},"content":{"rendered":"<div id=\"cs-content\" class=\"cs-content\"><div class=\"x-section e1419-e1 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e2 m13f-1 m13f-2\"><\/div><div class=\"x-container max width e1419-e3 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e4 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e5 m13f-5\"><p><strong>MEDIA NEWS<i><br \/>\n<\/i><\/strong><i>Questa rubrica, presentata solo in lingua italiana, \u00e8 realizzata in collaborazione con il periodico Media Duemila e l\u2019Osservatorio <\/i><i>Tuttimedia<\/i><i> di Roma, partner della Fondazione Salvetti. I contenuti evitano le ripetizioni di quanto sia gi\u00e0 di grande attualit\u00e0, si riferiscono piuttosto a temi meno noti ma significativi per avviare un approfondimento. <em>Le 'Postille', le \u2018Pillole\u2019 e le \u2018Lettere aperte\u2019 sono redatte da Paolo Lutteri <\/em> e vengono pubblicate dalla Newsletter di Media Duemila; contengono argomenti dedicati all\u2019innovazione tecnologica e al marketing nel settore dei media classici (stampa, radio, tv, web), dei social\u00a0 networks e in generale della ricerca nel campo dei consumi editoriali. Sono questi media, su scala globale, che accompagnano lo sviluppo economico e il progresso del mondo industriale e scientifico<\/i><i>.<br \/>\n<\/i><i>+++<br \/>\n<\/i><span style=\"color: #993300;\"><i>This section, presented only in <\/i><i>Italian language, <\/i><i>is produced in collaboration with the magazine Media <\/i><i>Duemila<\/i><i> and the <\/i><i>Osservatorio<\/i> <i>Tuttimedia<\/i><i> of Roma, <\/i><i>partner of the <\/i><i>Salvetti<\/i><i> Foundation. The contents avoid the repetitions of what is already very topical, they refer rather to lesser known but significant themes to start a deepening. The 'Postille', the 'Pills' and the 'Open letters' are written by Paolo Lutteri and are published by the Media <\/i><i>Duemila<\/i><i> Newsletter; they contain topics dedicated to technological innovation and marketing in the classic media sector (print, radio, <\/i><i>tv<\/i><i>, <\/i><i>web), social networks and research in the field of editorial consumption in general. It is these media, on a global scale, that accompany the economic development and progress of the industrial and scientific world.<\/i><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e6 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e7 m13f-6 m13f-7 m13f-8\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e8 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e9 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/20240502.png\" width=\"507\" height=\"109\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e10 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e11 m13f-5\"><p><em><span style=\"color: #008000;\">Media Duemila si dedica da pi\u00f9 di 30 anni alle trasformazioni epocali indotte dall\u2019avvento dell\u2019era digitale. Nasce nel 1983 in contemporanea con l\u2019avvento del personal computer\u00a0 per iniziativa di Luigi Dadda, allora rettore del Politecnico di Milano, di Francesco Silvano quando era amministratore delegato Seat e di Giovanni Giovannini in quell\u2019anno presidente della Federazione Italiana Editori Giornali. \u00c8 l\u2019unica rivista di cultura digitale che fotografa i cambiamenti in atto nella societ\u00e0, dando ampio spazio alle eccellenze soprattutto italiane, senza tralasciare le avanguardie estere.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #008000;\">Il Comitato di Direzione \u00e8 composto da:<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #008000;\"><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/chi-siamo\/curricula-maria-pia-rossignaud\/\" style=\"color: #008000;\"><strong>Maria Pia Rossignaud<\/strong> <\/a>(Direttore responsabile),\u00a0<strong><a title=\"curricula Derrick de Kerckhove\" href=\"https:\/\/www.media2000.it\/?page_id=14916\" style=\"color: #008000;\">Derrick de Kerckhove<\/a><\/strong> (Direttore scientifico),<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #008000;\">Gianni Letta (presidente onorario),<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><em>Franco Siddi (Presidente TuttiMedia) \u2013 Diego Ciulli (Google) \u2013 Angelo Mazzetti (Facebook) \u2013 Fabrizio Carotti (FIEG) \u2013 Saverio Vero (Rai Pubblicit\u00e0) \u2013 Roberto Ferrari (Eni) \u2013 Maria Eleanora Lucchin (Mediaset) \u2013 Raffaele Pastore\u00a0 (UPA) \u2013 Pierguido Iezzi (Swascan) \u2013 Luigi Colombo \u2013 Giovanna Maggioni \u2013 Marina Ceravolo - Paolo Lutteri.<\/em><\/span><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e12 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e13 m13f-6 m13f-7 m13f-9\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e14 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e15 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250925c.jpg\" width=\"298\" height=\"179\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e16 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e17 m13f-5\"><p><b>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/b>25 settembre 2025<br \/>\n<b>Un Colosseo per l\u2019imperatore<br \/>\n<\/b>Qui sulla Terra, bombardamenti, massacri, atrocit\u00e0, oltraggi e sbruffonate non smettono, nella vergogna che avvolge chi li fa, chi li sostiene, chi sta zitto. La capacit\u00e0 tecnologica alleata della forza del potere pu\u00f2 far danni. Intanto i business nel campo della comunicazione continuano ad essere creativi, accanto alle intimidazioni ai giornalisti liberi, alla crisi della democrazia liberale e alle violazioni dei diritti umani.<br \/>\nQuel mio amico galattico, che dall\u2019alto dei cieli tutto vede, mi dice che una grande big tech company, che controlla social, motori di intelligenza artificiale e quindi pu\u00f2 supervisionare l\u2019opinione pubblica, starebbe valutando di acquisire l\u2019esclusiva mondiale dei diritti di trasmissione di alcuni grandi eventi internazionali, sport in primis. Olimpiadi, atletica, calcio, football, rugby, basket, volley, motori, ciclismo, insomma quelli che hanno pi\u00f9 seguito tra il pubblico, senza confini nazionali.<br \/>\nRiprese televisive unificate in esclusiva con buona evidenza degli sponsor, commentatori di lingue diverse istruiti su cosa dire, abbinamenti con brand di prodotti di consumo globali, giochi e scommesse a gog\u00f2. Distribuzione via internet via satelliti, fruibilit\u00e0 totale via telefonino, tablet, smart television e maxi schermi, magari a pagamento.<br \/>\nSarebbe un budget veramente impressionante, ma con i soldi e la pubblicit\u00e0 gli intrecci si possono fare, se occorre si comprano anche le frequenze nei diversi Paesi. Nascerebbe un controllo completo di certi costumi di intrattenimento, di consigli per gli acquisti e magari suggerimenti di orientamento politico. Con l\u2019alibi della passione sportiva, tanto cara alle masse, la penetrazione \u00e8 garantita. Il progetto \u00e8 colossale, potremmo chiamarlo \u2018Colosseo\u2019: <i>panem<\/i><i> et <\/i><i>circenses<\/i>, come gli imperatori a Roma. La plebe applaude, l\u2019\u00e9lite intellettuale finisce in pasto ai leoni.<br \/>\nIrrealizzabile oggi. Ci vorrebbero anni di preparazione per eliminare il libero mercato, anche se, a pezzi, qualcuno gi\u00e0 ci prova. Se l\u2019inquinamento, il cambiamento climatico e le guerre non ci uccideranno prima, potrebbe essere una fantatecnologia possibile per chi vuole dominare il mondo. I gradassi non mancano. E non \u00e8 un romanzo.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/un-colosseo-per-limperatore\/\">https:\/\/www.media2000.it\/un-colosseo-per-limperatore\/<\/a><\/u><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e18 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e19 m13f-6 m13f-7 m13f-a\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e20 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e21 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250918a.jpg\" width=\"254\" height=\"180\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e22 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e23 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>18 settembre 2025<br \/>\n<strong>Scorciatoie<br \/>\n<\/strong>Sul web i navigatori comuni, per conoscere un argomento, lo digitano su un motore di ricerca e subito compaiono decine o centinaia di indirizzi di siti che trattano la questione. Come \u00e8 noto anche l\u2019ordine del risultato di una ricerca \u00e8 organizzato dal motore digitale.<br \/>\nLe Big Tech dell\u2019Intelligenza Artificiale si sono ficcate in mezzo: sempre pi\u00f9 spesso l\u2019elenco dei siti che fanno riferimento all\u2019argomento prescelto \u00e8 preceduto da una presentazione su quell\u2019argomento di un\u2019Intelligenza Artificiale, tale che spesso non val pi\u00f9 la pena di scrollare in tanti altri siti con documentazione magari pi\u00f9 corposa. La ricerca desiderata si chiude cos\u00ec in modo veloce e ottimale, riducendo i tempi e il traffico digitale.<br \/>\nDal punto di vista dei diritti d\u2019autore l\u2019Intelligenza Artificiale sottrae la paternit\u00e0 di certi dati agli autori originali. Certi editori vengono letteralmente saccheggiati. Ma cos\u00ec si perdono anche tante visualizzazioni di commentatori competenti su siti specializzati, ognuno dei quali ha fatto le sue fatiche per raccogliere notizie, ha le sue esigenze di frequentazione per darsi un tono di qualit\u00e0 e \u2026 per approvvigionarsi di finanziamenti tramite le pubblicit\u00e0 e le sponsorizzazioni.<br \/>\nEh s\u00ec, perch\u00e9 gira e rigira non \u00e8 che gli editori di siti producano per beneficienza. Ogni sito rappresenta un valore e un prodotto culturale, costa impegno, ma raccoglie soldi e distribuisce propaganda.<br \/>\nInsinuo anche di pi\u00f9: presto anche le Intelligenze Artificiali diventeranno vettori di pubblicit\u00e0. E le Big Tech avranno gli incassi delle loro concessionarie di spazi, appiattendo ogni concorrenza. Gi\u00e0 adesso gli algoritmi IA hanno interiorizzato valori, costumi, consigli di parte economica, sociale e politica. Insomma leggeremo sempre meno idee originali. La conoscenza sar\u00e0 affidata a un bigino digitale, sponsorizzato. Con pi\u00f9 estro qualcuno lo ha definito pappagallo stocastico.<br \/>\nCon tutto il rispetto per chi ha inventato e gestisce l\u2019informatica moderna, l\u2019innovazione tecnologica metter\u00e0 in sonno i neuroni dell\u2019intelligenza naturale dei curiosi per preparare contenuti standard da fast food?<br \/>\nPaolo Lutteri<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e24 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e25 m13f-6 m13f-7 m13f-b\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e26 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e27 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250913a.jpg\" width=\"1004\" height=\"570\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e28 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e29 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>11 settembre 2025<br \/>\n<b>Lusinghe televisive<br \/>\n<\/b>Un esploratore galattico mi ha raccontato come vede dall\u2019alto l\u2019editoria televisiva in Italia, digitale terrestre o satellitare che sia.<br \/>\nE\u2019 andato per numeri del telecomando: i primi 9 canali, con alti ascolti, sono dei grandi editori. Salvo lo sport e i tg, sono produzioni non sempre fresche, soprattutto in estate, show, giochi e repliche dei successi (ma \u00e8 perch\u00e9 i programmatori han finito i soldi del budget o perch\u00e9 i soldi del \u2018canone\u2019 sono stati sprecati?).<br \/>\nDal 10 al 19 c\u2019\u00e8 un largo chiacchiericcio locale, articolato per regioni e dialetti, affollato di propagande varie.<br \/>\nDal 20 in poi, meno frequentati, ci sono i canali specializzati per le seconde visioni, i film, le rubriche di marketing. Ti vendono avventure poliziesche violente, commedie di amori e tradimenti, balletti e canzoni, fumetti, sermoni, terapie, gastronomie, automobili, aste, abiti e prodotti per la casa. Ci sono anche le smart tv e le piattaforme a pagamento: biblioteche infinite di immagini, spettacoli che servono a far cassetta con gli abbonamenti.<br \/>\nNel complesso, senza troppa attenzione alle regole sull\u2019affollamento, sembrano tutti grandi contenitori di pubblicit\u00e0, nei quali anche i politici e i giornalisti fan la loro parte di propaganda. Salvo qualche particolare interessante e meritevole, ma sfuggito al mio galattico, \u00e8 proprio cos\u00ec.<br \/>\nGli ascolti si reggono su pubblico adulto (pensionati o no) e ceto medio, prevalentemente passivo. Latitano i giovani, occupati sui social o nelle movide, nel lavoro o in altri piaceri. Comunque gli anziani sono tanti, aumentano e i giovani diventano presto anziani. Tv con poca cultura sociale o educazione, anzi: litigi, parolacce, gossip e nudit\u00e0, per tener alta l\u2019audience. Forse un po\u2019 di disimpegno ce lo meritiamo. L\u2019intrattenimento leggero \u00e8 un bel ristoro dallo stress quotidiano e dalle notizie di guerra, dei cataclismi e delle cronache di nera. O anche queste sono intrattenimento?<br \/>\nMa tutti aspirano a far servizio pubblico, ovvero incantare gli ascoltatori come sirene. Fidelizzarli su questo o quel personaggio o programma. Stabilit\u00e0, relax, tran tran o ipnocrazia, come direbbero Colamedici e Rossignaud? Questo passa di fatto il convento, con tutto il rispetto per i grandi pensatori dell\u2019industria televisiva e dei mass mediologi.<br \/>\nPaolo Lutteri<\/p>\n<p><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e30 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e31 m13f-6 m13f-7 m13f-c\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e32 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e33 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250913b.jpg\" width=\"1004\" height=\"670\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e34 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e35 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>4 settembre 2025<br \/>\n<b>Buoni e cattivi<br \/>\n<\/b>Estate americana sempre turbolenta per l\u2019amministrazione politica. A met\u00e0 agosto \u00e8 trapelata una notizia molto inquietante per le societ\u00e0 editoriali, ma non solo quelle. Poich\u00e9 non \u00e8 stata confermata resta il dubbio che sia una fake news. In ogni caso \u00e8 una probabilit\u00e0 non lontana dalla verit\u00e0: la Casa Bianca di Washington avrebbe una lista di aziende fedeli al governo Trump che potrebbero godere di privilegi rispetto ad altre. (<u><a href=\"https:\/\/www.axios.com\/2025\/08\/15\/white-house-rating-big-beautiful-bill\">https:\/\/www.axios.com\/2025\/08\/15\/white-house-rating-big-beautiful-bill<\/a><\/u>). La lista potrebbe orientare decisioni su concessione di sussidi, trattamenti economici preferenziali, relazioni istituzionali tra governo e aziende. Sono state classificate 553 aziende con giudizi tipo \u2018buono\u2019, \u2018moderato\u2019 o \u2018scarso\u2019. Quasi come la Lista dei dazi o una Lista aggiornata dei supporti elettorali.<br \/>\nE\u2019 un cambio di rotta rispetto al tradizionale liberismo, che si avvicina a un modello dove le aziende sono direttamente subordinate e influenzate dallo Stato e dai fondi pubblici. E lo Stato \u00e8 connivente con qualcuno. La libert\u00e0 d\u2019impresa, specialmente in settori come editoria, telecomunicazioni, energia e big tech \u00e8 compromessa. Anche il mercato \u00e8 invalidato: privilegiare aziende sulla base della lealt\u00e0 politica anzich\u00e9 dell\u2019efficienza o dell\u2019innovazione pu\u00f2 far saltare la libera concorrenza. E\u2019 una forma di capitalismo clientelare, dove il successo aziendale dipende dal favore politico. Si avvicina pi\u00f9 a pratiche autocratiche o dirigiste, forme di complicit\u00e0 sistemica. La differenza tra lobbying legittimo e scambio di favori diventa meno percettibile. Nell\u2019economia liberista il mercato non \u00e8 solo un sistema economico: \u00e8 un patto sociale che garantisce opportunit\u00e0, equit\u00e0 e progresso. Difenderlo significa tutelare la democrazia stessa.<br \/>\nUna tutela che non \u00e8 del tutto presente nei sistemi tipo Nord Corea, Cina, Russia, Iran solo per citare alcuni esempi. L\u2019intervento dello Stato nelle imprese private, peraltro, non \u00e8 del tutto escluso nelle democrazie occidentali. I Governi, sia in Francia che in Germania e in Italia, con criteri \u2018neutrali\u2019, sono intervenuti a collaborare, con contributi o partecipazioni statali, aziende sofferenti o definite strategiche. Ma da qui a fare una lista di amici e nemici c\u2019\u00e8 una bella differenza, a misura di democrazia. Le recenti vicissitudini della democrazia americana sono da tener d\u2019occhio.<br \/>\nPaolo Lutteri<span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e36 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e37 m13f-6 m13f-7 m13f-d\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e38 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e39 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250728d.png\" width=\"1004\" height=\"493\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e40 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e41 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>24 luglio 2025<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">Incollati agli schermi<\/a><br \/>\n<\/b>La lettura cartacea \u00e8 in calo. I contenuti digitali e audiovisivi dominano. Le opinioni sono influenzate dalle immagini e dai titoli delle informazioni. Il Censis stima che in Italia nelle famiglie siano attivi pi\u00f9 di 44 milioni di schermi televisivi, per met\u00e0 connessi a internet, e 49 milioni di smartphone. I personal computer e i tablet in casa sono 27 milioni.<br \/>\nIl tempo medio giornaliero che un italiano con pi\u00f9 di 15 anni dedica alla televisione \u00e8 di circa 3 ore e mezza, quello che dedica a smartphone e small screen \u00e8 superiore a due ore. Non ci sono dati pi\u00f9 precisi sui milioni di computer, desk o portatili, che di base sono utilizzati per lavoro. Tutti questi strumenti sono utilizzati anche a titolo personale per informazione e notizie, intrattenimento, relazioni personali, ricerca di prodotti, videogiochi e video musicali.<br \/>\nIl quadro matematico delle statistiche \u00e8 imbarazzante, viene spontanea la domanda: \u201cma quando lavorano gli italiani?\u201d. In realt\u00e0 bisogna tener conto che gli italiani con pi\u00f9 di 65 anni sono il 25% della popolazione (e guardano la televisione anche pi\u00f9 di 4 ore al giorno) e i giovani tra 15 e 29 anni che non studiano n\u00e9 lavorano sono il 16% (e usano moltissimo il telefonino e internet). Gli influencer dominano le conversazioni digitali, soprattutto in ambito lifestyle, moda e benessere. Sui computer, ma soprattutto sugli smartphone, le navigazioni si svolgono su vari settori e diverse piattaforme. Le stime sul tempo medio mensile degli utenti segnalano una grande confidenza con pi\u00f9 di un social network. Il 62,7% degli italiani usa pi\u00f9 dispositivi nella stessa giornata. Soprattutto nei grandi centri urbani cresce la crossmedialit\u00e0 e l\u2019uso di consultazioni multiple.<br \/>\nSemplificando i dati stimati: WhatsApp ha il 90% di utenti italiani attivi mensilmente, con un tempo medio mensile di 14 ore; Meta-Facebook ha rispettivamente il 77% e 15 ore; Instagram il 73% e 15 ore; Youtube il 69% e 17 ore; TikTok il 60 % e 30 ore; Messenger il 48% e 6 ore; LinkedIn il 35% e 5 ore; X-Twitter il 27% e 4 ore. Cumulando: mediamente gli italiani passano 2 ore e 25 minuti al giorno sui social!<br \/>\nSpiace dirlo, ma un approfondimento culturale complesso cede spesso il passo a chiacchiere ed emozioni.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n(Per saperne di pi\u00f9: <u>datareportal.com<\/u><u>,<\/u> <u>censis.it,<\/u> <u>wearesocial.com)<br \/>\n<\/u><u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/incollati-agli-schermi\/\">https:\/\/www.media2000.it\/incollati-agli-schermi<\/a><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/incollati-agli-schermi\/\">\/<\/a><\/u><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e42 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e43 m13f-6 m13f-7 m13f-e\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e44 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e45 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250722a.jpg\" width=\"1004\" height=\"535\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e46 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e47 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>17 luglio 2025<br \/>\n<strong>Influencers virtuali<br \/>\n<\/strong>Oggi sono gli influencers a sostenere certi mercati, approfittando del fatto che hanno reclutato sul web una schiera di \u2018amici\u2019 pi\u00f9 o meno fedeli, con i quali condividono commenti sull\u2019attualit\u00e0, quesiti personali sulla salute, gli amori, le canzoni, le mode, gli stili di vita. Tutti si leggono tra loro, vantando le chat con personaggi vip, attori, soubrettes (o chi per loro), ma anche professionisti dell\u2019economia. Internet e il telefonino hanno creato una rete impressionante di relazioni interpersonali.<br \/>\nDa tener presente che, se gli algoritmi usati sono potenti strumenti di marketing, lo sono anche per il controllo sociale.<br \/>\nI conteggi dei followers o dei \u2018like\u2019 non sono sempre certificati, la situazione \u00e8 sempre molto mobile, la trasparenza \u00e8 limitata; la dipendenza digitale, soprattutto tra i giovani, \u00e8 certa. I doveri fiscali degli imprenditori, incerti.<br \/>\nEcco qualche caso top nel mondo. Oggi secondo Forbes (<span><a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/stevenbertoni\/2025\/06\/16\/forbes-top-creators-2025\/\">https:\/\/www.forbes.com\/sites\/stevenbertoni\/2025\/06\/16\/forbes-top-creators-2025\/<\/a><\/span>), al 1\u00b0 posto dei real influencers MrBeast con 634 milioni di followers incassa 85 milioni di dollari, al 10\u00b0 posto il nostro Khaby Lame con 258,5 milioni di followers incassa 20 milioni di dollari; in Cina, Li Jiaqi e Angelababy, con 100 milioni di followers su Weibo e Instagram, hanno certamente guadagni milionari.<br \/>\nDi fatto questa schiera di influencers, spesso modellano tendenze globali, collaborano con brand di lusso e lanciano anche proprie linee di prodotti. I settori pi\u00f9 toccati sono quelli della moda, cosmetica, intrattenimento e gossip.<br \/>\nDopo gli assistenti virtuali (Siri, Alexa, Cortana \u2026), gli specialisti del marketing hanno inventato anche gli influencers virtuali, personaggi digitali creati con la grafica computerizzata, progettati per sembrare reali, interagire con il pubblico e promuovere brand, prodotti o valori.<br \/>\nI casi top sono supportati perlopi\u00f9 da Instagram. A<span>l 1\u00b0 posto nel mondo Lil Miquela (Usa) con oltre 3 milioni di followers. Poi Imma (Giappone) e Lu do Magalu (Brasile) (<\/span><span><a href=\"https:\/\/www.mimicinfluencer.com\/post\/top-10-virtual-influencers-you-should-follow-this-year\">https:\/\/www.mimicinfluencer.com\/post\/top-10-virtual-influencers-you-should-follow-this-year<\/a><\/span><span>).\u00a0 Su Weibo e Douyin in Cina, Angie fa 300.000 followers. In Italia, simpatico il progetto di \u2018Eli e Sofi\u2019, che hanno qualche decina di migliaia di followers. <\/span>Eli e Sofi, nell\u2019immagine qui sopra, sono gemelle virtuali che hanno perfino vinto nel 2022 un premio per la promozione del turismo italiano.<br \/>\nSembrano modesti gli influencers virtuali, ma registrano tassi di coinvolgimento fino a tre volte superiori rispetto a quelli reali. Sono perfettamente controllabili, altamente adattabili ai brand e al pubblico, sempre disponibili, niente pause, niente scandali. Costi: ridotti nel lungo termine rispetto agli influencers umani. Virtuali, ma accattivanti ed empatici, c\u2019\u00e8 chi si affeziona!<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/influencers-virtuali\/\">https:\/\/www.media2000.it\/influencers-virtuali\/<\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e48 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e49 m13f-6 m13f-7 m13f-f\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e50 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e51 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250711a.jpg\" width=\"1280\" height=\"720\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e52 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e53 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>10 luglio 2025<br \/>\n<strong>Golpe no, ma \u2026<br \/>\n<\/strong>Un amico ha chiesto a un motore di Intelligenza Artificiale il fact-checking della mia postilla del 3 luglio scorso \u2018Golpe latente?\u2019. Il verdetto \u00e8 stato: \u201c\u00e8 un\u2019opinione legittima, ma non supportata da prove di un piano coordinato globale\u201d.\u00a0 Lo immaginavo, per questo avevo usato l\u2019aggettivo latente e messo un punto interrogativo. Le chiose tuttavia sono argute e interessanti e meritano una parafrasi pi\u00f9 sottile.<br \/>\nDifatto, l\u2019alleanza sempre pi\u00f9 stretta tra governi, complessi militari-industriali, colossi energetici e piattaforme tecnologiche sta trasformando il modo in cui il potere si esercita e si legittima. Non si tratta di un colpo di Stato nel senso classico, ma di una trasformazione sistemica che rischia di marginalizzare la partecipazione democratica. Le grandi aziende energetiche e digitali non si limitano pi\u00f9 a operare nei mercati: intervengono attivamente nelle scelte politiche, orientano l\u2019opinione pubblica attraverso algoritmi e raccolta dati, e condizionano le priorit\u00e0 strategiche degli Stati. C\u2019\u00e8 una tendenza al suprematismo tecnocratico, in cui pochi attori, spesso privati, detengono un potere sproporzionato rispetto ai meccanismi di controllo democratico. La loro ascendenza si esercita al di sopra delle frontiere, senza rispondere a elettorati o parlamenti. Questa concentrazione di potere economico si traduce in influenza politica, come dimostrano le pressioni esercitate da lobby energetiche e digitali su normative ambientali, fiscali e di sicurezza.<br \/>\nIn questo scenario, i cittadini rischiano di diventare soggetti passivi, pi\u00f9 profilati che rappresentati, pi\u00f9 consumatori che elettori. Siamo di fronte a una mutazione silenziosa del potere, che rischia di svuotare le democrazie dall\u2019interno. La sfida non \u00e8 solo politica, ma culturale: servirebbe una cittadinanza consapevole, capace di rivendicare trasparenza, pluralismo e giustizia globale. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 evitare che la forza e la spavalderia diventino i nuovi criteri del consenso. Penso che i media e gli influencers, oltre che occuparsi di intrattenimento leggero per preservare ascolti e profitti, debbano svolgere una parte importante per contribuire a formare conoscenza e coscienza globale su questi argomenti.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/golpe-no-ma\/\">https:\/\/www.media2000.it\/golpe-no-ma\/<\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e54 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e55 m13f-6 m13f-7 m13f-g\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e56 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e57 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250703a.jpg\" width=\"293\" height=\"180\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e58 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e59 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>3 luglio 2025<br \/>\n<strong>Golpe latente?<br \/>\n<\/strong>C\u2019\u00e8 da preoccuparsi. Il mondo iperconnesso ha idee sbriciolate. L\u2019uso dei social media non forma un\u2019opinione pubblica, non riesce a dare priorit\u00e0 e tenere insieme idee per tracciare percorsi largamente condivisibili, anzi, il disaccordo e l\u2019instabilit\u00e0 sono i fenomeni correnti della comunicazione odierna.<br \/>\nLe istituzioni non sono in grado di risolvere problemi di grande portata. E cos\u00ec cresce la diffidenza e l\u2019indifferenza verso l\u2019amministrazione, i litigi dei politici qualunque, le istituzioni, le votazioni democratiche. La democrazia liberale, che era l\u2019obiettivo degli intellettuali del dopoguerra mondiale, non tiene pi\u00f9. La frammentazione dei media e dei messaggi \u00e8 una dispersione di valori, di desideri, di risorse. E\u2019 la corsa ai confini del ventaglio che si \u00e8 aperto. I social media sembrano amplificatori di fragilit\u00e0, mentre la domanda di benessere e piacere si allarga insaziabilmente. I motori di intelligenza artificiale risolvono le questioni meccaniche, per i valori di libert\u00e0, uguaglianza e rispetto sembra non ci sia tempo.<br \/>\nNei parlamenti europei si discute di democrazia, nei governi si discute di poteri, nelle industrie si vuole guadagnare. Dove il potere politico e militare si allea con il potere delle industrie energetiche, con la tecnologia applicata ai ricavi, con la ultra-ricchezza di pochi e con la gestione informatica profilata dei media, l\u00ec pu\u00f2 nascere il golpe planetario, come volont\u00e0 di dominio sulle culture considerate minori.<br \/>\nCos\u00ec i tycons di oggi vogliono governare il mondo, rispondendo solo alle proprie smanie di suprematismo. Non occorre elencare qui nomi e cognomi di questi ambiziosi. E\u2019 facile identificarli: leader, adulatori e alleati, anche se non pacifici tra loro. I volonterosi cittadini democratici rischiano di restare sudditi con poca voce in un sistema che li vuole sovrastare.<br \/>\nChi ha poco potere \u00e8 sotto tiro di conquista o di dazi, come Canada, Groenlandia ed Europa, ma anche tanti altri Stati sovrani. I ribelli, velleitari, sono concretamente bombardati, come accade in Palestina, Libano, Siria, Yemen, Sudan, Sahel, Curdistan, Iran, Myanmar, Balochistan, Ucraina e in tanti altri conflitti locali. Beninteso, occorre distinguere: ci sono ribelli malfattori e ribelli patrioti. Ma chi decide la giustizia? Sotto sotto c\u2019\u00e8 una voglia di gran golpe che appoggia il consenso su forza e spavalderia. Cos\u00ec \u00e8, se vi pare.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/golpe-latente\/\">https:\/\/www.media2000.it\/golpe-latente\/<\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e60 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e61 m13f-6 m13f-7 m13f-h\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e62 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e63 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20250627a.jpg\" width=\"270\" height=\"180\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e64 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e65 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>26 giugno 2025<br \/>\n<strong>Non nominare dio invano<br \/>\n<\/strong>I popoli sono in cerca di miglior benessere, di buoni piaceri ludici (casa, cibo, sesso, cultura, spettacolo, arte), di tolleranza etica. Purtroppo c\u2019\u00e8 qualche capo branco, smanioso di potere, sedicente garante della storia, che compromette la situazione, autocertificandosi con un mandato soprannaturale, abbindolando la gente e cercando nemici. E i mass media ci \u2018ballano\u2019 dentro.<br \/>\nOggi, sotto la lente di ingrandimento metto due assiomi falsi, che vorrebbero giustificare guerre di poteri umani, perlopi\u00f9 economiche e neocolonialiste, ma foriere di distruzioni e ammantate di razzismo.<br \/>\nUno. \u201cC\u2019\u00e8 un popolo eletto\u201d. Eletto da chi? Quando? E gli altri popoli, subordinati?<br \/>\nDue. \u201cDio mi ha messo qui per salvare il mondo\u201d. Quale dio? Quando? Tu protervo e gli altri, sudditi?<br \/>\nQueste due affermazioni, dietro le quali si pongono alcune trib\u00f9 e alcuni leader, sono solo autoreferenziali e ragionevolmente false. Mi tocca citare un certo Netanyahu, un certo Trump, un certo Putin, un certo Khamenei solo per la prima fila, ma la lista storica comprende gli imperatori romani, quelli cinesi e giapponesi, le famiglie reali per diritto divino, una lista interminabile di sciamani e profeti di religioni diverse, ognuna delle quali ha detto di essere l\u2019unica vera! Un affollamento spropositato per cercare un\u2019unica identit\u00e0!<br \/>\nE i mass media corrono dietro a questi prestigiatori bellicosi? E che dire dei mass media che hanno collaborato a farli emergere come leader o a dar ragione a quella parte di popolaccio ignavo o truffabile che li ha appoggiati? <em>Fake news. Fake behavior. Farce.<br \/>\n<\/em>Nel nome di dio si sono scannati cristiani e musulmani, ind\u00f9 e islamici, cattolici e protestanti, sunniti e sciiti, suprematisti e minoranze. Di questi la storia \u00e8 piena. Ma oggi, dopo qualche migliaio di anni di progresso civile e lenta conquista di ideali comuni e \u2018diritti dell\u2019uomo\u2019, c\u2019\u00e8 ancora razzismo che ripugna alla ragione.<br \/>\nVergogna per tutti coloro che credono di essere intelligenti e che non vogliono condividere i valori dell\u2019umanit\u00e0 con i loro simili. Vergogna per gli sterminatori e i loro complici.<br \/>\nI mass media possono ancora riscattarsi per raccontare la verit\u00e0.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/non-nominare-dio-invano\/\">https:\/\/www.media2000.it\/non-nominare-dio-invano\/<\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e66 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e67 m13f-6 m13f-7 m13f-i\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e68 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e69 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20250619a.jpg\" width=\"1477\" height=\"901\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e70 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e71 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>19 giugno 2025<br \/>\n<\/span><strong>Il cielo europeo<br \/>\n<\/strong>Diamo un\u2019occhiata solo alle flotte di satelliti pi\u00f9 significativi in Europa, gi\u00e0 molto attive, in orbite basse e alte. Nel Regno Unito \u00e8 operativa la costellazione <strong>Eutelsat-OneWeb<\/strong>, con una rete di circa 630 satelliti orbitanti a circa 1.200 km sopra la Terra e 35 satelliti geostazionari alti a 35.000 km; \u00e8 un competitor della StarLink di Elon Musk. IN UK c\u2019\u00e8 anche la sede di <strong>Inmarsat<\/strong>, con 13 satelliti geostazionari che controllano il traffico marittimo. In Francia il CNES (Agenzia Spaziale Francese) collabora con Airbus e Thales Alenia per costruire satelliti. In Germania il DLR (Centro Aerospaziale Tedesco) collabora con OHB (Gruppo Fuchs) per molte tecnologie spaziali avanzate. L\u2019Italia con l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ha sviluppato Iride e collabora ai grandi progetti dell\u2019Unione Europea: Galileo, Copernicus, Iris2.<br \/>\n<strong>Galileo<\/strong>, gestito da EUSPA (Agenzia dell'Unione Europea per il Programma Spaziale) \u00e8 supportato tecnicamente dall'ESA (Agenzia Spaziale Europea, che effettua i lanci con i razzi-vettori Ariane), ha 28 satelliti in orbita per servizi di geolocalizzazione e navigazione, simili al GPS americano.<br \/>\n<strong>Copernicus<\/strong>, coordinato dalla Commissione Europea con il supporto dell\u2019ESA, ha 8 satelliti \u2018Sentinel\u2019 per osservazione della Terra: raccoglie dati ambientali e climatici, monitora fenomeni naturali e la protezione dell'ambiente.<br \/>\n<strong>Iris2<\/strong> \u00e8 un'iniziativa della Commissione Europea, sviluppata dall'ESA e gestita dal consorzio industriale SpaceRISE, che include operatori satellitari europei come SES-Intelsat (sede in Lussemburgo, ha 70 satelliti), Eutelsat e Hispasat (che copre anche Nord Africa e America Latina). Iris2 rappresenta l\u2019autonomia strategica dell\u2019Europa, entro il 2030 avr\u00e0 290 satelliti in orbita per la connettivit\u00e0 internet. Partecipano a Iris2 altri partner privati: Airbus, Deutsche Telekom, Hisdesat, Ohb, Orange, Telespazio, Thales Alenia Space e Thales Sis.<br \/>\n<strong>Iride<\/strong> \u00e8 un progetto governativo italiano, con il supporto dell\u2019ESA e dell\u2019ASI, finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); prevede 30 satelliti entro il 2026, equipaggiati con diverse tecnologie di rilevamento radar e sensori ottici spettrali per il monitoraggio ambientale e la sicurezza.<br \/>\nMentre cresce l\u2019interesse strategico per lo spazio, sia civile che militare, l\u2019Unione Europea sta preparando \u2018Space Act\u2019, un quadro normativo unico per i servizi spaziali, che interesser\u00e0 anche i media. Approfondiremo.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-cielo-europeo\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-cielo-europeo\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e72 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e73 m13f-6 m13f-7 m13f-j\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e74 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e75 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20250613a.jpg\" width=\"828\" height=\"534\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e76 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e77 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>12 giugno 2025<br \/>\n<\/span><b>Il cielo cinese<br \/>\n<\/b>La Cina vuol controllare lo spazio e riesce a realizzare un asset strategico di Stato. Il governo cinese sta costruendo una Computing Constellation di migliaia di satelliti, progettati per elaborare i dati in orbita piuttosto che attraverso le infrastrutture terrestri. Ovvero: collocare nello spazio motori di raccolta e gestione dati, di intelligenza artificiale e di comunicazione. Gi\u00e0 in orbita da maggio 12 satelliti del progetto Three-Body. L\u2019obiettivo finale \u00e8 quello di raggiungere una potenza di calcolo totale di 1.000 petaflop, equivalente a un quintillione di calcoli al secondo. Il sistema sar\u00e0 alimentato da pannelli fotovoltaici. In sostanza, si tratta di realizzare nello spazio il primo supercomputer che elabora dati senza dover attendere istruzioni o calcoli dai sistemi terrestri. L'intenzione \u00e8 quella di costruire un'infrastruttura digitale \u2018pensante\u2019 in orbita, pronta per il monitoraggio climatico, le esplorazioni scientifiche, le funzioni di tecnologia industriale e un vantaggio strategico anche militare.<br \/>\nPer esempio: guardando alla Terra un satellite pu\u00f2 identificare la traccia termica di un incendio boschivo e inviare allarmi. In agricoltura sar\u00e0 possibile accedere a informazioni in tempo reale sullo stato di salute delle colture, sulle condizioni del terreno o sulle temperature. Nell\u2019ambiente potremo monitorare lo scioglimento dei ghiacciai, tracciare le concentrazioni di CO\u2082 e studiare le correnti oceaniche. I militari rileveranno con precisione i lanci di missili o movimenti di flotte in tempo reale. Se le reti terrestri venissero compromesse, a causa di calamit\u00e0 naturali, attacchi informatici o conflitti geopolitici, l'infrastruttura orbitale rimarrebbe funzionale e autonoma. Nascer\u00e0 cos\u00ec un cloud orbitale, energeticamente autosufficiente, una piattaforma gigantesca di computer e AI generativa.<br \/>\nIn cantiere i cinesi hanno anche il progetto di costruire nello spazio un'enorme centrale solare in un anello orbitale largo 1 chilometro, che trasmetter\u00e0 energia continua sulla Terra tramite microonde. I componenti saranno lanciati in un'orbita geostazionaria e dicono che l'energia raccolta, con flusso pi\u00f9 intenso e costante rispetto alla superficie terrestre, in un anno equivarrebbe a quella di tutto il petrolio che pu\u00f2 essere estratto dalla Terra. Non mancano i problemi da risolvere ma le tecnologie ci sono, e non solo per la Cina.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-cielo-cinese\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-cielo-cinese<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-cielo-cinese\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e78 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e79 m13f-6 m13f-7 m13f-k\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e80 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e81 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/20250605a.jpg\" width=\"1240\" height=\"600\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e82 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e83 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>5 giugno 2025<br \/>\n<strong>Il cielo terrestre<br \/>\n<\/strong>Comunicazioni, informazioni e raccolte dati stanno migrando dai siti terrestri a oggetti volanti e satelliti orbitanti. L\u2019aria del cielo in basso \u00e8 abitata da droni, pi\u00f9 sopra aeroplani, pi\u00f9 in alto satelliti. I droni registrati regolarmente in Italia sono 60.000. Gli aeroplani in volo simultaneamente nel mondo sono quasi 10.000. I satelliti orbitanti sono circa 12.000, ad altezza dal suolo oltre 300 km. Le \u2018costellazioni satellitari\u2019 forniscono connettivit\u00e0 internet globale a banda larga e bassa latenza; hanno altissima potenza di calcolo e permettono un telerilevamento in tempo reale, gestito da motori di intelligenza artificiale. Ecco qualche numero indicativo: la flotta pi\u00f9 celebre \u00e8 Starlink-SpaceX, che dispone di 7.600 satelliti attivi, Star Computing-Cina ne ha 2.500, Project Kuiper-Amazon ne ha 1.200, OneWeb-Eutelsat ne ha 648, Iridium-Usa ne ha 66. Per la navigazione satellitare ci sono mini flotte: BeiDou-Cina ha 30 satelliti, Galileo-Europa 30, Gps-Usa 24, Glonass-Russia 24, Navic-India 7, Qzss-Giappone 4. \u00a0GuoWang-Cina ha pianificato 13.000 satelliti entro il 2030, Sfera-Russia ne prepara 600, TelesatLightspeed-Canada 200. A scopo militare e difesa il numero \u00e8 imprecisato.<br \/>\nOltre ai satelliti \u2018voluminosi\u2019, operano in cielo gli sciami di microsatelliti, nanosatelliti e picosatelliti che pesano anche meno di 1 Kg. Invece le gigantesche stazioni spaziali, in orbita a 28.000 km\/h a 400 km di altezza dal suolo, per ora sono solo 2: Iss (Usa-Russia-Ue-Giappone-Canada) e Tiangong (Cina).<br \/>\n(Il cielo terrestre \u00e8 anche ricco di detriti: 40.000 oggetti tracciati pi\u00f9 grandi di 10 cm e 130 milioni di frammenti tra 1 mm. e 10 cm. Rischi di collisioni non trascurabili!).<br \/>\nI servizi erogati dai satelliti sono preziosi: \u2022 connessioni internet ovunque ad alta velocit\u00e0 senza bisogno di infrastrutture terrestri, \u2022 controllo del suolo (geologia, geografia, clima, temperatura, umidit\u00e0, agricoltura, edilizia immobiliare e industriale), \u2022 cybersicurezza, controllo logistico, allarmi, \u2022 accesso universale a telemedicina, istruzione, cronaca, intrattenimento, \u2022 riduzione dei divari conoscitivi geo-antropologici, \u2022 servizi per il settore pubblico, per le imprese e i consumi privati, connettivit\u00e0 IoT, \u2022 raccolta di energia solare.<br \/>\nI costi non sono indifferenti: un lancio pu\u00f2 costare centinaia di milioni di dollari ma anche \u2018solo\u2019 67 milioni di dollari (SpaceX con Falcon 9). Il carico pu\u00f2 costare 3.000 dollari al kg. Ma ci sono costi molto sensibili di ricerca, produzione e assicurazione. I ricavi sono interessanti: grandi contratti governativi e industriali, abbonamenti alle connessioni, ai motori di ricerca, alle banche dati.<br \/>\nSi \u00e8 aperto il mercato della space economy, con nuovi padroni. E anche le notizie pioveranno dal cielo.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-cielo-terrestre\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-cielo-terrestre\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e84 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e85 m13f-6 m13f-7 m13f-l\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e86 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e87 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/koimt.png\" width=\"752\" height=\"576\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e88 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e89 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>29 maggio 2025<br \/>\n<b>Verit\u00e0 truccate<br \/>\n<\/b>L\u2019informazione dovrebbe basarsi sul rispetto della realt\u00e0. Ma i commenti ai fatti sono sempre soggettivi e tendenziosi. Ogni autore ha i propri riferimenti culturali: perci\u00f2 dipinge quadri, scenari, evidenzia o no certi particolari, cerca cause o conseguenze probabili. E\u2019 un processo creativo che si ingarbuglia se il racconto non ha basi veritiere. Dalle fake news nascono fiction, fantasie, propaganda trasparente o occulta a favore di qualcosa o qualcuno.<br \/>\nNel campo della giustizia, come nei casi di cronaca nera e di governo della magistratura, succede che la verit\u00e0 sia interpretabile funzionalmente. Le sentenze di un tribunale rappresentano una verit\u00e0 processuale, non necessariamente corrispondente alla realt\u00e0. Il giudizio \u00e8 ribaltabile, perfino da una nuova leadership politica, come nel caso degli assalitori del Campidoglio a Washington nel gennaio 2021.<br \/>\nLe controversie tra potere e platea pubblica sono aggrovigliate. Le considerazioni dell\u2019opinione pubblica, sia pur affidate all\u2019enfasi dei media, esprimono giudizi appoggiandosi a criteri diversi. C\u2019\u00e8 larga indignazione dei bombardamenti in corso sui civili, massacri ingiusti e ingiustificati, ma stentatamente ci saranno processi e condanne formalizzate, anche se rimarr\u00e0 nella storia la vergogna per chi ne \u00e8 stato responsabile.<br \/>\nOggettivamente sembrano errori di civilt\u00e0 dei quali, oggi come ieri, certi prepotenti non si pentono affatto. Anzi, se ne vantano. E per quiete diplomatica qualcuno vorrebbe dimenticarsene. Latita il rispetto per la verit\u00e0, oltre a quello dei diritti umani.<br \/>\nErrori giudiziari ce ne sono molti, non \u00e8 questione di buona o mala fede, spesso \u00e8 solo per incompetenza e incapacit\u00e0. Non ci sono dubbi sull\u2019istituzione della magistratura, ma su qualche magistrato, su qualche \u2018professionista\u2019 prezzolato, su qualche capo di stato arrogante, s\u00ec.<br \/>\nI magistrati corrotti e i politici bugiardi non sono una novit\u00e0. Del resto i 314 parlamentari che hanno avallato che una certa Karima fosse nipote di Mubarak fanno parte della storia ingloriosa dei pinocchi nel nostro Paese. Spero di non dover vedere ancora troppe verit\u00e0 truccate.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/verita-truccate\/\">https:\/\/www.media2000.it\/verita-truccate\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e90 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e91 m13f-6 m13f-7 m13f-m\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e92 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e93 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/20250523a.png\" width=\"586\" height=\"363\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e94 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e95 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>22 maggio 2025<br \/>\n<b>Visioni confuse<br \/>\n<\/b>Le culture greche e romane hanno discusso a lungo sui valori e sugli ideali della civilt\u00e0 e della convivenza umana. Nel corso della storia si sono aggiunte le esperienze anglosassoni e d\u2019oltremare, con quei concetti di religioni \u2018cosmiche\u2019 che ancor oggi vorrebbero ispirare la morale e la giustizia per il mondo intero. Non bastano, anzi oggi sembrano inadeguate, anche se lo studio e il confronto sono sempre utili.<br \/>\nAdesso la filosofia pragmatica e comportamentale, pi\u00f9 vicina allo sviluppo dell\u2019economia e della tecnologia, sembra non accettare assiomi universali. Giovani e anziani, ovunque, subiscono stimoli e hanno fremiti d\u2019ogni tipo sotto pelle. Amministrare famiglia, casa, stato e nazioni \u00e8 diventato un percorso fluido, con oscillazioni ondose non sempre decifrabili. Le rotte del progresso sono programmate e sostituite incessantemente. Solo il cambiamento sembra stabile. Le informazioni per la vita galleggiano e sprofondano in un batter d\u2019occhio. Vince l\u2019opportunit\u00e0 pi\u00f9 vicina, la forza del momento. L\u2019affollamento audiovisivo di parole e immagini, di carta e di schermi, una sopra l\u2019altra, dilatano e confondono gli aspetti della realt\u00e0. Valori e verit\u00e0 diventano virtuali e accidentali. I cavilli dei regolamenti e le gincane burocratiche sono tragitti con paletti mobili.<br \/>\nIl senso comune \u00e8 frammentato, come il consenso. Perfino le intelligenze artificiali non vanno d\u2019accordo. Sono invase da fake news, ingarbugliate dai padroni degli algoritmi, dai pirati informatici e da spionaggi politici.<br \/>\nOggi le acque del lago del terzo canto del Paradiso dantesco sono meno nitide. Ahim\u00e8, le postille (i lineamenti) sono meno affidabili.<br \/>\nQuesto \u00e8 solo un invito a tutti i media affinch\u00e9 aiutino a diradare la confusione e il disordine e a cercare di promuovere ragione e coscienza comune. Ci vuole condivisione di responsabilit\u00e0 per il futuro, comprensione e mediazioni: basta pronostici dei potenti, basta guerre di suprematisti!<br \/>\nPaolo Lutteri<u><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/visioni-confuse\/\">https:\/\/www.media2000.it\/visioni-confuse\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e96 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e97 m13f-6 m13f-7 m13f-n\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e98 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e99 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/20250516a.png\" width=\"707\" height=\"441\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e100 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e101 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le Postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>15 maggio 2025<br \/>\n<b>Realt\u00e0 e illusione<br \/>\n<\/b>Il Sonno, considerato come divinit\u00e0 dagli antichi (Hypnos), suggerisce due passaggi per i sogni, anche ad occhi aperti: la porta di legno e la porta d\u2019avorio. I sogni fattibili, concreti progetti di vita, passano per una porta di legno. I sogni fantastici, passano per una porta d\u2019avorio, lussuosa e scintillante.<br \/>\nLasciamo perdersi nella letteratura di Omero e Virgilio le avventure mitologiche e guardiamo all\u2019oggi, conservando il simbolismo antico. Risultano molto difficili, e talora illusorie, le visioni edulcorate di attivit\u00e0 appassionanti ma dispendiose, ben oltre le righe dell\u2019essenziale. Non \u00e8 questo il sito per svilire il mercato dei calciatori, il ponte sullo stretto di Messina o gli investimenti sulle armi. Sono iniziative acclamate e fenomenali, sia per dimensioni che per tempi, ma non sembrano prioritarie rispetto al metter mano a situazioni sofferenti del benessere come i servizi pubblici indispensabili: scuole, ospedali, trasporti, pulizia, disinquinamento\u2026. E i conflitti sociali?<br \/>\nLe porte dei sogni pi\u00f9 tangibili sono meno eleganti, scricchiolano tra le cerniere delle burocrazie e di chi si contende i poteri, in mezzo a promozioni elettorali e venti di guerra. Manutenzione e miglioramenti sono un sogno impossibile? Sembra che gli amministratori siano incapaci di \u2018mettere a terra\u2019 il PNRR, ovvero di gestire la complessit\u00e0, o semplicemente di sistemare una strada, spostare immondizie, evitare incidenti sul lavoro, contrastare l\u2019abusivismo edilizio, gestire onestamente le risorse, arruolare medici, infermieri e insegnanti, includere i migranti, e via dicendo. Ovviamente non si tratta solo dell\u2019Italia. I servizi di sussistenza e sostenibilit\u00e0 sono ancora peggiori in Africa, Asia, America Latina. In Nord-America e in Europa il benessere \u00e8 migliore, almeno per chi pu\u00f2 pagarsi servizi privati.<br \/>\nI progetti usciti dalla porta d\u2019avorio del sogno, celebrati con l\u2019enfasi che piace tanto ai media per allettare il pubblico, forse sono solo strumenti illusori di placebo.<br \/>\nPaolo Lutteri<u><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/realta-e-illusione\/\">https:\/\/www.media2000.it\/realta-e-illusione\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e102 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e103 m13f-6 m13f-7 m13f-o\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e104 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e105 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/20250508a.png\" width=\"497\" height=\"330\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e106 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e107 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>8 maggio 2025<br \/>\n<b>Strada da fare<br \/>\n<\/b>Adulazioni e critiche, nel traffico delle opinioni sui personaggi vincenti, mescolano vero e falso con mezze verit\u00e0 e mezze bugie. Non \u00e8 facile sbrogliare le notizie. (Wikipedia pubblica un\u2019interessante lista di Fact Checkers: <u><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/List_of_fact-checking_websites\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/List_of_fact-checking_websites<\/a><\/u>, da approfondire e aggiornare).<br \/>\nCi chiediamo chi comanda nel mondo. Prima risposta: chi pensa prevalentemente ai ricavi e accumula ricchezza; sono le societ\u00e0 industriali multinazionali, i fondi finanziari, le big tech. Seconda risposta: chi vuole potere, supremazia sociale e politica; sono i boss, i capibanda, i dittatori (e gli aspiranti). Intorno pullulano portaborse consapevoli e inconsapevoli, ingaggiati come burocrati della forza.<br \/>\nIn confronto a questi colossi, gli individui qualunque, quelli che hanno i bisogni (fame, sete, salute, casa, giustizia, istruzione, relazioni sociali) sono sudditi schiacciati in bal\u00eca dei consumi suggeriti dalle industrie e dei governi che gestiscono i beni comuni secondo opportunit\u00e0. I borghesi si credono perfino liberi, i poveracci un po\u2019 meno.<br \/>\nNaturalmente vorrei che non fosse vero, vorrei che ci fosse una coscienza popolare attiva, una leadership di squadre responsabili, un castello di valori comuni e diritti democratici per tutti.<br \/>\nLa storia del mondo \u00e8 ormai globale, non locale, e sembra suggerire una strada di progresso e sviluppo civile inclusivo e ricco di interazioni positive. \u201cDopo\u201d lo schiavismo, la servit\u00f9 della gleba, le guerre di religione, le lotte di classe, il colonialismo e le rivoluzioni, potrebbe stabilizzarsi una comunit\u00e0 umana volta a un benessere sempre migliore, alla riduzione delle disuguaglianze e al confronto ecologico sostenibile.<br \/>\nNon siamo ancora al \u201cdopo\u201d. Ci sono ancora gli schiavi nei campi e nelle miniere, le sfide religiose, le guerre di conquista, l\u2019imperialismo, il razzismo, l\u2019inquinamento. Vergogne del genere umano. Tanta strada ancora da fare per un\u2019identit\u00e0 planetaria. Vorrei la scienza, la tecnologia e i media come apripista, non come followers.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/strada-da-fare\/\">https:\/\/www.media2000.it\/strada-da-fare\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e108 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e109 m13f-6 m13f-7 m13f-p\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e110 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e111 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250430a.jpg\" width=\"960\" height=\"612\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e112 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e113 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>30 aprile 2025<br \/>\n<strong>Democracy Dies in Darkness<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Se un editore capitalista liberale come quello di <i>The Washington Post<\/i> tiene sottotitolata la sua testata <i>\u2018la Democrazia Muore nell\u2019Oscurit\u00e0\u2019<\/i>, vorrei capire meglio che succede negli Usa.<br \/>\nOggi <i>The Washington Post<\/i> \u00e8 di propriet\u00e0 di Jeff Bezos, quello di Amazon, sostenitore munifico dell\u2019elezione di Trump. Indifferenti alle prospettive di adulazione, giornalisti e lettori, a quanto pare, restano indomiti di pensiero indipendente. Senza voler generalizzare, faccio il caso di un articolone (15.000 caratteri, vedi link in calce) della newsletter del 24 aprile scorso, che elenca i donatori del fondo di insediamento di Trump, tra cui pi\u00f9 di una dozzina di persone poi nominate per diversi ruoli nella sua amministrazione. I contributi sono ovviamente un'opportunit\u00e0 per ingraziarsi il governo. Niente di nuovo sotto il sole? Mah! Qualche conflitto di interesse \u00e8 sembrato pi\u00f9 evidente del solito.<br \/>\nQuel che pi\u00f9 colpisce sono i commenti dei lettori al pezzo, pi\u00f9 di 1300 pubblicati in pochi giorni, che sostanzialmente descrivono il sistema \u2018pay to play\u2019 come esempio di corruzione e traffico di influenze. Emerge la preoccupazione per l'integrit\u00e0 della politica e il paragone con i sistemi oligarchici. Il linguaggio dei commenti talvolta \u00e8 molto \u2018emotivo\u2019, ma spesso \u00e8 molto razionale.<br \/>\nAl Washington Post non sono mancate anche in passato crisi interne, oscillazioni di conflittualit\u00e0 con i partiti conservatori o libertari, inchieste sugli intrighi di corte alla Casa Bianca, polemiche sulla guerra in Vietnam, denunce tipo Watergate. Ci sono state recentemente dimissioni e contestazioni, connesse con le relazioni dei miliardari con Trump e l\u2019astensione di appoggio ai candidati alla presidenza. Bezos ha annunciato a febbraio che le opinioni del giornale avrebbero sostenuto le libert\u00e0 personali e il libero mercato. Difatto il citato articolone e i commenti dei suoi lettori mettono in luce la prepotenza di Trump e l\u2019incrinatura della democrazia liberale e comunque capitalista. Insomma, gli americani non si fanno mancare niente! Speriamo che tengano lontana l\u2019oscurit\u00e0!<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n(<u><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/politics\/interactive\/2025\/trump-inauguration-donors-list\/\">https:\/\/www.washingtonpost.com\/politics\/interactive\/2025\/trump-inauguration-donors-list\/<\/a><\/u>).<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/democracy-dies-in-darkness\/\">https:\/\/www.media2000.it\/democracy-dies-in-darkness\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e114 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e115 m13f-6 m13f-7 m13f-q\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e116 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e117 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250425a.jpg\" width=\"650\" height=\"450\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e118 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e119 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>24 aprile 2025<br \/>\n<strong>Il cavallo di Troia<br \/>\n<\/strong>Mentre impazza ovunque la febbre delle chat, nei laboratori digitali nascono macchine di Intelligenza Artificiale indirizzate a \u2018creativit\u00e0\u2019 e \u2018autonomia\u2019. Con l\u2019Intelligenza Artificiale Generativa non si tratta pi\u00f9 solo di calcolo, ma di innovazioni, scoperte, gestione di attivit\u00e0 sociali. L\u2019elaborazione di miliardi di dati ha tempi lunghi per ricercatori, ma non per i computer. La crescente velocit\u00e0 di gestione dati (e arriveranno i computer quantistici!) e la produzione di software con modelli linguistici sempre pi\u00f9 sofisticati, fa risaltare la lentezza del cervello umano. Se non \u2018creativi\u2019 in senso letterale, i risultati stocastici di questa intelligenza possono connettere elementi che realizzano opere come fossero originali. Non ci sono la sensibilit\u00e0 e le emozioni artistiche di un umano, ma i rilevatori delle macchine sono pi\u00f9 accorti dei sensi umani e i tempi di reazione sono fulminei. Risultati rapidi sono spesso profittevoli.<br \/>\nBurocrazia e etica non sono previste. Le regole avanzano pi\u00f9 lentamente. Le realt\u00e0 virtuali e le fake news \u2018allucinano\u2019 anche le macchine, ma il controllo o un superallineamento <span><a href=\"https:\/\/www.ibm.com\/it-it\/think\/topics\/rlhf\">(RLHF)<\/a><\/span> pu\u00f2 correggerle. In termini matematici e logici le soluzioni dell\u2019Intelligenza Artificiale, precise probabilisticamente, dovrebbero avere comunque una governance umana.<br \/>\nMa intanto, nel palcoscenico geopolitico di oggi, dove democrazia, diritti e sostenibilit\u00e0 sono protagonisti \u2018in cerca di autore\u2019, la tecnologia accumulata dalle grandi aziende dell\u2019informatica digitale acquista e conquista spazi incontrollati di potere, compra la gestione sociale, beni e servizi per la comunit\u00e0, condiziona il futuro. Supporta cyberneticamente la finanza e i sistemi militari (guerra!). Senza visioni globali, indica o elimina soglie di rischio e rispetto delle leggi (quali?). E\u2019 servile alle istruzioni ricevute da un committente magari malevolo o incompetente. In fondo le imprese di Intelligenza \u2018fabbricata\u2019 perseguono principalmente vantaggi economici di qualcuno. L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 fredda, la benevolenza artificiale non esiste. Quindi: attenti al cavallo di legno!<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-cavallo-di-troia\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-cavallo-di-troia\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e120 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e121 m13f-6 m13f-7 m13f-r\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e122 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e123 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250418a.jpg\" width=\"269\" height=\"180\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e124 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e125 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>17 aprile 2025<br \/>\n<b>Open source e le frittate<br \/>\n<\/b>Democrazia, trasparenza, libert\u00e0: buoni concetti, ma in una comunit\u00e0 complessa come quella nella quale viviamo ci vuole un po\u2019 di saggezza, autodisciplina e controllo. Da bambini ogni regola \u00e8 un muro che impedisce indipendenza e autonomia. Poi si impara come funziona la societ\u00e0, la normativa dei codici della famiglia, della strada, del lavoro e della vita, il rispetto delle vite di tutti. Chi non lo avesse ancora imparato, \u00e8 bene che si affretti a farlo, se vuol essere un umano maturo. Non \u00e8 maturo chi spadroneggia solo perch\u00e9 dispone di tanti soldi, di poteri militari o di fantasie inaffidabili. Poich\u00e9 la fase infantile non \u00e8 ancora del tutto superata per tanti adulti, e poich\u00e9 i controlli latitano nelle famiglie e nelle istituzioni, il pericolo c\u2019\u00e8. C\u2019\u00e8 che qualche cupola o setta o dittatura o xcrazia potrebbe esibirsi senza rispetto della societ\u00e0 intera. C\u2019\u00e8, \u00e8 gi\u00e0 in atto, come le mafie, i nuclei terroristici e i megalomani. Aggiungiamo le teste pazze in posizione apicale e le frittate metaforiche diventano pi\u00f9 numerose e clamorose.<br \/>\nOggi anche con pochi soldi le macchine tecnologiche mettono a disposizione di tutti, o quasi, strumenti di conoscenza e operativit\u00e0 molto larghi. Ci sono tutorial per costruire non solo giocattoli ma anche bombe, veleni, mutazioni genetiche. Gli espedienti per le truffe, il furto, l\u2019evasione fiscale sono su internet. La rete e i software di intelligenza artificiale, di robotica e di genetica eludono i confini e le leggi scritte. Figuriamoci quelle non ancora scritte perch\u00e9 sono in ritardo sul progresso tecnologico \u2026<br \/>\nInquinamento, cambiamenti climatici, soperchierie e governi dispotici: non \u00e8 che si vedono all\u2019orizzonte, ci sono gi\u00e0. Con open source diffuse e social media senza morale saranno pi\u00f9 frequenti le suggestioni con i motori di intelligenza artificiale che distribuiranno ricette di bont\u00e0 o di tossine. Non possiamo permetterci di lasciare incustoditi, o in mani inaffidabili, ordigni letali, comportamenti robotici senza controllo o decisioni incoscienti.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/open-source-e-le-frittate\/\">https:\/\/www.media2000.it\/open-source-e-le-frittate\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e126 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e127 m13f-6 m13f-7 m13f-s\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e128 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e129 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250410a.jpg\" width=\"700\" height=\"480\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e130 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e131 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>10 aprile 2025<br \/>\n<strong>Telecontenti e cyberposseduti<br \/>\n<\/strong>Ho cercato, in talune mie passate riflessioni, di proporre una coscienza planetaria come elemento distintivo del progresso della civilt\u00e0 umana. Se ci fosse una visione condivisa, forse tanti nostri problemi sarebbero risolti. In realt\u00e0 ci manca proprio quel \u2018noi globale\u2019 che alcune religioni hanno provato a far sperare. Oggi ci provano i politici, ma mancano di competenza e di carisma. Ci provano i mass media, televisioni e giornali, ma anche radio e cinema che propongono uno spettacolo da consumare insieme, anche se le sfaccettature non sono sempre omogenee. Ci provano, banalmente, gli influencers, novelli predicatori-raccoglitori di sfoghi esistenziali, senza morale. Ma ognuno di noi, col suo telefonino, sta contento della sua coscienza.<br \/>\nEppure c\u2019\u00e8 qualcosa di sovraindividuale, sovranazionale, il cui uso compulsivo ci sta possedendo, senza dircelo e senza fare proclami. Forse \u00e8 solo la macchina tentacolare che chiamiamo rete. La portiamo sempre con noi. Ci siamo dentro, attaccati al nostro telefono giorno e notte, per vedere, per parlare, per ascoltare, per giocare, per passare il tempo senza deprimersi. E\u2019 un mostro pazzesco con miliardi di bocche, di orecchie, di mani, di protesi virtuali per chiedere o per comandare. Una piccola bacchetta magica come terminale delle azioni e delle voglie. Una spia di quel che succede nel mondo e auto-spia anche di chi lo usa. Forse una coscienza-archivio intimo di gusti e giudizi, alla base della nostra dipendenza psicologica. E\u2019 uno strumento della nostra libert\u00e0 e della nostra sudditanza. Responsabilit\u00e0 e coscienza planetaria proprio no.<br \/>\nUna rete polimorfica di devices sta vivendo al posto nostro. Ecco di cosa si impadronir\u00e0 l\u2019Intelligenza Artificiale globale che guider\u00e0 la civilt\u00e0 umana, se non staremo attenti. Intanto qualcuno ha gi\u00e0 messo esplosivo nelle batterie dei telefonini e migliaia di persone ci hanno lasciato la vita. Da leggere \u201cConnessi a morte\u201d di Michele Mezza, Donzelli Editore.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/telecontenti-e-cyberposseduti\/\">https:\/\/www.media2000.it\/telecontenti-e-cyberposseduti\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e132 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e133 m13f-6 m13f-7 m13f-t\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e134 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e135 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250404a.jpg\" width=\"318\" height=\"180\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e136 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e137 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong><\/span>3 aprile 2025<br \/>\n<strong>Gatta ci cova<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 una favola, e non sono certo io ad averla pensata per primo. Un intraprendente e spregiudicato commerciante di immobili vuol diventare re, nientepopodimeno che sovrano dello Stato pi\u00f9 ricco e potente del mondo. Si presenta come protetto da Dio e paladino di tante sette religiose, farlocche. Si fa aiutare dai miliardari, industriali petroliferi e proprietari delle tecnologie e delle piattaforme mediatiche pi\u00f9 avanzate del momento. Si fa aiutare e restituisce gli aiuti con incarichi prestigiosi, senza badare a conflitti di interesse e senza regole. Diffida dei giudici, ignora i diritti comuni e la storia. Non si fida di Stati vassalli perch\u00e9, se uniti, potrebbero competere economicamente e culturalmente. Strizza l\u2019occhio al nemico di sempre, col quale vorrebbe spartire terre e risorse.<br \/>\nSalto ogni altro racconto che giornalisti pi\u00f9 competenti hanno gi\u00e0 sciorinato pi\u00f9 diffusamente. Ma potreste leggere \u201cMAGA solidarity is showing signs of fraying\u201d sul Washington Post del 30 marzo, che dimostra ancora un po\u2019 di libert\u00e0 di espressione.<br \/>\nPenso che questo neo-monarca abbia un progetto imperialista. Penso che potrebbe aver comprato le procedure democratiche per farsi strada. Penso che, sfoderando ogni giorno arroganza e progetti di supremazia, sovrapponendo in velocit\u00e0 intenzioni sempre bellicose, cerchi di sfuggire agli approfondimenti critici. Penso che voglia usare i media, l\u2019industria digitale e il razzismo per cercare di ipnotizzare le coscienze. E\u2019 scaltro, ha un piano, forse un complotto organizzato con i suoi sodali. Preparato con cura, come sostiene qualcuno, in una campagna elettorale preceduta da un assalto al Campidoglio.<br \/>\nSe stiamo solo a guardare, diventeremo suoi sudditi. Se alziamo la voce, penso che non ce la far\u00e0. I fuochi d\u2019artificio prima o poi si spengono.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/gatta-ci-cova\/\">https:\/\/www.media2000.it\/gatta-ci-cova\/<\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\"><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e138 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e139 m13f-6 m13f-7 m13f-u\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e140 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e141 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20250327a.jpg\" width=\"660\" height=\"327\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e142 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e143 m13f-5\"><p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>27 marzo 2025<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>Venti e tempeste<br \/>\n<\/strong>I cambiamenti nel mondo di oggi arrivano forti e impetuosi come venti di tempesta. Non sono uniformi, anzi spesso discordanti, difficili da misurare. Vorrei riassumere qui in poche righe i titoli dei venti fondamentali di questo mutamento intrecciato, planetario, che riempie i mass media e i social network di notizie, ma spesso poi dimenticando i rischi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">1.Sviluppo incalzante della tecnologia, soprattutto informatica e ingegneria industriale. Ogni applicazione ne innesca di nuove, a valanga. Gli algoritmi, le macchine e il doping genetico sono strumenti senza etica, fondati sulle opportunit\u00e0 di ricavi economici, non di valutazioni morali.<br \/>\n2.Aumento incontrollato dell\u2019inquinamento da scorie e rifiuti in aria, acqua, terra. La pianificazione dei rimedi viene dilazionata. Le alternative non sono economiche, perci\u00f2 vengono trascurate e i consumi continueranno per molto tempo ad essere sostenuti da carburanti fossili.<br \/>\n3.Degenerazione del rispetto dei diritti umani. Arroganza e suprematismo esasperano le disuguaglianze. Sta saltando l\u2019equilibrio sociale tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Si rifiutano le iniziative di inclusione, di assistenza e di collaborazione. La democrazia liberale sembra in pericolo anche nelle opinioni.<br \/>\n4.Nuova geopolitica del pianeta, con leader autocrati, lobbies plutocratiche e democrazie popolari frammentate. I capi di governo sembrano lavorare per il potere politico. Le big tech per il controllo cibernetico totale. Il confronto internazionale si fa tra pochi protagonisti. Le istituzioni internazionali non sembrano avere autorevolezza significativa.<br \/>\nSe i venti arrivano tutti insieme, la tempesta \u00e8 perfetta.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Intanto che succede? Succede che prevalgono le motivazioni individuali: \u00e8 giusto soddisfare i bisogni fondamentali locali, ma \u00e8 indecente non rispettare la comunit\u00e0 internazionale. Quindi: non pieghiamoci ai venti, non facciamoci ipnotizzare da clamori superficiali e baruffe di politica locale, diffondiamo il senso di consapevolezza e responsabilit\u00e0 sui grandi problemi. Nella loro complessit\u00e0 potremmo trovare percorsi adeguati, meno arbitrari, e una tecnologia controllata ci aiuter\u00e0. Se non noi, almeno le prossime generazioni potranno usare la loro intelligenza per le innovazioni che ci consentiranno una civilt\u00e0 comune di benessere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Paolo Lutteri<\/span><br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/venti-e-tempeste\/\">https:\/\/www.media2000.it\/venti-e-tempeste\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e144 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e145 m13f-6 m13f-7 m13f-v\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e146 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e147 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20250320a.jpg\" width=\"472\" height=\"167\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e148 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e149 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>20 marzo 2025<br \/>\n<b>Nessuno \u00e8 perfetto<br \/>\n<\/b>Non riepilogo qui le temerarie dichiarazioni del nuovo presidente americano e dei suoi stretti collaboratori-adulatori. Gi\u00e0 i media ne parlano abbastanza. Quel che mi stupisce \u00e8 l\u2019avversione di questi autocrati al mondo dell\u2019educazione e della scienza. In particolare sono avversi a coloro che si occupano di futuro e di diritti umani. I testi raccolti dall\u2019IPCC (il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite per la valutazione della scienza relativa ai cambiamenti climatici), non sono profezie soggettive, sono analisi delle situazioni critiche del mondo, con prove concrete, testimonianze matematiche, connessioni interdisciplinari, ipotesi con altissimo livello di probabilit\u00e0. Sono documenti di rischi planetari che negano benessere e sostenibilit\u00e0 al futuro, se proseguiranno le tendenze industriali del capitalismo selvaggio e del consumismo sfrenato.<br \/>\nNon \u00e8 passato molto tempo da quando i Governi delle Nazioni hanno espresso preoccupazioni e volont\u00e0 di manutenzione del mondo. Nel 2015 193 Paesi hanno sottoscritto l\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che indica 17 obiettivi comuni su questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povert\u00e0, l\u2019eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico. A settembre dell\u2019anno scorso, in un summit a New York che ha riunito oltre 4.000 persone tra capi di Stato e di governo, i leader mondiali hanno adottato il Patto per il Futuro. Russia, Bielorussia, Iran, Corea del Nord, Nicaragua e Siria hanno manifestato opposizione al testo, ma non hanno impedito l'adozione per consenso da parte di tutti.<br \/>\nIl governo Usa, oggi affollato di lobbisti interessati a ricavi industriali immediati, taglia gli investimenti di inclusione sociale, ricerche sulla salute, energie alternative, collaborazione internazionale. Io penso che questi leoni gradassi non potranno decidere tutto. I leoni con investitura divina non possono resistere, n\u00e9 potranno uccidere tutte le formiche. I leoni non mettono in salvo riserve per il futuro; sbranano tutto subito, si mangiano anche tra loro. Le formiche, non che siano animali perfetti, per carit\u00e0, ma almeno pensano un po\u2019 al futuro. E sanno scrivere!<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n(Rif: <u><a href=\"http:\/\/www.ipcc.ch\/\">www.ipcc.ch<\/a><\/u>; <u><a href=\"https:\/\/unric.org\/it\/agenda-2030\/\">https:\/\/unric.org\/it\/agenda-2030\/<\/a><\/u>; <u><a href=\"https:\/\/unric.org\/en\/pact-for-the-future\/\">https:\/\/unric.org\/en\/pact-for-the-future\/<\/a><\/u>)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/nessuno-e-perfetto\/\">https:\/\/www.media2000.it\/nessuno-e-perfetto<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/nessuno-e-perfetto\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e150 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e151 m13f-6 m13f-7 m13f-w\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e152 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e153 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20250313b-Immagine1.jpg\" width=\"271\" height=\"180\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e154 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e155 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>13 marzo 2025<br \/>\n<b>La lente di ingrandimento<br \/>\n<\/b>I mezzi di comunicazione dovrebbero servire alla conoscenza, allo scambio di esperienze, alla formazione delle idee di riferimento della societ\u00e0 umana. Oggi c\u2019\u00e8 una tale esplosione di messaggi complessi che diventa sempre pi\u00f9 problematico districarsi tra verit\u00e0, falsit\u00e0, errori e giudizi morali. Concetti che vengono ribaltati in fretta. In generale, se non si \u00e8 troppo distratti dall\u2019effervescenza quotidiana o frastornati da un chiacchiericcio effimero, ognuno si appoggia ai valori che ha maturato crescendo di et\u00e0. Ragionevolezza e rispetto, oppure forza e violenza, oppure edonismo e ignavia \u2026 e cento altre parole chiave che i vip impersonano. Ma se questi sedicenti vip non hanno maturit\u00e0 forse tengono ignoranza o demenza, e comunque incompetenza e millanteria. La gente spesso abbocca alle voci senza approfondire.<br \/>\nLa lente di ingrandimento per svelare valori o no \u00e8 un valore anch\u2019essa (\u201cil medium \u00e8 il messaggio\u201d); se usata adeguatamente \u00e8 la bacchetta magica dei mezzi di comunicazione. L\u2019argomento presente di oggi \u00e8 l\u2019attivismo del nuovo presidente degli Usa che, con l\u2019aiuto dei suoi adulatori (mungitori di dollari e privilegi) sta sconvolgendo i sistemi sociali, economici e geopolitici. E sconvolge anche il linguaggio: oltre alle cancellazioni linguistiche, vuole ottenere pace e vuole efficienza, usando minacce e algoritmi artificiali senza controllo. Che pace e efficienza saranno?<br \/>\nRiccastri e popolaccio, supportando le campagne elettorali, votandolo o astenendosi, gli permettono di prendere poteri monarchici che lui vorrebbe esercitare sul mondo come se giocasse a risiko. Speriamo che i mass media continuino a discutere e criticare. La storia dice che gli psicopatici fanno male, ma poi si fanno male anche da soli. Sul rispetto di diritti, in cerca di un percorso sostenibile per il bene comune, l\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu e le Corti di giustizia, a nome della comunit\u00e0 internazionale, diranno presto la loro su questo neo-imperialismo e tecno-capitalismo selvaggio.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-lente-di-ingrandimento\/\">https:\/\/www.media2000.it\/la-lente-di-ingrandimento\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e156 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e157 m13f-6 m13f-7 m13f-x\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e158 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e159 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20250313a-Immagine1.jpg\" width=\"456\" height=\"262\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e160 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e161 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>6 marzo 2025<br \/>\n<b>Diecimila anni<br \/>\n<\/b>Parliamo di storia. Anche senza date precise, ci sono circa diecimila anni di civilt\u00e0 terrestre documentabili con l\u2019archeologia: grafiti, tombe, ruderi, attrezzi, vasellame. Cacciatori, agricoltori, poi gli uomini fondano le religioni, le piramidi, i racconti epici, la filosofia, le repubbliche, i reami e gli imperi. Arrivano quindi alla scoperta di tutti i continenti terrestri, avviano la rivoluzione industriale. Nascono le lotte di classe, le grandi guerre, lo sviluppo tecnologico, la diplomazia, fino all\u2019organizzazione politica del mondo intero nelle Nazioni Unite.<br \/>\nConcordia globale? No, concordia imperfetta. Oggi da riformare. Il valore del voto all\u2019ONU non pu\u00f2 essere affidato solo ai vincitori della seconda guerra mondiale. N\u00e9 alla superficie del territorio delle Nazioni, n\u00e9 al numero di abitanti, n\u00e9 alla produzione interna, n\u00e9 al potenziale delle armi. Anche per una coscienza collettiva serve un equilibrio ragionevole, una condivisione di valori riconosciuti, forse una fusione di culture, almeno sui punti comuni.<br \/>\nLa storia dell\u2019umanit\u00e0 si \u00e8 evoluta dai maneschi confronti tribali alla comunit\u00e0 tutta-connessa di oggi, quasi fosse un passaggio dai muscoli primitivi locali al senno ragionato planetario, dalle prove di forza al rispetto di diritti universalmente riconosciuti e all\u2019impresa di uno sviluppo sostenibile per tutti.<br \/>\nNon torniamo indietro, cari presidenti, cari capi di stato, cari leader, care teste d\u2019uovo saccenti, cari riccastri boriosi. Non siate rozzi, non siate infantili. Diecimila anni di storia ci guardano. Discutiamo, con dignit\u00e0, troviamo soluzioni in un tavolo di dialogo e confronto sul bene comune. E anche in questa occasione l\u2019onest\u00e0 intellettuale dell\u2019editoria e dei giornalisti potr\u00e0 essere determinante sul pubblico.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/diecimila-anni\/\">https:\/\/www.media2000.it\/diecimila-anni\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e162 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e163 m13f-6 m13f-7 m13f-y\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e164 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e165 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250227a.png\" width=\"1040\" height=\"520\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e166 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e167 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>27 febbraio 2025<br \/>\n<strong>Bella bestia<br \/>\n<\/strong>Il presidente americano, tra le sue esternazioni effervescenti, ha emanato un decreto per cui i cittadini americani non sono colpevoli se corrompono un cittadino straniero. Che autostrada aperta per la corruzione industriale internazionale! Forse tra un po\u2019 gli americani non saranno neppure colpevoli di altri eventuali crimini. Brutta china per la \u2018democrazia\u2019 americana, anche perch\u00e9, saltando la divisione dei poteri legislativo-esecutivo-giudiziario, anche le corti di giustizia sono forzate ad allearsi col potere politico. E\u2019 l\u2019etica del pi\u00f9 forte. In queste picconature giornaliere del nuovo andazzo americano (dovrei chiamarle castronerie gassate) si rimescolano con superficialit\u00e0 concetti e giudizi su alleanze, ideologie, trattati commerciali, investimenti, sanzioni e concessioni.<br \/>\nObiettivamente i mass media, almeno in occidente, scrivono di tutto, non trascurano novit\u00e0 e contraddizioni, tanto sono clamorose le situazioni per fare audience. Editori e pennivendoli, secondo opportunit\u00e0, oscillano tra la sudditanza ai leader e la difesa dei principi storici di libert\u00e0 e indipendenza. Secondo certe redazioni e uffici di propaganda, Putin da aggressore diventa patriota, Trump da repubblicano diventa monarchico, Zelensky non conta nulla. L\u2019Europa \u00e8 spezzata, non in due, ma in 27 pezzi, ognuno dei quali a sua volta \u00e8 disunito. Draghi ha gi\u00e0 detto la sua sulla prossima agonia dell\u2019Europa, ma i poteri frammentati non gli danno retta.<br \/>\nSul palcoscenico si mischiano spinte e tagli, osanna e minacce, esibizione di valute virtuali, controllo delle opinioni personali, marketing di fidelizzazione dei seguaci e di ostracismo dei contrari e dei dubbiosi. Carnevale: Musk e la motosega; ha sostituito il manganello? Nella confusione speriamo che qualcuno non nomini senatore un cavallo, come fece Caligola, n\u00e9 dia fuoco alla capitale, come fece Nerone. Nelle tombe si rivoltano gli stoici, i padri del diritto, i padri della democrazia, i padri dell\u2019Europa, i martiri della resistenza.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/bella-bestia\/\">https:\/\/www.media2000.it\/bella-bestia\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e168 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e169 m13f-6 m13f-7 m13f-z\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e170 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e171 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250221a.png\" width=\"1123\" height=\"588\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e172 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e173 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>20 febbraio 2025<br \/>\n<strong>Partecipazione politica<br \/>\n<\/strong>Come formiche, pi\u00f9 o meno consapevoli e pi\u00f9 o meno obbedienti, trasciniamo la nostra vita operosi e gaudenti, attenti ai bisogni, alle risorse, ai servizi. La responsabilit\u00e0 sociale tocca pochi e poco in modo intelligente. Chi paga le tasse lo fa con molta fatica perch\u00e9 non sa dove vanno a finire i suoi soldi. Chi non le paga si autoelogia per la sua furbizia. L\u2019inclusione sociale tocca meno che l\u2019attenzione ai vip dello spettacolo e dello sport. L\u2019educazione \u00e8 un sacrificio. L\u2019educazione civica \u00e8 un miraggio. Pochi giovani vanno volentieri a scuola per imparare; le responsabilit\u00e0 ce l\u2019hanno soprattutto gli adulti: famiglie e insegnanti.<br \/>\nTutti sono pragmatisti e utilitaristi per s\u00e9, anche quelli che non sanno che cosa significano questi concetti. C\u2019\u00e8 un dibattito in corso, purtroppo penso solo fra intellettuali, tra le meraviglie dell\u2019innovazione tecnologica, in mano ai plutocrati, la democrazia e l\u2019esercizio dei diritti umani, in mano a politici scaltri. Critiche e partecipazione quasi solo a parole. Il benessere collettivo degli umani sul pianeta \u00e8 avvolto dalle nebbie. Nebbie di origine umana.<br \/>\nTutto cos\u00ec grigio? Mah! Le percentuali raccolte dall\u2019Istat nell\u2019Annuario Statistico Italiano del 2024 dicono che l\u2019informazione politica giornaliera interessa al 24,9% della popolazione italiana sopra i 14 anni, mentre quelli che non si informano mai di politica sono il 28,7%. La percentuale di interesse alla politica sale al 32,5% per i 20-24enni (ma il 70,9% del campione dice che non interessa, il 19,3% non ha fiducia nella politica, l\u20198% non ha tempo per), e scende al 21,3% per i 60-64enni (al 62,1% non interessa, il 27,2% non ha fiducia). Forse il disinteresse e la sfiducia verso la politica viaggiano di pari passo con l\u2019avvento dei social media, anche se i media classici (giornali e telegiornali) dedicano molto spazio rilevante (prime pagine) alla cronaca politica, nazionale e internazionale. Bisogna anche dire che la cronaca politica indipendente fa fatica a farsi strada, insidiata com\u2019\u00e8 dalle propriet\u00e0 e dalle lobbies. Cos\u00ec anche le elezioni sono coinvolgenti a met\u00e0 e i risultati condizionano voleri e poteri. Beh, vivere da formiche non \u00e8 proprio esaltante. A proposito di formiche disobbedienti, ma di costumi democratici, leggete il New York Times: <span><a href=\"https:\/\/dnyuz.com\/2025\/02\/17\/refusing-to-carry-out-trumps-flagrantly-dishonest-orders\/\">https:\/\/dnyuz.com\/2025\/02\/17\/refusing-to-carry-out-trumps-flagrantly-dishonest-orders\/<\/a><br \/>\n<\/span>Paolo Lutteri<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/partecipazione-politica\/\">https:\/\/www.media2000.it\/partecipazione-politica\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e174 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e175 m13f-6 m13f-7 m13f-10\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e176 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e177 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250213-a-Immagine1.jpg\" width=\"620\" height=\"353\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e178 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e179 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>13 febbraio 2025<br \/>\n<b>Piede pesante<br \/>\n<\/b>Con molto rispetto, chi avesse una patologia nella larga sfera bipolare deve essere aiutato dalla comunit\u00e0, per la sua sicurezza e per la sicurezza della comunit\u00e0 stessa. Probabilmente alcune leve di potere, di comando, di guida di strumenti potenzialmente offensivi, gli devono essere precluse. Non occorre avere la palla di cristallo per scorgere in qualche dirigente politico quelle manie di grandezza, autostima, presuntuosit\u00e0, arroganza, esibizionismo, orgoglio fuori misura che concorrono a creare una personalit\u00e0 megalomane.<br \/>\nTuttavia c\u2019\u00e8 un problema reale nella societ\u00e0 umana: il megalomane ha spesso una personalit\u00e0 carismatica che attira consensi. La fiducia nel megalomane non \u00e8 frutto di ragione ma \u00e8 una specie di contagio psicologico di massa. E\u2019 come se la mania di successo fosse condivisa attraverso slogan, senza un reale approfondimento delle situazioni e un ragionamento sulle possibili conseguenze negative. Non succede solo nei casi di fanatismo religioso, ma anche nell\u2019emulazione dei sedicenti \u2018vip\u2019, dei ricchi e dei personaggi apicali (o perfino, complici la propaganda e i mass media, di un piccolo caporale che divenne F\u00fchrer).<br \/>\nNel terzo millennio siamo ancora succubi di maschi o femmine alfa come fossimo una mandria di bestie? E\u2019 vero che di storia e di filosofia si studia poco, ma dov\u2019\u00e8 la cultura, l\u2019educazione, la formazione ai valori sociali dei diritti e dei doveri? Meglio rifletterci un po\u2019 sopra, invece di plaudere all\u2019assenza di prevenzioni sanitarie ed ecologiche o addirittura alla conquista del Canada, della Groenlandia e della martoriata striscia di Gaza; e prima di far saltare quelle istituzioni dello \u2018stato profondo\u2019 che finora, pur con mille problemi e contrasti, hanno protetto la democrazia. Comunque l\u2019esercizio ossessivo del potere non potr\u00e0 durare a lungo. E gli impiegati e i giornalisti \u2018sfrattati\u2019 pungeranno di pi\u00f9.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/piede-pesante\/\">https:\/\/www.media2000.it\/piede-pesante\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e180 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e181 m13f-6 m13f-7 m13f-11\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e182 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e183 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/20250205-a.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e184 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e185 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>6 febbraio 2025<br \/>\n<strong>Etica dell\u2019informazione<br \/>\n<\/strong><span style=\"color: var(--c-base);\">Il Codice deontologico dei giornalisti\/e garantisce la libert\u00e0 di espressione, nel rispetto della verit\u00e0 sostanziale dei fatti. C\u2019\u00e8 la nuova edizione, approvata l\u201911.12.2024, che andr\u00e0 in vigore dal 1.6.2025 (<\/span><span style=\"color: var(--c-base);\"><a href=\"https:\/\/www.odg.it\/codice-deontologico-delle-giornaliste-e-dei-giornalisti\/59465\">https:\/\/www.odg.it\/codice-deontologico-delle-giornaliste-e-dei-giornalisti\/59465<\/a><\/span><span style=\"color: var(--c-base);\">), e c\u2019\u00e8 il Manifesto di Piacenza del giornalismo scientifico (<\/span><span style=\"color: var(--c-base);\"><a href=\"https:\/\/ugis.it\/cms\/manifesto-di-piacenza-carta-deontologica-del-giornalismo-scientifico\/\">https:\/\/ugis.it\/cms\/manifesto-di-piacenza-carta-deontologica-del-giornalismo-scientifico\/<\/a><\/span><span style=\"color: var(--c-base);\">). Bene, testi da approfondire, da applicare e da rispettare.<br \/>\n<\/span>Ognuno ha il diritto di esprimere opinioni, anche di fare tifo per chi vuole, ma senza modificare la verit\u00e0. Meglio se la realt\u00e0 raccontata \u00e8 completa, non di parte. Se fosse parziale, potrebbe essere ribaltata. Il favoreggiamento e il conflitto di interessi sono vizi che toccano non solo i politici e gli amministratori pubblici, ma anche chi utilizza i media per accattivarsi simpatie, favori, compensi e notoriet\u00e0. Sembra che la carriera si faccia oggi con slalom veloci tra i valori e le tendenze di moda. La coerenza non \u00e8 un requisito diffuso. E\u2019 anche impegnativo fare le interviste in modo critico. Di solito non si imbarazza l\u2019ospite; domande-assist invece che argute, risposte diplomatiche per acquisire meriti e fidelizzazioni.<br \/>\nIl teatro dell\u2019informazione va in scena ogni sera in tv nei talk show, spesso in forma di spettacolo, per catturare pi\u00f9 audience ed essere pi\u00f9 suadente di un discorso troppo razionale. Del resto, poich\u00e9 la carta stampata vende poco, ma resta un\u2019etichetta significativa, tanto vale per qualche giornalista farsi vedere in video e prendere qualche gettone extra. Ma il peggio dei talk di \u2018informazione\u2019 \u00e8 quando l\u2019ospite invitato \u00e8 in realt\u00e0 un inesperto di scenari economici o sociologici, pur avendo un bel sorriso o belle gambe. Sarebbe meglio che i conduttori di programma e i loro editori organizzassero concorsi di costume. Forse meglio che far recitare come opinionisti gli esperti di frizzi e lazzi. Gi\u00e0 i politici non sembrano tanto esperti di gestione delle cose in questo mondo complesso e turbolento\u2026 Il ridicolo \u00e8 che non mancano gli applausi, a comando. Il tragico \u00e8 che la vis polemica \u00e8 prepotente rispetto ai fatti. Non c\u2019\u00e8 bisogno che faccia nomi: basta guardare un po\u2019 di tv con spirito critico, senza chiudere gli occhi.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/etica-dellinformazione\/\">https:\/\/www.media2000.it\/etica-dellinformazione\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e186 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e187 m13f-6 m13f-7 m13f-12\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e188 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e189 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/00000bode-Copia.png\" width=\"477\" height=\"311\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e190 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e191 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>30 gennaio 2025<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">Giustizia: un\u2019astrazione.<\/a><br \/>\n<\/b>Si narra che la Dea della Giustizia, Dike, figlia di Zeus e di Temi, spazientita che gli uomini non la rispettassero, si ritir\u00f2 in cielo, diventando quella che noi chiamiamo costellazione della Vergine. Il genere umano si arrangi\u00f2 qua e l\u00e0 con certe regole, strumenti basati sulla convenienza spicciola, diversi da popolo a popolo, da governanti a governanti, senza un valore comune.<br \/>\nE\u2019 proprio cos\u00ec, la concezione astratta di un\u2019idea sembra non aver pi\u00f9 peso condiviso nel mondo d\u2019oggi. E\u2019 cos\u00ec anche per l\u2019uguaglianza, l\u2019inclusione, la cultura, la ragionevolezza e come corollario la socializzazione, gli affetti, la fedelt\u00e0, la fiducia, l\u2019onest\u00e0.\u00a0 Cos\u00ec i diritti sono localizzati e sono in funzione dell\u2019utilit\u00e0 a breve termine e della conservazione dei poteri. Le disuguaglianze sociali fanno rumori, ma restano tali. Vince sempre chi \u00e8 pi\u00f9 forte, non perch\u00e9 abbia ragione. La forza se la d\u00e0 chi la spara pi\u00f9 grossa, chi compra i consensi cos\u00ec subdolamente che chi \u00e8 comprato non se ne accorge neppure. Oggi il cosiddetto buon senso \u00e8 superato. Progresso: la civilt\u00e0 \u00e8 tecnologica, industrializzata, ci vuole competenza nella complessit\u00e0 delle situazioni. Ci vuole visione larga e servirebbe una ricerca di bene comune e morale da condividere. No, la tendenza \u00e8 il privilegio: \u2018prima ci sono io\u2019. Oppure, pi\u00f9 capzioso: \u2018prima ci sono io e i miei seguaci\u2019. E se c\u2019\u00e8 una persona sola al comando, la competenza se la d\u00e0 da solo. Lo leggo tutti i giorni sulle cronache dei media. Poi leggo anche che le regole non sono fisse ma interpretabili, hanno eccezioni. Come dire: legalit\u00e0 <i>\u00e0 la carte<\/i>. Avvocati e giudici si prendono i loro tempi e i loro cavilli. Hanno i loro mandanti e i loro clienti. Certo non sono cose per gente comune. N\u00e9 cose che succedono solo nel cortile di casa. E\u2019 nel mondo che manca giustizia. Purtroppo non \u00e8 cosa per magistrati, ma per politici scaltri.<br \/>\nPerci\u00f2 presto vedremo in cielo una nuova costellazione chiamata Nazioni Unite, e magari gli far\u00e0 compagnia l\u2019asterismo di una certa Europa. Rifugiati in cielo per non aver trovato valori condivisibili in Terra?<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/giustizia-unastrazione\/\">https:\/\/www.media2000.it\/giustizia-unastrazione<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/giustizia-unastrazione\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e192 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e193 m13f-6 m13f-7 m13f-13\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e194 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e195 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/asini-sardi.jpg\" width=\"800\" height=\"533\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e196 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e197 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>23 gennaio 2025<br \/>\n<b>Media e poteri<br \/>\n<\/b>Mentre qualcuno si sta pavoneggiando in una casa bianca, spandendo decreti protezionisti e aggrottando le sopracciglia per esigenze di ruolo, nelle stanze dei bottoni del mondo esplode la cibernetica applicata. Computer velocissimi sono carichi di dati che possono dimostrare il pro e il contro di ogni attivit\u00e0 o creare realt\u00e0 virtuali, secondo gli algoritmi di chi li guida. Questi formidabili strumenti sono fonte dell\u2019innovazione per un miglior benessere globale, ma potrebbero essere anche la moderna benzina di guerra alla libert\u00e0 e al pluralismo. La disinvolta ricchezza economica di pochi oligarchi tecnologici \u00e8 pi\u00f9 agile delle burocrazie democratiche. La datacrazia, ovviamente manipolabile se non controllata, potrebbe decidere chi ha diritti e chi no, chi ha lavoro e chi no, chi sopravvive e chi no. I bersagli di guerra sembrano gi\u00e0 etichettati.<br \/>\nSe i mass media, i social network e le grandi piattaforme, senza confini n\u00e9 morali n\u00e9 fiscali, guideranno l\u2019opinione dei popoli, intesi come sudditi, ossequienti ai nuovi poteri, allora crescer\u00e0 un nuovo medioevo sovranista, con qualche imperatore e molti vassalli a spartirsi le risorse. Gli altri? Servi della gleba? Regole nuove o vecchie come la legge del taglione o il droit du seigneur? Bastoni duri e carote dolci, secondo gli umori. Speriamo non succeda, ma non possiamo stare a guardare come gli asini.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/media-e-poteri\/\">https:\/\/www.media2000.it\/media-e-poteri\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e198 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e199 m13f-6 m13f-7 m13f-14\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e200 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e201 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250116-Immagine1.png\" width=\"785\" height=\"419\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e202 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e203 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>16 gennaio 2025<br \/>\n<b>Realt\u00e0 e percezione<br \/>\n<\/b>Il dibattito sul vero e falso \u00e8 sempre vivo. Spesso le opinioni prevalgono sulla realt\u00e0 e talora deformano la consapevolezza sociale. Talora la paura fa sovrastimare i rischi e l\u2019entusiasmo li fa sottostimare. Dietro le quinte chi certifica o allude o manovra le opinioni sono i politici e i media. Sono loro che enfatizzano la cronaca, la storia e le aspettative del futuro. Sondaggi, statistiche, classifiche di successo e previsioni andrebbero approfondite nei loro fattori e nella selezione delle fonti. Molti risultati tendono ad essere verosimili, altri sembrano contraddittori, e diventano argomenti di discussione. Cito stringatamente qualche estratto dai recenti studi di Ipsos (vedi <u><a href=\"https:\/\/www.ipsos.com\/it-it\">https:\/\/www.ipsos.com\/it-it<\/a><\/u>). Secondo gli Italiani \u201cChi inganna le persone?\u201d: politici 38%; social media 34%; mass media 33%. \u201cPer determinare se un fatto \u00e8 scientificamente vero o falso, ci si fida pi\u00f9 dell\u2019esperienza e della ricerca personale che delle spiegazioni degli scienziati\u201d: d'accordo 31%; in disaccordo 51%.<br \/>\nIn Italia, il 58% sostiene che il 2025 sar\u00e0 un anno migliore, ma il 79% degli intervistati ritiene che nel 2025 i prezzi aumenteranno pi\u00f9 rapidamente dei redditi. Pi\u00f9 in concreto: il 73% degli italiani prevede un aumento dell\u2019immigrazione nel 2025. \u201cQual \u00e8 la percentuale di immigrati in Italia?\u201d Media delle risposte: 21%. (Quota effettiva: 11%). \u201cQuanti sono i musulmani in Italia?\u201d Media delle risposte: 19%. (Quota effettiva: 5%).<br \/>\nLe guerre: in Italia, soltanto il 23% degli intervistati crede che il conflitto in Ucraina possa concludersi nel 2025 e solo il 19% \u00e8 fiducioso in una risoluzione del conflitto in Medio Oriente. Poche speranze?<br \/>\nEd eccoci a Mister Trump, che tra pochi giorni monter\u00e0 in sella allo stallone 50 stelle Usa e che ha gi\u00e0 lanciato promesse e minacce eclatanti. \u201cL\u2019arrivo alla Casa Bianca \u00e8 una buona o cattiva notizia per l\u2019Unione Europea e il mondo?\u201d Buona: 24%. Cattiva: 38%. Non saprei: 38%.<br \/>\nTutto \u00e8 possibile. Opiniones inclinant, non necessitant. Ma \u00e8 meglio tenere i radar accesi.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/realta-e-percezione\/\">https:\/\/www.media2000.it\/realta-e-percezione\/<\/a><\/u><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e204 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e205 m13f-6 m13f-7 m13f-15\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e206 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e207 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/20250109-a.jpg\" width=\"735\" height=\"416\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e208 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e209 m13f-5\"><p><strong>Le postille di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/strong>9 gennaio 2025<br \/>\n<strong>Sguardo sul mondo<br \/>\n<\/strong><em>La rubrica di Paolo Lutteri quest\u2019anno si chiama \u201c<strong>Postille<\/strong>\u201d, intese come lineamenti, chiose, commenti, immagini sull\u2019innovazione tecnologica e i media nel contesto sociale. Il titolo \u00e8 ispirato dal 3\u00b0 canto del Paradiso di Dante:<\/em> <em>\u00a0\u201cQuali per vetri trasparenti e tersi,\/\/o ver per acque nitide e tranquille,\/\/non s\u00ec profonde che i fondi sien persi,\/\/tornan d\u2019i nostri visi\u00a0<strong>le postille<\/strong>\/\/debili s\u00ec, che perla in bianca fronte\/\/non vien men forte a le nostre pupille;\/\/tali vid\u2019io pi\u00f9 facce a parlar pronte.\u201d<br \/>\n<\/em><span style=\"color: var(--c-base);\">La prima cosa che possiamo vedere in uno specchio \u00e8 il nostro ego. Nelle acque del Paradiso Dante cercava di scorgere le figure del mondo. Se noi oggi, invece di guardarci negli occhi, osserviamo il contesto che abbiamo alle spalle, scopriremmo un ecosistema industriale e mediatico che vuole governare il mondo. Non \u00e8 un governo monolitico, anzi \u00e8 piuttosto disordinato, ma cos\u00ec nello squilibrio forse garantisce il pluralismo e qualche libert\u00e0. Leggete come \u2018The Guardian\u2019, seducente e intrigante, avvia la promozione di abbonamenti al suo giornale on-line (traduzione letterale): <\/span><em style=\"color: var(--c-base);\">\u201c\u201cEcco cosa ci aspetta. <\/em><em style=\"color: var(--c-base);\">Un ecosistema mediatico dominato da una manciata di proprietari miliardari. Malfattori che diffondono disinformazione online per alimentare l'intolleranza. Squadre di avvocati ricchi e potenti cercano di impedirci di pubblicare storie che non vogliono che tu veda. Gruppi di lobby con finanziamenti poco trasparenti, determinati a minare i fatti sull'emergenza climatica e altri dati scientifici consolidati. Stati autoritari che non tengono in alcun conto la libert\u00e0 di stampa. *** Ma abbiamo qualcosa di potente dalla nostra parte.\u00a0Ti abbiamo preso.\u00a0Ecco perch\u00e9 ti invitiamo ad accedere al nostro brillante giornalismo investigativo con\u00a0<\/em><em style=\"color: var(--c-base);\">esclusivi extra digitali\u00a0da sbloccare: 1.\u00a0Articoli illimitati nella nostra app.\u00a02.\u00a0Lettura senza pubblicit\u00e0 su tutti i tuoi dispositivi. 3.\u00a0Newsletter esclusiva per i sostenitori, inviata ogni settimana dalla redazione del Guardian. 4.\u00a0Molte meno richieste di supporto. 5.\u00a0Accesso completo all'app Guardian Feast. *** Il Guardian \u00e8 finanziato da lettori come te in Italia e l'unica persona che decide cosa pubblichiamo \u00e8 il nostro direttore. Se vuoi unirti a noi nella nostra missione di condividere con il mondo un giornalismo indipendente e globale, saremo lieti di averti al nostro fianco.<\/em><em style=\"color: var(--c-base);\">\u201d\u201d <\/em><span style=\"color: var(--c-base);\">Una campagna pubblicitaria ben ficcante per acchiappare lettori!<br \/>\n<\/span>Paolo Lutteri<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/live\/2024\/dec\/28\/russia-ukraine-war-live-updates-latest-putin-zelenskyy\">https:\/\/www.theguardian.com\/world\/live\/2024\/dec\/28\/russia-ukraine-war-live-updates-latest-putin-zelenskyy<\/a><br \/>\n<\/span><span><strong><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/sguardo-sul-mondo\/\">https:\/\/www.media2000.it\/sguardo-sul-mondo\/<\/a><\/strong><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e210 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e211 m13f-6 m13f-7 m13f-16\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e212 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e213 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20241223-a.jpg\" width=\"812\" height=\"494\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e214 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e215 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\"><\/span>19 dicembre 2024<br \/>\n<strong>Il futuro non si ferma<br \/>\n<\/strong>Caro nipote Edoardo,<br \/>\noggi parliamo di velocit\u00e0. Il Sole non sorge e non tramonta. E\u2019 la Terra che gira, alla velocit\u00e0 di 1670 km\/ora, all\u2019equatore. Ma il movimento non \u00e8 tutto l\u00ec. La Terra rotola intorno al Sole a 106.000 km\/ora. Tutto il Sistema solare si muove a 720.000 km\/ora nel Braccio di Orione della Via Lattea, la quale si sposta nel cosmo a 2 milioni di km\/ora verso la Nebulosa di Andromeda. Moto incessante dappertutto, sempre che ore e chilometri non siano distorti da forze sconosciute. Qui, nel piccolo mondo moderno, si muovono celermente e tumultuosamente le relazioni sociali; fanne tesoro perch\u00e9 sono la componente fondamentale della nostra vita.<br \/>\nSo che vorresti studiare scienze della natura, cosmiche o terrestri non so. Molto bene: gli atomi, lo spazio celeste, l\u2019aria, il suolo, l\u2019acqua, le piante, gli animali e i microbi hanno bisogno di essere conosciuti meglio e di essere rispettati, per la sopravvivenza di tutti noi umani.<br \/>\nVedi, il futuro non si pu\u00f2 fermare, ma possiamo prepararci ad affrontarlo meglio, usando un po\u2019 di razionalit\u00e0. Spero che i mass media ti possano aiutare nella ricerca di consapevolezza e responsabilit\u00e0. Attraverso i media, le biblioteche e le piattaforme digitali hai a disposizione una quantit\u00e0 enorme di informazioni e di strumenti di studio e di lavoro. I motori digitali sono pi\u00f9 veloci di un\u2019astronave spaziale. Usali con criterio critico.<br \/>\nAttento alle bufale, alle news mezze vere o incomplete perch\u00e9 potrebbero mal rappresentare la realt\u00e0. Fatti aiutare dalle Intelligenze Artificiali, ma controlla quello che dicono perch\u00e9, raccogliendo miliardi di dati, potrebbero cogliere statistiche di impressioni, non di fatti provati. Usale come calcolatori, non come fonti di giudizio. Estetica, etica e saggezza restano patrimonio umano e sono la vera misura del progresso.<br \/>\nUn ultimo consiglio: tutto si muove, ma a velocit\u00e0 diverse; prendi il tempo giusto, seleziona le opportunit\u00e0, scegli le priorit\u00e0 e tieni sempre d\u2019occhio il panorama generale. Non correre alla massima velocit\u00e0, perch\u00e9 vincerebbe lei.<br \/>\nLa storia e le innovazioni tecnologiche ci possono aiutare ad evitare rischi e a far crescere positivamente e sostenibilmente la nostra civilt\u00e0. Ehi Edo: buon anno! Il futuro sar\u00e0 tuo.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-futuro-non-si-ferma\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-futuro-non-si-ferma\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e216 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e217 m13f-6 m13f-7 m13f-17\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e218 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e219 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20241211-b-Immagine1.jpg\" width=\"320\" height=\"180\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e220 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e221 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\"><\/span>12 dicembre 2024<br \/>\n<b>Le pagelle<br \/>\n<\/b>Cara Carlotta,<br \/>\nla nostra societ\u00e0 \u00e8 agitata e poco ordinata. Sul palcoscenico convivono impegno e disimpegno, esaltazioni e frustrazioni, universalismo e sovranismo, povert\u00e0 e ricchezza, cultura e ignoranza. I media e i social, affamati di notizie eccitanti e consumistiche non smettono di aprire percorsi di critica, di confronto, di competitivit\u00e0. Pi\u00f9 raramente di formazione civica. Leader d\u2019opinione, vip e influencers creano identit\u00e0 di riferimento non sempre positive per la comunit\u00e0. Catastrofi ambientali, violenza e malcostume distraggono l\u2019attenzione dall\u2019educazione.<br \/>\nDopo la scuola le verifiche scolastiche non sono mai finite. Colpiti da infantilismo regressivo o da semplicit\u00e0 narrativa, anche i media tradizionali si buttano a sfornare pagelle di merito dei personaggi, anzich\u00e9 spiegare i contenuti valoriali degli eventi. Cos\u00ec \u00e8: ci sono pagelle per le esibizioni di canto o di ballo, l\u2019abito di chi passeggia sui red carpet vip, o gioca al calcio ogni settimana, o partecipa a una sfida tra ristoranti. Superstime, assist o ripicche. Un gioco di schermaglie soggettive. Tra poco ci saranno anche le pagelle per i politici, magari con cadenza settimanale, insieme ai commenti di qualche estetista.<br \/>\nAllora: diamo per scontato che l\u2019appeal di una pagella sia pi\u00f9 forte di una descrizione pi\u00f9 accurata e che il marketing editoriale lo suggerisca per avere pi\u00f9 lettori. Il numero \u00e8 un aggettivo semplice e superficiale, un po\u2019 magnetico. La conseguenza \u00e8 che i lettori leggono le pagelle e plaudono o contestano, perch\u00e9 basta un numero per animare simpatie o antipatie. Mentre del contenuto di un evento non gliene importa pi\u00f9 di tanto. Mi ha stupito che in occasione della prima alla Scala sia stata data rilevanza alle mises dei vip anzich\u00e9 ai contenuti drammatici de \u2018La forza del destino\u2019. Gossip e pagelle prevalgono sui valori.<br \/>\nCi\u00f2 detto, eccoti una digressione sul tema: anche i genitori badano alle pagelle dei figli Screenagers per i voti e mica tanto si preoccupano se questi non sanno scrivere o contare. Non che tutti gli allievi siano poco inclini allo studio, ma una parte s\u00ec. Allora: la cronaca ci racconta che ci sono genitori che vanno a protestare (o picchiare) gli insegnanti che danno brutti voti. Genitori protettivi? S\u00ec, ma impiccioni e sgarbati. Se non li educhi anche a casa i figli non crescono tutti geni e santarellini. Ci sono anche i piccoli furbetti e bulletti che, sentendosi protetti dai genitori, si permettono di insultare o provocare o ridicolizzare i loro insegnanti e poi pretendere belle pagelle e promozioni. Insegnanti poco preparati a gestire gli studenti? Forse, ma il bullismo purtroppo \u00e8 diffuso anche tra i giovanissimi, non tanto sensibili all\u2019inclusione sociale. I genitori spesso non danno buoni esempi di comportamento. In certe scuole ci sono palesi pressioni per evitare bocciature. In qualche istituto privato chi paga difficilmente viene respinto. La scuola non \u00e8 un seminario, ci siamo passati anche noi e marachelle ne abbiamo fatte, ma non pretendevamo 10 in condotta o promozioni garantite.<br \/>\nNei media, per comporre le pagelle o le recensioni non mancano preferenze soggettive e pressioni, perlopi\u00f9 di benevolenza. Un buon voto a un personaggio \u00e8 probabilmente una promozione di marketing, un assist per una compravendita, anche un suggerimento per le scommesse. Le pagelle sui titoli azionari potrebbero essere insider trading. Insomma, dare i voti per un giornalista e per un insegnante \u00e8 un mestiere difficile e va fatto con trasparenza, equit\u00e0 e rispetto. Anche assorbire critiche non \u00e8 facile. Ribellarsi s\u00ec, ma solo contro le ingiustizie. I maliziosi e i provocatori sono insolenti a qualsiasi et\u00e0. Giudici e arbitri sono da rispettare, perch\u00e9, checch\u00e9 se ne dica negli stadi, non sono quasi mai \u2018venduti\u2019.<br \/>\nPagelle e parole: spesso un futile blablabla. Ciao Carlotta, comunque hai capito che le classifiche nei mondi dei media, della scuola e degli stadi non sono una scala del paradiso!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/le-pagelle\/\">https:\/\/www.media2000.it\/le-pagelle\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e222 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e223 m13f-6 m13f-7 m13f-18\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e224 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e225 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/20241211-a-Immagine1.jpg\" width=\"586\" height=\"373\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e226 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e227 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">4 dicembre 2024<br \/>\n<\/span><b>Etica delle macchine<br \/>\n<\/b>Cara Beatrice,<br \/>\ncome vanno i tuoi studi a SciencePo? Che si pensa all\u2019universit\u00e0 delle grandi trasformazioni del mondo? Il nostro mestiere ci suggerisce ottimismo verso tutte le innovazioni che migliorano la qualit\u00e0 di vita. Non senza esercitare un\u2019attenzione critica estesa alle conseguenze previste e impreviste sul sistema globale. Dall\u2019intelligenza artificiale avremo un aiuto formidabile per risolvere problemi e organizzare progetti in tempi brevissimi. La nostra intelligenza umana, bench\u00e9 limitata, dovr\u00e0 mediare le proposte della tecnologia informatica.<br \/>\nPurtroppo ci tocca, anche senza Intelligenza Artificiale, contestare la falsit\u00e0 delle dichiarazioni \u2018mezze verit\u00e0\u2019, ovvero quelle che, omettendo parti dell\u2019informazione, ne limitano l\u2019apprezzamento. Andiamo dalle proposte di relazioni sociali a quelle elettorali, dalle statistiche di no-vax a quelle di yes-carbon, dalle tattiche di marketing alle vendite promozionali. Ma ci sono anche \u2018le camere dell\u2019eco\u2019 che sono una specie di leccalecca su profilazioni mirate di target.<br \/>\nNon si tratta solo di sfidare gli algoritmi delle macchine. C\u2019\u00e8 anche una parte di esseri umani con i quali serve molto dialogo, molta diplomazia, molta pazienza, molta tolleranza, molta mediazione. Cose che le macchine non hanno ancora assimilato. Il sistema informatico digitale enumera le problematiche e connette le realt\u00e0 che ha imparato. Le sottigliezze sentimentali o estetiche e le individualit\u00e0 della creativit\u00e0 non sono ancora comprese. Riso e pianto non sono calcolati, oppure sono risolti come comportamenti biochimici. Le vittime di guerra o di inquinamento o di fame sono numeri, non dolori. Al massimo una macchina saprebbe scrivere un bel necrologio.<br \/>\nIn un mondo politicamente in disordine, qual \u00e8 il nostro, le parole del potere viaggiano pi\u00f9 con le emozioni autoreferenziali che con la ragione. Per qualcuno l\u2019inquinamento \u00e8 un complotto, i vaccini sono un\u2019opinione, i bombardamenti sono necessari come il taglio degli alberi, i debiti sono sempre un\u2019eccellente soluzione finanziaria. Pagheranno i posteri.<br \/>\nTemo che, se affidassimo alle macchine la guida autonoma della societ\u00e0, finiremmo nel caos, perch\u00e9 le macchine non analizzano le idee, non dirimono le contraddizioni. Come la prima sentenza di re Salomone, le macchine probabilmente taglierebbero a met\u00e0 il bambino conteso.<br \/>\nIn attesa di insegnare l\u2019etica alle macchine (e non \u00e8 scontato se e come ci arriveremo), alcune istituzioni, ancorch\u00e9 legate ai business, alle lobbies economiche e alle pressioni di potere, combattono gli abusi delle posizioni dominanti e stanno attivando controlli di concorrenza alle grandi propriet\u00e0 delle risorse, alle piattaforme della tecnologia informatica e della finanza capitalista, troppo potenti per essere controllate da un qualsivoglia potere statale. Succede con le Big Tech, delle quali c\u2019\u00e8 chi chiede lo scorporo delle attivit\u00e0, ma anche con i grandi fondi finanziari e con le industrie che hanno l\u2019oligopolio dei combustibili fossili o dei minerali rari. Succede negli Usa, ma anche in Cina. In Europa forse c\u2019\u00e8 la sensibilit\u00e0 pi\u00f9 alta dal punto di vista morale, ma poich\u00e9 anche la burocrazia \u00e8 la pi\u00f9 complessa, le regolamentazioni sono pi\u00f9 lente e pi\u00f9 complicate. E tu Beatrice, tieni presente che in un mondo in trasformazione tecnologica molto accelerata e globalizzata, anche l\u2019etica \u00e8 in movimento turbolento.<br \/>\nTante cose da valutare. Da studiare. Tu che studi la politica dovresti tener conto di tutto. Non facile, ma provaci. Il pianeta ha bisogno che la tua generazione sia preparata e capace. A presto, cara.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/etica-delle-macchine\/\">https:\/\/www.media2000.it\/etica-delle-macchine\/<\/a><\/u><u style=\"color: var(--c-base);\"><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e228 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e229 m13f-6 m13f-7 m13f-19\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e230 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e231 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241129b-Immagine1.jpg\" width=\"558\" height=\"298\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e232 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e233 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri <br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">28 novembre 2024<br \/>\n<\/span><b>Clima insostenibile<br \/>\n<\/b>Cara Giovanna,<br \/>\nmi fai domande pungenti! Anche tu cerchi le ragioni del mondo, lo sviluppo della conoscenza, i trend dell\u2019innovazione sostenibile e proteggi l\u2019avvenire della famiglia. In effetti io penso che l\u2019attualit\u00e0 locale sia importante per il nostro vivere quotidiano, ma solo una visione globale, internazionale, ci permette di guardare al futuro. Gli argomenti pi\u00f9 significativi per la societ\u00e0 mondiale oggi sono le risorse naturali, le risorse sociali, e le guerre. Nelle risorse naturali ci sta il problema del cibo e dell\u2019acqua, del clima e dell\u2019inquinamento. Nelle risorse sociali ci sta il problema del benessere, della salute, dell\u2019istruzione e del lavoro. Nelle guerre ci sta il problema delle sfide ideologiche, religiose e delle voglie suprematiste in geopolitica. Li chiamo problemi perch\u00e9 sono situazioni non risolte, permanentemente in divenire, che creano per tutti angosce e paure.<br \/>\nCon lo sguardo pi\u00f9 vicino a noi, almeno in parte, ci sono le gioie delle relazioni familiari, dell\u2019amore, della musica, dello sport, della cultura, dello spettacolo che qualche volta ci fa piangere di commozione. Anche le imprese tecnologiche sono esaltanti, gu\u00e0rdati i video della Nasa dall\u2019alto dei cieli \u2026 Meno male che per molti di noi \u2018il giardinetto di casa\u2019 ci permette un po\u2019 di relax e i bambini ci sorridono.<br \/>\nNon troppo distante, tutti abbiamo miserie che ci ispirano ora sdegno, ora compassione, ora solidariet\u00e0 e impegno sociale. E intanto abbiamo le grandi perplessit\u00e0 sull\u2019amministrazione politica: nello scontento e nella difficolt\u00e0 di costruire sinergie positive finiamo per scegliere il male minore.<br \/>\nPer tutti incombe la scadenza annunciata dagli scienziati sugli esiti delle policrisi ambientali ed economiche. In passato c\u2019\u00e8 chi pensava alle catastrofi per il cambio di secolo, poi ci hanno dato speranza fino al 2030. All\u2019Onu dicono che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo, che se la temperatura sale solo pi\u00f9 di un grado e mezzo (rispetto al periodo preindustriale) avremo un inquinamento irreversibile. Le lobbies industriali smentiscono per difendere i propri profitti. Certi grandi leader politici non danno retta alle previsioni scientifiche: spostano la scadenza al 2050, al 2070, al 2100, per non dismettere l\u2019utilizzo indispensabile di combustibili fossili. L\u2019Europa nicchia, in Usa il prossimo presidente \u00e8 addirittura un negazionista. G7, G20, Csto, Sco, Brics, Lega Araba, Unione africana e meeting intercontinentali di varia propaganda economica si avvitano sulle parole, avallando ma senza cavalcare l\u2019evidenza dei rischi e senza prendere decisioni autorevoli. 197 Stati hanno aderito al \u2018Piano ONU per il futuro\u2019 dello scorso ottobre, ma poi non mettono a terra piani concreti nei propri territori. Alla Cop29 di Baku (pi\u00f9 di 80.000 partecipanti a vario titolo!), 198 Stati hanno convenuto di investire 300 milioni di dollari a protezione del clima, prevederne 1,3 bilioni, salvo poi contestare e prendere posizioni divergenti. Siamo in alto mare, con onde alte e barche fragili. Cara Giovanna, dal binocolo non si vede niente di certo. Il circo Cop, forse turismo di lavoro, rimanda le decisioni al 2025, in Brasile.<br \/>\nIl futuro resta incognito, soprattutto per chi rifiuta di studiarlo. Almeno qui qualcuno fa qualche stima di percorso. Sognatori ansiosi? Son finiti i tempi della speranza senza mettere impegno nella conoscenza e nell\u2019azione. Tirare a campare va bene solo per un weekend, e solo se ci fosse il \u2018cessate il fuoco\u2019.<br \/>\nNon sembra ci sia rispetto per le vite future dei nostri discendenti, nonostante le campagne pro-nascite. Non \u00e8 che gli scienziati si divertano a predire catastrofi \u2026 E\u2019 nel mondo animale che la previsione del futuro non \u00e8 contemplata, escluso le formiche di Esopo, comunque stagionali.<br \/>\nChiediamo troppo per chi sta in poltrona, se volesse pensare a domani? Non \u00e8 perch\u00e9 sbarcare su Marte sia criminale, ma perch\u00e9 \u00e8 criminale uccidere ebrei e palestinesi, ucraini e russi, immigrati in mare o sui fili spinati delle frontiere. E\u2019 criminale anche lasciar morire di fame e di sete, togliere diritti civili alle persone, eliminare giornalisti d\u2019inchiesta scomodi. Il nostro punto di osservazione \u00e8 bello comodo, tutelato dai poteri di mass media di stato. Purtroppo la visione potenziale \u00e8 cos\u00ec larga e intrigante da non poter lasciare senza responsabilit\u00e0 chi non vuol vedere.<br \/>\nCoraggio Giovanna, almeno facciamone discutere.<br \/>\nPaolo<br \/>\n.<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><b><i>Nota e appello di precisione ai colleghi giornalisti.<br \/>\n<\/i><\/b><i>24.11.2024, Baku, <\/i><i>Cop<\/i><i> 29: il testo ufficiale inglese cita: <\/i><u><i>\u201cThe Baku Finance Goal sets new global target to <\/i><\/u><u><i>channel<\/i><\/u> <u><b><i>$1.3tn<\/i><\/b><\/u><u><i> of <\/i><\/u><u><i>climate<\/i><\/u> <u><i>finance<\/i><\/u><u><i> to <\/i><\/u><u><i>developing<\/i><\/u> <u><i>countries<\/i><\/u><u><i> by 2035 in <\/i><\/u><u><i>significant<\/i><\/u> <u><i>uplift<\/i><\/u><i>\u201d. La traduzione automatica di Google in italiano indica: <\/i><u><i>\u201dIl Baku Finance Goal stabilisce un nuovo obiettivo globale per incanalare <\/i><\/u><u><b><i>1,3 trilioni di dollari<\/i><\/b><\/u><u><i> di finanziamenti per il clima verso i paesi in via di sviluppo entro il 2035\u201d<\/i><\/u><i>.<br \/>\n<\/i><b><i>In inglese \u2018<\/i><\/b><b><i>trillion<\/i><\/b><b><i>\u2019 \u00e8 10 elevato alla 12, nell\u2019uso italiano della numerazione \u2018trilione\u2019 \u00e8 10 elevato alla 18<\/i><\/b><i>. <\/i><u><i><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trilione\" style=\"color: #ff0000;\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Trilione<\/a><\/i><\/u><\/span><i><span style=\"color: #ff0000;\"> . Quasi tutti gli articoli sui media italiani hanno copiato la traduzione scorretta. L\u2019errore persiste da tempo in tutte le traduzioni e gli ingegneri degli algoritmi di Google non hanno ancora posto rimedio.<\/span><br \/>\n<\/i><u style=\"color: var(--c-base);\"><i><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/clima-insostenibile\/\">https:\/\/www.media2000.it\/clima-insostenibile\/<\/a><\/i><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e234 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e235 m13f-6 m13f-7 m13f-1a\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e236 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e237 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241120a-Immagine1.jpg\" width=\"333\" height=\"216\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e238 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e239 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri <br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">21 novembre 2024<br \/>\n<\/span><b>I limiti del potere<br \/>\n<\/b>Caro Tailgunner Joe,<br \/>\ntu riposa in pace, ma ti segnalo che hai lasciato cattivi esempi. Oggi qualcuno ha il pensiero politico di gestire una supremazia geopolitica locale o mondiale, ritiene complottisti chi non la pensa come lui, quindi ci sia lecito, pure da remoto, porgere critiche a codesta organizzazione mentale.<br \/>\nPrimo: la sostenibilit\u00e0 economica e sociale nel nostro pianeta non \u00e8 possibile solo con muri, dazi e decreti, anche se ci fosse un capo che considerasse tutto il mondo come suo suddito. In ogni caso ricordo il detto africano \u201cgli elefanti non potranno mai schiacciare tutte le formiche\u201d.<br \/>\nSecondo: oggi anche un grande territorio, un ricco arsenale culturale o tecnologico o militare, un largo network mediatico, sono limitati da un ecumene quasi totalmente interconnesso e diversificato per gestione ideologica e politica, distinto per risorse naturali, plurale per opinioni della popolazione, addirittura conflittuale per lobbies economiche e acerrimi egotismi locali. C\u2019\u00e8 pi\u00f9 di un gallo nel pollaio.<br \/>\nTerzo: ogni Paese non \u00e8 poi cos\u00ec compatto come dichiara. Quasi ovunque la maggioranza della popolazione non partecipa ad elezioni (democratiche o no). Anche chi votando perde conserva un suo potere di contestazione. E non si pu\u00f2 metter una censura totalmente rigida ai media e ai social, nemmeno se si dichiarasse uno stato dittatoriale. Le idee spuntano spontaneamente come l\u2019erba sul prato.<br \/>\nQuarto: se il potere \u00e8 amministrato da funzionari fedeli al capo, senza intelligenza propria, questi potrebbero essere incapaci di guidare progetti e percorsi. Settori come quello dell\u2019istruzione, della salute, della sicurezza, dei servizi pubblici, del credito finanziario, della giustizia e della cultura contengono esperienze storiche, creativit\u00e0, bisogni e diritti originali. Fidelizzazione e fede non tengono pi\u00f9 di tanto.<br \/>\nQuinto: le crisi climatiche e l\u2019inquinamento crescente nella natura potrebbero minare alla base le condizioni del wellfare e il consenso popolare. Ignorare i rischi futuri vuol dire lasciar avanzare un omicidio di masse.<br \/>\nSesto: il linguaggio degli algoritmi deve essere un patrimonio comune, deve consentire un uso produttivo e trasparente per tutti. Gli algoritmi non sono una propriet\u00e0 privata, n\u00e9 propriet\u00e0 di un vertice digitale sovranista.<br \/>\nMi fermo, ma ci sarebbero altre decine di spunti critici sul suprematismo e sul maccartismo. Il succo per\u00f2 \u00e8 questo: se non ci si mette a un tavolo di discussione, collaborativamente, diplomaticamente, senza creste attizzate, rinunciando agli ego distopici, il campo sociale, vicino e lontano, si metter\u00e0 a remare contro. Se non si collabora a costruire una coscienza comune della civilt\u00e0 del nostro pianeta o semplicemente del nostro luogo di vita abituale, ci saranno sempre difficolt\u00e0 insuperabili.<br \/>\nCon questo non voglio essere n\u00e9 totalmente pessimista, n\u00e9 osservatore buonista, n\u00e9 ucronico. Guerre e disuguaglianze non scompaiono dall\u2019oggi al domani. Ma ci vuole una visione lungimirante per sostenere il mondo, senza interventi sedicenti soprannaturali da parte di nessuno. Senza guerre. Io credo che non esista la contesa mitologica tra il bene e il male. Chiaro e scuro si accendono e si spengono come un bit. C\u2019\u00e8 sempre una evoluzione in corso, un cambiamento; l\u2019aggiornamento delle condizioni di vita e di progresso \u00e8 incessante e permanente. L\u2019acqua che scorre non \u00e8 mai la stessa. Le marce indietro nella storia sono impossibili, i progetti per il futuro sono invece possibili e disponibili.<br \/>\nSiamo tutti coinvolti a cercare il meglio per noi e per i nostri discendenti, i cui diritti dovremmo rispettare fin da adesso, con l\u2019inclusione, l\u2019interscambio, le interrelazioni dialettiche, l\u2019istruzione, la prevenzione. Vorrei che \u2018i mitragliatori di coda\u2019 di oggi ne parlassero con la gente. Sarebbe il minimo comune denominatore di intelligenza, prima che nasca un nuovo leviatano.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/i-limiti-del-potere\/\">https:\/\/www.media2000.it\/i-limiti-del-potere<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/i-limiti-del-potere\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e240 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e241 m13f-6 m13f-7 m13f-1b\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e242 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e243 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241114b.jpg\" width=\"1024\" height=\"682\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e244 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e245 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri <br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">14 novembre 2024<br \/>\n<\/span><strong>Democrazia e popolo<br \/>\n<\/strong>Cara Mariagrazia,<br \/>\n\u2018democrazia\u2019 \u00e8 un concetto astratto, etimologicamente vuol dire \u2018potere del popolo\u2019, ma nella realt\u00e0 il potere \u00e8 scomposto, come del resto il popolo. Nel popolo ci sono le voglie dei ricchi e dei poveri, degli anziani e dei giovani. Ci sono desideri sociali razionali e morali, ci sono desideri emotivi, meno sociali, pi\u00f9 di parte, meno trasparenti. Ma guai a parlar male del popolo! Il popolo ha sempre ragione!<br \/>\nS\u00ec, ma quale popolo? Il popolo non \u00e8 compatto, n\u00e9 le sue correnti sono fedeli a princ\u00ecpi stabili. Il popolo che insorge o protesta o inneggia pu\u00f2 essere rappresentativo di tutti secondo l\u2019interpretazione dei media o di certi poteri, ma \u00e8 quasi sempre solo uno dei possibili punti di vista della popolazione. Cos\u00ec anche nelle elezioni, nei referendum, nelle esternazioni di piazza, nelle maggioranze silenziose e nelle astensioni. Sotto e sopra ci sono gli imbonitori e gli affaristi.<br \/>\nVorrei chiamare \u2018popolaccio\u2019 quella parte di popolazione che scende in piazza premeditatamente forcaiola, quella che sosteneva la ghigliottina, che duemila anni fa scelse di liberare Barabba, che vuole la guerra come espressione del proprio sovranismo, che devasta il patrimonio comune e l\u2019ambiente ecologico, che non ha rispetto delle minoranze, che non ha visione sociale larga, che preferisce l\u2019uovo oggi e intanto ammazza la gallina. E non \u00e8 certo quella che scende in piazza per combattere i tiranni o per difendere i diritti umani.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un popolaccio infingardo, oltre alle comparse prepagate per applaudire (pubblico mercenario nelle tribune o sugli spalti televisivi), che si batte per non pagare le tasse o ottenere i condoni, per insultare gli avversari e denigrare certi diritti, che vuole la giustizia fai-da-te, insofferente del politicamente corretto, ovvero della morale. E\u2019 il popolaccio razzista o quasi. Incompetente, non credo, furbastro s\u00ec. Non pochi leader e aspiranti ne approfittano per darsi consenso. A contorno, i cappellini e i distintivi e i selfie che, come sa ogni operatore di marketing, sono il gadget unificante che costa meno. Le pecore accorrono. I campioni della morale al popolaccio non piacciono, perch\u00e9 il popolaccio detesta le regole e confonde doveri con diritti, libert\u00e0 con indipendenza, autonomia con protezione dell\u2019ego individuale. Gli avversari sociali e i giudici possono essere criminalizzati. Il popolaccio predilige le figure forti, ambiziose, spavalde e spaccone, bulli e bellimbusti. In tv direbbero: quelle che bucano il video e fanno ascolti, anche se sono malandrine.<br \/>\nNon \u00e8 il popolaccio il testimone della democrazia, il suo comportamento \u00e8 fattuale. Non si pu\u00f2 non tenerne conto, ma non gli si pu\u00f2 attribuire onest\u00e0 e autorevolezza. Vince chi fa vedere i muscoli pi\u00f9 forti o chi vuole dimostrare ragionevolmente una visione sociale della comunit\u00e0? Nei muscoli puoi trovare le parole, le parolacce e le battute (anche i vaffa), le minacce, le ingiurie, i ricatti e ogni altro comportamento scorretto effervescente, che fa presa emozionale. I frizzi e lazzi di chi fa opinione o vuol guidare la politica con arroganza, alla testa di questo popolo difettoso, non ne fanno persone n\u00e9 decenti n\u00e9 degne. Eppure i comportamenti in certi Paesi, sedicenti democratici, sono veramente scorretti e sconcertanti. Certe campagne elettorali ne sono esempi recenti eclatanti e deprimenti. Deprimenti anche perch\u00e9 i risultati manifestano che la tracotanza \u00e8 stata apprezzata in larga maggioranza. Forse non \u00e8 una novit\u00e0: le elezioni apparentemente democratiche che hanno avviato le dittature, hanno avuto la benedizione popolare.<br \/>\nEccoci al populismo e al sovranismo nazionale. Dunque la democrazia \u00e8 in fase critica. Viva il popolo, abbasso il popolaccio, ma distinguerli \u00e8 difficile perch\u00e9 non ci sono pi\u00f9 gli ideali di riferimento, confusi con il denaro, le propriet\u00e0 finanziarie, le innovazioni tecnologiche e la corsa ai consumi. Media, social e influencers hanno reso fluido il \u2018distinguo\u2019. Educazione e formazione sono deboli, gli algoritmi suprematisti stanno crescendo attraverso la comunicazione digitale globale e personalizzata.<br \/>\nCara Mariagrazia, sono in imbarazzo. Infatti se da un lato la mia formazione democratica mi suggerisce che il popolo ha sempre ragione, da un altro mi vengono dubbi sulla competenza e sui canti delle sirene che adescano i naviganti. La discussione \u00e8 molto aperta sui valori sociali e per conseguenza sui diritti e doveri di ciascuno. Comunque una migliore educazione civica non ci starebbe male, urbi et orbi. Eh, professoressa! All\u2019occhio Mariagrazia, anzi attenta non solo ai sensi, ma soprattutto alla ragione. Ciao!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/democrazia-e-popolo\/\">https:\/\/www.media2000.it\/democrazia-e-popolo\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e246 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e247 m13f-6 m13f-7 m13f-1c\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e248 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e249 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/20241107a.jpg\" width=\"1024\" height=\"735\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e250 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e251 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri <br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">7 novembre 2024<br \/>\n<\/span><b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\"><\/a><\/b><strong>Gioco di squadra<br \/>\n<\/strong>Caro Umberto,<br \/>\ncome tu fai notare, effettivamente in questo momento si affacciano al mondo molte ipotesi autoritarie, tutte improprie soluzioni per un panorama globale complesso e confuso. Vuoi sapere come si gestisce il potere e il governo? Facciamo un po\u2019 di teoria astratta, semplificando tutto perch\u00e9 questa lettera \u00e8 breve.<br \/>\nIl modo pi\u00f9 rozzo \u00e8 un sistema gerarchico, dittatoriale: chi \u00e8 al vertice comanda senza confrontarsi con altri. Sistema militare: il capo ordina, i subordinati eseguono. Se il capo \u00e8 un duce, ignora ovviamente la divisione dei poteri legislativo-esecutivo-giudiziario, comanda solo lui e reprime ogni opposizione. Alla lunga non dura perch\u00e9 i funzionari a lui fedeli sono lacch\u00e8 spesso incapaci e fanno naufragare il sistema. C\u2019\u00e8, solo nella letteratura, un\u2019altra figura di sovrano: quello illuminato, circondato da filosofi e artisti. Chi l\u2019ha visto?<br \/>\nUn altro modo pi\u00f9 moderno di governo sembra essere quella del cosiddetto deep-state: checch\u00e9 ne dica il capo formale, sono i boiardi e le lobbies coperte che hanno in mano la gestione degli apparati e la reale amministrazione. Interrelazioni o intrallazzi, sono i rappresentanti dell\u2019economia, perspicaci o intriganti, che guidano e se volessero potrebbero far traballare il sistema. Casta padrona.<br \/>\nMa la realt\u00e0 dell\u2019organizzazione politica e sociale \u00e8 ovviamente pi\u00f9 complessa perch\u00e9 la platea \u00e8 ricca di diversit\u00e0 di opinioni, di patrimoni o culture da difendere. Di pi\u00f9: oggi anche il grande motore delle forze mediatiche che sventaglia notizie critiche nel mondo impedisce di tenere troppi segreti e contrasta chiunque voglia troppo potere. C\u2019\u00e8 ancora qualche autocrate ideologico o religioso che resiste in casa sua, ma fuori \u00e8 un bersaglio.<br \/>\nNella storia il ciclo dei poteri ha seguito un percorso spesso ripetitivo: trib\u00f9, capi trib\u00f9, alleanze, democrazia, aristocrazia, dittatura, complotti e crisi dinastiche, rivoluzione e si ricomincia. Eccezioni e complicazioni non mancano.<br \/>\nPi\u00f9 recentemente, con il marketing, il potere ha cercato di assestarsi agli occhi dei suoi sudditi (pardon: cittadini) con due figure caratteristiche: il carismatico e gli eurismatici. Il primo \u00e8 il condottiero, intraprendente, aggressivo, principe azzurro benemerito, maschio o femmina che sia. Potrebbe essere anche solo un bellimbusto ma \u00e8 gradito al mercato (pardon: al popolo) perch\u00e9 gli d\u00e0 illusioni. Mentalit\u00e0 vincente, promette ci\u00f2 che vuole perch\u00e9 il carisma \u00e8 fatto anche di fascino, con la collaborazione dell\u2019editoria. Poi ci sono i suoi numeri 2, che trovano le soluzioni ottimali, eurismatiche, misurando con pi\u00f9 attenzione le situazioni, le risorse, le possibilit\u00e0, le opportunit\u00e0. Questi sono i geniali cucitori, ingegneri della gestione, ministri dei beni e degli asset, governatori dei funzionari e dei ruoli della corte. A similitudine calcistica, i fans dicono che il carismatico fa il centravanti, ma gli eurismatici sono i \u2018mediani di spinta\u2019 o ruolo simile. La massima gloria normalmente va al primo. Il leader se ne compiace, finch\u00e9 fa bella figura, e lascia governare i secondi, che approfittano discretamente della fiducia. Se gli eurismatici non sono bravi, il leader crolla.<br \/>\nL\u2019esempio del calcio, anche al bar del popolo, suggerisce che le partite non si vincono solo con un centravanti, n\u00e9 con un carismatico, n\u00e9 con un comandante unico, n\u00e9 solo con buoni mediani-mediatori, n\u00e9 con gli strilloni o i supporter. Ci vuole un\u2019\u00e9quipe, una leadership di squadra, una condivisione della missione, una divisione dei compiti, un\u2019attivit\u00e0 di interrelazioni programmate e trasparenti. Non basta un allenatore, ci vuole l\u2019assistenza di contorno. Persone competenti, abili, oneste. Solo una gestione corale e collaborativa pu\u00f2 essere vincente e accontentare il pubblico. Il pubblico e i commentatori acclamano o fischiano. Giudicano ma non entrano in campo perch\u00e9 non sono capaci e devono badare ai piccoli problemi della quotidianit\u00e0. Questa nostra democrazia imperfetta non pu\u00f2 affidarsi alle urla occasionali delle tribune, ma deve consapevolmente far scender in campo i migliori players possibili. Difficili sono i percorsi di candidature nella via democratica, oggi senza seria scuola di formazione sociale! Eppure solo una squadra affiatata e competente sar\u00e0 anche affidabile e in grado di gestire le situazioni.<br \/>\nForse il calcio non \u00e8 uno sport esemplare, ma qualche analogia con l\u2019organizzazione per vincere le sfide ci sta. Gli avversari da affrontare in politica sono le disuguaglianze sociali, le guerre, l\u2019inquinamento, l\u2019antidemocrazia, l\u2019insostenibilit\u00e0 economica. Sono serie di partite da giocare qui e nel mondo, anche se vediamo sul palcoscenico molti buffoni sproloquianti e in platea molti applausi inutili.<br \/>\nAh, Umberto: se non ti piacesse il calcio e sognassi un fantastico intervento celeste, l\u2019immagine di questa lettera \u00e8 per te. I governatori del futuro dovranno sapere gettarsi nel vuoto e nel caos del mondo moderno, con un buon equipaggiamento personale e cercare di recuperare una civilt\u00e0 democratica che sta scivolando via.<br \/>\nCaro Umberto, abbiamo da parlarne a lungo. Un abbraccio<br \/>\nPaolo<span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/gioco-di-squadra\/\">https:\/\/www.media2000.it\/gioco-di-squadra\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e252 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e253 m13f-6 m13f-7 m13f-1d\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e254 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e255 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20241031-e-Immagine1.jpg\" width=\"657\" height=\"381\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e256 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e257 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri <br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">30 ottobre 2024<br \/>\n<\/span><b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">Conti senza fine<\/a><br \/>\n<\/b>Caro Alan,<br \/>\nnon so se puoi leggermi, ma vorrei che tu sapessi che sono esaltato e contemporaneamente preoccupato per l\u2019intelligenza artificiale (AI) di oggi, protagonista dei nostri contenuti di sapere digitale. Esaltato perch\u00e9 l\u2019AI ti riassume le conoscenze, ti sintetizza i concetti, ti apre orizzonti nuovi, ti scopre ipotesi scientifiche inesplorate per i nostri lenti cervelli, con una capacit\u00e0 alla quale il mago Merlino non sarebbe mai arrivato. Le mie preoccupazioni oggi non sono etiche, ma matematiche. Dopo la lettera a Piergiorgio della scorsa settimana ho cercato di perfezionare qualche questione posta a vari motori di AI sull\u2019inquinamento digitale.<br \/>\nAnzitutto le stime avallate dall\u2019Unione Europea sul volume dei dati informatici mondiali per il 2025 (175 zettabyte) sembrano largamente superate, tenendo conto dei servizi 5G e dei consumi dei computer quantistici gi\u00e0 in funzione. Inoltre alle risposte dei motori AI ho replicato con osservazioni critiche di sistema, per esempio sui campi di ricerca: come definire l\u2019ambito del sistema informatico? Oltre a computer, telefoni, piattaforme, motori, siti web, ci sono anche robotica, domotica, amministrazione dell\u2019anagrafe, della salute, gestione delle finanze e del fisco, i games, la televisione e la radio classiche. Tutti nello stesso calderone? Sui grandi numeri \u00e8 il motore AI che dovrebbe circoscrivere a che cosa si riferiscono i dati. Se io potessi consultare rapidamente documenti e banche dati troverei probabilmente valori articolati. Mi affido all\u2019AI perch\u00e9 \u00e8 veloce, ma se mi spara dati senza campi di riferimento mi delude (e mi inganna). Di motori AI oggi ce ne sono pi\u00f9 di uno, per discrezione non faccio nomi di chi mi delude, pi\u00f9 di uno.<br \/>\nMi delude anche perch\u00e9, su equazioni con incognite da cercare, corrispondenze tra unit\u00e0 elementari di watt-byte-grammi e analisi di quantit\u00e0 molto rilevanti, ho verificato che le risposte confondono i valori e sbagliano i conti. Miliardi con bilioni, per esempio. So che non c\u2019\u00e8 univocit\u00e0 tra la scala lunga (europea) e la scala corta (americana). E\u2019 incredibile che oggi nel mondo si usino due scale e due misure con voci simili. Il motore di AI dovrebbe specificare a quale scala si riferisce, oppure usare le potenze di 10 per una definizione univoca, chiara e corretta. I motori parlano americano? Mi ricorda Dante, nel Paradiso<i>: \u201cTu proverai s\u00ec come sa di sale\/\/lo pane altrui, e come \u00e8 duro calle\/\/lo scendere e \u2018l salir per l\u2019altrui scale.\u201d<br \/>\n<\/i>Sta di fatto che chiedere ai motori AI quant\u2019\u00e8 l\u2019inquinamento prodotto globalmente dall\u2019elettricit\u00e0 per l\u2019informatica digitale, proveniente dai combustibili fossili, ha prodotto risposte che variano da 26 miliardi <span style=\"color: #000000;\">(26x<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Triliardo\" style=\"color: #000000;\">10 elevato a <\/a><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Triliardo\" style=\"color: #000000;\">9<\/a>) a 6<\/span>00 mila tonnellate di CO2!!! Insomma: tutti gridano al lupo al lupo per la sostenibilit\u00e0, ma poi le grandi macchine pensanti che vogliono scimmiottare l\u2019umano non sanno darci risposte affidabili, neanche se \u00e8 matematica.<br \/>\nComunque i motori di AI sono diplomatici, se lo chiedi tendono a usare valori unitari medi, premettono le difficolt\u00e0 di ricerca, assecondano i nostri suggerimenti e sono financo permalosi perch\u00e9 quando fai notare che hanno compiuto palesi errori di calcolo, si scusano ma cancellano la critica perch\u00e9 \u2018potrebbe violare politiche di utilizzo\u2019. Speriamo che si correggano da soli o che i loro ingegneri creatori di algoritmi recepiscano e intervengano (se se ne accorgono). Risposte non precise e complete o circostanziate potrebbero indurre opinioni false.<br \/>\nGira e rigira la frittata, non sappiamo quanto pesa realmente l\u2019anidride carbonica che produciamo. Resta il fatto che l\u2019inquinamento \u00e8 massiccio anche da parte di noi digitali. Qualche messaggio finale per i colleghi ce l\u2019ho: controllate criticamente, come potete, i dati delle risposte; non fidatevi ciecamente; non giocate inutilmente col computer e col telefonino perch\u00e9 potreste buttare nell\u2019aria pi\u00f9 fumo della vostra automobile.<br \/>\nCaro Alan, tu che ormai hai una visione cosmica, se tu potessi vegliare su di noi sarebbe buona cosa. Non sempre siamo svegli.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/conti-senza-fine\/\">https:\/\/www.media2000.it\/conti-senza-fine<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/conti-senza-fine\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e258 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e259 m13f-6 m13f-7 m13f-1e\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e260 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e261 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20241028a-Immagine1.jpg\" width=\"382\" height=\"244\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e262 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e263 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri <br \/>\n<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">24 ottobre 2024<br \/>\n<\/span><b>175 <\/b><b>zettabyte<br \/>\n<\/b>Caro Piergiorgio,<br \/>\noggi ci tocca controllare l\u2019intelligenza artificiale (AI), questo meraviglioso motore di biblioteca dinamica e generativa del sapere umano. Qualche opinionista benpensante, sui media classici, ci dice che pu\u00f2 essere invasiva nella comunicazione, subdola nelle risposte e coercitiva nei risultati.<br \/>\nDa sempre, gli strumenti che l\u2019ingegno umano ha costruito possono essere pericolosi: il bastone pu\u00f2 essere una leva oppure un\u2019arma, la polvere da sparo inizialmente serviva per i fuochi d\u2019artificio, la ricerca atomica era dedicata all\u2019energia non alle bombe. Anche oggi l\u2019innocua carta stampata pu\u00f2 incitare all\u2019odio. L\u2019informazione pu\u00f2 essere un\u2019arma.<br \/>\nMutatis mutandis, adesso abbiamo tra le mani un\u2019applicazione della tecnologia digitale assolutamente straordinaria, che assembla dati e propone soluzioni a velocit\u00e0 strabiliante. Certo che la composizione degli algoritmi di analisi non \u00e8 del tutto trasparente. Per inciso, gli algoritmi si alimentano da soli (machine learning), quindi i difetti delle fonti si ripercuotono.<br \/>\nLe critiche principali nascono a proposito dei proprietari delle grandi piattaforme multinazionali. Di fatto \u00e8 un oligopolio di mercato. In effetti la propriet\u00e0 e la gestione dell\u2019AI \u00e8 in poche mani private e persegue, lecitamente, obiettivi di ricavo. La beneficienza delle Big Tech \u00e8 del tutto marginale rispetto ai guadagni. La comunit\u00e0 globale degli utenti \u00e8 inattiva, passiva se non sottomessa o sfruttata nella raccolta dei dati.<br \/>\nVero, semivero e falso stanno in una memoria digitale, meccanica o fluida, razionale, nel senso che rispetta le frequenze statistiche, ma non morale n\u00e9 sentimentale (che, bench\u00e9 non sempre omogenei, sarebbero elementi importanti della civilt\u00e0 umana).<br \/>\nLe istituzioni politiche, democratiche o semidemocratiche o autoritarie, per certi versi potrebbero fare controlli e disporre regole, oppure potrebbero mettere i loro paletti di potere, monitorare le popolazioni, eludendo la privacy, la sicurezza e i diritti dei cittadini o dei consumatori (che per loro sono la stessa cosa!).<br \/>\nSe l\u2019AI Act dell\u2019Unione Europea, in vigore dal 1\u00b0 agosto scorso, \u00e8 un esempio che sembra virtuoso per rispetto di equit\u00e0 e trasparenza (e speriamo in una buona applicazione), le regole americane o cinesi o russe sono sicuramente indotte da lobbies intriganti. Ci vorrebbe un codice planetario condiviso, visto che le comunicazioni digitali saltano i confini geopolitici. Oggi i gestori non hanno responsabilit\u00e0 sulle conseguenze, per esempio nei danni di guida autonoma. Come nei social i gestori si dichiarano contenitori e non editori. Comunque anche da noi i regolamenti sembrano proteggere i cittadini considerati come consumatori, non titolari di diritti e esperienze umane.<br \/>\nLa propaganda digitale, profilata, \u00e8 eccezionale, induce dipendenza, ti fa credere di aver deciso da solo anche certe preferenze. Telefoni e computer sono le nostre protesi per conoscere i fatti e le opinioni. Un po\u2019 ci condizionano.<br \/>\nEppure l\u2019AI ci dar\u00e0 soluzioni fondamentali di benessere sociale. Pensa allo sviluppo della ricerca in bio-medicina, delle soluzioni nel sistema dei servizi di istruzione, trasporti, infrastrutture, burocrazia, amministrazione, finanza, ecologia, rifornimento energetico, catene di produzione industriali, informazioni, assistenza sociale. Anche se nessuna realt\u00e0 sociale pu\u00f2 essere espressa solo in numeri. Chiaro e oscuro, come negli scacchi, sono una sfida perenne.<br \/>\nPer finire, siccome so che sei appassionato ai valori, ti segnalo un numeretto che gira tra gli esperti: 175 zettabyte. Gi\u00e0 da tempo \u00e8 il volume stimato dall\u2019Unione Europea dei dati che saranno prodotti nel mondo dagli apparati digitali nel 2025.<br \/>\nUn byte \u00e8 costituito da un ottetto binario di 8 bit (0\/1) e pu\u00f2 assumere 256 valori. Uno zettabyte contiene <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Triliardo\">10<\/a><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Triliardo\">21<\/a> byte. Ci sai fare, metti tu 21 zeri dopo 175. Con l\u2019amico Pietro ho chiesto, via computer, un aggiornamento sui consumi di elettricit\u00e0 e di conseguente produzione di anidride carbonica (CO2) per gigabyte. Indicazioni e calcoli non sempre precisi. Abbiamo considerato, tanto per dare un idea delle dimensioni dell\u2019inquinamento, solo l\u2019elettricit\u00e0 prodotta globalmente da combustibili fossili. Il totale dell\u2019emissione di CO2 imputabile a 175 zettabyte equivale a una massa di circa 16,6 milioni di tonnellate. Corrisponde grossomodo alla massa di 360 bastimenti come il Titanic! Tu, matematico, controlla e correggi se trovi errori. A me mancano le parole di commento. Belle gatte da pettinare. Stammi bene Piergiorgio!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/175-zettabyte\/\">https:\/\/www.media2000.it\/175-zettabyte\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e264 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e265 m13f-6 m13f-7 m13f-1f\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e266 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e267 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20241017a-mmagine1.jpg\" width=\"422\" height=\"252\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e268 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e269 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo <\/b><b>Lutteri -\u00a0 <\/b>17 ottobre 2024<br \/>\n<b>Orizzonte<\/b> <b>sostenibile<br \/>\n<\/b>Caro Salvatore,<br \/>\ntu sei uno degli 8 miliardi di persone che oggi vivono sul nostro pianeta. Naturalmente hai gli stessi diritti di tutti gli altri, ma di fatto le tue condizioni sociali e le risorse di cui disponi con la tua famiglia e il tuo clan, ti danno prospettive di vita migliori di molti altri.<br \/>\nRiassumo con qualche dato sparso e approssimativo, visti i cambiamenti in corso: in Italia (58,7 milioni di abitanti) la speranza di vita \u00e8 fino a 83 anni, negli Stati Uniti d\u2019America (341 milioni di abitanti) la speranza arriva a 78 anni, in Cina e India (1,4 miliardi di abitanti cadauna) la speranza \u00e8 rispettivamente 77 e 70 anni, in Pakistan e Nigeria (240 milioni abitanti cadauna) la speranza \u00e8 rispettivamente 65 e 62 anni. La natalit\u00e0 (=nati ogni 1000 abitanti) per Italia \u00e8 7, Stati Uniti 12, Cina 10, India 17, Pakistan 26, Nigeria 36. Il reddito procapite, in dollari US, per l\u2019Italia \u00e8 34.300, Stati Uniti 63.000, Cina 9.500, India 2.000, Pakistan 2.000, Nigeria 1.500. Previsioni popolazione tra 25 anni: Italia in decrescita, Stati Uniti stabile, Cina stabile, India, Pakistan e Nigeria in crescita. Scusa le semplificazioni; incrocia i dati, ne trovi di pi\u00f9 estesi e pi\u00f9 accurati sui documenti delle Nazioni Unite, ma intanto hai capito dove voglio arrivare.<br \/>\nIl succo \u00e8 questo: prepara te e i tuoi discendenti al ricevimento degli extraeuropei meno abbienti. Non ci saranno muraglie o acque che ci potranno separare, anche se conflitti di frontiera e immigrati deceduti saranno numerosi. La disponibilit\u00e0 di risorse alimentari e le condizioni sociali cambieranno la geografia del nostro pianeta in pochi anni. Le civilt\u00e0 saranno rimescolate. Il trend \u00e8 gi\u00e0 in corso, nonostante certe interdizioni governative. Ti ho citato solo alcuni esempi e credo di aver omesso certi sviluppi tragici di popolazioni che potrebbero essere assalite da gravi crisi ecologiche o sanitarie. Noi, italiani, compresi.<br \/>\nNiente paura, non \u00e8 l\u2019apocalisse, l\u2019orizzonte \u00e8 sostenibile, ma ci serve un po\u2019 di attenzione. Nuovi lavoratori, assunti, in Italia serviranno per pagare contributi e pensioni. Le diversificazioni culturali saranno oggetto di contrasti per gli ignoranti, ma di crescita creativa per i pi\u00f9 aperti al cambiamento, come \u00e8 successo nelle ultime migliaia di anni. Non ha senso chiudersi nella difesa di valori di parte, considerandoci pi\u00f9 intelligenti degli individui oggi meno colti, nascondendo una velleit\u00e0 razzista.<br \/>\nRaggiungere intelligentemente una convergenza sar\u00e0 difficile, anche perch\u00e9 ogni potere ha le sue palle al piede, vedi le opinioni sui grandi mass media, ispirate a politiche economiche e ideologie, poi incapaci di governare per il benessere comune.<br \/>\nCi sar\u00e0 bisogno di discutere, senza remore e pregiudizi, ma con pazienza. Ecco il bisogno di tavoli di confronto, di dibattito, di mass media critici ma aperti, non ostinatamente polemici per difendere le proprie lobbies.<br \/>\nGi\u00e0, ma se chi imbonisce i media non \u00e8 disponibile al confronto, non \u00e8 critico, non vuole trovare soluzioni, resta fedele al pensiero o ai pregiudizi di un costume sovranista nazionale, politico o religioso, allora lo sviluppo sar\u00e0 solo di parte e il progresso sar\u00e0 ostacolato da guerre sociali.<br \/>\nPensaci. Tu da giornalista non devi solo imbeccare la tua platea di lettori con le idee del sistema attuale, devi anche ascoltare il mondo, approfondire le storie e mediare i pareri, esplorare nuovi orizzonti. Cos\u00ec i tuoi articoli potranno offrire consigli e opportunit\u00e0 a spettatori pretenziosi, turbolenti, saggi qua e l\u00e0 e ignoranti qua e l\u00e0, come tutti noi.<br \/>\nSar\u00e0 l\u2019unica possibilit\u00e0 di uno sviluppo sostenibile comune, per i figli e i nipoti di tutti.<br \/>\nForza Salvatore!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/orizzonte-sostenibile\/\">https:\/\/www.media2000.it\/orizzonte-sostenibile<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/orizzonte-sostenibile\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e270 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e271 m13f-6 m13f-7 m13f-1g\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e272 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e273 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20241010a-Immagine1.jpg\" width=\"544\" height=\"218\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e274 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e275 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo <\/b><b>Lutteri -\u00a0 <\/b>10 ottobre 2024<br \/>\n<strong>Progresso cos\u00ec-cos\u00ec<br \/>\n<\/strong>Caro Fabio,<br \/>\nmi chiedi cose difficili: mi piacerebbe conoscere meglio l\u2019evoluzione biologica e la storia della genetica umana, ma al momento sono piuttosto ignorante, per cui le mie osservazioni sono pi\u00f9 vicine a una percezione soggettiva che a una ricerca seria. Comunque \u00e8 prevalente la constatazione che la specie umana sia una sola e non ci siano razze diverse ma solo differenze fenotipiche, antropometriche e etniche.<br \/>\nIl progresso \u00e8 un risultato culturale, cresciuto con le diversificazioni locali, dovute al clima, ai costumi, alle risorse disponibili. Per la morale: i diritti dell\u2019uomo, abbastanza ben sanciti dalle Nazioni Unite da 75 anni, dopo la serie di zelanti filosofi che se ne sono occupati nella storia, sono un patrimonio comune dei cittadini della Terra. Le interpretazioni e i linguaggi: no.<br \/>\nLa pratica dei diritti elementari non \u00e8 proprio condivisa fino in fondo. Ci sono altre condivisioni di meriti fondamentali tra i popoli: l\u2019equipaggiamento tecnologico e i beni di consumo, ovvero digitalizzazione e carburanti, pane e spettacolo (per semplificare) che travalicano ogni frontiera. Inutile opporsi a questi argomenti di appeal e di uso globale, finalizzati al concetto di propriet\u00e0, che sembra essere la dote basilare.<br \/>\nNe segue una logica di processi e di valori che potrebbero essere anche abbastanza convergenti, se discussi in un contesto che garantisse crescita e rispetto reciproco. Eppure resta un sottofondo, non insignificante, di violenza, razzista. Qualche popolo (o clan o aggregazione sociale) pensa di essere l\u2019unico \u2018nel giusto\u2019 (ma chi lo stabilisce?) e intende colonizzare o prevaricare etnie e idee diverse. Persecuzioni diffuse e intrecciate da vittimismo e vendette.<br \/>\nSe mi consenti una generalizzazione, fatte salve le eccezioni: gli europei (cristiani) hanno violentemente colonizzato o segregato gli indios, gli africani, gli aborigeni, i lapponi, i nomadi, gli immigrati e \u2026 i colorati. L\u2019impero cinese ha fatto altrettanto nel suo continente, l\u2019India ha le caste, l\u2019Islam ha le sue idee di supremazia. Ognuno col suo concetto di democrazia, maggioranza e progresso. Non sto a raccontarti le sfumature e i particolari che tutti conoscono.<br \/>\nE\u2019 cultura, pratica sociale, ma coltivata animalescamente. La responsabilit\u00e0 sar\u00e0 forse dei condottieri e delle loro capacit\u00e0 carismatiche o mediatiche, ma temo che l\u2019adesione a questa volont\u00e0 aggressiva sia spalmata anche fra le masse popolari, soprattutto se incoraggiate dalla predicazione di fedi soprannaturali. S\u00ec, anche al giorno d\u2019oggi!<br \/>\nCon questo, non \u00e8 che ci limitiamo a compiacerci dei documentari di etnologia sulle trib\u00f9 dell\u2019Amazzonia, sui sogni degli indigeni australiani, sui joik dei pastori sami. E i palestinesi, i curdi, i cosacchi del Donbass?<br \/>\nForse la cultura razionale nel genere umano non \u00e8 ancora maturata del tutto. Si discute sui pregiudizi del passato anzich\u00e9 occuparsi del futuro. Il progresso \u00e8 cos\u00ec-cos\u00ec, non riusciamo ad esserne completamente fieri.<br \/>\nGovernances, mass media e social network, se coscienziosi, avrebbero molti contenuti di ragione da sviluppare.<br \/>\nSperiamo, caro Fabio, che nuove generazioni assennate riescano ad andare d\u2019accordo.<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/progresso-cosi-cosi\/\">https:\/\/www.media2000.it\/progresso-cosi-cosi\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e276 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e277 m13f-6 m13f-7 m13f-1h\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e278 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e279 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/20241003c-Immagine1.jpg\" width=\"536\" height=\"288\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e280 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e281 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo <\/b><b>Lutteri - <\/b>3 settembre 2024<br \/>\n<b>Mare mosso<br \/>\n<\/b>Cara Michela,<br \/>\nmi chiedi che cosa \u00e8 l\u2019opinione pubblica. Risposta secca: \u00e8 un mare mosso. I venti la agitano. I venti si chiamano mass media, quelli del mainstream, e i venticelli sono quelli dei social network, non meno insidiosi.<br \/>\nDiamo un\u2019occhiata insieme al palcoscenico globale del mondo e ai big dell\u2019informazione on line, quelli che nutrono abbondantemente gli attori locali e la stampa, peraltro sfruttandone la competenza sul terreno. Della mappa che ti propongo, tieni conto che gli editori digitali non fanno solo notizie, ma servizi di ogni genere, sono piattaforme. La classificazione \u00e8 impropria, le fonti non sono omogenee, le statistiche non tengono conto delle sottosezioni dei dominii e dei redirect. Quindi la mappa che segue \u00e8 imperfetta e incompleta, i numeri sono buone indicazioni, spero ti aiutino nel panorama mediatico di questi tempi, per capire \u2018i pesi\u2019 che formano (o spingono) un\u2019opinione pubblica tra gli umani. Bene o male, decidilo tu.<br \/>\nI grandi aggregatori di notizie e base dei motori di ricerca sono: Google (130 miliardi di visite al mese), Bing (4,7 miliardi), Yahoo (3,4 miliardi), Yandex (3 miliardi), Baidu (2,5 miliardi), Msn (2,2 miliardi). Anche i social network sono attraenti: Facebook (13 miliardi di visite al mese), Instagram (6,5 miliardi), WeChat (6 miliardi), Reddit (5,8 miliardi), What\u2019s App (3,8 miliardi), X-Twitter (3,3 miliardi), TikTok (2,6 miliardi). Settori particolari sono per: YouTube (71 miliardi), Wikipedia (7 miliardi), ChatGpt (3 miliardi). Evito di citare i siti per adulti, che pure fanno qualche significativo miliardo di visite.<br \/>\nNon ti spaventare di questa cascata di miliardi di contatti: sono i numeri delle visite ai siti, non dei visitatori; in molti casi dipende dall\u2019homepage predefinita; la permanenza e il cosiddetto tasso di rimbalzo potrebbero essere molto diversi. Comunque Google fa da gigante, se volesse avviare una campagna di comunicazione global-terrestre lo farebbe efficacemente, multilingue. Magari lo sta gi\u00e0 progettando\u2026<br \/>\nPi\u00f9 \u2018modeste\u2019 sono le visite ai siti che dovrebbero occuparsi solo di notizie, come quelli delle agenzie Reuters (120 milioni), Associated Press (120 milioni), Bloomberg (65 milioni), ma anche AFP, Xinhua, Tass, Ansa, frequentate prevalentemente da professionisti del giornalismo, che spesso hanno anche loro blog personali molto interessanti. Bell\u2019impatto internazionale hanno gli editori che condividono internet con la televisione o la stampa: Globo (872 milioni di visite al mese), CNN (764 milioni), NewYorkTimes (734 milioni), BBC (616 milioni), Marca (602 milioni), Times of India (464 milioni), The Guardian (458 milioni), Fox News (409 milioni), Le Monde (110 milioni), Der Spiegel (105 milioni), ma anche CCTV, Renmin Ribao, South China Morning Post, Asahi Shimbun, Al Jazeera, Al Haram, El Pais, Russia Today, Huffington Post. A proposito dell\u2019audience dei siti italiani ti scriver\u00f2 un\u2019altra lettera. Nel mondo la nostra lingua acchiappa poco, ma i nostri media sono abbastanza vivaci.<br \/>\nNon trascurare, sempre a livello mondiale, i blog degli influencers e le note ufficiali dei governi, delle istituzioni politiche e delle grandi multinazionali. Vendono prodotti ma anche costumi di vita e consumi. Cos\u00ec come gli influencers celebri nello sport e nella musica. Cristiano Ronaldo ha 744 milioni di followers, Selena Gomez 585 milioni, Ariana Grande 553 milioni, Taylor Swift 471 milioni \u2026<br \/>\nAggiungi a tutto ci\u00f2 la televisione, con programmi distribuiti su migliaia di canali frammentati localmente, con notizie che includono la cronaca locale, il gossip e l\u2019attualit\u00e0 \u2018provinciale\u2019. Aggiungi ancora una valanga di comunicati commerciali pubblicitari, ben ripetuti, e considera che anche il marketing di brand e prodotti partecipa a fare opinione pubblica, dando giudizi di qualit\u00e0 e affidabilit\u00e0 a questo o a quello, sostenendo costumi e abitudini di status symbol.<br \/>\nSe dovessimo fare un referendum mondiale, questi sono i mezzi sul palcoscenico. A livello di cultura e conoscenze locali contano anche le frequentazioni amicali, di famiglia, di lavoro o di strada e bar. Fonti preziose ma spesso scadenti di opinione pubblica. Le fake news comunque sono in agguato dappertutto.<br \/>\nTieni anche conto che ognuno di noi spilla dai mezzi di comunicazione e dai devices che ha a disposizione quel che pi\u00f9 gli aggrada anche disordinatamente oppure quello per cui \u00e8 pi\u00f9 affezionato per fidelizzazione coatta.<br \/>\nUn bel mare mosso, come ti dicevo. E attenta alle bufere! A presto<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/mare-mosso\/\">https:\/\/www.media2000.it\/mare-mosso\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e282 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e283 m13f-6 m13f-7 m13f-1i\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e284 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e285 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240924d-Immagine2-1.jpg\" width=\"458\" height=\"395\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e286 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e287 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>26 settembre 2024<br \/>\n<strong>Il Concilio dei Governi<br \/>\n<\/strong>Cara Martina,<br \/>\ntu, che stai studiando Diritto Internazionale, aiutami a capire l\u2019opinione delle nuove generazioni sulla questione dell\u2019ONU. Mi rendo conto che sono argomenti politici delicati, complicati e carichi di strategie occulte e comunque non sempre trasparenti per i comuni cittadini. Ma comunque l\u2019istituzione delle Nazioni Unite \u00e8 nota a tutti, anche se la sua autorevolezza e affidabilit\u00e0 sono spesso in discussione, cos\u00ec come i conflitti internazionali sono un cruccio largamente distribuito nel globo terrestre.<br \/>\nIn una visione riduttiva, mi sembra che l\u2019ONU sia almeno una sede di trattativa comune per tutti i Paesi, i Governi e i movimenti civili. Un tavolo diplomatico sempre aperto \u00e8 meglio che soluzioni di forza che non vogliono essere discusse. Dal tavolo nascono intese multilaterali e globali.<br \/>\nIn realt\u00e0 gli accordi globali sono perlopi\u00f9 nelle intenzioni ma non nelle interpretazioni dei concetti fondamentali della societ\u00e0. Vedi per esempio come i Governi gestiscono unilateralmente la \u2018democrazia\u2019, i \u2018diritti dell\u2019uomo\u2019, lo \u2018sviluppo sostenibile\u2019, la \u2018protezione dell\u2019ambiente\u2019, l\u2019\u2019uguaglianza di genere\u2019, la \u2018libert\u00e0 dei media\u2019, l\u2019\u2019indipendenza giudiziaria\u2019, l\u2019\u2019equit\u00e0 fiscale\u2019, la \u2018pace\u2019 eccetera. Visioni e realt\u00e0 spesso non coincidono.<br \/>\nDopo due anni di negoziati, l\u2019ultimo atto significativo \u00e8 stato l\u2019approvazione per consenso del \u2018Patto per il futuro\u2019 da parte dei 193 Paesi in Assemblea a New York il 22 settembre (<span><a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/summit-of-the-future\">https:\/\/www.un.org\/en\/summit-of-the-future<\/a><\/span>). Per consenso significa che la Risoluzione \u00e8 approvata senza una votazione ufficiale (\u201cSe non ci sono obiezioni, \u00e8 approvato\u201d). E\u2019 una pratica utilizzata per evitare di cercare un\u2019unanimit\u00e0 impossibile. In questo caso, prima dell\u2019approvazione, l\u2019Assemblea aveva respinto un emendamento proposto dalla Russia (143 favorevoli al respingimento, 7 contrari e 15 astenuti).<br \/>\nTuttavia l\u2019approvazione del Documento, oltre ai 2 allegati su Governance digitale e su Diritti delle generazioni future, non \u00e8 vincolante. Come dire: siamo d\u2019accordo sui principi ma a casa nostra facciamo quel che vogliamo. Cos\u00ec anche il proposito di riformare i criteri di decisione del Consiglio di Sicurezza forse rimarr\u00e0 solo sulla carta.<br \/>\nCome trasformare le promesse in operazioni concrete? Dobbiamo ancora dare fiducia all\u2019ONU? Io penso di s\u00ec, proprio per il perdurare di contrapposizioni geopolitiche ed economiche, nonostante le discriminazioni religiose e razziali, nonostante i sovranismi e le volont\u00e0 di supremazia che minacciano la stabilit\u00e0 sociale.<br \/>\nLa macchina burocratica delle Nazioni Unite e dei suoi Istituti \u00e8 enorme e talvolta farraginosa e imperfetta, ma almeno resta un osservatorio aperto per disquisire i temi fondamentali della societ\u00e0 umana. Senza l\u2019ONU i contrasti sarebbero pi\u00f9 frequenti, pi\u00f9 aspri e meno controllati e la cultura politica sarebbe ancor pi\u00f9 disgregata. L\u2019ONU non d\u00e0 certezze, ma almeno d\u00e0 speranze, d\u00e0 indicazioni morali, economiche e tecnologiche. Sono ideali che i popoli, pi\u00f9 dei Governi, possono condividere per una migliore responsabilit\u00e0 e consapevolezza di come comportarci nel nostro pianeta. Non evitiamo le critiche all\u2019ONU, anzi intensifichiamole. Ma chi non vuole o disprezza le Nazioni Unite \u00e8 solo animato da individualismo e arroganza, mentre occorre una larga condivisione di obiettivi di sopravvivenza e benessere. Insomma: l\u2019ONU \u00e8 debole ma produce una buona morale e male non fa. Leggiti bene i documenti, sono una buona sintesi di come potrebbe migliorare il sistema internazionale, e dimmi che ne pensi tu e i tuoi compagni di studi. Il futuro \u00e8 vostro. Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-concilio-dei-governi\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-concilio-dei-governi\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e288 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e289 m13f-6 m13f-7 m13f-1j\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e290 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e291 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240924-f-Immagine2.jpg\" width=\"279\" height=\"189\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e292 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e293 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>19 settembre 2024<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">Fenice o agonia?<\/a><br \/>\n<\/b>Caro Francesco,<br \/>\nabbiamo in comune una certa formazione dialettica e una buona base morale. In pi\u00f9 tu hai un\u2019esperienza di politica economica arguta e approfondita. Tu sai e non aggiungo altro.<br \/>\nLe notizie che arrivano dalle discussioni politiche internazionali esprimono un panorama complesso e intricato, ma la mia semplice opinione nasce da un ragionamento elementare. Chi vuole fare squadra, deve condividere almeno gli elementi fondamentali della missione. Se si vuole fare una \u201cUnione Europea\u201d con un\u2019identit\u00e0 politica e sociale, bisogna condividere la missione, quindi rinunciare a sovranismi nazionali e a individualit\u00e0 che frammentino o ostacolino l\u2019operativit\u00e0.<br \/>\nCrediamo alla costruzione di una sovranit\u00e0 europea o no? Se qualcuno tiene pi\u00f9 conto del proprio satrapismo locale, \u00e8 meglio che esca dalla squadra. Se la squadra si sfalda, in questa congiuntura geopolitica mondiale, globalizzata dai media e dalla tecnologia, ogni piccolo sovrano dovr\u00e0 inchinarsi a qualche maggiore potenza, senza pi\u00f9 voce autonoma.<br \/>\nIl rapporto \u201cThe future of European competitiveness\u201d \u00e8 preciso, acuto e ricco di spunti critici, autocritici e propositivi. Non faccio qui l\u2019ennesimo elogio dei contenuti perch\u00e9 i media specializzati se ne sono gi\u00e0 occupati. Tu conoscerai gi\u00e0 le 400 pagine delle due parti del Rapporto e hai una miniera di informazioni sull\u2019economia mondiale. Richiamo, solo per chi ci legge, quelli che, a mio parere, sono gli ostacoli principali: la burocrazia e i veti (presunti ideologici) dei governi nazionali, che riducono o annullano l\u2019efficacia della Commissione. La litigiosit\u00e0 corporativa, complessiva e particolare, dei governi dei Paesi UE contraddice la missione globale dell\u2019Unione Europea, ne annulla la competitivit\u00e0 internazionale, quindi la vitalit\u00e0 o l\u2019esistenza.<br \/>\nIl problema non \u00e8 quindi trovare gli 800 miliardi citati nel Rapporto, ma nell\u2019ipotesi di non voler unire le strategie di competitivit\u00e0 e sopravvivenza. Non a caso Draghi ha citato la possibile agonia. Parole durissime, come forse mai nessun leader ha utilizzato.<br \/>\nLe guerre nel mondo sono il risultato di voler conquistare beni, risorse economiche e tecnologiche separatamente, anzich\u00e9 condividerle per il bene comune. Le conseguenze sono le disuguaglianze sociali, la pirateria economica, l\u2019elusione della fiscalit\u00e0, il degrado civile, l\u2019inquinamento incontrollato, la caduta del benessere.<br \/>\nSe i governi dei singoli Paesi del continente Europa non prendono coscienza di una missione comune e non attivano una formazione\/educazione civica di livello europeo anzich\u00e9 borghigiano, i loro popoli resteranno emarginati, impoveriti, marginalizzati, subordinati a grandi potenze estranee. Oggi non ci sono patrie risorgimentali da difendere, ma unioni o ampie consociazioni di tipo federativo.<br \/>\nMario Draghi ha il plauso tecnico di tutti, ma ha qualche nemico forse perch\u00e9 la sua carriera non \u00e8 fondata direttamente su voti popolari. Ma i responsabili che lo hanno coinvolto nel progetto, e che spero glielo affidino, sono politici eletti dai cittadini. Quindi la democrazia \u00e8 rispettata.<br \/>\nSpero che questo Rapporto non sia vissuto come \u2018quello di Draghi\u2019, ma diventi strumento della Commissione Europea e condiviso dai Governi Nazionali. Chi non ci sta esca dall\u2019Europa, cos\u00ec come ha fatto il Regno Unito, con le conseguenze che sappiamo.<br \/>\nKeep in touch, Francesco, vediamoci!<br \/>\nPaolo<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e294 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e295 m13f-6 m13f-7 m13f-1k\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e296 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e297 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240913a.png\" width=\"1008\" height=\"479\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e298 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e299 m13f-5\"><p><b>Lettera <\/b><b>aperta di Paolo Lutteri - <\/b>12\u00a0settembre 2024<br \/>\n<b>Democrazia e diversit\u00e0<br \/>\n<\/b>Cara Lucia,<br \/>\nla cultura ha un gran pregio, solo se gli intermediari mediatici sono efficaci. Il pregio \u00e8 che la cultura pu\u00f2 allenare la ragione, la critica, l\u2019autocritica, la consapevolezza, la lungimiranza, la responsabilit\u00e0 personale e sociale. Ci\u00f2 detto, bisogna partire dalla constatazione che biologicamente non siamo tutti uguali.<br \/>\nSecondo alcuni scienziati la combinazione dei geni fondamentali ha prodotto finora 100 miliardi di <i>homo sapiens<\/i>, con caratteristiche e vite diverse.\u00a0 Vuol dire che gli elementi di contiguit\u00e0 caratterizzano una specie ma non omologano gli individui, che non sono esattamente uguali. La biblioteca biologica, come direbbe Telmo Pievani, \u00e8 molto ricca e ci sarebbero anche zone \u2018vuote\u2019 che l\u2019evoluzione non ha ancora raggiunto.<br \/>\nE\u2019 la cultura, quell\u2019educazione che impariamo o no, volenti o nolenti, quello che guida il sistema sociale nel quale viviamo. Gi\u00e0 Laozi ci aveva detto che \u201cil Dao non \u00e8 immutabile\u201d, che tradotto dagli ideogrammi significa che \u201cil percorso di vita non \u00e8 unico\u201d. E\u2019 la fondamentale diversit\u00e0 tra gli uomini che \u00e8 causa della crescita evolutiva, della socialit\u00e0, della cultura, dei sentimenti, dell\u2019amore e dell\u2019aggressivit\u00e0, ovvero della pace e della guerra. Con i miti i filosofi in Cina e in Grecia (ma anche altrove) erano gi\u00e0 arrivati a cogliere che dietro la cultura c\u2019\u00e8 la morale e la giustizia, ma oggi ce ne siamo quasi del tutto dimenticati, occupati come siamo a contare soprattutto i patrimoni e il denaro.<br \/>\nAccanto ad una evoluzione solo biologica dobbiamo constatare che c\u2019\u00e8 stata nei secoli un\u2019evoluzione culturale dell\u2019intelligenza, sociale, che vuol dire condivisione degli obiettivi, difesa delle risorse, costruzione di monumenti (oggi diremmo impianti e tecnologie). Questa crescita non ha unificato gli obiettivi dell\u2019umanit\u00e0. Le voglie di un popolo, naturali o indotte, e l\u2019esibizionismo di qualche leader, non senza aggressivit\u00e0 ideologica o economica, mette in discussione il benessere collettivo ed esaspera le divergenze e le disuguaglianze.<br \/>\nQui entrano in gioco i comunicatori. Poche migliaia di papiri e incisioni su pietra, milioni di codici medioevali, miliardi di testi editoriali digitali a disposizione di tutti. Un bel balzo per la civilt\u00e0. Voglio arrivare qui: il fatto \u00e8 che senza megafoni le idee e gli individui non vanno da nessuna parte. Sono i mass media e i social del nostro tempo che amplificano idee e esaltano gli individui, in positivo o in negativo, in un frullatoio di critiche, dubbi, consensi, fanatismi, ribellioni e servilismi.<br \/>\nEcco che torno sull\u2019importanza educativa degli editori, troppo spesso attaccati agli argomenti di pettegolezzo. L\u2019appeal degli argomenti di libidine sentimentale (eros e violenza fanno audience, come \u00e8 noto) distoglie da una formazione sociale pi\u00f9 impegnata, dalla soluzione di problemi pi\u00f9 impegnativi ma di pi\u00f9 importanza per una politica planetaria. Ci siamo in mezzo, e abbiamo capito che l\u2019intrattenimento leggero, a cui si concede anche la vita dei politici, vince sui progetti di civilt\u00e0. Anzi: un progetto di civilt\u00e0 se non \u00e8 tradotto in termini di marketing di consumo non riesce a procedere.<br \/>\nCome avrai visto, mi tocca usare l\u2019immagine di un bel pomodoro per ricordare la schiavit\u00f9 dei braccianti e quella di una fetta di emmental per esemplificare la solidit\u00e0 di un sistema nonostante i bug. Oggi ho usato le paperelle. Non so neppure se questi ami per la lettura siano efficaci. Ci provo. Tu scrivimi ancora, abbiamo tanti argomenti da analizzare e tanti ancora da scoprire.<br \/>\nL\u2019attualit\u00e0 quotidiana fa spettacolo, quella del futuro talvolta fa paura, ma siccome siamo un soffio di polvere nella vita dell\u2019universo, il mondo proseguir\u00e0 comunque vivacemente come un numero illimitato, non periodico.<br \/>\nTi voglio bene<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/democrazia-e-diversita\/\">https:\/\/www.media2000.it\/democrazia-e-diversita<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/democrazia-e-diversita\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e300 m13f-0\"><div class=\"x-row x-container max width e1419-e301 m13f-6 m13f-7 m13f-1l\"><div class=\"x-row-inner\"><div class=\"x-col e1419-e302 m13f-1m\"><span class=\"x-image e1419-e303 m13f-1n\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240909b.jpg\" width=\"609\" height=\"395\" alt=\"Image\" loading=\"lazy\"><\/span><\/div><div class=\"x-col e1419-e304 m13f-1m\"><div class=\"x-text x-content e1419-e305 m13f-5\"><p><b>Lettera <\/b><b>aperta di Paolo Lutteri -\u00a0<\/b>5 settembre 2024<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">Dietro il diamante rosso<\/a><br \/>\n<\/b>Caro Andrea,<br \/>\nil giornalismo italiano non \u00e8 cos\u00ec \u2018poliziesco\u2019 come quello anglosassone. Ma questa \u00e8 solo un\u2019opinione. Di sicuro il giornalismo di inchiesta, nonostante la spinta degli amici del Premio Morrione, non \u00e8 cos\u00ec importante come quello di intrattenimento e gossip. Gli editori, tuttavia, commerciali o no, non possono trascurare situazioni pubbliche che mettono in discussione la reputazione e la responsabilit\u00e0 di uno Stato tra i primi al mondo per capacit\u00e0 industriale e culturale e che temporaneamente guida il G7.<br \/>\nGi\u00e0 ne ho scritto a Marina, ma senza risultati. Torno sull\u2019argomento.<br \/>\nDiciamoci la verit\u00e0: tra luglio e agosto ci siamo trastullati. Mentre infuriano le guerre in Ucraina e Palestina (dovrei dire i massacri) le nostre Regioni si sono riempite di turisti italiani e stranieri: taxisti, balneari e ristoratori hanno arrotondato i loro incassi, prevalentemente in nero; i media ci hanno imbottito di sport, ennesime repliche tv, elezioni americane, delitti di famiglia, vacanze di vip e ministri. I giovani fricchettoni sui social hanno fatto marmellate di parole e sesso virtuale, gli anziani lettori e ascoltatori hanno sospirato sulle pensioni a rischio e sulle interviste dei vecchi attori o techet\u00e8 che dir si voglia.<br \/>\nDei lavoratori schiavizzati quasi niente. I lavoratori immigrati sono ancora tutti nei campi e nelle bidonville, sfruttati e vilipesi, col caldo torrido o sotto i temporali. (Oggi trascuro i pastori, i muratori, le colf e i lavapiatti: ne parler\u00f2 in altra occasione).<br \/>\nMa il Ministero del Lavoro (e delle Politiche Sociali!) che fa? Qualche sussulto dei Sindacati c\u2019\u00e8 stato, qualche intervento di Polizia anche. Ma la sostanza del panorama \u00e8 sempre quella. Omert\u00e0 e collusione, silenzio e complicit\u00e0. Che cosa aspettano i giornalisti seri dell\u2019economia ad occuparsi dei problemi di vita decorosa di 200.000 non-italiani sottopagati ma che lavorano anonimi per l\u2019Italia, per esempio, in agricoltura? Il 16,8% della produzione agricola \u00e8 in nero, dice la Cgil. Aggiungi la gestione della violenza, delle minacce, delle complicit\u00e0 e della criminalit\u00e0 organizzata. E\u2019 noto che le punte pi\u00f9 note di questo sfruttamento stanno nelle provincie di Latina, Salerno, Caserta, Foggia, Reggio Calabria, ma non mancano casi anche in Italia settentrionale.<br \/>\nE i partiti? Ah be\u2019: gli immigrati non portano voti. E i Prefetti, i Sindaci e le Polizie locali: sanno tutto e tacciono? Non basta fare le multe per soste vietate. E i giornalisti? Aspettano un altro omicidio sul lavoro? Ma abbiamo tanto intrattenimento leggero e cronache pettegole per il quotidiano.<br \/>\nAl mercato la gente compra ogni giorno frutta e verdura raccolta in nero: agrumi, pesche, albicocche, uva, prugne, mele, angurie, olive, pomodori, cornetti, peperoni, zucchine, melanzane, patate, cipolle, insalate. Tonnellate di prodotti, come puoi immaginare. Non \u00e8 proprio marginale, sembra un modello agricolo formalizzato.<br \/>\nLa Cgia di Mestre, a giugno, ha offerto qualche dato: in tutto il 2023 sono stati scoperte ufficialmente solo 2.123 vittime di sfruttamento e caporalato in agricoltura. E gli altri? Fantasmi? Suvvia, cari editori e reporter, occupiamoci di questi invisibili e dei loro sfruttatori, dell\u2019informazione siamo responsabili noi.<br \/>\nE tu Marina, con un curriculum di alta specializzazione, se sei veramente competente, batti un colpo. Fanne un\u2019operazione di marketing responsabile, avvia controlli, assistenza e percorsi di integrazione, dai dignit\u00e0 anche a questi lavoratori, vedrai che gli editori e i giornalisti ti seguiranno.<br \/>\nBuon lavoro a tutti!<br \/>\nPaolo<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e306 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e307 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e308 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e309 m13f-5\"><p><strong>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/strong>18 luglio 2024<br \/>\n<b>Dolce e salato<br \/>\n<\/b>Caro Guido,<br \/>\nogni tanto ci capita di sognare che abbiamo manager e governanti illuminati. Errore: quasi tutti pensano solo alla supremazia e ai soldi. La cronaca ce li manda alla ribalta ogni giorno. Alla turbolenta meteorologia economica e politica del nostro pianeta non manca niente. Nuvole, tuoni e fulmini ma anche qualche arcobaleno e tanto sole. Il vento rinnova ogni giorno questo panorama estivo. Comunque viene spontaneo commentare i guai pi\u00f9 che le gioie di cui siamo gelosi.<br \/>\nMa se il segreto di vita sarebbe quello di addormentarsi senza chiedere troppo, lo lasciamo agli ignavi. Non aspettiamo l\u2019arrivo di extraterrestri, ci piacerebbe cavarcela come persone responsabili. Di certo vorremmo fiumi di adrenalina e serotonine convergenti a fornire benessere per tutti, ma chi ha i poteri non sempre ci pensa.<br \/>\nIl popolo \u00e8 sovrano? Anche no. Il popolo \u00e8 mediaticamente subordinato ai leader. La gente non discute i programmi di governo, i progetti economici, le riforme sociali: troppa fatica leggere e chiosare. Basta seguire che ne pensa Tizio o Caio; la cultura politica della base popolare sembra appiattita sulle arringhe da teatro, sui colori dei vestiti, sui sorrisi e le smorfie, sulle ambizioni di questi, sulle amicizie di questi altri. E i giornalisti influencers fan la loro parte di pavoni.<br \/>\nSugli affari internazionali, intricati e intrasparenti, ogni approfondimento pu\u00f2 essere vero ma provvisorio. Sta di fatto che la guerra tra Usa e Russia sembra gi\u00e0 scoppiata e ricucita. Tra Usa e Cina \u00e8 in cova. Gli arabi stanno con i piedi in tante scarpe. Corea Nord e Iran abbaiano furiosamente. Sostenibilit\u00e0, sopravvivenza economica e disagi sociali dei poveri sono in fondo alle priorit\u00e0.<br \/>\nIn quasi tutte le Nazioni i partiti rappresentano le popolazioni solo formalmente. Ne cercano il consenso, con piroette spettacolari e mantra fasulli, che la platea inghiotte, da una parte e dall\u2019altra. Gli slogan compattano l\u2019incultura; la formazione scolastica e professionale offre pochi specialisti di politica che non siano cortigiani. Quei pochi \u2018tecnici\u2019 seri cooptati sono stati boicottati in fretta.<br \/>\nSulle poltrone di una democrazia sfasciata e imperfetta ci sono tronisti sedicenti onnipotenti, magari solo perch\u00e9 controllano le risorse energetiche con superprofitti privati o perch\u00e9 sono padroni del linguaggio digitale e dei software indispensabili al sistema. Caro Guido, perdiamo tempo a fare i paladini di poveri e deboli che saranno sempre tali? Utopie allo sbando, palazzi di vetro a rischio frantumi, chiss\u00e0 se i disastri ecologici faranno maturare una coscienza tecnologica e una responsabilit\u00e0 politica pi\u00f9 realmente democratica? Qui, tra decreti legge in attesa di regolamentazione e mancati piani di messa a terra dei progetti del PNRR, qualcuno sta perdendo la bussola, qualcuno \u00e8 gi\u00e0 in vacanza. Ma l\u2019opinione pubblica segue pi\u00f9 amorevolmente i concerti estivi, il calcio, il tennis e il ciclismo. E\u2019 come lo zucchero quotidiano. Pi\u00f9 \u2018salati\u2019 sono gli argomenti su Ucraina e Palestina, su Europa e Usa, su sostenibilit\u00e0 e democrazia.<br \/>\nLo so che questi miei pensieri non sono un granch\u00e9, troppo semplici per spiegare come va il mondo, ma riflettono un po\u2019 quel che trovo (o non trovo) sui media organizzati. I social, con personaggi in cerca di successi effimeri, lasciamoli blaterare, in cerca di facili sponsorizzazioni pubblicitarie. Cerchiamo di non essere disfattisti, ma di individuare i punti critici per costruire qualcosa di meglio. Buon pro!<br \/>\nCiao Guido, un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/dolce-e-salato\/\">https:\/\/www.media2000.it\/dolce-e-salato\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e310 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e311 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e312 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e313 m13f-5\"><p><strong>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/strong>11\u00a0luglio 2024<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\"><\/a><\/b><strong>Porte aperte<\/strong><br \/>\nCara Marina,<br \/>\nvorrei semplificare alcuni concetti, anche se \u00e8 difficile riassumerli in poche righe. In questi giorni i mass media ci hanno raccontato eventi importanti (trascuro qui la cronaca nera e i disastri meteo) oltre agli aggiornamenti sulla Palestina e sull\u2019Ucraina: contesa Biden-Trump, nomine al vertice Unione Europea, elezioni in Francia e Regno Unito, Campionati Europei di Calcio. Ecco, in questa manifestazione sportiva, di larga e intensa audience, senza fare statistiche o tabelle di merito, tutti hanno notato che molte squadre hanno schierato giocatori di radice extra-europea. Africani di origine familiare ormai nostri concittadini, con le loro abitudini originali (qualcuno a partire dalle acconciature caratteristiche), atleti che corrono come il vento, dribblano come Messi. Lavoratori sportivi ben retribuiti, efficaci e spettacolari. Non faccio nomi per evitare di dimenticare qualcuno, ma anche i nomi sarebbero un indizio di peculiarit\u00e0 intellettuale. Rappresentano una popolazione multietnica delle loro Nazioni europee.<br \/>\nIn sostanza, l\u2019inclusione c\u2019era, finalmente di successo e su un palcoscenico globale. C\u2019\u00e8 voluto il calcio per farla entrare nei media.<br \/>\nAdesso in Italia, anche se in ritardo, tocca includere il resto degli immigrati, anche se non diventeranno tutti famosi, ma almeno lavoratori integrati. Partiamo da quelli che arrivano clandestini, se non affogano per strada. Dobbiamo parlare e insistere sui nostri media di come dar loro una formazione e un lavoro. Un lavoro organizzato. La loro vita \u00e8 la nostra vita, aiuter\u00e0 la vita di tutti.<br \/>\nGiornali e tv hanno aspettato un incidente tragico per occuparsi dei campi di lavoro forzato nell\u2019agricoltura, nell\u2019edilizia e nei servizi. Vite da baraccati per sempre, senza diritti, senza nome e igiene. Braccianti e operai pagati in nero, sfruttati e ricattati da caporali, imprenditori e operatori economici. C\u2019\u00e8 da vergognarsi di comprare i pomodori al supermercato.<br \/>\nCara Marina, dove sono gli ispettori del lavoro, gli assistenti sociali, le Polizie Locali, la Guardia di Finanza, i Sindaci, i Governatori? Al Governo fanno scaramucce sul premierato, le nomine nelle aziende di stato, le schermaglie tra correnti, le armi per questi o per quelli, i consumi di \u00e9lite. Grandi sorrisi in tv e interviste assistite in caccia di consensi. Dietro le quinte migliaia di persone indigenti, al limite della sussistenza e senza voce.<br \/>\nMi auguro che gli editori, che si vantano anche se commerciali di fare servizio pubblico, e i giornalisti, che dovrebbero essere mediatori di cultura e paladini di verit\u00e0, siano di stimolo alle autorit\u00e0 competenti per occuparsi anche di questi argomenti, oltre che dello sport, dei lazzi della cronaca rosa e dell\u2019intrattenimento leggero. La civilt\u00e0 umana lo chiede, senza confini e senza discriminazioni di partiti. Altrimenti sar\u00e0 una vergogna storica, come quella degli schiavisti dei secoli scorsi.<br \/>\nVa bene discutere di intelligenza artificiale, di meraviglie della tecnologia e di giornalismo digitale, ma se intanto i diritti umani fondamentali sono trascurati?<br \/>\nDatti da fare, Marina, subito.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/porte-aperte\/\">https:\/\/www.media2000.it\/porte-aperte<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/porte-aperte\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e314 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e315 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e316 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e317 m13f-5\"><p><strong>Lettera aperta di Paolo Lutteri -\u00a0<\/strong>4 luglio 2024<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">Pappagalli e <\/a><\/b><b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">chatbot<\/a><br \/>\n<\/b>Caro Michele,<br \/>\nquesta settimana mi rivolgo a te, che sei flemmatico, riflessivo e di grande esperienza industriale internazionale. La mia lettera della scorsa settimana ha sollevato pi\u00f9 interrogativi di quanto pensassi e proposte ancor pi\u00f9 complesse. Su \u2018l\u2019intelligenza generativa\u2019 (non: \u2018creativa\u2019) ho scoperto pi\u00f9 perplessit\u00e0 di quelle che avevo. Qualcuno addirittura, e gi\u00e0 anni fa, aveva fatto riferimento all\u2019intelligenza artificiale come un \u2018pappagallo stocastico\u2019, ovvero: niente immaginazione ma solo una ripetizione, condensata e veloce, di parole, calcoli e giudizi di archivio. Bene strutturati, secondo la convenienza probabilistica degli abbinamenti pi\u00f9 frequenti tra concetti, sostantivi, aggettivi, attributi, predicati. Eccezionali per tradurre meccanicamente codici. E tanto rischio che la frequenza dei risultati sia una ripetizione dei luoghi pi\u00f9 comuni, magari con pregiudizi etici, se non religiosi. Gli input di dati in occidente sono in prevalenza riferiti a cultura occidentale, quelli delle intelligenze artificiali cinesi (solo come esempio di contrasto) sono evidentemente di un\u2019altra cultura politica, sociale, economica. E anche all\u2019interno di culture diverse, per un computer, inconsapevolmente, \u00e8 pi\u00f9 ordinario raccogliere dati e opinioni di \u00e9lites e media dominanti che di minoranze dissidenti.<br \/>\nPer certo le macchine producono informazioni pi\u00f9 velocemente e pi\u00f9 largamente di quanto possiamo fare noi. I chatbot non fanno casi di giustizia o di verit\u00e0, n\u00e9 di passione emotiva, ma usano modelli di linguaggio solo di frequenza di posizionamento e accostamenti. Un po\u2019 come da noi, quando leggiamo un libro sul Risorgimento italiano scritto da patrioti italiani oppure da austriaci; la macchina potrebbe non cogliere le differenze. Quindi conviene fare attenzione perch\u00e9 la storia e la cultura (e le previsioni sul futuro) possono essere interpretate altrimenti. Fig\u00f9rati argomenti come il colonialismo o i diritti di genere o i commenti alle campagne politiche!<br \/>\nSu argomenti tecnici \u00e8 pi\u00f9 facile che le indagini di intelligenza artificiale siano meno rischiose: organizzare la circolazione ottimale dei treni, le traiettorie di una sonda lunare, gli effetti di un medicinale sulla salute o \u2026 calcolare chi ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di vincere gli Europei di calcio. Sembra pi\u00f9 semplice. A meno che non ci siano variabili impazzite. Ecco perch\u00e9 le briglie all\u2019intelligenza artificiale vanno tenute con mani ferme, se non con una alta intelligenza umana, magari condivisa in \u00e9quipe, almeno col buon senso.<br \/>\nCon senno anche la giurisprudenza avanza i controlli per garantire sicurezza, trasparenza, affidabilit\u00e0, proteggere i copyright. Il corposo Regolamento dell\u2019Unione Europea, approvato con 523 voti a favore, 46 contrari e 49 astenuti, entrer\u00e0 in vigore dal prossimo 2 agosto con effetti scaglionati nel tempo (<u><a href=\"https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/PE-24-2024-INIT\/it\/pdf\">https:\/\/data.consilium.europa.eu\/doc\/document\/PE-24-2024-INIT\/it\/pdf<\/a><\/u>). Ne riparleremo. Resta ancora da definire compiutamente se i prodotti, impersonali, delle intelligenze artificiali siano soggetti di diritto o no. Attenti al marketing invasivo tech che ha addirittura antropomorfizzato le assistenti vocali e i chatbox (Alexa, Cortana, Siri, Bixby, Amelia, Claude, Erica, Stella, Emilio\u2026) per accattivarsi le simpatie degli utenti.<br \/>\nComunque, caro Michele, \u00e8 cosa buona che ne discutiamo di persona nel prossimo incontro con gli antichi compagni di scuola, mentre vigiliamo perch\u00e9 le fake news e le \u2018allucinazioni\u2019 non prevalgano. La nostra formazione comune ci garantisce reciproca comprensione e lealt\u00e0.<br \/>\nA presto, un abbraccio<br \/>\nPaolo (NB: non sono l\u2019assistente virtuale di Banco BPM!)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/pappagalli-e-chatbot\/\">https:\/\/www.media2000.it\/pappagalli-e-chatbot<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/pappagalli-e-chatbot\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e318 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e319 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e320 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e321 m13f-5\"><p><strong>Lettera aperta di Paolo Lutteri -\u00a0<\/strong>27 giugno 2024<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">Intelligenza senza creativit\u00e0?<\/a><br \/>\n<\/b>Caro Tiziano,<br \/>\ngi\u00e0 sui banchi del liceo brillavi per acume e dialettica. Adesso che sei adulto e scienziato puoi aiutare me e gli antichi compagni di scuola a capire qualcosa in pi\u00f9. Anzi, poich\u00e9 i compagni sono ormai tutti grandi professionisti e gi\u00e0 da piccoli dimostravano attitudine alla letteratura, alla matematica e alla filosofia, potranno aiutarci tutti su questo argomento. Se ci leggono, che si sentano coinvolti per ogni prosieguo.<br \/>\nIl tema \u00e8 quello dell\u2019intelligenza artificiale generativa, apparentemente grande risultato tecnologico delle imprese di informatica digitale. Secondo me: un\u2019eccellente iniziativa di marketing cibernetico, grazie ad una velocit\u00e0 di computazione e aggregazione che fino a poco fa non c\u2019era.<br \/>\nQuesti computer che producono risultati teorici e operativi di altissimo interesse, sono creativi o no? Forse s\u00ec, forse no. Io propendo per il no. Infatti: costruire un algoritmo \u00e8 un procedimento meccanico, come disegnare un\u2019equazione. Chi la realizza \u00e8 certamente bravo decifratore. Ha scoperto una formula, non \u00e8 che l\u2019abbia creata. <strong>E = mc(2)<\/strong><b> \u00a0<\/b>\u00e8 un\u2019interpretazione eccellente delle forze naturali. Einstein l\u2019ha scritta e descritta, non \u00e8 che l\u2019abbia creata dal nulla. Meglio dire che ha codificato una scoperta di quanto esisteva gi\u00e0 in natura. Bravo! Pi\u00f9 perspicace di altri. Non dico \u2018pi\u00f9 intelligente\u2019 per evitare un aggettivo equivoco.<br \/>\nCos\u00ec penso che le conclusioni di una complessa operazione di \u2018intelligenza\u2019 artificiale con i computer siano il risultato di un\u2019analisi dei dati estremamente larga e estremamente veloce, ma non generino qualcosa di nuovo che prima non c\u2019era. Generano qualcosa che prima non poteva essere descritto perch\u00e9 le risorse di dati e i tempi di elaborazione non erano sufficienti. Quindi questi computer \u2018intelligenti\u2019 sono macchine efficienti ma non creano niente, mettono solo insieme dei dati e semplificano i percorsi di conoscenza umana che di solito sono lunghi. Non sono sicuro che quel che ho scritto sia del tutto vero. Pu\u00f2 darsi che qualche meccanismo \u2018creativo\u2019 sia possibile. Tu che dici?<br \/>\nIl bello della mia riflessione arriva adesso. Anche il nostro cervello \u00e8 una macchina bioelettrica di questo tipo? Ovvero: non crea niente, al massimo ricerca e costruisce strumenti di conoscenza e assembla neurologicamente conclusioni di comportamento o ipotesi scientifiche? E come i computer si affida pi\u00f9 alla probabilit\u00e0 che alle certezze culturali della sua memoria? Pare che anche le scoperte della fisica quantistica, a livello subatomico o cosmico, siano pi\u00f9 affidate alla probabilit\u00e0 del caso che alla necessit\u00e0 della logica. Oppure: quella dose di emotivit\u00e0 cerebrale, che i computer non hanno, d\u00e0 il tocco creativo ai progetti? Sono endorfine e ormoni che fanno creativit\u00e0? Nell\u2019arte vi sono stili creativi inavvicinabili per un\u2019intelligenza artificiale: surrealismo, dadaismo\u2026 ma anche ironia e satira letteraria. Il computer pu\u00f2 copiare e scarabocchiarci sopra con buoni risultati estetici, ma si ferma l\u00ec. O no?<br \/>\nPer il momento non ho conclusioni certe, anzi sono confuso, ma mi pare che l\u2019intelligenza cosiddetta artificiale sia solo una formidabile, ma meccanica, capacit\u00e0 di analisi, calcolo e assemblaggio di dati, secondo statistiche e livelli di probabilit\u00e0, mentre al cervello umano potrebbe attenere una facolt\u00e0 neurologica pi\u00f9 complessa ed effettivamente creativa, con risvolti morali (differenziati secondo cultura ed educazione ricevuta) e magari con frequenti errori di calcolo (stress, crisi e patologie cliniche che le macchine matematiche non hanno). Forse.<br \/>\nNon \u00e8 ovviamente solo questione di parole. Non so se mi sono spiegato, anche perch\u00e9 sono tech-incompetente. Torno a chiedere l\u2019aiuto tuo e dei compagni per ogni correzione utile, per indagare, discutere e capire meglio.<br \/>\nUn saluto affettuoso, come mai un robot potrebbe mandarti.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/intelligenza-senza-creativita\/\">https:\/\/www.media2000.it\/intelligenza-senza-creativita\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e322 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e323 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e324 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e325 m13f-5\"><p><strong>Lettera aperta di Paolo Lutteri -\u00a0<\/strong>20 giugno 2024<br \/>\n<b>Media e cultura<br \/>\n<\/b>Caro Gianni e caro Marco,<br \/>\nci vediamo di rado, ma vi penso. Studiamo la storia: il materiale c\u2019\u00e8. La democrazia, anche se imperfetta, cresce con la conoscenza. Fiumi d\u2019inchiostro e miniere di reperti, ai quali possiamo aggiungere memorie digitali, archivi istantanei, informazioni ufficiali, controinformazioni, interpretazioni alternative.<br \/>\nMa le occasioni per lo studio sono limitate. Le nostre agende prevedono ritmi serrati di vita, guidati perlopi\u00f9 da occupazioni prioritarie e consumi: il lavoro, lo shopping, pranzi e cene, lo sport, l\u2019intrattenimento, i viaggi, gli incontri, le relazioni sociali, le libidini e il sonno. Certamente c\u2019\u00e8 anche chi pensa o scrive, o recita copioni scolastici o politici. E ci sono i ritagli di tempo, terribili, nei quali ficcare una marea di attenzioni piccole ma fondamentali (la salute, la gestione del denaro, il pagamento delle bollette, la visita parenti \u2026). Cos\u00ec quando siamo coinvolti dalle discussioni globali, finiamo spesso per dar retta a quel che ci passano i media o gli influencers (anche quelli pi\u00f9 scalcinati). Ha ragione il governo o l\u2019opposizione? Han ragione i Palestinesi o gli Israeliani? Normalmente c\u2019\u00e8 chi decide anche per noi. Tutti siamo influenzati dai tempi e dalle pressioni dell\u2019attualit\u00e0 e comunque siamo perlopi\u00f9 subordinati o funzionari con \u2018le mani legate\u2019. Tuttavia il concetto di diritti dell\u2019uomo ha preso punti nella storia della civilt\u00e0. Anche se sottoposto alle priorit\u00e0 generali degli Stati, la tutela della natura originaria dell\u2019individuo \u00e8 viva e cresce presso l\u2019opinione pubblica. Alla Corte internazionale dell\u2019Aja (ICC) indagano e sentenziano sui crimini contro l\u2019umanit\u00e0, prodotti di ideologie diverse. Non importa se le grandi potenze si astengono. Sappiamo che il colonialismo non \u00e8 finito, ognuno sostiene le sue ragioni. La sociologia dei governanti ha limato il concetto di schiavi e sudditi, meglio chiamarli collaboratori e elettori. I colori della pelle attivano ancora reticenze di inclusione, ma molto meno che in passato. Anche i generi sessuali diversificati cominciano ad essere accettati.<br \/>\nD\u00f2 atto al mondo mediatico di aver fortemente contribuito a una grande diffusione e mescolanza di idee, atteggiamenti, comportamenti. Non solo stampa, ma cinematografi, televisione, letteratura, eventi di musica e sport.<br \/>\nPer esempio: il Festival di Sanremo, ma anche il Giro d\u2019Italia del prode patron Vincenzo Torriani hanno fortemente contribuito ad avvicinare Sud e Nord, campagne e citt\u00e0, separati da pregiudizi antichi, cos\u00ec come la lingua televisiva ha avuto il merito di far capire l\u2019italiano in tutte le aree dialettali. Brava anche la scuola, ma la potenza dei media \u00e8 stata determinante. Oggi i media e i social, nonostante siano ricchi di fake news, sono sempre in testa per raccontarci quel che succede, anche le contestazioni ai governi, le manifestazioni di protesta, i casi individuali di repressione o ingiustizia. Non \u00e8 proprio cos\u00ec per tutti dappertutto, ma la rivoluzione digitale ha portato la possibilit\u00e0 di informare senza limiti. Uno spazio di conoscenza libera ce lo ha aperto. Con merito e con non pochi difetti.<br \/>\nLa tv italiana, pubblica e privata, ha messo in luce sentimenti familiari e costumi con le semplici fiction tipo \u2018Un posto al sole\u2019, \u2018Il medico in famiglia\u2019 (solo due esempi fra tanti) e qua e l\u00e0 con le fiction romantiche o poliziesche ambientate in giro per l\u2019Italia. Un modo per condividere localit\u00e0 e culture. A livello internazionale anche le major Usa hanno ben propagandato una cultura popolare sugli schermi di tutti i Paesi, film telefilm soap opera, in qualche modo fungendo da magnete per la scelta delle opinioni politiche e di stili di vita. Da Disney a Beautiful a Succession, alle crime-series di successo, alla fanta-geopolitica. E adesso sono arrivate anche i Netflix, Amazon, Warner, Paramount per intrattenere il pubblico in stile americano.<br \/>\nBeh, cari Gianni e Marco, il colonialismo oggi si fa anche con i media. Noi italiani abbiamo spedito nel mondo la Piovra, Montalbano e Gomorra; ma non vorrei che questa semplificazione distorcesse troppo la realt\u00e0 visto che all\u2019estero apprezzano anche tanta bella nostra musica (da Verdi ai Manneskin) e tanti successi sportivi (vedi lo spettacolo dei recenti Europei di Atletica da Roma e il Giro d\u2019Italia 2024 che pare abbia raggiunto nel mondo quasi 700 milioni di spettatori). La nostra storia italiana si fa sentire.<br \/>\nCari Gianni e Marco, grazie per la cultura sportiva, apprezzata e senza confini, che con le vostre famiglie avete contributo a produrre. Un abbraccio a tutti<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/media-e-cultura\/\">https:\/\/www.media2000.it\/media-e-cultura\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e326 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e327 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e328 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e329 m13f-5\"><p><strong>Lettera aperta di Paolo Lutteri -\u00a0<\/strong>13 giugno 2024<br \/>\n<strong>Cucina cibernetica?<br \/>\n<\/strong>Caro Rudy,<br \/>\noggi ci facciamo qualche celia gastronomica per meglio assorbire la valanga dei risultati delle elezioni europee. Giochicchiando con i motori di intelligenza artificiale mi sono fatto preparare un regime alimentare appropriato alla mia et\u00e0, ai miei chili, al mio stato di salute. Avrei dovuto dire: \u2018dieta\u2019, ma gi\u00e0 la parola mi disturbava. E in effetti, rispetto alle mie abitudini alimentari l\u2019Intelligenza Artificiale mi ha mortificato parecchio. Figurati: se ChatGpt4 sapesse davvero quanto mangio e quanto bevo, in chiaro e di nascosto, mi avrebbe anticipato un necrologio. (Se arrivasse, lo affido a MediaDuemila per una decorosa pubblicazione. Maria Pia mi raccomando).<br \/>\nTorniamo ai consigli cibernetici: sono stati accurati, diversificati, abbastanza precisi. Dosi chimiche, vitamine, proteine, grammi di qui, grammi di l\u00e0. Pi\u00f9 meticolosi di quanto mi dice di solito il dottore. Colazioni, pranzi, cene: menu ben descritti secondo i giorni della settimana. Selezioni di verdure, ortaggi, frutti, carni bianche \u2026 modalit\u00e0 di cottura. Ahim\u00e8, nessun richiamo decorativo o goloso. L\u2019aggettivo appetitoso non viene declinato dall\u2019Intelligenza Artificiale. Ovviamente l\u2019impiattamento non \u00e8 previsto. Quindi nessuna lussuria. Passa la voglia di andare a tavola. Men che meno di fare quei bei simposi con gli amici o i parenti, con menu su pergamene e mescolando frizzi e lazzi alle portate. Non parliamo delle bevande, stanno sotto la voce \u2018idratazione\u2019. Insomma un\u2019alimentazione, pi\u00f9 esattamente \u2018una nutrizione scientifica\u2019, senza piaceri. A meno che non chieda di introdurre nel men\u00f9 qualche pasticca esilarante (ci sara?) che mi sostituisca la fragranza del pane fresco, il sapore di un\u2019oliva taggiasca, il profumo di una grigliata, l\u2019aroma di una grappa stravecchia. O induca una scarica di endorfine. Ma l\u2019Intelligenza Artificiale non me l\u2019ha suggerito. Assembla bene le sue conoscenze, ma senza appeal, che \u00e8 una dote importante della cucina. L\u2019Intelligenza Artificiale \u00e8 senza emozioni; torner\u00f2 presto su questo argomento.<br \/>\nChe dovevo stare attento ai grassi e agli zuccheri gi\u00e0 lo sapevo, speravo in un conforto creativo un po\u2019 eccitante, ma niente da fare. Quindi: terr\u00f2 i consigli dell\u2019Intelligenza Artificiale per fare la spesa ma rinuncio alla cucina scientifica. Ritorno alla civilt\u00e0 dei fornelli umani, creativit\u00e0 affascinante e intuitiva, a fiuto (pardon: a olfatto), quella dei piatti profumati di casa, dei cuochi del ristorante sotto casa, dell\u2019enoteca preferita, dei piatti guarniti, perfino delle ricette che propongono in tv.<br \/>\nDel resto, tu ed io che le conosciamo, le nostre mogli sono migliori chef di quelli che si vedono in tv, anche se per amore non ci lesinano controlli\u2026 Peggio sta chi si fa alimentare come un robot, al quale non verr\u00e0 mai una gastrite perch\u00e9 l\u2019algoritmo non gli ha dato papille gustative e non pu\u00f2 immaginare quant\u2019\u00e8 gradevole uno spritz con una fettina di salame casareccio.<br \/>\nCarissimo Rudy, noi vivremo, spero satolli e contenti, fino alla corruzione delle nostre cellule biologiche. Un robot potr\u00e0 anche essere immortale, finch\u00e9 le cellule e il silicio lo reggono, ma la sua vita sar\u00e0 senza gioia.<br \/>\nA noi resta cara l\u2019acquolina in bocca, con la sua dose di serotonina cerebrale! E la condivisione dei piaceri, come nei banchetti di Trimalcione. Teniamoci il pi\u00f9 possibile la nostra vita, moderiamoci se occorre, giusto per contenere le abbuffate e le bisbocce.<br \/>\nAdesso ti lascio perch\u00e9 sento il profumo della torta che sta nel forno e ho un brasato di manzo da mescolare con cipolle dorate, carote abruzzesi, sedano verde e un paio di bacche di ginepro.<br \/>\nCiao, ci fideremo del nostro autocontrollo per contare i calici di Marzemino? Pazienza per qualche chilo in pi\u00f9.<br \/>\nUn abbraccio forte<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/cucina-cibernetica\/\">https:\/\/www.media2000.it\/cucina-cibernetica\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e330 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e331 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e332 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e333 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>6 giugno 2024<br \/>\n<strong>Rob de matt<br \/>\n<\/strong>Cara Luigina,<br \/>\nsei una professoressa colta, non devo descriverti quant\u2019\u00e8 ingarbugliata la matassa delle relazioni internazionali. Oltre a quanto appare sui media ci sono gli intrecci segreti, le operazioni di copertura, i ricatti occultati \u2026 gi\u00e0 lo sai. L\u2019opinione pubblica \u00e8 succube di quanto raccontano i governi e solo pochi giornalisti esploratori riescono a sbirciare negli armadi con gli scheletri. Eccoti qualche pensiero ad alta voce sulle contraddizioni dilaganti.<br \/>\nMentre il capitalismo\/liberismo\/consumismo americano, col governo e con le bigtech, sta cercando di tenere sotto controllo i mercati (pur non avendo una pace interna), altri Paesi o Movimenti perseguono percorsi economici e politici alternativi. Il primo competitor degli Usa \u00e8 la Cina di Xi Jinping: governo autocratico, ma analoga propensione a sostenere produzione e mercati di consumo. Il secondo competitor \u00e8 il mondo islamico, anche se sfaccettato: ricco come l\u2019Arabia o povero come l\u2019Afghanistan, l\u2019Islam cerca una supremazia religiosa, incoraggiando una fede fanatica o comperando gli asset pi\u00f9 importanti del mondo occidentale. Un competitor ancora un po\u2019 silente, ingrippato tra induismo e islam, \u00e8 l\u2019India, straripante di popolazione, con enormi disuguaglianze sociali che busseranno presto alle porte del resto del mondo. Con le bombe atomiche nei capannoni c\u2019\u00e8 la Russia: Putin, erede delle purghe sovietiche e della vittoria su Hitler, legge Dostojevski, si sente aggredito dalla Nato, rivuole un largo impero territoriale, teme la globalizzazione Usa. Il piccolo Israele \u00e8 un prepotente stato colonialista e pare proprio che Netanyahu, capo del Popolo Eletto, voglia vendicativamente eliminare la Palestina.<br \/>\nSi parla di terrorismo, massacri, genocidio, nuovi olocausti. Le accuse di nazismo rimbalzano da una parte all\u2019altra anche nelle manifestazioni di piazza. Dov\u2019\u00e8 la ragione?<br \/>\nI poteri forti Usa vorrebbero essere i saggi che gestiscono gli equilibri del mondo. Premetto che, se in Europa non c\u2019\u00e8 una dittatura nazista, dobbiamo ringraziare l\u2019impegno e il sacrificio anche degli americani oltre che onorare il martirio delle vittime civili innocenti. Ma gli stermini di nativi indiani, degli schiavi neri e i morti per effetti collaterali dei bombardamenti (compreso Hiroshima e Nagasaki) negli attacchi a Iraq, Siria, Afghanistan, Vietnam (solo per parlare di alcuni), sono state iniziative tutte appropriate e legittime?<br \/>\nSi \u00e8 capito che oggi gli Usa vorrebbero fermare Israele, ma intanto gli passano bombe e armamenti, vorrebbero fermare gli aiuti all\u2019Ucraina, ma come Nato rispondono bellicosamente all\u2019aggressione russa. L\u2019Europa si dibatte, divisa sui concetti di libert\u00e0, indipendenza, autonomia, filoatlantismo. Democrazia in fibrillazione.<br \/>\nPoteri caparbi ce ne sono altri, grandi e piccoli in tutti i continenti, o intrufolati nel colonialismo geopolitico mondiale o semplicemente nella supremazia territoriale sul vicinato. Forse l\u2019epoca degli imperialismi non \u00e8 finita, i mercati e i consumi fanno gola e temo che le innovazioni tecnologiche militari possano far deflagrare un conflitto ancora pi\u00f9 pericoloso per tutti.<br \/>\nCara Luigina, in conclusione vorrei farti notare che se gli Usa tengono come dio il dollaro e l\u2019accumulo di ricchezza, l\u2019Islam punta su Allah e sul petrolio, Netanyahu mantiene l\u2019esempio storico del suo dio degli eserciti, perfino Putin (con Kyril) sostiene una guerra santa di slavofilia. Insomma c\u2019\u00e8 un bel po\u2019 di gente che sostiene \u201cDio \u00e8 con noi\u201d (\u201cGott mit uns\u201d, come qualcuno aveva scritto sul cinturone nel 1939), attribuendo all\u2019entit\u00e0 soprannaturale disegni autoreferenziali e contradditori.<br \/>\nTu, meneghina, benevolmente diresti: \u201cRob de matt\u201d.<br \/>\nCiao Luigina, non credere mai a tutto. Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/rob-de-matt\/\">https:\/\/www.media2000.it\/rob-de-matt\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e334 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e335 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e336 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e337 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>30\u00a0maggio 2024<br \/>\n<b>Votiamo<br \/>\n<\/b>Caro Alfredo,<br \/>\noggi sono in vena di omelia politica. Beccati un po\u2019 di predica. Non si pu\u00f2 parlare bene o male della politica. Semmai possiamo farlo di come vengono gestite le istituzioni politiche: partiti, movimenti, parlamenti, governi. Quindi meriti e demeriti sono dei leader e degli amministratori pubblici che quagliano solo con i propri followers, ma non con la platea dei cittadini. I cittadini, compresi i campagnoli che non stanno nelle grandi citt\u00e0, se non hanno pregiudizi si fanno le loro idee, alla faccia delle campagne mediatiche. Al momento richiesto o votano per convinzione o per costrizione, o votano per compassione col naso turato, o votano con impeto, privilegiando convenienza e opportunit\u00e0, o non votano per castigare i leader antipatici, o non votano per ignoranza o indifferenza. Le percentuali le leggi sui giornali.<br \/>\nQuindi sulla reale partecipazione politica nel terzo millennio sembra che abbiamo ben poca democrazia da vantare. Non si tratta di fare l\u2019elogio o il necrologio di qualcuno, ma sarebbe utile stanare idee e volont\u00e0 anche da parte di chi se ne sta in disparte, deluso o confuso o ignorante. E partecipa male o non partecipa.<br \/>\nNon dirmi che anche tu ai giornali preferisci il gossip delle chat, che in tv preferisci l\u2019intrattenimento trash di bulli e pupe o i documentari da sogno. Un po\u2019 di informazione, controinformazione e dibattito politico ti servirebbe a capire che succede e che cosa succeder\u00e0. Tra le promesse iperboliche e le critiche radicali, serve a penetrare gli slogan e smascherare tante\u00a0\u00a0 bugie. Serve a capire di chi diffidare e di chi si potrebbe avere fiducia.<br \/>\nNel piccolo scenario italiano le diffidenze sono evidenti. Se il panorama si allarga all\u2019Europa si tratta di prefigurare non il domani ma il dopodomani. Poich\u00e9 il prossimo appuntamento di partecipazione sono le elezioni europee, pi\u00f9 che dar retta ai bellimbusti nazionali, dovresti pensare a quali partiti europei andranno a finire i voti. Non si pu\u00f2 trascurare di rafforzare l\u2019istituzione europea, vorrebbe dire abbandonarla alle volont\u00e0 egemoniche di potenze dispotiche o ridurla a staterelli medioevali di corta autonomia e indipendenza.<br \/>\nInsomma \u00e8 il futuro, teleologicamente, che ci deve ispirare. Oggi l\u2019Unione Europea funziona appena appena, il Parlamento \u00e8 debole, comandano i capi di governo dei Paesi. Leggi che cosa dicono Mattarella e Draghi su solidariet\u00e0, sicurezza e necessit\u00e0 di cambiamenti. In avanti, non all\u2019indietro. Quale economia sostenibile, che tipo di inclusione, quale crescita culturale, che tipo di competitivit\u00e0 e innovazione tecnologica siano prioritarie. C\u2019\u00e8 da pensare e lavorarci, in un contesto di lealt\u00e0 e trasparenza, nonostante i percorsi burocratici che la democrazia impone.<br \/>\nTu dovresti farlo al posto di brontolare inutilmente. Puoi partecipare a sostenere scelte, programmi, ideali etici di una comunit\u00e0 internazionale. Nella nostra civilt\u00e0 multietnica, multiculturale, multivolitiva, le componenti verticali (governanti e governati) devono discutere obiettivi, diritti e doveri, trovare punti di accordo, limare i privilegi orizzontali (caste, corporazioni, specializzazioni). Escogitare rimedi sostenibili per evitare caos pi\u00f9 grandi di quello attuale. Costruire il futuro. Ecco perch\u00e9 \u00e8 meglio discutere, con intelligenza. L\u2019indifferenza \u00e8 come la contrazione nel guscio della lumaca. Una comunit\u00e0 di gusci non \u00e8 una comunit\u00e0. Il guscio \u00e8 fragile. Alfredo, non tirarti il lenzuolo sulla testa perch\u00e9 ti si scoprono i piedi.<br \/>\nIo il solletico te l\u2019ho fatto. Ciao!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/votiamo\/\">https:\/\/www.media2000.it\/votiamo\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e338 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e339 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e340 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e341 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>23 maggio 2024<br \/>\n<b>Un mestiere avvincente e difficile<br \/>\n<\/b>Caro Riccardo,<br \/>\nsi parla sempre dell\u2019etica del giornalismo. Una categoria professionale preziosa per la sovranit\u00e0 dei cittadini. Riprendo le fila del discorso alla luce delle recenti discussioni. Anzitutto una definizione: formalmente \u00e8 giornalista chi \u00e8 iscritto all\u2019Albo e ne rispetta il codice deontologico. Ma chi scrive o parla come fosse tale, sui mass media o sui siti web di notizie o sui social, spesso non lo \u00e8. Forse aspira a diventarlo, con o senza contratto, compensato magari fuori norma o evadendo le tasse come un influencer. E solo per oggi lasciamo perdere la problematica dei redattori \u2018artificiali\u2019.<br \/>\nQuanto al mestiere serio, ben venga che i giornalisti siano i controllori della democrazia e facciano brillantemente un lavoro da reporter e detective sull\u2019organizzazione sociale. Con tutti i mezzi. Quindi anche la tutela delle fonti riservate \u00e8 legittima. Poi ci sono le questioni di opinione o di informazioni riservate che vengono divulgate, stile gossip, senza tutela delle privacies e nessuna garanzia di veridicit\u00e0, anche se sembrano pi\u00f9 vere man mano che vengono rimbalzate. Spesso \u00e8 la presunta autorevolezza del medium o dello scrittore che fa diventare vera una notizia falsa o che supporta l\u2019occultazione di una notizia importante.<br \/>\nI \u2018veri\u2019 giornalisti, quelli iscritti all\u2019Albo, purtroppo non sempre sono rigorosi notai dei casi che succedono. Basta omettere qualche particolare, o mettere un titolo roboante, per deformare un fatto. Comunque \u00e8 del tutto giustificato, anzi apprezzabile, che questi \u2018veri\u2019 giornalisti abbiano un\u2019opinione, non ipocrita, di parte politica, di fede religiosa, di fede sportiva, di competenza scientifica. Meriti, da esternare, che ovviamente incidono sulla confezione delle notizie.<br \/>\nPu\u00f2 capitare che ci sia talora un\u2019influenza, sottile ma non troppo, dell\u2019editore o del capo-redattore (vedi i casi Rai e non solo), che hanno riguardo dei loro padrini politici e dei loro colleghi commerciali, pensando al successo del marketing del medium. Chi paga gli stipendi e le ospitate cerca consensi ma \u00e8 attento anche a non farsi autogol.<br \/>\nMolti giornalisti, anche se iscritti al celebre Albo, sono privatamente disinvolti se c\u2019\u00e8 da indossare qualcosa di particolare, recensire un libro o un film, commentare una performance musicale o sportiva, testare un\u2019automobile o un prodotto, collaborare con le testate di qualche banca o industria, per non parlare di aggiottaggio e insider trading. Diciamo che qualche privilegio se lo intestano volentieri, nella complicit\u00e0 o nel silenzio generale. Gli uffici di pubbliche relazioni delle aziende hanno sempre buoni argomenti per dare successo ai loro brand, attraverso i giornalisti.<br \/>\nChi presenta maggior contraddizione, oltre a chi si \u00e8 lasciato scappare che faceva la spia per qualche servizio segreto, \u00e8 chi lavora o collabora nell\u2019ufficio stampa delle grandi aziende. L\u00ec c\u2019\u00e8 un padrone preciso, non puoi che parlar bene dell\u2019impresa, le notizie devono essere sempre positive o correggere cattive opinioni e dissensi del pubblico.<br \/>\nHai capito che fare il giornalista pu\u00f2 essere un buon investimento personale, ma rispettare la morale pu\u00f2 diventare difficile. In questo mondo dell\u2019informazione le maschere di attori dei giornalisti sono molte.<br \/>\nPotrebbe essere utile chiedere la trasparenza delle dichiarazioni dei redditi a certe categorie professionali che incidono sulla formazione dell\u2019opinione pubblica, forse pi\u00f9 dei politici. Che ne dici?<br \/>\nLe pecore nere vanno criticate risolutamente, ma va protetta vigorosamente l\u2019indipendenza della professione. Nel marzo scorso il Parlamento europeo (con 464 voti favorevoli, 92 voti contrari e 65 astensioni!) ha dato il via libera alla Legge per la libert\u00e0 dei media, per tutelare i giornalisti da ingerenze politiche o economiche. Il regolamento approvato obbliga gli Stati membri e vieta qualsiasi forma di ingerenza nelle decisioni editoriali: <u><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/A-9-2023-0264-AM-332-332_IT.pdf\">www.europarl.europa.eu\/<\/a><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/A-9-2023-0264-AM-332-332_IT.pdf\">doceo<\/a><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/A-9-2023-0264-AM-332-332_IT.pdf\">\/<\/a><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/A-9-2023-0264-AM-332-332_IT.pdf\">document<\/a><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/A-9-2023-0264-AM-332-332_IT.pdf\">\/A-9-2023-0264-AM-332-332_IT.pdf<\/a><\/u>. Bene! E si pu\u00f2 far meglio! Un abbraccio, caro Riccardo!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/un-mestiere-avvincente-e-difficile\/\">https:\/\/www.media2000.it\/un-mestiere-avvincente-e-difficile\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e342 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e343 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e344 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e345 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>16\u00a0maggio 2024<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\"><\/a><\/b><b>Prometeo<br \/>\n<\/b>Cara Matilde,<br \/>\nstammi vicina, oggi spariamo sul sistema. I passaggi di quanto sto per raccontarti sono quelli del mito di rivolta contro un destino intemperante. Sar\u00e0 solo un esercizio di fantasia?<br \/>\nNonostante tutta la strumentazione tecnologica di cui il mondo dispone, sembra che un po\u2019 tutti, intellettuali e manovali, potenti e poveracci, navighino a vista. S\u00ec, ci sarebbero percorsi organizzati, programmi sociali, guide economiche, previsioni e scadenze, ma i cambiamenti improvvisi e le variabili nascoste rendono tutto fragile e provvisorio, nonostante le dichiarazioni di impegno. Nell\u2019incertezza quasi tutti guardano al presente e ignorano che il tempo scorre.<br \/>\nIl mondo sembra come una partita di calcio, dove la squadra favorita dovrebbe vincere 5 a 0 e invece gli intoppi di qui e di l\u00e0 riducono o capovolgono il risultato. I giocatori trepidano ma pensa come fibrillano i politici (e gli elettori) che oggi sostengono questo e domani son pronti a sostenere quest\u2019altro. Pensa agli scienziati che credevano che il Sole ci girasse intorno e invece l\u2019entropia cosmica \u00e8 ancora da scoprire. I magistrati raccolgono prove, gli avvocati le smontano coi cavilli, forse ci sono sentenze pilotate. Anche gli storici trovano testimonianze contradditorie e i giornalisti furbacchioni manipolano le notizie pro-tempore, seguendo i vantaggi occasionali dei loro padrini.<br \/>\nE\u2019 la bufera mediatica, nella quale verit\u00e0 e giustizia e merito paiono bandierine al vento. E le leggi \u2018naturali\u2019? Proprio sulle leggi \u2018naturali\u2019 c\u2019\u00e8 un gran ventaglio di opinioni e quindi gran confusione. I \u2018comandamenti\u2019 sono un fatto di culture locali, perfino di religioni extraterrestri e convinzioni personali. Sembra un bene che la cultura non sia un monolito, ma se i semafori sono stati adottati dappertutto, avrebbe senso che qualche altra regola sia rispettata ovunque. Quel che emerge \u00e8 che oggi il genere umano non ha ancora una cultura universale e l\u2019interpretazione delle parole diventa autoreferenziale per ogni trib\u00f9 culturale. La torre di Babele \u00e8 sempre una buona similitudine.<br \/>\nMa, cara Matilde, questa mia sbrodolata di borbottii che tratteggia uno scenario apocalittico pu\u00f2 essere solo uno sfogo emotivo di contestazione al sistema. Il sistema \u00e8 come la fatalit\u00e0, ineffabile, intrasparente, non firmato.<br \/>\nIl sistema \u00e8 terribilmente forte, nonostante le contraddizioni. Il sistema vorrebbe la pace ma tollera le guerre, vorrebbe unit\u00e0 ma predica la diversit\u00e0 e la competitivit\u00e0. Il sistema se ne infischia delle minoranze e dei danni collaterali. Il sistema procede da secoli macinando idee e brontolii, cose, persone, natura. Cara Matilde, se ti opponi il sistema ti stritola. Magari ti beffa, lasciandoti un certificato di martirio, un aureola di speranza fasulla.<br \/>\nDunque viviamo sotto questo grande ombrello del sistema, come fosse il tetto della caverna di Platone su cui i media influenzano l\u2019opinione pubblica. Ci\u00f2 detto, non possiamo stare a guardare e basta. Nella nostra caverna c\u2019\u00e8 da fare per organizzare al meglio la nostra societ\u00e0, includere efficacemente gli elementi, ridurre le disuguaglianze, procedere nella civilizzazione ingegnosa ed esserne fieri. E il sistema, lo dobbiamo costruire noi.<br \/>\nCome racconta il mito, Prometeo per il genere umano rub\u00f2 il fuoco al sistema di Zeus e fu incatenato. Cara Matilde, adesso immagina che sia la forza dell\u2019intelligenza che libera Prometeo per costruire una migliore societ\u00e0 umana. Ogni tanto bisogna pur sognare. Un bacio.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u>https:\/\/www.media2000.it\/prometeo\/<\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e346 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e347 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e348 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e349 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>9 maggio 2024<br \/>\n<b>Adelante<\/b> <b>digitale, con <\/b><b>juicio<br \/>\n<\/b>Cara Gabriella,<br \/>\ndi solito scrivo queste lettere con la penna stilografica su un foglio bianco. Rileggendo, faccio qualche ritocco, poi mi tocca digitare la tastiera per copiarla su computer. La penna mi serve come bacchetta magica anche per indirizzare i pensieri, l\u2019inchiostro che scorre \u00e8 un percorso di parole e di argomenti da trattare. Nella societ\u00e0 tecnologica avanzata di oggi sono ancora un dinosauro, anche se capisco che computer e smartphone sono pi\u00f9 pratici, mi riservo qualche compiacimento di scrittura all\u2019antica.<br \/>\nPurtroppo constato che a mano non si scrive pi\u00f9 tanto: volendo puoi dettare un testo e te lo scrive il computer; invece di un sms puoi fare un vocale con what\u2019s app. I giovani fan cos\u00ec quasi tutti. E perlopi\u00f9 non leggono, al massimo sfogliano (pardon: scrollano) i titoli delle news sul telefonino.<br \/>\nI pi\u00f9 piccoli divorano le figure, le immagini colorate, le animazioni dei fumetti in tv, sul tablet, sullo smartphone dei genitori. I genitori non raccontano pi\u00f9 novelle, mollano i pupi davanti a uno schermo e via.<br \/>\nCome tu mi segnali, ben fanno i pedagoghi francesi, e non solo loro, a preoccuparsi delle conseguenze delle infiltrazioni psichiche di visioni senza controllo salutistico ed etico. Sul web c\u2019\u00e8 di tutto e i pi\u00f9 piccoli non sono maturi per capire le scelte. Prevale la curiosit\u00e0, l\u2019emozione e la trasgressione, senza neppure sapere che cosa siano. Gli schermi sono connessi con tutte le sfaccettature del mondo, anche quelle perverse o false. Contrastare l\u2019iperconnessione dei minori con una legge, come propone una Commissione francese, sembra difficile, sia per definire le soglie dell\u2019et\u00e0 critica dei bambini (3 anni, 6 anni, 11 anni?) sia per effettuare i controlli e comminare sanzioni. Di base la protezione dei minori dovrebbe stare nelle famiglie, prima ancora che nelle leggi e nei tribunali. Leggi che proteggono l\u2019infanzia dai traumi provocati da adulti impreparati o turpi gi\u00e0 ci sono e potrebbero funzionare meglio.<br \/>\nLa famiglia dovrebbe avere genitori pi\u00f9 coscienziosi, cos\u00ec come non lascia un coltello in mano a un infante, per evitare di lasciarlo esposto a situazioni diseducative. Gli schermi non sono del tutto neutri. La scuola, fino a un certo punto, potrebbe evitare di lasciare libero uso ai telefonini, se gli insegnanti sapessero essere brillanti educatori e non impiegati passivi dell\u2019istruzione. L\u2019impegno maggiore, con controlli ficcanti e sanzioni pesantissime, dovrebbe essere rivolto a controllare gli editori e i distributori di immagini, vietando certe diffusioni o sottoponendole almeno a rigidi controlli parentali preventivi. Non c\u2019\u00e8 solo pornografia o bullismo o disinformazione, ma per esempio c\u2019\u00e8 un marketing di propaganda alle droghe che va combattuto alla fonte. Poi ci vogliono campagne massicce di educazione civica, per gli adulti, che sono i responsabili della cattiva formazione dei giovani.<br \/>\nCome giustamente tu fai notare, l\u2019imprinting sulle giovani menti incide sul carattere, sul comportamento, sulla \u2018sanit\u00e0\u2019 mentale, sull\u2019integrazione sociale, sulla partecipazione alla comunit\u00e0. Violenza, disuguaglianza, mancato rispetto dei diritti possono sorgere proprio a causa di un infanzia mal educata. Cos\u00ec come patologie psichiche o inutili distopie. Posto che l\u2019innovazione digitale sar\u00e0 un plus per tutti, salviamone un uso corretto. Social, chat, second life, metaverso, intelligenza artificiale, rapporti col virtuale, malware: declinazioni rischiose per gli immaturi.<br \/>\nNon \u00e8 un problema francese, ovviamente, dovremmo occuparcene anche in Italia, in Europa, in una societ\u00e0 digitale ormai senza confini. In vista delle prossime elezioni europee non ho trovato programmi elettorali italiani con significative proposte per la protezione dei minori. Non ho evidenze di interventi strutturati su questo argomento da parte del Servizio Pubblico radiotelevisivo, ma magari qualcosa si pu\u00f2 muovere. Qualche iniziativa spetterebbe anche a noi, come \u2018mondo mediatico\u2019. Che ne dici?<br \/>\nIntanto un abbraccio affettuoso.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/adelante-digitale-con-juicio\/\">https:\/\/www.media2000.it\/adelante-digitale-con-juicio<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/adelante-digitale-con-juicio\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e350 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e351 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e352 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e353 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>2 maggio 2024<br \/>\n<b><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/media-news\/\">Orrore e <span style=\"color: #000000;\">vergogna<\/span><\/a><br \/>\n<\/b>Caro Maurizio,<br \/>\ngli uccisi che ogni giorno vedo in tv mi fanno orrore e vergogna. Mi chiedo quale sia la vera ragione delle guerre in corso, quelle tra Russia e Ucraina e tra Israele e Palestina, e loro alleati. Con un criterio materialista l\u2019origine delle guerre non pu\u00f2 che essere un confronto economico, supportato da una volont\u00e0 di controllo politico espresso da una leadership ambiziosa. Nel passato le storie ufficiali degli Stati hanno dissertato molto sul significato di guerre di indipendenza per le unit\u00e0 nazionali, di libert\u00e0 intesa come difesa del popolo contro tirannie aristocratiche o ideologiche. Per\u00f2, gira e rigira, perlopi\u00f9 il punto di partenza era la contesa del potere economico e territoriale. Cito le campagne degli Achei contro i Troiani, le conquiste di Alessandro Magno e di Giulio Cesare, il colonialismo dei Regni di Spagna e d\u2019Inghilterra, le ambizioni dei Savoia, le spedizioni napoleoniche, le aggressioni di Hitler. Tanti casi in cui non era certo la cultura delle libert\u00e0 a guidare le imprese. E il popolo, cosciente o no, seguiva i leader. Difficile comunque interpretare da lontano motivazioni sfaccettate di stampo schiavista o medievale.<br \/>\nOggi sarebbe saggio voler stare in un pianeta patria comune, interconnesso globalmente da linguaggi tecnologici e condivise aspirazioni di benessere. Tutti i popoli tendono alla democrazia e a diritti di uguaglianza, sia pur interpretati in forme e costumi diversi in Occidente o in Oriente. Vorrei non fosse un\u2019illusione perch\u00e9 nell\u2019arena c\u2019\u00e8 ancora molto medioevo politico. Governanti satrapi, guerre sante invocate dai putin, kyril, khamenei, netanyahu, e dalle \u00e9lites di terroristi armati di machete. Siamo davvero nel terzo millennio? Proprio quando la convergenza tecnologica cresce, la fisica quantistica apre nuovi orizzonti energetici, le imprese spaziali allargano la civilt\u00e0 umana agli altri pianeti, restano ancora tracce di irrazionale senza controllo? Anche se non tutti i problemi qui sulla Terra sono risolti e l\u2019inquinamento ecologico planetario divampa, almeno discutiamo di un modus economico di sostenibilit\u00e0.<br \/>\nMa \u201cti bombardo (o ti sgozzo)\u201d \u00e8 una crudelt\u00e0 che non fa riferimento a una volont\u00e0 di supremazia economica. E\u2019 da ascrivere a un comportamento primitivo, rozzo, bruto, selvaggio, tonto. Manca di intelligenza, di razionalit\u00e0, indegno e senza giustificazione per chi vive in una societ\u00e0 tecnologica volta alla sostenibilit\u00e0, sia che sia tanto o poco democratica.<br \/>\nAncor pi\u00f9 vergognoso per chi si protegge nel nome di un bellicoso dio supremo, che non esiste. Non c\u2019\u00e8 nessuna comprensione n\u00e9 assoluzione per chi \u00e8 complice o sostenitore di guerre insulse.<br \/>\nPochi pochi leader stragisti seminano morte e aizzano violenza. Tante tante le vittime innocenti. Molti molti martiri ancora vivi. Stragi diffuse. Mi vergogno di non poter far nulla, salvo lasciare qualche lettera di appello. A proposito: tra i complici dei massacri ci sono anche le lobbies dei fabbricanti di armi e munizioni che spingono i consumi dei loro prodotti.<br \/>\nChe cosa possiamo ancora fare caro Maurizio, cambiare le regole delle Nazioni Unite baster\u00e0?<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/orrore-e-vergogna\/\">https:\/\/www.media2000.it\/orrore-e-vergogna<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/orrore-e-vergogna\/\">\/<\/a><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e354 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e355 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e356 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e357 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>24 aprile 2024<br \/>\n<b>Marechiaro<br \/>\n<\/b>Cara Carolina,<br \/>\ncorre in questi giorni la celebrazione della Liberazione dal fascismo, un\u2019ombra della storia d\u2019Italia che non ci ha ancora lasciato del tutto. E i valori delle persone sono ancora sotto tiro di leader ignobili e delle loro bombe, in Ucraina, in Palestina e in alte parti del mondo meno frequentate dai media.<br \/>\nTu sei una Centennial, quindi la tua dose educativa di valori, con \u2018prediche\u2019 dalla famiglia, dalla scuola, dalla cultura e dalla politica te la sei gi\u00e0 presa. Non ti tormento, sta a te scegliere i valori individuali e sociali che pi\u00f9 ti sembrano adeguati alle situazioni. E\u2019 importante capire quello che ci circonda, comportarsi adeguatamente. Simpatie e premi verranno col merito.<br \/>\nQui voglio solo ricordati, per paragrafi e con qualche titoletto arguto, qualche chiave di metodo (non \u00e8 filosofia, ma tattica di giudizio) per organizzare i tuoi percorsi di consapevolezza, conservare la tua indipendenza e un intelligente stile di vita. Chiamale raccomandazioni affettuose. Sar\u00f2 molto conciso per non diventarti pedante. Tu capirai i sottintesi.<br \/>\n<span style=\"color: var(--c-base);\">1.GUARDA I PIXEL: ovvero sappi che nel mondo tutti i fenomeni non sono monolitici ma sfaccettati. Anche il carattere delle persone \u00e8 spesso volubile, incostante. Attenta ai particolari, ma fai sintesi intelligenti.<br \/>\n<\/span>2.CERCA I LINK: non ci sono fenomeni isolati, sono tutti collegati. L\u2019interdipendenza delle situazioni nella natura, nelle strutture biologiche e politiche \u00e8 causa delle costanti trasformazioni.<br \/>\n3.NON SMETTERE MAI DI STUDIARE: la ricerca scientifica viaggia su una scala, la conoscenza non ha confini e qualche volta le scoperte e le verit\u00e0 sono transitorie.<br \/>\n4.RISOLVI EQUAZIONI DI SECONDO GRADO: non ci sono risposte semplici a problemi complessi. Ci sono due risultati per x nella formula 14x\u00b2-29x-15=0. Evito qui equazioni pi\u00f9 complesse. Nella vita i calcoli sono sempre complicati.<br \/>\n5.LA PARTE E\u2019 MINORE DEL TUTTO: localmente non si risolvono i problemi globali. Per\u00f2 si pu\u00f2 dare un buon esempio e piano piano allargare. Avremo difficolt\u00e0 con l\u2019inquinamento terrestre e i cambiamenti climatici che sono planetari.<br \/>\n6.CARPE DIEM: se non si possono risolvere in fretta i grandi problemi, risolvi almeno provvisoriamente quelli piccoli. Per esempio riduci gli sprechi, risolvi le contraddizioni non fondamentali con un po\u2019 di buon senso.<br \/>\n7.LA VITA NON E\u2019 SOGNO: ci vuole genialit\u00e0, un po\u2019 di immaginazione, tanta lungimiranza. Ma bisogna essere concreti e razionali. Senza senso pratico, la fantasia \u00e8 visionaria e illusoria.<br \/>\n8.NON DIVENTARE UNA POLPETTA: il mondo di oggi pu\u00f2 essere crudele e tritacarne, non sempre i diritti elementari sono rispettati. Se ti mancano le idee o non vuoi impegnarti, l\u2019apparato ti inghiotte.<br \/>\n9.DA OGNI PUNTO PARTE UN VENTAGLIO: ogni momento del percorso offre molteplici opportunit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 una sola strada, lo diceva anche Laozi nell\u2019antica Cina.<br \/>\n10.MICA SON TUTTI STRONZI (cos\u00ec come me l\u2019ha detto un mio maestro): qualcuno di fiducia tientelo accanto, bro\u2019, compagno o compagna o coach. E se ti piace un team di amici o un\u2019orchestra, confonditici dentro.<br \/>\nDopo questo mappazzone di affermazioni spero ragionevoli, che anche nella nostra professione dovrebbe essere d\u2019uso comune, anche se non codificato, ti consiglio una poesia gioiosa, ambientata, per rincuorarti.<br \/>\nTorna a Marechiaro, Carolina, quando spunta la luna fatti le quattro rampe di scale dalla marina all\u2019appartamento, tira la tenda della finestrella, affacciati al davanzale, vedi se c\u2019\u00e8 ancora il garofano rosso e ascoltati Salvatore di Giacomo con Roberto Murolo: <u><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ESK-J_2__pY\">www.youtube.com\/<\/a><\/u><u><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ESK-J_2__pY\">watch?v<\/a><\/u><u><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ESK-J_2__pY\">=ESK-J_2__pY<\/a><\/u>. Da Marechiaro vedrai Napoli, il Vesuvio, Vico Equense, Sorrento e Capri. E\u2019 un angoletto quieto dal quale spiare l\u2019infinito dietro l\u2019orizzonte. E volere la pace, senza sognare.<br \/>\nTi voglio bene<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/marechiaro\/\">https:\/\/www.media2000.it\/marechiaro\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e358 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e359 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e360 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e361 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>18 aprile 2024<br \/>\n<b>Chicchiricch\u00ec<\/b><b> e coccod\u00e8<br \/>\n<\/b>Caro Lorenzo,<br \/>\nmi viene in mente un apologo che potrebbe essere una favola di Esopo. Il cortile, mentre i galli rizzano la cresta per contendersi le galline, \u00e8 preso di mira dalle volpi. Supponiamo che il cortile sia un regime, democratico o no, che produce uova e pulcini: i galli gridano chicchiricch\u00ec e le galline coccod\u00e8. (Non necessariamente i galli sono maschi, le galline e le volpi femmine). Supponiamo che ci siano in giro volpi affamate e talentuose, con astuzie di vario tipo; non gridano, quatte quatte preparano il terreno per l\u2019assalto. Sono pi\u00f9 grosse, pi\u00f9 veloci e pi\u00f9 forti dei cari pennuti, e pi\u00f9 tecnologiche, come fossero Csa (Cupole Segrete Autonome) o Gpi (Grandi Pirati Informatici) o Bigtech. Se non si mettono paletti di protezione, le volpi prenderanno la guida del cortile, indifferenti ai chicchiricch\u00ec e ai coccod\u00e8. Il pollaio \u00e8 indifendibile, a meno che non faccia un salto di qualit\u00e0, una profonda trasformazione di intelligenza proprio per contrastare le volpi.<br \/>\nCos\u00ec penso che le \u2018sapienti\u2019 idee politiche di oggi, canti avicoli, siano sempre pi\u00f9 deboli rispetto alla tecnologia, penso che le attuali amministrazioni del cortile siano rumorose ma fragili. Temo che l\u2019uso di tecnologie informatiche comportamentali nei vari settori (commercio, trasporti, istruzione, sanit\u00e0, alimentazione \u2026) prevarr\u00e0, spero non cacotopicamente. C\u2019\u00e8 una grossa fetta di cultura letteraria e cinematografica che gi\u00e0 lo descrive. Ai soloni della dialettica si sostituiranno gli algoritmi delle volpi?<br \/>\nChi controller\u00e0 il mercato globale delle risorse e dei consumi, senza confini nazionali e legali, dialogando in automatico con i cittadini, offrendo prodotti e servizi, chi fabbrica telefoni, computer, batterie, macchine, robot, satelliti (ovvero sostanzialmente tutto il mondo delle informazioni digitali) in realt\u00e0 propone nuovi stili di vita e sar\u00e0 in grado di influenzare la politica in modo del tutto materiale, usando le innovazioni per imporre nuovi beni primari. Sta gi\u00e0 succedendo, alla chetichella.<br \/>\nLe nostre vecchie istituzioni, ispirate ad Aristotele o a Adam Smith o a Karl Marx o a John Maynard Keynes, forse sono troppo occupate a litigare tra loro per accorgersene? O sono condizionate dai tempi burocratici, dalle lobbies antagoniste, da gestori incompetenti? Oppure chi gestisce i cortili \u00e8 gi\u00e0 svenduto sulla sua poltrona provvisoria e traballante?<br \/>\nNon sempre le opinioni del pubblico corrispondono al vero, ma un recente sondaggio italiano (Euromedia Research, 8 aprile 2024) ritiene che la corruzione in politica riguarda tutto l\u2019arco politico in modo trasversale (72,2% degli intervistati!).<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019Intelligenza Artificiale, ti cito una ricerca europea che gi\u00e0 dal 2019 segnalava qualche disponibilit\u00e0 dei cittadini (25%!) ad accettare che le decisioni importanti sulla gestione del proprio Paese siano lasciate all\u2019Intelligenza Artificiale; anche se la maggior parte degli intervistati riteneva necessario controllare le nuove tecnologie per evitare danni sociali.<br \/>\nQuanto all\u2019onest\u00e0 mi preme ricordarti che nessuno degli umani nasce pollo o volpe. Lo si diventa con l\u2019educazione, di famiglia, di scuola, di amicizia, di governo. Perci\u00f2 il talento e l\u2019intelligenza, insieme alla saggezza sono in mano agli insegnanti, tra i quali ci metto anche gli editori e i giornalisti, la nostra categoria\u2026<br \/>\nCiao caro Lorenzo, buon lavoro anche a te!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/chicchiricchi-e-coccode\/\">https:\/\/www.media2000.it\/chicchiricchi-e-coccode\/<\/a><\/u><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e362 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e363 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e364 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e365 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>11 aprile 2024<br \/>\n<strong>Fragilit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Caro Marco,<br \/>\neccoti qualche commento conciso su argomenti che ci interessano da molti secoli. Che l\u2019apparato democratico sia fragile, \u00e8 evidente per tutti. Ma che la democrazia sia la forma di convivenza sociale pi\u00f9 rispettosa per gli individui \u00e8 altrettanto evidente. Il pluralismo proporzionato delle idee e dei comportamenti pu\u00f2 garantire un\u2019evoluzione rispettosa dei diritti per una collettivit\u00e0. Ci vuole un dialogo costruttivo e una partecipazione di tutte le parti della comunit\u00e0. I privilegi ingiustificati di parte non fanno democrazia.<br \/>\nI risultati delle elezioni danno l\u2019idea dei pesi sociali e c\u2019\u00e8 anche il peso apatico di chi non vota. Da noi, per chi vota le preferenze sono preimpostate, secondo la fedelt\u00e0 dei candidati ai leader. I leader discutono poco, in Parlamento i peones devono obbedire e la maggioranza vince sempre. La maggioranza governa, il governo guida la produzione e la gestione di leggi, decreti, disegni, emendamenti, fiducie, slogan. Nei cosiddetti \u2018milleproroghe\u2019 e \u2018omnibus\u2019 si mette di tutto per accontentare lobbies ed elettori anche senza passare dal Parlamento. La divisione dei poteri era la garanzia della democrazia, ma oggi il potere esecutivo sta assorbendo il potere legislativo e condiziona perfino il potere giudiziario e le Corti. Ecco la fragilit\u00e0 del sistema.<br \/>\nI cambiamenti politici dipendono solo dai leader e da quanto carisma assumino dal popolo. Abbiamo una democrazia con personaggi apicali autoreferenziati, accompagnati da mezzi di comunicazione compiacenti, di qui o di l\u00e0, che costruiscono le opinioni per il popolo. I contenuti dei media sono il ring per chi governa e per le opposizioni. Parole parole, qualche insulto. Non \u00e8 che si capisca sempre chi abbia ragione, se ce ne fosse.<br \/>\nIl supporto mediatico \u00e8 influenzato, prima ancora che dalle fazioni politiche, da poteri economici, corporativi. Ovviamente le lobbies pi\u00f9 forti sono quelle pi\u00f9 organizzate, perlopi\u00f9 ricche e sedicenti pi\u00f9 indispensabili per la comunit\u00e0 o per certe sue parti. Ci sono gruppi di pressione internazionali e locali, del settore finanziario, energetico, farmaceutico, ma pi\u00f9 semplicemente anche quello dei tassisti o delle comunit\u00e0 religiose, per esempio. Leciti nell\u2019intenzione, scaltri nell\u2019azione, pensano solo a s\u00e9. Certo i braccianti o gli immigrati non hanno mezzi per organizzare la tutela del loro lavoro, n\u00e9 hanno massa di voto per garantire successi elettorali. Cos\u00ec purtroppo prolificano le disuguaglianze sociali e le priorit\u00e0 di benessere.<br \/>\nSembra che i rappresentanti del popolo, competenti o incompetenti che siano, recitino copioni di parte, le discussioni sono schermaglie, leggi e decreti sono market-oriented nel senso di essere volti a raccogliere voti e consensi compiacendo gli umori della pancia popolare o certi privilegi di categorie utili a sostenere il potere stesso. Poche tasse, condoni, sussidi di stato, debito pubblico madre di tutti i sostegni a privati e imprese. Interessanti le critiche, i commenti e gli aneddoti di Carlo Cottarelli nel suo \u201cDentro il Palazzo\u201d (Ed. Mondadori), quasi un manuale per conoscere l\u2019effettiva sovranit\u00e0 del Parlamento che ci ritroviamo e delle sue caste burocratiche.<br \/>\nCos\u00ec la democrazia procede fragilmente, belle parole di facciata, accomodamenti dietro le quinte, conflitti di interesse in penombra, qualche angolo proprio buio.<br \/>\nNon possiamo aspettare che cali dal cielo la saggezza con rappresentanti pi\u00f9 onesti e pi\u00f9 degni. Da osservatore dico che bisogna preparare una formazione civile migliore per un miglior futuro di tutti. Tu Marco sapevi gi\u00e0 tutto, ma poich\u00e9 sei insegnante ed esperto di politiche educative e sociali, dacci qualche consiglio. Un caro saluto<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/fragilita\/\">https:\/\/www.media2000.it\/fragilita\/<\/a><\/span><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e366 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e367 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e368 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e369 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>4 aprile 2024<br \/>\n<strong>Vero o falso? Falso.<br \/>\n<\/strong>Cara Marinella,<br \/>\nla discussione sul vero e sul falso \u00e8 sempre animata. Che ne penso dell\u2019astrologia? Complessivamente \u00e8 un falso. Nella giostra cosmica dello zodiaco salvo solo le stagioni, ovvero la posizione della Terra rispetto al Sole, e le escursioni della Luna (se muove le maree qualche effetto sui liquidi dei corpi ci sar\u00e0).<br \/>\nPoich\u00e9 non ci sono prove empiriche, nego che da pianeti lontani o da costellazioni ancor pi\u00f9 remote (peraltro definite ad occhio, senza tener conto della reale distanza di stelle e galassie) possano arrivare influssi significativi per spiegare il destino. Trascuro qui di spiegarti la precessione degli equinozi, che ha modificato la visione del cielo dei tempi di Tolomeo. Te la racconter\u00f2 un\u2019altra volta.<br \/>\nCi\u00f2 significa che maghi e astrologi recitano il falso, sulla scia di divinazioni primitive, prive di scienza, tramandate attraverso i secoli e coccolate da utenti creduloni. Non sono le stelle a forgiare il destino.<br \/>\nMa, come mai fior fiore di editori (e giornalisti) di carta stampata, di radio, di televisione, di internet, tengono rubriche di astrologia, incuranti di diffondere previsioni arrangiate e fittizie su salute, amori, successi o rovine?<br \/>\nAl falso inverosimile si accompagna il trucco. I tecnici lo chiamano \u2018effetto Forer\u2019. Sulla base di profili personali superficiali, generici e adattabili, ben coltivati dalle successioni di interpretazioni e dal chiacchiericcio intorno a noi, nonch\u00e9 dalla debolezza del narcisismo personale, spuntano tracce ipotetiche di vizi e virt\u00f9 di fatali incontri casuali, di colpi di scena impressivi. Insomma c\u2019\u00e8 una specie di autoconvincimento psicologico che \u201c\u00e8 successo\u201d o \u201csucceder\u00e0 cos\u00ec\u201d. E i ciarlatani ci sguazzano.<br \/>\nPer assurdo \u00e8 confortevole e talvolta consolatorio sapere che le stelle ci guardano e che conoscono gi\u00e0 il futuro. Pu\u00f2 essere anche un gioco sociale divertente, uno pseudo-sapere quotidiano che molti praticano, trascurando la razionalit\u00e0.<br \/>\nSai che all\u2019Agenzia delle Entrate c\u2019\u00e8 un codice Ateco per astrologi e spiritisti, lo stesso di bagnini e parcheggiatori? Qualche tempo fa il Codacons ha stimato che in Italia ci siano 160.000 \u2018maghi\u2019 o \u2018chiaroveggenti\u2019 di varie specialit\u00e0, con un giro d\u2019affari, perlopi\u00f9 in nero, di oltre 8 miliardi di euro, senza titoli professionali specifici. Furbacchioni del business che mungono sia il popolino che i vip, con il supporto dei media (compreso il cosiddetto servizio pubblico) e di certi influencers, senza basi scientifiche, prevaricatori sorridenti di banali probabilit\u00e0 di vita.<br \/>\nMi dicono che, per la libert\u00e0 di opinione, non \u00e8 illegale esternare previsioni irrazionali. Illegale \u00e8 evadere il fisco. Immorale e truffaldino \u00e8 fare cultura o intrattenimento con fake news.<br \/>\nBeh, anche se confortevole e divertente, sarebbe meglio coltivare una informazione popolare pi\u00f9 appropriata per evitare che il mondo vada a rotoli, navigando in un mare di falsit\u00e0 e inganni. Ciao Marinella, buon lavoro!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/vero-o-falso-falso\/\">https:\/\/www.media2000.it\/vero-o-falso-falso\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e370 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e371 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e372 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e373 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>28 marzo 2024<br \/>\n<b>Il gelato da passeggio<br \/>\n<\/b>Cara Enrichetta,<br \/>\nil meteo di guerra segnala piogge intense ed esplosive tra il 30\u00b0 e il 40\u00b0 meridiano est, con diffusioni estese di epidemia terroristica, manovrate. Il bollettino sanitario prevede mali di fegato, chi \u00e8 malato grave aspetta impaziente un posto in ospedale. La pandemia di dengue per adesso \u00e8 oltre oceano. Buona ecologia e inquinamento in lite perenne. Basta lamentele per oggi.<br \/>\nE\u2019 arrivata la primavera e anche il riassunto di come si \u00e8 comportato l\u2019anno scorso il mondo delle comunicazioni. L\u2019ultimo Rapporto del Censis - Centro Studi Investimenti Sociali (11 marzo) s\u2019intitola \u201cIl vero e il falso\u201d. Vai a leggerlo per intero se hai tempo: <u><a href=\"https:\/\/www.censis.it\/comunicazione\/il-vero-e-il-falso-sintesi-dei-risultati\">https:\/\/www.censis.it\/comunicazione\/il-vero-e-il-falso-sintesi-dei-risultati<\/a><\/u>.<br \/>\nNiente di pi\u00f9 appropriato per descrivere i media, gli utenti e i contenuti. Qualche dato di riepilogo: il 93% dei giovani utilizza Whatsapp (Youtube 79,3%, Instagram 72,9%, Tiktok solo il 56,5%, Facebook 50,3%). Internet lo utilizza l\u201989,1%, smartphone 88,2%. Solo il 22% legge i quotidiani stampati (30,5% quotidiani online).<br \/>\nSull\u2019Intelligenza Artificiale ci sono giudizi in sospeso: il 70% pensa che i suoi sviluppi siano al momento imprevedibili; il 73,2% pensa che le macchine non potranno mai sviluppare una vera forma di intelligenza come gli umani; il 63,9% teme che sar\u00e0 la fine dell\u2019empatia umana e il 66,3% pensa che sar\u00e0 la fine della privacy dei cittadini perch\u00e9 saremo tutti controllati dagli algoritmi; solo il 37,4% ritiene che potremo liberarci dai lavori ripetitivi e noiosi, favorendo le attivit\u00e0 creative.<br \/>\nDel resto il 77,7% della popolazione totale ritiene che la politica condizioni l\u2019informazione dei grandi media. Il 72,6% ritiene che ormai \u00e8 difficile distinguere le notizie vere dall\u2019informazione falsa e dalla propaganda, con grandi rischi per le democrazie. Autarchie e cyberpoteri recitano in palcoscenico.<br \/>\nSull\u2019uso di linguaggio politically correct, se per il 75,8% della popolazione i media non dovrebbero mai usare espressioni che da alcune categorie di persone possono essere ritenute offensive o discriminatorie, d\u2019altro canto nella vita quotidiana il 69,3% degli italiani risulta infastidito dal fatto che ci sia sempre qualcuno che si offende se si pronuncia qualche frase ritenuta inopportuna.<br \/>\nTirando le somme ti passo qui qualche mia osservazione. Uno: quasi tutti vogliono notizie, sapere cose, vedere figure, anche se non si preoccupano della loro autenticit\u00e0. Due: quasi tutti collaborano a diffonderle, commentarle sui social, pubblicare faccine, tirare conseguenze per la vita quotidiana. Tre: poco approfondimento, pi\u00f9 esclamazioni che sillogismi di pensiero; notizie come beni di consumo, non bagaglio culturale. Quattro: tecnologia da usare secondo opportunit\u00e0, intelligenza (artificiale o no) ancora da scoprire.<br \/>\nAnche se il Censis non lo dice, mi viene da pensare che il computer, o meglio il telefonino, sia come un gelato da passeggio, da aprire, assaporare compulsivamente e fruire secondo la sete e la voglia. La voglia di formazione approfondita sembra assente. Si segue il gusto, come il pasticciere che al mercato fa pi\u00f9 successo del farmacista (ce lo raccontava il prof. Pozzi al liceo, citando forse Gorgia da Lentini).<br \/>\nStai tranquilla Enrichetta, anche se non darai troppa retta ai social, potrai continuare a capire il mondo! Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-gelato-da-passeggio\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-gelato-da-passeggio<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-gelato-da-passeggio\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e374 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e375 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e376 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e377 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>21 marzo 2024<br \/>\n<b>Tempi che cambiano<br \/>\n<\/b>Cara Daniela,<br \/>\nstavamo meglio ieri o staremo meglio domani? Vivendo una volta sola, dobbiamo pensare all\u2019oggi. Mi chiedi della decadenza della cultura nel mondo di oggi. Alludi senz\u2019altro alla cultura classica, quella che da noi si ispira ai valori dell\u2019estetica fondata sul bello, sul verosimile e su una morale \u2018cristiana\u2019. Beh, confermo che quello che abbiamo imparato dalle nostre famiglie tradizionali e che abbiamo studiato nella storia dell\u2019antichit\u00e0 sta scomparendo dal panorama di oggi. Greco e latino, religione e filosofia ispirano cultura molto meno della tecnologia, del consumo dei beni, del possesso di denaro o di immobili. Il mercato delle cose e i prodotti status-symbol e le protesi tecniche (l\u2019auto e il telefonino per cominciare) hanno sostituito nelle giovani generazioni le discussioni sulla morale e sul piacere. Nel nostro mondo liberista occidentale, sostanzialmente laico anche per chi si dichiara religioso, governato tramite un potere mass-mediatico, la cultura \u00e8 frammentata in mille rivoli, agitata da social network non-sense, da relazioni di interesse, da esibizioni provocanti, da creativit\u00e0 scandalistiche, da mode di breve durata, da valori monetari.<br \/>\nMille valenze, intensa e sbriciolata partecipazione emotiva, poche percentuali da condividere in comune. Poich\u00e9 la platea del pubblico \u00e8 sostanzialmente pecorona, chi traina la cultura sono spesso gli influencers, fate e pifferai, sedicenti politici e critici sui massmedia, sedicenti esperti di costume sui social. Gli effetti sono evidenti: non si riesce ad andare d\u2019accordo, le diversit\u00e0 sono accentuate, le contraddizioni messe sotto i riflettori. Insieme alla cultura anche la morale e la democrazia degli intellettuali finiscono in crisi. I governanti cercano consensi, ci sono pi\u00f9 megafoni da imbonitori e opportunit\u00e0 d\u2019affari per gli elettori che scuole per la formazione dei cittadini. Cos\u00ec met\u00e0 della popolazione rinuncia a votare.<br \/>\nDecadenza? Mah! Forse \u00e8 solo cambiamento negli ineluttabili passaggi generazionali, che comprendono morti e feriti. In musica siamo passati dalle sinfonie da ascoltare ai ritmi rock-hop-trap da trillare insieme. I valori ideologici sono ridotti al consumo del quotidiano. E\u2019 un trauma perch\u00e9 ci disorganizza i pensieri ancorati al passato. E\u2019 un trauma controllato se razionalizzi i perch\u00e9 dell\u2019oggi.<br \/>\nCi sarebbero un paio di ragioni positive per comprendere e apprezzare il cambiamento. La prima \u00e8 che la base dell\u2019istruzione si \u00e8 allargata negli ultimi 80 anni. L\u2019analfabetismo \u00e8 molto ridotto, la partecipazione popolare \u00e8 aumentata, la realizzazione di infrastrutture culturali (biblioteche, mostre, musei, convegni, concerti, cortei \u2026) \u00e8 pi\u00f9 larga, le conoscenze del mondo, anche internazionale, sono molto diffuse, fake news permettendo.<br \/>\nLa seconda \u00e8 che il riferimento dell\u2019organizzazione sociale, fondamentale per la sopravvivenza, \u00e8 diventata la tecnologia: i tempi, gli spazi, le misure, i sensori, la velocit\u00e0, le frequenze, le agende a breve, i calcoli, gli algoritmi. Quindi: la digitalizzazione, i computer, i dispositivi, l\u2019equipaggiamento tecnico. Tra poco tutto sar\u00e0 \u2018indossabile\u2019 e l\u2019intelligenza artificiale potrebbe guidare anche i processi burocratici in modo pi\u00f9 efficiente. Sempre che chi sta nei centri di comando sia personale di servizio non criminale.<br \/>\nQueste due ragioni hanno allargato il ventaglio delle opportunit\u00e0 di vita, complicato il meccanismo delle priorit\u00e0, sparpagliato le omogeneit\u00e0. Cos\u00ec come la morale e l\u2019estetica, l\u2019arte e la cultura potrebbero diventare solo soprammobili, colori di accompagnamento allo sviluppo della sfera economica individuale. Ci sta? Mah!<br \/>\nPrima che questi interessi egotici prevalgano, degenerando la civilt\u00e0 comune, dovremmo fare un investimento sulla formazione scolastica, magari abolendo le lezioni di latino ma non quelle di storia e di educazione civica. Ci sta! Ciao Dani, ti abbraccio!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/tempi-che-cambiano\/\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/tempi-che-cambiano\/\">:\/\/www.media2000.it\/tempi-che-cambiano<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/tempi-che-cambiano\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e378 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e379 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e380 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e381 m13f-5\"><p><b>Lettera aperta di Paolo Lutteri - <\/b>14 marzo 2024<br \/>\n<b>La scatola di Pandora<br \/>\n<\/b>Caro Giuseppe,<br \/>\nin questa epoca di preziosa innovazione tecnologica penso alle criticit\u00e0 dei concetti di identit\u00e0 e intimit\u00e0. Nuove e vecchie generazioni, appena possono, usano i mezzi digitali per comunicare e scoprono frontiere sorprendenti. La tua identit\u00e0 nei rapporti interpersonali pu\u00f2 essere sostituita con foto e indirizzo intestato a John Smith? S\u00ec. Oppure a un personaggio piuttosto celebre del quale hai trovato su internet il curriculum completo e sui social gusti e costumi? S\u00ec. E digitalmente ti puoi far spacciare per lui? S\u00ec. E potresti ingannare ingenue persone e fragili minori raccontando balle su internet? S\u00ec. E potresti eludere la Polizia Postale, \u2018triangolando\u2019 il tuo indirizzo con sedi estere? S\u00ec.<br \/>\nTu rimarresti delinquentemente tu, ma la tua identit\u00e0 nelle comunicazioni potrebbe essere un\u2019altra. Oppure potresti essere al posto del contraffatto!<br \/>\nA questo punto hai gi\u00e0 capito che l\u2019intimit\u00e0 pu\u00f2 essere fraudolenta e che la privacy pu\u00f2 facilmente saltare. Per furti o ricatti non \u00e8 neppure necessario corrompere un funzionario depositario di password, basta avviare l\u2019algoritmo di un motore a intelligenza artificiale che trovi da solo la via di accesso e di verifica di accesso a dati privati o a grandi banche dati. Come nei movies polizieschi le localizzazioni GPS, i movimenti bancari e i riconoscimenti facciali su webcam pubbliche sono pratiche correnti. Se un robot fosse addestrato a leggere i volti, forse anche le patologie e le bugie sarebbero trasparenti. Criminalmente sarebbe possibile anche inoculare virus informatici. Fake news pericolose, di marketing commerciale o politico distribuite per la comunit\u00e0. Gi\u00e0 successo! Trucchi cibernetici ad altissima velocit\u00e0, magari mescolati con l\u2019esibizionismo pruriginoso dei social.<br \/>\nOddio, non \u00e8 proprio facilissimo, ci vuole un po\u2019 di talento, tentativi, prove pratiche e accumulare molta esperienza. Ma tutto si pu\u00f2 imparare. Se per te, alla tua et\u00e0 e con la tua cultura occidentale sarebbe faticoso o impossibile leggere un testo in ideogrammi, quei cinesi che hanno imparato da piccoli ci \u2018vivono dentro\u2019 e capiscono tutto, anche senza essere superdotati. Un musicista che ha studiato e fatto lunghe esperienze sui tasti, ti pu\u00f2 snocciolare una sinfonia senza neanche leggere lo spartito. Ha imparato.<br \/>\nAllora considera che i ragazzetti d\u2019oggi maneggiano i telefonini con un\u2019abilit\u00e0 spettacolare (mentre noi siamo cresciuti col telefono a rotella), hanno abilit\u00e0 motorie e sensoriali con le quali manovrano spigliatamente tutti i mezzi digitali.<br \/>\nInsomma sta cambiando il mondo, anche se in giro ci sono sempre stinchi di santo e stinchi di furfante. Le regole morali sono rimaste a Kant e le leggi oggi arrancano per mantenere l\u2019ordine delle nuove tecnologie. Al groviglio dei regolamenti nazionali aggiungi che la digitalizzazione, con internet e intelligenza artificiale, \u00e8 globale, totale, senza confini insuperabili. Aggiungi che \u00e8 gi\u00e0 in atto una sfida (se non una guerra) cibernetica tra grandi potenze e Big Tech.<br \/>\nNon aggiungere altro, per il momento. Hai capito un altro dei grandi rischi in arrivo per una societ\u00e0 umana che complessivamente \u00e8 ancora immatura, instabile, turbolenta e spesso malgovernata.<br \/>\nSul fondo della scatola di Pandora, come dice il mito, c\u2019\u00e8 la speranza in una buona educazione civica per le prossime generazioni. Mi raccomando Giuseppe, tu che sei un insegnante! Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-scatola-di-pandora\/\">https:\/\/www.media2000.it\/la-scatola-di-pandora<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-scatola-di-pandora\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e382 m13f-0\" id=\"questione-affidabilita\"><div class=\"x-container max width e1419-e383 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e384 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e385 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri -<b>\u00a0<\/b>7 marzo 2024<br \/>\n<b>Questione di affidabilit\u00e0<br \/>\n<\/b>Cara Marinella,<br \/>\ngi\u00e0 nel Medioevo i cultori di logica lo chiamavano \u2018argumentum ad personam\u2019. Eh gi\u00e0: non \u00e8 che un fatto sia vero solo perch\u00e9 lo ha detto lui (o lei). Lui (o lei) pu\u00f2 essere un profeta, un monarca, un influencer, un dotto cattedratico, un politico, un allenatore del pallone, un cartomante o un mediatore impiccione. Anche se su un piedistallo, o su un pulpito, le proposizioni sono vere solo se sono supportate dalle prove concrete, non perch\u00e9 le ha dette Tizio o Caio.<br \/>\nEppure la credulit\u00e0 popolare segue i personaggi leader, affascinata dal portamento, dalla carriera, dal presunto carisma, forse dagli ego straripanti.<br \/>\nDiciamocelo: fare sponda con qualcuno \u00e8 pi\u00f9 facile che una laboriosa ricerca di conferma di verit\u00e0. Questione di velocit\u00e0, di disimpegno critico. L\u2019adesione, magari in buona fede, a giudizi di evidenza superficiale \u00e8 coinvolgente anche dal punto di vista psicologico. Si abbassa la soglia del pensiero critico e del dubbio. Far lavorare molto il cervello costa fatica. Pi\u00f9 facile fidarsi di una presunta autorevolezza.<br \/>\nNella storia abbiamo esempi di giudizi autorevoli profondamente falsi che hanno sedotto le coscienze degli individui e condizionato i mass media, nonostante i dubbi e le criticit\u00e0 che qualcuno sollevava. Non \u00e8 qui il caso di parlare di fede religiosa, perch\u00e9 dovremmo comparare gli attributi soprannaturali delle divinit\u00e0 cristiane o islamiche o ind\u00f9 e infilarci nel ginepraio di quali nomi divini, quali santi, quali illuminati, quali protettori dall\u2019aldil\u00e0 siano efficaci o no. Vorrei restare nel campo della scienza e sfatare anche linguaggi impropri, correnti al giorno d\u2019oggi. Per esempio: il sole non sorge e non tramonta, \u00e8 la terra che gira. Eppure per secoli la conoscenza del cosmo \u00e8 stata autoritariamente basata su una concezione geocentrica, anche se nel passato alcuni greci avevano provato il contrario. Sar\u00e0 stata la paura di tiranni ignoranti?<br \/>\nAi giorni nostri l\u2019argomento dell\u2019affidabilit\u00e0 dei leader, spesso organizzata coscientemente nel sottobosco della politica, ha scatenato guerre. L\u2019affidabilit\u00e0 autoreferenziale \u00e8 un arma nelle mani di dittatori, ma anche di tanti governanti \u2018democratici\u2019 che devono cercare a tutti i costi consenso, fiducia, affidabilit\u00e0 negli elettori. Nel mondo consumista l\u2019affidabilit\u00e0 \u00e8 questione di marketing e i codici etici della pubblicit\u00e0 faticano a controllare slogan e iperboli, per non dire \u2018i consigli per gli acquisti\u2019, i product placement e i brand content.<br \/>\nEmerge che il ruolo dei mass media e dei giornalisti sia cruciale: non pennivendoli al servizio di una causa, ma trasparenti cercatori di verit\u00e0. Non date spazio al falso! Le idee possono essere molteplici e i percorsi di pensiero possono divergere; molte ipotesi sono soggettive e plausibili, ma non \u00e8 pluralismo dare spazio di propagazione a un terrapiattista, a una dieta velenosa o a un imbroglione seriale, anche se affascinante per certi attributi. Nel campo dei consumatori, si spera che, con l\u2019aiuto di una informazione seria, per i creduloni si alzi la soglia di attenzione al vero e all\u2019effimero.<br \/>\nLe fallacie informali sono pestifere per una coscienza collettiva, per la condivisione del sapere e per lo sviluppo della civilt\u00e0. Poich\u00e9 abbiamo la conferma che sul Monte Olimpo non ci sono dei col fulmine in mano, \u00e8 meglio se ci concentriamo sulle nostre responsabilit\u00e0 di abitanti di un mondo ormai di tutti, con parit\u00e0 di diritti e doveri. I rischi globali incombono. Non bastano, sappiamo, le dichiarazioni, occorre \u2018mettere a terra\u2019 i progetti, come si dice in politica. L\u2019affidabilit\u00e0 si misura nel concreto. Buon lavoro, Marinella!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/questione-di-affidabilita\/\">https:\/\/www.media2000.it\/questione-di-affidabilita\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e386 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e387 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e388 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e389 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri -<b>\u00a0<\/b>29 febbraio 2024<br \/>\n<b>Quello spadaccino di Draghi<br \/>\n<\/b>Caro Giulio,<br \/>\nil nostro Draghi, il 15 febbraio, ha infilzato l\u2019establishement economico del mondo liberale con una lezione magistrale, in occasione della Conferenza del Nabe di Washington. Ben ricco di spunti storici dell\u2019economia, in sostanza Draghi ha detto che la globalizzazione si proponeva di diffondere benessere e sicurezza, ma ci \u00e8 riuscita solo in parte. E\u2019 mancato il rispetto di regole condivise dalle strutture internazionali, senza il quale sono sorti squilibri economici. Le governances sono state fragili e le disuguaglianze tra Paesi e tra cittadini sono perfino aumentate. Testualmente: <i>\u201cDi fronte a mercati del lavoro fiacchi, investimenti pubblici in calo, diminuzione della quota di manodopera e delocalizzazione dei posti di lavoro, ampi segmenti dell\u2019opinione pubblica dei Paesi occidentali si sono giustamente sentiti \u2018lasciati indietro\u2019 dalla globalizzazione. Di conseguenza, contrariamente alle aspettative iniziali, la globalizzazione non solo non ha diffuso i valori liberali, perch\u00e9 la democrazia e la libert\u00e0 non viaggiano necessariamente con i beni e i servizi, ma li ha anche indeboliti nei Paesi che ne erano i pi\u00f9 forti sostenitori, alimentando invece l\u2019ascesa di forze orientate verso l\u2019interno\u201d.<br \/>\n<\/i>La politica monetaria non basta pi\u00f9 a proteggere le economie nazionali se la politica fiscale non \u00e8 stabile. Occorre fra loro una interconnessione. Pandemia, guerre e allarmi climatici hanno ulteriormente complicato e frazionato le relazioni commerciali e gli interventi comuni. Bisogna ricostruire il sistema con provvedimenti fiscali pi\u00f9 adatti, fare investimenti con debiti collettivi che sostengano le economie pi\u00f9 deboli, confrontarsi in maniera pi\u00f9 decisa con gli Stati che agiscono in modo egocentrico, distribuire pi\u00f9 equamente alle persone i vantaggi della globalizzazione e garantire una sicurezza economica. Le risorse tecnologiche e l\u2019utilizzo di una intelligenza artificiale estesa possono aiutare. Come sai, Giulio, anche Francesco Giavazzi qui da noi sostiene l\u2019utilit\u00e0 di un debito pubblico europeo comune che possa riallineare costi e benefici. Dobbiamo discuterne.<br \/>\nIntanto quello di Draghi \u00e8 stato un affondo potente ai gestori della politica e del capitalismo mondiale e un allarme lanciato verso alcune situazioni di gran rischio.<br \/>\nOra, al nostro Draghi non manca la visione strategica e all\u2019occorrenza anche un\u2019efficienza tattica (che non sappiamo se l\u2019Unione Europea gli affider\u00e0). Purtroppo sembra che al momento gli manchi una squadra di colleghi robusti, mentre le trame, i complotti e gli arroccamenti imperversano nei confini europei e fuori. Sembra che dittature e populismi preferiscano il disordine per proteggere le proprie autonomie. Ne sono esempi quei mass media e quei social media che sostengono un pluralismo dalla lunga coda, farcito di incompetenza e fake news. Sembra pi\u00f9 facile divergere invece che convergere, blaterare invece che discutere.<br \/>\n\u201c<i>Ma i cittadini<\/i> \u2013 sempre parole di Draghi - <i>conoscono bene il valore della nostra democrazia e ci\u00f2 che ci ha dato negli ultimi ottant\u2019anni. Vogliono preservarla. Vogliono essere inclusi e valorizzati al suo interno. Spetta ai leader e ai politici ascoltare, capire e agire insieme per progettare il nostro futuro comune<\/i>\u201d.<br \/>\nQuel che ci servirebbe adesso \u00e8 dare un mandato parlamentare a Draghi, per le vie della democrazia, cos\u00ec alla competenza tecnica professionale pu\u00f2 aggiungere a pieno titolo quella politica. Caro Giulio, come dice lui: ci vogliono \u2018azioni coraggiose\u2019, a presto, ciao!<br \/>\nPaolo<br \/>\n(Il discorso originale inglese di Draghi al Nabe - National Association for Business Economics: <u><a href=\"https:\/\/files.constantcontact.com\/668faa28001\/a33105a7-25c1-4102-9a8e-f7becb95e8c3.pdf\">https:\/\/files.constantcontact.com\/668faa28001\/a33105a7-25c1-4102-9a8e-f7becb95e8c3.pdf<\/a><\/u>)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/quello-spadaccino-di-draghi\/\">www.media2000.it\/quello-spadaccino-di-draghi<\/a><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/quello-spadaccino-di-draghi\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e390 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e391 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e392 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e393 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri -<b>\u00a0<\/b>22 febbraio 2024<br \/>\n<b>Russia in digitale<br \/>\n<\/b>Cara Mariella,<br \/>\nhai letto le mie lettere a Elvira e Ada sull\u2019intelligenza artificiale in Cina e in India e mi chiedi che succede in Russia. E\u2019 arduo dare notizie corrette perch\u00e9 nel conflitto in corso anche la propaganda telematica ha il suo ruolo e ogni informazione potrebbe essere strumentale. Ti suggerisco di prendere i dati \u2018con le pinze\u2019. Il popolo russo (146 milioni di abitanti in circa 80 articolazioni territoriali della Federazione, oltre 70 milioni di utenti internet) naviga sul web, principalmente appoggiandosi a due motori di ricerca che si spartiscono la totalit\u00e0 del mercato. Nella settimana tra il 12 e il 18 febbraio 2024, Yandex (russo) e Google (prevalentemente in lingua russa) fanno circa 36 milioni di contatti per ciascuno. I social network hanno traffico meno intenso: nello stesso periodo Vkontakte.ru fa 1.560.045 contatti (58,4% di share), Dzen.ru 599.940, Odnoklassniki.ru 472.991. Facebook.com ne fa 7.604, Twitter.com 2.086. C\u2019\u00e8 un sito statistico che fornisce i dati in modo abbastanza aggiornato:\u00a0<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.liveinternet.ru\/stat\/ru\/searches.html?slice=ru&amp;period=week\">www.liveinternet.ru\/stat\/ru\/searches.html?slice=ru&amp;period=week<\/a>.<br \/>\nIl Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, impegnato in una gestione geopolitica nazionalista e aggressiva, tiene in conto anche lo sviluppo digitale del Paese, sia per l\u2019impatto sul mondo del lavoro che per quello sulla ricerca scientifica. In particolare in Russia c\u2019\u00e8 molta attenzione alla cybersicurezza e si parla molto delle applicazioni dell\u2019intelligenza artificiale al settore militare. Come sai, dall\u2019apertura al libero mercato degli anni \u201990 ad oggi la situazione politica \u00e8 cambiata e il confronto tra grandi potenze minaccia sicuramente uno sviluppo economico e commerciale che vorremmo armonico e condiviso. Per lo sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale il governo russo sta predisponendo un Piano strategico nazionale fino al 2030 che include la formazione di specialisti, la cooperazione pubblico-privato, il supporto legislativo e l\u2019espansione delle capacit\u00e0 scolastiche e accademiche nei settori di scienza, tecnologia, ingegneria, matematica, logistica e robotica.<br \/>\nOltre all\u2019ICT statale Yandex, \u00e8 attiva negli investimenti digitali Sberbank, la principale banca di stato che collabora con il governo per promuovere l\u2019innovazione tecnologica investendo in progetti di intelligenza artificiale. La Sberbank ha annunciato il lancio del chatbot rivale di OpenAI ChatGpt: si chiama GigaChat e al momento \u00e8 disponibile solo in modalit\u00e0 di test. GigaChat pu\u00f2 conversare, scrivere messaggi, rispondere a domande e creare immagini dalle descrizioni. Il lancio \u00e8 stato definito una svolta per l'intero universo delle tecnologie russe, purtroppo sempre pi\u00f9 autarchiche dopo le sanzioni del mondo occidentale che posizionano la Russia in ritardo nella tecnologia dell'informazione, mentre la capacit\u00e0 di generare falsi con l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 considerata importante arma di offesa e difesa.<br \/>\nIl governo vuol sostituire le principali piattaforme internazionali con versioni nazionali controllabili e ha promesso nuovi investimenti per l\u2019industria IT (hardware e software). Putin ha chiesto alle Accademie di ampliare l\u2019accesso ai supercomputer, aumentarne la capacit\u00e0 e espandere la formazione per l\u2019IA applicata nelle migliori universit\u00e0. Recentemente, per il 2024 ha stanziato 5,2 miliardi di rubli (circa 57 milioni di dollari) per ricerche sull\u2019intelligenza artificiale (circa un cinquantesimo degli stanziamenti Usa!).\u00a0 Il Gruppo VK, al posto di Google Play e Apple Store, ha lanciato RuStore, mentre TikTok, Instagram, e YouTube avranno i loro equivalenti con Yappy, Rossgram e RuTube.<br \/>\nRuNet \u00e8 un progetto di sovranit\u00e0 digitale di internet. Qualcuno l\u2019ha chiamato \u2018fortezza cibernetica\u2019. Si riferisce a tutti i siti web che si basano sulla tradizione russa e sulla cultura contemporanea, soggetta ovviamente alle leggi russe, comprese quelle sulla trasparenza, il copyright, la normativa editoriale e commerciale, i regolamenti sulla pubblicit\u00e0, la censura.<br \/>\nPutin non riconosce le politiche consumistiche e l\u2019etica \u2018liberale\u2019, considera \u201cpericoloso e inaccettabile il dominio monopolistico\u201d dei sistemi tecnologici AI occidentali, ma per un\u2019alternativa deve colmare un ritardo tecnologico di infrastrutture e di formazione di personale. Oggi \u00e8 pi\u00f9 vicino agli approvvigionamenti di risorse cinesi, anche per i grandi modelli linguistici (LLM). Certamente la produzione industriale \u2018generativa\u2019 \u00e8 molto meno diffusa che negli Stati Uniti e il quadro etico \u00e8 impostato su un forte controllo governativo che frena le start-up locali.<br \/>\nConcludo con il singolare episodio della recente conferenza stampa di fine anno 2023, nella quale un clone, realizzato con l\u2019intelligenza artificiale, ha intervistato il vero Presidente Putin. Putin ha colto l\u2019occasione per confermare la sua identit\u00e0 e la sovranit\u00e0 autonoma della Russia e dichiarare che \u201cquando i leader dell'intelligenza artificiale riconosceranno che rappresenta una minaccia, allora probabilmente inizieranno ad accordarsi come con la bomba atomica\u201d. Spero che ben venga ogni tipo di accordo planetario e si ponga fine alle minacce.<br \/>\nCara Mariella, auspichiamo che il rispetto dei diritti umani prevalga ovunque, che ci sia un futuro non cruento per le popolazioni e una soluzione diplomatica positiva per tutti i conflitti. Un caro abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/russia-in-digitale\/\">https:\/\/www.media2000.it\/russia-in-digitale<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/russia-in-digitale\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e394 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e395 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e396 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e397 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri -<b>\u00a0<\/b><span style=\"color: var(--c-base);\"><\/span>15 febbraio 2024<br \/>\n<b>India tra passato e futuro<br \/>\n<\/b>Cara Ada,<br \/>\nsono lieto del tuo prossimo viaggio in India. La Repubblica Indiana oggi fa un miliardo e mezzo di abitanti, il 50% dei quali ha meno di 35 anni; la popolazione parla 27 lingue ufficialmente riconosciute e pi\u00f9 di 1600 dialetti diversi. Pi\u00f9 dell\u2019hindi l\u2019inglese costituisce la base della conoscenza tecnologica ed \u00e8 considerata lingua ufficiale sussidiaria. L\u2019India oggi vorrebbe farsi chiamare \u201cBharat\u201d in tutte le lingue del mondo, rifacendosi al nome delle principali trib\u00f9 di cultura vedica del secondo millennio avanti Cristo, per riscattarsi dal passato coloniale del Regno Unito. In India, tra due mesi, 900 milioni di persone potranno andare a votare per il Parlamento e per il Governo: informazione e disinformazione sui progetti elettorali viaggiano gi\u00e0 sul web.<br \/>\nDal punto di vista della rivoluzione digitale, in India circa 750 milioni di persone sono connesse a internet. Come \u00e8 noto il sistema delle caste \u00e8 stato abolito, ma resta endemico ed \u00e8 il problema principale delle disuguaglianze sociali. Forse l\u2019uso di computer e telefoni nelle interrelazioni sociali contribuir\u00e0 a parificare certe incongruenze medioevali sui diritti umani.<br \/>\nL\u2019introduzione dell\u2019intelligenza artificiale \u00e8 quindi estremamente rilevante, sia nel campo della formazione che in quello economico e culturale. Sul piano giuridico c\u2019\u00e8 una bassa criticit\u00e0 e l\u2019attenzione \u00e8 meno intensa che in Europa o negli Usa. Voglio pensare che il pluralismo delle istituzioni indiane prevalga su regole totalitarie come altrove, pur nel dovuto rispetto degli individui. In realt\u00e0 i cyberattacchi sui dati, soprattutto dalle big tech estere, sono notevoli e cominciano a preoccupare il governo. A livello nazionale, per esempio, il traffico web \u00e8 rivolto quasi prevalentemente a Google (pi\u00f9 del 90%). Yahoo, Bing, DuckDuckGo e il cinese Baidu hanno un ruolo ridottissimo, cos\u00ec come i provider \u2018locali\u2019 come Guruji, Justdial.<br \/>\nTuttavia, il caratteristico talento indiano per le scienze matematiche e la prossima esplosione demografica che avr\u00e0 caratteristiche di educazione tecnologica porteranno la Nazione a un ruolo importante nella ricerca scientifica; peraltro \u00e8 gi\u00e0 ben avviata nei settori high-tech, nell\u2019industria spaziale (missioni su Luna e su Marte), in quella farmaceutica, nella gestione logistica dei magazzini e dei trasporti, oltre che nelle nanotecnologie e nelle fonti di energia rinnovabile. Al momento purtroppo sono ancora molto rilevanti le contraddizioni tra un\u2019\u00e9lite industriale e un disagio diffuso nei servizi per la popolazione, sia nelle campagne che nelle metropoli.<br \/>\nTornando al settore della comunicazione, fondamentale per l\u2019unit\u00e0 nazionale, per l\u2019inclusivit\u00e0 e per l\u2019emancipazione, il web in India ha scarsi contenuti indigeni, perci\u00f2 sono stati avviati alcuni grandiosi progetti per rompere le barriere linguistiche e consentire l\u2019accesso digitale da ogni lingua locale, utilizzando l\u2019intelligenza artificiale: Progetto Bhashimi del Ministero dell\u2019Elettronica e della Tecnologia dell\u2019Informazione (<u><a href=\"https:\/\/bhashini.gov.in\/\">https:\/\/bhashini.gov.in\/<\/a><\/u>) e Progetto Indus del Gruppo Tech Mahindra (<u><a href=\"https:\/\/www.techmahindra.com\/\">https:\/\/www.techmahindra.com\/<\/a><\/u>). Sono le sfide parallele a ChatGpt di OpenAI: il linguaggio LLM verso una cultura radicata nei secoli. Avremo un Dharma cucito con l\u2019intelligenza artificiale? Sar\u00e0 pi\u00f9 preoccupata la Trimurti o Narendra Modi?<br \/>\nTu Ada vai tranquilla, rispetta usi e costumi, studia i testi sacri e fatti raccontare i dettagli di come funziona la rivoluzione digitale nelle scuole e nell\u2019amministrazione pubblica. Ce lo dovrai raccontare per bene.<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<i>(Per chi fosse digiuno di induismo: \u201c<\/i><i>Dharma<\/i><i>\u201d\u00a0ha tanti significati, mi limito a definirlo come la serie di norme dell'universo naturale e di quello <\/i><i>sociale<\/i><i>)<br \/>\n<\/i><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/india-tra-passato-e-futuro\/\">https:\/\/www.media2000.it\/india-tra-passato-e-futuro<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/india-tra-passato-e-futuro\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e398 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e399 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e400 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e401 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri -<b> <\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">7 febbraio 2024<br \/>\n<\/span><strong>\u4eba\u5de5\u667a\u80fd<\/strong> <strong>- <\/strong><strong>Intelligenza artificiale in Cina <br \/>\n<\/strong>Cara Elvira,<br \/>\na te che hai studiato filosofia cinese e che vuoi sapere come il governo cinese ha impostato la gestione della conoscenza attraverso l\u2019intelligenza artificiale, racconter\u00f2 in breve quel che so in proposito. L\u2019approccio filosofico \u00e8 totalmente pragmatico. Non c\u2019\u00e8 traccia di Confucio o di Laozi, come forse speravi, piuttosto qualche spunto legista di Hanfeizi (3\u00b0 sec. a.C.), il quale suggeriva che il mondo senza un governo forte \u00e8 destinato alla rovina.<br \/>\nIn Cina le normative statali guidano la ricerca tecnologica, mentre perlopi\u00f9 in Occidente l\u2019innovazione precede ampiamente la regolamentazione. Il Governo cinese ha come obiettivi principali la sicurezza interna e una leadership internazionale sui dati. In parole semplici: la tecnologia deve essere utile all\u2019agenda sociale del Partito, gestire gli impatti economici ed etici della popolazione e delle istituzioni, competere con le grandi potenze mondiali sui primati scientifici e geopolitici.<br \/>\nNel 2021 \u00e8 stato pubblicato il Regolamento sugli algoritmi di raccomandazione, che ha prodotto il Registro degli Algoritmi, un database online sulle capacit\u00e0 di un\u2019intelligenza artificiale per la mobilitazione sociale. Nel 2022 sono state varate le Norme affinch\u00e9 i contenuti generati sinteticamente (deep synthesis) siano etichettati come tali, siano conformi ai controlli, non generino notizie false e evitino usi impropri. Nel 2023 sono uscite le Misure provvisorie sull\u2019intelligenza generativa, che esigono dai provider di sostenere i valori fondamentali del socialismo alla cinese, garantire propriet\u00e0 intellettuale, trasparenza, accuratezza e affidabilit\u00e0, senza discriminazioni. Lo Stato promuove l\u2019innovazione e lo sviluppo nell\u2019intelligenza artificiale generativa attuando una gestione graduale tollerante e cauta (<span><a href=\"http:\/\/www.cac.gov.cn\/2023-07\/13\/c_1690898327029107.htm\">http:\/\/www.cac.gov.cn\/2023-07\/13\/c_1690898327029107.htm<\/a><\/span>)<span>. <\/span>L\u2019Accademia cinese delle scienze sociali ha pubblicato anche un documento integrativo con un elenco degli argomenti da evitare (oscenit\u00e0, violenza, terrorismo, critiche al socialismo o all\u2019unit\u00e0 nazionale). Sono previste sanzioni amministrative e penali per le violazioni. Il 17 gennaio scorso sono state pubblicate dal Ministero dell\u2019Industria le grandi Linee guida del settore dell\u2019intelligenza artificiale. Si tratta di standardizzare 50 soggetti nazionali, ovvero applicare specifiche comuni per garantire uniformit\u00e0 e coerenza in certi settori, mantenendo controlli efficaci senza schiacciare le emergenti iniziative industriali collegate con l\u2019intelligenza artificiale. Prevenzione e protezione sono i due concetti della sicurezza.<br \/>\nIn sostanza il governo reclama un ordine tecnologico per uno sviluppo vivace, ma moderato dal Partito, nell\u2019interesse di tutta la collettivit\u00e0. Dopo gli sviluppi incontrollati dei neocapitalisti cinesi degli scorsi anni stavolta il governo vuole gestire dall\u2019inizio le iniziative tecnologiche pi\u00f9 significative e potenzialmente pi\u00f9 discriminanti.<br \/>\nL\u2019equivalente della ChatGpt di OpenAi in Cina \u00e8 stata sviluppata dagli ingegneri di Baidu (gigantesco motore di ricerca) e si chiama W\u00e9nx\u012bn y\u012b\u200by\u00e1n (\u6587\u5fc3\u4e00\u8a00) o ERNIE (Enhanced Representation trought Knowledge Integration) con linguaggi LLM (Large Language Model). A dicembre 2023 aveva gi\u00e0 100 milioni di utilizzatori. Anche Alibaba e Tencent sono al lavoro sulle chat bot. Ovviamente le imprese sono supervisionate dal governo al quale spetta il compito di stabilire quel che sia lecito e quel che no, forse esaltando o sminuendo eventi o persone secondo opportunit\u00e0. Sfida tra tecnicalit\u00e0 e ideologia?<br \/>\nA noi, da curiosi della cultura cinese e appassionati della scrittura ideografica, piacerebbe conoscere se anche l\u2019organizzazione degli algoritmi da parte dei Team creativi cinesi \u00e8 concepita per gli ideogrammi e tiene conto di una logica \u2018orientale\u2019 che nei sillogismi e nella sintassi \u00e8 un po\u2019 diversa da quella aristotelica. Perfino nella morfologia i vocaboli cinesi, ognuno dei quali indica un concetto (che pu\u00f2 essere sostantivo, attributo, verbo, avverbio o altro) non hanno genere, numero, coniugazione, declinazione. Per la lettura e le relazioni digitali tra i concetti (o vettori) non c\u2019\u00e8 una base alfabetica di una trentina di lettere, ma di almeno 50.000 disegni semantici. Sar\u00e0 come il riconoscimento facciale o delle impronte digitali? Come sai c\u2019\u00e8 poi un mondo metaforico nella scrittura ideografica, nel linguaggio e nella letteratura dei cinesi, che \u00e8 tutto da interpretare. Allusioni e allegorie, che tu hai studiato sui classici o sui quotidiani odierni, spesso inducono interpretazioni ermetiche; come saranno trattate dalla burocrazia tecnologica? Approfondiremo anche questo argomento appena possibile. Se hai suggerimenti, non esitare a metterli in comune. Da sempre sono grato dei tuoi insegnamenti. Intanto un forte abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/\u4eba\u5de5\u667a\u80fd-intelligenza-artificiale-in-cina\/\">www.media2000.it\/\u4eba\u5de5\u667a\u80fd-intelligenza-artificiale-in-cina\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e402 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e403 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e404 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e405 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri -<b> <\/b><span style=\"color: var(--c-base);\">1\u00b0 febbraio 2024<br \/>\n<\/span><strong>Supercalcolo<br \/>\n<\/strong>Caro Tommaso,<br \/>\nnon conosco bene i programmi del tuo corso di Ingegneria gestionale, ma ti lancio qualche citazione dei protagonisti principali del sistema informatico. Motori che stanno un po\u2019 dietro le quinte.<br \/>\nIl progresso digitale, quello dei bit che fa capo a 1\/0 (= luce accesa\/luce spenta), oggi ci permette di conoscere, calcolare, assemblare il passato, il presente e anche il futuro. Sia con le variabili della natura (fisica, chimica, meccanica, meteorologia, ecologia \u2026), sia con quelle della societ\u00e0 umana (lavoro, giustizia, cultura, economia \u2026). Ricerche e soluzioni sono matematicamente a portata di intelligenza umana e artificiale. Ci sono macchine formidabili. I supercomputer sono composti da molti apparecchi che lavorano insieme, formando un cluster. I computer possono essere connessi con una rete ad alta velocit\u00e0, che consente loro di comunicare e coordinare le operazioni. Il supercomputer usa l\u2019elaborazione parallela, cio\u00e8 svolge pi\u00f9 attivit\u00e0 contemporaneamente, invece di una alla volta. Tenendo conto che non \u00e8 possibile superare la velocit\u00e0 della luce, l\u2019unit\u00e0 di misura \u00e8 il petaflop (Pflop\/s), che equivale a un milione di miliardi di istruzioni\/calcoli al secondo. Tieni conto che i personal che utilizziamo al lavoro o a casa hanno una capacit\u00e0 all\u2019incirca di centomila volte inferiore.<br \/>\nOggi i supercomputer pi\u00f9 potenti al mondo sono: Frontier (HPE Oak Ridge National Laboratory, Tennessee, USA) che raggiunge 1194 Petaflop\/s, Aurora (Argonne Leadership Computing Facility, Illinois, USA) 585 Pflop\/s, Eagle (Microsoft Cloud Azure) 561 Pflop\/s, Fugaku (Riken e Fujitsu in Giappone) 442 Pflop\/s, LUMI (Centro EuroHPC presso CSC in Finlandia) 379 Pflop\/s, Summit (IBM presso l\u2019Oak Ridge National Laboratory USA) da 148 Pflop\/s. In una classifica per Nazioni, i supercomputer in USA sono 161 e possono governare 5711 Pflop\/s, in Cina sono 104 con 770 Pflop\/s, in Giappone 32 con 866 Pflop\/s, in Finlandia solo 3 impianti ma 546 Pflop\/s in totale.<br \/>\nIn Italia abbiamo il supercomputer Leonardo (<span><a href=\"https:\/\/www.cineca.it\/temi-caldi\/Leonardo\">https:\/\/www.cineca.it\/temi-caldi\/Leonardo<\/a><\/span>) presso il tecnopolo Cineca di Bologna, con una capacit\u00e0 prevista di 238 Pflop\/s. Il consorzio Cineca gestisce il supercomputer e offre servizi di calcolo, formazione, consulenza e supporto a universit\u00e0, enti di ricerca, aziende e pubbliche amministrazioni, tra cui l\u2019Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN, per studiare la struttura della materia, le reazioni nucleari, la fisica delle particelle e la cosmologia), l\u2019Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF, per esplorare l\u2019universo, le galassie, le stelle, i pianeti e i fenomeni astrofisici), il Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca (MUR, che finanzia il progetto e promuove la collaborazione tra le istituzioni accademiche e scientifiche italiane e internazionali), la Commissione Europea che cofinanzia il progetto nell\u2019ambito del programma EuroHPC e coordina la rete di calcolo europea ad alte prestazioni. \u00c8 in costruzione anche il supercomputer HPC6 dell\u2019ENI, presso il Green Data Center di Ferrera Erbognone (Pavia) che punta a 600 Pflop\/s.<br \/>\nPoi ci sono i computer quantistici, formidabili ma pi\u00f9 fragili. Utilizzano i fotoni subatomici, che possono assumere pi\u00f9 valori contemporaneamente grazie alle propriet\u00e0 quantistiche della materia, come lo spin delle particelle, che ha due stati codificabili per informazioni binarie. I fotoni sono particelle di luce e il loro uso come qubit (= bit di calcolo quantistico), insieme ad altri fattori come la temperatura di ambientazione, i tassi di errore, la connettivit\u00e0, la scalabilit\u00e0 e l\u2019entanglement (= intreccio quantistico), produce un volume quantico che viene considerato misura dell\u2019efficacia di un computer di questo tipo. L\u2019informatica quantistica sta passando dalla fase sperimentale a quella operativa. In questo campo operano alcune tra le pi\u00f9 grandi aziende informatiche e istituzioni di ricerca, con realizzazioni e progetti d\u2019avanguardia in costante evoluzione per la potenza di calcolo e con percorsi di ricerca tra loro molto differenziati. Esempi in Usa: Osprey, Progetto Condor e Sistema Kookaburra di IBM, Google Quantum AI e Sycamore di Google, Azure Quantum di Microsoft, Braket di Amazon, Quantum Learning Machine di Atos, Atom Computing, Rigetti Advantage, Intel Horse Ridge II, D-Wave Advantage; in Canada: Borealis di Xanadu; in Cina: Jiuzhang dell\u2019Universit\u00e0 di Scienza e Tecnologia, Alibaba Quantum Lab in collaborazione con l\u2019Accademia delle scienze, Qianshi di Baidu.<br \/>\nIn Italia sono operativi due progetti: Seeqc System Red con il supporto dell\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli e Epique (European Photonic Quantum Computer) con l\u2019Universit\u00e0 Sapienza di Roma, finanziato dalla Commissione Europea, che vuole lanciare una piattaforma quantistica di oltre 1000 qubits.<br \/>\nSe vuoi approfondire i progetti ti suggerisco di consultare direttamente sul web i siti dei brand citati.<br \/>\nAl di l\u00e0 di queste top parade, mi chiedo come mai con questi potenti equipaggiamenti tecnologici non riusciamo ancora a far funzionare per bene i governi della societ\u00e0 umana. La gestione politica \u00e8 affidata a mani spesso incompetenti. Quella economica \u00e8 sotto l\u2019arrembaggio dei tycoons, la formazione \u00e8 un pour-parler nei social, il benessere \u00e8 un\u2019incognita, i conflitti infuriano. Di fatto si accumulano le responsabilit\u00e0 dei leader che quasi mai, almeno da noi, sanno usare la tecnologia, neanche per gestire i servizi pubblici pi\u00f9 semplici. Con i supercomputer spero sia la volta buona per avere un catasto immobiliare nazionale, un\u2019anagrafe unificata, una trasparenza fiscale completa, una tessera sanitaria polivalente \u2026 Per il momento fermo qui i desideri e le lamentele...<br \/>\nTu non badarci troppo, studia e sappi che toccher\u00e0 alla tua generazione risistemare il mondo. Ciao Tommaso!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/supercalcolo\/\">https:\/\/www.media2000.it\/supercalcolo<\/a><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/supercalcolo\/\">\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e406 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e407 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e408 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e409 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 25 gennaio 2024<br \/>\n<strong>Visioni internazionali<\/strong><br \/>\nCara Beata,<br \/>\nsei giovane, vuoi crescere, capire e vedi confusione dappertutto nel mondo. Anch\u2019io vedo pericoli \u2018planetari\u2019, rischi da cattiva gestione e inquinamento ecologico (e etico). Ma tu vacci piano, non dar retta ai disfattisti totali. Certo \u00e8 che la geopolitica della Terra \u00e8 un intreccio turbolento e disordinato. Ogni superpotenza, o sedicente potenza, fa guerra alle altre. Poi per\u00f2 ci va d\u2019accordo sull\u2019import-export, che siano armi o grano o minerali per chip. Contano i soldi, per vie maestre o per vie nascoste. Il commercio tira. Invece sui diritti umani il sostegno \u00e8 ambiguo: dipende dalle opportunit\u00e0 del momento. Insomma: dove si vuole, si collabora. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti.<br \/>\nSui rapporti internazionali tra i leader politici ci sono due visioni. Quella di sfida e quella di cooperazione. Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e al Parlamento Europeo (tanto per fare esempi) ci sono le sfide tra politici che difendono le loro poltrone e interessi di parte.<br \/>\nMa la cooperazione civile sul patrimonio comune del pianeta esiste e funziona. C\u2019\u00e8 quella tra lobbies industriali e finanziarie, poteri forti dell\u2019economia che si spartiscono risorse e ricavi ma non ignorano i rischi globali (vedi il World Economic Forum di Davos), le intelligenze plutocratiche (vedi Club Bilderberg), le fondazioni \u2018filantropiche\u2019 (vedi Gates o Soros, Rockefeller, Getty), le Ong assistenziali (vedi Croce Rossa, Emergency, WWF, Medici senza frontiere, Greenpeace \u2026) che vivono sulle sovvenzioni, le organizzazioni internazionali delle categorie professionali e industriali. A proposito del meeting di Davos di quest\u2019anno \u00e8 da segnalare che 250 super-ricchi imprenditori di 17 Paesi hanno platealmente proposto di farsi tassare di pi\u00f9 per promuovere una crescita economica globale sostenibile, dal momento che le disuguaglianze sociali diventano critiche per la stabilit\u00e0 economica ed ecologica dei loro asset. Collaborazione previdente!<br \/>\nA livello governativo il confronto \u00e8 acceso ma disponibile al dibattito: Unione Europea, Unione Africana, Asean, Brics, Ocse, Opec, G7-G20, Fondo Monetario Internazionale. Poi ci sono le istituzioni statali tipo Commonwealth e quelle religiose, ecumeniche e non del tutto prive di potere temporale. Devo citare anche le grandi cooperazioni-alleanze di \u2018difesa\u2019 militare: Nato (Nord Atlantico), Seato (Sud-est asiatico), Csto (Stati post-sovietici), Lega araba.<br \/>\nLe Nazioni Unite, ancorch\u00e9 imbrigliate dai veti sui temi della guerra, hanno Istituti e Agenzie di cooperazione internazionali sul piano sociale e culturale di larghissima partecipazione e importanza. Vorrei citarti UNHRC per i rifugiati, UNHCHR per i diritti umani, UNICEF per l\u2019infanzia, UNESCO per la cultura, FAO per l\u2019agricoltura, ILO per il lavoro, OMS per la sanit\u00e0, pur nelle grinfie burocratiche dei poteri diplomatici. Comunque sono tavoli importanti di dibattito e di operativit\u00e0 nei quali nasce spesso qualche fecondo seme di coscienza planetaria.<br \/>\nC\u2019\u00e8 anche la cooperazione scientifica e tecnologica, nonostante gli screzi bellici. Intendo per esempio quella tra Usa e Russia per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), recentemente confermata fino al 2025, con la partecipazione di esperti di molti Paesi (vedi oggi in orbita il nostro astronauta Walter Villadei). Anche per la sanit\u00e0 alcune collaborazioni internazionali sono intrecciate (vedi i finanziamenti americani e francesi al laboratorio cinese di Wuhan), cos\u00ec come i progetti per la meteorologia e il clima. Uno dei pi\u00f9 attivi \u00e8 il laboratorio dell\u2019IPCC, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico composto da 300 delegati scientifici di 120 governi, allo scopo di studiare il riscaldamento globale. Nel suo ultimo Rapporto, IPCC ha dichiarato che i piani statali sono <strong>insufficienti<\/strong>; gli eventi meteorologici estremi potranno essere pi\u00f9 frequenti e pi\u00f9 intensi e causare impatti sempre pi\u00f9 pericolosi sulla natura e sulle persone. Con l\u2019Agenda 2030 (<span><a href=\"http:\/\/www.unric.org\/it\/agenda-2030\/\">www.unric.org\/it\/agenda-2030\/<\/a><\/span>) le Nazioni Unite hanno avviato un concreto percorso \u2018salvagente\u2019 su 17 situazioni critiche, concordato formalmente tra 193 Paesi.<br \/>\nCos\u00ec, anche se continuiamo ad essere preoccupati per il futuro delle nostre famiglie, sappi che molti autorevoli professionisti, teste lucide della nostra civilt\u00e0, studiano e lavorano per progetti comuni. Gli studi e le ricerche sono fondamentali per capire le situazioni, valutare i rischi, superare le barriere culturali, promuovere iniziative concrete. Le frontiere della cooperazione scientifica sono in fermento. Nessuno \u00e8 perfetto, volano anche i falchi, ma anche le colombe e pi\u00f9 di una mira al bene terrestre comune. Le visioni condivise e l\u2019intelligenza collettiva fanno crescere la coscienza planetaria. Tienile d\u2019occhio.<br \/>\nCiao Beata, un caro saluto anche a tua sorella!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/visioni-internazionali\/\">https:\/\/www.media2000.it\/visioni-internazionali\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e410 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e411 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e412 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e413 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 18 gennaio 2024<br \/>\n<strong>Appunti di futuro prossimo<br \/>\n<\/strong>Caro Geppetto,<br \/>\nalle spalle abbiamo avuto un anno feroce. Le buone cose sono state sopraffatte quotidianamente dalle notizie di guerre, stragi e rappresaglie. L\u2019eco \u00e8 arrivato forte in tutte le case attraverso immagini ben definite. Non \u00e8 stato un \u2018sentito dire\u2019, lo abbiamo visto. E continua. Al potere c\u2019\u00e8 chi \u00e8 senza testa, con ambizione autoreferenziale, senza logica, senza competenza, senza compassione e forse disonesto. La confusione aumenta l\u2019inquinamento, anche quello culturale. Il pluralismo delle idee dei giornalisti e dei mass media ci aiuta un po\u2019. Che cosa sta succedendo nel mondo \u00e8 sotto gli occhi di tutti nella sua drammaticit\u00e0. Noi possiamo fare ben poco, se non fare attenzione, approfondire criticamente le informazioni e tenere aperto un dibattito.<br \/>\nPer riassumere il futuro, senza nostalgia, ti sottopongo cinque tendenze che io ritengo principali.<br \/>\n<strong>Aumenta la complessit\u00e0 delle variabili e lo stress cognitivo. <\/strong>In questo regime consumista siamo bombardati di notizie e offerte che arrivano da voci vicine e lontane, le relazioni sociali sono filtrate da mass media e telefonini. Adottare comportamenti coerenti, fare selezione e scegliere le priorit\u00e0 provoca tensioni e sovraffaticamento, ogni coinvolgimento richiede pi\u00f9 impegno.<br \/>\n<strong>L\u2019innovazione tecnologica \u00e8 accelerata e influisce sui costumi sociali. <\/strong>Macchine e strumenti digitali hanno sconvolto tempi e metodi di lavoro e di vita. Alcune societ\u00e0 multinazionali (Big Tech) guidano lo sviluppo industriale e competono per ricchezza e disponibilit\u00e0 di strumenti con le istituzioni pubbliche. Gli algoritmi digitali prevaricano la ricerca etica e il linguaggio naturale.<br \/>\n<strong>Il potere politico \u00e8 autoreferenziale e la democrazia scricchiola. <\/strong>Gli amministratori pubblici difendono le proprie poltrone e sono sempre pi\u00f9 autoreferenziali. Gli slogan elettorali sostituiscono veri progetti per il bene comune e influenzano l\u2019opinione pubblica. La burocrazia imperversa e aggarbuglia procedure e soluzioni. Le autorit\u00e0 legislative, esecutive e giudiziarie sono mescolate e disordinate.<br \/>\n<strong>Le persone danno la priorit\u00e0 alle esigenze immediate.<\/strong> Le risorse economiche della maggior parte delle famiglie sono limitate, perci\u00f2 vengono dedicate ai consumi e al benessere del presente. In molte parti del mondo mancano acqua, cibo, salute e lavoro. Per i meno (o poco) abbienti un futuro lontano non ha appeal. Anche le istituzioni e le aziende mirano ai successi veloci, non al domani.<br \/>\n<strong>Lo sviluppo industriale aumenta i rischi dei fenomeni naturali. <\/strong>Lo sfruttamento intensivo di certe risorse naturali, soprattutto dei combustibili fossili, ha prodotto un forte inquinamento generalizzato. Scarse le misure di manutenzione e sicurezza, e non coordinate. Lo sviluppo attuale non \u00e8 sostenibile a lungo termine. Grandi rischi climatici. Solo interventi globali potrebbero risolvere i problemi planetari.<br \/>\nCaro Geppetto, dalla tua bottega di artigiano vedi e conosci tante cose, aiutami a capire che cosa succeder\u00e0 e soprattutto: non farmi un Pinocchio con un\u2019intelligenza artificiale bugiarda!<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/appunti-di-futuro-prossimo\/\">https:\/\/www.media2000.it\/appunti-di-futuro-prossimo\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e414 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e415 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e416 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e417 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 20 dicembre 2023<br \/>\n<b>Il linguaggio dell\u2019AI<br \/>\n<\/b>Caro Albert,<br \/>\nlungi da me la presunzione di poterti aggiornare sulla rivoluzione digitale in corso. Raccolgo informazioni che capisco solo superficialmente e te le giro con semplicit\u00e0 ma senza riuscire ad approfondirle. Cerco di riassumerti lo scenario, visto dall\u2019esterno, in modo non esaustivo, anche perch\u00e9 di Intelligenze Artificiali ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9 di una.<br \/>\nL\u2019intelligenza Artificiale utilizza da poco perlopi\u00f9 il Modello di Linguaggio Largo (in sigla LLM). Sono algoritmi avanzati di deep learning che elaborano il linguaggio naturale con decine di miliardi di parametri. Lemmi, o parole, vengono analizzati lessicalmente e codificati attraverso una serie di vettori che incorporano i concetti in posizioni multidimensionali (ChatGpt pare utilizzi 1.500 dimensioni e 8.500 miliardi di voci). Ogni etichetta, digitale, ha un\u2019identit\u00e0 come soggetto contenuto e come significato semantico in relazione a tanti (tutti) i contesti nei quali compare, includendo i sinonimi, le somiglianze, le analogie, i contrari, le affinit\u00e0, i contesti dove \u00e8 collocato. Le posizioni sono inserite in reti neurali, con livelli di specificazione e nodi di percorso linguistico. (Oltre alle parole scritte si sta lavorando anche sui suoni e sulle immagini, ne riparleremo.)<br \/>\nE\u2019 un lavoraccio, ma lo fa il computer a ultra-velocit\u00e0, setacciando tutti i testi che trova su internet, da Wikipedia e Common Crawl ai siti web e ai messaggi su Twitter, corretti o sbagliati che siano. Le relazioni tra i concetti (pardon: tra i vettori) vengono esaminate con vari filtri e passaggi, digitalmente, statisticamente e semanticamente.\u00a0 Ci saranno poi dei \u2018guardrail\u2019 a limitare o correggere palesi errori, garantendo le regole dell\u2019organizzazione, ai quali si aggiungono anche verifiche in base all\u2019esperienza (RLHF = Reinforcement Learning from Human Feedback).<br \/>\nI vettori di ogni parola sono individuati in uno spazio multidimensionale da coordinate numeriche (i due assi cartesiani non bastano). Vengono etichettati, confrontati digitalmente e trascritti, tradotti in testi di parole sensate, precise, articolate in argomentazioni grammaticalmente e sintatticamente corrette. Non c\u2019\u00e8 una vera e propria \u2018intelligenza\u2019 o consapevolezza di quel che il computer dice rispondendo a una domanda, per\u00f2 gli abbinamenti trovati sono pi\u00f9 di quelli che un cervello umano riuscirebbe a raccogliere a quella velocit\u00e0, e sono ragionevoli e utili per le risposte.<br \/>\nSemplificando direi che il motore dell\u2019Intelligenza Artificiale risolve agevolmente tutti i puzzle, le parole incrociate e i sudoku, avendo esaminato tutte le combinazioni possibili e scelto quelle probabilmente pi\u00f9 utili per rispondere alle domande. Se ci confrontiamo con un\u2019Intelligenza Artificiale Generativa (GPT sta per Generative Pre-trained Transformer), questa potrebbe anche inventare delle soluzioni apparentemente inimmaginabili dal nostro cervello. Tieni conto che un \u2018motorino linguistico\u2019 come Chincilla di DeepMind tiene d\u2019occhio 70 miliardi di parametri con 1,4 trilioni di vettori di parole. Tutto a una velocit\u00e0 incredibile.<br \/>\nCi sarebbe da scrivere un libro per raccontare i dettagli di questo Modello di Linguaggio Largo, forse l\u2019Intelligenza Artificiale se lo scriver\u00e0 da sola. Intanto, mentre i Governi cercano di arginare questo superpotere tecnologico*, crescono le opportunit\u00e0 di utilizzo concreto nel sociale, dalla medicina alle informazioni, alla gestione degli asset, alla profilazione dei consumi e perfino al riconoscimento facciale. I regolamenti approvati dovrebbero tutelare in primis la privacy, i copyright, controllare le fake info, i robot e l\u2019evasione fiscale \u2026 Ma siccome per via burocratica entreranno in vigore tra un paio d\u2019anni, nel frattempo il deep learning e l\u2019evoluzione tecnologica avranno gi\u00e0 rimescolato le carte\u2026<br \/>\nQuel che voglio sottolineare qui \u00e8 che il linguaggio comune che le nostre generazioni hanno assorbito quasi spontaneamente dai genitori, dalla scuola, dalle chiacchiere tra bambini o tra colleghi, con tutte le performances sentimentali, artistiche e etiche dell\u2019et\u00e0 e della cultura, \u00e8 stato fatto a pezzi, tokenizzato, frullato, centrifugato, mescolato con esperienze altrui e rigenerato in bit.<br \/>\nLa macchina adesso forse ne sa pi\u00f9 di noi umani e ci propone di gestire al meglio (speriamo) le relazioni economiche, tecnologiche, sociali. Io, per il momento, sono a mio agio solo quando discuto con esseri umani. Sono rimasto indietro?<br \/>\nCaro Albert, time flies!<br \/>\nPaolo<br \/>\n*<u><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2023\/12\/09\/artificial-intelligence-act-council-and-parliament-strike-a-deal-on-the-first-worldwide-rules-for-ai\/\">https:\/\/www.consilium.europa.eu\/en\/press\/press-releases\/2023\/12\/09\/artificial-intelligence-act-council-and-parliament-strike-a-deal-on-the-first-worldwide-rules-for-ai\/<\/a><br \/>\n<\/u><u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-linguaggio-dellai\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-linguaggio-dellai\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e418 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e419 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e420 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e421 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri -\u00a07 dicembre 2023<br \/>\n<b>Se <\/b><b>lu<\/b> <b>sciroccu<\/b> <b>rite<\/b><b> fessa ci <\/b><b>lu<\/b> <b>crite<br \/>\n<\/b>Caro Antonio,<br \/>\ncome sai \u00e8 in corso a Dubai il 28\u00b0 Summit mondiale sui cambiamenti climatici (Cop28). Gli interventi dei governi sembrano poco sinceri: in pubblico, a favor di popolo, sostengono le campagne anti inquinamento, ma le iniziative concrete sono lente, deboli, allungate nei meandri delle lobbies e nel tempo. Se diamo retta a Guterres, segretario Onu, e a Papa Bergoglio, di tempo non ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9.<br \/>\nDi fatto, se spegnessimo adesso i motori a combustibile fossile, la vita economica degli umani finirebbe subito. Senza energia sufficiente per lavorare, muoversi, mangiare e stare in salute, ogni asset crollerebbe. Non resta che dilazionare gli interventi nel tempo e sperare di sviluppare in fretta energie rinnovabili o nucleari o spaziali su scala planetaria, in attesa che gli scienziati trovino soluzioni straordinarie magari nella fisica quantistica. Oltre a queste occasioni tecnologiche, occorrono intese politiche globali tra grandi potenze che non sembrano immediatamente verosimili, visto che Usa, Cina, Russia e India si contendono la leadership anche a suon di guerre locali.<br \/>\nIntanto l\u2019Europa \u00e8 a pezzetti, come i Paesi africani e sud-americani, che non pesano abbastanza.<br \/>\nIn questo confronto-scontro quotidiano si fanno largo a sportellate (pardon: volevo dire \u2018a suon di dollari\u2019) certi Paesi arabi, ricchi ricchi proprio grazie ai combustibili fossili. Bench\u00e9 discutibili per democrazia, problemi sociali e tradizioni religiose, di fatto pochi sceicchi stanno comprando tutto: titoli di borsa, propriet\u00e0 immobiliari, banche, imprese, infrastrutture, turismo, editoria, tecnologie, organizzazione di eventi.<br \/>\nLe lusinghe viaggiano sulle vie dello spettacolo sportivo, ottima piazza di endorsement. Formula 1 e Motomondiale, Olimpiadi, Calcio World Cup e calciatori celebri sono di casa in Arabia e nelle case di tutto il mondo attraverso la televisione. Poi ci sono gli sponsor delle squadre europee: Milan, Roma, Real e Atletico Madrid, Paris SG, Manchester City \u2026<br \/>\nTorniamo a Dubai e vediamo che da quelle parti il marketing sostiene tutte le illusioni possibili, in un clima di lusso, vacanze, paradisi architettonici, affari e commerci fiscalmente privilegiati, conversazioni dorate sulle crisi mondiali. Niente limita lo sfarzo, neppure i rischi di sopravvivenza, perfino negati. Ricchi premi e cotillons, sceicchi principi azzurri, salotti e social festaioli, lobbisti e influencers consumisti di alto livello. Attrazioni fatali per luci della ribalta ed effetti spettacolari dentro i quali si annacquano rischi, pericoli, stragi, preoccupazioni, ragioni discutibili, ma senza contradditorio. Profumo di soldi anche nelle votazioni? Come per il calcio, le Olimpiadi e l\u2019Expo? L\u00e0 dove tintinnano i quattrini, accorrono quanti vogliono farsi comprare. Come piattaforma di lancio, non c\u2019\u00e8 male.<br \/>\nQuello delle pubbliche relazioni internazionali \u00e8 uno show attraverso il quale sono passati in tanti e vorrebbero passare tutti, Italia compresa. Ci siamo anche riusciti, con i Giubilei, i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, i grandi Tornei di Tennis, i Festival culturali e musicali, le Mostre d\u2019arte ecc. Le attrazioni turistiche non ci mancano. Servirebbe offrire un Paese ordinato, pulito, efficiente, trasparente, proprio all\u2019opposto di Roma attuale. Non voglio infierire, ma c\u2019\u00e8 qualche amministratore che ascolta i cittadini?<br \/>\nTuttavia, al di l\u00e0 dell\u2019ordine delle citt\u00e0 e delle adulazioni del marketing arabo, resta il problema di come affrontare un inquinamento planetario imminente, insieme alla mancata risoluzione diplomatica delle guerre e alla crescita delle disuguaglianze sociali anche all\u2019interno dei Paesi industriali. E\u2019 una questione di organizzazione della nostra civilt\u00e0 alla quale i grandi poteri fanno solo sorrisi.<br \/>\nBuon lavoro, ce n\u2019\u00e8 tanto per te, Antonio!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/se-lu-sciroccu-rite-fessa-ci-lu-crite\/\">https:\/\/www.media2000.it\/se-lu-sciroccu-rite-fessa-ci-lu-crite\/<\/a><\/u><br \/>\n<u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e422 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e423 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e424 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e425 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 30 novembre 2023<br \/>\n<b>Dubbi digitali e torta al cioccolato<br \/>\n<\/b>Cara Sofia V.R.,<br \/>\nnon posso che fare un riepilogo breve sulla storia della logica del linguaggio, ma ti sono certamente grato per le basi di filosofia che mi hai insegnato. Qui stiamo aspettando che si evolva un percorso di fisica quantistica anche per il pensiero. E intanto ci si propongono Intelligenze Artificiali a moduli algoritmici non sempre trasparenti, quindi: verit\u00e0 in alto mare.<br \/>\nAristotele e seguaci definivano corrette le affermazioni che scaturivano da precisi sillogismi deduttivi, poi codificati nel medioevo, che rispondevano a regole categoriche per conoscere il vero e il falso. Solo alcuni esempi, a braccio.<br \/>\na.In una argomentazione i soggetti devono avere la medesima estensione. Una parte \u00e8 minore del tutto. Quindi \u00e8 falso dire che i commercianti sono tutti evasori fiscali.<br \/>\nb.Variazioni concomitanti: un fenomeno che varia in un certo modo ogni volta che un altro varia nel medesimo modo, ha necessariamente una connessione. Quindi \u00e8 vero che senza carburante le macchine non vanno in moto.<br \/>\nc.La verit\u00e0 o la falsit\u00e0 di una proposizione non dipendono dal <i>dictum<\/i> (\u2018nevicare\u2019) ma dal <i>modus<\/i> (\u2018possibile, impossibile, necessario, contingente). Quindi \u00e8 falso dire che in inverno nevica sempre.<br \/>\nd.Due enunciazioni contradditorie non possono essere entrambe vere o entrambe false. Quindi la Terra o \u00e8 sferica o \u00e8 piatta.<br \/>\nOggi abbiamo falsit\u00e0 e illusioni sparpagliate ovunque, anche per mancata identificazione delle condizioni di riferimento o delle eccezioni motivate. Tematiche trattate superficialmente o spacciate con scarse prove. I testi ingannevoli sono numerosi sia sui mass media che sui social, oltre che nelle aule politiche e giudiziali. Con le tecnologie digitali sono frequenti anche gli audiovisivi truccati. Il trucco va bene se fa spettacolo, ma non deve essere mistificatorio.<br \/>\nNon mi dilungo. Gli amanti delle figure retoriche sanno dove trovare i criteri logici della cultura greca e occidentale e le liste delle fallacie informali, dagli equivoci alle provocazioni alle previsioni esoteriche.<br \/>\nIn Oriente la logica si \u00e8 diffusa con altri metodi. Per esempio un\u2019argomentazione deduttiva ricorrente \u00e8 quella del tipo <i>sorite<\/i>, dove il predicato della proposizione antecedente \u00e8 soggetto della proposizione seguente. \u2018La benzina serve per le automobili, le automobili servono per i trasporti, i trasporti servono per l\u2019industria, l\u2019industria serve per il benessere, la benzina serve per il benessere\u2019. La comunicazione \u00e8 fluida, ma difettosa.<br \/>\nNel passato la verit\u00e0 di molte affermazioni e la correttezza di molti comportamenti, sedicenti scientifici, sono stati attribuiti anche a entit\u00e0 soprannaturali o a individui carismatici e hanno prodotto folle di individui creduloni ostinati. Ce ne sono tanti ancora in giro! Ma si sono sviluppati anche percorsi di dubbio metodico e logica induttiva (Cartesio, Bacone\u2026).<br \/>\nSaltando, di getto, ai giorni nostri, verit\u00e0 ed errore sembra appartengano a teorie della probabilit\u00e0 e pesi stocastici che si confondono in una scenario di variabili, ipotesi, congetture, se non addirittura desideri e ambizioni, confronto di punti di vista discordi, senza precise regole metodologiche.<br \/>\nMi chiedo se i giovani esperti di digitalizzazione che lavorano alla costruzione delle Intelligenze Artificiali (quelle generative) abbiano conoscenze larghe di filosofia, etica, estetica da infondere negli algoritmi. Mi chiedo come sappiano trattare quelle espressioni di similitudine, paradosso, ironia, satira, iperboli, componenti emozionali della letteratura e della storia. Mi chiedo se all\u2019intelligenza abbiano aggregato esperienze di galateo o di diplomazia per risolvere dilemmi o proporre compromessi, e con quali valori.<br \/>\nDal momento che non c\u2019\u00e8 una cultura globale, n\u00e9 un\u2019Intelligenza Artificiale unica e che le iniziative nascono da imprese industriali, non di beneficienza, diversificate da un\u2019origine culturale occidentale o orientale, cristiana o musulmana o buddista, consumista o socialista, democratica o autocratica (il ventaglio delle circostanze \u00e8 ben vasto), mi auguro di non dover obbedire ciecamente a nessuna Intelligenza Artificiale, ma di poterla sfruttare come strumento utile, ma non invadente, forse imperfetto, quindi da prendere con cautela.<br \/>\nCara Sofia, mio amore dal Liceo! Ho trovato la tua ricetta della torta al cioccolato, vera libidine non artificiale!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/dubbi-digitali-e-torta-al-cioccolato\/\">https:\/\/www.media2000.it\/dubbi-digitali-e-torta-al-cioccolato\/<\/a><\/u><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e426 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e427 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e428 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e429 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 23 novembre 2023<br \/>\n<b>I conti in tasca<br \/>\n<\/b>Caro Ernesto,<br \/>\ncerchiamo soldi per il budget di Stato e si parla molto in questi giorni di evasione fiscale. Grandi volumi stimati di economia sommersa, non osservata o sottodichiarata: 200 miliardi\/anno di euro evasi in Italia, 200 miliardi italiani nei depositi dei paradisi fiscali all\u2019estero! Ci sono anche le intrusioni delle compagnie multinazionali che operano da remoto: via Internet vendono beni e servizi in Italia, i redditi non sono tracciabili e non sempre i pagamenti sono soggetti a Iva.<br \/>\nNel piccolo mondo dell\u2019editoria, alcune procedure di elusione\/evasione o perlomeno di etica distratta di enti privati e pubblici ce li abbiamo in casa, da anni, in pubblicit\u00e0. Le concessionarie che gestiscono per conto degli editori i mezzi (tv, radio, giornali, siti web \u2026) offrono ai clienti tariffe di listino codificate, ma poi applicano perlopi\u00f9 prezzi con sconti molto significativi, oppure affiancano larghe campagne di spazi di sostegno in omaggio, incontrollato. Per semplificare: se paghi 50 per uno spazio tariffato a 100, anche l\u2019Iva che dovresti versare \u00e8 dimezzata; se paghi 10, l\u2019Iva \u00e8 un decimo. Le domande sono: qual \u00e8 il senso delle tariffe? qual \u00e8 lo sconto accettabile? gli sconti sono uguali per tutti?<br \/>\nGli addetti ai lavori sanno che tocco un tasto delicato, che ha fatto e fa crollare mercati, aziende e reputazioni.<br \/>\nAggiungo un altro argomento da interrogativi: la cartellonistica sui campi sportivi. Il cliente paga, nel suo Paese, per la visibilit\u00e0 degli spettatori in tribuna e ottiene anche quella delle telecamere. Il prezzo sar\u00e0 proporzionato al successo atteso dell\u2019evento (calcio, motori, tennis, sci, basket, volley, ciclismo \u2026). Quasi certamente \u00e8 prevista anche una tassa di affissione per le amministrazioni locali. E quando le immagini dall\u2019Italia vanno in giro per il mondo, ovvero quando arrivano in Italia dall\u2019estero? Ore di visibilit\u00e0, non occulta ma dissimulata, in diretta, in differita, in replay. Effetto di lunga durata pagato una volta sola e tassato solo localmente. Per i brand globali o multinazionali \u00e8 un ottimo affare, con buona compiacenza di tanti attori. Naturalmente lo stratagemma vale anche per i product placement e le notizie \u2018redazionali\u2019 non dichiarate.<br \/>\nSono conscio che \u00e8 difficile calcolare l\u2019overspill programmato, i risultati e i corrispondenti potenziali introiti fiscali, ma si potrebbe fare regole e indagini oltre che lamentarsi che mancano soldi ai budget di Stato. Se poi all\u2019Agenzia delle entrate mancano detectives \u2026 \u00e8 un\u2019altra storia.<br \/>\nMa intanto le Autorities stanno a guardare?<br \/>\nAncora una volta il problema nasce dalla diffusione \u2018sciolta\u2019 dei mass media, via etere o internet, senza confini e senza regole internazionali. La mancanza di una fiscalit\u00e0 comune, anche solo per l\u2019Unione Europea, \u00e8 un danno comune per tutti, ovviamente tranne per coloro che eludono\/evadono le tasse.<br \/>\nHai voglia di occupartene, caro Ernesto? Buon lavoro.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/i-conti-in-tasca\/\">https:\/\/www.media2000.it\/i-conti-in-tasca\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e430 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e431 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e432 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e433 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 16 novembre 2023<br \/>\n<b>Influencers<\/b><b> marketing<br \/>\n<\/b>Cara Alice,<br \/>\nson certo che ne sai pi\u00f9 di me, visto che svolazzi su internet e maneggi i layout digitali con grande disinvoltura. Io posso solo darti un quadro generale della situazione di questo nuovo mercato, giusto per orientarti. E\u2019 un mercato di comunicazione sociale, di scambio di esperienze, di interrelazioni personali, reali o virtuali, un po\u2019 esibizionista, un po\u2019 intrusivo, che fa gola anche ai brand consolidati dalla pubblicit\u00e0 classica.<br \/>\nSi stima che gli influencers professionali in Italia siano circa 350.000. C\u2019\u00e8 chi lo ha cominciato a fare per gioco, chi perch\u00e9 sapeva di piacere al pubblico, chi perch\u00e9 ha capito che poteva far soldi. Le basi di lavoro sono di solito le piattaforme: Youtube (conta un pubblico di 44 milioni di utenti), Facebook\/Meta (35 milioni), Instagram (26 milioni), TikTok (15 milioni), cito anche LinkedIn (14 milioni) e Twitter\/X (12 milioni), ma ci sono anche tanti validi siti privati. Cifre instabili di navigatori che vanno e vengono su e gi\u00f9 per i siti.<br \/>\nLe carte vincenti degli influencers sono anzitutto la notoriet\u00e0 come personaggi vip, poi la qualit\u00e0 di testi e immagini, l\u2019engagement suscitato, il numero dei followers. La classifica dei followers la puoi trovare facilmente sul web. Accenno solo che il tiktoker italo-senegalese Khaby fa 80 milioni di contatti; Chiara Ferragni, Fabrizio Romano e Gianluca Vacchi ne fanno pi\u00f9 di 20 milioni; Michele Morrone, Valentino Rossi, Fedez, Carlo Ancelotti, Mario Balottelli, Belen Rodriguez hanno superato i 10 milioni; ben apprezzati anche Benedetta Rossi, Giulia De Lellis, Paola Turani e ClioMakeUp. E ci sono anche influencers solo virtuali come le gemelle Eli e Sofi.<br \/>\nI followers attivi in Italia sono stimati in 28 milioni di individui secondo l\u2019Osservatorio InSIdE (promosso da Pulse Advertising in collaborazione con Eumetra e Universit\u00e0\u00a0di Pavia), articolati per generazioni e per interessi culturali e di consumi. Chi \u00e8 interessato al gossip, chi a wellness\/beauty (55%), chi al cibo (28%), chi ai viaggi (24%), chi alla musica (24%), chi alla moda-abbigliamento (21%), chi alla tecnologia (20%), chi al confronto politico, chi \u2026 alle chiacchiere. Ognuno segue almeno 2 influencers. Percentuali di permanenza molto variabili.<br \/>\nQuesto popolo digitale, attaccato per lo pi\u00f9 al telefonino, cerca anzitutto identificazione e referenze per se stesso, in comunit\u00e0 si compiace dei suoi consiglieri, apprezza i suggerimenti e fa mercato. Bingo! per la societ\u00e0 dei consumi. Bingo! per chi si \u00e8 lanciato come imprenditore in questo settore, sponsorizzandosi con marchi industriali importanti per gestire prodotti, diritti di immagine, royalties, finanziamenti, contributi monetari. Volume d\u2019affari stimato: oltre 300 milioni di euro (nel 2022). Se poi tutti pagano tutte le imposte commerciali sugli acquisti o sui redditi \u2026 non lo so. Forse la burocrazia fiscale non \u00e8 ancora arrivata a identificare le varie prestazioni in rete.<br \/>\nIl fatto interessante \u00e8 che in pochi anni si \u00e8 passati da un comportamento del cittadino consumatore piuttosto \u2018svogliato\u2019 (la televisione, la radio, i giornali passano \u2018consigli per gli acquisti\u2019 quasi scusandosi) a un comportamento che \u00e8 \u2018attivo\u2019 per cercare il proprio benessere, affidandosi volontariamente a personaggi vip con fama di leader di opinione o di stravaganza pi\u00f9 che di \u2018esperti\u2019 di specialit\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec va il mondo, cara Alice. Ti prego, non farti influenzare troppo dal teatrino.<br \/>\nCiao<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/influencers-marketing\/\">https:\/\/www.media2000.it\/influencers-marketing<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/influencers-marketing\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e434 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e435 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e436 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e437 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 9 novembre 2023<br \/>\n<b>Tv internazionale<br \/>\n<\/b>Cara Anna,<br \/>\nper la tua tesi ti segnalo qualche spigolatura sui programmi delle televisioni in Italia. Lascio da parte quanto viene mandato in onda, ma prodotto all\u2019estero (film, documentari, serie), quanto attiene direttamente ai servizi di informazione (telegiornali, speciali, inchieste) e quanto invece va-e-viene per vie quasi naturali all\u2019estero (sport, musica, eventi). I grandi programmi di intrattenimento sono confezionati in Italia, ma molto spesso hanno la struttura originale in format acquisiti prevalentemente dall\u2019esterno, non prodotti dagli editori italiani. Si tratta quindi di produzioni adattate, con brillanti sceneggiatori, registi e attori italiani. La creativit\u00e0 va quindi condivisa. Personalmente non penso che la base \u2018straniera\u2019 sia un\u2019intrusione negativa, anzi la considero un elemento di globalizzazione positiva per integrare culture di diversa origine. Ti faccio una breve rassegna, non esauriente.<br \/>\nNelle reti della Rai abbiamo <i>\u2018Tale e quale show\u2019<\/i>, come adattamento italiano del talent show <i>\u2018Tu cara me <\/i><i>suena<\/i><i>\u2019<\/i>, format spagnolo di Endemol. Anche <i>\u2018Ballando con le stelle\u2019<\/i> \u00e8 un adattamento italiano del talent show britannico <i>\u2018<\/i><i>Strictly<\/i><i> Come Dancing\u2019<\/i>. Nel settore dei games-show, <i>\u2018Affari tuoi\u2019<\/i> \u00e8 basato sul format olandese <i>\u2018Deal or No Deal\u2019<\/i>, prodotto da Endemol. <i>\u2018<\/i><i>ll<\/i><i> cantante mascherato\u2019<\/i> \u00e8 la versione italiana del talent show canoro americano-tedesco <i>\u2018The <\/i><i>Masked<\/i><i> Singer\u2019<\/i>, a sua volta ispirato a <i>\u2018<\/i><i>Bongmyeon<\/i> <i>ga-wang<\/i><i>\u2019<\/i>, format sudcoreano della MBC. <i>\u2018The Voice\u2019<\/i> \u00e8 un talent show originario dei Paesi Bassi, <i>\u2018The Voice of <\/i><i>Holland<\/i><i>\u2019<\/i>. Caso particolare per le comedies \u00e8 <i>\u2018Un posto al sole\u2019<\/i>, in onda dal 1996, prodotta da Rai Fiction, Fremantle e Centro di produzione Rai di Napoli, ideata da Wayne Doyle con metodo di produzione industriale basato sul format australiano <i>\u2018<\/i><i>Neighbours<\/i><i>\u2019<\/i>.<br \/>\nSulle reti Mediaset <i>\u2018L'isola dei famosi\u2019<\/i> \u00e8 la versione italiana del reality show <i>\u2018<\/i><i>Celebrity<\/i> <i>Survivor<\/i><i>\u2019<\/i>, di origine svedese come <i>\u2018<\/i><i>Expedition<\/i><i> Robinson\u2019<\/i>, ma sviluppato da un team di autori per la Gran Bretagna. <i>\u2018Il Grande Fratello\u2019<\/i>, prodotto da Endemol Shine Italy, \u00e8 basato sul format olandese <i>\u2018Big Brother\u2019<\/i>. <i>\u2018Caduta <\/i><i>Libera\u2019<\/i>, prodotto in Italia da Endemol, arriva da \u2018Still Standing\u2019 ovvero <i>\u2018<\/i><i>La'uf<\/i><i> al <\/i><i>HaMillion<\/i><i>\u2019<\/i>, game-show di origine israeliana, prodotto da Armoza.<br \/>\nSulle reti Sky <i>\u2018X <\/i><i>Factor<\/i><i>\u2019<\/i> \u00e8 la versione italiana del talent show musicale di origine britannica <i>\u2018The X <\/i><i>Factor<\/i><i>\u2019<\/i>. <i>\u2018<\/i><i>MasterChef<\/i><i> Italia\u2019<\/i> \u00e8 la versione del talent show culinario omonimo inglese <i>\u2018<\/i><i>MasterChef<\/i><i>\u2019<\/i>. <i>\u2018Alessandro Borghese - 4 Ristoranti\u2019<\/i> \u00e8 basato sul format tedesco <i>\u2018<\/i><i>Mein<\/i> <i>Lokal<\/i><i>, <\/i><i>Dein<\/i> <i>Lokal<\/i><i>\u2019 <\/i>in onda sul canale Kabel eins. <i>\u2018Pechino Express\u2019<\/i> \u00e8 un reality show italiano, adattato del format belga-olandese <i>\u2018<\/i><i>Peking<\/i><i> Express<\/i>\u2018.<br \/>\nSulle reti di Warner (Discovery) <i>\u2018Il contadino cerca moglie\u2019<\/i>\u00a0 \u00e8 l'edizione italiana del reality di successo internazionale <i>\u2018<\/i><i>Farmer<\/i> <i>Wants<\/i><i> a <\/i><i>Wife<\/i><i>\u2019<\/i>, prodotto da Fremantle Media Italia per Fox Networks Group Italy; il format \u00e8 nato nel Regno Unito. <i>\u2018<\/i><i>Don't<\/i> <i>Forget<\/i><i> the <\/i><i>Lyrics<\/i><i>!\u2019<\/i>, game show, \u00e8 il secondo adattamento italiano dell'omonimo format statunitense in onda su Fox (il primo era andato in onda su Mediaset con il titolo di <i>\u2018Canta e vinci\u2019<\/i> con Amadeus e Checco Zalone). <i>\u2018<\/i><i>Bake<\/i><i> off Italia \u2013 Dolci in forno\u2019<\/i> \u00e8 considerato un fenomeno televisivo internazionale, creato da Love Production e inizialmente trasmesso sulla BBC come <i>\u2018The Great <\/i><i>British<\/i> <i>Bake<\/i><i> Off\u2018<\/i>.<br \/>\nForse il record di diffusione e successo \u00e8 quello di <i>\u2018Got Talent\u2019<\/i>, creato dal produttore televisivo britannico Simon Cowell e di propriet\u00e0 della Syco Entertainment, che \u00e8 stato utilizzato in circa 60 Paesi. Oggi in Italia \u00e8 solo in streaming su Disney+.<br \/>\nPer contro, anche l\u2019Italia esporta in diversi Paesi nel mondo qualche format di buon successo: <i>\u2018C'\u00e8 Posta per <\/i><i>Te\u2019<\/i> e <i>\u2018Amici\u2019<\/i>, ideati e condotti da Maria De Filippi. Della Rai, oltre alle celebri fiction del <i>\u2018Commissario Montalbano\u2019<\/i> e <i>\u2018Don Matteo\u2019<\/i> ci sono altri programmi ideati in Italia e apprezzati, come <i>\u2018Chi l'ha visto?\u2019<\/i> e \u2018<i>I fatti vostri\u2019<\/i>, venduti per il mercato anglofono della televisione.<br \/>\nLa tua tesi raccoglier\u00e0 sicuramente pi\u00f9 dati e pi\u00f9 approfondimenti critici. Ti segnalo anche il recente Rapporto APA (<u><a href=\"http:\/\/www.apaonline.it\/news\/apa-presenta-il-5-rapporto-sulla-produzione-audiovisiva-nazionale\/\">www.apaonline.it\/news\/apa-presenta-il-5-rapporto-sulla-produzione-audiovisiva-nazionale\/<\/a><\/u>), nel quale emerge la crescita degli adattamenti da format internazionali sia in termini di titoli (+11%) che in termini di ore (+39%), grazie in particolare ai generi Talent, Reality, Dating e Factual. Film e fiction di origine americana ed europea crescono in egual misura (il 45% della programmazione). La nostra quota di produzione nazionale \u00e8 pari al 18%. Nel Regno Unito la quota \u00e8 pari al 32%, agevolata anche dalla lingua e da un mercato amplissimo, e al 28% in Francia, dove vige uno stringente sistema di quota nazionale.<br \/>\nBuon studio e buon lavoro, mia cara.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/tv-internazionale\/\">https:\/\/www.media2000.it\/tv-internazionale<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/tv-internazionale\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e438 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e439 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e440 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e441 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 2 novembre 2023<br \/>\n<b>La fiction piace in <\/b><b>tv<br \/>\n<\/b>Cara Claudia,<br \/>\nmi chiedi che cosa penso del futuro delle fiction tv. L\u2019avvenire \u00e8 cos\u00ec ricco di ipotesi frastagliate da non poter essere prefigurato con probabilit\u00e0 certe. Incombono guerre, catastrofi climatiche, sanguinolenti crimini tribali. Che sia un sogno di menti pessimiste, incalzate da uno stress di competitivit\u00e0 e paura?<br \/>\nI sogni rilassanti si avverano nelle storie audiovisive, recite false e perci\u00f2 non pericolose, in quei racconti semistorici del west americano, come nelle narrazioni di Yellowstone, oppure nelle serie poliziesche di Ncis, Fbi, Swat, Chicago PD, Succession, accanto a quelle europee di Cormon Strike o Dark, la Casa di Carta o un redivivo Lupin. Meno affascinanti quelle scandinave, con pochi sorrisi. Non solo crimini: abbiamo in Italia anche i pizzichi sentimentali di Lolita Lobosco, Imma Tataranni, Schiavone e Pizzo Falcone, giallo-fiction con famiglia\u2026, l\u2019elenco sarebbe lungo. Gomorra e Suburra gi\u00e0 pi\u00f9 acidi. Altri pi\u00f9 mielosi.<br \/>\nSe ne deduce che, nonostante internet, le serie televisive di fiction, lunghe o brevi, fanno sempre costume e interpretano non solo i comportamenti tipici della societ\u00e0 dove gli amori e i delitti raccolgono le pi\u00f9 comuni attenzioni ma anche i brividi dei futuribili del mondo, come West World, Black Mirror, Person of Interest, MrRobot \u2026 anche qui un ricco men\u00f9 di fantascienza e distopia, free, pay e replay.<br \/>\nAffabulati dalla spettacolo semi-cinematografico, possiamo spiare nell\u2019intimit\u00e0 di una comunit\u00e0, di un ufficio commerciale, di una centrale cybernetica, nella mente di un\u2019innamorata o nei deliri di un pazzo suprematista. Lo spettacolo si appoggia ad una creazione letteraria immaginaria, ma sotto sotto c\u2019\u00e8 sempre qualcosa di verosimile, di \u2018catturato\u2019 da una realt\u00e0 problematica. Un appeal per la fidelizzazione e per le audiences degli adulti (ovvero per la pubblicit\u00e0 ai \u2018responsabili acquisti\u2019), un apprezzamento per la recitazione degli attori, per l\u2019originalit\u00e0 degli sceneggiatori. Intrighi e suspense sono elementi fondamentali cos\u00ec come i risvolti sexy.<br \/>\nAttori e attrici son pi\u00f9 celebri dei loro ideatori. I romanzi in carta fan meno mercato delle loro versioni audiovisive. Nelle famiglie gli indici di lettura dei libri calano drasticamente. Si vendono forse pi\u00f9 libri che in passato (in Italia poco pi\u00f9 di 100 milioni all\u2019anno = due a testa in media!) ma si leggono di meno. Le avventure audiovisive in tv fanno i loro milioncini di ascolto ogni sera, anziani o giovani che siano.<br \/>\nTirando le fila, la televisione resta una costante attrazione per la popolazione: 20 milioni di individui ogni prima serata, con punte oltre i 25 se c\u2019\u00e8 il calcio o un grande evento di intrattenimento.<br \/>\nConcludendo: siamo perlopi\u00f9 teledipendenti, ci differenziamo dai gusti e dalle passioni per i busti in primo piano, per le preferenze politiche o calcistiche, ma la poltrona davanti alla tv non ci manca mai. E\u2019 una fonte di intrattenimento ma anche di cultura, di informazione e di formazione, voluta o subita, coscientemente o inconsapevolmente. La fiction tv \u00e8 un medium-influencer di opinione globale, come ben sanno gli americani, che ne hanno la leadership dai tempi di RinTinTin e del dottor Kildare, di Beautiful e Dallas (c\u2019\u00e8 chi se li ricorda).<br \/>\nLa generazione dei telefonini, del web permanente, degli sms a raffica \u00e8 certamente pi\u00f9 giovane, pi\u00f9 moderna, pi\u00f9 spensierata, pi\u00f9 effimera. Sa tutto, ma non si gode uno spettacolo dall\u2019inizio alla fine!<br \/>\nCara Claudia, le fiction avranno un domani, seguile, catt\u00f9rati le emozioni pi\u00f9 forti e sogna quelle pi\u00f9 belle! Un bacio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-fiction-piace-in-tv\/\">https:\/\/www.media2000.it\/la-fiction-piace-in-tv<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-fiction-piace-in-tv\/\">\/<\/a><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e442 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e443 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e444 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e445 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 26 ottobre 2023<br \/>\n<b>Con l\u2019aquila nel vento<br \/>\n<\/b>Caro Enzo,<br \/>\nsar\u00f2 banale ma vorrei richiamare la tua attenzione sul concetto di \u2018punto di vista\u2019. Una pecora conosce i suoi simili, probabilmente riconosce il suo pastore, il cane del suo pastore e cerca l\u2019erba migliore da masticare. Per scelta o per paura ha una forte coscienza di gregge. \u00c8 il suo punto di vista. Un\u2019aquila conosce i suoi simili, riconosce i nemici e le prede, ha una vista panoramica nei suoi voli, esplora un universo un po\u2019 pi\u00f9 grande di quello di una pecora. Lasciando da parte le caratteristiche socio-zoologiche di questi animali, quel che li differenzia \u00e8 \u2018il punto di vista\u2019.<br \/>\nOggi la conoscenza del mondo e i comportamenti umani, anche se teniamo il mondo in palmo di mano (col telefonino!) sono indirizzati da punti di vista plurali e polemici. Ovviamente non si pu\u00f2 conoscere e sperimentare tutto, ma rispetto a qualche generazione fa, i media, i viaggi e l\u2019istruzione ci hanno messo in contatto con culture e spettacolo diversi da quelli del nostro habitat locale. Hanno infranto confini comportamentali, allargato a dismisura il panorama dei volti, delle azioni, degli oggetti e dei concetti. L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 stata prevalentemente ferma nel suo villaggio e nella sua trib\u00f9 per millenni, e poi, in pochi secoli \u00e8 decollata alla scoperta di un cielo pi\u00f9 grande. Eravamo pecore, siamo diventati quasi tutti aquile.<br \/>\nNell\u2019accelerazione culturale degli ultimi anni l\u2019uso delle macchine e dei sistemi di comunicazione \u00e8 stato cos\u00ec strabiliante da sovvertire concezioni astronomiche e innovare tecnologicamente il sistema produttivo. A livello globale. Il progresso ci ha portato a condividere globalmente motori, carburanti, macchine, alimentazioni, lingue, siti web.<br \/>\nEppure lo sviluppo sociale \u00e8 ancora nel passato, gravato da pregiudizi, \u2018strutture a priori\u2019 (direbbe Kant). Non ci siamo liberati dallo sfruttamento delle persone, dal razzismo, dalla supremazia religiosa, dall\u2019odio sociale, dall\u2019aggressivit\u00e0 geopolitica.<br \/>\nVorrei poter dire che la causa \u00e8 la competizione economica, la propriet\u00e0 delle risorse, l\u2019accumulo dei capitali, la distribuzione dei redditi. S\u00ec. Ma perch\u00e9 permangono sfide medioevali, se non ancestrali, percezioni psicologiche ferine che le leadership politiche e i mezzi di comunicazione continuano ad avallare, distribuendo news faziose ed elementi di discordia per creare consensi strumentali e di parte?<br \/>\nCol progresso non siamo riusciti a darci una coscienza globale. Forse perch\u00e9 i pericoli sono vissuti come marginali? E se la guerra e l\u2019inquinamento fossero un rischio globale?<br \/>\nNon siamo del tutto ignoranti, ma la consapevolezza non ci porta a una responsabilizzazione larga e a una scelta condivisa di benessere. La visione \u00e8 sempre pi\u00f9 acuta, la solidariet\u00e0 \u00e8 ancora da costruire. La coscienza \u00e8 rimasta al tempo delle pecore. Nel turbolento vento del mondo, una comune ragione delle aquile, che nei sogni rappresentano attenzione e lucidit\u00e0, \u00e8 ancora da venire.<br \/>\nHo speranza che il settore della comunicazione non resti un campo di gossip e di disquisizioni di forze, ma una rampa di lancio di formazione. \u00a0Sappi che il nostro Osservatorio TuttiMedia resta un laboratorio di allerta e di approfondimento.<br \/>\nUn caro saluto<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/con-laquila-nel-vento\/\">https:\/\/www.media2000.it\/con-laquila-nel-vento<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/con-laquila-nel-vento\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e446 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e447 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e448 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e449 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 19 ottobre 2023<br \/>\n<b>Parce <\/b><b>sepulto<br \/>\n<\/b>Caro Davide,<br \/>\noggi la civilt\u00e0 ha due fisionomie: la trasgressione e l\u2019innovazione tecnologica. Dopo la lezione di prompt engineering dell\u2019Osservatorio TuttiMedia della scorsa settimana, ho un po\u2019 di ritegno a porre domande metafisiche ai computer di Intelligenza artificiale. Ma sono curioso: mi piacerebbe valutare le risposte, sicuramente diversificate dagli originali algoritmi delle case produttrici di AI, sulle accezioni delle divinit\u00e0, esistenza e attributi. Forse risponderebbero \u201csi dice che\u2026\u201d, \u201cnella storia delle religioni\u2026\u201d, \u201cla letteratura\u2026\u201d, oppure \u201cnon sono stato addestrato a\u2026\u201d. Insomma i concetti di \u2018incarnazione\u2019, \u2018reincarnazione\u2019, \u2018resurrezione\u2019, \u201872 vergini che aspettano in cielo\u2019, \u2018giardino dell\u2019Eden\u2019, \u2018paradiso\u2019 sono senza prove concrete, anche se immagini ben figurate. Sulla \u2018fede\u2019 l\u2019IA potrebbe rispondere che \u00e8 un\u2019autocertificazione, oppure come Dante: \u201c\u00e8 sustanza di cose sperate e argomento de le non parventi\u201d. Anche qui una via senza prove. Il fatto \u00e8 che la teologia \u00e8 lontana dall\u2019esplorazione concreta dell\u2019intelligenza artificiale e che solo gli umani hanno una consapevolezza metacognitiva. Le chat gpt (Generative Pre-trained Transformer) potrebbero scrivere al massimo testi di fantascienza. Se qualche algoritmo mi desse garanzie di esistenza di divinit\u00e0 soprannaturali, direi che sarebbe una post-verit\u00e0.<br \/>\nCi\u00f2 detto, torniamo alla tragica attualit\u00e0 del Medio Oriente. Chi dice che la volont\u00e0 di un dio incoraggia le sue azioni aliena il suo cervello. Guerre sante oggi sono senza significato. Anche lo Stato confessionale \u00e8 antistorico; \u00e8 in ritardo sul progresso della civilt\u00e0. Non si pu\u00f2 farsi truffare dagli impostori.<br \/>\nDiritti e doveri umani invece esistono e sono sanciti dalle leggi civili. Esistono anche i crimini e i delitti contro l\u2019umanit\u00e0 e, dopo le efferatezze della seconda guerra mondiale, sono stati sanciti dalle istituzioni civili sulla quasi totalit\u00e0 del nostro pianeta. Anche la guerra \u00e8 in qualche misura regolamentata: niente omicidi, niente genocidi, no ostaggi, rispetto dei prigionieri, no torture, no bombe chimiche o nucleari, no bombardamenti mirati ai civili, rispetto bambini e anziani, assistenza sanitaria sempre garantita\u2026 Ci sono anche tribunali internazionali, ma i paesi sono turbolenti, la pratica \u00e8 lontana dalla teoria. Molti Stati non ci sentono, non intervengono, non aderiscono e non sanzionano. Terroristi di qui e di l\u00e0 non danno retta a principi umanitari. Cos\u00ec tra Israele e Palestina la situazione \u00e8 impropria e illegale da anni, la diplomazia internazionale e le grandi potenze non hanno voluto spingere pi\u00f9 di tanto per aggiustare le cose. I fuorilegge han preso potere.<br \/>\nAccanto alla gente comune, desiderosa di capire e preoccupata per la pace del mondo, e ai diplomatici impegnati a contenere le crisi, girovagano interpreti faziosi, guerrafondai, radicali e radicalizzati, untori, postillatori saccenti, followers agitati, spesso protagonisti di incursioni mediatiche sopra le righe. Sul campo si muovono terroristi organizzati, infiltrati, cyberpirati, leader arroganti, assassini vanitosi autoreferenziati, servizi segreti deviati, occupazioni arbitrarie, omicidi, rapimenti, rappresaglie. Con i fucili o con i cannoni i bersagli sono prevalentemente e inevitabilmente civili.<br \/>\nI nostri governi occidentali, oggi, bench\u00e9 si dicano fieri del pensiero democratico e liberista, un po\u2019 si devono vergognare perch\u00e9, al di l\u00e0 della ammirabile innovazione tecnologica, non hanno saputo educare nemmeno alla discussione per la verit\u00e0 e la giustizia (e neanche a un progresso economico sostenibile). Imprevidenti, impotenti o incapaci?<br \/>\nAlla civilt\u00e0 terrestre dell\u2019homo sapiens, dopo 5 milioni di anni, manca ancora un\u2019intelligenza collettiva, anche se stiamo costruendo quella artificiale. Speriamo che queste crisi stimolino la necessit\u00e0 di un piano di pace, per vivere condividendo cause comuni e riducendo le disuguaglianze di diritti. Presto. Fai qualcosa anche tu, Davide!<br \/>\nOggi l\u2019immagine \u00e8 volutamente quella di un lenzuolo bianco che copre le migliaia di morti, vittime innocenti di una societ\u00e0 largamente imperfetta, le cui famiglie chiedono giustizia alla storia.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/parce-sepulto\/\">https:\/\/www.media2000.it\/parce-sepulto<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/parce-sepulto\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e450 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e451 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e452 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e453 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 12 ottobre 2023<br \/>\n<strong>Il paradigma tecnocratico<br \/>\n<\/strong>Cara Laila,<br \/>\nti stimo e condivido tante idee con te, anche senza confrontare il tuo e il mio cv con l\u2019Intelligenza Artificiale, di cui mi chiedi opinione. Far\u00f2 un\u2019analogia, un po\u2019 calzante, un po\u2019 scazonte. E\u2019 evidente che il Codice della strada sia stato redatto ben dopo che le auto circolavano. Succede cos\u00ec per tutte le innovazioni tecnologiche: la regolamentazione insegue il progresso.<br \/>\nAnche per la comunicazione via internet e per la produzione dell\u2019Intelligenza Artificiale succede cos\u00ec.<br \/>\nCavi e frequenze trasportano le informazioni senza barriere, le censure sono perlopi\u00f9 affidate all\u2019autodisciplina. Anche la pubblicit\u00e0 \u00e8 indisciplinata, spesso \u00e8 camuffata sotto spoglie editoriali. Nonostante i tentativi di controllo, girano in rete (social e no) molti messaggi post-verit\u00e0, impropri, scurrili, criminali, ovviamente violando privacies, copyrights e eludendo leggi e tasse.<br \/>\nResta chiaro che la digitalizzazione delle informazioni via reti telcom \u00e8 di straordinaria utilit\u00e0 per il progresso economico e sociale, anche se inevitabilmente permette inadempienze, fake news, piraterie informatiche, cookies ovvero profilazioni e intrusioni non desiderate dagli utenti. Pericoli? S\u00ec, ma normalmente ci stiamo attenti, a meno di essere immaturi, ingenui o stupidi. Sappiamo che i motori di ricerca ci propinano quel che vogliono con i loro algoritmi, mescolato con le nostre preferenze. Sappiamo che il brodo va a shakerare la verit\u00e0. Noi: sempre vigili e guardinghi.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 e sar\u00e0 anche per i testi dell\u2019Intelligenza Artificiale elaborati dai computer. Non tutti, anzi spero pochi. L\u00e0 dove occorrono grandi capacit\u00e0 di calcolo e di assemblaggio, l\u2019AI ci sar\u00e0 estremamente utile per ottenere consultazioni approfondite, risultati statistici su basi molto larghe, sintesi veloci. Contiamo molto sulla sensorialit\u00e0 multitasking pi\u00f9 accurata dell\u2019AI: connessioni con protesi, telescopi, microscopi, radar, sensori, tac, pet, correttori automatici, lifting elettronici, robotica, domotica, operazioni cybernetiche, imitazioni bio-neurali.<br \/>\nSui giudizi estetici e etici l\u2019AI sar\u00e0 meno efficace. Raccoglier\u00e0 opinioni e sentenze, magari anche pregiudizi, ma non avr\u00e0 quella sensibilit\u00e0 soggettiva di un credente o di un appassionato. Qualche esempio qua e l\u00e0: l\u2019AI non sapr\u00e0 giudicare super partes se le Cinque Giornate di Milano furono opera di patrioti o di ribelli, o se sia meglio tifare Inter o Milan, o se la fede nelle divinit\u00e0 sia un\u2019illusione o no. Se ci lasciassimo intaccare dai risultati dell\u2019AI, potremmo diventare grossolanamente omologati, senza libert\u00e0, senza fantasia e allegorie, senza speranze, senza gioie n\u00e9 paure, serio e ironico indistinti, conscio e inconscio confusi. E i reticenti sarebbero eliminati come disturbatori inutili.<br \/>\nNon \u00e8 questo che vogliamo. Quindi dovremo preparare algoritmi trasparenti, che diano risultati di calcoli e elaborazioni pi\u00f9 ficcanti e pi\u00f9 veloci di un comune umano, ma che non sparino giudizi apocalittici o dispotici. E dovremo costruire regole di composizione e di utilizzo, di formazione, di gestione e di responsabilit\u00e0, rispettando doveri e diritti, privati e pubblici. Ci saranno incidenti, manipolazioni, strumentalizzazioni di poteri politici o economici? S\u00ec, come ci sono gli incidenti stradali, le perversioni e i difetti, ma non per questo dovremo eliminare le auto o condannare a morte tutti i delitti colposi e le marginalit\u00e0.<br \/>\nSembra che la prudenza, la visione dialettica, la coscienza e la saggezza restino caratteristiche degli umani e non delle macchine. Oppure il deep learning avr\u00e0 sviluppi imprevedibili anche su queste questioni?<br \/>\nQui occorre attenzione al cosiddetto paradigma tecnocratico citato da Bergoglio: \u201cl\u2019immensa crescita tecnologica non \u00e8 stata accompagnata da uno sviluppo dell\u2019essere umano per quanto riguarda la responsabilit\u00e0, i valori e la coscienza\u201d. Ne parleremo ancora. Intanto speriamo che le guerre geopolitiche in corso cedano il passo a mediazioni diplomatiche, nel rispetto delle popolazioni.<br \/>\nResta in contatto Laila, sta\u2019 attenta con la tua trottinette tecnologica, ci sono gli anziani sul marciapiede, mi raccomando. Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-paradigma-tecnocratico\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-paradigma-tecnocratico<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-paradigma-tecnocratico\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e454 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e455 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e456 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e457 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - <span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/cultura-multi-individuale\/\"><\/a><\/span><u><\/u>5 ottobre 2023<br \/>\n<strong>Confini aperti<br \/>\n<\/strong>Caro Matteo P.,<br \/>\ndevo dirti come la penso sui migranti e sui confini. La prendo alla larga. Anche tu sarai consapevole che una delle pi\u00f9 significative innovazioni di questo ultimo secolo \u00e8 la comunicazione. Partiamo per semplicit\u00e0 dal telefono. Il telefono (\u201cla voce da lontano\u201d) ha avuto diversi padri: Johann Reis, Antonio Meucci, Alexander Bell\u2026 Ma, senza registrare brevetti, pare che il primo a sperimentare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza utilizzando il principio di induzione elettromagnetica fu un italiano, tal Innocenzo Manzetti di Aosta, nel settembre del 1843. Per la prima telefonata Europa-America bisogna aspettare il 1927. Oggi siamo nell\u2019era della telefonia mobile, satellitare, con devices palmari o addirittura da polso. Dicono che ci siano 7,3 miliardi di apparecchi nel mondo: 46,5 milioni in Italia, 273 milioni negli USA, 492 milioni in India, altrettanti in Africa, 953 milioni in Cina. E quasi tutti sono connessi a internet.<br \/>\nComunicazioni senza confini. Senza confini vuol dire che non ci sono barriere doganali, messaggi, ascolti, visioni aperte (salvo le restrizione dei Paesi autarchici). Le Telcom sono pressoch\u00e9 sovrane del pianeta Terra; il consumo di telefonia \u00e8 diventato un servizio primario. Senza confini vuol dire poter conoscere e interagire di qua e di l\u00e0, parlarsi e vedersi, anche senza toccarsi.<br \/>\nMa la voglia di toccarsi, di condividere azioni, comportamenti, stili di vita e possibilmente di benessere, c\u2019\u00e8 ed \u00e8 tanto pi\u00f9 forte quanto sono arretrate le condizioni di esistenza da Paese a Paese. E\u2019 difficile che gli occidentali europei vogliano emigrare stabilmente in certi Paesi disagiati o sottosviluppati o male organizzati. E\u2019 invece facile e frequente che succeda il contrario, per ovvie cause diverse e complesse come le guerre, le repressioni civili, il lavoro, l\u2019ignoranza, il clima, pi\u00f9 semplicemente la fame e la sete. Non \u00e8 che tutti i migranti siano campioni di intelligenza, di cultura, di garbo e bon ton. Mirano a vivere meglio e quello che vedono e sentono dei Paesi industrializzati, rappresentati da social e mass media colorati, con pubblicit\u00e0 affascinanti, sembra proprio essere meglio. L\u2019Occidente \u00e8 contagiante. Le nostre critiche al sistema consumista son quasi tutte nascoste dietro le quinte. Insomma: la societ\u00e0 \u2018occidentale\u2019, pur con tante contraddizioni, \u00e8 meno infernale e pi\u00f9 seducente. E i migranti arrivano a frotte: in Italia 1 milione negli ultimi 10 anni. La stima \u00e8 di 28.000 morti nel Mediterraneo, e chiss\u00e0 quanti sono rimasti nel Sahara o nei campi di detenzione. Un esodo che i governanti non son riusciti ad organizzare e una strage che non sono riusciti a fermare. Danni collaterali della civilt\u00e0 europea? L\u2019inferno non esiste, ma la storia boller\u00e0 i colpevoli, di qui e di l\u00e0 del mare.<br \/>\nDunque senza confini ci sono i telefoni, le tecnologie, i mass media e i social. Tutto remoto. Il resto \u00e8 una muraglia. E l\u2019opinione pubblica si crogiola sui gossip politici che tirano per le lunghe le soluzioni, pensano gi\u00e0 agli slogan populisti per la prossima tornata elettorale. Resta vigile il volontariato, quello delle operazioni di salvataggio, quello che aiuta i profughi, con o senza divisa. Quello che aiuta chi aiuta. Non possiamo pretendere che quel milione di sbarcati vivano di stenti (o muoiano) a casa loro, n\u00e9 che si integrino da noi se non li aiutiamo. In solidariet\u00e0 bisogna essere almeno in due, e intrecciare esperienze, impegno sociale, accoglienza magari diffusa, istruzione di base, formazione professionale.<br \/>\nTocca a noi l\u2019iniziativa, non pietistica ma pragmatica. Ci vogliono volont\u00e0, neuroni elastici, coscienza, pazienza, studio, impegno. Quelle stesse doti che abbiamo usato per le innovazioni tecnologiche. La tecnologia non pu\u00f2 essere una fuga in avanti senza che il gruppo non abbia la sua parte di vita. Le innovazioni tecnologiche servono a portare avanti tutti. Io insisto nell\u2019affermare che ci vuole un\u2019intelligenza e una coscienza planetaria, per dare dignit\u00e0 alla nostra specie. Il problema non \u00e8 solo italiano, ma globale. Emergenze e numeri li trovi su <u><a href=\"http:\/\/www.unhcr.org\/\">www.unhcr.org<\/a><\/u>. Se i governanti avveduti fossero autorevoli su questi argomenti, anche i mass media potrebbero suggerire buone cose alla sensibilit\u00e0 pubblica.<br \/>\nCaro Matteo, apparentemente ci dividono tanti comportamenti del passato, ma \u00e8 ora di pensare operosamente agli obiettivi comuni. Non \u00e8 il ponte sullo Stretto che ci manca, \u00e8 il ponte di cultura ecumenica. Discorso aperto e molto complesso, abbiamo tanti elementi difficili da semplificare. Nuovi percorsi da costruire, senza pregiudizi. Un saluto.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/confini-aperti\/\">https:\/\/www.media2000.it\/confini-aperti\/<\/a><\/u><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e458 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e459 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e460 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e461 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - <span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/cultura-multi-individuale\/\"><\/a><\/span><u><\/u>28 settembre 2023<br \/>\n<b>Precipitevolissimevolmente<br \/>\n<\/b>Caro Valentino,<br \/>\ncome mi hai chiesto, oggi ti riassumo le performances della velocit\u00e0, cos\u00ec avrai i riferimenti per programmare il tuo tempo.<br \/>\nLa mela di Newton sarebbe caduta a 9,8 metri al secondo, accelerando di 2,7 centimetri ogni metro di caduta. Le palline da tennis dei campioni viaggiano anche a 60 metri al secondo. In Formula 1 il record di velocit\u00e0 \u00e8 di 105 metri al secondo. Su rotaia il TGV francese ha raggiunto 160 metri\/s. Andiamo pi\u00f9 in l\u00e0. Grossomodo la Stazione Spaziale Internazionale gira intorno alla Terra a 7,66 chilometri al secondo; l\u2019intero sistema solare si sposta nel cosmo a 230 km\/s; la luce si propaga a 300.000 km\/s.<br \/>\nTorniamo sulla Terra: per quanto riguarda internet, la velocit\u00e0 di caricamento 4G (rete di trasmissione di quarta generazione) \u00e8 di 1 Gigabyte al secondo, 5G scarica 20 Gigabyte\/s, 6G far\u00e0 1 Terabyte\/s, ovvero 500 ore di video in HD al secondo. Nella pratica queste velocit\u00e0 sono un po\u2019 ridotte per via delle frequenze, delle fibre, dei provider e dei dispositivi in uso. Comunque l\u2019intelligenza artificiale, di cui si parla tanto, raccoglie, memorizza ed elabora dati molto pi\u00f9 rapidamente di un cervello umano. Il supercomputer Leonardo, installato da Cineca a Bologna, pu\u00f2 eseguire 250 milioni di miliardi di operazioni elementari al secondo. Questo ci potrebbe permettere di fare statistiche e risolvere in fretta, ma solo teoricamente, i problemi sociali: ergonomie, machine learning, gestioni economiche, informatica, traffico, ricerche sanitarie, cybersicurezza, solo per fare qualche esempio. Ci sarebbero anche i computer che sfruttano la sovrapposizione quantistica dei qubit; non li ho ancora capiti, ce li spiegheremo in un\u2019altra occasione.<br \/>\nComunque i numeri sono straordinari. Aggiungo qualche nota sui tempi di reazione, o latenza, come dicono gli esperti. Il cervello umano pu\u00f2 compiere solo 1000 operazioni automatiche al secondo, una persona normale ha tempi di reazione minimi attorno ai 15 centesimi di secondo. I tempi ottimali di reazione di un computer casalingo stanno sotto 30 millisecondi.<br \/>\nA livello macro siamo disperati: le inefficienze e le patologie burocratiche in Italia sono proprio un limite allo sviluppo. I tempi per prenotare via telefono una visita medica sono di almeno 30 minuti di musichette per agganciare l\u2019operatore e qualche mese per farsi vedere dal medico. I tempi di attesa del Metr\u00f2 a Roma sono assolutamente indefiniti, come la raccolta rifiuti. Per una causa in tribunale ci vogliono in media 878 giorni per arrivare a una sentenza civile. Per spedire una raccomandata ci si mette in coda, con molta pazienza. Tralascio altre situazioni tragicomiche.<br \/>\nInsomma: le velocit\u00e0 esprimono le contraddizioni della natura e dell\u2019organizzazione sociale moderna. Puoi raggiungere l\u2019Africa in pochi secondi di telefono cellulare, ma l\u00e0 aspettano l\u2019acqua e i servizi pubblici da decenni. Le manutenzioni dei ponti e delle scuole aspettano anni. I paradossi delle diversit\u00e0 di sviluppo economico e sociale fan s\u00ec che l\u2019inquinamento globale sar\u00e0 pi\u00f9 veloce delle contromisure che la nostra civilt\u00e0 potr\u00e0 attuare.<br \/>\nE intanto, mentre sul web gli aggiornamenti sono abbastanza tempestivi, resiste ancora il nostro mercato di giornali di carta, forse pi\u00f9 colto, ma il mattino dopo.<br \/>\nCaro Valentino, per il momento ti lascio, scusa le divagazioni, adesso devo precipitarmi in ufficio, sono in ritardo, come sempre. Tu, per piacere, comprami il quotidiano, lo legger\u00f2 stasera. Ciao<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/precipitevolissimevolmente\/\">https:\/\/www.media2000.it\/precipitevolissimevolmente\/<\/a><\/u><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e462 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e463 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e464 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e465 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - <span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/cultura-multi-individuale\/\"><\/a><\/span><u><\/u>21 settembre 2023<br \/>\n<b>Fascino criminale<br \/>\n<\/b>Cara Bruna,<br \/>\nmi chiedi come mai certi malfattori sono cos\u00ec popolari. Ti rispondo al volo: solo merito (o demerito) dei media, che spesso inseguono i delinquenti con pi\u00f9 sagacia di quanto seguano i probi o gli onesti. Oggi, ieri, ma perfino in certi romanzi dell\u2019antica Cina (sto leggendo \u201c<u><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/I_briganti_(romanzo)\">I briganti<\/a><\/u>\u201d di Shi Nai\u2019an), la criminalit\u00e0 ottiene un discreto appeal sulla gente. Potenza della letteratura! E i media fanno attenzione.\u00a0<br \/>\nNon \u00e8 il fascino della bellezza, ma piuttosto quello della temerariet\u00e0. La forza, la violenza e i \u2018colpi bassi\u2019 aggregano una specie di compiacimento collegato forse all\u2019esternazione delle proprie carenze sociali. Se i mafiosi organizzati e le lobbies malandrine di potere cercano di non far parlare di s\u00e9, al contrario gli egotici trasgressori delle leggi giocano a chi compare di pi\u00f9 sulla scena. Cos\u00ec c\u2019\u00e8 chi filma le proprie acrobazie in automobile o le arrampicate sui grattacieli e perfino le imprese sessuali. Esibizionismo a tutto spiano. E i media inseguono\u2026 mentre da questo spettacolo non esce una buona immagine degli addetti alla giustizia, poco capaci di perseguire i delitti con tempestivit\u00e0 o di garantire pene esemplari per i reati. Il peso dei reati ormai sembra li discuta l\u2019opinione pubblica.<br \/>\nPrevenzione ce n\u2019\u00e8 poca, forse i governanti pensano che i cittadini siano tutti onesti? Non c\u2019\u00e8 prevenzione accurata neppure sul lavoro, le vittime cadono ogni giorno con clamore pubblico poi i processi per i colpevoli durano a lungo-lungo. I siparietti mediatici sembra irridano alle vittime e ai loro parenti. Per mediatico non intendo solo stampa e televisione ma anche quella coda lunga di web e social che garantiscono notoriet\u00e0 ai delinquenti via computer e telefonini. I servizi di polizia hanno mani legate, vedi le scippatrici incinte nelle citt\u00e0, vedi la larga diffusione delle droghe per esempio sia da parte degli spacciatori che degli utilizzatori, numerosi e vergognosi. Quando per\u00f2 il crimine \u00e8 di Stato si scatenano i depistaggi, i complotti di sconosciuti, gli scaricabarile e la verit\u00e0 affoga. I reati dei politici, dei funzionari rilevanti o dei personaggi di spettacolo sono solo accennati, poi non se ne parla pi\u00f9 per non rovinare le loro carriere. Non ti faccio casi concreti perch\u00e9 tanto li conosci dal momento che accampano vergognosamente sulla stampa, in tv e nei social. Aggiungi il fascino di certi film e certe serie poliziesche e hai il quadro delle cause di notoriet\u00e0 della criminalit\u00e0 e dei suoi modi. Arrestabile solo col buon gusto personale al quale ti consiglio di affidarti (cercando di non farti plagiare anche su quello!). Senza paura.<br \/>\nInsomma: non voglio dire che non bisogna fare cronaca nera, \u00e8 parte della realt\u00e0. Ma non vorrei che tante coloriture fosche distraessero da un impegno sociale pi\u00f9 virtuoso, dedicato a ridurre i disagi sociali, migliorare la partecipazione politica, combattere il pessimismo, far crescere le responsabilit\u00e0 culturali. Buon pro, Bruna! Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/fascino-criminale\/\">https<\/a><\/u><u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/fascino-criminale\/\">:\/\/www.media2000.it\/fascino-criminale\/<\/a><\/u><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e466 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e467 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e468 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e469 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 14 settembre 2023<br \/>\n<b>Un bel bailamme<br \/>\n<\/b>Caro Andrea P.,<br \/>\nil mio presente \u00e8 positivo, ho risorse limitate ma sufficienti, mi accontento di un buon marzemino e non frequento venditori di gioielli; desideri limitati, pochi spassi, piccola felicit\u00e0, come Tibullo. Ma ascolto e mi guardo in giro e il quadro generale sembra indurre al pessimismo. Non posso trascurare di segnalarti i rischi futuri.<br \/>\nLe innovazioni tecnologiche e le innumerevoli applicazioni che ormai sono disponibili a tutti per via digitale, stanno rimescolando diritti e doveri, lecito e illecito, bello e brutto in un calderone multiforme. Distilleremo camomille o nitroglicerine? Copyright e privacy affogano, miraggi di benessere galleggiano instabilmente. Gli interventi governativi o burocratici non riescono a stare aggiornati con i comportamenti, le frenesie della gente e gli eventi della natura. La prevenzione dei rischi si limita ai semafori (quando funzionano), la programmazione si scontra con l\u2019imprevedibilit\u00e0 e la moltiplicazione delle variabili, la manutenzione rincorre le falle e tappa i buchi di una vecchia diga. Non \u00e8 proprio tutto cos\u00ec \u2026 perverso, ma le virt\u00f9 e le buone notizie scarseggiano.<br \/>\nAncora una volta penso che la discussione sui valori sia confusa e poco ancorata. In questa societ\u00e0, che qualcuno definisce \u2018liquida\u2019 e \u2018fluida\u2019, le barche sono preda delle onde dei poli di potere supernazionali. Qualche esempio: 1) il governo degli Stati uniti con la sua pratica suprematista militare ed economica; 2) le grandi compagnie tecnologiche big tech (Microsoft, Apple, Alphabet, Amazon \u2026) che detengono i linguaggi di comando della tecnologia digitale; 3) il governo cinese che sta ancora costruendo la sua nazione, in competizione con la democrazia liberale, cercando alleati in Asia, Medioriente, Sud America; 4) il governo russo, gravido di errori sociali ed economici, alla ricerca di rispolverare l\u2019egemonia del suo passato.<br \/>\nPoli di potere traballanti, ricchi di contraddizioni intestine, che forse devono aspettare ricambi generazionali per assestarsi, o per crollare del tutto, risucchiati dagli stress ecologici globali e dai divari sociali.<br \/>\nNon ho ancora citato l\u2019Europa, spezzatino di figurine filoatlantiche, con un patrimonio culturale storico prezioso e privilegiato, ma oggi incapace di declinare una visione strategica lunga, una giurisprudenza comune, un atteggiamento carismatico se non esemplare per il mondo intero.<br \/>\nE l\u2019informazione? Le nostre pagine imbonitrici dell\u2019opinione pubblica addobbano i problemi seri con ricco corredo di incidenti tragici, crimini familiari, pettegolezzi di politica, disastri naturali, stragi, tutte le macchie sulle camicie. Viva sempre la libert\u00e0 di espressione, ma la furia di diffondere notizie provocanti non fa crescere l\u2019educazione. E l\u2019audience, indice del successo commerciale delle notizie, rispecchia il sentimento popolare, ridanciano o piagnone, spesso attratto dal pruriginoso. Sembra che la maggioranza della gente voglia Barabba libero e allora siamo tutti costretti a tenerci le istituzioni instabili, i servizi inefficienti e \u2026 nuvole nere in avvicinamento.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8, caro Andrea. A te, che sei gi\u00e0 attivo in una generazione moderna, devo chiedere che cosa vorrai fare con i tuoi coetanei. Ti prego, non tirare a campare e basta, pensaci un po\u2019. Noi anziani abbiamo fatto errori e forse la nostra esperienza e i nostri consigli non li volete, non vi servono, forse sono inutili? Comunque segnati questa: l\u2019intelligenza artificiale deve essere un bene comune, come sostiene anche il nostro Osservatorio. Io resto ottimista: quando le crisi e i pericoli sono vicini, gli intelligenti aguzzano l\u2019ingegno. Buon lavoro<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/un-bel-bailamme\/\">https:\/\/www.media2000.it\/un-bel-bailamme<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/un-bel-bailamme\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e470 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e471 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e472 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e473 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - <span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/cultura-multi-individuale\/\"><\/a><\/span><u><\/u>20 luglio 2023<br \/>\n<b>Animali senza guinzaglio<br \/>\n<\/b>Cara Cassandra,<br \/>\nle cronache sono ricche di incontri ravvicinati, magari involontari, tra persone e animali strani. C\u2019\u00e8 chi trova un lupo sulla porta di casa, chi un pitone in giardino, chi una foca sulla tavola di surf, chi un cinghiale sul marciapiede. Lasciando da parte chi va a caccia per passione, tutti abbiamo avuto a che fare con ragni e zanzare, vespe, non rari i pescecani, almeno in senso figurato. Cani ringhiosi e gatti stizzosi non si contano. Domestici o selvaggi il confronto tra noi e loro ha ancora qualcosa di mitologico, da esorcizzare. Non per caso ci sono anche corrispondenze caratteriali tra umani e bestie. Ti consiglio di rileggere le favole di Esopo e Fedro, ancor oggi molto sapienziali e didattiche, nonostante che i bambini adesso preferiscano i super-eroi.<br \/>\nIntanto mi soffermo su tre animali formidabili nei nostri tempi. Il primo \u00e8 l\u2019orso. Non quello del Trentino o dell\u2019Abruzzo, ma quello della Borsa, che schiaccia i titoli in gi\u00f9. L\u2019andamento ribassista del mercato danneggia gli investitori e aizza gli speculatori. Le unghiate lasciano il segno sull\u2019economia.<br \/>\nNei boschi finanziari c\u2019\u00e8 anche il toro, che infiamma le quotazioni, scatena il rialzo dei prezzi e la corsa all\u2019oro. Tutti vogliono comprare e la speranza di guadagno aiuta la crescita dei valori. L\u2019ottimismo aiuta le speculazioni.<br \/>\nIl terzo animale \u00e8 il cigno nero, cos\u00ec raro da far supporre che non esista. E\u2019 un evento straordinario di fortissimo impatto, improvviso, imprevedibile, spiazzante, impressionante, anche micidiale. Sconvolge le ipotesi, altera il corso regolare della storia non solo della finanza ma anche dello sviluppo scientifico. I commenti \u2018col senno di poi\u2019 e \u2018l\u2019avevo immaginato\u2019 diventano frasi ormai inutili. Due esempi: il crollo di Wall Street del 29.10.1929 e l\u2019attacco alle Torri di New York dell\u201911.9.2001. I modelli predittivi non ne tenevano debito conto. Tra i cigni neri elencati dagli specialisti c\u2019\u00e8 anche la diffusione digitale del web e dell\u2019intelligenza robotica. Non \u00e8 proprio imprevedibile, ma forse sono ancora inimmaginabili i risultati. Li vorremmo tutti positivi e non catastrofici. Di questo \u00e8 bene tenerne conto e tentare approfondimenti.<br \/>\nPoich\u00e9 non abbiamo speranza che cali dal cielo una divinit\u00e0 extraterrestre a indicarci la strada, non ci resta che studiare e rimboccarci le maniche, tutti insieme, raccontare da bravi giornalisti che cosa c\u2019\u00e8 dietro le quinte del palcoscenico sociale e scientifico, fare previsioni e preparare soluzioni intelligenti. Computer superdotati e algoritmi ragionevoli pare non manchino. Condividere i risultati sar\u00e0 pi\u00f9 difficile, ma dobbiamo provarci, finch\u00e9 comparir\u00e0 una colomba bianca con un ramoscello d\u2019ulivo nel becco.<br \/>\nCiao cara, un abbraccio e buona estate, sul lago, con i cigni bianchi!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/animali-senza-guinzaglio\/\">https:\/\/www.media2000.it\/animali-senza-guinzaglio<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/animali-senza-guinzaglio\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e474 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e475 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e476 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e477 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - <span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/cultura-multi-individuale\/\"><\/a><\/span><u><\/u>13 luglio 2023<br \/>\n<strong>Effervescenza digitale<br \/>\n<\/strong>Caro Alberto, amico mio,<br \/>\nl\u2019innovazione tecnologica \u00e8 straordinaria e seducente. La nostra Conferenza sull\u2019Intelligenza Artificiale del 4 luglio scorso \u00e8 stata dedicata alle definizioni, alla competenza giuridica e ad alcuni casi interessanti di gestione intelligente dei big data. E\u2019 rimasta in sospeso la discussione sull\u2019organizzazione degli algoritmi, sullo sfruttamento commerciale, nonch\u00e9 sui problemi di copyright e privacy, oltre che delle fonti.<br \/>\nLa raccolta dei dati da parte dei motori \u2018intelligenti\u2019 pesca nelle memorie aperte al pubblico ma anche in quelle dei privati (aziende o individui). E certamente fruga nell\u2019intimo dei social media, come ha detto il nostro Garante Stanzione: \u201csfruttando i frammenti dell\u2019io che sono i dati personali\u201d, che proteggono la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 della persona. Rapidi ed invasivi. Considerata la velocit\u00e0 della elaborazione delle informazioni nel mondo di oggi, mentre sono in arrivo 5G, 6G e Computer quantistici, il calcolo e le decisioni sembrano essere quasi incontrollabili dalla lentezza della mente umana.<br \/>\nCi sono anche questioni di principi etici, che non sono mai neutrali. Un algoritmo di fonte cattolica potrebbe dare risultati molto diversi da un algoritmo di fonte islamica. Le elaborazioni targate \u2018democrazia socialista di stampo cinese\u2019 potrebbero (anzi: sono) diverse da quelle della \u2018democrazia liberal-consumista\u2019 targata USA. Ti lascio sbizzarrire tra i risultati di un algoritmo di carnivori o di vegani, no-vax, ecologisti, suprematisti, dittatori ecc. Di base resta che solo poche Big Tech e pochi Governi nazionali hanno grandi risorse di denaro e di ricerche per fare \u2018intelligenze\u2019 artificiali. Forse le innovazioni tecnologiche sono pi\u00f9 vicine ad una funzione di marketing (economico o politico) che di crescita scientifica. Non escluderei che singoli algoritmi, complementari, vengano commercializzati come fossero app.<br \/>\nDi pi\u00f9: le risposte di ChatGpt o similari, per modalit\u00e0 e tempi, non sono comandamenti universali, ma pareri personalizzati, ovvero variano da un interlocutore all\u2019altro, non sono n\u00e9 unici n\u00e9 definitivi. Potrebbero ribaltare la storia e le leggi con giudizi di parte (patrioti cost\u00ec, rivoltosi col\u00e0?!). Se l\u2019utilizzo diventasse corrente, affidando quindi decisioni impegnative al computer, il rischio di offuscare diritti civili e regole nazionali sarebbe altissimo. Dopo tutto il dibattito sulle fake news avremmo ancora aperto un territorio vastissimo di confronto tra verit\u00e0 e falsit\u00e0, sia per la documentazione storica che per la fantasia letteraria che per i futuribili sostenibili.<br \/>\nL\u2019effervescenza della digitalizzazione promette nuove avventure e turbolenze.<br \/>\nLeggo di un Class Action Complaint della California (per miliardi di dollari) contro OpenAI, la societ\u00e0 di software per ChatGpt. Le informazioni sottratte a social media, blog, forum, post, documenti di famiglia, articoli di Wikipedia e altre enciclopedie e trasformate ad uso commerciale, sono imputate di costituire un indebito uso di diritti d\u2019autore e di ambito privato.<br \/>\nCaro Alberto, i problemi sono grossi, le opportunit\u00e0 dell\u2019intelligenza artificiale possono essere eccellenti per l\u2019informatica, ma i risultati non sono sempre affidabili e la discussione \u00e8 appena avviata. Dovremo parlarne ancora. Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/effervescenza-digitale\/\">https:\/\/www.media2000.it\/effervescenza-digitale\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e478 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e479 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e480 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e481 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 29 giugno 2023<br \/>\n<strong>Cultura multi-individuale<br \/>\n<\/strong>Caro Roberto, amico mio,<br \/>\ntu che sei gran dottore e appassionato di storia e di cantine del Chianti, sai che il mondo dell\u2019editoria \u00e8 sempre in fermento. Acquisizioni, vendite, start up, fallimenti, autori e attori che passano da una squadra all\u2019altra come calciatori. Piani editoriali fatti e disfatti, inseguimento di nuove tecnologie, nuove impaginazioni redazionali e pubblicitarie. I commentatori dei media fanno a gara per distinguersi nelle opinioni, pizzicando, ma non troppo, i politici. I politici dispensano poltrone e raccomandazioni, sia nelle imprese pubbliche che in quelle private.<br \/>\nPer il mercato conta il prestigio e l\u2019affidabilit\u00e0, ma soprattutto il numero delle copie stampate e vendute, degli ascolti, delle impression profilate, permanenza e click-through rate, ovvero la percentuale di click sui banner. I media sono imprese commerciali, hanno bisogno di raccogliere investimenti commerciali.<br \/>\nTi aggiorno con qualche dato semplificato, sulla distribuzione e sulla fiducia dei media. Secondo Audiweb, ad aprile in Italia internet ha avuto quasi 36 milioni di utenti unici nel giorno medio (88% con utilizzo da smartphone o tablet; 2 ore e 37 minuti in media a testa). Si segnala il calo dell\u2019accesso ai siti di informazione e la crescita dei siti di social, anche per le news, che ottengono richieste superiori a quelle della televisione e due volte quelle della stampa. Nel settore giornali il Corriere della Sera e Repubblica su internet hanno entrambi pi\u00f9 di tre milioni di pagine viste\/mese.<br \/>\nSecondo Audicom, nei primi 4 mesi del 2023 i lettori dei quotidiani (su carta) sono poco pi\u00f9 di 10 milioni al giorno. Al top la Gazzetta dello Sport (1,7 milioni), il Corriere della Sera (1,2), la Repubblica (1,1).<br \/>\nSecondo Auditel, in tv gli ascolti cambiano in funzione dell\u2019orario e dei programmi. Prendo ad esempio gli ascolti principali di gioved\u00ec scorso 22 giugno, tra le 20.30 e le 22.30: 17 milioni di ascoltatori in tutto, di cui circa 6 sulle reti Rai, quasi 7 sulle reti Mediaset, 1 su La7, 3 sulle altre reti.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019affidabilit\u00e0 delle informazioni, Data Media Hub con Reuters Institute segnala che l\u2019Agenzia Ansa ha il 78% di fiducia (e solo il 7% \u2018non si fida\u2019), SkyTg24 il 71% (9% \u2018non si fida\u2019), Il Sole24Ore 69% (10% \u2018non si fida\u2019), Corsera 63% (13% \u2018non si fida\u2019), RaiNews 63% (18% \u2018non si fida\u2019), TgLa7 63% (15% \u2018non si fida\u2019). Ma mediamente la fiducia nelle notizie \u00e8 molto scarsa: 34%.<br \/>\nAllora, caro Roberto, dopo questa carrellata mi paiono evidenti tre constatazioni: 1. che la pluralit\u00e0 di fonti e la diversificazione dei media, pur con turbolenze e indici diversi, \u00e8 un gran vantaggio del nostro sistema democratico; 2. che il ricorso ai social media su internet \u00e8 un ulteriore ventaglio aperto alla ricerca e all\u2019innovazione; 3. che la comunicazione raccoglie anche critiche e dubbi.<br \/>\nPer quanto riguarda il futuro di casa nostra posso anticiparti che l\u2019esplorazione sui social diventer\u00e0 multisensoriale e spinger\u00e0 molto al consumo via e-commerce, mentre l\u2019Intelligenza Artificiale aggregher\u00e0 dati su dati, stimoler\u00e0 racconti di storia aggiornati e ipotesi di sviluppo impensate. In questa cultura multi-individuale, esposta alle mode e all\u2019adulazione, l\u2019arte di ragionare e il piacere di dialogare, che tu mi hai insegnato, sar\u00e0 un gran pregio.<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/cultura-multi-individuale\/\">https:\/\/www.media2000.it\/cultura-multi-individuale\/<\/a><\/span><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e482 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e483 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e484 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e485 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 22 giugno 2023<br \/>\n<b>Aristotele e l\u2019ossitocina<br \/>\n<\/b>Caro Sigmund,<br \/>\nsiamo al solstizio d\u2019estate, il Sole e il caldo agitano le riflessioni, magari confuse o strapazzate, e le sfide nei media. Tra Aristotele e l\u2019ossitocina vince l\u2019ossitocina. Ovvero: la logica dei pensieri, organizzata da grandi postulati e sillogismi razionali a cascata che disciplinerebbero il linguaggio e il senso del mondo, viene regolarmente trascurata a favore degli entusiasmi affettivi, per un partner sentimentale, per un leader di spettacolo o per la squadra di calcio del cuore. Cos\u00ec la pianificazione economica per controllare il debito pubblico o per organizzare gli investimenti necessari che faccian fronte al cambiamento climatico sfumano nelle chiacchere per amori e amorazzi, eredit\u00e0, ingaggi dei calciatori, preferenze per le supremazie politiche su una poltrona. Il gossip fa pi\u00f9 appeal di un ragionamento sull\u2019inquinamento planetario.<br \/>\nSono gli ormoni e i neurotrasmettitori, bellezza! C\u2019\u00e8 una chimica biologica, individuale e anche collettiva, alla quale la ragione comune non riesce ad opporsi fino in fondo. E\u2019 una forma di eros, anche solo colloquiale, che predomina sul calcolo filosofico e sulle priorit\u00e0 operative.<br \/>\nL\u2019erotico non dura a lungo, thanatos recide i fili infiammati, i sogni e le fantasie. E\u2019 subito sera, diceva Quasimodo. Ah, se potessimo intervenire sul metabolismo biochimico, caricare un po\u2019 di ossitocina sulla scienza, prolungare la creativit\u00e0 intelligente, dare efficienza permanente a chi lavora per il futuro, senza distrazioni effimere! Senza fare come chi vorrebbe annullare i desideri e chiudersi in una \u2018pace\u2019 interiore mentre fuori rullano i tamburi dello spettacolo e magari della guerra.<br \/>\nSigmund, tu lo sapevi. Qui il computer e la digitalizzazione non sono centrali, ai tuoi tempi non c\u2019erano. Considera oggi il computer come fosse una rete di raccolta di elementi. E considera tutta l\u2019intelligenza artificiale di minor valore che un benessere diffuso. I mass media e i social riempiono il nostro ego e ci compiacciono. Come Narciso vediamo riflessa la nostra immagine in uno specchio. E ci facciamo un selfie dietro l\u2019altro. Raccogliamo duplicati. Carenze di rappresentazione?<br \/>\nMa davvero siamo nel 2023, cittadini del mondo perch\u00e9 condividiamo le star del cinema e non le povert\u00e0 economiche, la carenza d\u2019acqua di milioni di persone, le disuguaglianze sociali, i servizi pubblici inefficienti, le economie instabili, l\u2019inquinamento, il degrado ambientale e l\u2019educazione scarsa\u2026? La nostra, oggi, qui, \u00e8 una societ\u00e0 mediatica pi\u00f9 erotica che razionale: spettacolo, nozze, funerali, feste di piazza, omicidi dettagliati illustrati dai talk show e dai social screanzati. All\u2019orizzonte del nostro panorama avanzano i problemi comuni. Un terzo degli italiani non \u00e8 andato a votare, un terzo ha votato con dubbi, un terzo ha votato e ci dobbiamo accontentare di questa democrazia. Aristotele si pu\u00f2 studiare e anche migliorare, l\u2019ossitocina \u00e8 quasi inafferrabile. Comunque servono tutti e due.<br \/>\nCaro Sigmund, avremo un futuro di sogni complicati.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/aristotele-e-lossitocina\/\">https:\/\/www.media2000.it\/aristotele-e-lossitocina\/<\/a><\/u><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e486 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e487 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e488 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e489 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 14 giugno 2023<br \/>\n<b>Carne da cannone<br \/>\n<\/b>Caro Pasquale,<br \/>\n\u2018carne da cannone\u2019, cos\u00ec venivano chiamati i soldati da sacrificare al fronte delle guerre, gi\u00e0 dai tempi di Napoleone. Vergogna, vergogna per quei comandanti militari esaltati dalla dittatura politica e mediatica che sacrificavano vite per conquistare o difendere un territorio, senza cercare mezzi meno cruenti per gestire ambizioni e controversie. E il richiamo al patriottismo, sacrosanto, ma strumentalizzato dalla propaganda, continua oggi ad aizzare alla guerra, al massacro del nemico, soldato o civile che sia. Le vite individuali non contano. I leader arroganti credono di aggregare le masse, ma forse queste se ne discostano.<br \/>\nTutti abbiamo avuto in famiglia uno o pi\u00f9 defunti, anche solo per malattia: nonni, genitori, fratelli, sorelle, anche figli, parenti e amici cari. E ci abbiamo pianto per il dolore che abbiamo visto nei morituri e per l\u2019affetto che ci \u00e8 venuto a mancare. Per i sogni infranti e i desideri perduti, per l\u2019impotenza di fronte alla tragedia della morte.<br \/>\nOggi la cronaca dei media e dei social ci parla perlopi\u00f9 della violenza omicida dei nostri \u2018vicini di casa\u2019, con tanti dettagli della scena di crimine. Pi\u00f9 lontano, molto lontano (ma non troppo) le guerre, decise dai governanti, mandano al massacro soldati e civili, adulti e bambini, strappati all\u2019affezione delle famiglie e alla tenerezza delle amicizie. Pochi si occupano di sapere chi sono. Magari di etnie straniere semisconosciute, di Paesi poveri, di pelle colorata e di occhi forse a mandorla. Senza nomi o storie da ricordare. Senza neanche commemorazione. Senza dire che sarebbero stati brava gente, operosa, intelligente, affettuosa. Uomini e donne semplici, come noi, diventati carne da macello nelle campagne (o negli acquitrini) tra Ucraina e Russia, tra Siria Iraq e Turchia, nei lager libici o semplicemente tra le onde del Mare Nostrum. Effetti collaterali. Liquidati cos\u00ec nella storia. Con i morti sono cos\u00ec liquidati anche i feriti, i depredati, gli sfollati, i migranti.<br \/>\nCaro Pasquale, scusa lo sfogo, mi imbarazzo un po\u2019 a scrivere queste cose e non poter far nulla di pi\u00f9. I poteri dei governi, sia pur definiti democratici, inneggiano alla libert\u00e0, alla giustizia, al benessere, al patriottismo tutti i giorni, incessantemente. Ma non trovano modo o non vogliono realmente interrompere le barbarie, smettere di usare esseri umani innocenti come strumento di potere. I leader del marketing cercano consumatori e i mass media, se non sono dichiaratamente schierati e perci\u00f2 complici dei poteri, sono solo notai della situazione: contano i colpi, i morti e speculano sulle previsioni.<br \/>\nSi fatica a mettere i nomi sulle bare. Spesso solo fosse in comune. Famiglie distrutte, povere o poco colte che siano, senza cura della loro identit\u00e0 e senza rispetto della loro dignit\u00e0, pur facendo parte del nostro ecumene.<br \/>\nIl nostro ecumene continua a vivere di celebrazioni di vip e boss, di gossip, di notizie che quanto pi\u00f9 sono esagerate tanto pi\u00f9 fanno letture e ascolti, tesoro del mondo editoriale. Le strategie di business e geopolitiche, sono il Monopoli e il Risiko quotidiani, che macinano denari e carne da cannone spacciandoli per civilt\u00e0. Vorrei che la rivoluzione digitale e l\u2019intelligenza artificiale, che pure ci appassionano per il nostro lavoro, non dimenticassero i sentimenti umani e si occupassero, nel loro ambito, di rispettare tutte le persone umane e di fronteggiare per loro gli inquinamenti ecologici ed etici.<br \/>\nCaro Pasquale, so che nel tuo lavoro la centralit\u00e0 delle singole persone \u00e8 importante. Grazie.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/carne-da-cannone\/\">https:\/\/www.media2000.it\/carne-da-cannone<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/carne-da-cannone\/\">\/<\/a><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e490 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e491 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e492 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e493 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 8 giugno 2023<br \/>\n<b>Polveri di stelle<br \/>\n<\/b>Caro Guido,<br \/>\nti conosco attraverso i tuoi scritti e la tua fama di scienziato. Ti apprezzo molto per il tuo mirabile racconto di storia della fisica, pubblicato il mese sorso (<i>Guido Tonelli: Materia. La magnifica illusione. Ed. Feltrinelli<\/i>). Ho apprezzato molto anche i richiami affettuosi alla tua storia familiare. Bravo!<br \/>\nIn campo scientifico qui all\u2019Osservatorio Tuttimedia siamo quasi tutti profani, ma la divulgazione giornalistica corretta \u00e8 importante e personalmente mi appassiona come i miti antichi abbiano approcciato i grandi fenomeni del cosmo. Tu hai citato la storia di Hylas, le frecce di Eros, Democrito, Epicuro e Lucrezio, il Bahamut arabico, l\u2019Empireo dantesco, ci sta anche la danza di Shiva come bombardamento di raggi solari, il binomio yin\/yang come interazione atomica, certe visioni mistiche medioevali e tanti altre interpretazioni possibili che stanno nella storia della letteratura e che sarebbe bello approfondire.<br \/>\nL\u2019universo macro e micro che tu hai studiato ci riserva ancora non pochi segreti tra le quantit\u00e0 di massa\/energia nelle struttura globale di spazio\/tempo: le turbolenze solari, le stelle di neutroni, la materia invisibile, l\u2019energia oscura, i buchi neri, il vuoto e l\u2019estrema rarefazione delle particelle atomiche negli spazi interstellari. Non meno affascinanti le interazioni atomiche, i neutrini, i lampi di fotoni, quark, gluoni e bosoni, la fluttuazione quantistica e l\u2019inflazione cosmica, le propriet\u00e0 del plasma, l\u2019entanglement, gli equilibri metastabili, le ipotesi del multiverso, il Big Freeze o la catastrofe del vuoto elettrodebole. Hai passato in rassegna le congetture della genesi, della vita e dell\u2019apocalisse. Sono personaggi e scene del tuo libro, come fosse un nuovo Olimpo di divinit\u00e0 da scoprire, citando i mediatori della scienza, da Galileo a Higgs, perspicaci ricercatori. Senza illusioni idealiste, senza troppo determinismo materialistico, in una navigazione tra l\u2019aleatorio e il probabile, senza algoritmi definitivi.<br \/>\nAvrei molte domande da porti, intanto ti faccio i complimenti per i tuoi riferimenti all\u2019estetica, all\u2019etica e alla sociologia politica, che aggiungono valori culturali alla scienza e alla tecnologia e purtroppo sono spesso causa di dissidi e confronti cruenti tra gli umani.<br \/>\nDalla tua nomenclatura del cosmo emerge la complessit\u00e0 della materia e insieme la fragilit\u00e0 delle cose, da affrontare sostanzialmente con concetti e solo strumentalmente con la tecnologia. E mi permetto di dire: tenendo a bada le presunzioni della cosiddetta intelligenza artificiale, made in Big Tech, quindi dal mondo degli affari e non da quello di una ricerca scientifica oggettiva.<br \/>\nSpero che tu legga questa lettera e di conoscerti presto di persona. Cordialit\u00e0<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/polveri-di-stelle\/\">https:\/\/www.media2000.it\/polveri-di-stelle<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/polveri-di-stelle\/\">\/<\/a><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e494 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e495 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e496 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e497 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 1\u00b0 giugno 2023<br \/>\n<strong>Il colore dei g<span style=\"color: var(--c-base);\">atti<br \/>\n<\/span><\/strong>Caro nipote Andrea,<br \/>\nquando la dicotomia tra male e bene \u00e8 forte, tutto ci\u00f2 che \u00e8 anche parzialmente brutto diventa cattivo. Non ci sono sfumature accettabili. E\u2019 il radicalismo del giudizio. Come dire che una macchiolina di caff\u00e8 sulla camicia fa brutta tutta la camicia e spregevole chi la indossa.<br \/>\nQuasi al contrario c\u2019\u00e8 un\u2019interpretazione pragmatica, poco idealistica ed estetica, ma efficiente e risolutiva: \u201cla camicia \u00e8 pi\u00f9 importante della macchia\u201d. In altri modi si pu\u00f2 riassumere nell\u2019aforisma (cinese) \u201cnon importa se il gatto \u00e8 bianco o nero, basta che prenda i topi\u201d. Penso subito agli animalisti che vorrebbero difendere anche i topolini, hanno ragione, ma bisogna accettare l\u2019allegoria e semmai discutere sul vero colore del gatto e sulla violenza logica della frase. La violenza c\u2019\u00e8 perch\u00e9 si giustifica ogni mezzo, magari esagerato o illecito, per raggiungere uno scopo. Poi ci devono pensare i media e gli influencers a indorare la pillola.<br \/>\nUn esempio? Tanti: dall\u2019assassinio di Giulio Cesare alle bombe atomiche sul Giappone, anche se \u201cBruto \u00e8 un uomo d\u2019onore\u201d e le democrazie occidentali hanno potuto sconfiggere i nazi-nipponici. Nei conflitti c\u2019\u00e8 sempre chi vince e chi perde, per la pace bisogna coltivare il lecito, la dignit\u00e0 e condividere una morale, valutare i benefici e le conseguenze negative.<br \/>\nCi\u00f2 detto, resta che ribellarsi ai soprusi \u00e8 giusto, difendersi dalla prepotenza \u00e8 un diritto. Se fosse possibile usando la dialettica, sarebbe meglio che agire con crudelt\u00e0.<br \/>\nBelle parole, mi dirai caro Andrea, tu che sei maestro di public speaking, ma quotidianamente persone e istituzioni si scontrano, come animali che cercano il primato. Ognuno rappresenta la sua giustizia, concordare sembra impossibile. La zuffa \u00e8 continua, senza esclusione di colpi. Abbiamo ancora il cervello primitivo degli animali? Forse s\u00ec. Manca educazione? O forse l\u2019educazione non \u00e8 omogenea?<br \/>\nSe anche le virt\u00f9 sono disomogenee, allora pare che l\u2019evoluzione dell\u2019intelligenza abbia davanti un percorso ancora lungo e mi viene da chiedere quali sono i criteri morali con i quali istruiamo la cosiddetta Intelligenza Artificiale nei computer e nei robot. La Legge Zero di Asimov (1950) dice che un robot non pu\u00f2 recar danno all\u2019umanit\u00e0 e non pu\u00f2 permettere che, a causa di un suo mancato intervento, l\u2019umanit\u00e0 riceva danno. Dopo questo esordio letterario, quali saranno adesso le regole istituzionali per gestire l\u2019Intelligenza Artificiale? Non mi riferisco a quelle spregiudicate dell\u2019industria tech, ma per esempio ai Regolamenti dell\u2019Unione Europea. Come costruire l\u2019algoritmo della violenza o della non violenza? Fin dove sono accettabili a livello ecumenico?<br \/>\nPer il momento la pace civile sembra un\u2019utopia. Per certo quel che possiamo fare \u00e8 impegnarci nell\u2019informazione, nell\u2019educazione, nella comprensione dei casi comuni e nella disciplina dei casi singoli. Riconoscere nel colore dei gatti i pifferai malefici e le follie irrazionali.<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-colore-dei-gatti\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-colore-dei-gatti<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-colore-dei-gatti\/\">\/<\/a><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e498 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e499 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e500 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e501 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 25 maggio 2023<br \/>\n<strong>Bulloni svitati<br \/>\n<\/strong>Caro nipote Renato,<br \/>\nmi chiedi un parere conciso sulla situazione. Quando si cerca di fare sintesi, ci scappa sempre qualche generalizzazione. Gli argomenti marginali vengono trascurati, come nelle curve stocastiche, anche se sono rilevanti per qualche minoranza. La visione democratica non riesce mai ad essere globale n\u00e9 tantomeno ha soluzioni per tutti. Qualcuno rimane escluso, come capita agli studenti, ai poveri (mai ai ricchi) o ai pensionati. Di questi ultimi c\u2019\u00e8 chi dice che comunque non sono indispensabili perch\u00e9 non partecipano alla vita produttiva, anzi succhiano soldi all\u2019Inps. Come dire: eliminiamoli. Ovviamente chi lo dice \u00e8 criminale.<br \/>\nTorniamo all\u2019argomento democrazia. Le democrazie occidentali considerano come obiettivo il benessere dei cittadini, da raggiungere attraverso una migliore produzione di beni (alimentari o militari, non importa) e un aumento dei consumi (speculazioni finanziarie, giochi e sprechi inclusi). Il PIL misura la qualit\u00e0 di vita. I servizi per la popolazione (scuola, ricerca, salute, giustizia, infrastrutture \u2026) dipendono dai quattrini a disposizione dello Stato. Per l\u2019Italia sembra evidente che lo Stato non \u00e8 capace di controllare l\u2019introito fiscale (100 miliardi di euro di evasione\/anno e un\u2019economia sommersa di oltre 200 miliardi di euro) n\u00e9 di gestire i fondi ordinari o straordinari (vedi i miliardi del PNRR). Il ricorso al debito pubblico \u00e8 inarrestabile. Pi\u00f9 \u2026 terra terra: mancano i medici, le tubature d\u2019acqua son rotte, non si riesce a smaltire i rifiuti e si allunga la lista di criticit\u00e0 istituzionali e geolocali, come il triste caso dell\u2019Emilia-Romagna. La colpa non \u00e8 solo dei burocrati, inefficienti o incapaci, ma \u00e8 anche dei governanti, in Parlamento e nelle Assise locali.<br \/>\nLa sintesi, spero provvisoria, \u00e8 che non siamo capaci di gestire la democrazia e che i rappresentanti che abbiamo \u2018democraticamente\u2019 eletto, sono diventati, perlopi\u00f9, quella esecrabile \u2018casta\u2019 di lobbisti del potere economico, commerciale e culturale. In questa democrazia comanda il mercato, non il popolo. I mass media e i social conniventi sperperano parole per le loro sceneggiature, ingaggiano anfitrioni, tronisti, saltimbanchi da spettacolo o semplici passacarte che cullano una maggioranza silenziosa, vuoi per ignoranza, vuoi perch\u00e9 non ha pi\u00f9 fiducia. E il popolo partecipa sempre meno alle elezioni. Cos\u00ec cresce anche la destabilizzazione intellettuale, tra presunzione di complotti e intrighi, primatisti \u2018patrioti\u2019 e affaristi pro domo propria.<br \/>\nNon \u00e8 solo italiano il problema, beninteso. La gestione politica in altri Stati importanti dell\u2019area liberista-democratica \u00e8 altrettanto fragile se non scabrosa o scandalosa.<br \/>\nE intanto il mondo ci crolla intorno: bombe, conflitti sociali, povert\u00e0, inquinamenti. E non si dica che le catastrofi dipendono dai terremoti, dalla siccit\u00e0 o dalle alluvioni, perch\u00e9 l\u2019antropizzazione a rischio l\u2019abbiamo fatta proprio noi, senza previsioni, senza prevenzioni, senza controlli. Abusi contro natura e contro la nostra stessa societ\u00e0.<br \/>\nCe la faremo a sostenere il futuro? Vorrei essere ottimista, ma avrei bisogno di conforto da chi abbia vocazione di fare manutenzione e trovare soluzioni a questa serie di bulloni svitati o mai avvitati, che dovrebbero tenere insieme la civilt\u00e0.<br \/>\nIntanto, nonostante i recenti governi emergenziali abbiano agito senza troppe consultazioni parlamentari, penso che i valori della democrazia non siano obsoleti e che valga la pena provarci ancora.<br \/>\nDai Renato! Tu che sei coraggioso mi capisci.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/bulloni-svitati\/\">https:\/\/www.media2000.it\/bulloni-svitati\/<\/a><\/span><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e502 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e503 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e504 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e505 m13f-5\"><p>22 maggio 2023<br \/>\n<b>T<\/b><b>rasformazione digitale - <\/b><b>M<\/b><b>illennials<\/b><b> e <\/b><b>Boomers<\/b><br \/>\nDerrick De Kerckhove come al solito \u00e8 stimolante nella ricerca delle chiavi di lettura e di sviluppo della trasformazione digitale. I principali argomenti trattati nel suo recente articolo \u201cIl linguaggio sfidato dagli algoritmi nell\u2019era dell\u2019IA generativa\u201d (<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-linguaggio-sfidato-dagli-algoritmi-nellera-dellia-generativa\/\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-linguaggio-sfidato-dagli-algoritmi-nellera-dellia-generativa\/\">:\/\/www.media2000.it\/il-linguaggio-sfidato-dagli-algoritmi-nellera-dellia-generativa<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-linguaggio-sfidato-dagli-algoritmi-nellera-dellia-generativa\/\">\/<\/a>) sono quelli dell\u2019informazione vera o falsa, della manipolazione possibile da parte di gruppi di potere, del controllo istituzionale delle innovazioni tecnologiche collegate all\u2019intelligenza artificiale. Inoltre c\u2019\u00e8 una interessante interpretazione epistemologica dell\u2019approccio della comunicazione scritta in lingue alfabetiche o iconiche (latino o cinese, per semplificare) e le connessioni con gli algoritmi digitali. In sostanza si tratta di schedare le categorie algoritmiche, contrastare i falsi, regolamentare le tecnologie. E\u2019 aperto un dibattito internazionale su questi temi, con il rischio che certi poteri forti (non solo politici, ma soprattutto tech) avviino binari guida non rispettosi di privacy e diritti umani.<br \/>\nA mio parere, i modelli LLM (Large Language Model) stanno effettivamente sostituendo il linguaggio comune e questo a mio avviso compromette non solo l\u2019aspetto cognitivo tradizionale, ma anche i significati storici ed emotivi delle parole e dei concetti. Nella mia educazione tradizionale, e probabilmente anche in quella di tanti Boomers e Millennials, ci sta ancora una concezione del mondo idealista, anche un po\u2019 romantica. Questo mi fa attribuire alle parole significati plurimi. Mi viene in mente la canzone \"Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete\" del Convivio di Dante, con la proposta delle interpretazioni letterale, allegorica, morale, anagogica. I religiosi potrebbero aggiungere l\u2019interpretazione omiletica e quella mistica. Io vorrei aggiungere l\u2019interpretazione figurativa, cos\u00ec accontento i cultori degli ideogrammi cinesi.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 una storia della letteratura molto affascinante, dall\u2019epica di Omero alle Metamorfosi di Lucrezio, dal Daodejing alle poesie Tang, dalle tragedie di Sofocle alle commedie di De Filippo. Io non sono un ingegnere informatico, ma dubito che i costruttori di algoritmi abbiano avuto molte ispirazioni letterarie. La cultura \u00e8 una miniera enorme di concetti, pensieri, emozioni, ispirazioni, interpretazioni etiche diversificate, sofismi ed erotismi, patriottismi diversi (su wikipedia, a seconda della lingua consultata, i patrioti sono eroi o rivoltosi). Insomma le interpretazioni non sono univoche, ma possono essere analoghe o equivoche. La logica degli algoritmi \u00e8 quella aristotelica, quella di Tommaso d\u2019Aquino o quella di un Budda? E l\u2019arte? Come interpretare i quadri di Pablo Picasso o le sinfonie di Beethoven? I programmatori di algoritmi capiscono le connessioni culturali di una civilt\u00e0? L\u2019Intelligenza Artificiale potr\u00e0 mai essere perspicace e neutrale? Il deep learning quanto potr\u00e0 essere profondo? C\u2019\u00e8 ancora moltissimo studio da fare.<br \/>\nCorrettamente Derrick De Kerchkove indica che gli algoritmi offrono conoscenze ma indicano decisioni da prendere. La vita non \u00e8 una partita di scacchi da vincere, ma un mondo intricato e anche turbolento dove i contrasti sociali e culturali prevalgono su soluzioni tecnologiche ed economiche. Vedi per esempio come l\u2019industria (nel mondo capitalista e \u2018socialista\u2019) sta compromettendo l\u2019ecologia del nostro pianeta.<br \/>\nInfine: c\u2019\u00e8 da discutere, ma sicuramente c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di un controllo da parte delle istituzioni e di vari regolamenti da applicare all\u2019uso dell\u2019\u2019intelligenza\u2019 dei computer. Compito di livello globale. Delle Nazioni Unite, se funzionassero.<br \/>\nDedico un\u2019ultima osservazione all\u2019imminenza dell\u2019arrivo sul mercato big tech dei computer quantistici che con le loro performances di velocit\u00e0 potranno sconvolgere il mondo in un battibaleno. \u2018Time Danaos et dona ferentes\u2019.<br \/>\nPaolo Lutteri<br \/>\n<i>(Pubblicato su Media Duemila N.339 <\/i><i>Ottobre\/Novembre <\/i><i>2023)<\/i><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e506 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e507 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e508 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e509 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 17 maggio 2023<br \/>\n<b>Fuori <\/b><b>dall\u2019ovile<br \/>\n<\/b>Caro David, amico mio,<br \/>\nso che sei battagliero, anche nelle critiche ai comportamenti e all\u2019uso delle parole che come tu dici \u2018fanno cultura\u2019. Ti lancio qualche osservazione da commentare.<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi dice che nel mondo della comunicazione sono tutti attori, cio\u00e8: recitano tutti. Effettivamente l\u2019ego di tanti editori, giornalisti, influencers, ma anche pubblicitari creativi o del marketing, \u00e8 in buona evidenza sopra le righe. Al pari dei politici, le esternazioni devono far clamore. Le verit\u00e0 raccontate spesso sono parziali, le allusioni sono di rito, le cosmetiche sono indispensabili, le enfasi di rigore. In video, tv o social, le iperboli del linguaggio fanno appeal, meglio ancora se condite da toni di \u2018grande amore\u2019 o rabbia e parolacce. Tirano audiences e applausi. Poich\u00e9 gli applausi sono distribuiti indifferentemente pro o contro le questioni in discussione, \u00e8 palese che siano applausi di scena, di pubblico pagato. La situazione di questi siparietti di scena dovrebbe essere vergognosa per un editore e per un conduttore, ma purtroppo lo spettacolo prevale sui contenuti. Cos\u00ec come il numero dei followers, plaudenti alle dichiarazioni o alle immagini, sembra aumentare tanto pi\u00f9 siano lascive o cruente.<br \/>\nSinceramente io penso che i numeri degli influencers siano falsi, oppure siano esagerati i contatti monitorati da chiss\u00e0 quale algoritmo. Oppure che si spaccino visioni insignificanti di pochi secondi per permanenze prolungate. A vantaggio anche della pubblicit\u00e0, ormai dilagante su internet, anche se smozzicata e fastidiosa perch\u00e9 tutti fremono nell\u2019attesa che finisca il pop-up di turno. Ogni secondo \u00e8 prezioso nella consultazione su screen, specialmente dallo smart-phone. Certi spot lunghi e ripetuti finiscono per irritare.<br \/>\nCaro mio, ti voglio dire che nonostante la sceneggiatura degli intrattenimenti, talk-show e video-selfie sia oggetto di attenzioni narcisiste da parte degli operatori della comunicazione, il reale utente finale ovvero il pubblico vero, non \u00e8 del tutto sciocco e qualche idea di essere preso come pecorella sprovveduta se la fa. Non tutti sanno che gli agnellini sono bestiole molto vivaci\u2026<br \/>\nOvviamente la gente comune non ha n\u00e9 mezzi n\u00e9 voglia di mettersi a fare il giornalista o l\u2019opinionista, ma mi sembra che sempre meno dia retta alle sirene consumiste e alle becere propagande politiche. In particolare qualche segnale positivo viene dalle nuove generazioni che mostrano un po\u2019 di senso critico. I giovani crescono col telefonino attaccato agli occhi, ma questa \u00e8 la nuova forma di comunicare, di stare vicini, di scambiarsi esperienze di vita insieme alle battute. E\u2019 questo che spero: che l\u2019individualismo tipico di un popolaccio sia sostituito da una coscienza sociale pi\u00f9 attenta, pi\u00f9 intelligente, pi\u00f9 attiva nell\u2019utilizzare la tecnologia per un benessere comune, per ridurre disuguaglianze sociali, per esercitare la democrazia col minimo di burocrazia, per salvaguardare non solo il nostro giardino, ma tutto il pianeta da un inquinamento generale.<br \/>\nMolti giovani svegli (e anche i Millennians) hanno capito che non potranno contare a lungo, facendo i parassiti, su comportamenti antichi. Bisogna guardare avanti, senza credere alle illusioni e agli illusionisti. Fuori dall\u2019ovile!<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/fuori-dallovile\/\">https:\/\/www.media2000.it\/fuori-dallovile\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e510 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e511 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e512 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e513 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong> di Paolo Lutteri - 5 maggio 2023<br \/>\n<b>L\u2019uomo mascherato<br \/>\n<\/b>Caro Humble Victor,<br \/>\nci voleva un gladiatore africano come te per far vincere lo scudetto al Napoli. Il merito non \u00e8 solo tuo ma certamente i tuoi goal sono stati determinanti e le vittorie hanno esaltato tutti, tifosi o no, napoletani o no, affacciati al golfo e alle metropoli di Milano, Buenos Aires, Rio, New York, Sydney, Londra \u2026 Tu e i tuoi compari in maglia azzurra avete attizzato i brividi.<br \/>\nUna festa planetaria di botti, balli, schiamazzi, colori, striscioni, fantasie commerciali, abbracci in pubblico inclusivi per etnie europee, africane, asiatiche, americane. Un decreto europeo non avrebbe saputo far tanto.<br \/>\nUna \u2018rivolta\u2019 popolare di passione che ha dimenticato sul momento le difficolt\u00e0 economiche, i disagi della vita, gli inquinamenti. Neuroni azzurrati in una kermesse collettiva che ha conquistato anche i cuori duri dei tifosi di Juve, Milan e Inter, pi\u00f9 abituati ai successi calcistici. Per propriet\u00e0 transitiva, come in matematica, la vittoria \u00e8 estesa alle citt\u00e0 e a tutte le comunit\u00e0 partenopee, che significano sport, musica, teatro, folclore, gastronomia, fantasia e creativit\u00e0 (glorie napoletane). Tra i fumi dei petardi e le smorfie dei tifosi che abbiamo visto di persona o in tv, sono scomparsi per un po\u2019 i telefonini e le chat sull'intelligenza artificiale. La festa della squadra \u00e8 stata incorporata come festa di tutti (non ci sono 25 aprile, n\u00e9 1\u00b0 maggio che tengano; ragioniamoci sopra, direbbe Zaia). Un\u2019iniezione totale di adrenalina per contagio, non digitale.<br \/>\nE\u2019 come se lo studio laborioso, le logiche della tecnologia, le procedure della burocrazia, le leggi e i regolamenti fossero temporaneamente aboliti dall\u2019entusiasmo. \u2018Cuore\u2019 \u00e8 una parola romantica, ma si riaffaccia al palcoscenico ogni volta che l\u2019emozione prevale, senza limiti. Addio web, stavolta. Addio metaverso, forse per sempre. Vien da dire che ci vorrebbero pi\u00f9 eventi come questo, capaci di scaldare formalismi e diplomazie decotte.<br \/>\nCaro Victor, il tuo volto mascherato \u00e8 diventato come quello dei super-eroi. La maschera \u00e8 diventata una specie di allegoria della duplicit\u00e0 umana, dove convivono sentimento e ragione, spettacolo e normalit\u00e0. E\u2019 un segno che la ragione non basta a dare forza e sostenibilit\u00e0. Ci vorrebbe pi\u00f9 affettivit\u00e0 anche per evitare campagne di guerra e colpi spregiudicati di artiglieria. Se una maschera ci proteggesse dai colpi, indossiamola tutti e scendiamo in campo. Ah, se i media e i social tenessero nel medesimo conto i furori per la pace e per l\u2019ecologia!<br \/>\nBravo Victor, resta Humble, continua a giocare di squadra. E\u2019 il segreto per vincere. Applausi a tutta Napoli. La festa non finir\u00e0 mai, non esageriamo e non facciamoci male, ma speriamo che sia utile a migliorare la coscienza sociale dei cittadini.<br \/>\nCalorose cordialit\u00e0 a te.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/luomo-mascherato\/\">https:\/\/www.media2000.it\/luomo-mascherato\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e514 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e515 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e516 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e517 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 4 maggio 2023<br \/>\n<b>Resilienza telematica<br \/>\n<\/b>Caro Floriano, amico mio,<br \/>\nsolo il 15% degli italiani non usa servizi telematici come collegamento a internet da computer o telefonino. Pi\u00f9 della met\u00e0 dei cittadini italiani sostiene che i dispositivi digitali sono utili, che aiutano a mantenere le relazioni sociali, che supportano il lavoro e lo studio e fanno scoprire cose nuove e inaspettate. Un terzo circa sente il bisogno di connettersi ripetutamente. Mediamente le connessioni durano quasi tre ore al giorno, ma c\u2019\u00e8 chi non smette neanche quando mangia o quando cammina. Possiamo chiamarla un\u2019invasione telematica.<br \/>\nE tu invece, nonostante la tua cordialit\u00e0 col prossimo, sei refrattario! Io capisco che il tuo lavoro, faccia a faccia con le persone dall\u2019alba a dopo il tramonto, ti impedisca di distrarti navigando sulla rete. Capisco la tua riluttanza a ficcarti in un esercizio di relazioni virtuali, pigiando sui tasti di un computer o di uno smartphone. Si fa un po\u2019 di fatica a destreggiarsi, ma si pu\u00f2 fare. L\u2019impaccio iniziale \u00e8 grande perch\u00e9 per conoscere i particolari sul web bisogna smanettare tanto. Ma queste cose non ti affascinano. Preferisci i concreti contatti umani. Eppure saresti ben capace. Sono i tentacoli pignoli delle modalit\u00e0 burocratiche della comunicazione digitale che probabilmente spaventano. Non solo te, ma anche me e tanti altri.<br \/>\nEppure io navigando mi guardo attorno senza confini. Tu che sei un grande appassionato di tennis, come fan della grande scuola del Ponente Ligure, con un apparecchietto ti potresti collegare con un match di Flushing Meadows o di Melbourne, anche se davanti non hai un televisore. Potresti sbirciare sulla web cam della Nasa su Marte, e tanto altro. Insomma con internet hai tutto in mano a portata d\u2019occhio. Potresti anche approfittare di nuove ricette di cucina o di cocktail, di cui il web \u00e8 ben ricco. Ti voglio prendere per la gola. Vedrai che se ci prendi gusto, ti sar\u00e0 difficile staccarti.<br \/>\nPer\u00f2 ti invidio. La pi\u00f9 parte delle persone \u00e8 ormai schiava dei collegamenti virtuali. Sono troppo attaccati al telefonino o con gli occhi sugli schermi. Invece di gustare i dettagli di un panorama lo fotografano, come i clienti del ristorante che immortalano gli impiatti. Le informazioni di attualit\u00e0 stanno nei blog degli influencer che fanno opinioni da mercato consumista pi\u00f9 che raccontare verit\u00e0 sociali come le persone che incontri dal vivo. L\u2019amministrazione pubblica si \u00e8 impadronita di internet e non ti riconosce neppure il certificato di nascita se non hai lo spid o un QR Code. E\u2019 informatica digitale anche la democrazia, anche se le false notizie dilagano e i poteri dei software strumentalizzano tutto. Con la rete web il ventaglio si allarga a dismisura. E\u2019 un trampolino, guidato, per la conoscenza. Ormai siamo prigionieri di questa telematica digitale che ci fa condividere, virtualmente, quasi tutto, da remoto. Nel minestrone mediatico occorre anche distinguere il vero dal falso, le proposte reali dagli spam. Insomma: internet va usato in tutto o solo in parte, ma con intelligenza.<br \/>\nNon voglio insistere con te, ma siccome non mi sembri trappista, datti una mossa di modernit\u00e0 e impugna il tuo smartphone per approfittare almeno delle informazioni di amici sinceri e di qualche opportunit\u00e0 di comunicazione istituzionale e commerciale, se non di gossip che ci tiene di buonumore. Spero di condividere con te sul web qualche bella storia dei personaggi della Valle Argentina. C\u00e8dila, un abbraccio!<br \/>\nPoich\u00e9 siamo lontani e non hai l\u2019abitudine di vedermi on line, mander\u00f2 privatamente questo testo alla tua cara Rosa, affinch\u00e9 te lo racconti.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/resilienza-telematica\/\">https:\/\/www.media2000.it\/resilienza-telematica<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/resilienza-telematica\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e518 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e519 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e520 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e521 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 27 aprile 2023<br \/>\n<b>Si vive una volta sola<br \/>\n<\/b>Caro Orazio,<br \/>\ni mass media parlano poco di te, ma la salute \u00e8 l\u2019argomento pi\u00f9 corrente per la popolazione. Siamo nell\u2019era delle scoperte scientifiche nucleari, dell\u2019innovazione tecnologica, dei grandi finanziamenti pubblici, della comunicazione senza confini, del consumismo sfrenato per molti. Adesso che tocca a te presiedere la gestione politica della sanit\u00e0 nazionale, \u00e8 urgente che tu sistemi alcune situazioni critiche, intanto che rassetti il quadro generale, come hai annunciato ammirabilmente in Parlamento lo scorso 6 dicembre.<br \/>\nNoi, del mondo della comunicazione, non siamo specialisti, ma raccogliamo istanze dell\u2019opinione pubblica. Il benessere dei cittadini \u00e8 fondato anzitutto sulla salute. Chi ha bisogno di cure non pu\u00f2 avere la burocrazia come nemica e non pu\u00f2 dilazionare le cure nel tempo. Spesso i malati sono gravi e non hanno tanto tempo davanti. Spesso i malati sono poveri e non hanno soldi per ricorrere a costosi interventi privati. Ogni ritardo \u00e8 un supplemento di ansia e di paura.<br \/>\nI medici di base possono essere taumaturgici ma \u2026 dopo lunghi anni di studio, spero con abnegazione e passione, oggi li ritrovi poco pi\u00f9 che impiegati manuali, alle prese della prescrizione di esami, compilazione di moduli, ricette, certificati, piani di cure e vaccinazioni (ma chi le deve fare?), consigli telefonici come suggeriti da internet \u2026 fino ai censimenti di epidemie. Con vergognoso spreco di risorse intellettuali, sono diventati operatori telematici di diagnosi e ricette senza neppure visitare il paziente. Gestire referti e richieste per chi \u00e8 costretto ad avere fino a 1500 iscritti (e qualcuno resta fuori!), \u00e8 un lavoro da \u2018colletto bianco\u2019, non da \u2018camice bianco\u2019. Nell\u2019ambulatorio le scrivanie e il lettino sono ingombri di carte senza archivio, il telefono squilla in continuazione e i pazienti, in coda, sono diventati impazienti e scontenti. E restano malati. Le diagnosi presso gli specialisti e gli interventi chirurgici richiedono tempi lunghi, attese prolungate. Un po\u2019 pi\u00f9 corte se paghi. E questa \u00e8 un\u2019altra vergogna del diritto alla salute!<br \/>\nQui non voglio solo lamentarmi, ma suggerirti fretta e interventi di snellimento dell\u2019organizzazione e della burocrazia. Anzitutto ordinare il sistema: deve essere chiaro chi fa che cosa e in che tempi la fa. A monte ci sar\u00e0 l\u2019istruzione universitaria, la ricerca, l\u2019arruolamento di personale, le infrastrutture, il finanziamento agli ospedali o per le Case di comunit\u00e0, le deleghe alle Regioni o ad altre istituzioni, la soluzione delle disuguaglianze operative. Intanto togli ai medici e ai pazienti l\u2019incubo dei tempi burocratici, fai intervenire l\u2019esercito che proceda in emergenza come per la pandemia. Utilizza parti delle Protezione civile o degli ex-alpini, che sono generosi. S\u00ec, perch\u00e9 siamo in emergenza, anche se i malati hanno poca voce per gridarlo.<br \/>\nSono certo che il sistema sanitario, non solo in Italia, sia complesso e difficile da gestire, ma si vive una volta sola e abbiamo diritto ad una assistenza tempestiva. Saprai certamente fare meglio dei miei consigli.<br \/>\nGrazie per la tua attenzione. Bisogna darsi da fare. Fatti sentire sui media. I malati non possono aspettare.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/si-vive-una-volta-sola\/\">https:\/\/www.media2000.it\/si-vive-una-volta-sola<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/si-vive-una-volta-sola\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e522 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e523 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e524 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e525 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 19 aprile 2023<br \/>\n<strong>Il leone<br \/>\n<\/strong>Cara Eva, amica mia,<br \/>\nhai passato una notte agitata, l\u2019ho capito. Sai che i sogni arrivano all\u2019alba, come se la prima luce del giorno accendesse nella mente storie fantastiche, mentre gli occhi sono ancora chiusi. Le visioni raccolgono elementi vissuti, circostanze singolari che si sono impresse magari senza troppa consapevolezza. Ci sono storie d\u2019amore ma anche di cronaca rosa e nera e perfino ricordi di vicende politiche intricate. Compaiono anche racconti del futuro, o senza tempo, interpretati da conoscenti reali o personaggi dello spettacolo. Una giostra, come sai. Figurati sognare un leone! Ricavarne spinte ad agire \u00e8 un po\u2019 troppo: ci sono anche incubi oltre che racconti di avventure. Salti nel vuoto oltre che abbracci fantastici.<br \/>\nAdesso, da sveglia, rinfresca il volto con acqua fresca e torna a ragionare con mente limpida. La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complicata del sogno, affronti ogni giorno miriadi di input, messaggi, parole, idee. Sulle chat trovi (o ti trovano) stimoli di azioni e di passioni difficili da dirimere. Dai giornali (stampati o via web) e dai canali audiovisivi hai una valanga di informazioni, istituzionali e commerciali, non sempre omogenee, che ti spingono all\u2019uso, alla critica e soprattutto al consumo. Ti sembra (o ti convincono che) perdi occasioni di vita. Stai calma, mass media e social sono come la bocca aperta del tuo leone, dagli qualcosa da mangiare (poco poco) prima che divori te. Ma non dargli confidenza. Lui non \u00e8 affettuoso.<br \/>\nTienti il tuo senno e non disperdere emozioni inutili. Di tanti interlocutori sceglitene pochi affidabili, quelli che vivono di necessit\u00e0 e che non devono inventare fake news come gli influencers perditempo. Scrivi e descrivi le notizie, i progetti, non i sogni. Dai speranze concrete, non illusioni. Racconta cose vere, non nascondere fatti, non dire bugie. Fai bene il tuo mestiere. Non farti comprare.<br \/>\nDi notte tornerai a dormire tranquilla, i bei sogni arriveranno all\u2019alba e resteranno piacevoli emozioni tue. Il leone rimarr\u00e0 nella foresta.<br \/>\nCiao mia cara, ti abbraccio e ti guardo gagliarda al tuo lavoro di giovane giornalista, efficiente e determinata.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-leone\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-leone\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e526 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e527 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e528 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e529 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 13 aprile 2023<br \/>\n<strong>I bastoni fra le ruote<br \/>\n<\/strong>Caro Franco, amico mio,<br \/>\npartiamo da un\u2019affermazione ovvia, ma trascurata: non ci sono risposte facili per un problema difficile. Con il crescendo di complessit\u00e0 del mondo pu\u00f2 darsi che il cervello umano, o la sua coscienza, non arrivi a trovare soluzioni globali per uno sviluppo sostenibile planetario.<br \/>\nTroppe variabili in gioco, troppe ambizioni, troppi retroscena, troppo intrighi, troppe distanze di pensieri. Lacci e lacciuoli ci strangoleranno prima di riuscire a sciogliere i nodi della sopravvivenza. Eppure queste sensazioni non sono solo moderne; gi\u00e0 nell\u2019antichit\u00e0 (pensate alle storie bibliche, alle catastrofi primitive o all\u2019epica antica) il senso di pessimismo individuale o cosmico era molto diffuso, quasi un genere letterario. Ma il pessimismo esistenziale \u00e8 uno stato psicologico di depressione incipiente o \u00e8 il risultato di un ragionamento concreto?<br \/>\nMentre pensiamo al dilemma, oggi non possiamo rinunciare agli obiettivi dell\u2019intelligenza con ottimismo. E abbiamo un alleato nella tecnologia. Mai nella nostra storia precedente abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di scoprire le leggi dei fenomeni, di comunicare senza limiti, di gestire una enorme quantit\u00e0 di dati e di fare velocemente calcoli complicati. Inutile qui fare la lista degli esempi con i risultati di successo della ricerca informatica. Se applichiamo algoritmi intelligenti alla mole dei dati, abbiamo esiti clamorosi. Non sar\u00e0 poi cos\u00ec intelligente il computer, ma ci assembler\u00e0 dati e testi, incrociando serie storiche e previsioni, e se abbiamo programmato bene ci fornir\u00e0 soluzioni logiche, visioni probabilistiche e priorit\u00e0 di interventi. I computer e i robot non hanno via libera a 360\u00b0, la strada e i semafori glieli dobbiamo dare noi. Intanto dovremo risolvere i problemi dei diritti e dei doveri, della privacy e del copyright, importanti perch\u00e9 confinano con i valori democratici universali, che vogliamo condividere.<br \/>\nPeraltro in questi secoli abbiamo anche allevato due nemici in casa: l\u2019apparato burocratico e i governanti autocrati. La burocrazia \u00e8 una forma di salvaguardia della democrazia, ma se l\u2019apparato e le governances prevalgono sulle idee e sulle azioni, restiamo indietro col progresso. E questi sono i lacci che ci strangoleranno.<br \/>\nIn altre parole: la tecnologia ci pu\u00f2 aiutare se i cavilli burocratici e gli individualismi settari non ci mettono i bastoni fra le ruote. La perfezione \u00e8 irraggiungibile ma il miglioramento \u00e8 possibile.<br \/>\nPercorso difficile, ma dobbiamo farlo, soprattutto noi che ci occupiamo di comunicazione e di educazione. Unendo forze pi\u00f9 che possibile. Non si pu\u00f2 rimanere come l\u2019asin bigio di Giosu\u00e8 Carducci, che rosicchiava il cardo senza scomodarsi.<br \/>\nDai Franco, che abbiamo da fare! Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><\/span><span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/i-bastoni-fra-le-ruote\/\">https:\/\/www.media2000.it\/i-bastoni-fra-le-ruote\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e530 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e531 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e532 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e533 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 5 aprile 2023<br \/>\n<strong>Attrazione fatale<br \/>\n<\/strong>Caro Giovanni, mio direttore-fondatore,<br \/>\nla marea di informazioni e immagini che i mass media ci propinano da tutto il mondo, illustrando il brutto e il bello, ci immerge in un panorama senza confini. Mentre la televisione passa dalle cronache dei bombardamenti alle smorfie di un reality di amori truccati, i social sminestrano con disinvoltura ricette di cucina, barzellette e insulti. Tra gli estremi c\u2019\u00e8 una tale variet\u00e0 di spettacoli, pubblici e intimi, da far perdere la testa a chi cerca una logica universale.<br \/>\nDunque il \u2018centro di gravit\u00e0 permanente\u2019 non esiste, cos\u00ec come sembra non esista un canone comune che l\u2019umanit\u00e0 possa apprezzare. Per far marciare le cose i predicatori religiosi e politici provano a promettere paradisi in cielo o in terra, ma i loro seguaci sono cos\u00ec incostanti e birichini che i buoni risultati sono modesti, o rari, o solo localizzati. L\u2019armonia duratura non \u00e8 concreta, la felicit\u00e0 si tocca solo sui tempi brevissimi (un sospiro e via!), la perfezione mai. Ben sappiamo che la perfezione non esiste, tuttavia sui comportamenti sociali possiamo fare qualche miglioramento. Questo s\u00ec.<br \/>\nE\u2019 impossibile eliminare la disuguaglianza sociale? S\u00ec. Almeno cerchiamo di ridurla. E\u2019 impossibile eliminare le malattie? S\u00ec. Almeno cerchiamo di prevenirle. Vale anche per gli inquinamenti e le guerre.<br \/>\nAlla ricerca di un miglioramento di vita, culturale ed economica, oggi possiamo usare anche l\u2019innovazione tecnologica, in tutti i campi. Fa parte della \u2018grande mutazione\u2019, come dicevi tu. Dall\u2019astronautica alla chimica, dall\u2019agricoltura all\u2019editoria. Per certi settori noi siamo solo spettatori, non abbiamo sottomano equazioni di fisica quantistica per risolvere problemi energetici, ma, per esempio, sentiamo la pressione ingenieristica esercitata dalla digitalizzazione. Si scrive con una tastiera invece che con una penna, si parla con un telefono invece che faccia a faccia, si guardano le galassie su uno schermo, i dati statistici e le opinioni si raccolgono con un computer, le cronache si redigono con l\u2019intelligenza artificiale. E se non ci bastano i sensi comuni, possiamo navigare nel metaverso, ambiente un po\u2019 allucinato. Profumo di benessere?<br \/>\nCerto non \u00e8 tutto cos\u00ec per tutti. Ci sono ancora tanti bisognosi senza tetto, ma sopravvivono ancora stregoni esoterici, capi di stato farlocchi, ciarlatani e astrologi (supportati da strutture apicali del servizio pubblico!), visionari girandoloni, criminali clandestini e perfino qualche terrapiattista. I vecchi manicomi son chiusi e perfino le carceri sono in discussione.<br \/>\nIn tutto ci\u00f2 (e non ho certo detto tutto) l\u2019attrazione digitale \u00e8 fatale: non ha contenuti suoi, ma \u00e8 il mezzo di comunicazione per stabilizzare una cultura comune. Forse sar\u00e0 il collante adatto per questo millennio.<br \/>\nCome anticipavi tu, caro Giovanni, quaranta anni fa sulle prime edizioni di Media Duemila.<br \/>\nUn caro ricordo<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/attrazione-fatale\/\">https:\/\/www.media2000.it\/attrazione-fatale\/<\/a><\/u><br \/>\n<span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e534 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e535 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e536 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e537 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 30 marzo 2023<br \/>\n<strong>Mantenere il bello<br \/>\n<\/strong>Caro Riccardo, amico mio,<br \/>\nmi rivolgo a te, che sei artista e professore, eclettico conoscitore della natura e specialmente \u2026 delle api! Vuol dire che apprezzi l\u2019estetica, l\u2019educazione e il lavoro sociale. Adesso noi viviamo abbastanza tranquilli, ma intorno a noi guerre, migrazioni, inquinamenti, disagi etici minacciano un futuro difficile. Qui in citt\u00e0 le bellezze artistiche sono trattate benino, perch\u00e9 sono prodotti commerciali, da sfruttare turisticamente. Ma in generale la manutenzione delle cose antiche \u00e8 scarsa e la creativit\u00e0 di quelle moderne \u00e8 spesso trash. Anche la bellezza della natura in citt\u00e0 \u00e8 mal tenuta. Pare che a Milano non sappiamo dove piantare gli alberi pagati dal PNRR. A Roma sotto gli alberi in fiore ci possiamo trovare immondizia e ungulati. Pittoresco, forse, ma non affascinante. Le api: soffrono per l\u2019inquinamento, resistono nei cartoons per bambini, per fortuna.<br \/>\nE quindi ho due domande per te.<br \/>\nPrima domanda: l\u2019arte e la bellezza che ruolo hanno in questa civilt\u00e0? Possono sostenerla? Non mi illudo che \u2018mettere fiori nei cannoni\u2019 possa risolvere le contese, eppure se ci fosse un po\u2019 di buon gusto e buon senso nella testa dei leader del mondo forse se ne gioverebbe anche la diplomazia, al posto delle bombe. Se poi il senso della bellezza si applicasse alla manutenzione di opere d\u2019arte e a esperienze estetiche virtuose, forse staremmo tutti meglio. Senza arte, musei e biblioteche, si brucia la storia. Senza architetti, pittori, musicisti e \u2018artieri\u2019, che societ\u00e0 sarebbe? I politici dovrebbero avere un pizzico di sensibilit\u00e0 \u2018artistica\u2019.<br \/>\nSeconda domanda: nel mondo delle api stupisce il loro linguaggio danzante, l\u2019operosit\u00e0, la collaborazione, la simmetria e la precisione del loro lavoro. Ci danno esempio di inclusione, condivisione di obiettivi, organizzazione e comportamenti utili alla produzione e alla sopravvivenza. Non voglio esagerare perch\u00e9 ovviamente l\u2019intelligenza animale non raggiunge valori di democrazia e di responsabilit\u00e0 civile, eppure un po\u2019 di coscienza e consapevolezza anche in biologia esiste in modo spontaneo. La gerarchia in un alveare \u00e8 una forma di comunit\u00e0 primitiva: uniforme e talvolta feroce, non \u00e8 da imitare ciecamente. Ma \u00e8 possibile che tra noi umani biologicamente evoluti non riusciamo a trovare schemi di accordo e progetti comuni?<br \/>\nDagli artisti e dalle api anche il mondo dei media e dei social ha qualcosa da imparare. Che ne dici?<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/mantenere-il-bello\/\">https:\/\/www.media2000.it\/mantenere-il-bello\/<\/a><\/span><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e538 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e539 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e540 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e541 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 22 marzo 2023<br \/>\n<b>Scienziati per il futuro<br \/>\n<\/b>Caro Alberto, amico mio,<br \/>\nqualche giorno fa hai gestito brillantemente a Milano per l\u2019ennesima volta la tappa italiana del Concorso europeo per giovani scienziati (Fast-Eucys). Una torma di talentuosi studenti di scuole medie si \u00e8 sbizzarrita con invenzioni tecnologiche e mini-realizzazioni di fisica, chimica, elettronica, biologia \u2026 Gli argomenti dei progetti quest\u2019anno hanno spaziato dai \u2018buchi neri primordiali\u2019 alla \u2018rimozione delle microplastiche\u2019, da \u2018l\u2019utilizzo degli scarti di agrumi\u2019 al \u2018rivelatore di morbo di Parkinson\u2019. Se queste sono le creativit\u00e0 giovanili, possiamo ben sperare per il futuro.<br \/>\nQuesti ragazzi arriveranno molto probabilmente a vedere il 22\u00b0 secolo. Sempre che cataclismi, inquinamenti globali e guerre ci risparmino. Da qui al 2100 lo sviluppo scientifico sar\u00e0 indispensabile per la sostenibilit\u00e0 della civilt\u00e0. In fisica queste nuove generazioni devono risolvere il problema delle risorse energetiche. Biologia e agricoltura devono assicurarci le risorse alimentari e una buona salute. L\u2019informatica, con big data e intelligenza artificiale controllata, saranno l\u2019equipaggiamento fondamentale per l\u2019economia e una buona base per l\u2019uguaglianza sociale. Entro qualche decennio i nostri giovani disporranno di un avamposto spaziale sulla Luna o su Marte. Non sar\u00e0 per turismo ma magari per costruire centrali di nuova energia o per depositare scorie ingombranti dalla Terra, inquinanti o scorte belliche che non vorremo pi\u00f9 usare.<br \/>\nCaro Alberto, a questi giovani occorre dare una formazione morale, politica per una societ\u00e0 civile globale, con una responsabilit\u00e0 e una coscienza planetaria che ci eviti guerre intestine e comportamenti irrazionali.<br \/>\nSpero che l\u2019\u00e9lite che hai premiato in questi anni (so che sono oltre 5000 ragazzi e ragazze e alcuni sono diventati Alfieri della Repubblica e hanno gi\u00e0 guadagnato importanti riconoscimenti internazionali) sappia applicare al meglio il proprio impegno anche nelle professioni, di manager e ricercatori, compreso quelle dei giornalisti e dei divulgatori scientifici. Intanto grazie a te, ai tuoi collaboratori, ai tuoi sostenitori, alle istituzioni italiane e internazionali che rappresenti. La rete di eventi e meeting alla quale approderanno i vincitori del Concorso sar\u00e0 un\u2019occasione eccellente per scambiare esperienze e crescere nella competenza e nell\u2019entusiasmo e organizzare una collaborazione senza frontiere.<br \/>\nL\u2019innovazione tecnologica che nasce dalle scuole, oltre alla didattica tradizionale, \u00e8 un trampolino di lancio per lo sviluppo al quale guardiamo tutti con attenzione e ammirazione.<br \/>\nPer ogni approfondimento e dettaglio segnalo ai lettori il sito https:\/\/fast.mi.it\/i-giovani-e-le-scienze\/.<br \/>\nUn caro abbraccio a te<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><\/u><span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/scienziati-per-il-futuro\/\">https:\/\/www.media2000.it\/scienziati-per-il-futuro\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e542 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e543 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e544 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e545 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 15 marzo 2023<br \/>\n<strong>Sostenibilit\u00e0 in pezzi<br \/>\n<\/strong>Caro Remo, amico mio,<br \/>\ni media e i social ci rendono partecipi delle sciagure della nostra civilt\u00e0. Bombardamenti, terremoti e naufragi li abbiamo sotto gli occhi tutti giorni. Come la gente pu\u00f2 pensare al futuro se gi\u00e0 il presente \u00e8 cos\u00ec incerto? La pi\u00f9 parte non pensa certo allo sviluppo sostenibile, ma alle risorse di oggi.<br \/>\nHo letto il tuo intervento sulla responsabilit\u00e0 sociale delle imprese (https:\/\/futuranetwork.eu\/interventi-e-interviste\/638-3746\/il-nuovo-ruolo-delle-imprese-), lo condivido pienamente e aggiungerei anche la responsabilit\u00e0 sociale delle istituzioni pubbliche. E\u2019 proprio vero che in questo momento le coscienze hanno a cuore il potere o il denaro, come strumenti di benessere immediato, e non una sostenibilit\u00e0 futuribile. Non \u00e8 solo un sentimento dei bisognosi, ma lo \u00e8 soprattutto degli agiati. I politici si contendono il palcoscenico dell\u2019oggi come se fossero attori. Nelle imprese i manager hanno bilanci da gestire in tempi brevi, per gli imprenditori i ricavi immediati sono prioritari.<br \/>\nPochi guardano al futuro. E\u2019 lontano. Si bada a sfruttare tutte le risorse, pulite o inquinanti, adesso. Occorrono pi\u00f9 consumi, servono nuovi prodotti per stimolare esigenze che diventino abituali e indispensabili. Mi riferisco non solo a beni materiali, ma anche a beni culturali, costumi o mode che impazzano sui media e sui social.<br \/>\nSe i privati mancano di lungimiranza, i poteri pubblici non son da meno. Le questioni energetiche sono evidenti da molti anni, ma i rimedi sono lenti, molto lenti. E non \u00e8 solo questione di economia industriale e di inquinamento chimico. I problemi forti restano le disuguaglianze sociali, le imparit\u00e0 di diritti, la scarsit\u00e0 di infrastrutture di servizio e di percorsi formativi utili. Le cronache ci raccontano di domanda e offerta di lavoro che non si incontrano, di giustizia deludente, di scuola e sanit\u00e0 incomplete, di migrazioni incontrollate e tragedie quotidiane, di emergenze permanenti. Vergogne per chi dirige una societ\u00e0 civile e per coloro che sfoggiano lusso e arroganza.<br \/>\nE\u2019 facile individuare le responsabilit\u00e0, pi\u00f9 difficile individuare i responsabili in questo colossale percorso a scaricabarile burocratico. Spesso a monte dei disastri della societ\u00e0 non c\u2019\u00e8 una volont\u00e0 criminale, ma c\u2019\u00e8 una pesante negligenza operativa che equivale a una colpa precisa. Questa negligenza confina con l\u2019incompetenza e sfocia con l\u2019inefficienza.<br \/>\nA onor del vero, non mancano pratiche virtuose, innovazioni tecnologiche eccellenti, gesti pubblici amorevoli. Ci consolano ma non ci bastano. Bisogna coltivare la ragione, l\u2019attenzione e la competenza. E la comunicazione \u00e8 strumento essenziale.<br \/>\nQuesto mare mediatico di onde e tempeste di parole e di immagini \u00e8 il nostro campo di azione quotidiano, col quale dobbiamo convivere e che ci da, tumultuosamente, le risorse economiche, sociali e culturali per far avanzare la civilt\u00e0. Puntiamo sulla responsabilit\u00e0 sociale, come tu dici, e sullo sviluppo della relazionalit\u00e0. Il benessere individuale \u00e8 la base per poter parlare di sostenibilit\u00e0 e di futuro.\u00a0 In questo senso qualche ruolo gli opinion makers e gli editori ce l\u2019hanno. I processi logici, gli algoritmi che la tecnologia ci propina, i provvedimenti da prendere, questi meriterebbero pi\u00f9 attenzione, soprattutto da chi fa servizi pubblici di gestione, di formazione e anche di intrattenimento.<br \/>\nTu Remo, che leggi nei pensieri della gente, conosci i pifferai magici, tracci le scie delle idee e ne trai pronostici, dici che ce la faremo? Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/sostenibilita-in-pezzi\/\">https:\/\/www.media2000.it\/sostenibilita-in-pezzi<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/sostenibilita-in-pezzi\/\">\/<\/a><u><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e546 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e547 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e548 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e549 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 2 marzo 2023<br \/>\n<strong>Idee al setaccio<br \/>\n<\/strong>Caro Ludovico,<br \/>\nle cronache di attualit\u00e0, guerra e tragedie individuali, sono segni crudeli e sconcertanti della vita del nostro mondo. I mass media ci fanno condividere concretamente questi conflitti.<br \/>\nLa ragione, e anche il sogno, mi hanno da sempre spinto alla realizzazione di una causa comune, anche se la vanit\u00e0 mi ha dato spesso suggerimenti egoisti. Nella vita sociale io auspico la diffusione di una responsabilit\u00e0 generalizzata, un\u2019intelligenza collettiva, una coscienza globale che supporti la civilt\u00e0 umana. E\u2019 una visione culturale non belligerante ma diplomatica, non dispersiva ma convergente. Il fascino di teorie come il buddismo o il comunismo (intendilo filosoficamente non come di parte politica) \u00e8 stato prevalente. Non sempre sono stato accomodante: non ho evitato confronti focosi contro gli arroganti, anzi ho sostenuto le guerre degli sfruttati contro gli sfruttatori, degli indigeni contro i colonialisti. Non mi \u00e8 mai piaciuto porgere l\u2019altra guancia, se non per prudenza o disprezzo del prepotente. Penso che all\u2019aggressione l\u2019aggredito abbia il diritto di rispondere, con tempi e modi opportuni di reazione.<br \/>\nEppure questo movimento di convergenza verso ideali comuni si scontra cos\u00ec frequentemente con le intenzioni altrui ed \u00e8 cos\u00ec difficile da realizzare che mi pone dubbi. E mi scoraggia. In contraddizione con me stesso, arrivo a pensare che la divergenza di idee e di comportamenti potrebbe essere una costante inevitabile nella storia dell\u2019evoluzione, come l\u2019entropia in aumento nel mondo della fisica.<br \/>\nQuesto repentino passaggio dalla psicologia alla fisica cosmica, e viceversa, \u00e8 sopra le righe. Mentre scrivo mi rendo conto della mia ignoranza in proposito. Per\u00f2 ci pu\u00f2 essere un\u2019analogia tra la classica gravit\u00e0, forza di attrazione dei corpi proporzionale alle masse, e questa entropia, misura del disordine, che sembra almeno in parte allargarsi nell\u2019universo di momento in momento dal big bang in avanti.<br \/>\nCos\u00ec vedo che le idee, a mano a mano che prendono luce, generano percorsi discordanti, sfuggenti, centrifughi. Credo che ognuno di noi abbia costantemente davanti a s\u00e9 il problema se convergere o divergere.<br \/>\nPerdonami la similitudine, caro professore, sto cercando una soluzione comunque ragionevole in quel colabrodo di concetti che \u00e8 il cervello umano. Ecco: supponiamo che la societ\u00e0 sia assimilabile figurativamente a un setaccio. Gustave Courbet lo illustra\u00a0 nell\u2019immagine delle sue \u2018Cribleuses de bl\u00e9\u2019<i>.<\/i>\u00a0Nel setaccio passano solo le minutaglie, chiamiamole cose marginali, non necessariamente da conservare. Restano nel setaccio i grani utili, le idee spesse, quelle con un peso, quelle con un valore da condividere. Le altre, magari non nocive ma pi\u00f9 frammentate, lasciamole perdere. La cernita con un setaccio si pu\u00f2 fare anche al contrario: si fanno passare i corpi e le idee fini mentre gli ingombranti e le idee grossolane restano bloccate. In un caso o nell\u2019altro la selezione del setaccio \u00e8 uno strumento efficace, per convergere o divergere secondo i casi.<br \/>\nMah, chiss\u00e0 se questo paragone regge? Tu che sei filosofo di professione, che ne pensi?<br \/>\nUn cordiale abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/idee-al-setaccio\/\">https:\/\/www.media2000.it\/idee-al-setaccio\/<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e550 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e551 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e552 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e553 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 22 febbraio 2023<br \/>\n<strong>Giustizia<\/strong><br \/>\nCaro Hosni,<br \/>\nspero tu ti stia sollazzando con le settantadue spiritelle che la tua religione ti ha promesso. Non so se te lo sei meritato, ma non metto becco nella giustizia del tuo cielo. Qui da noi qualche giorno fa \u00e8 stato festeggiato il carnevale, con un\u2019anteprima a Sanremo. Quel nostro specialista di barzellette ha festeggiato anche lui con uno stuolo di ragazze voluttuose, tra cui quella tua presunta nipotina. S\u00ec, quella che ha detto di essere uscita da un incubo. Altri pensavano da cene eleganti, altri hanno avuto congetture diverse. Lei \u00e8 uscita dal tribunale abbastanza ricca e famosa.<br \/>\nNel nostro palazzo di giustizia gli operatori sono alacri, ma i percorsi burocratici sono purtroppo lunghi e complicati. Anche i cavilli legali complicano l\u2019iter giudiziale e spesso diventano pi\u00f9 incisivi di un pieno giudizio morale. I semafori rossi sono aboliti, ci sono le rotonde al posto degli incroci, con una segnaletica cos\u00ec ricca di vie d\u2019uscita per ipotizzare i prosiegui che fan comodo. Se la legge, in teoria, \u00e8 uguale per tutti, le interpretazioni sono personalizzate. E\u2019 come se la giustizia sociale fosse diversa da quella ideale. Magari la politica la chiama pragmatismo, ma certo il comune cittadino ne rimane un po\u2019 deluso, tende a chiamarla ingiustizia sociale e a dubitare degli operatori coinvolti.<br \/>\nL\u2019alta giustizia divina lasciamola perdere, o \u00e8 troppo lontana o non c\u2019\u00e8. E nel nome di dio si avviano \u2018giuste\u2019 guerre, conquiste, rapine, stupri. Anche qualche religioso incita al combattimento, ruba e perfino seduce i bambini, come si legge nella cronache di politica internazionale e di nera locale. Il concetto di giustizia \u00e8 lontano da quello di guerra. Una volta c\u2019erano le scorrerie dei Saraceni, le crociate dei Cristiani, le contese cruente tra Cattolici e Ugonotti. Oggi si sfidano con violenza Sunniti e Sciiti, Palestinesi e Israeliani, Curdi e Turchi, Indiani e Pachistani, Russi e Ucraini (e supporters), continuano senza posa confronti tribali, non si capisce chi siano gli infedeli e chi siano i giusti. Diatribe tra uomini. Forse non tra popoli ma tra ideologie di governi. Dio non c\u2019entra.<br \/>\nLa conclusione, provvisoria, \u00e8 che la giustizia non \u00e8 una sola, diverge secondo i punti di vista, ha tante facce, \u00e8 altalenante, alza e abbassa i piatti della sua bilancia secondo il vento profumato della convenienza o la volont\u00e0 ideologica di parte. Come credere a Dike? Come scegliere un sillogismo o un algoritmo affidabile nella babele della magistratura e della politica? E\u2019 un problema locale e internazionale di disuguaglianze volute. E\u2019 un problema che coinvolge non solo giudici e avvocati, vittime e criminali, ma anche tutti coloro che lavorano nella comunicazione, nell\u2019editoria, nella formazione dell\u2019opinione pubblica e nell\u2019interpretazione dei fatti. E non c\u2019\u00e8 una sola strada per risolverlo (men che meno nell\u2019intelligenza artificiale, analfabeta dell\u2019etica). Sei d\u2019accordo Hosni?<br \/>\nSe il popolo perde la fiducia nella giustizia, la responsabilit\u00e0 sociale di quel che si scrive o si dice sui comportamenti passa agli opinionisti, media e social, che non possono essere subordinati alle connivenze dei loro editori o impresari politici. Basterebbe mettere in pratica la formula completa che i testimoni devono recitare: \"Consapevole della responsabilit\u00e0 morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verit\u00e0 e a non nascondere nulla di quanto \u00e8 a mia conoscenza\". \u201cNon nascondere nulla\u201d non \u00e8 in voga.<br \/>\nHosni, scusami se ti ho chiamato in causa in questo sfogo, torna ai tuoi giochi. Ma, a proposito di giustizia, vedi se puoi far fare luce a casa tua sull\u2019omicidio di Giulio Regeni.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/giustizia\/\">https:\/\/www.media2000.it\/giustizia\/<\/a><\/u><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e554 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e555 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e556 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e557 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 15 febbraio 2023<br \/>\n<strong>L'oracolo<br \/>\n<\/strong>Caro Pietro, amico mio,<br \/>\ntu sei un bravo medico e ne sai molto del corpo umano e della mente, intelligente o malata. Col tuo aiuto vorrei giocare a costruire un automa.<br \/>\nSe trascuriamo le interpretazioni soprannaturali, il materiale umano \u00e8 fatto di cellule biologiche, neuroni, molecole minerali, relazioni chimiche, genomi. Da aggiungere elementi di gravit\u00e0, forze elettromagnetiche, altre energie quantiche pi\u00f9 difficili da controllare. Adesso prendiamo un esoscheletro, farciamolo ordinatamente di chip, fili, transistor, valvole, calamite, batterie, hardware e software digitali, al top della tecnologia disponibile. Mettiamoci qualche centinaio di App, un collegamento con la rete web e un buon antivirus. Niente malattie, salvo l\u2019usura dei materiali. Il nostro robot potrebbe essere autonomo, agganciato con la sua intelligenza artificiale ai big data del mondo, anche se magari non ha forma umana esplicita.\u00a0 Risponde ad ogni domanda, scrive rapporti, guida gli interventi, risolve ogni problema, anche etico ed estetico. Il giusto e il bello, secondo la macchina, essendo sovrastrutture culturali, dipendono dalla diffusione delle opinioni: frequenza, permanenza, media, moda, mediana; statistica e calcolo delle probabilit\u00e0. Il razzismo, la discriminazione di genere, l\u2019omicidio e l\u2019evasione fiscale potrebbero essere moralmente accettabili, o addirittura tutelati come canoni di minoranze. La bellezza artistica sar\u00e0 aggiudicata sui valori commerciali di un\u2019opera; in musica vincer\u00e0 probabilmente il volume di traffico delle audience.<br \/>\nAhi ahi. Se ci scappasse di mano il controllo del nostro automa ci ritroveremmo subordinati ai \u2018like\u2019 organizzati da un influencer di Tiktok o di Instagram o dagli algoritmi della segreteria cibernetica di un partito politico o di un provider suprematista. L\u2019intelligenza artificiale dell\u2019automa, Grande Sorella, distribuisce oracoli in base agli algoritmi che trova sul mercato. Addio emozioni e sapori, brividi del dubbio, tuffi al cuore, adrenaline delle beatitudini. Addio poesia, ironia, letteratura e allusioni con le battute in sospeso che finiscono con tre puntini o con un punto esclamativo. Addio meraviglie del cielo stellato, quelle che piacevano a Immanuel Kant.<br \/>\nPietro, noi non costruiremo mai una macchina con un cervello cos\u00ec stupido. Chiamiamolo bagaglio digitale, biblioteca storica, ma non intelligenza. In realt\u00e0 quel che ci servirebbe per la nostra civilt\u00e0 \u00e8 solo un contenitore di informazioni quanto pi\u00f9 largo possibile, ben dotato, veloce calcolatore, poliglotta, erudito, multitasking. Ma l\u2019intelligenza ce la teniamo noi, con tutta la nostra fragilit\u00e0 umana, usando la dialettica, sviluppando consapevolezza e collaborazione sociale, aiutando chi pi\u00f9 ha bisogno, come fai tu.<br \/>\nLa nostra coscienza immateriale, frutto di una catena di eventi genetici e formativi e di un percorso filosofico lungo, sfaccettato e incompiuto, con tanti punti interrogativi ma anche con qualche esclamativo di stupore e di gioia, non \u00e8 un algoritmo riproducibile. Il gioco \u00e8 finito, non costruiremo un robot cos\u00ec e staremo attenti e critici verso chi lavora su questo argomento.<br \/>\nChi si occupa seriamente di comunicazione stia attento a non farsi strumento inconsapevole di opinioni eterodirette. Le innovazioni tecnologiche sono formidabili, ma non completamente affidabili. Gli oracoli non esistono, l\u2019intelligenza bisogna verificarsela momento per momento. I consigli puoi pescarli in una memoria di dati, non di valori.<br \/>\nSpero che tu, psichiatra, mi dica che non ho un cervello regressivo o attorcigliato, ma ancora autocapacitante.<br \/>\nCiao Pietro, un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\nhttps:\/\/www.media2000.it\/loracolo\/<span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e558 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e559 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e560 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e561 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 8 febbraio 2023<br \/>\n<b>Spettro o genio<br \/>\n<\/b>Caro Giulio, amico mio,<br \/>\nho bisogno della tua visione di esperto economico per chiarirmi le idee su un fenomeno crescente della contabilit\u00e0 sociale. Premetto che le cifre che citer\u00f2 sono approssimative, sia per la costruzione delle stime che per la congiuntura dei cambi, dei tassi e dell\u2019inflazione. Ci vorrebbe un\u2019analisi pi\u00f9 accurata dei dati, ma indicativamente si considera un debito mondiale di oltre 300 bilioni di dollari, pari al 350% del prodotto industriale lordo mondiale (GDP=Gross Domestic Product) che \u00e8 stimato nel 2022 quasi 90 bilioni di US$ (=90mila miliardi di US$). Ampia scala di valori da Paese a Paese. Qualche esempio: il GDP USA in bilioni di dollari \u00e8 24,2, Cina 17,5, Giappone 4,2, Russia 2,8, Euroarea 13,1, Italia 1,9. Il rapporto tra GDP e debito \u00e8 molto diversificato anche tra Paesi avanzati ed emergenti. Nei Paesi industriali pi\u00f9 avanzati ci sono anche le speculazioni finanziarie pi\u00f9 voluminose. Per l\u2019Italia le stime di debito sono intorno a 2700 miliardi di euro. Quasi ovunque il debito supera il prodotto industriale. Qui non c\u2019\u00e8 bisogno di sottolineare i rischi di bancarotta in corso, sconquasso di bilanci, con conseguenze pesanti soprattutto sul mercato del lavoro e sulle forniture di prodotti quasi essenziali.<br \/>\nCoscienziosi ragionieri di Stato e di impresa spalmano i debiti nel tempo, elucubrano sui tassi di interesse, altrettanti eminenti capi di Stato e banchieri predicano la temperanza e il contenimento degli investimenti. C\u2019\u00e8 anche chi, legalmente, compra e rivende debiti e crediti, ovviamente per guadagnarci. Comunque la mole dei debiti cresce (nel mondo dal 1970 al 2022 \u00e8 passata da 70 a 300 bilioni di dollari) e ho seri dubbi che possa annullarsi con un percorso razionale. La disciplina \u2018monetaria\u2019 sembra assente o zoppicante. Forse c\u2019\u00e8 chi spera in un colpo globale di spugna \u2026 Che ne dici?<br \/>\nMa mi viene il sospetto che il ricorso al debito non sia cos\u00ec terrificante, che il debito non sia uno spettro. Anzi pare una meravigliosa invenzione del liberismo finanziario consumista, un colpo di ingegno magistrale per spostare volontariamente i problemi nel futuro, annegarli in una palude senza fondo che nessuno potr\u00e0 mai bonificare. Messo cos\u00ec il debito \u00e8 un artifizio geniale. \u201cIo ho salvato il patrimonio oggi, al domani ci penser\u00e0 qualcun altro, io non ci sar\u00f2\u201d pensa qualche illusionista di Stato o di impresa. \u201cDomani i responsabili di oggi saranno morti e non perseguibili. Le prossime generazioni si arrangeranno.\u201d Io non capisco se ci potranno essere soluzioni sostenibili o se i rimandi saranno procrastinati sine die.<br \/>\nDa questo egoismo di potere non sono indenni le istituzioni di ogni genere, incluso le famiglie. Il ricorso al debito \u00e8 un tappabuchi benedetto e risolutore, soprattutto per chi controlla grandi asset o grandi ambizioni. Gli esattori bancari possono prendersela solo con i piccoli debitori. I grandi, salvo in qualche Paese con severa magistratura, sono protetti dal sistema sociale che concede agevolazioni, dilazioni, assistenza legale, in qualche caso anche ombrello politico.<br \/>\nCaro Giulio, in questo pantano ci siamo immersi tutti e dobbiamo ringraziare quei pochi colleghi giornalisti che dimostrano particolare zelo nel segnalare i disastri e nel fare indagini approfondite sulla finanza illegale o al limite. Per quanto ci riguarda: mass media e social, editori e influencers restano perlopi\u00f9 strumenti di marketing per i consumi, per l\u2019intrattenimento leggero, per la cronaca nera, come fossero neutrali di fronte al disordine economico. Titoli e immagini da spettacolo, strizzatine d\u2019occhio di complicit\u00e0 all\u2019economia corrente. Anche il fare debiti \u00e8 oggetto di marketing. Cos\u00ec uno spettro \u00e8 diventato un genio.<br \/>\nGiulio: correggimi se ho detto stupidaggini o dammi conforto sul da farsi. Grazie.<br \/>\nCiao.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/spettro-o-genio\/\">https:\/\/www.media2000.it\/spettro-o-genio<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/spettro-o-genio\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e562 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e563 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e564 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e565 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 2 febbraio 2023<br \/>\n<b>No borders.<\/b><br \/>\nCaro Giacomo,<br \/>\nil tuo scritto sulle attivit\u00e0 delle Istituzioni internazionali \u00e8 molto interessante. Le critiche alle Nazioni Unite e alle altre Organizzazioni di settore non mancano, ma tu ci fai intendere che \u00e8 in movimento un impegno positivo per questo nostro mondo turbolento. Turbolento, frammentato e disordinato. Di tante inefficienze qui ci interessa soprattutto quella dell\u2019informazione globale. Anzich\u00e9 costruire una rete di collegamenti, i Governi di certi Paesi vorrebbero chiudersi nelle proprie frontiere digitali.<br \/>\nE\u2019 gi\u00e0 guerra. Sotto tiro \u00e8 certamente l\u2019aggressivit\u00e0 delle big tech americane, sostenitrici di business di capitalismo liberale, consumistico, con profilazione degli utenti e controllo informatico super partes. Certo i linguaggi, le apps e gli algoritmi, applicati a motori di ricerca, big data, intelligenza artificiale, industria 4.0, pressione industriale, comportamento fiscale e supporto politico, sono considerati come una dittatura tecnologica privata in espansione. Contro questa egemonia Cina, Russia, India, Arabia e altri (Governi o aziende parastatali) vogliono attrezzarsi in maniera indipendente e autarchica, in funzione di un diverso controllo dei diritti civili, democratici o no. Questo \u00e8 il fulcro della competizione.<br \/>\nMa il web \u00e8 un campo di battaglia dove le trincee e i muri resistono poco agli assalti tecnologici. Sar\u00e0 impossibile tappare la bocca e far chiudere gli occhi ai futuri cittadini cibernetici. Social media e blog privati crescono senza posa, anche se spesso sono ricettacolo di sciocchezze e di falsit\u00e0. Ill pluralismo culturale popolare su un web libero potrebbe ben contrastare certi predomini economici, certe politiche bugiarde e certi cicaleggi da marciapiede. Almeno cos\u00ec mi auguro: dialettica, autodisciplina, trasparenza, controllo ma non censura. Insomma: sogniamo di coltivare una democrazia della comunicazione.<br \/>\nCi saranno ancora scaramucce, guastatori e pirati, ma un protezionismo nazionalista non sar\u00e0 pi\u00f9 difendibile di fronte ai pericoli e ai rischi planetari senza frontiere come l\u2019inquinamento, le pandemie, i cambiamenti climatici, la penuria di risorse e di energie, l\u2019indebitamento pubblico illimitato.<br \/>\nTuttavia per realizzare una piattaforma internet ecumenica, auspicabilmente con una ricca pluralit\u00e0 di provider economici e tecnologici ci vogliono delle regole. E potrebbero essere la base di una educazione planetaria. Ben vengano, per esempio, le iniziative dell\u2019Unione Europea (Digital Service Act, Digital Markets Act), anche sull\u2019intelligenza artificiale (AI Act) oltre che sul controllo dei diritti fiscali degli introiti economici. Penso che invece i diritti d\u2019autore, sempre pi\u00f9 difficili da proteggere, saranno un po\u2019 sacrificati.<br \/>\nBene Giacomo! Grazie del tuo riepilogo:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.key4biz.it\/democrazia-futura-verso-il-summit-del-futuro-delle-nazioni-unite\/432404\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.key4biz.it\/democrazia-futura-verso-il-summit-del-futuro-delle-nazioni-unite\/432404\/&amp;source=gmail&amp;ust=1675334868412000&amp;usg=AOvVaw37AKJW-zZKYmy-AEljfwAw\">https:\/\/www.key4biz.it\/democrazia-futura-verso-il-summit-del-futuro-delle-nazioni-unite\/432404\/<\/a>. Teniamoci in contatto e continuiamo ad approfondire questi argomenti. Sono il futuro della libert\u00e0 di espressione di tutti e dello sviluppo della civilt\u00e0.<br \/>\nUn caro saluto<br \/>\n<span>Paolo<br \/>\n<\/span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/no-borders\/\">https:\/\/www.media2000.it\/no-borders\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e566 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e567 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e568 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e569 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 25 gennaio 2023<br \/>\n<b>Forse burattini<br \/>\n<\/b>Caro Franco, amico mio,<br \/>\noggi non voglio parlare con te di politica, ma di informazione e verit\u00e0. Mi pento di non averlo fatto prima. La mia esperienza e la mia conoscenza delle cose politiche \u00e8 molto limitata; come un cittadino qualunque leggo le notizie qua e l\u00e0 e ho qualche eco del sottofondo. Quel che vedo andare in scena \u00e8 una recitazione spesso ambigua e contraddittoria. La percezione \u00e8 che sul palcoscenico dell\u2019attualit\u00e0 non venga raccontata tutta la verit\u00e0. Dietro le quinte, o nella buca del suggeritore, ci stanno intenzioni non trasparenti e fatti clandestini. Spinte e spintoni, compromessi e intrighi, scossoni e guizzi, traffici e compravendite, balletti e dirottamenti. E certi attori protagonisti (maschere tragiche) vorrebbero insegnare la morale ai cittadini? Tante ombre sfuggono alla vista degli spettatori. Nel mondo della comunicazione di cui facciamo parte, alcuni zelanti giornalisti inseguono anche le ombre, altri depistano, altri ancora sono solo pennivendoli e fanno parte della recita.<br \/>\nIl meccanismo sillogistico del mainstream dell\u2019informazione (oggi dovremmo chiamarlo \u2018algoritmo\u2019 logico) perlopi\u00f9 \u00e8 del tipo: intrattenere l\u2019opinione pubblica con notizie impressionanti, trascurare la verit\u00e0 totale, estrarre dalle situazioni quel che fa comodo ed evitare che emergano gli imbrogli. Si fa cos\u00ec nelle grandi istituzioni, nelle amministrazioni pubbliche, ma anche nelle aziende e nella vita sociale, compreso lo sport! Anche gli incolti han capito che il fine giustifica i mezzi. Figuriamoci se i retori di oggi non si comportano come il Principe del Machiavelli.<br \/>\nTemo che anche l\u2019intelligenza artificiale sia costruita sull\u2019etica consequenzialista. Alla Grande Sorella dobbiamo insegnare che non tutti i mezzi sono giustificabili. Ci vuole prudenza.\u00a0 C\u2019\u00e8 da discuterci sopra. Sembra che chi \u00e8 nudo non sia il re, ma il suddito, il cittadino comune, senza difese, senza ombrelli di protezione. E\u2019 nudo chi assiste all\u2019ingiustizia sociale, alle applicazioni personalizzate delle leggi, alle informazioni ingannevoli, alla crescita delle disparit\u00e0 economiche. Certamente \u00e8 difficile gestire una comunit\u00e0, una nazione, un sistema sempre pi\u00f9 largo e sfaccettato, ma sicuramente i leader fanno di tutto per coprire le camarille. Magari lavorassero per il bene comune, all\u2019insegna della democrazia e del pluralismo! Scusa Franco, forse ho usato parole desuete.<br \/>\nOggi in democrazia il popolo conta troppo poco. Contano i rappresentanti, i lobbisti, i burocrati, i \u2018capi di gabinetto\u2019, coloro che gestiscono le risorse economiche, coloro che gestiscono le informazioni, gli impresari del digitale. Le buone intenzioni del volgo rischiano di essere affossate a favore dei privilegi delle \u2018caste\u2019. L\u2019autoreferenzialit\u00e0 e l\u2019interesse personale di solito prevalgono sulla competenza. Cos\u00ec non si fa n\u00e9 politica n\u00e9 informazione. I disonesti vengono beccati troppo raramente. Caro Franco, aiutami tu a capire come difendersi da questo mondo di burattinai, burattinati e algoritmi \u2026 imprudenti.<br \/>\nUn caro saluto<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/forse-burattini\/\">https:\/\/www.media2000.it\/forse-burattini<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/forse-burattini\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e570 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e571 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e572 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e573 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 19 gennaio 2023<br \/>\n<strong>La Grande Sorella<\/strong><br \/>\nCaro Eugenio, amico mio,<br \/>\ntu sei il nostro ingegnere matematico preferito. Con i numeri e i bits oggi si pu\u00f2 fare quasi tutto. Sappi che per scriverti non sto utilizzando ChatGPT (Generative Pretrained Transformer), quindi \u00e8 tutta farina del mio sacco.<br \/>\nSi dice che oggi l\u2019intelligenza umana non sia sufficiente. Ne hanno inventata una di supporto. La Grande Sorella AI (sta per Artificial Intelligence, \u00e8 il suo nome esteso sui passaporti digitali) al momento collabora con i tecnologi e si dedica prevalentemente alla scienza, ma vorrebbe fare anche letteratura e intrattenimento. Gli studenti se la sono gi\u00e0 presa per i compiti e le tesi (che succede se lo svolgimento dei temi \u00e8 lo stesso per tutta una classe?); ma AI e i suoi chatbot potrebbero anche giudiziosamente recitare e compilare i referti di analisi mediche, redigere lettere per conto dell\u2019Agenzia delle Entrate, rispondere personalmente ai clienti dai call center, proporre telefonicamente \u2026 prodotti pregiati. Insomma, sta cercando lavoro. Come una dama senza emozioni. Bisogner\u00e0 ingentilirla un po\u2019, darle qualche tocco di passione. Peraltro non so se potr\u00e0 mai iniziare un messaggio con \u201cAmore mio \u2026\u201d o \u201cNel nome di Allah clemente e misericordioso\u2026\u201d com\u2019\u00e8 in voga da qualche parte.<br \/>\nMi dicono che AI sta preparando perfino cronache calcistiche, ma non ha ancora imparato le escandescenze della Curva Sud, n\u00e9 ha focalizzato gli insulti all\u2019arbitro (\u00e8 connessa col VAR?) e spero, visto il machine learning, che non imiti gli insulti razziali rivolti ai giocatori africani.<br \/>\nInsomma questa AI, caratterizzata dal suo sapere universale che utilizza disciplinatamente con gli algoritmi predisposti dai provider ai quali aggiunge la sua intelligenza creativa, ha bisogno anche di qualche algoritmo etico ed estetico che dia un po\u2019 di ponderatezza e fremito alle parole. Ma non \u00e8 solo il \u2018piccante\u2019 letterario che manca alla Grande Sorella. E\u2019 il controllo umano, quello della saggezza e del garbo che caratterizzano gli scrittori e i giornalisti capaci. Costoro, sulle orme del Convivio di Dante, continuino per piacere ad usare i sensi classici della scrittura (letterale, allegorico, morale, anagogico) che sono il patrimonio delle categorie culturali. Chiss\u00e0 se la grande Sorella arriver\u00e0 mai a capirli.<br \/>\nLa Grande Sorella comunque ci serve. Sia utilizzata per la sua memoria, per la sua velocit\u00e0 di raccogliere e assemblare dati, per la redazione draft, per la bibliografia, per gli indici analitici, per il controllo del copyright e soprattutto per la ricerca scientifica. Non facciamole sapere che potrebbe fare poesie\u2026<br \/>\nChe ne pensi Eugenio? Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-grande-sorella\/\">https:\/\/www.media2000.it\/la-grande-sorella\/<\/a><\/span><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e574 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e575 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e576 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e577 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 12 gennaio 2023<br \/>\n<strong>Zig zag<br \/>\n<\/strong>Cara nipotina Sofia,<br \/>\nsei \u2018piccola\u2019 ma gi\u00e0 capisci tante cose e so che ti chiedi se devi proprio fare la rivoluzione o no. Non c\u2019\u00e8 dubbio che sul nostro pianeta Terra, che ormai hai studiato, chi abbia un minimo di risorse, oltre che studiare a scuola, pu\u00f2 accedere a informazioni globali e locali sulla vita corrente sulla storia, sulle previsioni del futuro. Puoi sapere quel che \u00e8 successo ieri o mille anni fa, i programmi scolastici o televisivi del domani.<br \/>\nC\u2019\u00e8 sempre un incognita di chi ti racconta bugie, delle notizie manipolate, delle fake news organizzate da poteri forti (fatti aiutare da mamma e pap\u00e0 a capire) ma in linea di massima \u00e8 quasi tutto disponibile e trasparente, grazie alla dedizione di insegnanti, giornalisti, reporter, social informers.<br \/>\nInformazione vuol dire conoscenza e cultura. Sai che chi vive a Madrid sa quel che succede a Milano, cos\u00ec come chi vive in Australia con un semplice smartphone pu\u00f2 sapere che cosa succede in Canada o in Congo. E con i progressi della digitalizzazione anche le lingue pi\u00f9 complicate col tuo computer sono traducibili in tempo reale.<br \/>\nTuttavia \u2018sapere\u2019 non vuol dire condividere comportamenti e idee. Ognuno per s\u00e8 si \u00e8 fatto e difende le sue ragioni, ma dovrebbe capire che la vita sociale \u00e8 indispensabile e pi\u00f9 importante del comportamento individuale. Vale per ogni famiglia e per ogni comunit\u00e0, scolastica, sportiva e sociale. Le relazioni e anche i tentativi di accordo (da noi grandi si chiamano compromessi) sono pi\u00f9 importanti dell\u2019autoreferenzialit\u00e0 (vuol dire: superbia) e dell\u2019indipendenza (spesso vuol dire: arroganza). Insomma, ci sono cause comuni da condividere. Per esempio: i diritti e i doveri contro le prepotenze e le disuguaglianze, il rispetto dell\u2019ambiente. Sono certo che a casa e anche a scuola ti insegnano molto bene queste cose.<br \/>\nSono intenti e azioni non facile da condividere, nel modo e nel merito, ma sono fondamentali per avviare quella coscienza planetaria della civilt\u00e0 umana che \u00e8 lo scopo della sviluppo dell\u2019intelligenza. In parole semplici vuol dire che non sei sola come persona, ma che fai parte di una comunit\u00e0 mondiale. Questo \u00e8 il percorso che vorremmo e che noi anziani affidiamo alle nuove generazioni, ovvero a te e ai tuoi compagni di et\u00e0.<br \/>\nNon sar\u00e0 n\u00e9 lineare n\u00e9 comodo. Anzi, sar\u00e0 a zig zag, pi\u00f9 difficile che fare una semplice rivoluzione.<br \/>\nDiventando grande, allargherai la tua personalit\u00e0 e la tua conoscenza dalla famiglia agli amici, alla societ\u00e0 del tuo Paese e poi di tutti i Paesi. Capirai che cosa \u00e8 una coscienza collettiva.<br \/>\nVai piccola, che sei gi\u00e0 grande!<br \/>\nzio Paolo<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/zig-zag\/\">https:\/\/www.media2000.it\/zig-zag\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e578 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e579 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e580 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e581 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 20 dicembre 2022<br \/>\n<b>Governare la telematica<br \/>\n<\/b>Cara nipote Silvia,<br \/>\nnell\u2019epoca dei telefonini, delle videochiamate, delle chat e delle conference call \u00e8 alquanto originale scrivere una lettera, proprio a te che sei sulla cresta nel marketing della comunicazione telematica. Eppure le epistole sono un classico della letteratura scientifica e talora esprimono con pi\u00f9 passione e miglior linguaggio le idee, la storia, i documenti e le sintesi culturali. Cos\u00ec, scrivendoti, butto gi\u00f9 qualche nota per tutti.<br \/>\nOggi siamo aggrediti in modo accelerato da una quantit\u00e0 innumerevole di input, messaggi, immagini. Mass media, social e singoli individui giocano a chi incanta di pi\u00f9 il pubblico con effetti speciali, perfino con notizie semi-truccate. E\u2019 il risultato della civilt\u00e0 dell\u2019informazione, delle relazioni e della complessit\u00e0 delle cose. E\u2019 cresciuta la cultura, \u00e8 cresciuta la partecipazione, non ci sono confini alle esternazioni e alle relazioni, in voce e in video. Gli antipodi possono essere pi\u00f9 vicini del bar sotto casa, puoi conversare con un amico in Antartide come se fosse alla tua finestra.<br \/>\nIn numeri: il nostro pianeta conta 8 miliardi di abitanti, 4 miliardi di telefoni, di cui 1 miliardo in Cina, 500 milioni in India, 270 milioni in Usa, 170 milioni in Indonesia, 120 milioni in Brasile, 100 milioni in Russia. Il mercato europeo \u00e8 quasi saturato: 70 milioni in Germania, 57 nel Regno Unito, 50 in Francia, 37 in Spagna, 27 in Italia. La media dell\u2019utilizzo giornaliero del telefono nel mondo \u00e8 di 3 ore e 15 minuti. Parlando di affari, le stime di vendita di computer in Europa (300 milioni di famiglie) nel 2022 prefigurano spese per 67 miliardi di dollari (pi\u00f9 di 200 dollari a famiglia). La cifra comprende diversi tipi di apparati, che vanno da prodotti fissi come workstation e desktop a prodotti portatili o mobili come laptop, notebook, netbook e tablet.<br \/>\nLa pandemia ha favorito lo smart-working, con vantaggi e svantaggi. Purtroppo tanto lavoro da remoto ha ridotto la socializzazione e l\u2019empatia. Non so se i neuroni specchio funzionano nelle trasmissioni telematiche, certo \u00e8 che da remoto si pu\u00f2 sorridere ma non abbracciarsi. Ci parliamo utilizzando fonemi, ma in realt\u00e0 i significati del corpo, i gesti, del tatto-gusto-profumo sono sacrificati. Ologrammi, metaverso e 3D non bastano. Sulla raccolta di informazioni, gli algoritmi possono essere ingannevoli. In compenso la velocit\u00e0 di trasmissione \u00e8 in aumento e offre efficienza e versatilit\u00e0 straordinaria: la quinta generazione (5G) \u00e8 potenzialmente 100 volte superiore a quella del 4G (oltre che avere una pi\u00f9 bassa latenza) e permette di scaricare rapidamente grandi quantit\u00e0 di dati, creando una connessione lineare tra il mondo digitale e quello fisico. Pi\u00f9 dati, pi\u00f9 sapere, pi\u00f9 complessit\u00e0, pi\u00f9 stress. I fenomeni sono pi\u00f9 sfaccettati che in passato e spesso l\u2019informazione frammenta la conoscenza.<br \/>\nPer salvarci bisogna identificare le necessit\u00e0 pi\u00f9 delle opportunit\u00e0, distinguere le sostanze dai rumori di fondo, pesare le azioni fattibili e le conseguenze, organizzare le priorit\u00e0, spalmare nel tempo le azioni. In questa congiuntura dobbiamo tutti reinventare un semplice manuale come fu quello delle Giovani Marmotte. Ci dobbiamo adattare a questa nuova era, pi\u00f9 ricca tecnologicamente, pi\u00f9 difficile da gestire. Negli anziani resta un po\u2019 di nostalgia delle emozioni e dei miti.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un grande obiettivo in questa nuova societ\u00e0 collettiva: non \u00e8 l\u2019individualismo o l\u2019indipendenza, ma la connessione e la collaborazione. Se riuscissimo a metterla in pratica cominceremmo a risolvere (o almeno a ridurre) anche i problemi della guerra, delle disuguaglianze sociali e dell\u2019inquinamento di cui \u00e8 responsabile l\u2019antropocene.<br \/>\nHo fiducia in te, in tutti i nipoti e pronipoti, siete una generazione capace e ingegnosa.<br \/>\nUn abbraccio forte a te, David e Sofia.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/governare-la-telematica\/\">https:\/\/www.media2000.it\/governare-la-telematica<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/governare-la-telematica\/\">\/<\/a><span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e582 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e583 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e584 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e585 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 14 dicembre 2022<br \/>\n<b>Arte creativa<br \/>\n<\/b>Cara nipote Emma,<br \/>\nso che, quando non vai per le montagne scalando pareti di roccia, stai diventando veramente esperta del mondo della comunicazione. E\u2019 un mondo complesso, sfaccettato, polimorfo, dove si rincorrono idee, mercati, potere, denaro. La creativit\u00e0, sia editoriale che pubblicitaria, \u00e8 un\u2019arte; abbinata alla tecnologia oggi diventa leader di opinioni e anche di politiche sociali.<br \/>\nIl business del tuo settore \u00e8 colossale. In Italia il giro d\u2019affari complessivo 2021 del Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC), secondo l\u2019Autorit\u00e0 di Garanzia per la Comunicazione (AGCOM), \u00e8 di 16,5 miliardi di euro, pari a circa 1% del Prodotto nazionale lordo (PIL). Tanto per riepilogare, arrotondando le cifre: da noi ci sono 600 aziende editrici su carta con 90 milioni di libri venduti all\u2019anno, 100 quotidiani e 400 periodici, 100 editori televisivi con 400 canali tv; in Italia formalmente ci sono 100.000 giornalisti iscritti all\u2019Ordine, pi\u00f9 20.000 tra press officer e comunicatori vari; i pubblicitari (creativi, agenti, marketers) e i dilettanti sono una marea. La pubblicit\u00e0 finanzia il mondo editoriale per il 53% circa.<br \/>\nIn internet c\u2019\u00e8 presenza e frequentazione massiccia: gli italiani che navigano sono 36 milioni nel giorno medio, online per pi\u00f9 di 2 ore al giorno, soprattutto da dispositivi mobili. Nel mondo i numeri non hanno confini: i navigatori sono 5 miliardi e ci sono circa 2 miliardi di siti web sul nostro pianeta. Gli editori si mescolano ai software provider, ai motori di ricerca, agli advertisers, ai siti degli influencers e dei key opinion leaders. E fanno soldi. Per esempio: Alphabet (Google), Microsoft e Amazon muovono da soli circa 800 miliardi di euro di ricavi. Si dice che Cristiano Ronaldo abbia pi\u00f9 di 500 milioni di followers, Kim Kardashian pi\u00f9 di 300 milioni, Chiara Ferragni quasi 30 milioni! Dilaga una ricca genialit\u00e0 di proposte per accaparrarsi traffico. La creativit\u00e0 pubblicitaria si confonde con l\u2019informazione, sia per i contenuti che per il posizionamento strategico nelle visualizzazioni. Non di rado le iperboli e il falso prevalgono sul reale e sul vero, in caccia di attenzione e appeal. I generi delle narrazioni galoppano dall\u2019eroismo alla bellezza, dall\u2019emozione alla ragione, dal glamour al sesso spinto, dallo sport all\u2019horror. Tutto fa brodo, direbbe qualcuno, purch\u00e9 pizzichi. E la redditivit\u00e0 industriale di questo settore aumenta considerevolmente. I leader, per popolazione e forza tecnologica, sono negli Stati Uniti d\u2019America e in Cina, ma l\u2019inventiva e la fantasia stanno dappertutto.<br \/>\nE\u2019 la societ\u00e0 dei messaggi, la civilt\u00e0 delle immagini, l\u2019economia dei consumi, la sarabanda del capitalismo borghese. Chi ci vive in mezzo, deve cercare di non contaminarsi troppo. E\u2019 quasi impossibile sottrarsi alle lusinghe delle sirene, come racconta l\u2019Odissea. E anche il fascino dei confini delle regole \u00e8 piuttosto seducente. Il trend corrente della comunicazione, sia propaganda politica che commerciale, non \u00e8 quello del guardare a un panorama esterno, ma alla \u2018immersivit\u00e0\u2019. Per intenderci, quel che nello sport era banalmente chiamato \u2018sponsorhip\u2019, adesso \u00e8 diventato \u2018endorsement\u2019. Il pubblico partecipa, diventa attore della narrazione industriale, sodale delle imprese economiche. I mass media e i social, anche inconsapevolmente, sono la locomotiva di questa civilizzazione, comune in tutti i continenti.<br \/>\nOvviamente il sistema non tiene conto delle disuguaglianze sociali che si attivano come conseguenza di tali comportamenti. Nell\u2019ottica del consumismo \u00e8 pi\u00f9 facile marginalizzare i disagi sociali e assisterli con un po\u2019 di \u2018beneficenza\u2019. Come dire: \u201clavoro per te non ce n\u2019\u00e8, per\u00f2 ti d\u00f2 un reddito di cittadinanza\u201d. Ci\u00f2 stride e volevo ricordartelo.<br \/>\nNon riesco a non lasciarti qualche suggerimento per il tuo lavoro: non dimenticare la complessit\u00e0 del sociale, non tutto pu\u00f2 essere market-oriented. C\u2019\u00e8 qualche regola da rispettare: l\u2019autorevole Codice di autodisciplina pubblicitaria (<u><a href=\"http:\/\/www.iap.it\/codice-e-altre-fonti\/il-codice\/\">www.iap.it\/codice-e-altre-fonti\/il-codice\/<\/a><\/u>) dice che la comunicazione commerciale deve essere onesta, veritiera, corretta e non ingannevole. E tu, nella tua produzione artistica, che finora ho molto apprezzato, conserva la misura e il buon gusto, raccogli e condividi idee e sensazioni, coltiva relazioni e amicizie, considera il tuo impegno come un elemento antropologico di pubblica utilit\u00e0. E\u2019 il compito dell\u2019arte, nella quale ti auguro di diventare sempre pi\u00f9 protagonista.<br \/>\nVola col tuo talento, un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><\/em><span><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/arte-creativa\/\">https:\/\/www.media2000.it\/arte-creativa\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e586 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e587 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e588 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e589 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 30 novembre 2022<br \/>\n<b>Sovrappesi sensoriali<br \/>\n<\/b>Cara nipote Erica,<br \/>\ntu che sei fresca di laurea in psicologia puoi aiutarmi a dipanare questi gomitoli della conoscenza e della consapevolezza che al giorno d\u2019oggi sono pieni di intrecci e nodi. La letteratura \u00e8 un eccellente medium per l\u2019educazione. Gli scrittori ti fanno percorre tante vite e arricchiscono le opportunit\u00e0 di comportamento, gli stili di vita, il linguaggio, l\u2019estetica e l\u2019etica possibile. Penso alle tragedie di Euripide, al Decamerone di Boccaccio, ai Promessi Sposi di Manzoni, alle Metamorfosi di Kafka, ad Alice di Carroll, cos\u00ec saltando di palo in frasca.<br \/>\nAdesso l\u2019uso della letteratura \u00e8 diventato molto audiovisivo. Le narrazioni diventano film, fiction, spot pubblicitari. Quasi tutte storie concrete e plausibili, come quando un Salgari ti inventava le avventure dei pirati della Malesia, un Asimov ti faceva immaginare le imprese cosmiche di una civilt\u00e0 futura. Storie trasparenti, avvincenti, formative per la creativit\u00e0 e l\u2019intelligenza.<br \/>\nQui al presente van di moda i games, la multimedialit\u00e0 e le storie virtuali, come le puntate di una serie tv che solo all\u2019ultimo scoprirai essere un sogno o un videogioco. Intanto il lettore o il telespettatore si \u00e8 lambiccato il cervello, ha creduto che il virtuale fosse reale, che i mostri o i fantasmi o gli alieni potessero essere autentici. Forse si \u00e8 ubriacato, o drogato, di sovrappesi sensoriali e psicologici che gli hanno confuso verit\u00e0 attese e falsit\u00e0 improbabili, come se l\u2019amore fosse su Meetic, l\u2019economia su Monopoli, la geopolitica su Risiko. Se queste storie, magari in 3D, formato metaverso, straordinariamente affascinanti, affondano nell\u2019inconscio, forse riconducono la persona civile a navigante in una minestra onirica senza rotte n\u00e9 approdi. O rotte e approdi come le spacconate di un Eracle e le chimere religiose. Sicuramente non giova agli immaturi, ai minori, agli emarginati o depressi che nella nostra societ\u00e0 sono molti e che possono essere incentivati a fuggire dalla concretezza.<br \/>\nSia chiaro da parte mia: nessuna censura alla creativit\u00e0 letteraria, solo chiederei una maggiore trasparenza editoriale per evitare che bambini e adulti vogliano indossare i costumi di idoli supereroi o di profeti, credendosi invincibili alle leggi, indifferenti all\u2019ambiente e che le disuguaglianze sociali si risolvano con una bacchetta magica.<br \/>\nPi\u00f9 che mai ci sarebbe bisogno di razionalit\u00e0 concreta, di separazione delle visioni iperboliche dalle immagini della quotidianit\u00e0, o almeno di fact checking. Del metaverso abbiamo bisogno come strumento di efficienza sociale, della televisione e di internet (ormai \u00e8 quasi un tutt\u2019uno) abbiamo bisogno come riferimenti di intrattenimento e di educazione. Amo la fantascienza, ma fatemela passare come racconto, non infilatemela nei neuroni a specchio senza dirmi che \u00e8 tale. Allucinogeni e fake news sono invasivi, creano assuefazione non solo nella letteratura ma anche nell\u2019informazione politica e giornalistica, si camuffano negli argomenti della vita reale. Sono glamour, fanno appeal e ci scivoliamo dentro facilmente. Editori, provider e influencers ambiscono in primis a catturare la nostra attenzione; le verit\u00e0, in secundis, sono transitorie. Se le emozioni non sono semplicemente risalite naturali dalla nostra psiche, sono costruzioni che ci tocca condividere nelle nostre comunit\u00e0 e delle quali a qualcuno spetta una responsabilit\u00e0.<br \/>\nAllora: quanto \u00e8 grande il condizionamento della psiche? Dimmelo tu e spero che tu mi dica di non preoccuparmi troppo. Oppure consigliami un bravo strizzacervelli!<br \/>\nUn abbraccio, ciao Psik!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/sovrappesi-sensoriali\/\">https:\/\/www.media2000.it\/sovrappesi-sensoriali<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/sovrappesi-sensoriali\/\">\/<\/a><em><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e590 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e591 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e592 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e593 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 17 novembre 2022<br \/>\n<b>La <\/b><b>Metacity<\/b><b> di De <\/b><b>Kerckhove<br \/>\n<\/b>Caro Derrick,<br \/>\ntu sei un temprato esploratore delle tecnologie di comunicazione e gi\u00e0 da mesi ci parli di metaverso. Sulle innovazioni virtuali abbiamo tutti interesse, ma anche qualche perplessit\u00e0. Per esempio a proposito della invasivit\u00e0 psicologica, della protezione dei minori e della fiscalit\u00e0.<br \/>\nMac Luhan ci ha insegnato che ogni messaggio pu\u00f2 avere pi\u00f9 dimensioni e il medium a sua volta ne \u00e8 parte fondamentale. Oggi sembra trascurabile il valore e l\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019informazione rispetto alle dimensioni del suo impatto. L\u2019audience conta spesso pi\u00f9 del contenuto. Le informazioni (e i cinguettii degli influencers di politica, giornalismo o marketing che siano) potrebbero essere false o incomplete o tendenziose. I loro commenti sono certamente autoreferenziali. E non tutte le notizie possono essere tempestivamente confutate o discusse o corrette. Cos\u00ec la realt\u00e0 e l\u2019oggettivit\u00e0 possono essere facilmente distorte. Perfino la scienza mette dubbi, vedi per i vaccini in pandemia.<br \/>\nCon la comunicazione in digitale la montagna di notizie, vere o false, e il cicaleggio crescono a dismisura. Se metti un computer a collezionare dati e applichi algoritmi matematici per fare sintesi, pu\u00f2 darsi che escano conclusioni statisticamente impeccabili, ma epistemologicamente devianti. Se poi l\u2019etica \u00e8 dettata dalla numerosit\u00e0, dalle frequenza e dalla permanenza dei comportamenti o dal volume delle voci, allora \u2026 \u2018siamo fritti\u2019. Pagare tutte le tasse risulta marginale, attraversare sulle strisce pedonali una rarit\u00e0, rispettare i diritti civili un controsenso, l\u2019educazione un\u2019opzione, il merito un\u2019utopia.<br \/>\nDunque non possiamo farci abbacinare da big data incontrollati, da calcoli acritici, da computer insapienti. Questo \u00e8 un limite dell\u2019intelligenza artificiale, e dei robot, se non li abbiamo programmati secondo una morale. Qui sta il problema, perch\u00e9 di morali ce ne sono tante, anche contraddittorie e ostili una all\u2019altra.<br \/>\nSopra le nostre teste ci sono poi obiettivi di business o di consenso politico, da parte di chi detiene le propriet\u00e0 delle tecnologie e dei mezzi di comunicazione pi\u00f9 potenti, che possono rendere gli umani sempre pi\u00f9 sudditi o meri consumatori di un sistema o di un mercato.<br \/>\nC\u2019era una volta il principio di separazione tra informazione e propaganda. Oggi \u00e8 cos\u00ec sottile o inconsistente da mettere alla prova anche chi abbia maturato una forte cultura critica. Anche perch\u00e9 i cosiddetti \u2018abilitatori tecnologici\u2019 sul web sono ormai publishers.<br \/>\nPenso alla mescolanza tra editoria e pubblicit\u00e0, ma anche alla realt\u00e0 virtuale e al metaverso, al quale accennavo in principio, dentro il quale non sai quali siano i confini tra concretezza, virtualit\u00e0 e comunicazione subliminale. Se l\u2019uso dilagasse a vantaggio di un mercato di interessi privati o segreti, la civilt\u00e0 stessa potrebbe essere caratterizzata da demagogia e autoritarismo. La fantascienza e i totalitarismi ci hanno gi\u00e0 fornito esempi.<br \/>\nEppure, al contrario, se ci fosse un metaverso trasparente di servizio pubblico, controllato democraticamente ed efficiente, che tu Derrick suggerisci gi\u00e0 da mesi nel progetto di Metacity, allora potremmo essere ben assistiti, ben equipaggiati, ben informati. Fai bene a raccontarlo ai nostri governatori: che studino le esperienze urbanistiche di Seul, Helsinki, Rotterdam e perfino Neom (la citt\u00e0 futuristica dell\u2019Arabia Saudita) per supportare servizi, bilanci, traffico, istruzione, sicurezza, turismo, attivit\u00e0 economiche. L\u2019Unione Europea gi\u00e0 sta considerando regole per la privacy, la sicurezza e la democrazia. Cos\u00ec il metaverso non sarebbe solo un game o una gallery per il business, ma una nuova forma di socialit\u00e0 virtuale.<br \/>\nDovremmo provarci, grazie Derrick per le idee e gli stimoli che divulghi con l\u2019Osservatorio Tuttimedia. Gli amici sono su un buon belvedere.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-metacity-di-de-kerckhove\/\">https:\/\/www.media2000.it\/la-metacity-di-de-kerckhove<\/a><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-metacity-di-de-kerckhove\/\">\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e594 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e595 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e596 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e597 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 9 novembre 2022<br \/>\n<strong>Pensieri e pensieri<br \/>\n<\/strong>Caro Vladimiro,<br \/>\nqui siamo in un frullatore mediatico dove l\u2019intrattenimento leggero prevale sugli argomenti pi\u00f9 seri. Frizzi, lazzi e screzi occupano gran parte della cronaca. La pubblicit\u00e0 ci inonda di deodoranti, merendine, divani e poltrone, telefoni, sogni di benessere. Ma ci sono priorit\u00e0 di pensiero che non si possono trascurare. Riguardano i rischi del futuro di tutti.<br \/>\nNon so se ti recapiteranno questa lettera, ho deciso comunque di scriverla lasciandola aperta.<br \/>\nSe non menti a te stesso, sembri animato da intenzioni apparentemente ragionevoli: stabilire un equilibro mondiale non esclusivamente di capitalismo liberale, aggiustare confini storici, punire arroganze nazionaliste. Non senza rilevanti contraddizioni interne. Tutte motivazioni di incerta qualit\u00e0, che almeno dovrebbero essere discusse, non imposte.<br \/>\nMa un passo tira l\u2019altro e adesso ci ritroviamo con un pericolo planetario e migliaia di morti, militari e civili, vittime inutili della tua \u2018guerra santa\u2019. Non contano solo i gi\u00e0 morti, ma i morituri prossimi, perch\u00e9 oltre alle battaglie avanzano le catastrofi ecologiche. I morituri sono in attesa pi\u00f9 o meno lenta, perch\u00e9 i governi non hanno saputo guardare avanti. A qualcuno manca o mancher\u00e0 il cibo, a qualcuno l\u2019energia, a qualcun altro pi\u00f9 fortunato, il benessere e la salute. Colpiti dal disastro militare ed ambientale, esteso ormai al mondo intero, saranno i tuoi e i nostri (se proprio vuoi dividerci). E insieme tutti i discendenti. Costoro, senza un\u2019unit\u00e0 di coscienza planetaria, scampati forse alle bombe, saranno soffocati dall\u2019inquinamento globale, dalle mutazioni climatiche, dalle disuguaglianze sociali in tutti i continenti e dalla scarsit\u00e0 di risorse, che impedir\u00e0 ogni soccorso.<br \/>\nOggi chi ti attacca risponde alla tua aggressione fuori tempo. I popoli del mondo non vedono l\u2019ora che si smetta di sparare e di sentirsi aizzati alla guerra. E vorrebbero pensare al futuro. Tu pensaci un po\u2019. Sar\u00e0 difficile uscire dagli intrecci politici ma potremmo riuscirci se tutti rinunceranno ai loro nazionalismi per un obiettivo comune che \u00e8 la sopravvivenza di tutti gli umani. Fare la guerra (o le operazioni speciali, se preferisci) sulla pelle dei popoli \u00e8 da medioevo. Tu che hai attraversato tante fasi della storia dovresti saperlo prima di ogni altro. Non \u00e8 in gioco l\u2019avvenire delle Nazioni, ma quello del nostro comune pianeta e dell\u2019intera civilt\u00e0.<br \/>\nPer affrontare il prossimo caos globale ci vuole solidariet\u00e0 o sar\u00e0 un suicidio collettivo, come dice Ant\u00f3nio Guterres<strong>.<br \/>\n<\/strong>Se ci hai pensato, batti un colpo, non di cannone. Conto che anche altri leader ci pensino. Noi comuni cittadini di tutti i Paesi ci stiamo pensando tutti e siamo molto turbati. Vorremmo condividere il volerci bene, le buone tecnologie e lo sviluppo sostenibile della Terra. L\u2019intrattenimento giocoso ci va di traverso.<br \/>\nPensaci Vladimiro: anche i mass media e i social di tutto il mondo ti stanno a guardare.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/pensieri-e-pensieri\/\">https:\/\/www.media2000.it\/pensieri-e-pensieri\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e598 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e599 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e600 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e601 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 2 novembre 2022<br \/>\n<strong>Tra l\u2019incudine e il martello<br \/>\n<\/strong>Cara nipote Annalisa,<br \/>\nmentre te ne stai a lavorare sui monti del Trentino, infervorata a proteggere gli animali e l\u2019ambiente, certamente pi\u00f9 virtuosa di noi cittadini, ti voglio scrivere qualcosa del resto del mondo, se hai voglia di leggermi.<br \/>\nDunque: a breve ci sar\u00e0 la COP27, che \u00e8 la Conferenza mondiale degli Stati sul tema del clima e dell\u2019inquinamento. La COP26 si \u00e8 svolta l\u2019anno scorso a Glasgow: grande solidariet\u00e0 sui mass media e sui social, pochi ritorni governativi, scarsi effetti sull\u2019ambiente. L\u2019India ha differito al 2070 lo stop ai combustibili fossili; Cina, Russia e Arabia Saudita dopo il 2060 e altri Paesi disperati hanno addirittura ripensato a riaprire centrali nucleari.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che senza energia, oggi prevalentemente prodotta da combustibili tradizionali inquinanti, tutta l\u2019economia mondiale si arresta, il sistema collassa e \u2026 siamo tutti morti. Allora la transizione ecologica \u00e8 costretta a rallentare e l\u2019inquinamento incalza. Siamo tra l\u2019incudine e il martello.<br \/>\nTorniamo alla COP27. Si terr\u00e0 in Egitto dal 6 al 18 novembre prossimo, a Sharm-el-Sheikh, luogo pi\u00f9 adatto al turismo che alle discussioni politiche. Tra gli sponsor c\u2019\u00e8 pure la Coca Cola (in cerca di pulizia tecnologica, dopo aver inquinato con la plastica per decenni, senza citare i danni dello zucchero \u2026). Manifestazioni giovanili di supporto-contestazione difficili, suppongo. Aria condizionata a manetta, elogi al Presidente egiziano per l\u2019ospitalit\u00e0, nonostante le disuguaglianze sociali del Paese che sono notevoli insieme alla penuria di diritti civili. L\u2019evento fa il paio con i prossimi Mondiali di Calcio in Qatar, dove i lavori di preparazione sono costati vite umane e sprechi colossali per dare lustro a un regime autoritario. Anche qui tra l\u2019incudine e il martello, o se preferisci: tra il gioco e i soprusi.<br \/>\nAl \u2018salotto\u2019 della COP27 al centro dei colloqui ci sar\u00e0 l\u2019adattamento climatico. Gli obiettivi concreti saranno: - ridurre le emissioni per limitare il riscaldamento globale al di sotto dei 2\u00b0C; - migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici e l\u2019assistenza alle comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili del mondo; - assistere con finanziamenti importanti i Paesi in via di sviluppo; - far partecipare inclusivamente e attivamente tutte le parti interessate, pubbliche e private, ai negoziati delle Nazioni Unite.<br \/>\nOttimi titoli, vedremo in pratica che cosa saranno capaci di mettere in pista i leader partecipanti. Resta la speranza che cresca la soglia di attenzione degli umani verso i problemi globali della Terra e che aumenti la sensibilit\u00e0 di una coscienza planetaria per la sopravvivenza.<br \/>\nLa scienza e la tecnologia ci possono senz\u2019altro aiutare, se i Governi ci dedicheranno attenzione, democraticamente.<br \/>\nSperiamo in bene, sempre che una guerra non aggiunga martellate sopra le nostre teste.<br \/>\nCiao bella, sii gentile con gli orsi se li incontri, ma non abbracciarli!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em>https:\/\/www.media2000.it\/tra-lincudine-e-il-martello\/<\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e602 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e603 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e604 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e605 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 26 ottobre 2022<br \/>\n<strong>Quanti colori!<br \/>\n<\/strong>Caro nipote Gabriele,<br \/>\ncon te parlo di elementi tecnici di designer perch\u00e9 so che sei competente. Architetti, pittori e scultori hanno da sempre accompagnato con grande fantasia lo sviluppo della civilt\u00e0. Pensa alla ruota, alle piramidi, alle pitture e sculture nei templi e nei palazzi, ma anche prima nelle caverne degli aborigeni.<br \/>\nE i colori! All\u2019inizio misture artigianali, oggi chimica industriale. Alla base c\u2019\u00e8 il \u2018pantone\u2019: nasce dalla societ\u00e0 americana Pantone LLC, quotata al Nasdaq, che classifica circa 5000 colori, codificati standard in tutto il mondo e utilizzati da tutti i disegnatori, arredatori, sarti ed editori di carta stampata.<br \/>\nMa ci sono altri sistemi di codifica dei colori. Per esempio: la\u00a0codifica\u00a0RGB si compone di tre valori numerici tra 0 e 255 che corrispondono ai\u00a0colori:\u00a0rosso (255,0,0), verde (0,255,0), blu (0,0,255). Ogni\u00a0colore\u00a0risultante \u00e8 la combinazione dei tre\u00a0valori\u00a0nella rispettiva intensit\u00e0; il giallo (255,255,0) \u00e8 dato dal rosso pi\u00f9 il verde. Secondo la\u00a0mescolanza additiva\u00a0\u00e8 possibile ottenere tutti i colori dal\u00a0nero (0,0,0) fino al\u00a0bianco (255,255,255), passando per tutte le gradazioni cromatiche. Esiste anche una notazione pi\u00f9 compatta, quella\u00a0esadecimale: da\u00a0#000000 a #ffffff,\u00a0dove\u00a0ogni valore rgb viene espresso con due cifre esadecimali.<br \/>\nAnche la codifica HSL (Hue Saturation Lightness) si compone di\u00a0tre valori numerici. Il\u00a0primo\u00a0valore,\u00a0tra 0 e 360, indica la\u00a0tonalit\u00e0; il\u00a0secondo\u00a0valore (da 0% a 100%) \u00e8 la\u00a0saturazione\u00a0che indica l\u2019intensit\u00e0 della tonalit\u00e0: pi\u00f9 saturazione corrisponde a un colore pi\u00f9 acceso; il\u00a0terzo\u00a0\u00e8 la\u00a0luminosit\u00e0, in\u00a0percentuale, che rappresenta la brillantezza. Avrai certamente visto queste sfumature lavorando al computer.<br \/>\nSui display la base \u00e8 fatta dai pixel. I pixel sono unit\u00e0 di superficie minima in uno schermo, forse ispirati al divisionismo di Giovanni Segantini che ben conosciamo. In un display di 17 pollici ce ne sono 786.432. Il numero di bit per pixel permette di identificare i colori: a 24 bit per pixel sono disponibili 16.777.216 colori! (Truecolor). I colori dei pixel sono costituiti da una specie di matrice digitale e i software permettono modifiche artificiali.<br \/>\nLa computer grafica \u00e8 anche la base creativa della realt\u00e0 virtuale e delle attivit\u00e0 nel metaverso. Ne vedremo delle belle!<br \/>\nLa percezione dei colori nasce da una diversa impostazione. Le soglie di visibilit\u00e0 di persone e animali non sono le stesse, cos\u00ec come ci sono gli adattamenti cromatici e le forme di daltonismo. I colori dipendono dalla frequenze della luce (dall\u2019infrarosso all\u2019ultravioletto), ma potremmo immaginarle come quantit\u00e0 matematiche misurate in nanometri disposte su una semiretta. Forse al capo della semiretta c\u2019\u00e8 una specie di black hole \u2018assorbitutto\u2019.<br \/>\nInsomma: c\u2019\u00e8 ancora molto da scoprire anche in questo campo della comunicazione.<br \/>\nNaturalmente i colori comunicano: hanno impatti psicologici che anche i pubblicitari ben conoscono e applicano. Contano anche le fidelizzazioni, pensa al rosso della Ferrari, al nerazzurro dell\u2019Inter, al tricolore della nostra bandiera. A proposito: mi raccomando i colori esatti della bandiera italiana: Verde Felce (Fern Green Pantone 17-6153), Bianco Acceso (Bright White Pantone 11-0601), Rosso Scarlatto (Scarlet Red Pantone 18-1662). Sta in un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 aprile 2006.<br \/>\nE\u2019 questo il mondo a colori nel quale viviamo e che tu decori artisticamente nei tuoi lavori al computer ma anche sulle tue tavole da surf e da skate, magari con i contenuti di piccanti scatole (craniche). Questa \u00e8 una lettera un po\u2019 tecnica, \u00e8 servita anche a me per capire meglio la situazione dell\u2019universo multicolorato e complesso nel quale viviamo. Analizzare e identificare tante potenzialit\u00e0 \u00e8 parte della conoscenza e del metodo scientifico, che \u00e8 il messaggio che volevo passarti.<br \/>\nLele, stammi forte! Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em>https:\/\/www.media2000.it\/quanti-colori\/<\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e606 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e607 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e608 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e609 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 19 ottobre 2022<br \/>\n<strong><\/strong><strong>Segnaletiche sovrapposte<br \/>\n<\/strong>Cara Lorena, amica mia,<br \/>\nci conosciamo da pi\u00f9 di trent\u2019anni. Ti sono grato perch\u00e9 hai condiviso con me tanti itinerari della professione, sempre con sollecitudine ed efficacia, anche nelle situazioni pi\u00f9 difficili. Adesso siamo meno incalzati, possiamo dedicarci alle riflessioni, alle letture e perfino alle piante e ai fiori.<br \/>\nTi dir\u00f2 che sono preoccupato per un certo impoverimento culturale che vedo sui palchi dello spettacolo mediatico. Frizzi e lazzi van bene, ma provocazioni e allusioni volgari ripetute non fan certo buon costume. Mancano forse parole facete ma dignitose per descrivere la realt\u00e0, senza iperboli inutili, o per definire le persone, senza insulti plateali? E hai visto che sproloqui girano sui social? Roba da poveri di spirito, nonostante che qualcuno si accrediti con alto censo e cultura. E i produttori televisivi? Continuano a invitare illustri screanzati, boriosi e autoreferenziali, che discettano approssimativamente di virologia, guerre nucleari, psicologia politica, tresche sessuali, cronache nere e criminologia, se non astrologia, mescolati con scienziati e seri ricercatori. Un giornalista serio dovrebbe evitare il confronto con tali personaggi. Non \u00e8 pluralismo, \u00e8 minestrone avariato.<br \/>\nChi si rivolge a un pubblico per fare informazione o cultura dovrebbe avere un curriculum pi\u00f9 specifico di quello di un\u2019attrice sorridente o di un cantante intrigante (con tutto il mio rispetto per i sorrisi e gli intrighi).<br \/>\nNon voglio generalizzare troppo, perch\u00e9 ci sono programmi ben fatti e brillanti accanto a quelli sguaiati, ma se questi ultimi sono frequenti e fanno opinione, penso che il pubblico resti abbagliato dalle luci delle inquadrature pi\u00f9 che dai concetti, dai racconti mirabolanti degli influencer, conditi di gossip che sono il piatto forte, pi\u00f9 che dai concreti argomenti della nostra vita civile. Le testimonianze del popolo sono invitate in tv ad uso strumentale per avviare provocazioni, brevi, non per risolvere problemi, durevoli.<br \/>\nA meno che non si pensi che il pubblico resti intelligente digerendo tutto con i bicarbonati mediatici del giorno dopo\u2026<br \/>\nInsomma mi sembra che i social e i mass media, invocando il pluralismo, giochino a frammentare la societ\u00e0. Cosicch\u00e9, aggrediti da segnaletiche sovrapposte, non tutte lecite n\u00e9 decorose, la gente finisce per affidarsi ai volti delle esibizioni, magari anche politiche (\u201cquesto mi piace, quest\u2019altro no\u201d) e i problemi sociali restano tali e quali.<br \/>\nForse anch\u2019io sto perdendo la strada, tra venti di guerra, rischi climatici, realt\u00e0 virtuali e false luci.<br \/>\nChe ne dici? Tu che mi hai sempre dato saggi consigli?<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/segnaletiche-sovrapposte\/\">https:\/\/www.media2000.it\/segnaletiche-sovrapposte\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e610 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e611 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e612 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e613 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 12 ottobre 2022<br \/>\n<strong><\/strong><strong>I cinesi nel metaverso<br \/>\n<\/strong>Cara Elvira, amica mia,<br \/>\ntu, che mi hai insegnato il cinese, sai che le origini della cultura digitale stanno nell\u2019antica Cina. Dagli archetipi di chiaro\/scuro, caldo\/freddo (collegato astronomicamente al giorno e alle stagioni) sono nati Y\u012bn\/Y\u00e1ng (<strong>\u9634<\/strong><strong>\/<span>\u9633<\/span><\/strong>), disegnati con una riga intera e una spezzata e declinati nel celebre \u2018Libro dei mutamenti\u2019 (<strong>\u6613<\/strong><strong>\u7ecf<\/strong> Y\u00ecj\u012bng). Leibniz ne ha importato le diadi, Boole ne ha applicato una matematica binaria. Quando l\u2019elettricit\u00e0 fu diffusa si studi\u00f2 la luce accesa e la luce spenta. Dalle innumerevoli sequenze di 1 e 0 nacque la digitalizzazione e il linguaggio dei computer. Oggi la tecnologia evoluta ne ha costruito un mondo virtuale: il metaverso (in cinese: <strong>\u5143\u5b87\u5b99<\/strong> yu\u00e1ny\u01d4zh\u00f2u; lett. \u2018spazio rotondo\u2019). Non si tratta solo di intreccio tra vita fisica e cultura digitale, ma costituisce un\u2019innovazione di socializzazione, shopping, business, intrattenimento\u2026<br \/>\nLa Cina oggi \u00e8 sveglia, ci sono 900 milioni di utenti di smartphone, impazienti di novit\u00e0 e consumi. I governi locali di\u00a0Shanghai\u00a0e\u00a0Pechino\u00a0hanno incorporato il metaverso nei piani di sviluppo locale per promuovere l'economia e gli investimenti. L'Universit\u00e0 di Scienze e Tecnologie dell'Informazione di Nanchino ha ribattezzato il suo Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione come Dipartimento di Ingegneria del Metaverso.\u00a0<br \/>\nIntanto, dopo le turbolenze della Rivoluzione Culturale, la \u2018societ\u00e0 armoniosa\u2019 (<strong>\u548c<\/strong><strong>\u8c10<\/strong><strong>\u793e\u4f1a<\/strong> H\u00e9xi\u00e9 sh\u00e8hu\u00ec) \u00e8 il mood suggerito dal Partito al potere. Confucio \u00e8 tornato alla ribalta e addirittura il suo 2573\u00b0 compleanno \u00e8 stato celebrato sul Metaverso.\u00a0 I partecipanti hanno scelto i propri avatar tramite il proprio telefono cellulare o un computer e con un clic sono stati teletrasportati in un salone, dove hanno scelto i posti migliori per assistere alla cerimonia:\u00a0un gigantesco schermo curvo mostrava vari video per offrire ai partecipanti un'esperienza \u2018reale\u2019. Ci fosse stato il metaverso ai tempi di Mao Zedong la rivoluzione forse l\u2019avrebbero fatta per telefono.<br \/>\nOggi il leader Xi Jinping \u00e8 molto attento alla tecnologia, alla scienza e naturalmente alla politica; collegando la storia recente del Partito Comunista Cinese a quella della storia antica, Xi sostiene la democrazia popolare completa (<strong>\u5168<\/strong><strong>\u8fc7<\/strong><strong>\u7a0b\u6c11<\/strong><strong>\u4e3b<\/strong> qu\u00e1n gu\u00f2ch\u00e9ng m\u00ednzh\u01d4) nell\u2019ambito del \u2018socialismo con caratteristiche cinesi\u2019 (<strong>\u4e2d\u56fd\u7279\u8272\u793e\u4f1a\u4e3b<\/strong><strong>\u4e49 <\/strong>Zh\u014dnggu\u00f3 t\u00e8s\u00e8 sh\u00e8hu\u00eczh\u01d4y\u00ec). Il Partito ha il ruolo guida di tutte le classi sociali e l\u2019efficacia della democrazia si misura in termini di sviluppo e benessere a lungo termine di tutta la popolazione. La Cina conta di completare la governance digitale entro il 2035; sar\u00e0 la chiave per la sicurezza e il controllo sociale. La privacy \u00e8 in sottordine. Qualche novit\u00e0 ci sar\u00e0 tra qualche giorno, durante lo svolgimento del 20\u00b0 Congresso del Partito.<br \/>\nLa dittatura del proletariato \u00e8 lontana, ma la voglia di supremazia in Cina \u00e8 rimasta. \u201cGrande caos sotto il cielo\u201d (<strong>\u5929\u4e0b\u5927\u4e71<\/strong> Ti\u0101nxi\u00e0 d\u00e0lu\u00e0n) diceva Mao, citando <span>Cao Jie nel \u2018Libro della tarda dinastia Han\u2019. <\/span>\u201cLa societ\u00e0 umana ha raggiunto un bivio e deve affrontare sfide senza precedenti\u201d dice Xi Jinping.<br \/>\nChe ci aiuti anche lui, se \u00e8 saggio, ad evitare una guerra mondiale e a realizzare un vero benessere sostenibile e globale. Pronti a celebrare insieme la pace, anche nel metaverso cinese.<br \/>\nPer quanto ci riguarda, speriamo di festeggiare il 2022\u00b0 Natale in famiglia, non sul metaverso; ma ci mancher\u00e0 poco che \u2026<br \/>\nUn caro abbraccio a te<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/metaverso-in-cinese-%e5%85%83%e5%ae%87%e5%ae%99-yuanyuzou\/\">https:\/\/www.media2000.it\/metaverso-in-cinese-%e5%85%83%e5%ae%87%e5%ae%99-yuanyuzou\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e614 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e615 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e616 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e617 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 <strong><\/strong>5 ottobre 2022<br \/>\n<strong>Quale realt\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Caro nipote Edoardo,<br \/>\nso che a scuola cominci ad usare pi\u00f9 il mouse che la penna. Probabilmente ne sai gi\u00e0 pi\u00f9 di me, ma per dovere e piacere provo a sgranocchiarti qualche concetto, semplificandolo, sulla realt\u00e0 di oggi che \u00e8 molto ricca di situazioni.<br \/>\nLa tecnologia galoppa. I mass media (tv, radio, stampa) e i social sono pi\u00f9 creativi che mai: non contenti di raccontare la realt\u00e0 concreta, si lanciano nella realt\u00e0 aumentata, nella realt\u00e0 virtuale, nella realt\u00e0 \u2026 mista. E\u2019 un percorso a gradini, ma la scala \u00e8 una successione continua.<br \/>\nLa realt\u00e0 aumentata \u00e8 una specie di protesi dell\u2019intelligenza, puoi avvalerti di tante forme di supporto digitale per approfondire, espandere la conoscenza. Banalmente anche da un telefonino puoi cercare il meccanico di biciclette pi\u00f9 vicino. I campi di applicazione sono innumerevoli, per la scuola ti saranno molto utili.<br \/>\nLa realt\u00e0 virtuale \u00e8 fantasia digitale, potresti girare il mondo senza alzarti dal banco, puoi interagire con simulacri di persone conosciute o non, puoi provare emozioni straordinarie. Puoi giocare, sfidare super-eroi, trasformare pensieri in immagini. Attento che potresti uscire di ragione.<br \/>\nLa realt\u00e0 mista, raggiungibile con visori speciali, dispone di sensori che possono mescolare il reale e il virtuale, provocare interazioni tra persone e ambiente, oggetti e strumenti da utilizzare da remoto. E\u2019 come avere sensazioni oltre i cinque sensi della realt\u00e0, quella \u2026 normale. Adesso usale con prudenza, pi\u00f9 avanti te le gestirai meglio.<br \/>\nE il metaverso? E\u2019 una rete virtuale di interconnessione, immersiva, con un orientamento specifico alla socializzazione, ai giochi e agli affari nel mondo della comunicazione, creazione di contenuti e condivisione. Sar\u00e0 strumento non solo di intrattenimento ma anche di lavoro e di esperienze politiche. Insieme alla musica e allo sport, \u00e8 un \u2018linguaggio\u2019 che non ha confini.<br \/>\nIn tutto questo straordinario momento tecnologico, che ai miei tempi non c\u2019era, la differenza tra vita fisica e vita online potrebbe diventare sempre pi\u00f9 piccola. Intanto, purtroppo, noi adulti non riusciamo a far smettere un bombardamento, non riusciamo a contrastare la disuguaglianza sociale e l\u2019inquinamento della nostra Terra procede senza posa. E il \u2018bello\u2019 \u00e8 che quasi tutti ne sono consci, ma non si preoccupano n\u00e9 riescono a fare pi\u00f9 di tanto. Scusaci.<br \/>\nTu, mi raccomando, studia le realt\u00e0 del mondo: dovrai aiutarlo. Un abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/quale-realta\/\">https:\/\/www.media2000.it\/quale-realta\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e618 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e619 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e620 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e621 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 <strong><\/strong>28 settembre 2022<br \/>\n<b>\u2026 chi ha vinto e chi ha perso non tradisca la democrazia<br \/>\n<\/b>Caro Sergio,<br \/>\nche le elezioni al Parlamento siano una contesa democratica, non c\u2019\u00e8 dubbio. Anche le regole della competizione sono state stabilite democraticamente. La storia politica di come rappresentare il popolo \u00e8 un po\u2019 complicata, ma la situazione si potr\u00e0 migliorare. Adesso ci aspettiamo solo che chi ha vinto e chi ha perso non tradisca la democrazia.<br \/>\nIntanto ci chiediamo che cosa sia importante nel concetto di democrazia: lasciamo stare che cosa pensavano gli Ateniesi, i Romani dei Comizi repubblicani, le Assemblee dei contadini in rivolta, il Tumulto dei Ciompi e le Comuni rivoluzionarie. Lasciamo perdere le monarchie che anche oggi comandano come diritto divino e\/o ereditario. Oggi, perlopi\u00f9, i poteri sono in mano ad \u00e9lites organizzate economicamente che non riescono a gestire con rispetto tutti i diritti umani, proprio perch\u00e9 il sistema del mercato non evita le disuguaglianze sociali. Non \u00e8 solo un disagio economico, ma c\u2019\u00e8 una disparit\u00e0 nell\u2019accesso alle risorse, c\u2019\u00e8 una disparit\u00e0 nell\u2019applicazione della giustizia, c\u2019\u00e8 una carenza di educazione civile. Si possono aggiungere le farraginosit\u00e0 leguleie, la burocrazia predominante, la corruzione dilagante nel fisco e nella gestione della cosa pubblica. Difetti comuni alle governances europee, americane, asiatiche, africane \u2026 Poi, sotto i governi, c\u2019\u00e8 una societ\u00e0 con leaders e persone, consumiste di s\u00e9, spesso aggressive, prepotenti, anche nei Paesi meno abbienti, incoraggiata dalla mediocrit\u00e0 di mass media e social.<br \/>\nLa separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) sembrava essere l\u2019argomento dirimente di una democrazia vera da una impropria. Oggi la confusione e l\u2019intreccio dilagano e mettono a repentaglio ogni definizione formale. Si parla di democrazia imperfetta, di democrazia degenerata, democrazia con caratteristiche locali, servizi deviati, regimi ibridi \u2026 insomma: il concetto \u00e8 equivoco e \u2018strattonabile\u2019.<br \/>\nNon so se ti piacciono le classifiche, forse no, so che tu preferisci i valori alle quantit\u00e0, ma ai lettori segnalo per curiosit\u00e0 il settimanale londinese <i>The <\/i><i>Economist<\/i> che esamina annualmente lo stato della democrazia in 167 Paesi. L\u2019ultimo report \u00e8 del 9 febbraio scorso. C\u2019\u00e8 una misurazione con un <i>Index<\/i> su cinque categorie generali: processo elettorale e pluralismo, libert\u00e0 civili, funzione del governo, partecipazione politica e cultura politica. Qualche esempio: nella classifica a punti di chi \u00e8 (o sembra) pi\u00f9 democratico ai primi posti con la Norvegia (9,87 su 10) ci sono i Paesi Scandinavi e la Nuova Zelanda; gli Stati Uniti d\u2019America sono al 25\u00b0 posto con 7,96\/10; l\u2019Italia \u00e8 al 35\u00b0 posto con 7,35\/10; Singapore \u00e8 l\u2019ultima delle democrazie imperfette con 6,2\/10, appena sufficiente. Ucraina, Turchia e Algeria sono classificati come regimi ibridi; Qatar, Russia, Cina e Arabia Saudita come regimi autoritari, e ci dobbiamo convivere. La graduatoria ovviamente parte da un punto di vista particolare, ma giochicchiando con i numeri e conoscendo un po\u2019 l\u2019attualit\u00e0 possiamo andare criticamente a conoscere il mondo, scoprire elementi interessanti, e potremmo anche dare dissensi sensati all\u2019<i>Economist<\/i>.<br \/>\nNel panorama frastagliato delle democrazie e dei governi c\u2019\u00e8 la frammentazione delle idee e dei poteri che impediscono una coscienza planetaria comune, accrescono l\u2019imperfezione della politica e concretamente indeboliscono la nostra qualit\u00e0 di vita, favorendo guerre, disuguaglianze sociali e inquinamento globale. L\u2019ecologia del pianeta \u00e8 una frontiera di combattimento per tutti. Spero che chi prender\u00e0 i poteri prossimamente ne tenga conto nelle sue prossime azioni.<br \/>\nCiao Sergio, sii attento e assennato come sempre.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.economist.com\/graphic-detail\/2022\/02\/09\/a-new-low-for-global-democracy\">https:\/\/www.economist.com\/graphic-detail\/2022\/02\/09\/a-new-low-for-global-democracy<\/a><\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democracy_Index\"><em>https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democracy_Index<\/em><\/a><br \/>\n<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso-non-tradisca-la-democrazia\/\">https:\/\/www.media2000.it\/chi-ha-vinto-e-chi-ha-perso-non-tradisca-la-democrazia\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e622 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e623 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e624 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e625 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 <strong><\/strong>14 settembre 2022<br \/>\n<strong>Votare con coscienza<br \/>\n<\/strong>Caro Massimo, amico mio,<br \/>\ndove ci portano le nostre chiacchierate? Allarghiamo la conoscenza, miglioriamo la comprensione, fatichiamo a trovare binari utili. Ci ficchiamo nelle cose, cerchiamo di percepire i rumors del futuro, tacitiamo il cicaleggio. Abbiamo a cuore la causa comune.<br \/>\nTra poco si voter\u00e0 in fretta, in un giorno, neanche il tempo di una rotazione terrestre completa. C\u2019\u00e8 chi ha gi\u00e0 scelto, cosciente di s\u00e9. Il senno \u00e8 ispirato dall\u2019educazione, dalla cultura, dall\u2019esperienza, dalla ragione e dalle emozioni. Ma la coscienza di s\u00e9 nel mondo moderno non basta pi\u00f9, \u00e8 solo una difesa egoistica, fragile, provvisoria. Ci vuole, per tutti, una coscienza del mondo, un\u2019esperienza larga degli esseri, degli eventi e delle cose. Una navigazione difficile, tortuosa, intrigata, spesso ricca di slalom. Non \u00e8 sufficiente conoscere la storia delle persone, i motti della r\u00e9clame politica, occorre studiare la storia del sistema, e la situazione sociale reale. Me l\u2019hai insegnato tu.<br \/>\nCi sono persone di potere deboli, circondate da consiglieri intriganti, da consorterie di faccendieri. E non bastano le persone pi\u00f9 o meno dotte ma leali, coerenti al loro desk di lavoro. Bisogna stare attenti perch\u00e9 il mondo \u00e8 squilibrato e i pesi marginali spesso gravano pi\u00f9 di una ragione generale. Perci\u00f2 un governo \u00e8 difficile. I punti di vista sono molteplici e divergenti. Molte opportunit\u00e0 sono buone. Il consenso \u00e8 un fenomeno di marketing. La comunicazione dei media e dei social esaspera le possibilit\u00e0. Tuttavia non si pu\u00f2 ridurre il ventaglio dei percorsi, ma si possono cogliere le priorit\u00e0 e le convenienze comuni e distendere nel tempo le azioni utili. Ma tu queste cose le sai.<br \/>\nAgire con coscienza: strada lunga e tormentata. Condividendo un po\u2019 di scienza, possiamo andare avanti. Speriamo che la natura, che abbiamo rovinato su questo pianeta, e la smania di potere, che \u00e8 stata coltivata intenzionalmente, ce ne lascino il tempo. Maghi e fate: andate a dormire.<br \/>\nGira e rigira, voter\u00f2 guardando la luna, non il dito.<br \/>\nUn abbraccio<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/votare-con-coscienza\/\">https:\/\/www.media2000.it\/votare-con-coscienza\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e626 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e627 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e628 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e629 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 <strong><\/strong>6 settembre 2022<br \/>\n<b>Sfide per il governo<br \/>\n<\/b>Cara Paola amica mia,<br \/>\nmi chiedi che cosa penso di queste prossime elezioni. Il panorama \u00e8 un gran bailamme. Tutti vogliono il benessere degli italiani, ma le ricette sono divergenti. Chi fosse alieno da pregiudizi, studierebbe uno ad uno i programmi politici dei partiti, scoprirebbe molte contraddizioni interne alle alleanze, valuterebbe le proposte pi\u00f9 interessanti, i pro e i contro; poi dovrebbe tuffarsi nelle procedure della Legge Elettorale, rendendosi conto che le sue scelte sono limitate da chi ha scelto i candidati.<br \/>\nCos\u00ec il razionale giudizio sulla politica da sostenere passer\u00e0 dai contenuti di un programma all\u2019amabilit\u00e0 e al giudizio soggettivo di affidabilit\u00e0 dei personaggi alla ribalta. I leader, provetti affabulatori, anche se non affascinano restano il riferimento emotivo spesso pi\u00f9 pesante per ottenere consensi o critiche. I leader li conosci dai media, ovvero: i media sono fondamentali o come diceva qualcuno: \u2018il medium \u00e8 il messaggio\u2019.<br \/>\nDivago leggermente per raccontarti un fatto storico. Quando i media erano solo editti governativi o prediche ecclesiastiche, o stampati semiclandestini, una tenzone singolare fu presentata a Milano (proprio a settembre, nel 1796). In preda al dilagare di idee giacobine, anarchiche, massoniche, aristocratiche, in uno scenario italiano che vedeva confrontarsi con una crescente cultura democratica gli autoritarismi austro-ungarici, francesi, papalini e borbonici, l\u2019Amministrazione Generale della Lombardia band\u00ec un Concorso di idee: \u201cQuale dei governi liberi meglio convenga alla felicit\u00e0 d\u2019Italia\u201d.<br \/>\nL\u2019intenzione fu \u2018non del piacere di ottenere soltanto uno scientifico discorso, ma bens\u00ec un ragionevole piano di governo che meglio convenga alla comune nostra libert\u00e0\u2019 come disse il Presidente lombardo Giovanni Battista Sommariva.<br \/>\nParteciparono pi\u00f9 di 50 intellettuali dell\u2019epoca, agli albori di un pensiero di indipendenza italica: Giovanni Fantoni da Carrara, Giuseppe Fantuzzi da Belluno, Melchiorre Gioia da Piacenza, Vincenzo Lancetti da Cremona, Giuseppe Lattanzi da Roma, Giovanni Ranza da Vercelli, Carlo Botta da Torino, Matteo Galdi da Salerno\u2026 (vedi l\u2019elenco, pressoch\u00e9 completo in https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Concorso_sui_destini_d%27Italia_(1796-1797)).<br \/>\nLa commissione giudicante, presieduta da Pietro Verri, dichiar\u00f2 vincitrice la dissertazione scritta da Melchiorre Gioia \u201cOmnia ad unum\u201d: una e indivisibile Repubblica italiana, contro il feudalesimo, la giurisprudenza romana, la disuguaglianza tra le classi e i sessi e ogni altro ostacolo al progresso civile. (Gioia non pot\u00e9 ritirare subito i 200 zecchini di premio in quanto era stato arrestato a Parma, accusato di cospirazione antimonarchica!) La raccolta di tante idee fu straordinaria per quell\u2019epoca e ancor oggi pu\u00f2 giovare l\u2019entusiasmo di quei redattori e le modalit\u00e0 di analisi della societ\u00e0.<br \/>\nAdesso sembra che contino pi\u00f9 gli slogan, le apparizioni in tv, gli insulti all\u2019avversario, il packaging sui social. Se riuscissimo a sfrondare le iperboli, le cosmetiche e le pubblicit\u00e0 mediatiche, potremmo appoggiare i progetti pi\u00f9 seri e pi\u00f9 realistici, tenendo presente che \u2018nessuno \u00e8 completo\u2019 e \u2018nessuno \u00e8 perfetto\u2019. E\u2019 solo un suggerimento di metodo nella congiuntura di una democrazia fragile.<br \/>\nBuon governo a tutti! Ciao Paola!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em>Quale_dei_governi_liberi_meglio_convenga.pdf<\/em><br \/>\n<em>https:\/\/books.google.it\/books?id=KT5ZdTUlU8oC&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false<br \/>\n<\/em><strong><\/strong><em><\/em><em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/sfide-per-il-governo\/\">https:\/\/www.media2000.it\/sfide-per-il-governo\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e630 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e631 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e632 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e633 m13f-5\"><p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 <strong><\/strong>9 giugno 2022<br \/>\n<strong>Etica e matematica<br \/>\n<\/strong>Caro Pietro amico mio,<br \/>\nsiamo entrambi perplessi e preoccupati per la guerra in Ucraina e le sue conseguenze. Non sembra ci siano, a breve, iniziative e soluzioni condivisibili tra le parti. Ti mando un mio commento che prende uno spunto dall\u2019articolo di Piergiorgio Odifreddi su La Stampa del 5 giugno, citando la teoria dei giochi a proposito della proposta di \u2018pace\u2019 di Henry Kissinger: tecnicalit\u00e0 politica al posto dell\u2019etica.<br \/>\nIo penso che in uno scontro bellicoso debba prevalere (ma non \u00e8 detto che ci riesca) chi sta dalla parte di un\u2019etica corretta, o perlomeno largamente condivisa, anche se l\u2019etica pura non risolve i danni sociali ed economici conseguenti. La matematica non \u00e8 \u2018pi\u00f9 saggia\u2019, ma fa calcoli e d\u00e0 consigli gelidi e salomonici: la teoria dei giochi, in situazioni estreme, potrebbe non tendere a cercare il bene migliore, ma il male minore, se \u00e8 pi\u00f9 facilmente raggiungibile. Arrivati a un certo punto la soluzione non \u00e8 \u201cchi vince\u201d, ma \u201cle minori perdite per tutti\u201d. Il suggerimento pu\u00f2 essere utile. Questa \u00e8 l\u2019ipotesi tecnica di soluzione, anche se la guerra non \u00e8 una partita di scacchi tra bianchi e neri al tavolino, dove si sacrificano le pedine per salvare il re, ma \u00e8 un evento nel quale i supporter sul palcoscenico e dietro le quinte partecipano al gioco. E trepidano per i risultati anche gli spettatori lontani, che ne saranno coinvolti. Cos\u00ec la complessit\u00e0 della situazione crea disordine a ventaglio e nessuna cultura diplomatica ordinaria sembra poter riparare le falle.<br \/>\nLe egemonie di oggi che si confrontano sono economiche, tecnologiche, cibernetiche: statalismo autocratico opposto al capitalismo liberale; le Nazioni ne sembrano subordinate, sia pur con mille sfumature. La disponibilit\u00e0 di risorse e i consumi guidano i governi. Anche se servirebbe stabilire un equilibrio calcolato, basato sui diritti dei popoli, nell\u2019era della globalizzazione i problemi storici delle indipendenze e dei nazionalismi non sono ancora risolti e frantumano la coscienza collettiva. I popoli non credono alla teoria dei giochi. Chi \u00e8 sotto la pioggia di bombe non capisce. In questo confronto violento tante popolazioni civili (e anche soldati) \u2018carne da cannone\u2019 continueranno a morire o soffriranno le conseguenze. Martiri e vittime inutili.<br \/>\nCi vuole un sussulto di intelligenza da parte dei leader, se si meritano l\u2019incarico: lungimiranza e visione panoramica prevalenti sull\u2019etica e sulla matematica (in entrambe i pesi sono soggettivi). Una cooperazione planetaria indispensabile almeno tra Usa, Russia, Europa (e gli altri non staranno a guardare).<br \/>\nTu che sei un ingegnere puoi capirlo meglio. Un abbraccio.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/la-guerra-non-e-una-partita-di-scacchi\/\">https:\/\/www.media2000.it\/la-guerra-non-e-una-partita-di-scacchi\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e634 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e635 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e636 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e637 m13f-5\"><p><em>Paolo Lutteri, senior partner dell\u2019Osservatorio TuttiMedia e attento analista delle criticit\u00e0 del presente ha voluto condividere la lettera alla nipote Elena. Buona lettura!<\/em><\/p>\n<p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 <strong><\/strong>12 Maggio 2022<br \/>\n<strong>Il big match<br \/>\n<\/strong>Cara nipote Elena,<br \/>\na te, che hai cominciato a studiare scienze della natura, segnalo che in qualche caso il lessico scientifico \u00e8 rimasto ai tempi di Tolomeo: \u201cil Sole sorge\u201d, \u201ctramonta\u201d. In realt\u00e0 \u00e8 il pianeta Terra che gira su se stesso alla velocit\u00e0 di 1.670 km\/h (all\u2019equatore) mentre svolazza intorno al Sole a 106.000 km\/h e non ce ne accorgiamo. Il Sole sta l\u00e0 sullo sfondo, ma non \u00e8 immobile neanche lui. Con tutto il suo codazzo di pianeti e satelliti si sposta a 720.000 km\/h nel cosmo. Mi fermo qui perch\u00e9 non sono tanto esperto di astronomia.<br \/>\nMa lo spunto mi vien bene per parlarti di velocit\u00e0 e di informazione dalle pagine di Media Duemila. La luce viaggia nel vuoto a circa 300.000 km\/s. Il bit (luce accesa\/luce spenta) \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di misura che contiene la quantit\u00e0 minima di informazione. La teleconnessione a 5G viaggia a 1 Gbit\/s (=2<sup>30\u00a0<\/sup>bit al secondo). A 6G sono possibili 200 Gbit di operazioni al secondo. Le fibre ottiche hanno un record di 1 Petabit\/s (=2<sup>50\u00a0<\/sup>bit al secondo). Il Flops (<strong>FL<\/strong>oating point\u00a0<strong>O<\/strong>perations\u00a0<strong>P<\/strong>er\u00a0<strong>S<\/strong>econd) in informatica indica il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo. Un Petaflops conta 10<sup>15<\/sup>, ovvero un milione di miliardi di operazioni al secondo. C\u2019\u00e8 un computer in Cina che ha raggiunto 93 Petaflops, mentre si stima che il cervello umano possa arrivare a 38 Petaflops.<br \/>\nNel nostro cervello gli impulsi nervosi possono reagire alla modesta velocit\u00e0 di 400 km\/h (circa 11 cm\/s, il tempo di alzare una mano). Come genere umano siamo rimasti indietro, siamo terribilmente lenti e perfino le volgari automobili, possono essere molto pi\u00f9 rapide di noi. Stiamo per affidare buona parte del nostro futuro ai computer, ai robot, all\u2019intelligenza artificiale, pi\u00f9 stupidi ma pi\u00f9 veloci di noi. Pu\u00f2 succedere che il nostro comune linguaggio e le percezioni in sovrannumero non riescano a supportare le innovazioni tecnologiche, lo stress della complessit\u00e0, la velocit\u00e0 delle macchine. Sono in discussione le misure e i valori, e i tempi di azione. Viaggiamo a cavallo di una conoscenza umanistica di cultura antica e di una disponibilit\u00e0 di informazioni moderne terribilmente larghe e impellenti.<br \/>\nIl big match \u00e8 cominciato con la grande mutazione tecnologica del secolo scorso, e adesso siamo tutti sotto i riflettori. Io certo sono rimasto indietro, tu che sei giovane e ti prepari al futuro, ragionaci ben sopra!<br \/>\nBuon viaggio!<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/il-big-match\/\">https:\/\/www.media2000.it\/il-big-match\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e638 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e639 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e640 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e641 m13f-5\"><p><em>Paolo Lutteri,\u00a0 senior partner dell\u2019Osservatorio TuttiMedia e attento analista delle criticit\u00e0 del presente ha voluto condividere la lettera al nipote Matteo. Il tema \u00e8 la guerra. La riflessione mette di fronte alle nostre miopie: pensavamo di vivere in una societ\u00e0 perfetta e siamo piombati in un nuovo medioevo. Che fare?<\/em><em> Buona lettura!<\/em><\/p>\n<p><strong>LETTERA APERTA<\/strong><strong><\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 25 aprile 2022\u00a0 <br \/>\n<strong>Convenienza e guerra santa<br \/>\n<\/strong><em><\/em>Caro nipote Matteo,<br \/>\nquando mi hai chiesto, ad inizio febbraio, se la guerra in Ucraina fosse imminente e pericolosa, ti ho risposto \u201cpenso di no, sono schermaglie per ottenere attenzione\u201d. Ho sbagliato. Usando un ragionamento semplice, ho considerato che una guerra non fosse conveniente per nessuno, n\u00e9 per la Russia, n\u00e9 per l\u2019Ucraina, n\u00e9 per la Nato, n\u00e9 per l\u2019Europa, n\u00e9 per sconvolgere l\u2019equilibrio mondiale, n\u00e9 per i governi e tantomeno per le popolazioni. Le tensioni c\u2019erano, le contraddizioni anche, ma non pensavo a uno scontro cruento cos\u00ec come si sta svolgendo, senza convenienza proficua per nessuno, anzi con vergogna dell\u2019umanit\u00e0, nonch\u00e9 con una conseguente crisi economica dilagante. Cos\u00ec sono degradati anche i progetti di protezione ecologica e di sviluppo energetico ed economico sostenibile di cui il mondo avrebbe bisogno.<br \/>\nDal momento che sono mancate trattative intelligenti preventive e che non sembra sia stata la convenienza ad ispirare l\u2019invasione dell\u2019Ucraina (che pure ha risorse minerarie ed economiche molto interessanti), mi sono reso conto che \u00e8 prevalso un fattore abbinato alla supremazia ideologica autoreferenziata. Le parole del capo del governo russo e del suo pope della chiesa ortodossa di Mosca (insieme \u2018in preghiera\u2019 nella celebrazione della pasqua) indicano che non sono a favore della pace per tutti, ma vogliono una sorta di \u2018guerra santa\u2019 contro le depravazioni dei costumi e dei consumi occidentali, contro l\u2019aggressivit\u00e0 del capitalismo liberale nei territori che considerano storicamente propri, contro l\u2019intrusione mediatica, l\u2019egemonia occidentale e certi sovranismi nazionalisti. Quasi uno scontro di \u2018religione\u2019, peraltro contradditorio, visto che i leader dell\u2019economia \u2018socialista\u2019 sono oligarchi riccastri ben radicati nei consumi occidentali. Religione \u00e8 una parola grossa, ma l\u2019ostinazione del governo russo sembra proprio irrazionale.\u00a0 Nella storia le motivazioni delle guerre sante (crociate, jihad \u2026) sono sempre state irrazionali. \u201cDio lo vuole\u201d \u00e8 la pi\u00f9 fake delle news.\u00a0 Dietro la propaganda ci sono sempre stati interessi coloniali e di conquista geopolitica.<br \/>\nEcco: ragionando di convenienza con criteri di logica oggettiva ho dimenticato che anche oggi la societ\u00e0 \u00e8 imperfetta, che nella volont\u00e0 dei governanti c\u2019\u00e8 ancora tanto medioevo, che le aspirazioni mentali sono ancora legate ad una sensibilit\u00e0 primitiva, irrazionale, insensibile alla ragione e alla diplomazia. Adesso non so che cosa potr\u00e0 succedere, ma se i contendenti non vogliono trovare compromessi, occorrono pacieri esterni, nell\u2019interesse e per le opportunit\u00e0 di sopravvivenza del pianeta intero.<br \/>\nSperiamo che l\u2019irrazionale ritrovi la ragione, caro Matteo. Noi cerchiamo di \u2018non perdere la testa\u2019 e continuare a studiare per il meglio. Oggi, ricorda che \u00e8 la nostra festa della Liberazione.<br \/>\nA presto.<br \/>\nPaolo<br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.media2000.it\/convenienza-guerrasanta-strategia-propaganda\/\">https:\/\/www.media2000.it\/convenienza-guerrasanta-strategia-propaganda\/<\/a><\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e642 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e643 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e644 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e645 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 3 marzo 2022\u00a0 <br \/>\n<em>Queste pillole non sono state medicine, ma piuttosto caramelle di diversi gusti. Edibili, ma non esageriamo. Perci\u00f2, arrivati con questa rubrica alla n\u00b0 300, ci fermiamo per un po\u2019. E\u2019 stata una sventagliata di notiziole e di commenti con l\u2019obiettivo di stimolare curiosit\u00e0 e approfondimenti sugli argomenti della politica, della comunicazione, dell\u2019innovazione tecnologica, della sostenibilit\u00e0 economica, in Italia e nel mondo. Purtroppo oggi dobbiamo condividere le nostre esperienze con un\u2019altra guerra. Le crisi sono ormai globali, come gli altri conflitti, le disuguaglianze sociali e gli inquinamenti ambientali. La nostra civilt\u00e0 dovrebbe avere una coscienza planetaria comune.<br \/>\n<\/em><u>298 \u2013 AMBIENTE E COSTITUZIONE<br \/>\n<\/u>La salute, l\u2019ambiente, la biodiversit\u00e0 e gli ecosistemi sono finalmente protetti dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2022 \u00e8 stata pubblicata la Legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1, recante \"Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente\". L\u2019art. 9 aggiornato recita: \u00abLa Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l'ambiente, la biodiversit\u00e0 e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.\u00bb. L\u2019art. 41 aggiornato recita: \u00abL'iniziativa economica privata \u00e8 libera. Non pu\u00f2 svolgersi in contrasto con la utilit\u00e0 sociale o in modo da recare danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza, alla libert\u00e0, alla dignit\u00e0 umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perch\u00e9 l'attivit\u00e0 economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.\u00bb.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/02\/22\/22G00019\/sg\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/02\/22\/22G00019\/sg<\/a><br \/>\n<\/span><u>299 \u2013 SOLIDARIETA\u2019<br \/>\n<\/u>La vita, in senso biologico, non si \u00e8 sviluppata su binari ordinati, anzi, vuoi per motivi ambientali, vuoi per eventi casuali, la crescita da enti unicellulari a corpi estesi \u00e8 stata piuttosto disordinata e diversificata. Le specie animali sono milioni e molte si sono gi\u00e0 estinte tanti anni fa. Tra l\u2019altro sopravvivono molte specie di animali sociali che sembra abbiano possibilit\u00e0 di mettere in comune \u2018coscienza\u2019 e abilit\u00e0 tecniche: formiche, api, ma anche branchi di pesci, stormi di uccelli, greggi e mandrie. La solidariet\u00e0 \u00e8 un fatto naturale, l\u2019aggressivit\u00e0 all\u2019interno della specie vale perlopi\u00f9 nelle contese erotiche, l\u2019individualismo \u00e8 raro. Ma se il genere umano \u00e8 la forma biologica pi\u00f9 evoluta, perch\u00e9 l\u2019individualismo \u00e8 permanente, la solidariet\u00e0 \u00e8 faticosa, l\u2019aggressivit\u00e0 \u00e8 frequente? Mi auguro non sia una questione genetica, ma che dipenda dalla cultura. Allora si pu\u00f2 fare qualcosa.<br \/>\n<u>300 \u2013 AUTOPOIESI<br \/>\n<\/u>Flavio Natale ha segnalato su Futura Network uno straordinario studio pubblicato dalla Cambridge University Press sull\u2019intelligenza planetaria. Ne nascono domande ficcanti. In sintesi: litosfera, idrosfera e atmosfera sono ambienti casuali o partecipano alla vita della terra come gli altri biomi e organismi viventi? Se l\u2019evoluzione ha privilegiato una specie intelligente come quella umana, \u00e8 possibile un\u2019intelligenza su scala planetaria? Ovvero \u00e8 possibile un comportamento cooperativo su scala globale nella civilt\u00e0 terrestre? Certamente l\u2019intelligenza non \u00e8 una propriet\u00e0 di individui isolati, ma di collettivi inseriti in una societ\u00e0 tecnologica complessa, come la capacit\u00e0 di intesa dei microbi all\u2019interno di un corpo. La vita \u00e8 una propriet\u00e0 emergente dai sistemi bio-geo-fisico-chimici dai quali \u00e8 costruita. Lo sviluppo \u00e8 l\u2019apparente orientamento all\u2019obiettivo di molti processi viventi. Chiss\u00e0 se emerger\u00e0 un\u2019intelligenza planetaria? Sarebbe un requisito per la longevit\u00e0!<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/core\/journals\/international-journal-of-astrobiology\/article\/intelligence-as-a-planetary-scale-process\/5077C784D7FAC55F96072F7A7772C5E5\">https:\/\/www.cambridge.org\/core\/journals\/international-journal-of-astrobiology\/article\/intelligence-as-a-planetary-scale-process\/5077C784D7FAC55F96072F7A7772C5E5<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e646 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e647 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e648 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e649 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 23 febbraio 2022\u00a0 <br \/>\n<em>Pianeta inquieto. Viviamo in una societ\u00e0 globale e complessa, tumultuosa, gonfia di effimero e di contrasti di ogni tipo. Ma stiamo in un\u2019epoca storica senza precedenti per quanto riguarda l\u2019informazione: possiamo conoscere il mondo come mai prima, abbiamo documentari sulle foreste amazzoniche e sui corridoi di Buckingham Palace, archivi di testi di Gutenberg e algoritmi per robot, video tiktok nel Donbass, web cam su Marte e microcamere nell\u2019intestino, ricette per la pandemia e consigli per lo sviluppo sostenibile. Oggettivamente le fake news e le interpretazioni ingannevoli veleggiano ovunque numerose, ma abbiamo imparato a difenderci consultando tante fonti. E\u2019 una delle caratteristiche di studio dell\u2019Osservatorio Tuttimedia.<br \/>\n<\/em><u>295 \u2013 <\/u><u>MONDO CONNESSO<br \/>\n<\/u>We Are Social con Hootsuite ha pubblicato il voluminoso Report annuale sui servizi di comunicazione che riassume la situazione dei media nel mondo (300 slides) e in alcuni Paesi, tra cui l\u2019Italia (115 slides). Il Report \u00e8 ricco di dettagli, da commentare. In sintesi ecco i numeri del mondo: 7,91 miliardi di abitanti, 8,28 miliardi di devices con connessione mobile, 4,95 miliardi di utilizzatori di internet, 4,62 miliardi di utenti attivi sui social media. Per l\u2019Italia: 60,32 milioni di abitanti, 78,22 milioni di devices con connessione mobile, 50,85 milioni di utilizzatori di internet, 43,20 milioni di utenti attivi sui social media; stiamo connessi a internet in media per 6 ore e 9 minuti al giorno, 3 ore e 12 minuti di televisione, 1 ora 9 minuti di radio, 1 ora e 47 minuti sui social, 1 ora e 22 minuti sulle notizie (stampa e web). Se qualche crisi energetica ci staccasse la spina, saremmo nei guai. <span><a href=\"https:\/\/wearesocial.com\/it\/blog\/2022\/01\/digital-2022\/\">https:\/\/wearesocial.com\/it\/blog\/2022\/01\/digital-2022\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>296 \u2013 <\/u><u>NATIVI DIGITALI<br \/>\n<\/u>Gli esperti di marketing hanno etichettato i nati grossomodo tra il 1996 e il 2010 come \u201cGenerazione Z\u201d. In quanto nativi digitali essi hanno comportamenti, consumi e gusti diversi dalle precedenti generazioni. Ma non \u00e8 solo uno stile di vita: l\u2019educazione digitale ha modificato anche i valori e gli ideali. Gli studi sociologici non sanno ancora essere precisi, tuttavia qualche generalizzazione si pu\u00f2 fare. Lo smart phone \u00e8 il device magico, perch\u00e9 la comunicazione \u00e8 il motivo conduttore principale della vita. La privacy non \u00e8 importante, si condividono tutti i sentimenti e le foto intime. Le parole scritte vengono contratte o emoticizzate. Sesso s\u00ec, ma aperto. L\u2019istruzione \u00e8 noiosa, meglio l\u2019esperienza. L\u2019attenzione non dura pi\u00f9 di 8 secondi (!). Televisione classica e giornali sono disusati. La storia e la politica sono sconosciute, ma c\u2019\u00e8 sensibilit\u00e0 al green. La tecnologia piace, come il divertimento. La velocit\u00e0 \u00e8 d\u2019obbligo. Impazienti e impulsivi. Meglio il lavoro da remoto che le fatiche d\u2019ufficio. Ovviamente questa generazione ha subito gli stress di una pandemia sanitaria imprevedibile e delle crisi del mercato del lavoro; sono fattori che si sono presentati in modo diverso da citt\u00e0 a campagna, da centro a periferia, da censo ricco o povero, da ceti colti o no. Perci\u00f2 il ventaglio dei comportamenti risultanti \u00e8 largo, versatile e contradditorio. Ma non c\u2019\u00e8 dubbio che influisce anche sulle generazioni pi\u00f9 adulte.<br \/>\n<u>297 - <\/u><u>ASSISTENZA INPS<br \/>\n<\/u>Nel 2021 i nuclei beneficiari di almeno una mensilit\u00e0 di Reddito di Cittadinanza o Pensione di Cittadinanza sono stati quasi 1,8 milioni per un totale di poco meno di 4 milioni di persone coinvolte (erano 2,7 milioni nel 2019 e 3,7 milioni nel 2020). I nuclei con minori sono 445 mila e rappresentano il 33% dei nuclei beneficiari coprendo il 55% delle persone interessate. I nuclei con disabili sono 235 mila e rappresentano il 17% dei nuclei beneficiari, L\u2019importo medio mensile erogato \u00e8 stato crescente nel tempo; complessivamente \u00e8 passato da 492 euro nell\u2019anno 2019 a 546 euro erogati nell\u2019anno 2021. Nel 2021 \u00e8 stato revocato il beneficio a quasi 110.000 nuclei, prevalentemente per l\u2019accertamento della mancanza del requisito di residenza\/cittadinanza. Nel 2021 sono anche decaduti dal diritto 314.000 nuclei, prevalentemente per variazione dell\u2019ISEE, che ha superato la soglia prevista oppure per modifica della composizione del nucleo familiare. Al momento, nell\u201987% dei casi il richiedente la prestazione risulta di cittadinanza italiana, nel 9% \u00e8 un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 4% \u00e8 un cittadino europeo.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.inps.it\/docallegatiNP\/Mig\/Dati_analisi_bilanci\/Osservatori_statistici\/Report_trimestrale_RdC-REm_Aprile-2021_Dicembre-2021.pdf\">https:\/\/www.inps.it\/docallegatiNP\/Mig\/Dati_analisi_bilanci\/Osservatori_statistici\/Report_trimestrale_RdC-REm_Aprile-2021_Dicembre-2021.pdf<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e650 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e651 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e652 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e653 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 17 febbraio 2022\u00a0 <br \/>\n<em>Lo sviluppo equilibrato e sostenibile di tutto il pianeta sembra missione impossibile. La storia del mondo resta articolata in blocchi politici contrapposti e a sua volta frammentata in ideologie nazionaliste, ostacolo molto difficile da superare per chi governa. Le disuguaglianze delle risorse primarie (energia, alimentazione, istruzione, economia) scatenano sempre guerre di popolo. Eppure bisogna evitare il disfattismo e trovare argomenti di crescita nella solidariet\u00e0 e dell\u2019innovazione tecnologica. Dovremmo chiamare \u2018nostro\u2019 quello che chiamavamo \u2018mio\u2019. Dovremmo risolvere intelligentemente i problemi con metodi e tempi digitali. Forse dovremo limitare le emozioni inutili e gli orgogli personali; come dirsi \u201cil nemico \u00e8 dentro\u201d, acuire la critica alle nostre disfunzioni e crescere di responsabilit\u00e0.<br \/>\n<\/em><u>292 - MAGISTRATURA PILOTATA<br \/>\n<\/u>Mentre tanti magistrati \u2018semplici\u2019 fanno il loro dovere coscienziosamente, intrecci e inciuci tra magistratura \u2018di vertice\u2019 e politica sono oggetto di arguti racconti di giornalisti. Di storie sorprendenti per la ribalta mediatica ce ne sono a non finire e le invenzioni potrebbero superare la realt\u00e0. Ma \u00e8 anche possibile che la realt\u00e0 superi i racconti. Secondo libri recenti la magistratura \u00e8 un sistema di potere, con correnti e personaggi in battaglia fra loro, a tutto scapito di una giustizia uguale per tutti, ma difatto molto manovrabile, secondo convenienza. In questo c\u2019\u00e8 la conferma di appartenere ad una democrazia fragile, resa ancor pi\u00f9 fragile e instabile da quelle istituzioni che dovrebbero garantire etica e giustizia super partes. C\u2019\u00e8 da vergognarsi di dover stare a guardare. Per approfondire gli aneddoti, oltre che leggere le dichiarazioni del duetto Sallusti-Palamara, c\u2019\u00e8 anche \u201cPotere assoluto\u201d di Sergio Rizzo, ed. Solferino.<br \/>\n<u>293 - DIVORZI PARLAMENTARI<br \/>\n<\/u>I partiti li propongono al popolo come loro paladini, poi loro cambiano idee. E\u2019 legittimo, ma \u00e8 un\u2019altra denuncia sull\u2019inaffidabilit\u00e0 delle istituzioni. Su 945 eletti il 4 marzo 2018 nella 18a Legislatura (630 deputati + 315 senatori) i cambi di casacca sono stati finora 302. Coinvolti precisamente, al 4 febbraio 2022: 143 deputati (con 185 cambi) e 70 senatori (con 117 cambi). I parlamentari che hanno cambiato 3 volte sono stati 20, quelli che hanno cambiato 4 volte sono stati 2. Citazione personale per Gianni Marilotti che ha cambiato 6 volte. Nella precedente Legislatura (2013-2018) i cambi di gruppo sono stati 569 e hanno riguardano 348 persone. Pi\u00f9 quieti i parlamentari della 16a Legislatura: 261 cambi per 180 persone.\u00a0 Al Parlamento Europeo, dove i deputati italiani sono in tutto 76, dal 26 maggio 2019 i cambi sono stati 13.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.openpolis.it\/lelezione-del-presidente-della-repubblica-e-i-cambi-di-gruppo\/\">https:\/\/www.openpolis.it\/lelezione-del-presidente-della-repubblica-e-i-cambi-di-gruppo\/<\/a><br \/>\n<u>294 - TV LOCALI <br \/>\n<\/u>Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha pubblicato a fine gennaio scorso le graduatorie provvisorie dei contributi spettanti per l'anno 2021 in favore delle emittenti Radiofoniche e Televisive locali in Italia. La disponibilit\u00e0 delle risorse da parte del Ministero per le televisioni a carattere comunitario \u00e8 stata di 5,1 milioni di euro; sono state ammesse al contributo 322 emittenti, secondo i criteri di sostegno all\u2019occupazione, innovazione tecnologica, qualit\u00e0 programmi e dati di ascolto. Gli importi pi\u00f9 rilevanti, superiori a 100.000 euro, sono stati assegnati a: TeleclubItalia Campania, CalcioNapoli24Tv Campania, Teleradiopace1 Liguria, Telepace Lazio, TelepaceTrento Trentino, YoungTvAllMusic Lazio, TeleMajg Puglia, StileTv Campania, TeleIride Toscana. Tutte le emittenti, i punteggi, gli importi, le societ\u00e0 editrici e i dettagli su:<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.mise.gov.it\/index.php\/it\/incentivi\/comunicazioni\/contributi-alle-emittenti-locali\/graduatorie\">https:\/\/www.mise.gov.it\/index.php\/it\/incentivi\/comunicazioni\/contributi-alle-emittenti-locali\/graduatorie<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e654 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e655 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e656 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e657 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 10 febbraio 2022\u00a0 <br \/>\n<em>Chi scrive ha almeno tre padroni. Il primo \u00e8 il suo ego, carico di propria storia passata, di emotivit\u00e0 per il presente, di intenzioni future in buona fede di se stesso. Il secondo padrone \u00e8 il suo editore, che normalmente appartiene a una fazione di societ\u00e0 organizzata per potere economico e convenienza culturale, incline al consenso oppure alla contestazione. Il terzo padrone \u00e8 il suo lettore, sia che taccia sia che parli; pu\u00f2 far parte di un quieto gregge di pecore o di un inquieto branco di carnivori. Cos\u00ec lo scrittore non pu\u00f2 che destreggiarsi tra la propria genialit\u00e0, la richiesta del mercato e le turbolenze del mondo. Che almeno abbia coscienza che i punti di vista sono molteplici, che la verit\u00e0 non ha una sola strada, che i comportamenti umani hanno percorsi tortuosi. Nella bufera delle idee, chi scrive costruisca o faccia buona manutenzione, bando alle ciance.<br \/>\n<\/em><u>289 - DEMOCRAZIA MEDIATICA? <br \/>\n<\/u>La verit\u00e0 sta nei fatti. Le intenzioni non palesate e le storie \u2018dietro le quinte\u2019 non sono fatti, sono perlopi\u00f9 fake news e depistaggi. Purtroppo le indagini e i giudizi fanno uso pi\u00f9 delle interpretazioni che dei fatti oggettivi. I media (mass e social), sempre pi\u00f9 coinvolti nei processi come spettacolo mediatico, ricamano e infiorano spesso facendo leva su emozioni e opinioni soggettive, attenuanti o aggravanti messe in bocca a star incompetenti. Esempi nei talk show televisivi: il pi\u00f9 straziante \u00e8 il commento alle vittime di stupro; il pi\u00f9 intrigante \u00e8 l\u2019esame etico dei comportamenti politici; il pi\u00f9 superficiale \u00e8 quello delle opinioni sulla pandemia; il pi\u00f9 scontato \u00e8 il processo agli arbitri delle partite di calcio. Il popolo italiano \u00e8 stato alla ribalta di un Paese di santi e navigatori, poi sono stati tutti allenatori di calcio, adesso siamo diventati giudici di cronaca nera, di cronaca rosa e delle competizioni canore come il Festival di Sanremo. Audience, like, upvote, downvote e televoti fan democrazia?<br \/>\n<u>290 - MEDIA NEL MONDO<br \/>\n<\/u>Area Studi Mediobanca ha pubblicato la scorsa settimana un interessante Rapporto finanziario \u2018Media&amp;Entertainement\u2019 sui grandi gruppi mediatici nel mondo. I dati raccolti si riferiscono al 2018-2020, con qualche aggiornamento 2021; quindi sono soggetti a novit\u00e0 a causa della pandemia e dei nuovi intrecci operativi tra big. L\u2019analisi si occupa dei 21 Gruppi internazionali a controllo privato con un fatturato 2020 superiore a 1 miliardo di euro. Media e intrattenimento comprendono tra i ricavi: abbonamenti PayTv e Vod, TLC networks, pubblicit\u00e0, produzione e distribuzione di contenuti e anche parchi tematici.\u00a0 La classifica per fatturato vede in testa Comcast con 84,4 miliardi di euro, poi Disney (53,3), WarnerBrosDiscovery (33), ViacomCbs (20,6), Netflix (20,4), Fox (10). In Italia, nel 2021, primeggiano Sky-Comcast (2,8 miliardi di euro), Rai (2,4), Mediaset (1,8). La Rai \u00e8 sempre l\u2019emittente pi\u00f9 seguita dagli italiani nel 2021, raggiungendo il 36% delle quote di ascolto nel giorno medio. Seguono Mediaset (31,9%), Discovery (7,4%), Sky (6,2%), La7 (3,7%) e ViacomCBS (1,9%). <span><a href=\"https:\/\/www.areastudimediobanca.com\/it\/product\/report-mediaentertainment-ed-2022\">https:\/\/www.areastudimediobanca.com\/it\/product\/report-mediaentertainment-ed-2022<\/a><br \/>\n<\/span><u>291 - DIGITAL ADV <br \/>\n<\/u>Secondo il Digital Market Outlook di Statista, il fatturato mondiale della pubblicit\u00e0 digitale \u00e8 stimato in 465,5 miliardi di dollari nel 2021 e dovrebbe crescere fino a raggiungere 683,1 miliardi di dollari nel 2026. La pubblicit\u00e0 digitale utilizza Internet per fornire messaggi: pagine dei risultati dei motori di ricerca (\u2018search advertising\u2019), pubblicit\u00e0 nelle reti di social media sotto forma di post sponsorizzati, banner pubblicitari di vario formato, pubblicit\u00e0 all\u2019interno di video e annunci digitali a pagamento (\u2018classifieds\u2019).\u00a0 Per via di una continua innovazione tecnologica e dell\u2019evoluzione delle abitudini dei consumatori, gli inserzionisti hanno dovuto adeguarsi a posizioni, formati, condizioni commerciali e legali, nonch\u00e9 all\u2019utilizzo di devices diversi (computer, tablet, phone). Gli Stati Uniti sono stati il mercato pi\u00f9 grande nel 2021 con 190,4 miliardi di dollari e rappresentano oltre un terzo della spesa mondiale per la pubblicit\u00e0 digitale; la Cina e l'Europa hanno quote rispettivamente del 22,5% e del 18,9%. Tenendo conto dei tassi di crescita, la Cina guida la corsa con un tasso annuale di crescita dell'8,6% entro il 2026, seguita dagli Stati Uniti con l'8,2% e dal mercato europeo con il 6,8%. <span><a href=\"https:\/\/www.statista.com\/study\/42540\/digital-advertising-report\/\">https:\/\/www.statista.com\/study\/42540\/digital-advertising-report\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e658 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e659 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e660 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e661 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 3 febbraio 2022\u00a0 <br \/>\n<em>Buongiorno Presidente! Come avrai capito, molti parlamentari che la democrazia rappresentativa ha lasciato a Roma, pi\u00f9 o meno capaci, pi\u00f9 o meno competenti, ti hanno scelto come Presidente della Repubblica per convenienza propria, non per rispetto del bene comune, che tu ben raffiguri. I mass media si sono sfiatati allo spettacolo delle previsioni, dei gossip, delle finte, delle provocazioni e degli inciuci in un Parlamento confuso, caotico, inabile. Il peggio non sono state le schede bianche di quei subordinati che aspettavano dove tirasse il vento per stare dalla parte vincente, ma le schede di quelli che scrivevano insulti o indicavano nomi inutili. Nascosti dietro l\u2019anonimato, costoro non meritano nessuna stima. Esercitare la democrazia \u00e8 difficile, ma non pu\u00f2 essere vergognoso. Caro Presidente, sii valoroso!<br \/>\n<\/em><u>286 - <\/u><u>BIG TECH SOTTOMARINI<br \/>\n<\/u>Mentre le crisi politiche divampano, la tecnologia avanza sommersa. Sotto gli oceani i cavi sono di due tipi: in fibra ottica per trasmettere dati e in rame per l\u2019energia elettrica. Secondo Alessandro Gili dell\u2019Ispi i primi costano da 30.000 a 80.000 euro\/km, i secondi da 100.000 a 500.000 euro\/km. Attualmente ce ne sono per 1,3 milioni di chilometri e si stima che supportino il 95% del traffico mondiale di internet. Infatti Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft possiedono direttamente o utilizzano circa il 70% della capacit\u00e0 trasmissiva. Il cavo Marea, dagli Stati Uniti alla Spagna (Bilbao) trasporta le informazioni a velocit\u00e0 sovrumane: mediamente 26,2 Terabit al secondo. La Cina incalza: secondo il piano di Manufacturing vorrebbe avere il controllo del 60% del totale entro il 2025. Vista l\u2019importanza strategica, economica e geopolitica, sono nati problemi di sicurezza e di controllo, a protezione di impianti che, in alto mare, prevedono totale libert\u00e0 di posa e gestione dei cavi sottomarini. <span><a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/geoeconomia-dei-cavi-sottomarini-33004\">https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/geoeconomia-dei-cavi-sottomarini-33004<\/a><br \/>\n<\/span><u>287 - <\/u><u>WINTER OLYMPIC GAMES<br \/>\n<\/u>I Giochi si svolgeranno a Beijing (Pechino per i colonialisti) dal 4 al 20 febbraio.<span> Olympic Broadcasting Services produrr\u00e0 il feed mondiale fornito alle emittenti locali da utilizzare nella loro copertura. Per l\u2019Italia la Rai prevede circa 100 ore di trasmissione in chiaro e in diretta (con 7 ore di differenza di fuso orario). Altre opzioni a pagamento sono offerte da Eurosport, Dazn, Discovery+. In Cina atleti, tecnici, giornalisti e spettatori ammessi sono soggetti a controlli per evitare contagi pandemici. <\/span>Quasi 2900 gli atleti di 91 Paesi per 109 eventi da medaglia; <span>15 discipline in programma<\/span>: biathlon, bob, combinata nordica, curling, freestyle, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocit\u00e0, salto con gli sci, sci alpino, sci di fondo, short track, skeleton, slittino, snowboard.\u00a0 Gli atleti italiani saranno 118 (46 donne e 72 uomini). <span>I media accreditati prevedono circa 6000 persone, secondo 7 categorie distinte, dai giornalisti-editor ai fotografi, ai tecnici e agli staff di supporto. Organizzazione cinese omnicomprensiva e severissima. Show garantito, vuol essere testimone di pace sopra i confini. <\/span><span><a href=\"https:\/\/olympics.com\/it\/beijing-2022\/\">https:\/\/olympics.com\/it\/beijing-2022\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>288 - <\/u><u>SPONSOR Di NEVE E GHIACCIO<br \/>\n<\/u>Nonostante il boicottaggio diplomatico di Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Giappone (ma gli atleti di questi Paesi parteciperanno), le grandi imprese internazionali sono Partner ufficiali dei Giochi Olimpici invernali di quest\u2019anno: Airbnb, Alibaba, Allianz, Atos, Bridgestone, Coca-Cola, Intel, Omega, Panasonic, Procter &amp; Gamble, Samsung, Toyota e Visa. Inoltre ci sono 11 Partner cinesi (Bank of China, Air China, Yili-latticini, Anta-abbigliamento, China Unicom-comunicazione, Shougang Group-rigenerazione urbana, CNPC-energia, Sinopec-petrolchimica, SGCC-elettricit\u00e0, PICC-assicurazioni, CTG-ingegneria) e 11 Sponsor cinesi (tra cui le birre Qingtao e Yanjing), poi 22 Supplier (tutti cinesi, tranne PwC). La vetrina della capitale della Repubblica Popolare di Cina \u00e8 come un trampolino internazionale di progetti e prodotti. \u201c<strong>\u4e00\u8d77\u5411\u672a\u6765<\/strong>\u201d (Y\u012bq\u01d0 xi\u00e0ng w\u00e8il\u00e1i<em> = <\/em>Together for a Shared Future) \u00e8 lo slogan. Buona visione! <span><a href=\"https:\/\/www.beijing2022.cn\/en\/\">https:\/\/www.beijing2022.cn\/en\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e662 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e663 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e664 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e665 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 27 gennaio 2022\u00a0 <br \/>\n<em>Il linguaggio \u00e8 una base della comunicazione. Il pensiero \u00e8 consultabile con parole (graficamente e foneticamente diversificate), come identificazione di concetti, cose, azioni, giudizi. Come sarebbe possibile pensare e argomentare senza parole? Forse con la musica, con i gesti, con gli odori. Forse con i feromoni chimici, in stile biologico un po\u2019 primitivo. Adesso i computer convertono tutto in bit (0\/1, no\/s\u00ec, chiuso\/aperto \u2026). Non \u00e8 che la logica elementare binaria, che \u00e8 quella dell\u2019Intelligenza Artificiale, possa prevalere su quella raffinata dei sillogismi aristotelici? Potr\u00e0 nascere un nuovo linguaggio e un pensiero senza parole? Amici lettori: che ne pensate? (In parole, vi prego!) <br \/>\n<\/em><u>283 - SCACCHI E GO<br \/>\n<\/u>Quando in oriente furono inventati i giochi a tavolino (Scacchi e Go, per esempio) le soluzioni possibili erano cos\u00ec numerose da rendere la sfida avvincente ed incerta. Tenendo conto che negli Scacchi ogni mossa \u00e8 scelta valutando una media di circa 35 diramazioni (nel Go circa 250) per ogni step, il giocatore per vincere doveva tirar fuori previsioni, intuizioni, talento eccezionale. I calcoli matematici per vincere sono complicati e forse non definitivi: oggi indicativamente il totale delle mosse possibili \u00e8 stimato in 10<sup>123<\/sup>\u00a0per gli Scacchi e 10<sup>180<\/sup>\u00a0per il Go, ma andrebbe articolate step by step. Un giocatore robotico oggi pu\u00f2 valutare le mosse a oltre 80.000 posizioni al secondo. Non solo usa le statistiche di precedenti sfide, ma istruisce la propria intelligenza artificiale con autoapprendimento. L\u2019invenzione \u00e8 umana ma la velocit\u00e0 del calcolo IA \u00e8 sovrumana. Umani: abbandonate i giochi, sono arrivati i robot e preparatevi a un futuro da shock! Per approfondimenti: <span><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/AlphaGo_Zero\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/AlphaGo_Zero<\/a><\/span>. Se vi piace la matematica delle sfide, visitate il sito dell\u2019olandese John Tromp: <span><a href=\"https:\/\/tromp.github.io\/\">https:\/\/tromp.github.io\/<\/a><\/span><span>. <br \/>\n<\/span><u>284 - TRE TEMPI IN UNO<br \/>\n<\/u>Al presente la societ\u00e0 umana condivide almeno tre livelli di civilt\u00e0, con diversi modelli di comportamento. Una \u00e8 quella preistorica: annientare i nemici e le prede (vedi violenze, omicidi, furti, frodi, sciovinismi). Un\u2019altra \u00e8 quella degli antichi valori (miti, religioni, guerre sante, vendette, delitti d\u2019onore). Una terza \u00e8 quella del potere tecnologico (algoritmi, intelligenza artificiale, cloud, brainchain, imprese spaziali, ricerca quantistica). Insomma, la permanenza di vecchi livelli segnala il disordine attuale del sistema, l\u2019instabilit\u00e0 sociale, rende rischioso il futuro. Accanto ai leader eurismatici restano personaggi \u2018di pancia\u2019, se non \u2018di muscoli\u2019. Accanto ai democratici (governanti e oppositori) abbiamo i ribelli senza idee (o aggrappati a un ego primitivo). Spesso lo spettacolo nei media asseconda violenza, prepotenza e ideali polverosi. Insomma, senza voler generalizzare tutto, al presente abbiamo un passato obsoleto.<br \/>\n<u>285 - CHIAVI DI CONOSCENZA<br \/>\n<\/u>I concetti sono banali, sotto gli occhi di tutti, ma richiamare i grandi paradigmi ogni tanto serve per sostenere la ragione. La prima chiave: dal semplice al complesso. Sembra essere cos\u00ec l\u2019evoluzione della civilt\u00e0; ma i periodi del progresso non sono separabili nettamente, spesso si sovrappongono. Il cambiamento fluisce continuamente anche se nelle nuove generazioni perdurano i resti delle antichit\u00e0, non sempre apprezzabili (in zoologia ci sono ancora le spugne, in sociologia lo schiavismo ci ha lasciato il caporalato). La seconda chiave: la comunicazione. Quel che caratterizza la ricerca scientifica e sociologica di oggi \u00e8 il valore delle interrelazioni, che contano pi\u00f9 della sostanza dei singoli elementi (la collaborazione tra le api \u00e8 esemplare, le alleanze in Parlamento sono fondamentali). In biologia come in politica queste due chiavi di lettura aiutano a comprendere il mondo, lo sviluppo e l\u2019innovazione.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e666 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e667 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e668 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e669 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 20 gennaio 2022\u00a0 <br \/>\n<em>Le forze politiche attuali sembrano come \u2018i separati in casa\u2019. Siedono allo stesso banco, sostengono lo stesso governo ma la pensano diversamente. Ognuno ha la sua verit\u00e0, in modo autoreferenziale, per proteggere il proprio posto e la propria convenienza. Un equilibrio instabile di umori e di correnti, dove il sospetto e la diffidenza fanno pi\u00f9 letteratura e spettacolo dell\u2019ottimismo. Sebbene siamo tutti consci che la democrazia \u00e8 imperfetta, tuttavia dobbiamo far s\u00ec che le rappresentanze siano oneste, riflessive, capaci e trasparenti, le opinioni non siano a vanvera, i rappresentati siano tutelati. E occorre un Presidente di fiducia, senza che qualcuno si debba vergognare del voto.<br \/>\n<\/em><u>280 \u2013 MAGARI UN VOLO DI STORNI <br \/>\n<\/u>La ricerca astrofisica ritiene che l\u2019universo sia composto da \u2018stringhe\u2019 (corde elastiche) costituite da particelle e onde (atomi, neutrini, fotoni, oscillazioni gravitazionali, parti di materia oscura). I singoli elementi contano meno delle interrelazioni tra loro. La ricerca dice anche che un sistema in trasformazione \u00e8 instabile, disordinato, gli agenti sono irrequieti, e ci vuole molto tempo per trovare una situazione di equilibrio. Vale per la fisica classica e anche per la fisica quantistica. Vale anche per il Parlamento. Nell\u2019attesa dell\u2019elezione di un nuovo Presidente della Repubblica (e di ogni eventuale conseguenza) potete leggere con gusto il libro di Giorgio Parisi, che ha ottenuto il Premio Nobel per lo studio sui sistemi complessi e sui fenomeni caotici.<br \/>\n<u>281 \u2013 BEHAVIOUR <br \/>\n<\/u>Secondo le correnti di ricerca psicologica comportamentista la mente \u00e8 irrilevante. Per studiare la societ\u00e0 bisogna studiare le azioni concrete, i comportamenti individuali e sociali, nei loro aspetti dell\u2019apprendimento, delle abitudini, delle emozioni correnti e ovviamente anche dei consumi. Non ci sono problemi di coscienza, \u00e8 la convenienza che guida i percorsi di vita economica e politica. Cos\u00ec succede che, nella odierna societ\u00e0 liquida dove sono apprezzate le performances veloci e a breve termine, le sensazioni siano pi\u00f9 importanti della scienza, la morale sia elastica, i valori siano considerati merce, il merito sia autoreferenziale, il futuro possa aspettare. Questa di fatto \u00e8 la corrente dominante della moderna cultura industriale, all\u2019americana, che fa prevalere \u2018i muscoli\u2019 sul cervello, la quantit\u00e0 sulla qualit\u00e0, l\u2019avvenenza alla sostanza. C\u2019\u00e8 qualcosa che non funziona in questa concezione. Lo avevano gi\u00e0 detto i filosofi di una volta. Li abbiamo dimenticati?<br \/>\n<u>282 \u2013 VIRTUAL INFLUENCERS<br \/>\n<\/u>Assistenti digitali, avatar e personaggi del metaverso accrescono la demografia virtuale. Nel mondo laico delle nuove generazioni scompaiono i Bodhisattva e i Santi taumaturgici, specializzati patroni delle professioni ai quali una volta si chiedevano consigli. Come prodotti grafici per computer sono nati gli amici digitali, al servizio delle campagne di marketing. Rispondono alle e-mail, raccontano storie e promuovono prodotti sui social network: Atsune Miku, Aimi Eguchi, Kizuna AI, Imma, Lil Miquela, Noonoouri, Naughty Boo, e le pi\u00f9 tradizionali Barbie o Minnie Mouse, con milionate di followers. Una confidente virtuale appena nata in Italia \u00e8 Nefele (creatura di Filippo Boschero, Laura Elicona e Luca Facchinetti). I pupazzi abitano tutti su Instagram, Meta, TikTok e affini. Ma ci sono anche semplici servitori eccellenti, sempre disponibili, premurosi e discreti (?), come Siri (Apple), Alexa (Amazon), Cortana (Microsoft), Watson (Ibm), Xiaowei (Tencent), Celia (Huawei), Duer (Baidu). Hanno preso il posto degli angeli custodi. <span><a href=\"https:\/\/www.virtualhumans.org\/\">https:\/\/www.virtualhumans.org\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e670 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e671 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e672 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e673 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 13 gennaio 2022\u00a0 <br \/>\n<em>Gli argomenti sono innumerevoli. Le chiavi di lettura dei media sono spesso complicate. Le teorie sono rigide, le ipotesi sono fluide, le pratiche sono elastiche. Se queste fasi sono mescolate, la confusione \u00e8 totale. Per quanto riguarda gli scienziati le leggi della natura fisica, come la forza di gravit\u00e0, sono precisi calcoli razionali anche se non hanno potere sociale. Per chi scrive (mass media e social network) \u00e8 evidente che ogni commento alla realt\u00e0 \u00e8 un'ipotesi del narratore o della sua lobby editoriale. Per i politici (ma aggiungo anche i magistrati e gli amministratori, capaci o incapaci che siano) la realt\u00e0 \u00e8 un terreno di giudizi mediati, influenzati dall\u2019interesse personale, dall'opinione pubblica, dalle clientele, dalle correnti di moda, dalla convenienza pi\u00f9 che dall\u2019approssimazione alla realt\u00e0. E gli esegeti di queste categorie godono del plauso al successo oppure inveiscono nei dettagli critici. Cos\u00ec va il mondo, con pratiche elastiche, ahinoi, spensieratamente. <br \/>\n<\/em><u>277 \u2013 POLITICI IN VISTA <br \/>\n<\/u>Interessante la ricerca desk di DataMediaHub sulla presenza di alcuni leader italiani nel 2021 su Facebook. Contatti e followers non corrispondono ai \u2018like\u2019, n\u00e9 alle simpatie o ai consensi reali o alla qualit\u00e0 dei personaggi; le variabili in campo sono molteplici, dalla modalit\u00e0 dei contenuti alla pressione pubblicitaria; il traffico fornisce piuttosto indicazioni sui comportamenti della platea di navigatori. La fanpage di Salvini, con una media di 8,84 post giornalieri e un\u2019interazione dello 0,48%, fa 5,05 milioni di followers; Conte ha un\u2019interazione del 2,98% e fa 4,59 milioni di followers; Meloni, con 5,54 post\/giorno e un\u2019interazione dell\u20191,26%, fa 2,31 milioni di followers; Renzi ha un\u2019interazione dello 0,95% con 1,14 milioni di followers; Berlusconi ha un\u2019interazione dello 0,81% con 1,1 milioni di followers; Calenda, con 3,79 post\/giorno e un\u2019interazione dell\u20191,03%, fa 271,3 mila followers; Letta ha un\u2019interazione dell\u20191,61% con 133,8 mila followers.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.datamediahub.it\/2022\/01\/10\/i-partiti-e-i-leader-politici-che-investono-di-piu-su-meta\/\">https:\/\/www.datamediahub.it\/2022\/01\/10\/i-partiti-e-i-leader-politici-che-investono-di-piu-su-meta\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>278 \u2013 MOBILITY OF THINGS<br \/>\n<\/u>E\u2019 una delle tendenze dell\u2019innovazione digitale presentata al Consumer Electronic Show di Las Vegas qualche giorno fa. L\u2019industria automobilistica prepara la transizione ecologica con software innovativi e intelligenza artificiale. Gli argomenti riguardano soprattutto le batterie elettriche e l\u2019autonomia di viaggio, ma anche sterzo e frenata intelligente, sospensioni adattabili, controllo energetico, manutenzione. Ma la parola chiave per gli ingegneri \u00e8 \u2018interconnessione\u2019. Dal riconoscimento vocale al dialogo con gli strumenti di bordo, i sensori e le informazioni meteo e traffico fino al controllo di guida senza conducente. L\u2019automazione smart rende i robot compagni di bordo affidabili per migliorare il comfort, la sicurezza, l\u2019efficienza del trasporto e l\u2019interazione col mondo intero. Insomma l\u2019auto non sar\u00e0 solo un veicolo di trasporto, ma diventer\u00e0 anche un salotto di intrattenimento o di lavoro, attrezzato ed ecosostenibile. Da Las Vegas Hyundai invita a provare le sue auto sul metaverso, come avatar. <span><a href=\"https:\/\/www.ces.tech\/\">https:\/\/www.ces.tech\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>279 \u2013 STREAMING VOD<br \/>\n<\/u>Whip Media, societ\u00e0 tecnologica americana che fornisce piattaforme software per la licenza di contenuti in tutto il mondo, ha analizzato il mercato di Video On Demand in 5 territori europei (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna). Sono stati intervistati oltre 9.000 utenti selezionati per comprendere il sentimento dei consumatori riguardo allo streaming a pagamento. Mediamente ogni utente ha circa tre abbonamenti, con una spesa mensile variabile tra 23 e 28 euro. Netflix, Disney+ e Amazon guidano i servizi SV0D in termini di soddisfazione generale in tutti i Paesi esaminati, ad eccezione della Francia, dove le piattaforme locali (Arte e Canal+) occupano due delle prime quattro piattaforme preferite. Una sensazione rilevata comunemente \u00e8 quella di disporre di fin troppi servizi, poco utilizzati, che incidono sul costo dell\u2019abbonamento. Anche il passaggio da un servizio all'altro, la navigazione tra e all'interno di essi e il tempo necessario per guardare tutta la programmazione disponibile sono considerati fattori di insoddisfazione.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.whipmedia.com\/resource_items\/streaming-in-figs-uk-thinking-globally-acting-locally\/\">https:\/\/www.whipmedia.com\/resource_items\/streaming-in-figs-uk-thinking-globally-acting-locally\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e674 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e675 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e676 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e677 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 15 dicembre 2021\u00a0\u00a0<br \/>\n<em>La pandemia del Covid ha agevolato sia i mainstream-media sia i personal-network. Le notizie sui contagi e i lockdown fanno discutere in tv, alla radio, sui social, sul telefonino personale, dal momento che i bar e le piazze qualche restrizione l\u2019hanno avuta. La salute \u00e8 diventata un argomento, talvolta drammatico, di conversazione per giovani e adulti. Questo bombardamento mediatico ha rimescolato le carte dei valori e delle attenzioni. Ovviamente certe preoccupazioni limitano le libert\u00e0 di movimento e di azione ma \u00e8 improprio pensare che vi sia meno democrazia. La degenerazione della democrazia sta nell\u2019individualismo, nell\u2019intolleranza, nello sfruttamento delle persone, nelle frodi allo Stato (dalla pigrizia operativa all\u2019evasione fiscale), nella gestione della burocrazia, nelle controverse istituzioni della politica e della magistratura\u2026 Lo sviluppo tecnologico intanto procede con apparecchi vecchi e nuovi, inseguito da un marketing aggressivo e dalle normative di controllo. Oggi, ecco qualche riferimento utile. Buon anno nuovo!<br \/>\n<\/em><u>274 \u2013 DIGITAL TRENDS<br \/>\n<\/u>Il Report di Global Media Intelligence raccoglie i dati di utilizzazione dei media in 43 mercati chiave nel mondo. Ecco le tendenze principali globali del 2021. Le vendite di desktop, laptop, tablet e smartphone sono stabili, come in una situazione pressoch\u00e9 di saturazione. Invece la penetrazione di smart tv \u00e8 aumentata fino a raggiungere il 50%. E\u2019 cresciuto anche il possesso di dispositivi domestici intelligenti, come sistemi di sicurezza e monitor del consumo energetico. Negli Stati Uniti, la quota ha superato il 20%. La televisione in diretta ha perso la leadership verso gli utenti di internet che guardano video digitali (incluso Youtube) e sono aumentati gli utilizzatori di video-on-demand e programmi in abbonamento. Nella maggior parte dell'America Latina e in molti paesi dell'Asia-Pacifico, gli utenti di internet trascorrono pi\u00f9 di 3 ore al giorno sui social network e sulla messaggistica, ma in Europa i social media occupano meno di 2 ore al giorno. Nel Report \u00e8 disponibile un\u2019analisi dettagliata Paese per Paese. <span><a href=\"https:\/\/www.emarketer.com\/content\/global-media-intelligence-report-2021\">https:\/\/www.emarketer.com\/content\/global-media-intelligence-report-2021<\/a><br \/>\n<\/span><u>275 - ADV FORECAST<br \/>\n<\/u>Sempre ottimisti i pubblicitari! D\u2019altronde se le previsioni fossero al ribasso, trascinerebbero gi\u00f9 i volumi. Dopo la crisi della pandemia iniziale, gli investimenti volgono all\u2019ins\u00f9. La crescita pi\u00f9 vivace \u00e8 quella del digitale, sia per le pagine web che per il supporto all\u2019e-commerce che per la presenza sui social. La televisione tradizionale regge per la sua capacit\u00e0 di larga copertura simultanea anche se perde quote di mercato. La tv connessa a internet sar\u00e0 una risorsa ibrida in pi\u00f9, come la radiofonia che sta diventando radiovisione. I mercati pi\u00f9 ricchi restano gli Stati Uniti e la Cina, con i grandi provider big tech in evidenza. Nel mondo la stima di Group M \u00e8 di un investimento, omnicomprensivo, di circa 750 miliardi di dollari nel 2021. In Italia: secondo Group M la crescita 2021 sull\u2019anno precedente sar\u00e0 globalmente del 13,8%, secondo Zenith del 12,4%. Ambedue gli istituti concordano in un ulteriore aumento del 5% nel 2022. Grandi spinte arriveranno dalla crescita prevista del PIL e dal rumore mediatico dei grandi eventi sportivi. I freni potranno essere attribuiti all\u2019aumento dei costi delle materie prime e all\u2019inflazione. Sotto la lente del fisco le sponsorizzazioni, gli endorsement e i \u2018patronage\u2019 che ormai sono senza confini e, bench\u00e9 contribuiscano a supportare istituzioni e cultura, ricoprono parte dell\u2019elusione fiscale.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.groupm.com\/longform\/this-year-next-year-global-2021-eoy-forecast\/\">https:\/\/www.groupm.com\/longform\/this-year-next-year-global-2021-eoy-forecast\/<\/a><br \/>\n<\/span><span><a href=\"https:\/\/www.zenithmedia.com\/digital-advertising-to-exceed-60-of-global-adspend-in-2022\/\">https:\/\/www.zenithmedia.com\/digital-advertising-to-exceed-60-of-global-adspend-in-2022\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>276 \u2013 UE: GO MEDIA!<br \/>\n<\/u>Dopo oltre un anno di proposte e discussioni il Parlamento Europeo ha adottato a ottobre scorso il Piano d\u2019azione decennale per sostenere la ripresa e la trasformazione dei media. Il Piano tiene conto dei cambiamenti del pubblico concomitanti con le innovazioni tecnologiche della lettura, della visione e dell\u2019ascolto. Trasparenza e qualit\u00e0 delle notizie devono essere garantite anche nelle grandi piattaforme online, cos\u00ec come la responsabilit\u00e0 editoriale e il rispetto del diritto d\u2019autore. L\u2019Unione Europea deve incoraggiare e implementare i finanziamenti per le start-up digitali e i media locali e regionali, che sono definiti come pilastri della democrazia. Da tutelare anche il lavoro, combattendo la precariet\u00e0 nel settore giornalistico. In sostanza il Piano affida agli Stati membri dell\u2019Ue la realizzazione di una nuova alfabetizzazione mediatica, nell\u2019interesse del pubblico per la libert\u00e0 e lo sviluppo dei media. Buoni gli intenti, vedremo i risultati?<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52020DC0784\">https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=CELEX%3A52020DC0784<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e678 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e679 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e680 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e681 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 9 dicembre 2021\u00a0\u00a0<br \/>\n<em>Lo chiamavano \u2018periodo di crisi\u2019, adesso \u00e8 \u2018transizione\u2019 oppure \u2018periodo di fluidit\u00e0 e trasformazione\u2019. Dietro le parole i fatti restano drammatici. Se in questo nostro giardinetto di umili intellettuali della comunicazione i problemi della sopravvivenza sembrano minimi, tutt\u2019attorno le disuguaglianze economiche segnalano i disastri sociali. Pochi leader se ne occupano: Bergoglio minaccia il naufragio della civilt\u00e0 se non si risolve la questione dei migranti nel Mediterraneo, Guterres raccomanda alle Nazioni Unite il rinnovo del contratto sociale, Draghi sostiene che il Pnrr \u00e8 un\u2019occasione per ridurre le disuguaglianze, altri capi di stato citano il problema tra le righe dedicate allo sviluppo sostenibile. Forse ci sar\u00e0 un futuro migliore, ma adesso c\u2019\u00e8 chi vive di stenti o muore non solo nei campi dei rifugiati del Medio Oriente e dell\u2019Africa, ma anche nelle bidonville dell\u2019America Latina fino ai marciapiedi della California e alle periferie delle grandi metropoli del consumismo. Per media e social dovrebbe essere un\u2019urgenza pi\u00f9 importante degli argomenti futili o inutili.\u00a0 Potrebbero suggerire meno egoismo a politici e opinione pubblica.<br \/>\n<\/em><u>271 \u2013 DISUGUAGLIANZE<br \/>\n<\/u>Non \u00e8 una guerra tra ricchi e poveri, anche se il divario delle propriet\u00e0 e delle risorse \u00e8 in aumento, ma si constata purtroppo un debole impegno di istituzioni pubbliche e private per aiutare le fasce pi\u00f9 disagiate delle popolazioni. I ritmi di vita in tante regioni del mondo sono stati sconvolti da guerre di aggressione e guerre civili, migrazioni, carestie, terremoti, tsunami. Da aggiungere i poveri che hanno perso o non trovano lavoro, gli homeless, i disadattati, i malati senza assistenza. Ci sono disagi vergognosi per esseri umani alle frontiere del Medio Oriente, nei lager di Libia, Turchia, Grecia, Colombia, Messico, Congo. Ce li abbiamo nelle baraccopoli italiane dei terremotati d\u2019Abruzzo, negli edifici delle periferie delle citt\u00e0 italiane, nei mendicanti malandati davanti ai supermercati. Fanno cronaca nei servizi d\u2019inchiesta, ma l\u2019inerzia o la pigrizia o le ganasce burocratiche rallentano le iniziative. Forse i governanti stanno distratti sulle loro poltrone? Mentre pensiamo meritevolmente a un futuro sostenibile, non possiamo trascurare vergognosamente l\u2019attualit\u00e0 indigente.<br \/>\n<span><\/span><span><a href=\"https:\/\/www.unhcr.org\/it\/\">https:\/\/www.unhcr.org\/it\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>272 \u2013 DISORDINE SOCIALE<br \/>\n<\/u>I dati del Rapporto Censis 2021 sulla diffusione di opinioni irrazionali, se sono veri, dicono che la formazione culturale in Italia lascia molto a desiderare. Come pretendere maturit\u00e0 civile da chi non vuole istruirsi e preferisce crogiolarsi nelle falsit\u00e0? Cos\u00ec si capisce perch\u00e9 l\u2019affluenza alle urne politiche \u00e8 scarsa e perch\u00e9 persiste l\u2019economia sommersa. L\u2019evasione fiscale \u00e8 alta, ma in questo caso la responsabilit\u00e0 \u00e8 dei pi\u00f9 abbienti, mentre il contributo dei poveri \u00e8 scarso. La realt\u00e0 ci porta a considerare che i pensieri degli umani perlopi\u00f9 non sono lungimiranti. Cibo, sesso e denaro (anche in ordine inverso) sono le priorit\u00e0 dell\u2019oggi. Formazione permanente e cultura sono equipaggiamento di pochi. Addirittura si parla di decadenza come trend internazionale, da combattere con tecnologie, scienza e informazione adeguata. Paladini saranno editori di giornali e libri, nonch\u00e9 di tv e social intelligenti? <span><a href=\"https:\/\/www.censis.it\/rapporto-annuale\/la-societ\u00e0-irrazionale\">https:\/\/www.censis.it\/rapporto-annuale\/la-societ\u00e0-irrazionale<\/a><br \/>\n<\/span><u>273 \u2013 SCIENZA A PIACENZA<br \/>\n<\/u>L\u2019Unione Giornalisti Italiani Scientifici tiene banco a Piacenza, come ogni anno, per l\u2019Assemblea dei soci e per utili conferenze di aggiornamento con preziosi relatori. Il 4 dicembre scorso gli argomenti di studio sono stati il clima (con Susanna Corti), l\u2019intelligenza artificiale (Andrea Bonarini), l\u2019astrofisica (Sandra Savaglio), la robotica (Alessandra Sciutti), il futuro nello spazio (Umberto Guidoni). Con l\u2019occasione i giornalisti Giovanni Caprara (presidente Ugis), Giovanni Rossi, Antonio Boschi e Alberto Pieri, con il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, hanno ribadito l\u2019importanza dei contenuti del \u201cManifesto di Piacenza\u201d, il codice etico per proteggere la divulgazione della scienza, molto bistrattata in questa fase di pandemia sanitaria. <span><a href=\"https:\/\/ugis.it\/cms\/\">https:\/\/ugis.it\/cms\/<\/a><\/span>; <span><a href=\"https:\/\/www.piacenzasera.it\/2021\/12\/parte-da-piacenza-la-rivoluzione-dellinformazione-scientifica-per-comunicare-il-futuro\/409932\/\">https:\/\/www.piacenzasera.it\/2021\/12\/parte-da-piacenza-la-rivoluzione-dellinformazione-scientifica-per-comunicare-il-futuro\/409932\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e682 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e683 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e684 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e685 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 2 dicembre 2021\u00a0\u00a0<br \/>\n<em>Nostalgia e futuro. Emozioni e numeri. Come dire che big data e algoritmi non bastano. Il bagaglio della tecnologia \u00e8 ben grande: robotica, bioingegneria, nanotech, cloud, internet of things, superconduttori, nuove generazioni di trasmissione, reti neurali, calcolo quantistico\u2026. Un equipaggiamento per transumani ambiziosi o filometaversi, consumisti e iperconnessi. Per\u00f2, a tutta questa intelligenza, in gran parte affidata all\u2019artificialit\u00e0, mancano tre concetti che sono stati il motore della nostra civilt\u00e0 umana e che non sono commensurabili con le quantit\u00e0 della materia: l\u2019edonismo, l\u2019estetica e l\u2019etica. Non siamo persone senza il piacere, il bello, la giustizia. Perci\u00f2, imitando Giano bifronte, per guardare al futuro la civilt\u00e0 delle macchine, tengo una fronte ben rivolta alla nostalgia.<br \/>\n<\/em><u>268 \u2013 ALLE ORIGINI DEL BIT<br \/>\n<\/u>Per Zoroastro c\u2019erano luci e tenebre. Mille anni dopo per Gottfried Wilhelm von Leibniz, ispirato dalla cultura cinese di yang e yin disegnati con una riga intera e una spezzata, c\u2019erano le diadi e pi\u00f9 tardi con George Boole arriv\u00f2 l\u2019aritmetica binaria. Quando l\u2019elettricit\u00e0 fu diffusa si studi\u00f2 la luce accesa e la luce spenta. Dalle innumerevoli sequenze di 1 e 0 nacque la digitalizzazione. Non ne possiamo pi\u00f9 fare a meno. Le memorie storiche, letterarie e audiovisive, sono raccolte in bit (= binary digit, unit\u00e0 di misura della comunicazione digitale) e pixel (= picture element, unit\u00e0 minima convenzionale della superficie di un'immagine digitale). Il numero di colori distinti che possono essere rappresentati da un pixel dipende dal numero di\u00a0<span>bit per pixe<\/span><span>l<\/span>\u00a0(bpp): 1 bpp (immagine monocroma), 8 bpp (256 colori), 16 bpp (65.536 colori), 24 bpp (16.777.216 colori). Com\u2019era quel film con le sfumature di grigio?<br \/>\n<u>269 \u2013 TOP 500.ORG<br \/>\n<\/u>E\u2019 l\u2019elenco dei pi\u00f9 potenti supercomputer del mondo per velocit\u00e0 di esecuzione. Premesso che misurare le prestazioni \u00e8 una questione complessa e che forse ci sono computer (cinesi?) che ancora non sono in lista, la classifica d\u00e0 un\u2019idea delle potenzialit\u00e0 in gioco e della loro collocazione. Da ricordare che l\u2019unit\u00e0 di riferimento \u00e8 il Petaflop\/secondo che vale 10<sup>15<\/sup>, ovvero un milione di miliardi di operazioni al secondo. In testa abbiamo Fugaku (Fujitsu Giappone) con un punteggio di riferimento di 442 Pflop\/s. Seguono:\u00a0Summit (IBM <span>Usa<\/span>) 148,8 Pflop\/s; Sierra (Livermore Usa) 94,6 Pflop\/s; Sunway TaihuLight (a Wuxi, Cina) 93 Pflop\/s; Perlmutter (HPE <span>Usa) <\/span>70,9 Pflop\/s; Selene (Nvidia Usa) 63,4 Pflop\/s; Tianhe-2A (a Guangzhou, Cina) 61,4 Pflop\/s; Juwels Booster Module (Atos Germania) \u00e8 il pi\u00f9 potente in Europa, con 44,1 Pflop\/s; HPC5 (Dell, installato dall\u2019Eni. Italia) 35,5 Pflop\/s; Voyager-EUS2 (Microsoft Azure Usa)\u00a030,05 Pflop\/s. <span><a href=\"http:\/\/www.top500.org\">www.top500.org<\/a><br \/>\n<\/span><u>270 \u2013 IL PALINDROMO NUMERICO<br \/>\n<\/u>La data di oggi, secondo il calendario gregoriano (quello introdotto da Papa Gregorio XIII nel 1582 e utilizzato oggi ovunque), nel formato AnnoMeseGiorno, \u00e8 speciale: \u201c20211202\u201d si legge da sinistra e da destra. Per calcolare quali altre date palindrome ci siano state o ci saranno ci vorrebbero un algoritmo e un computer. Oppure, se siete in lockdown e avete tempo, calcolatelo a mente, cos\u00ec tenete accesa l\u2019intelligenza. Anticipo che nel secolo attuale, nel formato GiornoMeseAnno e nel formato all\u2019inglese MeseGiornoAnno, ci sono 38+38 date palindrome (su un totale di 36.525 giorni). Dicono che questi numeri porteranno fortuna, o sfortuna, secondo la convenienza. Meglio contare \u2026 sulle proprie forze, senn\u00f2 con l\u2019inquinamento che corre, a fine secolo non ci arriviamo.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e686 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e687 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e688 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e689 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 25 novembre 2021\u00a0\u00a0<br \/>\n<em>Non possiamo lasciar inquinare l\u2019ambiente a industrie aggressive e cittadini irresponsabili. Eppure per l\u2019ecologia \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec e potremo migliorare solo con uno straordinario cambio generazionale di coscienza, al costo colossale di modificare le strutture economiche del capitalismo privato e di quello di stato. E non in un solo stato, ma in tutto il mondo. Cambiare la coscienza e l\u2019economia sono due ipotesi molto molto difficili da realizzare. Nonostante le critiche affannose dei giovani (Greta, ma non sola), il potere resta esplicitamente e implicitamente governato dalle strutture dell\u2019energia e delle compravendite. Forse riusciremo a trovare soluzioni tecnologiche per l\u2019ambiente, ma i consumi testimoniano un\u2019ansia della popolazione senza limiti e senza confini. <br \/>\n<\/em><u>265 \u2013 AUDIENCE E MERITO<br \/>\n<\/u>Le audience non danno la misura dei meriti culturali, senn\u00f2 dovremmo dire che la formazione culturale si fa con le partite di calcio e i variet\u00e0 circensi invece che con i documentari di storia e scienze. Eppure, con le misurazioni di auditel e dintorni, la societ\u00e0 dei consumi si fa grassa degli ascolti ricchi, delle performances brillanti, delle interpretazioni violente o maliziose dei film spettacolari, degli intrighi delle soap opera, dei gossip sui social. Intrattenimento come mass culture? Dopo tutto questo pasto quotidiano (abbondante: 5 ore di schermo al giorno per ogni individuo!) \u00e8 evidente che la coscienza si annacqua, anzi viene dopata, la politica \u00e8 vissuta pi\u00f9 come nemica che amica, le passioni scientifiche sono spente, quelle sociali sono trainate dalla cronaca nera ecc. Restano obiettivi di merito il denaro e il piacere. Questo \u00e8 quanto di principale il management della societ\u00e0 offre alla massa del pubblico. Speriamo che i giovanissimi non abbocchino e che gli adulti si sveglino. Naturalmente gli intellettuali penseranno di essere un\u2019eccezione.<br \/>\n<u>266 \u2013 IL VENTAGLIO DELL\u2019ENTROPIA<br \/>\n<\/u>La competenza \u00e8 un elemento importante per la scelta di partner professionali, opinion makers, delegati politici. La competenza non vuol dire capacit\u00e0 di eloquio, di teatralit\u00e0 espressiva o di appeal estetico. Ci sono eccellenti provocatori e comici, creativi e disinvolti, nonch\u00e9 sorrisi smaglianti e corpi ben torniti che fanno spettacolo. Ma dare a questi competenza economica e scientifica \u00e8 una truffa per occhi e orecchie dell\u2019audience. Questo non vuol dire che, per esempio, i conduttori tv e i loro ospiti debbano essere tutti \u2018notai\u2019, ma certamente non \u00e8 opportuno dare compiti di cultura sanitaria a critici d\u2019arte, gastronomi, scrittori o soubrettes di cronaca rosa, con contorno di litigi e voci sovrapposte. Se i responsabili editoriali gestiscono in questo modo la situazione vuol dire che cavalcano il ventaglio dell\u2019entropia e la confusione (quello dell\u2019\u2019uno vale uno\u2019), e dovremo dare a questa loro creativit\u00e0 una parte di responsabilit\u00e0 della babele ideologica, dei comportamenti \u2018liquidi\u2019 e della degenerazione di un democratico dibattito culturale.<br \/>\n<u>267\u2013 TORMENTONE NO-VAX<br \/>\n<\/u>La pandemia non \u00e8 finita e le esternazioni dei no-vax continuano a preoccupare. Ma pi\u00f9 preoccupante \u00e8 l\u2019insistenza, anzi il tormentone, che soprattutto nei talk show televisivi persevera nel dare spazio a ospiti con tesi antiscientifiche e false affermazioni o interpretazioni. Quasi un abuso della credulit\u00e0. In nome del pluralismo delle opinioni, assistiamo a esibizioni critiche della ragion comune. Dal momento che oltre l\u201980% della popolazione in et\u00e0 adulta si \u00e8 vaccinata e che le percentuali di contagio per i vaccinati sono largamente inferiori a quelle dei no-vax, insistere su informazioni di complotti dittatoriali a difesa di una privacy marginale (e non della salute altrui) sembra irragionevole. Non per voler censurare opinioni, ma certamente i media non possono veicolare pensieri strampalati in cos\u00ec grande misura, anche se inseriti in un confronto. Fare pi\u00f9 audience con le fake news? Non \u00e8 serio, si fa brutta figura.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e690 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e691 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e692 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e693 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 18 novembre 2021\u00a0\u00a0<br \/>\n<em>Dove andiamo? Ci sono concetti e parole che usiamo correntemente senza precisione, solo per enfatizzare o sminuire fatti e persone. Per esempio: \u2018grande\u2019 e \u2018piccolo\u2019. Sono attributi molto molto relativi, estesi a fisarmonica secondo le intenzioni di giudizio. Ma in queste dimensioni sta il nostro futuro scientifico pi\u00f9 ambizioso. I trend dell\u2019innovazione sono gi\u00e0 avviati verso l\u2019estremamente grande, la ricerca interstellare e l\u2019esplorazione spaziale, e verso l\u2019estremamente piccolo, fisica quantistica e biologia neurale. Due direzioni di percorso da non disattendere per trovare soluzioni globali, in una mappa a ventaglio di sviluppi tecnologici possibili.<br \/>\n<\/em><u>262 \u2013 QUANTA ENERGIA<br \/>\n<\/u>Una stima teorica, abbastanza verosimile nonostante l\u2019aggregazione di dati non sempre omogenei, indica che la produzione di energia annuale consumata dalla popolazione terrestre e dalle sue attivit\u00e0 economiche e sociali nel 2020 \u00e8 stata equivalente a circa 550 Exa Joule. (Semplificando: 1 Joule \u00e8 l\u2019energia per sollevare di un metro un peso di 100 grammi; 1 Exa Joule = 1 Joule x 10<sup>18<\/sup>). Senza pensare troppo alle dimensioni complessive, la stima prevede questa ripartizione delle fonti: 31,2% petrolio, 27,2% carbone, 24,7% gas naturale, 6,9% idroelettricit\u00e0, 4,3% nucleare, 2,5% eolico, 1,4% solare, 1,1% geotermia e biomasse, 0,7% agrocarburanti. E\u2019 evidente il peso molto marginale delle energie rinnovabili. Grossomodo il consumo \u00e8 articolato al 29% per l\u2019industria, 29% per i trasporti, 21% per il residenziale, 8% per il terziario, 2% per agricoltura e pesca, 9% per altri usi. Gli aumenti in questi anni sono stati particolarmente rapidi nei Paesi emergenti. Per quanto riguarda l\u2019anidride carbonica (CO2) le emissioni sono al 44% prodotte dal carbone, 33,7% dal petrolio, 21,6% dal gas naturale; e sono causate al 37% dall\u2019industria, al 25% dai trasporti, al 16% dal residenziale e al 10% dal terziario.<br \/>\n<u>263 \u2013 VOLENTI O NOLENTI<br \/>\n<\/u>Anche se i risultati concreti sembrano scarsi, a Roma (G20) e a Glasgow (COP26) si sono confrontati i governi e le istituzioni di quasi tutto il pianeta. Non \u00e8 poco, anzi \u00e8 molto meglio che spararsi cannonate ideologiche e industriali da lontano. E la copertura dei media ha reso partecipi dei problemi e dei rischi del pianeta anche i cittadini pi\u00f9 acritici. E\u2019 stato un segnale anche per le grandi industrie, affinch\u00e9 si preparino a modificare la produzione e le proposte di mercato. A breve termine un intervento drastico avrebbe messo sul lastrico e senza energia miliardi di persone. Per la transizione ci vorr\u00e0 tempo: alcuni governi asseriscono che, per eliminare l\u2019inquinamento, forse i prossimi 50 anni non basteranno. Purtroppo ci saranno presto altri segnali di degenerazione letale che faranno loro cambiare decisione sui tempi di intervento. Volenti o nolenti.<br \/>\n<u>264 \u2013 TRANSIZIONE ECOLOGICA DOMESTICA<br \/>\n<\/u>I cittadini e le unit\u00e0 sociali di base possono fare poco se la transizione non \u00e8 guidata dai governi. Tuttavia ecco alcuni piccoli suggerimenti che possiamo scarabocchiare sulla lavagnetta della cucina e applicare in casa, in famiglia. 1. Limitare i consumi di energia e di acqua. 2. Limitare gli sprechi alimentari. 3. Limitare l\u2019uso di materiale plastico. 4. Limitare il consumo di carni. 5. Limitare viaggi e trasporti superflui. 6. Evitare le cose e gli acquisti inutili. In ordine pi\u00f9 largo occorrono comportamenti etici pi\u00f9 significativi: A. Dialogare col prossimo. B. Rispettare la natura. C. Ridurre uso di petrolio, carbone e cemento. D. Sviluppare la ricerca scientifica. I Governi intelligenti penseranno alle soluzioni multilaterali e a risolvere le disuguaglianze sociali, se li stimoliamo. I mass media, i giornalisti e gli influencers seri ci aiuteranno, speriamo.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e694 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e695 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e696 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e697 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 11 novembre 2021\u00a0\u00a0<br \/>\n<em>La cronaca quotidiana prevale sulla visione del futuro. Dopo due secoli di produzione industriale senza ritegno da parte dei Paesi \u2018avanzati\u2019, oggi tutti fanno il conto dei costi economici, ambientali e sociali; quei Paesi che furono colonizzati imputano quelli pi\u00f9 industrializzati. Ma oggi tutti i governanti non possono cassare le fonti energetiche tradizionali, n\u00e9 fermare la vita quotidiana. Tuttavia, anche se l\u2019inquinamento globale sembra lento, bisogna agire subito, perch\u00e9 la progressione del degrado globale \u00e8 implacabile. Gli slogan di piazza giovano a tener desta l\u2019attenzione, ma solo grandi interventi multilaterali potrebbero essere efficaci. Dicono che ci siano trilioni di dollari a disposizione, tra investimenti pubblici e privati, ma gli interventi concreti sono scarsi, frammentati e appesantiti dalla burocrazia. Dobbiamo comunque provarci per sopravvivere. <br \/>\n<\/em><u>259 \u2013 TIPPING POINTS<br \/>\n<\/u>Un rapporto pubblicato recentemente dal PNAS (Accademia delle scienze Usa) mette a fuoco quali sono gli elementi critici fondamentali dell\u2019inquinamento del nostro pianeta. Sono le \u2018situazioni di destabilizzazione\u2019, da intendere anche come \u2018punti di ribaltamento\u2019, con strette interrelazioni tra loro, che mettono in pericolo il nostro futuro. 1. Scongelamento del permafrost e rilascio di anidride carbonica e metano. 2. Dissociazione di idrati di metano suboceanici. 3. Degrado della foresta pluviale amazzonica. 4. Scioglimento della calotta di ghiaccio della Groenlandia. 5. Scioglimento della calotta di ghiaccio dell\u2019Antartide. 6. Modifiche dell\u2019assorbimento di radiazioni solari negli oceani (albedo). 7. Cambiamento della circolazione oceanica dell\u2019Atlantico meridionale. 8. Indebolimento del monsone estivo indiano. Il documento analizza le problematicit\u00e0 sia singolarmente che nelle loro interazioni e ne calcola l\u2019impatto economico utilizzando modelli di simulazione.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/content\/118\/34\/e2103081118\">https:\/\/www.pnas.org\/content\/118\/34\/e2103081118<\/a><br \/>\n<\/span><u>260 \u2013 CINGOLANI DA GLASGOW<br \/>\n<\/u>Il Ministro italiano per la transizione ecologica, in Conferenza stampa per COP26, ha indicato gli obiettivi primari per la decarbonizzazione. In sintesi: il primo \u00e8 cambiare la produzione di energia ed elettrificare tutti i comparti che oggi producono CO2; ci sono le nuove filiere dell'idrogeno verde, delle batterie, dell'elettrificazione dell'intelligenza artificiale applicata alle reti (le reti non sono abituate a gestire un \u2018energy mix\u2019 discontinuo come quello delle rinnovabili). Il secondo \u00e8 un metodo indiretto per ridurre l'anidride carbonica: l\u2019economia circolare che trasforma un rifiuto, plastica o residuo organico, in energia. Il terzo \u00e8 il \u2018carbon capture\u2019: prendere l\u2019anidride carbonica e metterla sotto terra, ovvero estrarre l\u2019anidride carbonica dall'aria e trasformarla in carbonato di calcio; efficienza bassa, ma funziona. Infine occorre sviluppare tecnologie per l'adattamento, per esempio sul ciclo di purificazione dell'acqua, la nuova genetica delle piante ecc.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/cop26-conferenza-stampa-del-presidente-draghi-e-del-ministro-cingolani\/18449\">https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/cop26-conferenza-stampa-del-presidente-draghi-e-del-ministro-cingolani\/18449<\/a><br \/>\n<\/span><u>261 \u2013 ESCAPISMO <br \/>\n<\/u>Scappare: fuga per la paura di povert\u00e0. I pi\u00f9 grulli pensano alla Svizzera, qualche miliardario si costruisce il rifugio atomico sotterraneo, altri ricconi si fanno la nave inaffondabile. Ma l\u2019arca di No\u00e8 oggi sarebbe assalita e distrutta. Intanto le migrazioni di popoli continuano. Continuano da secoli: dalle steppe verso i prati coltivabili, dal caldo verso il temperato, dall\u2019Europa verso l\u2019America, dall\u2019Africa verso l\u2019Europa, dalle Nazioni povere a quelle consumiste, dalle dittature alle democrazie (anche se imperfette). Per \u2018convenienza\u2019 scappano dall\u2019Italia anche i laureati. Colpa di una cattiva organizzazione sociale e di un degrado di gestione amministrativa. Fa parte dell\u2019inquinamento del sistema globale. In futuro non ci saranno pi\u00f9 posti dove scappare. Sarebbe meglio restare indigeni e rimboccarsi le maniche. L\u2019unico escapismo che ci possiamo permettere \u00e8 in letteratura, nelle favole, nelle utopie, nei deliri: come chi progetta astronavi intergalattiche con umani selezionati, chi pianifica Second Life, Metaverso e paradisi con 72 vergini (che \u00e8 genderly incorrect!).<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e698 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e699 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e700 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e701 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 4 novembre 2021\u00a0\u00a0<br \/>\n<em>Dei pericoli dell\u2019inquinamento han preso coscienza tutti. Relegati in un angolo Trump e qualche scienziato inaffidabile, i leader del mondo, col Summit G20 romano e col COP26 di Glasgow, han capito che bisogna correre per fermare una crisi climatica globale. Nella pratica siamo lenti. Occorre che le energie rinnovabili sostituiscano i combustibili fossili, che le produzioni industriali e gli sprechi nei consumi siano regolati a misura sostenibile. Ci\u00f2 significa un periodo di transizione verso nuovi modelli economici ancora tutti da costruire. Bloccare l\u2019inquinamento da subito significherebbe fermare i motori della societ\u00e0, arrestare industria estrattiva, chiudere fabbriche, abbandonare autoveicoli, sostituire caldaie domestiche, limitare il cibo e i mercati, probabilmente spegnere apparecchi elettrici compresi televisori e telefoni. Anche i nostri \u2018media\u2019, bandiere di civilt\u00e0, dovrebbero fare qualche cambiamento. La transizione richiede volont\u00e0 e tempo, forse pi\u00f9 di una generazione. Andiamo avanti \u201cstep by step\u201d come dice anche Draghi \u201cs\u00ec che i nostri sogni siano ancora vivi\u201d.<br \/>\n<\/em><u>256 \u2013 STREAMING POLLUTION<br \/>\n<\/u>Forse per i broadcaster l\u2019inquinamento \u00e8 trascurabile. Se i motori per il movimento, il riscaldamento e l\u2019industria inquinano, non si pu\u00f2 trascurare che anche un telefonino, un computer o un televisore hanno la loro quota di avvelenamento dell\u2019ambiente. Ogni fase di una produzione di elettricit\u00e0 produce anidride carbonica. Un\u2019ora di televisione \u2018fa\u2019 circa 55 grammi di CO2. Moltiplicatela per i miliardi di apparecchi e per i miliardi di ore di visione e vi ritroverete qualche gigatonnellata contaminante. Da notare che il consumo elettrico di un televisore da 50 pollici risulta essere circa 4,5 volte quello di un laptop e circa 90 volte quello di uno smartphone. Anche le ricerche sul web, le email inviate o ricevute e gli aggiornamenti sui social significano consumo di energia elettrica e quindi emissione di gas serra. Secondo le stime degli esperti, il consumo di elettricit\u00e0 di internet (consumo del device, trasferimento di dati, gestione del server), in termini di emissioni di gas serra rappresenta il 3,7% delle emissioni globali, ovvero l'equivalente di tutto il traffico aereo del mondo. E si stima che i consumi raddoppino entro il 2025!<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/prod-drupal-files.storage.googleapis.com\/documents\/resource\/public\/Carbon-impact-of-video-streaming.pdf\">https:\/\/prod-drupal-files.storage.googleapis.com\/documents\/resource\/public\/Carbon-impact-of-video-streaming.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><u>257 \u2013 BIG TECH E TV<br \/>\n<\/u>Forse per le Big Tech l\u2019inquinamento \u00e8 trascurabile. Global TV Group, il raggruppamento di societ\u00e0 televisive e loro concessionarie commerciali in Europa, Nord America, Australia e America Latina, ha rilasciato recentemente un nuovo aggiornamento del suo Global TV Deck con i dati di 15 mercati in tutto il mondo. Katty Roberfroid, Direttore Generale Egta (l\u2019Associazione internazionale delle Concessionarie televisive tv e radio), conferma che \u201ci marchi nati su internet e i giganti online ripongono la loro fiducia e investimenti pubblicitari sulla televisione\u201d. Facebook, Apple, Amazon, Alphabet e Microsoft, riconoscono la tv come un prezioso mezzo per guidare la crescita e la utilizzano pi\u00f9 che mai per comunicare. Collettivamente, le cinque principali societ\u00e0 tecnologiche si classificherebbero come il primo spender tv negli Stati Uniti, il secondo pi\u00f9 grande inserzionista in Germania e Canada e nei tre maggiori investitori per la pubblicit\u00e0 televisiva nel Regno Unito.<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/www.egta.com\/\">http:\/\/www.egta.com\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>258 \u2013 COPERTURA TV <br \/>\n<\/u>Forse per i telespettatori l\u2019inquinamento \u00e8 trascurabile. Il pubblico si nutre di comunicazione con percorsi crossmediali sempre in evoluzione e anche i sistemi di misurazione delle audience si devono aggiornare. In Italia gli investimenti pubblicitari inseguono i consumatori sul web, ma per quanto riguarda la copertura la televisione continua ad essere il riferimento principale per le notizie, l\u2019intrattenimento e \u2018i consigli per gli acquisti\u2019. Nel mercato italiano il Global Tv Deck riporta una sintesi dei dati Auditel 2020 sull\u2019ascolto televisivo superiore al minuto, per il pubblico maggiore di 4 anni, inclusi ospiti. La copertura \u00e8 del 73,6% nel giorno, 88,6% nella settimana, 94,3% nel mese. Una stima di Mediaset, basata su dati gennaio-agosto 2020 di Auditel, Audiweb, Comscore e piattaforme OTT, indica 318 minuti al giorno di audience per gli adulti over 15 anni e 238 minuti per la fascia di et\u00e0 15-34. <span><a href=\"https:\/\/www.theglobaltvgroup.com\/tgtv-deck\/\">https:\/\/www.theglobaltvgroup.com\/tgtv-deck\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e702 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e703 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e704 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e705 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 28 ottobre 2021<br \/>\n<span><\/span><span><\/span><em>Ogni nazione o regione ha la sua cultura, radicata nella sua storia. I concetti-base sono fondati sulla razionalit\u00e0, o sull\u2019amore, o sulla compassione, o sulla supremazia, o sulla difesa della propriet\u00e0, o sulla vendetta, o sulla dignit\u00e0. Comportamenti non sempre coerenti, spesso mescolati, che hanno contribuito a costruire strutture legislative e governances specifiche. Esempi che tutti conoscono: la cultura cristiana, quella buddista, quella islamica, quella imperialista, quella razzista, quella totalitarista. Nella giurisdizione di alcune culture i crimini e gli antagonismi, considerati tali, sono puniti anche con la morte, mentre altrove certi criminali sono assolti senza pudore passando per soprusi o cavilli legali. Insomma: una giustizia standardizzata non c\u2019\u00e8 ancora, cos\u00ec come non c\u2019\u00e8 ancora il rispetto universale delle persone, nonostante che la Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite sia assunta come un patrimonio comune dell\u2019umanit\u00e0. Da ristudiare: <span><a href=\"https:\/\/www.ohchr.org\/en\/udhr\/pages\/Language.aspx?LangID=itn\">https:\/\/www.ohchr.org\/en\/udhr\/pages\/Language.aspx?LangID=itn<\/a><br \/>\n<\/span><\/em><u>253 \u2013 GALERE INCIVILI<br \/>\n<\/u>Il rapporto del Committee to Protect Journalists ha segnalato nello scorso anno 274 giornalisti in prigione nel mondo a causa del loro lavoro (escluso quelli fermati e poi rilasciati). Cina, Turchia, Egitto, Arabia Saudita, Iran principali carcerieri. Ma se i giornalisti sembrano essere un po\u2019 pi\u00f9 tutelati, migliaia di cittadini sono rinchiusi senza futuro, in violazione dei diritti umani. Nonostante le proteste umanitarie, sono state eseguite anche numerose condanne a morte. Amnesty International, escludendo gli Stati che considerano i dati sulla pena di morte un segreto di stato o dai quali arrivano informazioni limitate (come Cina, Corea del Nord, Siria e Vietnam), ne ha monitorate 246 in Iran, 107 in Egitto, 45 in Iraq, 27 in Arabia Saudita \u2026 e 7 negli Usa. In attesa di fine-vita, Amnesty ne conta pi\u00f9 di 28.000 (pi\u00f9 di 2.400 negli Usa). Purtroppo la cultura dominante di certi Paesi ritiene le carceri solo un mezzo punitivo. <span><a href=\"https:\/\/cpj.org\/\">https:\/\/cpj.org\/<\/a><\/span>; <span><a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/\">https:\/\/www.amnesty.org\/en\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>254 \u2013 SUPERPOTENZE DIGITALI<br \/>\n<\/u>Cinquant\u2019anni fa sapevamo che il pianeta poteva essere a rischio, ma non c\u2019era ancora l\u2019innovazione tecnologica digitale e il confronto politico era dominato dalla guerra fredda delle superpotenze Usa e Urss, armate poco pi\u00f9 che convenzionalmente. Oggi, sotto rischi ambientali evidenti, sembra che le sfide globali siano cybernetiche. I protagonisti della nuova colonizzazione sono grandi colossi privati web-soft come Amazon, Alphabet-Google, Microsoft, JD, Alibaba, Facebook, Tencent, ByteDance-TikTok \u2026 (pi\u00f9 gli hackers, non tanto solitari). Sono leader non solo per organizzare comportamenti e stimolare consumi, ma anche per suscitare costumi, indirizzare intelligenze artificiali, gestire algoritmi economici, evitare contributi fiscali. Dicono che Mark Zuckerberg stia inventando il \u2018metaverso\u2019, una piattaforma geoeconomica onnipotente, un ecosistema virtuale per gestire miliardi di utenti-consumatori. Invidia o complottismo? Certo \u00e8 che il sovranismo digitale ha gi\u00e0 i suoi imperatori. L\u2019Unione Europea ha avviato normative di tutela del mercato e della concorrenza, ma intanto i buoi son gi\u00e0 fuori dal recinto. Per sapere di pi\u00f9 sulle Web-Soft companies:<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.areastudimediobanca.com\/it\/product\/report-websoft-ed-2021\">https:\/\/www.areastudimediobanca.com\/it\/product\/report-websoft-ed-2021<\/a><br \/>\n<\/span><u>255 \u2013 LE REGOLE CINESI <br \/>\n<\/u>Vita \u2018borghese\u2019 per i cinesi? Sviluppo tecnologico e industriale, diffusione di propriet\u00e0 individuali, incremento dei consumi, diffusione dei social, notizie contro il potere politico: una Cina liberalizzata senza comunismo? E\u2019 arrivato l\u2019altol\u00e0 del Politburo: il potere economico dei grandi imprenditori (big tech e immobiliari in primis) e l\u2019appeal delle star dello spettacolo con i loro followers va ridimensionato al servizio dello Stato. Le linee-guida, che preannunciano prossime normative formali, stabiliscono che i privati non potranno gestire imprese editoriali stampa o audiovisive e che il governo discipliner\u00e0 direttamente il trattamento dei dati e i risultati economici di ricavi indotti dai social media. In realt\u00e0 il governo vuol evitare che queste piattaforme indirizzino opinioni e consumi e influenzino i cittadini, ostentando ricchezze, comportamenti critici e cyber-illegalit\u00e0. Lo politica interna attuale di Xi Jinping \u00e8 ispirata alla \u2018prosperit\u00e0 comune\u2019 e a questa si deve allineare il mondo industriale e digitale cinese. Sar\u00e0 un regolamento giuridico pi\u00f9 avanzato di quello occidentale? Certo sar\u00e0 pi\u00f9 autoritario e con la diffusione del 5G la gestione delle reti internet sar\u00e0 sempre pi\u00f9 controllata. <span><a href=\"http:\/\/www.cac.gov.cn\/\">http:\/\/www.cac.gov.cn\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e706 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e707 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e708 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e709 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 21 ottobre 2021<br \/>\n<span><\/span><em>Reset: il grande complotto. Bocconcino appetitoso per media e social. Scomodati Trilateral, Bilderberg, World Economic Forum, Politburo del Partito Comunista Cinese, CIA, Putin, Trump, Q, dittatorelli arabi, mafia, massoneria: grandi e piccoli cospiratori divergenti. La caccia a un unico \u2018grande vecchio\u2019 \u00e8 solo una sceneggiatura da film. Il complotto globale \u00e8 possibile solo nella mente di qualche intellettuale effervescente o per chi raccoglie informazioni parziali. Invece il mondo \u00e8 ricco di piccoli complotti intrecciati tra fazioni e correnti concorrenti: no-vax vs vax, vegani vs carnivori, magistrati vs magistrati, giornalisti vs giornalisti, clan vs clan, servizi segreti vs governi, banche vs clienti, et cetera. Tralasciamo, in questo caso, le belligeranze evidenti, politiche e commerciali, tra Stati. Nell\u2019opaco c\u2019\u00e8 una trama fitta di conflitti (se non truffe) di personaggi che complottano senza trasparenza sul filo di pre-verit\u00e0 per affermare la propria supremazia invece che esprimere collaborazione. E\u2019 il quadro impermeabile che impedisce alla civilt\u00e0 di progredire nella democrazia. E le derive complottiste antiscientifiche non sono del tutto innocenti. Per esempio: un Rapporto dello scorso giugno del<\/em><em> Center for Countering Digital Hate accusa esplicitamente gli incassi unfair di una dozzina di operatori economici,<\/em><em> responsabili di pi\u00f9 del 70% dei messaggi anti vaccino distribuiti via social media (<span><a href=\"http:\/\/www.counterhate.com\">www.counterhate.com<\/a>).<br \/>\n<\/span><\/em><u>250 \u2013 DEMOCRACY INDEX<br \/>\n<\/u>Ogni anno \u201cThe Economist\u201d prova a misurare la democrazia assegnando i voti con 5 criteri-base: processo elettorale e pluralismo, libert\u00e0 civili, funzione del governo, partecipazione politica e cultura politica. La Norvegia, da 1 a 10, si prende 9,81; Nord Korea prende 1,08; all\u2019Italia 7,74. Le categorie sono 4: democrazie complete (punteggio da 8 a 10), democrazie imperfette (da 6 a 7,99): regimi ibridi (da 4 a 5,99), regimi autoritari (meno di 4). La votazione \u00e8 redatta da esperti e opinione pubblica e c\u2019\u00e8 certamente qualche critica metodologica da avanzare, sia sul pulpito che sugli eventi di attualit\u00e0 politica. Tuttavia ne esce una parade interessante, da sfrugugliare almeno per gli amanti delle classifiche. Nel 2020 il punteggio per il Canada \u00e8 stato 9,24; Stati Uniti 7,92; Brasile 6,92. In Europa: Islanda 9,37; Germania 8,67; Regno Unito 8,54; Spagna 8,12; Francia 7,99; Polonia 6,85; Russia 3,31. In Africa: Tunisia 6,59; Kenya 5,05; Egitto 2,93. Asia-Oceania: Australia 8,96; Giappone 8,13; India 6,61; Indonesia 6,30; Cina 2,27; Iran 2,20; Arabia Saudita 2,08. Per vedere tutti: <span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democracy_Index\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Democracy_Index<\/a> <\/span><span>;<br \/>\n<\/span><span><\/span><span><a href=\"https:\/\/www.economist.com\/graphic-detail\/2021\/02\/02\/global-democracy-has-a-very-bad-year\">https:\/\/www.economist.com\/graphic-detail\/2021\/02\/02\/global-democracy-has-a-very-bad-year<\/a><br \/>\n<\/span><u>251 \u2013 CORRUZIONE PERCEPITA <br \/>\n<\/u>Un\u2019altra classifica per i curiosi di criminalit\u00e0 nel settore pubblico \u00e8 quella a proposito della \u2018corruzione percepita\u2019, redatta da alcune istituzioni internazionali sugli abusi di pubblici uffici per guadagni privati. Non mancano anche qui le critiche di metodo, soprattutto sulla valenza scientifica dei dati e sul confronto con la \u2018corruzione reale\u2019. La situazione \u00e8 complessa ed \u00e8 immersa in modalit\u00e0 quasi sempre non trasparenti. Le corruzioni nel settore privato e quelle transnazionali, pure influenti, non sono comprese e aggiungono ovviamente instabilit\u00e0 economica e inaffidabilit\u00e0 istituzionale ai governi dei Paesi. I punteggi assegnati variano da 1 a 100. Nel 2020 i meno corrotti erano Danimarca e Nuova Zelanda con 88, in coda Somalia con 12. Qualche esempio: Germania 80, Regno Unito 77, Francia 69, Usa 67, Israele 60, Italia 53, Cina 42, India 40, Egitto 33, Venezuela 15. Per sapere di tutti: <span><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Corruption_Perceptions_Index\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Corruption_Perceptions_Index<\/a><\/span>;<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.transparency.org\/en\/#\">https:\/\/www.transparency.org\/en\/#<\/a><br \/>\n<\/span><u>252 \u2013 FISCO PARADISO<br \/>\n<\/u>La democrazia globale si dovrebbe basare anche sulla collaborazione tra Stati. Ma alcuni sono particolarmente viziosi e per attirare denaro attuano fiscalit\u00e0 \u2018di favore\u2019, anche in assenza di attivit\u00e0 economica in loco, per far occultare movimenti di capitale. Il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (oltre 600 giornalisti di 150 testate) nei suoi \u2018Paradise Papers\u2019 ha messo alla berlina governi e governanti, aziende e imprenditori, artisti e celebrit\u00e0. Anche l\u2019Unione Europea ha stilato una lista di Stati non cooperativi, tra i quali non solo Bermuda, Bahamas e Cayman, ma anche Olanda, Irlanda e Lussemburgo. Le istituzioni giuridiche non sono collaborative e negano la trasparenza e standard internazionali. Ma oltre ai responsabili dei governi complici dell\u2019evasione fiscale, le tecniche digitali preannunciano i futuri paradisi fiscali nel cyberspazio e nelle inafferrabili criptovalute. Ahi, ahi!\u00a0 <span><a href=\"https:\/\/www.icij.org\/\">https:\/\/www.icij.org\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e710 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e711 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e712 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e713 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 14 ottobre 2021<br \/>\n<em>Democrazia e violenza. Per le pecore matte (e per i lupi mimetizzati nel gregge) non c\u2019\u00e8 pastore (n\u00e9 sindacalista, scienziato o ayatollah) che tenga. La biodiversit\u00e0 del genere umano pu\u00f2 essere un elemento di ricchezza e creativit\u00e0, ma nella societ\u00e0 civile organizzata le normative di interesse comune devono prevalere. Ovvero: la democrazia \u00e8 un\u2019impresa complessa, sfaccettata, turbolenta, dialettica, ma \u00e8 l\u2019opposto del totalitarismo e dell\u2019anarchismo. La democrazia ha nei suoi fondamentali la formazione, l\u2019educazione intesa sia come istruzione che come sensibilit\u00e0 sociale. Ovvero (n\u00b02): scuola per i pi\u00f9 giovani, mass media coscienziosi per tutti; e bacchettate, secondo le leggi, per i lupi mimetizzati nel gregge. L\u2019arroganza del \u201cme ne frego\u201d \u00e8 cultura fascista. Scampiamocene. <br \/>\n<\/em><u>247 \u2013 GIUSTIZIA SENZA DECORO<br \/>\n<\/u>Avvocati e magistrati non come sostenitori dei diritti, ma come protagonisti di una zuffa vergognosa per gli incarichi e le poltrone. Non \u00e8 costume di tutti, ma certo \u00e8 che i leader che gestiscono la giustizia hanno molte preoccupazioni per difendere le loro ambizioni e propriet\u00e0, al di l\u00e0 della protezione del bene comune. C\u2019\u00e8 un intreccio di favori e sfumature interpretative delle leggi che crea confusione e disorienta il comune cittadino. Dopo il libro di Sallusti e Palamara, anche l\u2019autobiografia di Ilda Boccassini, bench\u00e9 a met\u00e0 racconto sentimentale, fa intuire un quadro poco edificante di magistrati, giudici, procuratori e avvocati, troppo esibizionisti sui media o troppo smussatori di complicit\u00e0. Le stragi e i grandi crimini contro la societ\u00e0 sembrano gialli irrisolti. Cos\u00ec la storia d\u2019Italia sembra \u2018il grande intrigo\u2019. Una \u2018nuttata\u2019 che non passa mai.<br \/>\n<u>248 \u2013 MARKETING SEGRETO<br \/>\n<\/u>E mentre le istituzioni democratiche faticano a gestire gli ingredienti di una societ\u00e0 in trasformazione, la tecnologia si occupa anche del nostro privato, senza soglia di rispetto. Peraltro molti hanno abbandonato volontariamente la privacy propria e dei propri conoscenti divulgando sui social network vizi e virt\u00f9 (pi\u00f9 vizi che virt\u00f9!). Intanto qualcuno, governando gli algoritmi, si diverte giocando con le nostre vite, le nostre ansie, i nostri problemi esistenziali. Chi piange e chi ride. I mass media e soprattutto i social ci ricamano storie da vendere e consumi da incrementare. Guardoni digitali silenziosi catturano profili ai quali inviare proposte di viaggi, di investimenti finanziari, di avventure sessuali o, pi\u00f9 banalmente, cesti di alimenti pseudobiologici. Anche i telefoni cellulari sono spiati in segreto, si studiano gli stili di vita, si raschiano i desideri e si creano prodotti con capacit\u00e0 predittive. Fa tutto l\u2019intelligenza artificiale, in un batter d\u2019occhio. La tutela dei dati personali \u00e8 prevista dalle istituzioni europee, ma nella pratica viaggia a rilento. <span><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/privacy-policy_it\">https:\/\/ec.europa.eu\/info\/privacy-policy_it<\/a><br \/>\n<\/span><u>249 \u2013 DIETE MEDIATICHE <br \/>\n<\/u>La Fondazione Censis monitora i consumi editoriali degli italiani: tv, radio, internet, smartphone, stampa, editoria. Il Rapporto pubblicato lo scorso 8 settembre, come al solito molto interessante, analizza media e siti con attenzione, soprattutto in riferimento alla crisi pandemica.\u00a0 Prima di rimandare ad una sintesi completa, ecco un accenno alla situazione degli editori. Per i quotidiani venduti in edicola <span>si accentua la crisi ormai storica: nel 2007 erano letti dal 67% degli italiani, si sono ridotti al 29,1% nel 2021. Invece sembra essersi arrestata l\u2019emorragia di lettori di libri, che nel 2021 sono il 43,6% degli italiani, con un aumento dell\u20191,7% rispetto al 2019 (sebbene nel 2007 chi aveva letto almeno un libro nel corso dell\u2019anno fosse il 59,4% della popolazione). Si registra anche un incremento dei lettori di e-book, pari oggi a un italiano ogni dieci (11,1%: +2,6%). Se si considera che chi ne ha letti pi\u00f9 di 3 costituisce una quota del 25,2%, si pu\u00f2 affermare che il lockdown ha senz\u2019altro prodotto un riavvicinamento alla lettura.<br \/>\n<\/span><span><a href=\"https:\/\/www.censis.it\/sites\/default\/files\/downloads\/Sintesi_32.pdf\">https:\/\/www.censis.it\/sites\/default\/files\/downloads\/Sintesi_32.pdf<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e714 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e715 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e716 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e717 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 7 ottobre 2021<br \/>\n<em>L\u2019intelligenza artificiale permette di affrontare la complessit\u00e0 dei sistemi, esaminare dati in quantit\u00e0 giganti, calcolare le opportunit\u00e0 e offrire soluzioni in tempi eccezionalmente rapidi.\u00a0 Vale per la robotica, la guida autonoma ma anche per ogni tipo di gestione aziendale. E per la gestione sociale: dall\u2019anagrafe ai contratti di lavoro, al fisco, alla scuola, alla salute. Chi governa i dati ha vantaggi: pu\u00f2 profilare interlocutori, clienti, consumatori, pazienti, amici e nemici. La privacy \u00e8 pressoch\u00e9 perduta, ti ascoltano anche se hai il telefono spento, ti seguono con le telecamere lungo le strade, dentro un supermercato, perfino in uno stadio affollato. Per non citare i satelliti o le street view che ti zoommano se porti a spasso il cane (o un nuovo flirt!). Ci\u00f2nonostante ci sono migliaia di delitti impuniti e casistica illegale non risolta. Forse la governance non funziona tanto bene \u2026 Comunque, un consiglio: sorridete sempre e ogni tanto fate \u2018ciao ciao\u2019. Chi vi vede sar\u00e0 contento.<br \/>\n<\/em><u>244 - GEROGLIFICI A\u2019 LA CARTE<br \/>\n<\/u>Un traduttore automatico oggi gi\u00e0 vi snocciola correntemente in italiano l\u2019arcano mondo degli ideogrammi cinesi; e il nostro CNR ci permette una traduzione esemplare anche dei geroglifici dell\u2019antico Egitto. L\u2019applicazione dell\u2019intelligenza artificiale permette di classificare in modo automatico i geroglifici, con altissima accuratezza e precisione, indipendentemente dal supporto su cui sono scritti (papiro, pietra, legno). Utilizzando tecniche basate sulle reti neurali profonde convoluzionali \u00e8 possibile la codifica, il riconoscimento e la traslitterazione dei simboli antichi. \u201cLa speranza\u201d, dice Andrea Barucci, esperto del CNR di analisi di immagini biomediche con tecniche di machine e deep learning \u201c\u00e8 che questo primo studio apra la strada verso una stabile collaborazione fra le comunit\u00e0 che si occupano di archeologia e di intelligenza artificiale, per creare nuovi strumenti che facilitino il lavoro degli studiosi delle scritture delle antiche civilt\u00e0\u201d.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/ieeexplore.ieee.org\/document\/9528382\/\">https:\/\/ieeexplore.ieee.org\/document\/9528382\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>245 - MANGIO DUNQUE SONO<br \/>\n<\/u>Al ristorante la digitalizzazione \u00e8 avviata, ovviamente a scapito degli amanti di Gutenberg. Il menu te lo devi leggere sul tuo cellulare inquadrando un quadrato di puntini, come il QR Code del Green Pass. L\u2019acquolina in bocca ti arriva col manicaretto gi\u00e0 impiattato in fotografia. Clicchi (in veneto si dice: \u201cstruca \u2018l boton\u201d) e istantaneamente in cucina si dan da fare per preparartene uno commestibile, con gli aromi previsti. Se hai lasciato a casa il cellulare ti portano un tablet da sfogliare, pardon, da scrollare in su e in gi\u00f9, per trovare l\u2019antipasto o il primo o il secondo, da carnivori o da vegani, of course. Se sei a tavola con un gruppo di amici e nelle chiacchiere si \u00e8 persa la memoria digitale, quando arrivano i piatti si apre la bagarre di distribuirli secondo ordinazione. Bell\u2019intrigo. Ovviamente si paga appoggiando la carta di credito a un dispositivo che ti registra il menu, il conto, il nome e il numero di carta di credito. Anche il pasto \u00e8 profilato. Qualcuno far\u00e0 la classifica dei ghiottoni?<br \/>\n<u>246 \u2013 INTELLIGENZA FILOSOFICA <br \/>\n<\/u>Come rendere intelligibile il mondo: in tempi di caos la semplificazione \u00e8 una buona regola. Da non confondere con la superficialit\u00e0, che \u00e8 una visione primitiva e spesso distorta della realt\u00e0.\u00a0 La superficialit\u00e0 trascura i contenuti e le sostanze, sottolinea solo le apparenze e gli accidenti. In un libro la superficialit\u00e0 si ferma al titolo e alla copertina, in una persona si ferma all\u2019abito e alla fisiognomica, di un leader si ferma alla capacit\u00e0 retorica. E\u2019 vero che il marketing e il packaging rendono pi\u00f9 appetibili i prodotti e che i consumi anche culturali sono incentivati dalle mode superficiali, ma per fortuna la parte sana della digitalizzazione e dell\u2019intelligenza artificiale ricerca le soluzioni nelle costruzioni razionali. Tuttavia uno dei rischi degli algoritmi \u00e8 quello di finalizzare i risultati prima di esaminare i dati, ovvero volgere le statistiche a obiettivi prefissati, scartando i dati non congrui. La congruenza dei dati con la verit\u00e0 \u00e8 un tema filosofico, anche per l\u2019intelligenza artificiale. E\u2019 un argomento che dovremo approfondire.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e718 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e719 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e720 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e721 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 30 settembre 2021<br \/>\n<em>La crisi planetaria \u00e8 stata ampiamente segnalata. Le cause stanno nell\u2019inquinamento ambientale, nella carenza di risorse e di energia, ma anche nelle conseguenze del confronto serrato tra Superpotenze e piccoli Stati guastafeste, agguerriti e provocatori. Di fronte alle avvisaglie di catastrofi, molti umani procedono quasi indifferenti, turbati dalla meteorologia del momento, senza guardare troppo lontano, forse vincolati dalle ansie del presente. Altri umani si preoccupano del futuro e chiedono \u201cche fare?\u201d. Le pillole di oggi provano a lanciare qualche idea; non sono medicine prodigiose, ma tentativi tattici, suggerimenti da discutere, tracce da esplorare per uomini e donne di comunicazione. Quando si parla di doveri si rischia comunque di essere un po\u2019 pedanti, allora meglio che prendiate le idee come campi di applicazione dei diritti. Tre \u00e0mbiti: la conoscenza, gli interventi, i sogni che potrebbero realizzarsi.<br \/>\n<\/em><u>241 \u2013 PRIMO: LA CONOSCENZA (GIOCARE D\u2019ANTICIPO)<br \/>\n<\/u>Se manca una profonda coscienza ecologica, soprattutto negli adulti, la colpa \u00e8 di una debole formazione sociale e culturale. I social network e gli influencers gossippari hanno superficializzato l\u2019informazione e l\u2019hanno cristallizzata sull\u2019attualit\u00e0 corrente. I titoli dei media e gli slogan non bastano. Le immagini delle tragedie di cronaca sono fotografie d\u2019emozione. E\u2019 utile acuire le proprie conoscenze in modo logico e dialettico, dietro le quinte o aldil\u00e0 delle parole dei talk tv. E la cultura critica acquisita va divulgata. Ci vuole un po\u2019 di razionalit\u00e0 per selezionare le priorit\u00e0, evitare falsit\u00e0 e parzialit\u00e0. Non possiamo permettere che dati marginali prevalgano su dati globali aggregati e occorre rispettare il pluralismo, ma non l\u2019ignoranza, l\u2019ottusit\u00e0 e l\u2019arroganza. Conoscere in modo preventivo aiuter\u00e0 ad organizzare itinerari di vita pi\u00f9 sicuri.<br \/>\n<u>242- SECONDO: GLI INTERVENTI (SEMPLIFICARE)<br \/>\n<\/u>Gli esperti ci dicono che i peggioramenti climatici, conseguenza del riscaldamento terrestre, non sono reversibili se non in centinaia di anni. Ma possono essere contenuti. Perci\u00f2 i combustibili fossili vanno gradualmente eliminati e anche i consumi di energia vanno ridotti. Questa transizione ecologica va supportata con procedure tecnologiche, normative istituzionali e comportamenti individuali responsabili fino al sacrificio. Oggi sembra che l\u2019edonismo tipo \u2018Sodoma e Gomorra\u2019 sia diventato semi-globale, in concomitanza con la povert\u00e0 dell\u2019altra met\u00e0 del mondo. Queste due tendenze vanno ridimensionate, non potranno pi\u00f9 continuare senza confliggere cruentemente. Vanno semplificati, ridotti o \u2018asciugati\u2019 i costumi. Perci\u00f2 bisogner\u00e0 supportare coloro che, per ridurre i rischi, vorranno sacrificare i consumi superflui e vorranno distribuire risorse fondamentali per sopravvivere. Sostegno ai Governi che avvieranno grandi riconversioni industriali e commerciali per conservare i posti di lavoro persi nel settore del consumo.<br \/>\n<u>243 \u2013 TERZO: I SOGNI (ORIZZONTI LARGHI)<br \/>\n<\/u>Abbiamo il diritto di sostenere la ricerca e promuovere invenzioni e scoperte di quella parte di sapere ancora sconosciuto, nascosto e imprevedibile. Se cento anni fa nessuno immaginava gli effetti della comunicazione via etere e tantomeno via satellite, n\u00e9 che saremmo riusciti a debellare malattie, \u00e8 verosimile pensare che, in un domani non lontano, in certi settori della chimica, della fisica quantistica, della biologia genetica o della robotica ci possano essere nuovi percorsi fecondi. La sapienza greca si \u00e8 fermata a quattro elementi: fuoco, terra, aria, acqua. Dimitri Mendeleev ha collezionato una tavola periodica addirittura con alcuni elementi nascosti. L\u2019applicazione dell\u2019energia nucleare ha ancora tanti segreti. Gli scrittori di fantascienza vagheggiano tecnologie straordinarie in un mondo di risorse interplanetarie e istituzioni sociali oggi incredibili. Chiss\u00e0? Nella realt\u00e0 non mancano alla Terra ricercatori e scienziati di grande talento e la creativit\u00e0 umana non si \u00e8 ancora esaurita. Perci\u00f2 desideriamo, se non sogniamo, di continuare a vivere, in meglio, almeno finch\u00e9 una morte naturale non ci separi.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e722 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e723 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e724 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e725 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 23 settembre 2021<br \/>\n<span><\/span><span><\/span><em>Nel colossale minestrone mediatico digitale dei Paesi industriali consumisti la democrazia frantumata diventa complice di comportamenti irrazionali, che i governi faticano a controllare, anche perch\u00e9 ne sono in parte coinvolti. La divergenza sembra la tendenza principale per esibirsi e poter apparire come importanti. I siti di molti influencers (sedicenti opinion makers, artisti, sportivi, tuttologi) propongono proprie mode di linguaggio, di abito, di creativit\u00e0 stravagante, di contestazione non costruttiva; insultano liberamente, promuovono consumi commerciali, eludono le imposte (!), propongono stili di vita, di bellezza e di moralit\u00e0 seducenti per adolescenti di cervello. Il mercato \u00e8 competitivo e vincoli normativi non ce ne sono, per cui la maionese impazza e chi \u00e8 fuori da questo giro euforico \u00e8 considerato stolto pur essendo sobrio. Intanto le disuguaglianze sociali e i loro inconsapevoli sostenitori ci sguazzano. Sarebbe questa la democrazia e la cultura che vorremmo insegnare a \u2026 immigrati e talebani?<br \/>\n<\/em><u>238 - SPONSORSHIP<br \/>\n<\/u>Secondo il marketing le sponsorizzazioni sportive sono sempre state utili ad affermare il brand di prodotti di largo consumo, spesso coinvolgendo la forza vendita delle aziende e dei consumatori in un circolo emotivo di simpatia, fiducia, affidabilit\u00e0, amplificato da mass media e social influencers. Ma ci sono certamente altre motivazioni, da quelle fiscali a quelle di relazioni istituzionali col territorio. Il distanziamento sociale imposto dalla pandemia ha un po\u2019 modificato la situazione. Lo spettacolo sportivo \u00e8 sempre una grande ondata di passione e in questa stagione gli atleti italiani stanno raggiungendo eccellenti primati, ma il vissuto dei fans \u00e8 diventato pi\u00f9 individuale, magari da poltrona o da desk, e la partecipazione diretta \u00e8 pi\u00f9 rara e pi\u00f9 complicata da realizzare per le aziende e gli organizzatori di eventi. Cos\u00ec, per grandi squadre alle quali sono cresciuti i costi, non altrettanto gli incassi, si affacciano nuove tipologie di brand: e-commerce, scommesse, giochi d\u2019azzardo, trading online, cryptovalute, blockchain, collocazione di fan token. Un nuovo mondo per l\u2019endorsement telematico.<br \/>\n<u>239 - BE MORE THAN A FAN<br \/>\n<\/u>E\u2019 lo slogan di Socios, il nuovo sponsor dell\u2019Inter Football Club (che dichiara 400 milioni di fans nel mondo). Sulla maglia la dicitura \u00e8 \u201cFAN TOKEN\u201d, che certamente ha turbato i vecchi tifosi che vedevano \u201cPirelli\u201d da 26 anni e ha sconvolto i soci degli Inter Club. Questi Fan Token costituiscono, per chi li ha acquistati, diritti digitali di accesso a votazioni, sondaggi, promozioni, sfide, design, premi, giochi e forum esclusivi di chat in rete. La societ\u00e0 che li gestisce, base a Malta (!), dichiara 150 milioni di dollari di entrate, da ripartire fra i partner (oltre all\u2019Inter ci sono app per i token di Juventus, Milan, Barcelona, Atletico Madrid, Valencia, Paris St.Germain, Manchester City). Per avere un\u2019idea dei pesi economici di questi settori digitali di sponsorizzazioni, ecco qualche esempio: l\u2019Inter introita 20 milioni di euro da Socios, la Roma 12 milioni da Digital Bits, l\u2019Atalanta 10 milioni da Plus500; nel settore delle scommesse, il brand 188Bet per conquistare i fans sponsorizza Liverpool e Bayern Monaco; per l\u2019e-commerce Rakuten sponsorizza il Barcelona e per il Napoli uno degli sponsor \u00e8 Amazon. E tanto altro.<br \/>\n<u>240 - NON SOLO BELLEZZA<br \/>\n<\/u>Senza voler n\u00e9 generalizzare n\u00e9 strumentalizzare, non possiamo trascurare che qualche giorno fa il Wall Street Journal ha raccontato di una ricerca di Facebook sull\u2019influenza di Instagram su ragazze adolescenti. Tenendo conto che pi\u00f9 del 40% degli utenti di Instagram ha meno di 22 anni, addirittura emerge che, tra gli adolescenti che hanno segnalato pensieri suicidi, il 13% degli utenti britannici e il 6% degli utenti americani avrebbero rintracciato il problema proprio sulla fruizione di Instagram. In sostanza: Instagram pubblica solo le foto con la bellezza delle persone e questa visione crea dipendenza. Il 32% delle ragazze adolescenti intervistate nell\u2019arco degli ultimi tre anni ha affermato che quando si sentivano a disagio per il proprio corpo, Instagram le faceva sentire peggio, sviluppando, forse inconsciamente, disturbi di percezione del proprio corpo, angoscie e tendenze depressive. Pare che Facebook, conscia dei rischi, stia correndo ai ripari, stimolando contenuti culturali meno idol\u00e0trici; anche perch\u00e9 sta predisponendo un\u2019app di Instagram per Under 13.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e726 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e727 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e728 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e729 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 16 settembre 2021<br \/>\n<span><\/span><em>Le serie statistiche storiche, se ben fatte, sono veritiere e molto utili. Ben fatte vuol dire che sono state esaminate le cause fondamentali e le variabili delle circostanze. Non sempre queste serie storiche vengono utilizzate per pianificare il futuro n\u00e9 possono essere sempre applicate con successo alle previsioni. Mancate attenzioni e imprevisti sociali o tecnologici mettono in discussione i pronostici calcolati. Banalmente: la sistemazione edilizia delle citt\u00e0 dopo la seconda guerra mondiale non ha tenuto conto dell\u2019aumento delle automobili, cos\u00ec mancano i box e le strade sono un parcheggio affollato.<br \/>\n<\/em><em>L\u2019aumento dei rifiuti industriali e domestici \u00e8 stato pi\u00f9 veloce della realizzazione di impianti di pulizia. Anche l\u2019inquinamento ambientale, prevedibile con lo sfruttamento intensivo delle risorse energetiche, dei trasporti e dei consumi, \u00e8 pi\u00f9 veloce delle soluzioni governative. E in campo sociale i provvedimenti legislativi arrivano spesso dopo le violazioni etiche. Se ci si mette anche un virus improvviso \u2026 il recupero non \u00e8 impossibile ma tante situazioni diventano pi\u00f9 difficili.<br \/>\n<\/em><u>235 \u2013 PROBABILITA\u2019<br \/>\n<\/u>Anche senza far numeri precisi, sui quali peraltro esiste una certa confusione, \u00e8 palese che chi si vaccina per il Covid-19 potrebbe ammalarsi. Ma \u00e8 meno probabile. Inversamente \u00e8 pi\u00f9 probabile che si ammalino (o muoiano) gli anziani dei giovani; ma le probabilit\u00e0 si riducono di molto se si \u00e8 vaccinati. Le probabilit\u00e0 si riducono se si tengono le distanze, se si indossa una mascherina, se si evitano ambienti chiusi e affollati, se chi ci circonda prende le stesse nostre precauzioni. Ovviamente le statistiche sanitarie non danno certezze assolute, ma, se si d\u00e0 retta al computo dei casi e delle probabilit\u00e0, le vie di comportamento sono abbastanza ben identificate. Ci sono resistenze: psicologiche pi\u00f9 che scientifiche, paure personali parzialmente giustificabili, sfiducia nella scienza medica, attitudini sociopolitiche di avversione al governo, considerazioni sociali fondate sulle ipotesi di complottismo economico; c\u2019\u00e8 anche l\u2019arroganza di chi si crede forte del proprio sapere come fosse universale. La realt\u00e0 \u00e8 che vaccinarsi conviene, i rischi collaterali sono molto meno probabili dei vantaggi. E il Green Pass non \u00e8 altro che la certificazione dei vaccinati. Il resto \u00e8 polemica infertile.<br \/>\n<u>236 \u2013 ROBOTICA LIQUIDA<br \/>\n<\/u>I liquidi colloidali sono alla base di una nuova generazione di sistemi cibernetici tolleranti ai guasti e autorigeneranti. Il nuovo robot si chiama Cogitor (Colloidal cybernetic system towards 2030), non \u00e8 antropomorfo ma \u00e8 una palla di pelle artificiale che contiene un liquido che funziona come un computer. La superficie della palla fa da schermo tattile. La programmazione di intelligenza artificiale consente alle nanoparticelle di rispondere ai comandi, di autoripararsi e di raccogliere energia dall\u2019ambiente convertendola in alimentazione elettrica, sfruttando luce, calore e sorgenti vibrazionali. Sembra adatto soprattutto per ambienti estremi, nell\u2019esplorazione di fondali oceanici o di pianeti gassosi. Il progetto europeo (guidato dall\u2019Istituto Italiano di Tecnologia di Genova con la collaborazione dell\u2019University of The West of England, Eidgenossische Materialprufungs und Forschungsanstalt Svizzera, Plasmachem Produktions und Handel Gmbh Germania e Ciaotech Srl Italia) \u00e8 stato avviato il 1\u00b0 giugno di quest\u2019anno e prevede un finanziamento dell\u2019Unione Europea di 3,3 milioni di euro. <span><a href=\"https:\/\/cordis.europa.eu\/project\/id\/964388\/it\">https:\/\/cordis.europa.eu\/project\/id\/964388\/it<\/a><br \/>\n<\/span><u>237 \u2013 CERVELLO OLOGRAFICO<br \/>\n<\/u>Alla base del progetto per il robot Cogitor ci sono gli studi del fisico quantistico David Bohm (1917-1982) e del neuroscienziato viennese <strong>Karl Pribram<\/strong> (1919-2015). Il modello cerebrale teorizzato, che adesso viene applicato anche alla cibernetica delle macchine, constata che le informazioni e i ricordi nel cervello non vengono immagazzinati nei neuroni, ma sono il risultato di strutture d'onda interferenti. Il funzionamento \u00e8 descritto con processi olografici con la particolarit\u00e0 che, se un ologramma viene frammentato, le parti restanti conservano ancora intatta l\u2019immagine dell\u2019intero. Questo spiegherebbe la capacit\u00e0 del cervello di immagazzinare un'enorme quantit\u00e0 di informazioni in uno spazio relativamente piccolo. La teoria e le tecniche che si rifanno al modello olografico del cervello possono essere applicate anche all\u2019intelligenza artificiale, ma inducono anche riflessioni filosofiche sulla capacit\u00e0 cognitiva, sulla concezione non-oggettiva della realt\u00e0 e sulla coscienza umana. <span><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Holonomic_brain_theory\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Holonomic_brain_theory<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e730 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e731 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e732 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e733 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 8 settembre 2021<br \/>\n<em>Quale uniforme per l\u2019Europa? L\u2019Euro, inteso come moneta, gi\u00e0 \u00e8 un\u2019unit\u00e0 di misura uniforme. Qualcuno vorrebbe un esercito europeo. E se invece la priorit\u00e0 fosse data ad una fiscalit\u00e0 omogenea? La democrazia economica non si fonda sulle armi ma sulle relazioni comuni, con regole comuni. Vale anche per l\u2019esercizio dei diritti e dei doveri: questa sarebbe la priorit\u00e0 di una giustizia comune, di istituzioni rispettabili da tutti. Succede che le idee siano molto avanti, ma con la pratica arranchiamo con regolamenti disorganici, opinioni divergenti, velleit\u00e0 politiche di supremazie marginali e locali, nonostante un\u2019innovazione tecnologica globale molto veloce che cresce dentro alla societ\u00e0. Un governo europeo implicherebbe qualche rinunzia particolare, ma ne varrebbe la pena. Gli Stati europei da soli non possono progredire.<br \/>\n<\/em><u>232 - PIATTAFORMA DIGITALE EU<br \/>\n<\/u>Rinviata di un anno, la Conferenza sul futuro dell'Europa \u00e8 adesso in corso. E\u2019 una larga consultazione di cittadini per rilanciare il progetto democratico dell'Unione europea, coinvolgendo la societ\u00e0 civile con una piattaforma digitale aperta, panel di discussione ed eventi, sessioni plenarie (l\u2019ultima in primavera 2022) con rappresentanti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione europea, oltre ai rappresentanti di tutti i Parlamenti nazionali, del Comitato delle Regioni e del Comitato economico e sociale, delle parti sociali e della societ\u00e0 civile. E\u2019 un'occasione per ragionare sulle sfide e le priorit\u00e0 del futuro. Nella piattaforma digitale multilingue, i cittadini possono gi\u00e0 condividere idee e inviare contributi online che saranno raccolti, analizzati, monitorati e pubblicati e contribuiranno ad alimentare le discussioni in atto all'interno dei panel europei di cittadini e delle sessioni plenarie nel corso dell'intera Conferenza. Per partecipare, ecco il link al sito.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/futureu.europa.eu\/?locale=it\">https:\/\/futureu.europa.eu\/?locale=it\u00a7<\/a><br \/>\n<\/span><u>233 - OMEOSTASI COGNITIVA<br \/>\n<\/u>In parole pi\u00f9 povere si tratta di equilibrio mentale, un argomento critico in un mondo frastornato dai media e dai social, \u201cuna societ\u00e0 liquida che muta continuamente\u201d. Un interessante studio di Antonio Cerasa, che si occupa di Neuroscienze Traslazionali all\u2019Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica del CNR, mette in evidenza le tecniche utili a gestire la conoscenza e il nostro sistema emotivo. Anzitutto potrebbe essere utile un\u2019adeguata psicoterapia, ma anche le pratiche di meditazione o di yoga possono aiutare a gestire la fisiologia dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, che \u00e8 la nostra interfaccia biologica per lo stress a livello neurobiologico e che controlla anche il cuore, i polmoni, lo stomaco e i muscoli. Anche una semplice attivit\u00e0 fisica amatoriale permette di sfogare a livello muscolare lo stress e migliora la plasticit\u00e0 delle strutture cerebrali chiave. Consigli utili per tutti coloro che hanno a che fare con mass media e social network.<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/www.almanacco.cnr.it\/reader\/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=11400&amp;id_rub=32&amp;giornale=11601\">http:\/\/www.almanacco.cnr.it\/reader\/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=11400&amp;id_rub=32&amp;giornale=11601<\/a><br \/>\n<\/span><u>234 - IL CERCHIO DEL RISO<br \/>\n<\/u>La fonetica di \u2018cerchio del riso\u2019 (\u996d\u5708, pronuncia: f\u00e0nqu\u0101n) in Cina indica il mondo che ruota intorno alle star dell\u2019intrattenimento: influencers di musica, moda, costume, protagonisti dei media e dei social. Il governo \u00e8 preoccupato di un certo caos culturale in questi ambiti per la sicurezza ideologica e per le conseguenze sociali e politiche del fenomeno, poco controllato e \u2018ricco\u2019 di evasioni morali e fiscali. La burocrazia del Partito comunista cinese \u00e8 arrivata ai vip, agli idoli, ai loro followers e fans. Cos\u00ec la CAC (Amministrazione Centrale del Cyberspazio cinese) ha varato dieci regole di comportamento. 1. Cancellare l'elenco degli artisti famosi. 2. Ottimizzare le regole del ranking. 3. Controllare le agenzie delle star. 4. Regolamentare i conti dei fans. 5. Proibire informazioni reciproche non esaurienti. 6. Ripulire le sezioni illegali. 7. Non incitare i fans a consumare. 8. Controllare la gestione degli algoritmi dei programmi. 9. Controllare rigorosamente difetti e sconvenienze. 10. Standardizzare comportamenti per adulti che raccolgono fondi. Il cerchio \u00e8 sotto controllo.<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/politics.people.com.cn\/n1\/2021\/0829\/c1001-32211523.html\">http:\/\/politics.people.com.cn\/n1\/2021\/0829\/c1001-32211523.html<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e734 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e735 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e736 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e737 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 2 settembre 2021<br \/>\n<em>Le rivolte contadine sono frequenti nella storia. In qualche caso hanno ribaltato dinastie regnanti, in altre congiunture sono state schiacciate dal potere. Quasi sempre sono state la conseguenza di una repressione e il risultato di una volont\u00e0 di difesa di valori primitivi contrapposti a una burocrazia. In termini di popoli \u00e8 spesso difficile distinguere tra ribelli e patrioti; valga l\u2019esempio del 1848, quando le 5 Giornate di Milano contro gli Austriaci vennero (e sono tuttora) giudicate in modo contraddittorio dalle due parti. Oggi i talebani islamici hanno riconquistato lo stato afghano. I poteri militari e tecnologici dell\u2019Occidente, complici l\u2019ignavia e gli inciuci di governanti-fantoccio, hanno rinunciato a trasformare una cultura tribale in una civilt\u00e0 moderna. Mentre i mass media ne discutono cattedraticamente, le disuguaglianze sociali e i crimini di guerra crescono.<br \/>\n<\/em><u>229 - EMERGENCY<br \/>\n<\/u>Cronache di guerra: senza retorica, dobbiamo un plauso a Emergency, l\u2019associazione italiana che offre cure medico-chirurgiche alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povert\u00e0, promuovendo una cultura di pace, solidariet\u00e0 e rispetto dei diritti umani. Il personale di Emergency \u00e8 rimasto coraggiosamente a Kabul, nella confusione dei combattenti, degli imboscati, dei profughi, dei feriti e dei malati. L\u2019intrepido Gino Strada \u00e8 mancato da poco ma Emergency non ha mai interrotto le attivit\u00e0 e continua a rappresentare un punto di riferimento per la popolazione locale. L\u2019attivit\u00e0 medica nella pratica \u00e8 un\u2019operazione culturale e mediatica di gran lunga pi\u00f9 esemplare delle amministrazioni politiche e militari. Abbiamo citato Emergengy, ma non \u00e8 la sola associazione valorosa e meritevole che merita stima e supporto.<br \/>\n<u>230 \u2013 RELIGIONE ?<br \/>\n<\/u>Se qualcuno avesse la pazienza di ripercorrere con attenzione le origini storiche delle religioni, troverebbe grandi analogie con i racconti che oggi definiamo di fantascienza. Le divinit\u00e0 (e i loro profeti, santi o illuminati) sono ben protette da una teologia autoreferenziale, ma se oggi qualcuno crede che sull\u2019Olimpo ci sia Zeus col fulmine in mano o che in paradiso ci siano 72 vergini per ogni caduto in battaglia o che la musica sia satanica o che candele votive possano far miracoli, allora potrebbe essere autorizzato a credere che esistono anche le fate turchine o le locuste extraterrestri, che la Terra sia cava e che dalla galassia di Andromeda stanno leggendo i nostri giornali. \u201cMagari!\u201d Direbbero i nostri editori. Ma sarebbe opportuna una riformazione scolastica o un\u2019assistenza psicologica prima che l\u2019ignoranza organizzi complotti pericolosi. Con il massimo rispetto delle idee di ognuno, possiamo pretendere che ci siano pi\u00f9 argomentazioni intelligenti e meno fucili a tracolla.<br \/>\n<u>231 \u2013 TECNOLOGIA E POTERE<br \/>\n<\/u>Sta cambiando la geografia politica. Con la diffusione sempre pi\u00f9 accelerata delle tecnologie mediatiche (telefono, internet, 6G, entanglement quantistico) e del loro sfruttamento mobile e dappertutto, i confini della conoscenza sono annullati e spesso anche i copyright nazionali. Sono annullati anche certi antichi patrimoni culturali: la lingua, la grammatica e la sintassi sono superati da linguaggi-macchina e algoritmi sfornati da grandi potenze industriali. I Big Tech sono pi\u00f9 potenti del governo di uno Stato e certi hacker possono sovvertire le burocrazie amministrative. Si fa sempre pi\u00f9 complesso il panorama dei poteri, aumentano le divergenze e diminuiscono le convergenze. Eppure di fronte a pericoli crescenti una certa solidariet\u00e0 pu\u00f2 giovare. Un appello ad unirsi per le pulci del mondo non sembra avere possibilit\u00e0 di successo. Invece gli elefanti del G20, dove l\u2019Italia ha temporaneamente un ruolo organizzativo, potrebbero fare qualcosa in comune. Non solo badare alle guerre inutili e ad attenuare le disuguaglianze, ma anche a proteggere l\u2019ambiente terrestre che \u00e8 a rischio altissimo di inquinamento, mentre la transizione ecologica si muove molto lentamente.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e738 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e739 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e740 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e741 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 22 luglio 2021<br \/>\n<span><\/span><span><\/span><em>Questo non \u00e8 un sito di cronache fiscali, ma siccome i giornalisti si occupano di morale pubblica, vale la pena parlarne. Le crisi economiche e sanitarie non sono sempre collegate, ma l\u2019emotivit\u00e0 delle seconde spinge a soluzioni non proprio eleganti. Elargito un Bonus, con una legge, o un decreto, i trafficoni studiano come sfruttare la situazione; qualche critico non esita a mettere in evidenza i percorsi unfair o immorali o elusivi di tasse o semplicemente di assistenza indebita; ma chi \u00e8 a favore delle tasse ha poco successo. Intanto manca la certezza di revisioni e controlli accurati da parte dei grandi amministratori pubblici, oppure c\u2019\u00e8 un silenzio compiacente. I privati, e non solo, approfittano delle falle del sistema, indifferenti ai problemi di solidariet\u00e0 economica nazionale. Non si pu\u00f2 dimenticare che questi bonus di Stato, che oggi giovano a certi settori economici, indebiteranno le future generazioni. Intanto il sistema creditizio-finanziario ne approfitta.<br \/>\n<\/em><u>226 - STATO PANTALONE<br \/>\n<\/u>Cronache edilizie: il Governo ha messo a disposizione una serie di Bonus per ristrutturare gli edifici. Saltiamo dettagli e protocolli e andiamo al dunque con un esempio concreto. Se un preventivo di un\u2019impresa edile per \u2018rifacimento facciata\u2019 indica un costo di 100.000 euro per il proprietario, questi pu\u00f2 detrarne dalle sue tasse il 90%, assorbito dallo Stato. Grazie Governo! Ma a questo punto il proprietario cede il credito fiscale a un\u2019impresa edile che, se cede a sua volta il credito fiscale, avr\u00e0 oneri e interessi bancari (28-35% del preventivo). Allora il preventivo iniziale non basta all\u2019impresa per coprire tutti i costi, quindi lo rivede al rialzo, gonfiando i costi dei materiali (che sul mercato sono gi\u00e0 cresciuti). Il nuovo preventivo potrebbe diventare anche 150.000 euro. Il proprietario ne pagher\u00e0 solo il 10% e il resto allo Stato, il Pantalone che \u2018paga\u2019 (perch\u00e9 non incassa tasse). E cresce il debito pubblico. Cos\u00ec succede. La pratica \u00e8 diffusa. Attenti per\u00f2 ai controlli dell\u2019Agenzia delle Entrate: gonfiare cos\u00ec i prezzi potrebbe essere illegale!<br \/>\n<u>227 \u2013 IN CIELO E IN TERRA\u00a0 <br \/>\n<\/u>La National Aeronautics and Space Administration (NASA) \u00e8 l\u2019agenzia governativa USA per i programmi e la ricerca aerospaziale. La NASA non guarda solo in alto, per compiere la sua missione di rivelare l\u2019ignoto, ma collabora a monitorare la Terra, salvaguardare le risorse e migliorare la sostenibilit\u00e0 della sua attivit\u00e0 scientifica e industriale. La NASA \u00e8 responsabile della raccolta di gran parte dei dati che le persone usano per spiegare l'impatto ambientale dell'umanit\u00e0 sulla Terra, dalla documentazione del cambiamento climatico e dei suoi impatti su ghiaccio, livello del mare e modelli meteorologici, al monitoraggio della salute delle foreste e del movimento dell'acqua dolce. Tra l\u2019altro, intende ridurre il consumo di energia nelle sue strutture pi\u00f9 energivore e acquisire apparecchiature efficienti dal punto di vista energetico. Ci sono due direttive principali in corso: creare una cultura della sostenibilit\u00e0 e migliorare il risparmio energetico e idrico.\u00a0<br \/>\n<u>228 \u2013 DAL PIL AL GEP<br \/>\n<\/u>In Cina la rapida crescita economica \u00e8 stata accompagnata da un consistente degrado ambientale. Nei sogni del governo c\u2019\u00e8 la ricerca di un modello economico pi\u00f9 sostenibile. Nel Qinghai e a Shenzhen, ma non solo, da anni oltre al PIL (prodotto interno lordo) sperimentano il GEP (Gross Ecosystem Product, prodotto lordo dell\u2019ecosistema), un indice che riassume il valore dei contributi della natura all'attivit\u00e0 economica. Il GEP si basa principalmente sulla misurazione di tre categorie: beni e servizi che possono essere commercializzati (agricoltura e itticoltura), asset non commerciabili (per esempio: alberi che mitigano i cambiamenti climatici), benefici culturali-turistici e sanitari. Questo nuovo indicatore di sostenibilit\u00e0, i cui risultati ufficiali saranno annunciati nel 2022, potrebbe diffondersi anche altrove, migliorando i criteri di analisi e le criticit\u00e0 economico-sociali che emergono dal confronto tra la necessit\u00e0 di produrre beni industriali e quella di proteggere l\u2019ambiente e salvaguardare il benessere della popolazione.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e742 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e743 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e744 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e745 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 14 luglio 2021<br \/>\n<span><\/span><em>Complimenti alla nostra squadra Nazionale di calcio Campione d\u2019Europa! Una vittoria sportiva non cambia sostanzialmente la situazione sociale ed economica, ma migliora la brand-identity e l\u2019autostima. E quando un Paese si identifica con la vittoria i suoi assets istituzionali ne traggono giovamento. Di pi\u00f9: \u00e8 un\u2019autogratificazione individuale per tutti i cittadini, una fluidificazione per i rapporti interpersonali, una spinta alla condivisione di obiettivi comuni. E\u2019 l\u2019energia stimolata dall\u2019emozione, dal sentimento di orgoglio dei vincenti. A Wembley gli italiani non erano molti, ma in Italia pi\u00f9 di 20 milioni di cittadini hanno condiviso tre ore di passaggi, lanci, tiri, gol e parate, smorfie e tripudi. Il risultato sportivo \u00e8 diventato un grande successo di marketing nazionale. Buon per l\u2019Italia intera!<br \/>\n<\/em><u>223 \u2013 PATRIOTI NARCISI<br \/>\n<\/u>Advertiser, sponsor, partner, supplier, endorser: tutti felici del successo del calcio nazionale e dietro di loro felici produttori e commercianti che sostengono l\u2019economia, felici mass media, social e influencers nostrani, felici consumatori e fans. E\u2019 l\u2019effetto valanga di una serie di partite positive che coincide casualmente con le iniziative di governo per uscire dalla crisi economica e pandemica. Ripresa economica, stime di PIL in crescita, imminente arrivo di finanziamenti europei, crescita indici di fiducia dei consumatori e turismo fanno sperare bene, ma restano i rischi collegati con la reale capacit\u00e0 di usare le risorse, di salvare i posti di lavoro a rischio, di intervenire sulle disuguaglianze sociali, di preservare un comportamento sociale anti-pandemico e soprattutto di accelerare la digitalizzazione e semplificare la burocrazia. Secondo l\u2019ISTAT un terzo delle imprese italiane considera gli oneri amministrativi e burocratici un ostacolo allo sviluppo delle proprie capacit\u00e0. Deloitte stima in 57 miliardi di euro il costo della burocrazia per le imprese italiane. Buona cosa guardare oltre lo specchio!<br \/>\n<u>224 \u2013 PRESTO SUGLI SCHERMI\u00a0 <br \/>\n<\/u>Emozioni prossime: Giochi Olimpici a Tokyo. Numeri grandi nel mondo: lo spettacolo, dal 23 luglio all'8 agosto, sar\u00e0 distribuito in 36 specialit\u00e0 e 339 gare. Le restrizioni alla partecipazione del pubblico gioveranno ai mass media e a tutti i mezzi digitali. Gli italiani in gara saranno 384 (198 uomini e 186 donne), comprese le squadre di pallavolo maschile e femminile, pallanuoto maschile, basket maschile e softball. Nel 2016 in Brasile, gli italiani hanno conquistato 28 medaglie (8 0ro, 12 Argento, 8 Bronzo) ma ai Giochi sar\u00e0 facile emozionarsi anche per performances inebrianti di atleti stranieri. Il Comitato olimpico giapponese ha raccolto circa 3 miliardi di dollari dalle 68 (!!!) sponsorship internazionali. Per conto suo il Comitato Olimpico italiano, oltre ai partner worldwide, accompagner\u00e0 la squadra italiana con Emporio Armani, Kinder, Toyota, Fastweb, Allianz, Herbalife, Amadori, Rio Mare, Esselunga, Axpo, Coldiretti e Barilla.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/tokyo2020.coni.it\/it\/\">https:\/\/tokyo2020.coni.it\/it\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>225 \u2013 OLYMPIC RULES<br \/>\n<\/u>Sponsor e atleti di tutto il mondo non hanno del tutto risolto i problemi della normativa pubblicitaria dei Giochi Olimpici. Una volta i Giochi erano senza pubblicit\u00e0 e gli atleti erano dilettanti. Oggi tutto lo sport \u00e8 professionale e fa parte del mondo economico. Tuttavia la Regola 40 del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) disciplina rigorosamente la pubblicit\u00e0 impedendo a singoli atleti di fare da testimoni, nel periodo dei Giochi, ad aziende non contrattualizzate dal CIO stesso. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di impedire il cosiddetto \u2018ambush marketing\u2019 da parte di aziende che non sono sponsor ufficiali o che ne sono competitor. Gi\u00e0 per i mass media \u00e8 difficile rispettare queste regole, per i social (twitter, instagram, facebook \u2026) sembra impossibile. Bench\u00e9 il CIO abbia delegato al controllo i Comitati nazionali (gonfi a loro volta di altri sponsor locali), le regole appaiono anacronistiche e impossibili. Un recente protocollo del Comitato Esecutivo del CIO, come novit\u00e0 per Tokyo, autorizzerebbe atleti e sponsor a \u2018ringraziarsi\u2019 sui media ma senza citare abbinamenti e neppure riferimenti indiretti con le performances e i marchi dei Giochi. Chiss\u00e0 come funzioner\u00e0 nella pratica!<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/olympics.com\/athlete365\/app\/uploads\/2020\/12\/Athlete365_Commercial_Opportunities_10c.pdf\">https:\/\/olympics.com\/athlete365\/app\/uploads\/2020\/12\/Athlete365_Commercial_Opportunities_10c.pdf<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e746 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e747 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e748 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e749 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 7 luglio 2021<br \/>\n<em>Leggere le notizie sull\u2019innovazione tecnologica \u00e8 come aprire una finestra con un panorama di cui conosci a stento le coordinate ma non capisci a fondo i contenuti. Succede cos\u00ec, ad esempio, per le imprese spaziali e per le scoperte di neurobiologia: si allarga la visione, si stringe il pensiero, mancano le parole. L\u2019impreparazione cerebrale per la scienza estrema si pu\u00f2 superare solo col ricorso all\u2019umilt\u00e0. Oppure si opta per una meditazione dopo una buona merenda che allontana l\u2019ansia tecnologica. Se parlare \u00e8 difficile, dialogare \u00e8 ancor pi\u00f9 complesso. In politica sembra spesso un muro contro muro, salvo poi assistere alle perdite d\u2019ogni coerenza. E\u2019 il potere: un po\u2019 teatro, un po\u2019 mercato.<br \/>\n<\/em><u>220 \u2013 DIALETTICA E ARROGANZA<br \/>\n<\/u>Chi ha fatto dei dialoghi un\u2019analisi dotta \u00e8 Pietro Vigorelli, medico psicoterapeuta. Nel suo libro \u201cDialoghi imperfetti. Per una comunicazione felice nella vita quotidiana e nel mondo Alzheimer\u201d (ed. Franco Angeli) spiega come poter aiutare i sani e i meno-sani a capire e farsi capire. Il dialogo \u00e8 fondamentale per gli umani. Da Socrate ai talk show gli attributi ideali del dialogo sono: alternante, paritario, aperto, fecondo, leale, consapevole, intenzionale, gratuito, libero, polifonico. Vigorelli aggiunge di suo: \u2018capacitante\u2019; e sottolinea in particolare alcuni concetti che sfuggono ai protagonisti delle tv, conduttori e ospiti, dove spesso il confronto \u00e8 tra barbari provocatori o egocentrici allo sbaraglio, intrippati nella polemica perch\u00e9 fa spettacolo e audience. Dialogando sarebbe opportuno saper calibrare la propria identit\u00e0 e i pregiudizi, rispettare e imparare qualcosa dall\u2019interlocutore, saper riconoscere anche le personalit\u00e0 multiple e la variet\u00e0 dei percorsi di conoscenza razionali ed emozionali. Le personalit\u00e0 plurime, trascurate dal behaviorismo che preferisce etichettare a senso unico gli individui e usare sondaggi superficiali come fonte di verit\u00e0, sono invero una fonte di creativit\u00e0 e di crescita culturale. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 dialogare e aiutare anche malati smemorizzati e disorientati. L\u2019analisi del dialogo aiuta la comprensione reciproca, chiarisce le idee e contribuisce a realizzare desideri per una comunit\u00e0 che ovviamente \u00e8 larga e imperfetta. La contrapposizione spesso non \u00e8 tra idee ma tra dialettica e arroganza. Utile approfondire.<br \/>\n<u>221 \u2013 STAR SYSTEM E COMPORTAMENTI<br \/>\n<\/u>I testi degli influencers dello spettacolo e dello sport, ancorch\u00e9 opere individuali basate pi\u00f9 sull\u2019esibizionismo che sull\u2019approfondimento di informazioni e concetti, fanno incetta di attenzione e di tempo dedicato. Per esempio: Cristiano Ronaldo ha pi\u00f9 di 500 milioni di followers nel mondo (Instagram e Facebook), Chiara Ferragni in Italia conta 74 milioni di interazioni complessive (Sensemakers, maggio 2021). Con tutto il rispetto per questi profeti, pifferai o specialisti di marketing, c\u2019\u00e8 da chiedersi con molta preoccupazione per via di quale ragionevole fascino si possono incanalare nel cervello certe affezioni e, di conseguenza, certi comportamenti. Lampanti gli esempi di tanti vip dello sport, del cinema e della musica che suggeriscono i consumi secondo le marche che pagano e movimentano una discutibile opinione pubblica, ecologista o animalista o alimentarista (vegani) o igienista (no-vax). Anche la politica ne sta approfittando a fini di consenso elettorale. Rete o trappola? Adulazioni, fidelizzazioni effimere e assuefazioni inconsce? In una societ\u00e0 intelligente non si pu\u00f2 pensare che l\u2019influenza di questi media sia vincente. Oppure s\u00ec, ma allora la societ\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec intelligente. Dialoghiamoci sopra!<br \/>\n<u>222 \u2013 ALGORITMI NATURALI\u00a0 <br \/>\n<\/u>L\u2019attivit\u00e0 spontanea cerebrale \u00e8 ancora una \u2018materia oscura\u2019 del cervello ma la ricerca di intelligenza artificiale ha condotto il Consiglio Nazionale delle Ricerche a studiare i particolari del cervello umano, da sveglio e durante il sonno. In attivit\u00e0 spontanea il cervello consuma circa il 20-25% del budget metabolico totale contro solo il 2% della massa di tutto il corpo e si comporta in maniera simile ad una particolare classe di algoritmi computazionali, chiamati 'modelli generativi'. Il cervello rimane attivo anche quando \u00e8 a riposo e l\u2019attivit\u00e0 spontanea genera impressioni, emozioni, comportamenti, e perfino giudizi morali. Lo studio teorico, che sintetizza i risultati di molti esperimenti comportamentali, neurofisiologici e di neuroimmagini, \u00e8 stato pubblicato sulla rivista \u2018Trends in Cognitive Sciences\u2019 a cura di Giovanni Pezzulo del CNR di Roma, di Marco Zorzi e Maurizio Corbetta dell\u2019Universit\u00e0 di Padova.<span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.cnr.it\/en\/press-release\/10410\/il-cervello-a-riposo-ottimizza-le-proprie-prestazioni-future\">https:\/\/www.cnr.it\/en\/press-release\/10410\/il-cervello-a-riposo-ottimizza-le-proprie-prestazioni-future<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e750 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e751 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e752 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e753 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 1\u00b0 luglio 2021<br \/>\n<span><\/span><em>Queste pillole trattano di mezzi di informazione e di contenuti di cultura sociale. Tengono d\u2019occhio i problemi dello sviluppo sostenibile e della manutenzione, dell\u2019innovazione tecnologica, dell\u2019esplorazione scientifica, della lotta all\u2019inquinamento e alle disuguaglianze sociali. Vorrebbero contribuire per una conoscenza larga dei fenomeni. L\u2019Osservatorio Tuttimedia e l\u2019attivit\u00e0 di Media Duemila sono gi\u00e0 una bella dispensa di dati e di opinioni. Oltre alle singole iniziative dei Soci OTM, in prima fila, \u00e8 utile citare qui alcuni siti di riferimento abituale: CNR, Istituto Affari Internazionali, Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, Futura Network, OECD, Information Technology &amp; Innovation Foundation, American Association for the Advancement of Science, Mit Technological Review, Fondazione Symbola, Fondazione Salvetti, per approfondimenti pi\u00f9 ricchi e meditazioni sulla filosofia del futuro. Guardando allo spazio una segnalazione preziosa \u00e8 quella per il volume \u201cBreve storia dello spazio\u201d di Giovanni Caprara (Ed. Salani), racconto eccezionale e ben documentato dei nostri passi nel cosmo.<br \/>\n<\/em><u>217 \u2013 BIBLIOTECA UNIVERSALE<br \/>\n<\/u>Molto spesso i social media cianciano. Le informazioni sono esibizioni individuali, i followers sono come i tifosi di una inutile squadra di calcio. Eppure tanti siti del web sono una miniera di cultura e di scienza (internet era nato per questo), anche se i followers sembrano pochi. Chi riesce a far cultura in modo pi\u00f9 appropriato sono ancora gli editori tradizionali e i giornalisti professionali che utilizzano il web come nuova forma di mass media. I contenuti originali pi\u00f9 rilevanti, con tutto il rispetto per l\u2019arte e la politica, sono quelli di divulgazione scientifica che permettono di accedere a una biblioteca universale aperta, fatta di milioni di voci, specializzate nello scibile dei percorsi della conoscenza e delle applicazioni della tecnologia. Un passo avanti formidabile per realizzare quell\u2019intelligenza collettiva e pluralista di cui abbiamo bisogno e che \u00e8 stata imprigionata prima dell\u2019arrivo di Gutenberg e di Berners-Lee. Mi potranno perdonare altri talentuosi che non cito?<br \/>\n<u>218 \u2013 SUPREMAZIA NEL COSMO<br \/>\n<\/u>Se le imprese spaziali negli anni \u201960 sono state un campo di sfida politica tra Usa e Urss, oggi l\u2019astronautica e l\u2019astrobiologia continuano ad essere un riferimento per la supremazia della civilt\u00e0. Non a caso la Cina \u00e8 quanto mai attiva: non solo l\u2019atterraggio su Marte (come gi\u00e0 fatto dagli Usa) e la sonda Chang\u2019E sul lato opposto della Luna, ma anche il supertelescopio FAST (Five hundred meter Aperture Spherical Telescope) sulle colline del Guizhou. Come fosse una novella piramide egiziana rovesciata, la gigantesca antenna parabolica cinese costituisce l\u2019occhio pi\u00f9 sensibile del nostro mondo rivolto al cielo, in grado di cogliere eventuali segnali provenienti da altre galassie: \u00e8 il progetto SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence). Se qualcuno lass\u00f9 \u2018batte un colpo\u2019, i cinesi lo sapranno per primi. Per il momento gli americani hanno raccolto solo qualche strano lampo, non identificato, e registrato molti avvistamenti, curiosi, ma senza prove di origine aliena. Comunque quel che si ascolter\u00e0 sar\u00e0 lontano miliardi di chilometri e vecchio di milioni di anni. La velocit\u00e0 della luce, per questioni fisiche, \u00e8 ancora un muro insuperabile.<br \/>\n<u>219 \u2013 TERRAFORMING <br \/>\n<\/u>La conquista dei pianeti nel sistema solare presenta gi\u00e0 argomenti etici. Lasciare intatta la natura (minerale?) del suolo lunare, di Marte, dei satelliti di Giove e Saturno o degli asteroidi raggiungibili? Oppure prepararsi a modificare tecnologicamente il clima, l\u2019habitat, le miniere se non le colture, al fine di avvicinare suoli selvaggi ad usi terrestri? Gi\u00e0 \u00e8 noto che su Luna e Marte (e non solo) ci sono laghi sepolti di acqua ed emissioni di metano (di origine biologica?). Forse un po\u2019 di vita c\u2019\u00e8 gi\u00e0, o c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stata. Mettere in orbita pannelli solari per scaldarne l\u2019atmosfera? Costruire cupole ossigenate di sopravvivenza? Far attecchire licheni, come nei film di fantascienza marziani? Spedire cianobatteri ed eucarioti come avanguardie biologiche terrestri? Scaricare scorie nucleari che qui in Terra non sappiamo dove stivare? Per la Luna sono gi\u00e0 progettati insediamenti umani permanenti. I primi coloni e i primi turisti, solo se ricchissimi, sono previsti entro gli anni \u201930. Si accettano gi\u00e0 prenotazioni.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e754 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e755 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e756 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e757 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 23 giugno 2021<br \/>\n<em>La salute \u00e8 importante, ma il pi\u00f9 delle volte la sottovalutiamo, non solo nelle pianificazioni industriali, ma soprattutto nei comportamenti individuali e sociali. Tutti abbiamo qualche disturbo, di petto, di pancia, di arti, di cervello \u2026 e la tendenza \u00e8 di trascurarli o soffocarli con qualche medicinale. Insomma siamo un po\u2019 superficiali. La pandemia e una concreta paura di morire ci hanno messo in allarme, ma le libidini del nostro tempo hanno ripreso a prevalere, come se ci fossimo assuefatti al pericolo. E ne \u00e8 nato uno spettacolo mediatico, una sfida dal palcoscenico degli scienziati alle movidas delle piazze e dei ristoranti. Tra il medico e il pasticcere, come diceva Socrate, vince il pasticcere.<br \/>\n<\/em><u>214 \u2013 FUTURO METALLURGICO<br \/>\n<\/u>Transizione \u00e8 una delle parole pi\u00f9 frequenti per chi cerca di salvare il pianeta Terra. Occorre sostituire, almeno gradualmente, le risorse energetiche tradizionali con nuove fonti rinnovabili. Il carbone e i carburanti di origine fossile hanno inquinato l\u2019ecumene, quindi saranno sostituiti da pannelli fotovoltaici, pale eoliche, dighe montane e marine, forse anche centrali nucleari di nuovo tipo. Idrogeno come combustibile? Batterie elettriche come motori per tutti i tipi di macchine? Se questo sar\u00e0 il futuro \u00e8 necessario, da subito, sviluppare l\u2019industria estrattiva e sventrare intensivamente l\u2019ambiente per sfruttare minerali rari e metalli, rame, piombo, silicio, litio, zinco, nichel, argento, alluminio \u2026 Il petrolio \u00e8 stato un carburante economico, le nuove fonti saranno molto pi\u00f9 onerose. E non sar\u00e0 meno inquinante procurarsele e smaltirsele! Secondo l\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia Rinnovabile (IRENA), gli investimenti per la transizione energetica dovranno aumentare del 30% rispetto a quanto pianificato, per un totale di 131 trilioni di dollari da qui al 2050, corrispondenti a 4,4 trilioni di dollari in media ogni anno. Aprite il portafogli!<br \/>\n<u>215 \u2013 IDROGENO TRICOLORE<br \/>\n<\/u>Un documento della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, a proposito della decarbonizzazione dei processi industriali e della loro sostituzione con l\u2019idrogeno ottenuto dall\u2019elettricit\u00e0 prodotta da fonti rinnovabili, segnala 400 imprese italiane che producono componentistica per impianti rinnovabili. Il fatturato complessivo raggiunge circa 23 miliardi di euro e si contano circa 60.000 occupati (nel 2019). In particolare 120 imprese sono attive nella nuova filiera industriale dell\u2019idrogeno, con circa 7 miliardi di euro di fatturato e 19.000 addetti. L\u2019Italia, con il 3% dell\u2019export mondiale, \u00e8 il sesto paese esportatore di tecnologie per la produzione di energia rinnovabile (dopo Cina, Germania, USA, Giappone e Hong Kong). In particolare l\u2019industria italiana sembra gi\u00e0 attiva nel piano europeo di realizzazione di elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde. L\u2019Europa intende raggiungere, entro il 2030, almeno 40 gigawatt di capacit\u00e0, per ottenere 10 milioni di tonnellate di idrogeno verde.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/group.intesasanpaolo.com\/content\/dam\/portalgroup\/repository-documenti\/research\/it\/collana-ricerche\/Rapporto_Transizione_energetica_giugno_2021.pdf\">https:\/\/group.intesasanpaolo.com\/content\/dam\/portalgroup\/repository-documenti\/research\/it\/collana-ricerche\/Rapporto_Transizione_energetica_giugno_2021.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><u>216 \u2013 CAPACITA\u2019 INSODDISFATTE<br \/>\n<\/u>Lo sviluppo delle tecnologie digitali e dei modi di lavorare offre nuove straordinarie opportunit\u00e0 per promuovere lo sviluppo sostenibile globale, dall'aumento della resilienza economica alla fornitura di servizi pubblici pi\u00f9 efficaci.\u00a0Tuttavia, non tutti sono ugualmente in grado di sfruttare queste opportunit\u00e0, in particolare perch\u00e9 il rapido ritmo del cambiamento digitale pone ulteriori problemi a governi e societ\u00e0 con risorse limitate. Colmare il divario digitale mondiale \u00e8 sempre pi\u00f9 urgente, poich\u00e9 coloro che sono rimasti fuori dalla trasformazione digitale odierna rischiano di rimanere sempre pi\u00f9 indietro.\u00a0Ci\u00f2 significa garantire che i servizi digitali siano disponibili ovunque, oltre che convenienti e accessibili a tutti. Per affrontare questo problema chiave, l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) hanno lanciato uno strumento congiunto per lo sviluppo delle capacit\u00e0 digitali, per supportare coloro che attualmente non sono serviti dalle risorse o dai canali di sviluppo esistenti.\u00a0Sono previste azioni concrete in otto aree tematiche: connettivit\u00e0 globale, beni pubblici digitali, sviluppo delle capacit\u00e0, inclusione digitale, diritti umani, intelligenza artificiale, fiducia e sicurezza digitali e architettura della cooperazione digitale. <span><a href=\"https:\/\/digital-capacity.org\/\">https:\/\/digital-capacity.org\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e758 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e759 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e760 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e761 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 17 giugno 2021<br \/>\n<em>Dal G7, in Cornovaglia: chiss\u00e0 se con autarchia si definisce l\u2019autosufficienza economica di uno Stato o un\u2019amministrazione carente di democrazia? I dubbi vengono, anche se \u00e8 difficile per tutti autocelebrarsi come paladini assoluti della democrazia. Gli schieramenti si sfidano sul piano tecnologico; non c\u2019\u00e8 una spiccata deriva protezionista. Del resto la difesa delle economie nazionali non \u00e8 pi\u00f9 possibile nel mondo globale. E\u2019 corretto fare i conti, far rispettare i copyright industriali, applicare misure di cybersicurezza, competere se possibile per la miglior trasparenza delle governance politiche, convergere su punti comuni senza ignorare la pluralit\u00e0 delle opinioni. Le civilt\u00e0 e le ideologie hanno basi storiche, interpretazioni e atteggiamenti vischiosi per il progresso; rimangono qua e l\u00e0 sogni di un passato imperialista e aneliti di rivoluzioni non concluse. Le contraddizioni sono accese; ma non mancano incontri di discussione e di mediazione, supernazionali e locali. Quasi tutti sono consci di un destino comune dell\u2019umanit\u00e0. Cos\u00ec si spera.<br \/>\n<\/em><u>211 \u2013 INTERNET OF SENSES<br \/>\n<\/u>La 5G Infrastructure Association, partner della Commissione Europea, ha pubblicato il Libro Bianco \"European Vision for the 6G Network Ecosystem\". L\u2019obiettivo \u00e8 quello di organizzare nel prossimo decennio l\u2019interazione del mondo umano, digitale e fisico, per automatizzare il livello dei processi decisionali, non senza lo sfruttamento del potenziale della meccanica quantistica. Si svilupper\u00e0 la robotica mobile personale, il 6G porter\u00e0 una connettivit\u00e0 wireless completa quasi istantanea e senza restrizioni. La convergenza del 6G con le tecnologie operative aumenta la prospettiva di dissociare la posizione della produzione, delle attrezzature industriali, delle risorse e dei processi, dalla posizione effettiva degli operatori umani. Il 6G potr\u00e0 collegare tutto, fornir\u00e0 copertura wireless full-dimensionale e combiner\u00e0 tutte le funzioni, come rilevamento, connettivit\u00e0, elaborazione, memorizzazione, monitoraggio, posizionamento, radar navigazione e imaging. Sar\u00e0 un sistema accessibile e scalabile che potr\u00e0 essere utilizzato in tutto il mondo, con un'efficienza nettamente superiore al 5G per soddisfare i servizi e le applicazioni, rendendoli un fattore chiave per la societ\u00e0 della conoscenza intelligente del 2030.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/5g-ppp.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/WhitePaper-6G-Europe.pdf\">https:\/\/5g-ppp.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/WhitePaper-6G-Europe.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><u>212 \u2013 I RISCHI DEL FUTURO<br \/>\n<\/u>Non solo innovazione scientifica, ma anche adeguamento istituzionale, che al momento \u00e8 il veicolo pi\u00f9 lento della societ\u00e0 umana. Le disuguaglianze sociali e i divari tecnologici non saranno facilmente superabili. Un progresso efficace e sostenibile richiede anche una regolamentazione e una governance solide, che a loro volta richiedono un processo di certificazione comune, tenendo conto del numero crescente di utenti e fornitori che svilupperanno l\u2019ecosistema digitale futuro. Che vuol dire controllare l\u2019intelligenza artificiale anche nell\u2019amministrazione economica, nelle relazioni giuridiche e nei processi democratici della politica. Secondo l\u2019Unione Europea non ci potranno essere rischi per la sicurezza e i diritti delle persone, n\u00e9 algoritmi che aggirino subdolamente le norme o ingannino visioni e interpretazioni. Trasparenza, quindi, e rispetto del libero arbitrio, se riusciremo a mantenerlo con un comportamento saggio.<br \/>\n<u>213 \u2013 DISTINGUO IN DIGITALE <br \/>\n<\/u>Dietro una lingua c\u2019\u00e8 una cultura. Non si pu\u00f2 scomporre un flusso di parole in senso grammaticale o sintattico, definendo in modo standard sostantivi, soggetti, verbi, coniugazioni, complementi. Se \u00e8 ovvio che la cultura cinese \u00e8 diversa da quella italiana (e non andiamo a scavare quante culture diversificate ci sono in Cina o in Italia), gli ingegneri dell\u2019intelligenza artificiale dovrebbero approfondire la semantica di certi romanzi storici, dei proverbi popolari, dei sillogismi razionali e di quelli fallaci, ai quali gli ignoranti sono sempre molto attaccati. Il numero e la frequenza non fanno verit\u00e0, beninteso. Importante e fondamentale \u00e8 non prendere tutto per \u2018oro colato\u2019, n\u00e9 \u2018vendere il cervello all\u2019ammasso\u2019, o avere \u2018centri di gravit\u00e0 permanenti\u2019. I robot che ci aiuteranno a prendere decisioni o che si sostituiranno a noi per agire dovrebbero avere sempre (a velocit\u00e0 6G, naturalmente) un coefficiente di dubbio o qualche operazione di \u201cdistinguo\u201d, non per pignoleria pedante, ma per meticolosit\u00e0 scientifica.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e762 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e763 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e764 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e765 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 10 giugno 2021<br \/>\n<em>L\u2019intelligenza collettiva si sviluppa solo con la pratica. I cosiddetti brainstorming e lavori di \u00e9quipe sviluppano sinergie e potenzialit\u00e0 inespresse dai singoli, ma \u00e8 solo con un\u2019organizzazione allenata che si possono ottenere risultati importanti. Un esempio ci arriva dallo sport. Tra pochi giorni avremo in tv le squadre di calcio per il Campionato Europeo (11 giugno-11 luglio): 24 squadre in 6 gironi, poi fase finale. Delle performances in campo suggerisco di osservare l\u2019intelligenza collettiva del gioco, distribuito secondo posizioni, schemi tattici e talenti individuali, ma eseguito con quell\u2019affiatamento tra atleti che \u00e8 il segreto del successo. Se tutti contribuiscono a uno scopo comune, il successo \u00e8 pi\u00f9 facile. Se lo spirito di squadra e l\u2019intelligenza collettiva animassero anche tutte le formazioni di amministrazione sociale, economica e politica, con pluralit\u00e0 di idee ma intenzioni convergenti, quello sviluppo equilibrato e sostenibile che auspichiamo per il nostro pianeta sarebbe pi\u00f9 a portata di mano.<br \/>\n<\/em><u>208 \u2013 MIRAITOWA\/NOSTALGIA DI FUTURO<br \/>\n<\/u>Anche i Giochi Olimpici hanno \u2018nostalgia di futuro\u2019. Miraitowa \u00e8 il nome di una delle due mascotte delle Olimpiadi di Tokyo, \u00e8 composto dalle parole \u2018mirai\u2019 (futuro) e \u2018towa\u2019 (eternit\u00e0), ovvero \"dal passato al futuro\u201d. I Giochi, non disputati nel 2020, si terranno dal 23 luglio all'8 agosto 2021. Sono previste 50 diverse discipline sportive, distribuite su 339 eventi in 42 location differenti. Partecipano 210 Paesi e 11.000 atleti di cui oltre 300 italiani. In Italia Rai Due trasmetter\u00e0 in chiaro circa 200 ore di gare selezionate, dall\u20191 di notte alle 16, poi una rubrica di commenti in prima serata. Eurosport\/Discovery trasmetter\u00e0 circa 3500 ore di agonismo su vari canali a pagamento, coprendo praticamente tutte le discipline. La Rai ha previsto la trasferta in Giappone di oltre 200 persone (giornalisti, opinionisti, operatori, personale vario). Nonostante le restrizioni per i contagi, sar\u00e0 come di consueto il grande spettacolo globale per tutti gli abitanti della Terra. Da seguire.<br \/>\n<u>209 - IDENTITA\u2019 DIGITALE EUROPEA<br \/>\n<\/u>Premendo un tasto sul telefono i cittadini europei potranno accedere a servizi online con la loro identificazione digitale nazionale, che sar\u00e0 riconosciuta in tutta Europa. Potranno collegare le loro identit\u00e0 digitali nazionali con le certificazioni personali (ad esempio patente di guida, diplomi, conto bancario) allo scopo di accedere a servizi digitali sia pubblici che privati. I portafogli europei di identit\u00e0 digitale consentiranno alle persone di scegliere quali aspetti, relativi all'identit\u00e0, ai dati e ai certificati, condividere con terzi e di tenere traccia di tale condivisione. Il controllo degli utenti garantisce che siano condivise solo le informazioni necessarie. Il 3 giugno scorso Margrethe Vestager, Commissaria alla Concorrenza dell\u2019Unione Europea, ha invitato gli Stati membri a predisporre un pacchetto di strumenti comuni entro settembre 2022, proponendo una serie di obiettivi e tappe che l'identit\u00e0 digitale europea contribuir\u00e0 a conseguire. Ad esempio, entro il 2030 tutti i servizi pubblici principali dovrebbero essere disponibili online, tutti i cittadini avranno accesso alla propria cartella clinica elettronica e l'80% dei cittadini dovrebbe utilizzare l'identificazione digitale (eID).<br \/>\n<u>210 \u2013 LINGUA UNIVERSALE <br \/>\n<\/u>Umani e macchine si contendono l\u2019uso delle lingue. Luca De Biase ha avviato una interessante discussione su Media Ecology a proposito di una lingua universale. L\u2019inglese sembra il linguaggio pi\u00f9 promettente (\u00e8 parlato da circa 360 milioni di individui come lingua madre e da molte centinaia di milioni di persone come seconda o terza lingua). In realt\u00e0 si osserva che \u201cl\u2019inglese non arricchisce la qualit\u00e0 linguistica delle conversazioni internazionali, le rende semplicemente possibili. Ma \u00e8 probabile che lo stesso livello di possibilit\u00e0 venga raggiunto tra qualche tempo da dispositivi collegati a sistemi di traduzione automatica. Sia nell'inglese globale che nella traduzione automatica, le parole possono essere usate per scambiare informazioni, mentre per condividere il significato bisogna ancora fare i conti con la complessit\u00e0 della comprensione culturale\u201d. Da ricordare che la lingua cinese con i suoi caratteristici ideogrammi ha pi\u00f9 di un miliardo di utenti abituali, lo spagnolo oltre 400 milioni, hindi 300 milioni e arabo poco meno, ma con molti dialetti diversificati.<\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e766 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e767 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e768 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e769 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 3 giugno 2021<br \/>\n<em>Fragilit\u00e0. E\u2019 bastata una mutazione di un batterio grande quanto un miliardesimo di metro per mettere in crisi la sanit\u00e0 e l\u2019economia del mondo. Il livello di complessit\u00e0 dell\u2019organizzazione \u00e8 tale per cui una piccola fluttuazione biologica di energia ci costringe a rivedere regole di comportamento, rapporti economici, valori sociali, relazioni affettive. Non si pu\u00f2 tornare indietro, gli effetti sono globali e non si pu\u00f2 uscire dalla crisi da soli. Se non si pu\u00f2 fermare il divenire, speriamo almeno che la coscienza comune ne prenda atto e attenui almeno le grandi contraddizioni dello sviluppo. Per il momento non sembra che le guerre e la fame nel mondo siano in calo, ma sono certamente in aumento i buoni propositi. Cos\u00ec sia.<br \/>\n<\/em><u>205 \u2013 SALMONI CONTROCORRENTE<br \/>\n<\/u>L\u2019acqua scende dai monti verso il mare, il calore dell\u2019energia tende a raffreddarsi, il tempo si consuma. Sono i princ\u00ecpi della gravit\u00e0 e della termodinamica. Questo \u00e8 il significato dell\u2019entropia della natura, costantemente in aumento, ineluttabile, orientata all\u2019espansione, alla diversificazione, allo sfaldamento sottile delle strutture. L\u2019entropia dell\u2019ambiente cresce perch\u00e9 consumiamo energia. Nel mondo questo processo di degradazione \u00e8 lento, al contrario l\u2019umanit\u00e0 cerca proprio energia, ordine, certezze, regole, algoritmi sociali per il benessere comune. Anche se non si pu\u00f2 fermare n\u00e9 l\u2019entropia n\u00e9 lo scorrere del tempo, la nostra vita \u00e8 simile a quella del salmone che tenacemente vuol risalire la corrente. L\u2019allusione viene da Guido Tonelli, astrofisico, che ha pubblicato da poco con Feltrinelli \u201cTempo. Il sogno di uccidere Chr\u00f3nos\u201d, un affascinante libro di scienza che racconta la storia del mondo e del tempo con l\u2019aiuto del mito e della letteratura. Un racconto che ha come protagoniste le particelle elementari della natura e gli scienziati che le esplorano.<br \/>\n<u>206 \u2013 BRIVIDI UAP<br \/>\n<\/u>La sigla sta per Unidentified Aerial Phenomena. E\u2019 la dicitura aggiornata di OVNI (Oggetti Volanti Non Identificati) e UFO (<span>Unknown Flying Object<\/span>). Saranno Extraterrestri? Ora, premesso che tutto \u00e8 possibile nella fantasia scientifica, le probabilit\u00e0 che intorno al nostro pianeta volteggino dischi o lenticchie extraterrestri tendono al limite zero. Di tanti \u2018perch\u00e9\u2019 ne prendo due. Primo: ci sono telescopi e spettrografi puntati su ogni parte del cielo che carpiscono perfino le fluttuazioni atomiche dell\u2019universo, ma per il momento niente astronavi aliene. Secondo: le distanze, le radiazioni cosmiche e il limite di spostare masse alla velocit\u00e0 dei fotoni rendono molto molto difficili visite e comunicazioni extrasolari. Non occorre snocciolare i numeri giganti e le leggi astrofisiche. Tuttavia \u00e8 probabile che forme di vita speciali abitino in altre regioni del cielo. Come osservatori mediatici possiamo segnalare 110 film di sci-fi (i migliori secondo MyMovies) nei quali le storie e gli effetti speciali hanno prodotto emozioni spettacolari cos\u00ec forti da incidere certamente nell\u2019immaginario del pubblico.<span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.mymovies.it\/film\/davedere\/?genre=fantascienza&amp;orderby=mymonetro\">https:\/\/www.mymovies.it\/film\/davedere\/?genre=fantascienza&amp;orderby=mymonetro<\/a><br \/>\n<\/span><u>207 \u2013 NON SAREMO POCHI <br \/>\n<\/u>Il censimento nella Repubblica Popolare di Cina ha contato alla fine del 2020 un miliardo e 416 milioni di abitanti. Forse non bastano. Il 31 maggio 2021 l\u2019Ufficio politico del Partito Comunista Cinese ha deciso di consentire a ogni coppia di avere tre figli, per contrastare l\u2019invecchiamento della popolazione. Fino a ottobre 2015 vigeva la politica del figlio unico, poi si \u00e8 passati a due. Adesso \u00e8 auspicato il terzo figlio, con misure di sostegno, miglioramenti al servizio di assistenza all'infanzia, al congedo di maternit\u00e0 e all'assicurazione per il parto. Contemporaneamente si parla di rinvio dell'et\u00e0 pensionabile e di campagne di educazione al matrimonio e ai valori della famiglia presso i giovani. Il tasso di fertilit\u00e0 in Cina, necessario per una popolazione stabile, \u00e8 di 2,1 figli per ogni donna. L'Ufficio Nazionale di Statistica ha affermato che le madri cinesi hanno dato alla luce l'anno scorso 12 milioni di bambini, meno rispetto ai 14,65 milioni del 2019, segnando un calo del 18% anno su anno e continuando la discesa a un minimo da quasi sei decenni. Dunque, cari cinesi, crescete e moltiplicatevi!<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e770 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e771 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e772 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e773 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 28 maggio 2021<br \/>\n<em>Il Corona virus in Europa ha fatto circa 800.000 vittime. Ma ogni anno si contano <\/em><em>oltre 400.000 morti per l\u2019inquinamento atmosferico. I costi dell\u2019inquinamento nell\u2019Unione Europea\u00a0in termini di salute e attivit\u00e0 economiche sono stimati tra 330 e 940 miliardi di euro all\u2019anno.<\/em><em> Inquinamento zero \u00e8 l\u2019obiettivo dell\u2019Unione Europea, che verr\u00e0 approfondito nella Settimana Verde (31 maggio-4 giugno prossimo). Sono previsti interventi drastici. <span>Per il 2030 il Green Deal Europeo intende: 1. ridurre di oltre il 55% gli impatti sulla salute (morti premature) dell'inquinamento atmosferico; 2. ridurre del 30% la quota di persone cronicamente disturbate dal rumore dei trasporti; 3. ridurre del 25% gli ecosistemi in cui \u00e8 minacciata la biodiversit\u00e0; 4. ridurre del 50% le perdite di sostanze nutrienti del suolo, l'uso e il rischio di pesticidi chimici, la vendita di antimicrobici per animali d'allevamento e in acquacoltura; 5. ridurre del 50% i rifiuti di plastica in mare e del 30% le microplastiche rilasciate nell'ambiente; 6. ridurre complessivamente la produzione di rifiuti significativa e del 50% i rifiuti urbani residui. <\/span><span><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/environment\/pdf\/zero-pollution-action-plan\/communication_en.pdf\">https:\/\/ec.europa.eu\/environment\/pdf\/zero-pollution-action-plan\/communication_en.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><\/em><u>202 \u2013 GIUSTIZIA DA SISTEMARE<br \/>\n<\/u>Parole pesanti del Presidente Mattarella nella scorsa celebrazione della Giornata della Legalit\u00e0 (23 maggio) per cercare di ristabilire l\u2019affidabilit\u00e0 della Magistratura italiana, chiacchierata se non indagata per comportamenti poco trasparenti e manipolatori della democrazia, spesso in una situazione di disorganica gestione degli apparati. Secondo il Rapporto Eurispes 2021 una delle critiche correnti \u00e8 rivolta all\u2019irragionevole durata dei processi, nociva alle vittime ma anche agli imputati. Su un campione di 13.755 processi monitorati presso 32 Tribunali, solo il 20,5% dei processi penali in primo grado arriva a sentenza. Nel resto dei casi, il procedimento termina con il rinvio ad altra udienza. E la durata media del rinvio si attesta intorno ai 5 mesi per i procedimenti in Aula monocratica e 4 mesi per quelli davanti al Tribunale collegiale. Le condanne incidono solo per il 43,7% delle sentenze. La quota relativa all\u2019estinzione del reato \u00e8 del 26,5%. L\u2019innovazione organizzativa della giustizia, che punta sull\u2019implementazione delle tecnologie e della digitalizzazione, \u00e8 anche uno degli obiettivi insiti nel Recovery Plan. <span><a href=\"https:\/\/eurispes.eu\/news\/risultati-del-rapporto-italia-2021\/\">https:\/\/eurispes.eu\/news\/risultati-del-rapporto-italia-2021\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>203 \u2013 <\/u><u>CONNECTING MINDS, CREATING THE FUTURE<br \/>\n<\/u>\u201cCollegare le menti, creare il futuro\u201d \u00e8 lo slogan dell\u2019Expo 2020 Dubai, posticipato per la pandemia al 21 ottobre 2021 (chiuder\u00e0 il 31 marzo 2022). Il Padiglione italiano, avviato da qualche settimana, sar\u00e0 dedicato al tema della bellezza, scelto in quanto tratto inconfondibile del nostro Paese. L\u2019Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) supporter\u00e0 il Commissario Generale dell\u2019Italia per l\u2019esposizione universale, Paolo Glisenti, che ha dichiarato di voler realizzare uno spazio rappresentativo del migliore ingegno italiano, facendo vedere al mondo competenze, talenti e ingegni multidisciplinari che possono diventare promotori di nuove opportunit\u00e0 formative, professionali e imprenditoriali. Il Padiglione Italia viene realizzato con il contributo di aziende partner chiamate a fornire le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche, capaci di dimostrare le competenze pi\u00f9 innovative impegnate oggi nella sostenibilit\u00e0, nell\u2019economia circolare, nell\u2019architettura digitale. <span><a href=\"https:\/\/italyexpo2020.it\/\">https:\/\/italyexpo2020.it\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>204 \u2013 DELIVERABILITY E APPEAL<br \/>\n<\/u>Milioni, miliardi di informazioni che viaggiano ogni giorno su vie telematiche non arrivano al destinatario. Un po\u2019 come i volantini pubblicitari stampati che venivano buttati senza essere letti. Troppe comunicazioni, ancorch\u00e9 interessanti, non trovano il tempo di essere lette. Ma in gran parte le e-mail finiscono automaticamente nelle caselle \u2018spam\u2019 o volutamente nelle caselle \u2018cestino\u2019, vanificando le buone intenzioni di un mittente. La responsabilit\u00e0 in parte \u00e8 degli algoritmi del provider, infatti molti ISP calcolano la reputazione del mittente e ne destinano il messaggio alla casella spam. In parte la colpa \u00e8 della saturazione mentale del destinatario, travolto dal numero dei suoi interlocutori. Il marketing della posta elettronica suggerisce di identificare chiaramente il mittente con un brand ben riconoscibile o con nome e cognome (la reputazione \u00e8 apprezzata, una sigla indistinta no). Il titolo del messaggio deve far leva sulla fedelt\u00e0 di lettura o sulla curiosit\u00e0 dell\u2019argomento. Ci vuole anche un layout ben leggibile, conciso, e un po\u2019 di glamour nelle proposte di vendita! Chi volesse intanto approfondire l\u2019eziologia di \u2018spam\u2019 si diverta consultando <span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Spam\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Spam<\/a><\/span>.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e774 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e775 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e776 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e777 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 20 maggio 2021<br \/>\n<em>La giustizia protegge i diritti dei cittadini. Ma \u00e8 un concetto astratto. Nella pratica sociale ci sono professionisti della giurisprudenza che si occupano della gestione dei diritti e delle sanzioni. Non solo analisi sui crimini, ma semplicemente amministrazione etica dei fatti privati e dei fatti pubblici. Chi fa l\u2019avvocato, chi l\u2019indagatore, chi il giudice. Se l\u2019organizzazione interna di queste professioni ha obiettivi prevalenti rispetto alla funzione sociale verso i cittadini, il \u2018sistema\u2019 pu\u00f2 diventare irregolare e l\u2019arbitro arbitrario. Se poi, con una forma di sodalit\u00e0 ammiccante, si pianificano carriere soggettive, comportamenti autoreferenziali, privilegi e impunit\u00e0, collusioni col potere economico e politico, allora quelli che dirigono il \u2018sistema\u2019 sono cospiratori. Ma siccome siamo innocentisti fino a prova di reato, abbiamo fiducia che ci siano professionisti leali e che, con un Parlamento attento, la giustizia sia sempre trasparente, come richiedono la civilt\u00e0 e lo sviluppo sostenibile.<br \/>\n<\/em><u>199 \u2013 ALGORITMI MORFOGENETICI<br \/>\n<\/u>Alla Tufts University, poco a nord di Boston, sul Mystic River, il laboratorio di Michel Levin studia come vengono elaborate le informazioni nei sistemi biologici. In uso tecniche di genetica molecolare, biofisica e modellazione computazionale per affrontare il controllo su larga scala della crescita e della forma. Se un verme pu\u00f2 riprodurre parti tagliate, a una salamandra pu\u00f2 rispuntare la coda e il fegato umano pu\u00f2 rigenerarsi, quali sono i meccanismi molecolari e neuronali del \u2018sistema cervello\u2019 per riprogrammare tessuti, arti ed organi? Ci sono segnali bioelettrici che fanno parte del linguaggio delle cellule per modellare l'organismo. Per scoprire quali informazioni hanno i tessuti biologici e come vengono archiviate, elaborate e comunicate, ci vogliono tecniche di intelligenza artificiale e neuroscienze, modelli computerizzati algoritmici.\u00a0In futuro forse sar\u00e0 possibile far spuntare dita amputate e rigenerare organi usurati. <span><a href=\"https:\/\/ase.tufts.edu\/biology\/labs\/levin\/\">https:\/\/ase.tufts.edu\/biology\/labs\/levin\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>200 \u2013 ROBOTICA COLLABORATIVA<br \/>\n<\/u>I cobot (<span>collaborative robot) <\/span>sono ormai in fabbrica; non solo in ambienti pericolosi o poco strutturati, ma nei settori pi\u00f9 disparati, dall\u2019industria alimentare a quella medicale, dalla logistica all\u2019assemblaggio, dalla chimica all\u2019aerospaziale. Hanno sistemi di visione e sensori plurimi. Sono mobili, non hanno bisogno di barriere protettive come i vecchi robot industriali. Alcuni si guidano con un joystick, altri col telefonino, se non vocalmente. Rendono possibile maggiore sicurezza, efficienza, precisione. Si integrano con altre tecnologie. Sostituiscono l\u2019uomo nel lavoro ripetitivo e usurante. Occorre naturalmente, una riqualificazione professionale per chi li adopera, che \u00e8 un bene per la formazione di personale meccatronico evoluto. A seguito degli \u2018Stati generali della Robotica collaborativa\u2019, organizzati da Universal Robots, \u00e8 stata anche lanciata una \u2018Carta delle Idee della robotica collaborativa\u2019, un manifesto redatto da alcuni dei maggiori esperti di automazione e robotica.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/prisma.dieti.unina.it\/images\/2021PressClub\/UniversalRobots_140421.pdf\">https:\/\/prisma.dieti.unina.it\/images\/2021PressClub\/UniversalRobots_140421.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><u>201 \u2013 INDY SENZA PILOTI<\/u>Auto dotate di sensori che viaggiano nel traffico, pi\u00f9 prudenti di un guidatore umano. Restano le incognite dei guasti all\u2019intelligenza robotica e i dilemmi occasionali (frenare o accelerare? investire un animale o farsi tamponare?). Intanto gli sportivi hanno organizzato per il prossimo 23 ottobre, sul Motor Speedway di Indianapolis, una gara per sole auto da corsa autonome guidate da algoritmi di intelligenza artificiale. Dieci giri, senza limiti di velocit\u00e0 e senza incidenti (si spera!). L\u2019iniziativa \u00e8 di Dallara Automobili di Parma con Clemson University (South Carolina), che ha gi\u00e0 equipaggiato una vettura con sensori radar di telerilevamento, telecamere, freni, acceleratore, ovviamente cervello algoritmico. Alla sfida \u201cSimulation Race\u201d hanno risposto 37 Universit\u00e0 da tutto il mondo, tra cui Pisa, Modena e Milano, che stanno lavorando alla preparazione del digital twin della vettura fisica e del robot-pilota.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e778 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e779 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e780 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e781 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 12 maggio 2021<br \/>\n<span><\/span><em>Rischio generico calcolato. Se vado al mercato un giorno alla settimana a fare la spesa e, giocoforza, mi mescolo con la gente, ho una certa probabilit\u00e0 di contagio. Se ci vado tutti i giorni la probabilit\u00e0 si moltiplica per sette. Meglio di no. Stesso ragionamento per andare al ristorante o salire su un autobus. Poi c\u2019\u00e8 il rischio imprevedibile: un tale che mi investe, che tossisce da vicino o che vuol parlare in ascensore \u2026 Basta qualche secondo e le goccioline virali mi potrebbero attecchire. Ma non si pu\u00f2 vivere col lenzuolo sopra la testa. Bisogna stare attenti e rischiare ragionevolmente. Se i no-vax e i sostenitori della clausura ce lo concedono, rischiare vuol dire esercitare il \u2018libero arbitrio\u2019. I deterministi scuoterebbero la testa: il fato incombe sopra tutti. Ma l\u2019astrologo saggio direbbe: \u201castra inclinant, non necessitant\u201d.<br \/>\n<\/em><u>196 \u2013 BIG DATA E STUPIDITA\u2019<br \/>\n<\/u>Le statistiche non sempre predicono il vero. Sono una forma di matematica comportamentale che sintetizza elementi frequenti, origine, intensit\u00e0, permanenza, effetti collaterali. La quantit\u00e0 di variabili esaminata \u00e8 la chiave del successo di una previsione. Oggi le raccolte di dati, i big data, e l\u2019uso di calcolatori e di algoritmi permette un\u2019ampiezza e un\u2019accuratezza formidabile anche nelle situazioni pi\u00f9 complesse. Ci sono esempi straordinari di statistica predittiva: per esempio nella meteorologia, nel marketing dell\u2019economia, nell\u2019astrofisica, ma anche pi\u00f9 banalmente nel sapere dove avvengono incidenti stradali o prevenire collassi sanitari. Non \u00e8 mai facile, la complessit\u00e0 dei sistemi aumenta con l\u2019aumento delle conoscenze e nuove ipotesi di sviluppo si affacciano continuamente all\u2019attenzione dei ricercatori. Ma gli scienziati hanno oggi strumenti matematici molto potenti. Serviranno anche per garantirci un mondo sostenibile? Siamo d\u2019accordo con chi ha detto che la stupidit\u00e0 e la corruzione non devono prevalere nella sfida con la scienza.<br \/>\n<u>197 \u2013 TRASH CONSENSUALE<br \/>\n<\/u>Argomenti trash, di qualit\u00e0 spettacolare, coinvolgenti, interattivi ai minimi sociali anche se si tratta di vip o influencers. Un po\u2019 ci godiamo tutti, rimuginando quel tocco di perverso che teniamo seminascosto. E\u2019 una cultura subconscia, alimentata dai brividi emotivi, dalle voglie irrealizzate, forse da zone cerebrali inesplorate, ribelli alla censura dell\u2019educazione e della ragione. E\u2019 il fascino del brutto della vita, della cronaca della libidine, ma anche dell\u2019ascolto e della chiacchiera narcisista di aggiungere parole a parole, immagini a immagini senza un percorso prestabilito, stuzzicato da endorfine autonome. Follia quotidiana che si estende alla letteratura, alla cinematografia, all\u2019intrattenimento televisivo, alla politica. Non c\u2019\u00e8 crimine apparente, \u00e8 solo flusso di incantamento glamour, senza malizia ma con effetti collaterali sulla societ\u00e0. Cos\u00ec la spazzatura \u00e8 diventata un trofeo da esibire, un monumento senza legge, di seduzione. Il problema dello sviluppo sostenibile \u00e8 che al genere umano son sempre piaciute le sirene \u2026<br \/>\n<u>198 \u2013 OBESITA\u2019 CULTURALE<br \/>\n<\/u>Ormai sappiamo tutti che \u00e8 possibile, anzi probabile, una catastrofe ambientale planetaria se non costruiamo rimedi industriali e sociali di impatto. Lungi dal fare prediche, ma bisogna pur concretizzare azioni precise per uno sviluppo sostenibile. La transizione ecologica riguarda l\u2019organizzazione economica (energie rinnovabili, meno cemento, meno inquinamento, meno rifiuti tossici), ma anche i comportamenti individuali. Per esempio, nelle societ\u00e0 \u2018avanzate\u2019, consumiamo troppo cose pericolose: armi, droghe, tabacco, liquori, carni, zuccheri, sali, carburanti per trasporti privati, plastica. Senza voler generalizzare troppo, l\u2019obesit\u00e0 non \u00e8 solo fisica, ma anche culturale: l\u2019accumulo di cultura \u00e8 positivo, ma un po\u2019 di trash ce lo potremmo risparmiare a favore di una migliore educazione civica. Dilaga un bisogno mentale superfluo, compulsivo, ignorante, volgare, inutile. Storpiature e demenze come modelli sui mass media, futilit\u00e0, culto dello squallore che molti social diffondono, invadendo i percorsi culturali innovativi brillanti, comprese la satira intelligente e l\u2019esperienza artistica del passato. Stili di consumi vacui sono in contrasto con la formazione ecologica attesa.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e782 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e783 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e784 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e785 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 6 maggio 2021<br \/>\n<em>La tecnologia aiuta a capire. Le identit\u00e0 nei dettagli rivelano modalit\u00e0 ed elementi misteriosi. Un tampone sanitario ti dice se hai addosso un virus senza saperlo. Una grafia cinese, incomprensibile per un europeo, se viene esaminata da uno scanner di telefonino, ti viene spiattellata nel tuo idioma preferito. E\u2019 solo questione di aggregazione di segni, ideogrammi o lettere d\u2019alfabeto. Forse ci arrivava anche un cervello umano, ma con un\u2019intelligenza artificiale si fa pi\u00f9 velocemente. Meno facilmente il computer afferra i significati allusivi o metaforici, che da lingua a lingua sottendono immagini e concetti culturali tipici. Per esempio: l\u2019espressione cinese <\/em><strong><em>\u6253\u9152\u4e09\u676f<\/em><\/strong><em> (pron: D\u01ceji\u01d4s\u0101nb\u0113i; lett: \u201dtre bicchieri di vino\u201d) in realt\u00e0 allude a una \u201cpunizione leggera\u201d, tipo un\u2019ammenda comminata a un albergo con scarsa igiene. Forse neanche un sinologo italiano avrebbe capito facilmente. Cos\u00ec come un cinese che traduce dall\u2019italiano avrebbe fatto fatica a capire il significato di \u201ctarallucci e vino\u201d.<br \/>\n<\/em><u>193 \u2013 RICONOSCIMENTO FACCIALE<br \/>\n<\/u>Le emozioni trapelano dalle smorfie del volto? Si dice di s\u00ec, e gli scanner di riconoscimento delle big tech sembrano orientate a decifrarle in modo standard. Ma il rapporto dell\u2019individuo con la sua coscienza razionale e sentimentale \u00e8 molto pi\u00f9 complesso e una maldestra frenologia ha gi\u00e0 reso possibili molti errori. Secondo alcuni ci sarebbero sei stati emotivi di base: gioia, rabbia, disgusto, tristezza, sorpresa e paura. Ma \u00e8 un grande rischio automatizzare il riconoscimento delle emozioni. Intanto non c\u2019\u00e8 consenso su che cosa sia effettivamente un\u2019emozione n\u00e9 sulla stabilit\u00e0 delle funzioni fisiologiche o neurobiologiche collegate. Tra l\u2019altro \u00e8 stata osservata un\u2019interpretazione di volti bianchi, neri o asiatici cos\u00ec diversi tra individui ed etnie, che indurrebbero a giudizi graditi ai razzisti, come se le smorfie apparentemente pi\u00f9 arrabbiate o sprezzanti fossero riconducibili a emozioni negative. Quindi: altol\u00e0 agli algoritmi che decifrano le emozioni! E, per sicurezza, continuiamo a indossare la mascherina!<br \/>\n<u>194 \u2013 ARTIFICIALI PER L\u2019ANTROPOCENE<br \/>\n<\/u>Non solo calcolatori e telefonini multitasking, ma protesi del corpo umano: attrezzi e macchine. Uno dei primi fu la leva (Archimede), ma poi vennero martelli, pinze, cannocchiali, balestre e fucili. Oggi ci sono i motori, le auto, le gru, i radar, i razzi, i droni, i bracci robotici, gli elettrodomestici, gli assistenti virtuali, i chip gps e sottopelle, le tastiere per non sciupare troppo le dita che scrivono, le telecamere negli occhiali, gli apparecchi acustici, le valvole cardiache artificiali e via dicendo. L\u2019equipaggiamento bionico si incrementa sempre pi\u00f9. Addirittura i neuroni bionici potrebbero riparare circuiti cerebrali difettosi. Un mercato specifico della bionica \u00e8 quello degli organi artificiali: il rapporto \"Mercato globale degli organi artificiali e della bionica - 2020-2025\u201d, articolato per tipologie, tecnologia, utenti finali, geografia e analisi competitiva, \u00e8 stato presentato lo scorso aprile e ne stima il valore commerciale a\u00a0<span>21,41 miliardi di dollari<\/span>\u00a0nel 2020, mentre dovrebbe raggiungere i\u00a0<span>32,05 miliardi di dollari<\/span>\u00a0entro il 2025, crescendo a un tasso composto di crescita annuale (CAGR) dell'8,4%. <span><a href=\"https:\/\/www.marketreportsworld.com\/bionics-market-13347253\">https:\/\/www.marketreportsworld.com\/bionics-market-13347253<\/a><br \/>\n<\/span><u>195 \u2013 PROGRAMMI TV INTELLIGENTI<br \/>\n<\/u>Argomenti clamorosi e posizioni nei palinsesti fanno alta l\u2019audience dei programmi televisivi. La qualit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra cosa: ci vogliono personaggi di spessore e intelligenza per saper confezionare e porgere contenuti di valore. Sono tanti i programmi televisivi interessanti ma meno numerosi quelli intelligenti. Premesso che occorrerebbe una discussione sul significato di \u2018intelligenza nei programmi tv\u2019, un piccolo sondaggio dedicato alla Rai ne ha indicati alcuni. Anzitutto le serie tradizionali di Alberto Angela (\u201cUlisse, il piacere della scoperta\u201d), i resoconti investigativi di \u201cReport\u201d (condotti da Sigfrido Ranucci), \u201cQuante storie\u201d (gi\u00e0 di Corrado Augias, ora con Giorgio Zanchini), gli episodi di \u201cPassato e presente\u201d (con Paolo Mieli). Ma si fa notare anche \u201cVia dei Matti n\u00b00\u201d, il salotto quotidiano di cultura di Stefano Bollani e Valentina Cenni, con ospiti sempre importanti, preziosi per conoscere la musica. I servizi di Rai Play, la piattaforma streaming del servizio pubblico, ne consentono libera e ripetuta visione: <span><a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/\">https:\/\/www.raiplay.it\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e786 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e787 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e788 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e789 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 29 aprile 2021<br \/>\n<em>Evitare temporaneamente contatti ravvicinati e tutte le occasioni che potrebbero favorirli. Questo \u00e8 il succo delle regole per tener bassa la probabilit\u00e0 di contagio. Questo covid, le sue varianti e i suoi effetti collaterali, ancorch\u00e9 poco conosciuti, sono pericolosi per tutti. La smania di socializzare, fare feste, cicaleggiare, infilarsi nelle movidas sembra un istinto naturale irrefrenabile. Voglia di contatto, che dpcm, proclami, lettere scritte e pagine web non riescono a calmare. Poi c\u2019\u00e8 il lato economico della comunit\u00e0: turismo, ristorazione, spettacolo, intrattenimento, trasporti e tanti altri settori sono stati senza lavoro e, a breve, ne avranno poco. Bisogna ammettere che questo paradigma consumista \u00e8 in crisi e che non basteranno mai i sussidi di Stato.<br \/>\n<\/em><u>190 \u2013 NON SOLO SOLDI<br \/>\n<\/u>Il budget europeo aiuter\u00e0 l\u2019Italia, un po\u2019 a regalo, un po\u2019 a prestito. Ma non sar\u00e0 solo questione di soldi: le riforme tecnologiche all\u2019economia dovrebbero rifondare i comportamenti sociali, le aggregazioni del lavoro, la giustizia e il fisco, lo sfruttamento di risorse energetiche sostenibili. Probabilmente dovremo abbandonare modalit\u00e0 di consumi pericolosi (carbone, petrolio e plastica) e avviare comportamenti industriali e civili nuovi (telematica, automazione). L\u2019innovazione scientifica, dai campi pi\u00f9 estesi (esplorazione spaziale) a quelli minuscoli (fisica, biologia) saranno le frontiere della prossima rifondazione culturale dell\u2019umanit\u00e0. Concetti ancora nebulosi, percorsi da costruire. E ci saranno contraddizioni, incomprensioni, resistenze, lotte, sacrifici. Non sar\u00e0 una soap opera. Media e social avranno il loro daffare.<br \/>\n<u>191 \u2013 LETTERATURA E TELEVISIONE<br \/>\n<\/u>I lettori aumentano, i telespettatori anche. E\u2019 l\u2019elogio del sentimento. Quanto pi\u00f9 il racconto \u00e8 irrazionale, tanto pi\u00f9 fa appeal. Sembra quasi la resistenza all\u2019avvio degli algoritmi, ai giudizi elettronici, ai poteri immobili. Amori giovanili e senili, avventure straordinarie nel passato e nel futuro, sfide alla giustizia e corruzioni, passioni omicide, vendite strappalacrime, pubblicit\u00e0 ammiccanti, talk show sgangherati, giochi dell\u2019assurdo, stranezze del mondo, story tellers da libidine, ingredienti spruzzati qua e l\u00e0 di sesso e violenza, coltelli e pistole se non cannoni e supereroi micidiali. Anche gli sport diventano un terreno di battaglia iperbolica e, se non bastassero le fiction, i telegiornali ci mettono il loro peso di polemiche, delitti e stragi. Ce n\u2019\u00e8 per tutti e tutte le et\u00e0, per tutti gli stili di vita, per tutte le ambizioni trasparenti e occulte. Un caleidoscopio di spettacolo che tocca pi\u00f9 i sentimenti che la ragione, cos\u00ec da rendere difficile la scelta tra migliaia di titoli e di canali, personaggi ed interpreti. Cos\u00ec oggi \u00e8 la letteratura, bellezza!<br \/>\n<u>192 \u2013 CONSUMI IN MOVIMENTO<br \/>\n<\/u>L\u2019organizzazione economica del prossimo futuro avr\u00e0 qualche novit\u00e0, anche per via della pandemia. Anzitutto il lavoro da remoto, che comporter\u00e0 anche una flessione dei trasporti privati, della ristorazione meridiana, dei tempi di shopping. Poi l\u2019e-commerce, che ha conquistato gli abitanti delle grandi citt\u00e0 ma anche dei piccoli paesi, sia giovani che adulti, sia per prodotti di lunga-media scadenza che per le prime necessit\u00e0 come gli alimentari. Non \u00e8 argomento solo dei grandi del delivery, ma anche di tanti piccoli negozi commerciali che si sono attrezzati per le consegne a domicilio (la cosiddetta filiera corta). Riguardo ai settori \u00e8 attesa una rilevante crescita della caring economy, ovvero dei prodotti e servizi per il benessere e la salute, sia per il livello personale che per il livello amministrativo pubblico, viste le emergenze ecologiche ambientali di tutto il pianeta. L\u2019aumento della liquidit\u00e0 dei risparmi delle famiglie nei conti bancari, almeno nei Paesi avanzati come quelli europei, favorir\u00e0 anche una crescita delle offerte di investimento finanziario. Non poco peseranno i colossali investimenti pubblici (grandi lavori, cantieri e manutenzione) finanziati dai Recovery Funds. Alla base di tutti i cambiamenti la digitalizzazione \u00e8 la nuova modalit\u00e0 di comunicazione che sosterr\u00e0 tutte le innovazioni. App a iosa, soprattutto per i giovani, e tecnologie cyber per la sicurezza.<\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e790 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e791 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e792 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e793 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 21 aprile 2021<br \/>\n<em>Queste pillole non sono per nulla esaurienti. Sono solo uno stimolo per approfondire storie di cultura mediatica. Oggi un accenno alla Cina: i mass media cinesi sono perlopi\u00f9 allineati al loro governo. Stato, partito, popolo e opinionisti sembrano un blocco unico. Non \u00e8 cos\u00ec vero. Bisogna leggere tra le righe, cogliere le sfaccettature di un sistema, capire anche i silenzi. Il medioevo cinese \u00e8 stato molto lungo e nella gerarchia del potere cinese ce ne sono ancora tracce. Riti e religioni hanno frenato per secoli lo sviluppo. La corsa tecnologica e industriale sta modificando continuamente l\u2019ideologia di governo. Con poche scosse, in 40 anni si \u00e8 passati dal \u2018marxismo-leninismo-maozedong pensiero e dittatura del proletariato\u2019 al \u2018socialismo con caratteristiche cinesi\u2019. E la cultura liberale consumista insidia il rigore del capitalismo di stato. E\u2019 tutto in movimento e occorre conoscere i dettagli.<br \/>\n<\/em><u>187 - CINA 2049<br \/>\n<\/u>Per festeggiare 100 anni della Repubblica la Cina vuole diventare un \u2018Paese socialista modernizzato\u2019. A medio termine, \u2018Vision 35\u2019 \u00e8 un progetto del Governo, ispirato allo slogan della \u2018doppia circolazione\u2019, ovvero consumo domestico e accordi internazionali, e all\u2019autosufficienza tecnologica. E\u2019 una strategia economico-politica che intende portare la Cina a un ruolo chiave nel definire la tecnologia del futuro: economia digitale, Internet of Things, Cloud Computing, Big Data, 5G, 6G, Intelligenza Artificiale, esplorazione spaziale, sicurezza cybernetica. E poi c\u2019\u00e8 il processo di decarbonizzazione a vantaggio dell\u2019ambiente. Ovviamente \u00e8 la competizione con gli Stati Uniti, che gi\u00e0 osteggiano Huawei e i rapporti Cina-Europa, a costituire il punto di riferimento dello sviluppo tecnologico ed economico. Ci sar\u00e0 un\u2019egemonia bipolare o un confronto aperto a tutti gli Stati con la loro diversa gradualit\u00e0 di sviluppo, al fine di una convergenza pianificata dedicata alla s<br \/>\nalvaguardia di tutto il pianeta Terra?<br \/>\n<u>188 - SHANGHAI PIU\u2019 5<br \/>\n<\/u>La metropoli cinese fa 30 milioni di abitanti in 6.300 kmq (Roma Capitale fa 4,2 milioni in 5.300 kmq). L\u2019attrazione verso il centro si sta sviluppando in altezza a causa del limitato spazio a disposizione, l\u2019aumento dei costi legati alla congestione produce un indebolimento dell\u2019energia di sviluppo. Le infrastrutture non reggono l\u2019espansione. La municipalit\u00e0 vuol rimodellare il paesaggio urbano e promuove la costruzione di 5 nuove citt\u00e0: Jiading, Qingpu, Songjiang, Fengxian, Nanhui, organizzate sulla base di popolazione, industria e trasporti. La nuova struttura prevede alcune caratteristiche speciali: cluster, con diversi centri urbani; forma a rete multi-livello; integrazione, con la fusione dei centri produttivi; digitalizzazione: con spazi reali e virtuali; sicurezza e benessere ambientale, con parchi ecologici e abitabili. Le grandi industrie gi\u00e0 si muovono per ottenere la migliore localizzazione.<br \/>\n<u>189 - CONFINI TURBOLENTI<br \/>\n<\/u>La stragrande maggioranza dei cinesi \u00e8 di etnia Han. Nella storia le dinastie Han sono state articolate in numerosi regni combattenti fra loro e hanno subito invasioni violente da parte di unni, mongoli, mancesi, oltre alle occupazioni dei giapponesi e dei colonizzatori occidentali. Il governo cinese oggi ritiene che le province periferiche, come il Xinjiang, siano ancora arretrate culturalmente, reticenti al progresso voluto dal governo centrale e che le religioni locali favoriscano forti disuguaglianze sociali, come nei rapporti di genere. Russi e americani, che avrebbero voluto estinguere l\u2019egemonia dei talebani dall\u2019Afghanistan, non ci sono riusciti. C\u2019\u00e8 un pericolo di insurrezione, alimentato da simpatie straniere? A rimedio ecco le pratiche definite di \u2019controinsurgenza\u2019: prigione preventiva, rieducazione forzata, coercizioni impensabili in un\u2019ottica liberale di tutela dei diritti umani, ma che sia Russia che Usa che Paesi Arabi non hanno esitato a mettere in pratica finora. Questioni aperte, inquietantemente.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e794 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e795 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e796 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e797 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 15 aprile 2021<br \/>\n<em>Buon successo per l\u2019edizione telematica del Concorso \u201cI giovani e le scienze 2021\u201d, organizzato dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche di Milano per il Contest Europeo EUCYS. La premiazione dei 20 progetti finalisti \u00e8 stata articolata in 4 sessioni, accompagnate da conferenze scientifiche di alto livello, sponsorizzate dalla Fondazione Salvetti, con Marco Bersanelli (astrofisico), Elisa Palazzi (ecologia), Fabrizio Bovi (industria aeronautica), Giovanni Caprara (esplorazione spaziale). Ecco alcuni argomenti dei progetti premiati: \u201cBolle interstellari distorte\u201d (Giovanni Benetti di Asiago), \u201cAutosufficienza energetica\u201d (Leonardo Cerioni, Linda Paolinelli e Matteo Santoni di Jesi), \u201cNanosensori per proteggere il riso\u201d (Sara Peverali e\u00a0 Andrea Letizia di Novara), \u201cPurificazione con SAPonite\u201d (Giorgia Ludovica Mazza e Stefano Merlo di Casale Monferrato), \u201cLa percezione dei robot\u201d (Patrick Turricelli di Carpi), \u201cInterfaccia neurale per disabilit\u00e0 motorie\u201d (Federico Runco di Casale Monferrato). Tutte le invenzioni e le ricerche, con foto e video, sono consultabili su:<\/em> <span><em><a href=\"https:\/\/giovaniescienze2021.fast.mi.it\/\">https:\/\/giovaniescienze2021.fast.mi.it\/<\/a><br \/>\n<\/em><\/span><u>184 \u2013 LETTURE<br \/>\n<\/u>L\u2019Associazione Italiana Editori (AIE) e il Centro per il Libro e la Lettura hanno presentato a fine marzo scorso un Libro Bianco intitolato \u201dDall\u2019emergenza a un piano per la ripartenza\u201d. Ovviamente la pandemia ha colpito anche questo settore, tuttavia la lettura \u00e8 cresciuta se si considera, oltre ai libri a stampa, anche ebook e ascolto di audiolibri. A ottobre 2020, i lettori di soli ebook e ascoltatori di audiolibri erano il 6%; i lettori di soli libri a stampa erano il 29%; i lettori di entrambe le categorie precedenti erano il 26%; mentre i non-lettori erano il 39%. I cambiamenti nella dieta di lettura si sono mossi in parallelo ai cambiamenti negli acquisti. L\u2019indice di lettura resta la criticit\u00e0 principale del libro italiano: per Italia \u00e8 61%, per Spagna \u00e8 68%, per Germania \u00e8 69%, per UK \u00e8 86%, per Francia \u00e8 92%. Prospettive per l\u2019Italia: le vendite di libri a stampa nei canali trade crescono nelle prime otto settimane del 2021, con un andamento a valore sul corrispondente periodo dell\u2019anno precedente del +25%.<br \/>\n<u>185 \u2013 A FRANCOFORTE<br \/>\n<\/u>Sono aperte le iscrizioni alla collettiva nazionale della Fiera del Libro di Francoforte, la pi\u00f9 importante fiera del libro a livello internazionale per lo scambio dei diritti. A ogni edizione, un Paese ospite d'onore diverso: nel 2021 \u00e8 il turno del Canada. La 73a edizione della fiera si svolger\u00e0 dal 20 al 24 ottobre 2021 con tutte le precauzioni igienico-sanitarie del caso, atte a garantire la sicurezza degli operatori professionali e dei visitatori. ICE-Agenzia e Associazione Italiana Editori organizzano congiuntamente la presenza istituzionale italiana, che prevede la realizzazione di uno stand collettivo con un numero limitato di postazioni e allestimento standard. La partecipazione degli editori italiani con un modulo espositivo e una postazione ad uso esclusivo \u00e8 offerta a titolo gratuito, grazie alle misure straordinarie Covid-19 adottate dal MAECI e da ICE-Agenzia per sostenere le aziende italiane. La scorsa edizione della Buchmesse, pur essendosi svolta in formato digitale, ha raccolto 4.440 espositori da 103 Paesi, di cui 181 case editrici italiane: questo dato risulta particolarmente significativo se si pensa che la quasi totalit\u00e0 degli eventi mondiali dedicati all\u2019editoria e alla letteratura (fiere, festival, meeting, convegni, seminari) sono stati cancellati.<br \/>\n<u>186 \u2013 CENSIMENTO CONTAGI\u00a0 <br \/>\n<\/u>Dopo un anno di pandemia di corona-virus, al 14 aprile 2021 la situazione mondiale sembra essere la seguente: 138.051.451 contagiati, 2.972.688 deceduti, 23.997.583 attualmente malati (di cui 106.127 in gravi condizioni). La situazione in Italia: 3.793.033 contagiati, 115.088 deceduti, 519.220 attualmente malati (di cui 3.526 in gravi condizioni). La situazione negli USA: 32.070.784 contagiati, 577.179 deceduti, 6.867.195 attualmente malati (di cui 9.505 in gravi condizioni). La situazione in Cina: 90.447 contagiati, 4.636 deceduti, 298 attualmente malati (di cui 6 in gravi condizioni). Le statistiche sono aggiornate meticolosamente per tutti i Paesi del mondo su <span><a href=\"https:\/\/www.worldometers.info\/coronavirus\/\">https:\/\/www.worldometers.info\/coronavirus\/<\/a><\/span>, ma probabilmente i criteri di raccolta dei dati di ogni Stato non sono omogenei o non sono completi, per carenze amministrative o per ragioni \u2018politiche\u2019. Restano i dubbi. Sui numeri dei vaccinati e vaccinandi, come pure sugli effetti collaterali dei vaccini, \u00e8 aperta la ricerca. Il censimento sanitario nel mondo \u00e8 ancora utopia.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e798 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e799 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e800 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e801 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 8 aprile 2021<br \/>\n<em>Il vero e il falso sono sempre all\u2019ordine del giorno per editori, giornalisti, influencers e pubblico. Spesso i blablabla sovrastano i documenti razionali. Spesso emozioni e istinti primitivi hanno successo pur non avendo ragioni. Il gregge umano se ne fa un\u2019immunit\u00e0 inconsapevole e tanti singoli seguono patriarchi o matriarche per comodit\u00e0, opportunismo, fedelt\u00e0 ai propri vicini di vita. Le vere rivoluzioni culturali sono difficili; lo sviluppo della coscienza \u00e8 pi\u00f9 lento dello sviluppo tecnologico; lo sviluppo delle istituzioni giuridiche \u00e8 ancora pi\u00f9 tardo. Nonostante la globalizzazione in atto e i pericoli comuni che gli abitanti della Terra affrontano, come la pandemia sanitaria e i disastri ecologici, le disuguaglianze sociali e culturali sono talmente profonde che poche generazioni non basteranno a colmare il divario. La selva \u00e8 ancora oscura.<br \/>\n<\/em><u>181 \u2013 STELLE INUTILI<br \/>\n<\/u>L\u2019extraterrestre si affaccia quotidianamente nella civilt\u00e0 odierna. Perlopi\u00f9 assume forme superstiziose che fanno dubitare dell\u2019intelligenza umana o forse sono frutto di deformazioni psichiche. Come \u00e8 possibile credere che le costellazioni, fatte di stelle tra loro lontane e disomogenee, possano influenzare i pianeti e i comportamenti umani? Lo zodiaco poteva sembrare una fascia di cielo compatta agli occhi di aspiranti stregoni di 2000 anni fa. Oggi gli strumenti ci permettono di osservare e registrare le interazioni delle forze naturali tra Terra, Luna e Sole e poco altro. Eppure i mass media, compresi quelli che fanno o che ambiscono a fare servizio pubblico, giocano sulla credulit\u00e0 popolare per proporre opinioni e consigli di sedicenti astrologi e maghi. Vaniloqui di psicologia spicciola, placebo per placare tormenti di cuore, sorrisi di pianeti propizi e smorfie di congiunzioni sfavorevoli. Mah!<br \/>\n<u>182 \u2013 QUALE SOPRANNATURALE<br \/>\n<\/u>Non si pu\u00f2 trattare in una pillola il tema della religione al giorno d\u2019oggi. Tuttavia, in relazione al problema del vero e del falso, il fenomeno del soprannaturale in un Paese leader della tecnologia come gli Stati Uniti d\u2019America ha qualcosa di grottesco. Difficile contare precisamente i credenti e i praticanti religiosi: l\u2019ultimo sondaggio Gallup (2016) stima che il 18% della popolazione sia composto da atei\/agnostici\/irreligiosi, il 27% aderisca alla Chiesa cattolica romana, il 49% a varie chiese \u2018protestanti\u2019 che si rifanno a libere interpretazioni delle scritture. Di chiese (o sette) ce ne sono almeno una settantina con seguito di oltre 60.000 adepti, leader, riti, business e comportamenti sociali variamente differenziati, con forte coesione interna dei partecipanti. Il ventaglio delle credenze e dei comportamenti, sostenuto da propri organi di stampa, radio, tv, web e raccolte di fondi privati, rende comunque perplesso chi volesse cercare un\u2019unica verit\u00e0 soprannaturale senza imbonitori. Per un approfondimento: Wikipedia-Religioni negli Stati Uniti d\u2019America.<br \/>\n<u>183 \u2013 LINGUAGGI<br \/>\n<\/u>Nelle conversazioni private il linguaggio \u00e8 disinvolto, spesso colorato con \u2026 esclamazioni forti. E\u2019 l\u2019intimit\u00e0 che ci permette (fin troppo) evasioni di bon ton. In pubblico ci vuole il \u2019politicamente corretto\u2019. Le parole che definiscono etnie, genere sessuale, professione, ma anche certe azioni, funzioni e sentimenti oggi dovrebbero essere utilizzate secondo un rigoroso vocabolario etico. Per esempio: \u2018negro\u2019 e \u2018terrone\u2019 sono socialmente scorrette. Cos\u00ec pure sono bandite le battute suprematiste (che pure hanno fatto tanto ridere in passato) che mettono in evidenza pregiudizi su certe categorie: ebrei, cinesi, carabinieri, immigrati, handicappati. Se in letteratura (e in cinematografia) le licenze sono riferibili ad una realt\u00e0 fantastica, nelle pagine di informazione stampate o virtuali e negli audiovisivi di intrattenimento (radio, tv) sarebbe opportuno un po\u2019 di contegno. Rispetto altrui che non si ritrova in alcuni protagonisti del video, che esternano vere frasi indecenti e insulti, o si nascondono dietro una falsa satira, n\u00e9 in alcuni politici, come si \u00e8 visto perfino in Parlamento. E, anche con vocaboli corretti il linguaggio pu\u00f2 essere violento; chiunque vada su un pulpito deve esserne responsabile.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e802 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e803 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e804 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e805 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 1\u00b0 aprile 2021<br \/>\n<span><\/span><em>Senza fine \u00e8 il confronto tra vero e falso. Fede e dubbi si rincorrono. Non \u00e8 argomento solo per giornalisti. Qualche \u2018religioso\u2019 induce a sognare che ci siano settantadue vergini in paradiso ad aspettare gli eroi, qualche \u2018filosofo\u2019 appoggia il razzismo, qualche \u2018politico\u2019 sostiene il complottismo, qualche \u2018astrologo\u2019 valuta l\u2019influenza delle stelle, qualche \u2018visionario\u2019 \u00e8 condizionato dagli alieni, e cos\u00ec via. La libert\u00e0 intellettuale lascia che la fantasia prevalga sulla realt\u00e0. Oggi, in pieno dibattito culturale su digitalizzazione, intelligenza artificiale, machine learning, come distinguere le ombre della mente?<br \/>\n<\/em><u>178 \u2013 FALSO LEONARDO<br \/>\n<\/u>Si sa che romanzi e movies storici sono ricchi di falsi. Perci\u00f2 nelle cattedre i critici mugugnano e negli avelli qualcuno si rivolta. La cultura \u00e8 beffarda: prende in prestito nomi altisonanti per costruire racconti bugiardi. Gli editori sono contenti. Il pubblico ha abboccato, magari nel futuro corregger\u00e0 la storia vera e se ne far\u00e0 un\u2019interpretazione farlocca, come del resto \u00e8 gi\u00e0 avvenuto molte volte in altri episodi mal risuscitati dal passato, infrangendo icone e testimoni illustri di talenti. Deformazioni consapevoli, appropriazioni e modifiche indebite di identit\u00e0, furti di persona. Dunque poco rispetto in tv per Messer Leonardo da Vinci. Chi lo vedr\u00e0, qui o all\u2019estero, succhier\u00e0 il falso come se fosse vero. Impunibile ma esecrabile. L\u2019arte \u00e8 libera visione ma l\u2019interpretazione dei fatti di attualit\u00e0 e di storia diventa anche formazione culturale. Lo spettacolo reclama figure eclatanti, azione, intrigo, passioni, amore e successo. Sono gli ingredienti abituali della letteratura. Pensate a Omero, a Virgilio, a Dante, ad Ariosto. Invenzioni prodigiose, raccontate in modo eccellente. Oggi sarebbe utile qualche precauzione editoriale dei produttori di spettacoli, per ammettere almeno che esiste la fantascienza storica.<br \/>\n<u>179 \u2013 LEALE CONTRADDITORIO<br \/>\n<\/u>C\u2019\u00e8 un nuovo Governo di ampia maggioranza, nel quale sono presenti parti fino a poco tempo fa contrapposte. C\u2019\u00e8 una congiuntura economico-sanitaria molto critica. L\u2019Autorit\u00e0 per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha ritenuto di pubblicare, lo scorso 11 marzo, un Atto di indirizzo (Delibera n\u00b092\/21 CONS) per ribadire che i fornitori di servizi di informazione debbano attenersi a principi di equit\u00e0, completezza, imparzialit\u00e0, correttezza, obiettivit\u00e0, lealt\u00e0 e pluralit\u00e0, assicurando, nel rispetto dei criteri vigenti, il pi\u00f9 rigoroso rispetto del principio della parit\u00e0 di trattamento tra i soggetti. E\u2019 certamente una normativa focalizzata sulla presenza delle opinioni politiche nei programmi di informazione, tuttavia i criteri ispiratori possono essere ben utilizzati anche per affrontare il problema del vero e del falso nei talk show e negli spettacoli di intrattenimento che, di fatto, trasmettono informazioni.\u00a0 <span><a href=\"https:\/\/www.agcom.it\/atti-e-provvedimenti\">https:\/\/www.agcom.it\/atti-e-provvedimenti<\/a><br \/>\n<\/span><u>180 \u2013 SCANDALO PANDEMICO<br \/>\n<\/u>Senza trasparenza la verit\u00e0 \u00e8 messa in dubbio. La scienza ha un percorso difficile e faticoso, magari incompiuto, perci\u00f2 dei vaccini ancora non si sanno tutti gli effetti diretti e collaterali. Intanto i contratti della Commissione Europea sembrano essere stati in mani incapaci; come pure l\u2019organizzazione sanitaria, la distribuzione dei rimedi, la logistica degli interventi, la scelta delle priorit\u00e0, i comportamenti e le procedure. Gran confusione, business incontrollati, settori economici sacrificati, interventi amministrativi disomogenei. Voci vere e false, imprecisioni e millanterie che si propagano da mass media e social network. Ci vuole un po\u2019 d\u2019ordine, anzitutto mentale, poi ci vuole pazienza e tolleranza, poi generosit\u00e0 per l\u2019emergenza. Ad aiutare i malati ci pensino i professionisti della salute, ad aiutare bene l\u2019educazione delle famiglie e degli scolari da remoto possono pensarci anche editori e giornalisti.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e806 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e807 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e808 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e809 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 24 marzo 2021<br \/>\n<span><em>Da gennaio non \u00e8 cambiata di molto la situazione economica e sanitaria degli italiani, gli stili di vita di clausura sono rimasti simili. Ma il carro del nuovo Governo, sul quale sono saliti quasi tutti, d\u00e0 una sensazione di maggior sicurezza. Per necessit\u00e0 di coesione molte polemiche si sono appianate, tante petulanze e corteggiamenti propagandistici si sono affievoliti. Volano meno insulti. C\u2019\u00e8 stata effettivamente una svolta autorevole e autoritaria, democraticamente condivisa, che tiene tranquilla o quasi, l\u2019opinione pubblica. Vaccini e ristori continuano a far parlare, ma c\u2019\u00e8 una visione che \u2018siamo sul pezzo\u2019, anche se non \u2018andr\u00e0 tutto bene\u2019. I fondi europei finanzieranno una transizione tecnologica in digitale, reti, cloud, internet delle cose, intelligenza artificiale; speriamo burocrazia pi\u00f9 snella e nuove posizioni di lavoro. Adelante, con juicio.<\/em>\u00a0<br \/>\n<\/span><u>175 \u2013 SMART WORKING<br \/>\n<\/u><span>Il Politecnico di Milano prevede che i lavoratori in \u2018lavoro agile\u2019 si stabilizzeranno intorno a 5,3 milioni di individui (circa un terzo dei lavoratori dipendenti in Italia). Nel marzo 2020 erano stati oltre 6,6 milioni. Secondo Assolombarda, su un campione di 1045 imprese, le aziende coinvolte sono state il 93% nel momento di picco e tendono in prospettiva a stabilizzarsi al 59%, il doppio che nel passato. Nel momento pi\u00f9 critico, tra marzo e aprile 2020, quando il DPCM ha sospeso tutte le attivit\u00e0 industriali e commerciali ad eccezione delle filiere essenziali e dei servizi di pubblica utilit\u00e0, nella Citt\u00e0 Metropolitana di Milano risultavano aperte circa un terzo delle imprese del settore manifatturiero e dei servizi, con quote pi\u00f9 elevate nel Comune rispetto all\u2019hinterland. Poi Milano si \u00e8 riaccesa a intermittenza, in modo graduale.<br \/>\n<\/span><u>176 \u2013 ENERGIA PER L\u2019AUTO<br \/>\n<\/u>Nonostante la pandemia abbia bloccato in modo consistente i movimenti delle persone e delle famiglie, gli italiani non hanno smesso di comprare automobili. Se ne rallegrano, moderatamente, produttori e venditori, anche se hanno perso il 27,9% del mercato rispetto al 2019, soprattutto nel settore alimentato a gasolio e a benzina. Nel 2020 \u00e8 cresciuta l\u2019attenzione ai problemi ambientali: sono state consegnate in Italia 1.381.496 nuove auto, di cui 523.140 a benzina, 461.274 a gasolio, 94.260 a gpl, 31.613 a metano, 223.321 ibride full (con motore sia termico che elettrico), 27.408 ibride ricaricabili, 32.538 elettriche. In vista della decarbonizzazione si pensa a nuove tecnologie, magari con idrogeno verde o blu, anche se c\u2019\u00e8 ancora molto da lavorare sui costi, sulla sostenibilit\u00e0 reale, sula logistica di distribuzione dei rifornimenti. Anche qui \u00e8 questione non solo di innovazione scientifica, ma di cambiamento di stili di vita e di cambiamento di modello della mobilit\u00e0 e dei trasporti pubblici e privati.<br \/>\n<u>177 \u2013 SPERANZA DI VITA<br \/>\n<\/u>In Italia la speranza di vita alla nascita era 35,4 anni nel 1880, 42,8 nel 1900, 54,9 nel 1930, 65,5 nel 1959. Nel 2005 per maschi e femmine era rispettivamente di 78,1 e 83,7 anni; nel 2019 rispettivamente 81 e 85,3 anni. Contabilit\u00e0 imbarazzante dei decessi nel 2020: 746.146. Secondo l\u2019Istat sono 100.526 decessi in pi\u00f9 rispetto alla media 2015-2019. Se si considera il periodo marzo-dicembre 2020, i decessi registrati sono stati 108.178 in pi\u00f9 della media dello stesso periodo 2015-2019, con una distribuzione pi\u00f9 intensa nel Nord e nella fascia degli anziani. L\u2019Istat ha valutato l\u2019eccesso di mortalit\u00e0 in Italia del 20,4%, mentre in Spagna \u00e8 stato del 23,6%, in Polonia del 23,2%, in Belgio del 20,8%, in Olanda del 14,7%, in Portogallo del 13,9%, in Francia del 13,2%, in Germania del 7%. Non possiamo dimenticarci dei defunti. Purtroppo la pandemia non \u00e8 ancora finita. <span><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2021\/03\/Report_ISS_Istat_2020_5_marzo.pdf\">https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/\/2021\/03\/Report_ISS_Istat_2020_5_marzo.pdf<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e810 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e811 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e812 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e813 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 18 marzo 2021<br \/>\n<span><em>Bufera pandemica: contagi evidenti, vaccini a rischio, gestione opaca. Il cittadino, gi\u00e0 suddito della democrazia in mano a presunti ottimati, perde fiducia se non vede fino in fondo. Per i vaccini, tocca alla Commissione Europea spiegare compiutamente i rapporti economici e logistici con le societ\u00e0 che producono vaccini, compresi i dettagli dei rischi. Alle Autorit\u00e0 sanitarie spetta trasparenza e tempestivit\u00e0 per garantire il diritto alla salute. Il cittadino ha diritto a informazioni complete, corrette e veridiche; servono anche per smontare complotti e negazioni. La confusione non giova alla ragione. Il cittadino \u00e8 conscio dei problemi nella scienza farmacologica e nella situazione economica; vede anche le malizie dei business; chiede chiarezza ai mass media, ai social-network, ai big tech, ai big pharma e alle governances di ogni livello. L\u2019ottimismo \u00e8 virtuoso, ma non cieco.<br \/>\n<\/em><\/span><u>172 \u2013 INTELLIGENZA DI SCIAME<br \/>\n<\/u><span>Gli studiosi di evoluzione biologica assegnano alle specie di insetti qualche centinaio di milioni di anni in pi\u00f9 della specie umana. Forse \u00e8 per questo che, pur rimanendo pi\u00f9 vulnerabili, meno \u2026 sviluppate, meno ambiziose, ma pi\u00f9 rodate di esperienza, certe specie hanno potuto adeguarsi all\u2019ambiente con un\u2019organizzazione che sembra pi\u00f9 efficiente di quella umana. Api, formiche, ma anche pesci e uccelli migratori utilizzano nei loro comportamenti la cosiddetta \u2018intelligenza di sciame\u2019, ovvero un\u2019intelligenza collettiva per una causa condivisa e comune, che \u00e8 quella che sembra mancare alla societ\u00e0 delle persone umane. Siamo troppo giovani? Ci aiuter\u00e0 la digitalizzazione telematica, la costruzione di un\u2019intelligenza artificiale, oppure litigheremo anche per questa? Certamente l\u2019intelligenza di sciame non coltiva la dialettica e la libert\u00e0.<br \/>\n<\/span><u>173 \u2013 SORVEGLIANZA BIOMETRICA<br \/>\n<\/u>Polizia e Carabinieri utilizzano gi\u00e0 in Italia una banca dati che censisce quasi 10 milioni di individui, di cui oltre 2 milioni di nazionalit\u00e0 italiana. Due sistemi software, Sari Enterprise e Sari Real-time, consentono anche il riconoscimento facciale. Luciana Lamorgese, Ministro dell\u2019Interno, nell\u2019interrogazione parlamentare del 3 marzo scorso, ha dichiarato che Sari Enterprise \u201cconsente di risalire all\u2019identit\u00e0 dell\u2019individuo mediante il confronto di volti\u201d gi\u00e0 selezionati; ha gi\u00e0 avuto parere positivo da parte del Garante per la protezione dei dati personali che ha ritenuto \u201cnon realizzasse un trattamento nuovo di dati personali bens\u00ec soltanto una nuova modalit\u00e0 di trattamento di dati biometrici effettuata nel rispetto delle regole stabilite dalla normativa\u201d. Per quanto riguarda il sistema Real-time, che permetterebbe di identificare i volti in tempo reale in occasione di particolari eventi, sono in corso interlocuzioni con il Garante per valutare l\u2019impatto sulla privacy personale insieme all\u2019attendibilit\u00e0 degli algoritmi utilizzati.<br \/>\n<u>174 \u2013 <span>CARNEVALE A SANREMO<br \/>\n<\/span><\/u><span>Sar\u00e0 perch\u00e9 il vero carnevale in lockdown \u00e8 stato sottotono, sar\u00e0 perch\u00e9 la musica senza averla studiata pu\u00f2 essere confusa col rumore, sar\u00e0 perch\u00e9 sberluccichii e tinte calde chiamano attenzione, sar\u00e0 perch\u00e9 il narcisismo prude sotto la pelle, di fatto il Festival di Sanremo di quest\u2019anno ha glorificato gli attori, le maschere, i costumi, le parrucche, il travestimento, le protesi dell\u2019abbigliamento, le mode \u2018caustiche\u2019 di ospiti e concorrenti. E\u2019 stata una festa di gag, di smorfie, di corpi truccati, con i palloncini multicolore in platea proprio come se fosse carnevale. A parte i melomani, tanti spettatori evidentemente hanno condiviso, non solo per televisione e radio, ma anche per 30 milioni di interazioni social nelle cinque giornate. Nonostante un po\u2019 di flessione degli ascolti, la Rai dichiara buona raccolta di investimenti pubblicitari; le compensazioni spalmate nel tempo provvederanno a limare le critiche in futuro, come per il passato. <\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e814 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e815 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e816 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e817 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 4 marzo 2021<br \/>\n<em>Qualcuno dice che i vecchi non hanno priorit\u00e0 sulle vaccinazioni perch\u00e9 non sono produttivi. Per\u00f2 l\u2019esperienza degli anziani aiuta, se sappiamo farne uso. \u201cIo ho viste cose che voi <\/em><em>[<\/em><em>post-millennials<\/em><em>]<\/em><em> non potete immaginare \u2026 e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo \u2026 ma non \u00e8 tempo di morire\u201d. In Giappone, Svizzera e Singapore la speranza di vita mediamente \u00e8 maggiore di 83 anni, Spagna, Italia e Francia sopra 82; poco pi\u00f9 di 50 per molte popolazioni africane. La pandemia non ha modificato sostanzialmente le stime. Anche se le statistiche vanno pesate per i diversi criteri di composizione dei valori, i numeri segnalano la forte disuguaglianza sociale e denunciano l\u2019insensibilit\u00e0 di un\u2019umanit\u00e0 scomposta.<br \/>\n<\/em><u>169 \u2013 ADULTI CONSUMATORI<br \/>\n<\/u>Negli Stati Uniti, circa il 70% della popolazione tra 18 e 50 anni prende le notizie da smart devices, telefoni, tablet, computer (Fonte: Pew Research Center). Gli adulti, dai 50 ai 64 anni, hanno come fonte principale la televisione (54%). Oltre i 65, la televisione sale al 68%. In Italia, gli over 65 sono circa il 24%, di questi oltre l\u201980% guarda la tv e il 40% circa legge i giornali. La cosiddetta Silver Economy protegge ancora i mass media tradizionali. Nel 2020 Confindustria stimava il reddito pro-capite degli over 65 mediamente di 20.000 euro\/anno, a fronte dei 16.000 degli under 35; i consumi degli over 65 ammontano a circa 15.700 euro a fronte di 12.500 per gli under 35; per gli over 65 c\u2019\u00e8 un\u2019incidenza della povert\u00e0 inferiore della met\u00e0 rispetto agli under 35 (13% vs 30%); il valore complessivo della spesa realizzata da questa fascia anziana della popolazione \u00e8 stimata in circa 200 miliardi di euro, quasi un quinto dell\u2019intero ammontare dei consumi delle famiglie. Saranno poco produttivi, ma aiutano bene l\u2019economia nazionale. Teniamoli da conto.<br \/>\n<u>170 \u2013 SENZA CARTA, SENZA PENNA<br \/>\n<\/u>In teoria, scrivere oggi \u00e8 pi\u00f9 facile di ieri. Solo pochi anni fa c\u2019erano carta e penna, un po\u2019 di dattilografia (chi si ricorda la carta-carbone?), poi gli uffici postali, i francobolli, le ricevute di ritorno, la casella delle lettere, il portiere che ti leggeva gli affetti sulle cartoline in arrivo \u2026 Un mondo che si \u00e8 asciugato. Una contrazione, almeno nel privato, ancora in corso, perch\u00e9, salvo eccezioni virtuose, adesso si scrive e si legge sempre meno; un colpo di telefono e via; su e-mail basta qualche frase sgrammaticata; ci si accontenta di parole sincopate e di figure; poi le lettere finiscono nel cestino, elettronico; ci si manda un like, un\u2019immagine, un selfie, un emoticon, un livestreaming. Chi scrive ancora cartoline? Anche le epistole languono, insieme agli amori che una volta supportavano. I testi delle chat sono testimoni della parsimonia dei pensieri e della povert\u00e0 culturale. Con la scuola a distanza c\u2019\u00e8 pericolo di perdere l\u2019uso della scrittura a mano e in corsivo. La digitalizzazione ha avviato l\u2019alfabetizzazione per tasti, anzich\u00e9 per composizione grafica. C\u2019\u00e8 da preoccuparsi?<br \/>\n<u>171 \u2013 POSTULANTI TELEMATICI <br \/>\n<\/u>Smartphone, tablet e computer affollati da newsletter e messaggi promozionali. Ammiccanti, intrusivi, insistenti, insidiosi. Se apri un file ti ritrovi schedato da chiss\u00e0 quale centrale di dati che ti profila e ti rivende come \u2018carne da consumo\u2019, sempre che nel frattempo non ti abbiano hackerato il conto in banca. Cyberpubblicit\u00e0. Te la ritrovi anche su banner e popup e altre grafiche invasive quando cerchi di leggere un articolo di giornale o guardare un audiovisivo via telematica; a meno che non ci si attrezzi con programmi adblocker, che peraltro funzionano parzialmente e non distinguono la pubblicit\u00e0 occulta sotto forma redazionale. La pubblicit\u00e0 \u00e8 l\u2019anima del commercio, come dice uno slogan sempre valido, ed \u00e8 interessante conoscere nuovi prodotti, nuovi servizi, nuove opportunit\u00e0 di benessere. Adesso che inviare una lettera o uno spot costa quasi nulla, le campagne promozionali diventano una valanga che travolge l\u2019informazione di base e mescola gli strilloni ai giornalisti. Non c\u2019\u00e8 vaccino che tenga.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e818 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e819 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e820 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e821 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 25 febbraio 2021<br \/>\n<em>Che succede se per un grande evento mediatico (per esempio: il Festival di Sanremo) lo sponsor (\u2018unico\u2019?) \u00e8 una compagnia di telecomunicazioni, che utilizza anche il conduttore e direttore artistico come testimonial, mentre un altro importante conduttore \u00e8 testimonial di una societ\u00e0 di telefonia concorrente? In realt\u00e0 ci sono altri sponsor e altre spinte, anche se la norma prevede che gli sponsor di un programma televisivo non possano influire sui contenuti. Ma in un sistema apparecchiato da aziende, agenzie e agenti, tutti sono cuochi di uno spettacolo molto sfaccettato. Facce di business. Gli investimenti pubblicitari, nonostante il servizio pubblico, non sono ininfluenti sulle scelte dei ruoli. Il protocollo pubblicitario sembra pi\u00f9 importante di quello sanitario. Il confine tra editore e pubblicit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 labile. Il miele artistico \u00e8 una bella calamita. Forse il pubblico non sapr\u00e0 distinguere nella melassa mediatica. Tutti insieme, appassionatamente all\u2019ascolto.<br \/>\n<\/em><u>166 \u2013 ENTROPIA MEDIATICA<br \/>\n<\/u>Pur navigando in una certa nebbia, i cittadini del mondo si sono accorti di stare sulla stessa barca. La pandemia \u00e8 stata utile, almeno in questo senso. Ma quanta confusione! Troppi input frammentati confondono le visioni, complicano le decisioni. Le informazioni consumano la comprensione. Diminuisce l\u2019attenzione e la riflessione. Il bombardamento mediatico, fatto di valanghe di parole, titoli roboanti, concetti scollegati, immagini provocanti, inviti contradditori al consumo o alla serrata, bersaglia il pubblico senza tregua. I giornali perdono i lettori diligenti, le onde dei social prendono i surfers sulle creste, ma pochi possono pesare i pro e i contro, perch\u00e9 i criteri di misura sono sconnessi. Insomma, le tendenze all\u2019equilibrio e alla sostenibilit\u00e0 sono dispersive, l\u2019educazione cognitiva \u00e8 superficiale, rinunce e sacrifici sono indesiderati. Permane un divario di cultura tra un\u2019intelligenza volonterosa e tanti azioni comuni senza saggezza. Dicono che l\u2019entropia mediatica sia in aumento.<br \/>\n<u>167 \u2013 NEUROMARKETING<br \/>\n<\/u>Eye-tracking, elettroencefalogrammi EEG, risonanze magnetiche fMRI, tomografie PET, topografie SST, magnetoencefalografie MEG, stimolazioni transcraniche TMS, risposte psicogalvaniche GSR, test implicit association IAT: sono nomi e acronimi di analisi di laboratorio che supportano le ricerche di neuromarketing. Come suggerisce il recentissimo \u2018Manuale di Neuromarketing\u2019 di Garofalo-Gallucci-Diotto (ed. Hoepli), il monitoraggio del cervello mostra come si attivano le sue parti quando i sensi sono stimolati. Le emozioni, pi\u00f9 che le ragioni, attivano i neurotrasmettitori per esercitare volont\u00e0 di acquisto o di azione. L\u2019impatto dei prodotti, delle vetrine, delle immagini, degli slogan, degli spot pubblicitari pu\u00f2 essere misurato scientificamente e le campagne di comunicazione (anche politiche) possono trovare nel neuromarketing un supporto formidabile. Ne fa testimonianza scientifica l\u2019Associazione Italiana di Neuromarketing (AINEM), promossa nel 2017 da Francesco Gallucci, professore di Marketing delle emozioni presso il Politecnico di Milano.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.neuromarketingitalia.it\/ainem\/\">https:\/\/www.neuromarketingitalia.it\/ainem\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>168 - DIGITALI AL GOVERNO<br \/>\n<\/u>I manager di una multinazionale tecnologica, per gestire un\u2019amministrazione pubblica, sono pi\u00f9 efficienti dei politici e dei funzionari nominati in area sociale? Gli algoritmi programmati da un\u2019intelligenza artificiale danno risultati pi\u00f9 affidabili? Gi\u00e0 Berlusconi, anni fa, scese in campo con i manager della sua azienda per gestire l\u2019Italia, ma la tecnologia non era cos\u00ec forte; oggi i \u2018tecnici\u2019 hanno ruolo prevalente nel governo dell\u2019economia, e si spera non abbiano conflitti di interesse. Chi sa gestire dati e profili dei consumatori pu\u00f2 conoscere risorse e bisogni dei cittadini meglio di un governor, pu\u00f2 controllare il traffico, l\u2019anagrafe, la salute, i redditi, le propriet\u00e0, i pagamenti delle tasse, i comportamenti sociali, le abitudini ludiche, le preferenze alimentari. In USA lo Stato del Nevada gi\u00e0 offre una sorta di cessione di sovranit\u00e0 amministrativa a imprese tecnologiche private per combattere l\u2019inadeguatezza degli enti locali e poter erogare servizi efficaci secondo misura. Succeder\u00e0 anche in Italia? Addio ciance e privacy. E\u2019 il futuro, bellezza. Ma teniamoci un pensiero democratico e analogico.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e822 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e823 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e824 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e825 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 18 febbraio 2021<br \/>\n<span><\/span><em>Celebrit\u00e0 dei media e dei social. Come per tutti gli idoli c\u2019\u00e8 una piramide: in alto stanno quelli con pi\u00f9 appeal (o pi\u00f9 spinte), a scendere quelli meno ricercati. Gli idoli sono politici, artisti, atleti, ricconi, geniacci, persone stravaganti. Purch\u00e9 sappiano fare spettacolo, come i domatori, gli acrobati e i pagliacci del circo. Certamente c\u2019\u00e8 un po\u2019 di confusione. Alla ribalta appaiono argomentazioni ragionevoli, sentimenti eccitanti o creativit\u00e0 povere. In primis appaiono ripetutamente gli \u2018scrittori\u2019, siano essi letterati o portavoci di politica. La promozione dei libri non fa affollamento pubblicitario, quindi si pu\u00f2 fare il giro dei salotti tv con facile compiacenza. Poi dietro le quinte ci sono i mediatori, non sempre senza conflitti d\u2019interesse, che offrono i personaggi. Dalla ripetitivit\u00e0 delle apparizioni, brillanti o superflue, si riconosce come \u00e8 fatto il mercato dello spettacolo. Omnia praeclara rara.<br \/>\n<\/em><u>163 \u2013 INTRECCIO<br \/>\n<\/u>La mappa delle squadre non c\u2019\u00e8, anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 movimento continuo di \u2018cerca e prendi\u2019, \u2018dentro e fuori\u2019. Ma le risorse artistiche degli agenti e dei produttori costituiscono una potenza non trascurabile che agisce sui set delle televisioni, delle fiction e del cinema. Le agenzie dello spettacolo non solo gestiscono attori, attrici, cantanti, comici, ma anche conduttori, autori, giornalisti, opinion makers, influencers e personaggi di solo gossip \u2026 Spero, ma non ne sono sicuro, che non vi siano affiliati anche parlamentari o scienziati o virologi che vanno di moda in tv di questi tempi. L\u2019intreccio tra agenti, produttori ed editori \u00e8 stato oggetto anche di attenzioni da parte dell\u2019Autorit\u00e0 di garanzia, ad evitare conflitti di interesse o \u2018invasioni di campo\u2019. Di fatto molti artisti giocano in squadra, con eccellente sinergia, rimbalzando qua e l\u00e0 da un intrattenimento all\u2019altro. Un\u2019egemonia dello spettacolo che si impone anche agli editori? Per esempio: sarebbe grave se l\u2019Editore del servizio pubblico si facesse condizionare da agenti commerciali esterni per costruire i suoi programmi.<br \/>\n<u>164 - LE SQUADRE<br \/>\n<\/u>Oggi l\u2019intrattenimento in tv fa informazione. Le \u2018ospitate\u2019 fanno opinione, qualche volta opinione ragionevole, altre volte solo parole e sorrisi. Le agenzie suggeriscono ospiti e mattatori. Per esempio: ITC2000 (Beppe Caschetto) propone Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Enrico Brignano, Maurizio Crozza, ma anche Giovanni Floris, Ilaria D\u2019Amico, Corrado Formigli, Luca Telese, Lucia Annunziata, Roberto Saviano; ARCOBALENOTRE (Lucio Presta) mette in palcoscenico Roberto Benigni, Amadeus, Paolo Bonolis, Antonella Clerici, Ezio Greggio, Giulio Golia; VEGASTAR (Vittorio Capecchi) dispone di Leonardo Pieraccioni, Carlo Conti; MARANGONI (gi\u00e0 \u2018impresario\u2019 di Beppe Grillo) offre Piero Chiambretti, Gene Gnocchi; STUDIO CAFIERO rappresenta Riccardo Scamarcio, Veronica Pivetti; per NOTORIA ci sono Michelle Hunzicker, Nicola Savino, J-Ax, Hilary Blasi; SOSIA&amp;PISTOIA tiene le relazioni per Dario Vergassola, Tullio Solenghi, Raul Bova, Joe Bastianich, Serena Dandini, Beppe Severgnini, Federico Rampini, Tiberio Timperi. Bel cast!<br \/>\n<u>165 - COMPATIBILITA\u2019<br \/>\n<\/u>Come per i calciatori, anche per gli artisti avere un manager (con o senza esclusiva) \u00e8 positivo perch\u00e9 permette un\u2019organizzazione ottimale del lavoro artistico e una promozione pubblicitaria sia sui versanti di editori e produttori dell\u2019audiovisivo e dello spettacolo, sia sui versanti delle testimonianze pubblicitarie con prodotti commerciali o istituzioni. Una certa dignit\u00e0 e attenzione sarebbe opportuna per i giornalisti, anche se sembrano cadute barriere etiche che garantivano al pubblico professionisti super partes. Il mondo dei servizi non ha barriere interne e nessuna autorit\u00e0 riesce a monitorare o disciplinare il mercato e le \u2018comparsate\u2019 strumentali. Il mercato commerciale \u00e8 certamente libero, quello professionale e istituzionale meriterebbe pi\u00f9 seriet\u00e0. L\u2019esempio dovrebbe venire proprio dai giornalisti pi\u00f9 competenti, oltre che da magistrati, avvocati, persone di cultura e membri delle istituzioni coinvolti, ai quali spetta il compito di non affievolire il prestigio di un ruolo trasparente verso il pubblico.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e826 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e827 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e828 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e829 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 10 febbraio 2021<br \/>\n<em>Nell\u2019editoria classica e nell\u2019innovazione telematica il cambiamento \u00e8 il senso del tempo. Guardiamo indietro: il 2020 non \u00e8 stato \u2018un anno bellissimo\u2019. Guardiamo avanti: pausa per le promesse ideologiche alle quali i politici sembravano vincolati; le motivazioni politiche sono rimescolate dal pragmatismo della convenienza. <\/em><em>La differenza la fanno i leader competenti, capaci di argomentazioni pi\u00f9 che di slogan. Cambiare non \u00e8 stata un\u2019opzione, ma una necessit\u00e0. I problemi non sono oggetto di una competizione, sono ormai tutti interconnessi, non si pu\u00f2 risolverli isolatamente. Si pu\u00f2 invece organizzare un percorso di priorit\u00e0 e collaborare per sviluppare vie di soluzione, in un contesto di fiducia anche internazionale. <\/em><em>Andr\u00e0 tutto bene? Speriamolo ma non diciamolo pi\u00f9.<br \/>\n<\/em><u>160 \u2013 KIDS E DEVICES<br \/>\n<\/u>Giovanna Mascheroni e Lorenzo Zaffaroni, ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica segnalano le connessioni tra bambini e apparecchi digitali, inclusi i contatti con televisione e social media. E\u2019 un\u2019interazione che sta diventando naturale e disinibita, in quanto le famiglie sembrano adattarsi con naturalezza ai nuovi consumi di intrattenimento. Ad esempio: il 43% dei bambini italiani di et\u00e0 inferiore agli otto anni utilizza autonomamente un tablet; il 24% utilizza autonomamente uno smartphone (il 40% insieme ad un adulto). La precocit\u00e0 dei giovani, allineata allo sviluppo tecnologico, ha ovviamente legami con l\u2019intelligenza artificiale per l\u2019uso di giocattoli connessi a internet, di smart-speakers e di piattaforme video in abbonamento (tipo Netflix e Disney). Nascono criticit\u00e0 per l\u2019educazione, dovendo bilanciare i diritti alla protezione con quelli della partecipazione all\u2019informazione ludica. <span><a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/bambini-e-intelligenza-artificiale-tutti-i-diritti-in-gioco-e-come-bilanciarli\/\">https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/bambini-e-intelligenza-artificiale-tutti-i-diritti-in-gioco-e-come-bilanciarli\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>161 \u2013 WORLD RADIO DAY<br \/>\n<\/u>In Italia, nel secondo semestre 2020, la stima della durata dell\u2019ascolto della radio nel giorno medio \u00e8 di 207 minuti; gli ascoltatori medi giornalieri (sopra i 14 anni d\u2019et\u00e0) sono circa 33,7 milioni e circa 6,3 milioni nel quarto d\u2019ora medio. La radio \u00e8 un medium economico, di larghissima diffusione, di democrazia globale, facilmente utilizzabile indipendentemente dal livello di istruzione. Il 13 febbraio di ogni anno, a partire dal 2012, si celebra la Giornata mondiale della Radio. E\u2019 la ricorrenza della prima trasmissione dalla sede dell\u2019ONU, avvenuta nel 1946. L\u2019UNESCO, organizzando l\u2019evento, suggerisce alcuni temi di approfondimento per il 2021. 1. Evoluzione: il mondo sta cambiando, la radio si evolve, \u00e8 resiliente e sostenibile. 2. Innovazione: anche la radio si innova e si adatta alle nuove tecnologie per essere comunque accessibile a tutti. 3. Connessione: la radio sviluppa la sua utilit\u00e0 anche con i servizi dedicati alle crisi socioeconomiche, ai disastri naturali, alle epidemie e tanto altro ancora. <span><a href=\"https:\/\/www.tavoloeditoriradio.it\/ascolti-lindagine\/dati\/\">https:\/\/www.tavoloeditoriradio.it\/ascolti-lindagine\/dati\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>162 \u2013 CRONACHE MARZIANE<br \/>\n<\/u>Febbraio intenso per i giornalisti di astronautica: ai 15 \u2018oggetti\u2019 terrestri che gi\u00e0 giacciono sul suolo marziano (integri o schiantati) se ne aggiungono nuovi che hanno compiuto il viaggio approfittando della temporanea vicinanza con la Terra. Una corsa internazionale nello spazio iniziata a fine luglio 2020. Il 9 febbraio di quest\u2019anno la sonda Hope degli Emirati Arabi, lanciata il 19.7.2020, \u00e8 arrivata in orbita attorno a Marte; studier\u00e0 l\u2019atmosfera e il clima del pianeta. Il 10 febbraio \u00e8 arrivata in orbita anche Tianwen-1, la sonda cinese, partita il 23.7.2020; in aprile far\u00e0 ammartare un veicolo semovente, per analizzare la composizione geologica e cercare nel suolo tracce biologiche. Il 18 febbraio toccher\u00e0 alla NASA che ha lanciato la sua sonda il 30.7.2020: il rover Perseverance dovrebbe toccare il suolo nel cratere Jezero, cercher\u00e0 prove di vita microbica in un\u2019area che molto tempo fa dovrebbe aver contenuto acqua. Perseverance dispone di telecamere, microfoni e anche di un mini-elicottero: potremo vedere le pietre sul suolo e sentire il fruscio del vento, solo con qualche secondo di ritardo. <span><a href=\"https:\/\/mars.nasa.gov\/mars2020\/mission\/overview\/\">https:\/\/mars.nasa.gov\/mars2020\/mission\/overview\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e830 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e831 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e832 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e833 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 4 febbraio 2021<br \/>\n<em>Se in uno Stato i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario non sono separati, lo Stato non \u00e8 democratico. La tesi vale anche oggi e dovrebbe distinguere la libert\u00e0 sociale dallo statalismo coercitivo. Ma se in democrazia prevale un potere sotterraneo dei burocrati di stato o un \u2018sistema\u2019 giudiziario affidato alle correnti politiche della magistratura, al cittadino sorge il dubbio di essere un po\u2019 manipolato. Senza parlare di servizi segreti, ingerenze plutocratiche o di superpotenze. E\u2019 la chiosa di due letture: \u201cIo sono il potere\u201d di Salvaggiulo (Feltrinelli) e \u201cIl sistema\u201d di Sallusti-Palamara (Rizzoli). Da leggere criticamente, mentre siamo in attesa, oggi, di un governo autorevole e competente.<br \/>\n<\/em><u>157 \u2013 RAI SOTTO TIRO<br \/>\n<\/u>Non \u00e8 una novit\u00e0. Il servizio pubblico televisivo, che dispone per legge di un importo garantito dalle tasse per fare programmi, da sempre \u00e8 un competitor leader, scomodo per gli altri editori e per i procacciatori di pubblicit\u00e0. Complessivamente negli ultimi anni gli ascolti della Rai hanno avuto buon successo, anche se la raccolta pubblicitaria \u00e8 calata considerevolmente. L\u2019organizzazione dei programmi raccoglie plausi e critiche, come in tutte le imprese editoriali. Le considerazioni sulla gestione generale sono in pagina tutti i giorni sui giornali. L\u2019opinione pubblica di solito porge critiche costruttive. Non stupisce che una rubrica del suo maggior concorrente sferri attacchi con regolarit\u00e0 sulle voci di gestione e di spesa, sugli sprechi nei contratti per le sedi estere e per gli artisti, interpretando a modo suo ruoli-doveri del servizio pubblico. Ammantati da una veste di satira-comicit\u00e0, con un\u2019aggressivit\u00e0 dialettale-popolare, gli attacchi toccano tuttavia delicati argomenti economici e sociali per i quali sarebbe opportuno un chiarimento, un approfondimento o un\u2019inchiesta formale da parte delle autorit\u00e0 competenti.<br \/>\n<u>158 \u2013 COREOGRAFIE<br \/>\n<\/u>Con la pandemia (ma anche prima) i mass media hanno rivoluzionato il mondo dello spettacolo. Si recita davanti a un tubo oppure si gesticola in uno studio vuoto. Si sorride ad una telecamera. Se ti va bene ti mandano un po\u2019 di \u2018like\u2019 e l\u2019Auditel ti attribuisce buoni ascolti. Senn\u00f2, anche se sei bravo, potresti rimanere sconosciuto. Allora gli editori si organizzano, lanciano il circo mediatico: l\u2019evento \u00e8 spalmato con comparsate e pettegolezzi prima e dopo. In platea per lo spettacolo ci mettono figuranti. Figuranti? S\u00ec, bella gente, risate e applausi garantiti perch\u00e9 pagati. Cos\u00ec sarebbe una truffa: come se avessero pagato l\u2019arbitro della qualit\u00e0 e del successo. Certo \u00e8 che la coreografia del pubblico fa parte dello spettacolo, gratifica gli artisti e contribuisce a sedurre gli spettatori. Il \u2018povero\u2019 spettatore tv continua tra l\u2019altro a ignorare se un canto \u00e8 live oppure registrato, come spesso accade. Canzoni eseguite in \u2018lip sinch\u2019, acustica perfetta, smorfie a tempo, senza esitazioni o stecche. Dicono che a Sanremo l\u2019abbia usato Claudio Villa nel 1955! Il vero brivido dello show \u00e8 solo dal vivo e se non c\u2019\u00e8 un palcoscenico \u2018in piazza\u2019 e una platea \u2018ruggente\u2019, \u00e8 un cine-documentario. Quali nuove magie dovranno fare gli specialisti del palcoscenico?<br \/>\n<u>159 \u2013 TERRA PIATTA?<br \/>\n<\/u>Nelle contese collettive, non \u00e8 detto che la ragione stia con la maggioranza. Anzi, la soluzione delle contraddizioni sta in un algoritmo che tiene conto dei valori, dei pesi, dei volumi, pi\u00f9 che delle dimensioni piatte. Eppure, come in ogni processo di conoscenza, la prima esperienza, l\u2019impressione pi\u00f9 comune, ha il sopravvento. Per migliaia di anni gli uomini \u2018primitivi\u2019 (ce n\u2019\u00e8 qualcuno anche oggi) ha considerato la Terra come piatta e le stelle come luci accese su un soffitto. C\u2019\u00e8 voluto un percorso scientifico lungo e anche tortuoso per meglio identificare le forme dell\u2019universo. E gli scienziati, per affermare questa realt\u00e0 hanno combattuto contro sciamani, governanti, burocrati, buffoni, filosofi e mass media. Oggi tutte queste categorie o corporazioni, agevolate da una democrazia degradata e da audiences affascinate dal litigio, cospirano contro il bene comune, apprezzando i pasticceri pi\u00f9 dei farmacisti. Lockdown \u00e8 brutto, scomodo, potrebbe essere antilibertario; movida \u00e8 bella, piacevole, potrebbe essere irresponsabile.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e834 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e835 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e836 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e837 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 28 gennaio 2021<br \/>\n<em>Instabilit\u00e0. Non \u00e8 la previsione meteo, ma la previsione politica. Sembra evidente che non ci sia accordo sugli ideali, sulle visioni, sulle prospettive. Anche dal punto di vista storico si mescolano i valori della resistenza con quelli del vaffa, quelli del liberismo con quelli del socialismo. E le persone si ostacolano testa a testa, come antagonisti caratteriali. I media non sono super partes, si schierano anch\u2019essi, disordinatamente, e si arrabattano a cercare giustificazioni per spiegare quel che succede ad un pubblico stordito da messaggi confusi. Eppure il nemico \u00e8 alle porte, pandemia e inquinamento; e dentro le mura abbiamo incompetenza e burocrazia. La gestione del Paese \u00e8 bloccata dalla mancanza di centinaia di decreti attuativi. I talkshow e i social soffiano sul fuoco, oppure cazzeggiano sugli spettacoli trash. Quanti sono i giornalisti seri? <\/em><em>Spero tanti, perch\u00e9 sono loro che proteggono la societ\u00e0 democratica raccontando i fatti con trasparenza. <br \/>\n<\/em><u>154 \u2013 MAXI PROCESSO<br \/>\n<\/u>Imputati pi\u00f9 di 300 (in prigione), testimoni pi\u00f9 di 900, avvocati pi\u00f9 di 600, aula-bunker grande come un campo da calcio. Le riprese tv sono interdette. Peccato: i media possono aumentare la trasparenza della societ\u00e0 democratica. Ma comunque se ne parla relativamente poco. Forse perch\u00e9 Lamezia in Calabria \u00e8 lontana dai palcoscenici di Roma? Forse perch\u00e9 i delitti di \u2018ndrangheta sono meno eclatanti di un omicidio o di un incidente stradale? Cos\u00ec va il mondo, ahinoi. Media e social si rincorrono dietro all\u2019emozione dei divi, al patologico mercato dei voti in Parlamento e trascurano le periferie sociali del crimine, dove disuguaglianze e contraddizioni sono pi\u00f9 acute. O c\u2019\u00e8 sotto qualche altra motivazione per far obliare Gratteri? Chi volesse conoscere nomi, cognomi e soprannomi degli indagati pu\u00f2 trovarli anche qui.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.corrieredellacalabria.it\/regione\/catanzaro\/item\/248916-rinascita-scott-gli-indagati-sono-479-i-nomi\/\">https:\/\/www.corrieredellacalabria.it\/regione\/catanzaro\/item\/248916-rinascita-scott-gli-indagati-sono-479-i-nomi\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>155 \u2013 AFFARI DI STATO<br \/>\n<\/u>Un contratto mal redatto potrebbe essere anche non legale. In un mercato privato chi compra e chi vende si tutela. In politica la compravendita di voti sembra affare corrente. In politica la compravendita di medicinali sembra un disastro. A cominciare dai contratti segretati, ai tempi e alle quantit\u00e0 da consegnare, alle dosi previste nei flaconi, ai bugiardini incompleti. Per non parlare dell\u2019organizzazione dei vaccinatori, con poche e confuse regole ed esiti incerti. Potrebbe giovare, approfittando delle vaccinazioni, tracciare sistematicamente la popolazione (non c\u2019\u00e8 riuscita l\u2019App Immuni!), anche in vista di probabili future ondate epidemiche. Invece si procede a vista e a segmenti, rincorrendo i casi. L\u2019organizzazione digitalizzata dei dati \u00e8 possibile. Manca una tessera sanitaria nazionale efficiente, eppure un Supermercato qualunque mi ha schedato perfino quante sono le caramelle che compero!<br \/>\n<u>156 \u2013 VENDITORI INNOCENTI?<br \/>\n<\/u>Quanto costa un annuncio pubblicitario? Dipende dal numero di lettori o ascoltatori, dal posizionamento, dalla qualit\u00e0 dei media, dalla profilazione del target, dal numero degli annunci e tante altre variabili. Una variabile non trascurabile \u00e8 quella del prezzo effettivo da pagare. Una certa crisi per i media classici fa s\u00ec che gli sconti diventino un argomento importantissimo, soprattutto se a gestire le campagne sono agenzie e centrali media ben attrezzate. Lasciamo perdere i ristorni e i diritti di negoziazione, che magari saranno oggetto di un altro approfondimento. Si possono comperare spazi pubblicitari con sconti che arrivano al 90% del loro prezzo di listino! O \u00e8 una svendita, o il prezzo di listino \u00e8 una truffa. Comunque nella differenza di prezzo pagato c\u2019\u00e8 il sospetto di una forte elusione di tasse. Viva il libero mercato?! Ma il proprietario dello spazio pubblicitario (soprattutto se di area pubblica) non si sente defraudato? La Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, l\u2019Autorit\u00e0 di Garanzia e il TAR del Lazio sono finalmente intervenuti sull\u2019opacit\u00e0 di certe strategie commerciali. La Corte dei Conti potrebbe evidenziare anche un danno erariale?<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e838 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e839 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e840 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e841 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 21 gennaio 2021<br \/>\n<em>Questa settimana in primo piano sull\u2019attualit\u00e0 ci sono stati i numeri: numero dei tamponi, numero dei contagi, numero dei vaccini, numero dei parlamentari pro e contro \u2026 Con i numeri fanno i conti i cittadini senza lavoro, senza scuola, senza ospedale, senza casa. Tanti o pochi che siano occorre organizzare la societ\u00e0 per una vita minimamente sostenibile per tutti. I media e i social ci permettono una visione approfondita, globale e particolare; sotto gli occhi di tutti ci sono comportamenti protezionisti, burocratici e viziati che fanno degradare ulteriormente la democrazia. La crisi dei numeri \u00e8 una crisi di organizzazione politica. Eppure la speranza non manca, anche se \u2018ingoiar rospi\u2019 sembra una \u2018conditio sine qua non\u2019 del vivere umano, in questa \u201caiuola che ci fa tanto feroci\u201d. (Dante, Paradiso, XXII).<br \/>\n<\/em><u>151 \u2013 RISORGIMENTO DIGITALE<br \/>\n<\/u>Il Digital Economy and Society Index (DESI), a cura della Commissione Europea, monitora la performance digitale complessiva dell'Europa e segue i progressi dei Paesi dell'UE per quanto riguarda la loro competitivit\u00e0 digitale, in materia di Connettivit\u00e0, Capitale umano\/competenze digitali, Uso dei servizi Internet da parte dei cittadini, Integrazione della tecnologia digitale da parte delle imprese, Servizi pubblici digitali. Dal report di dicembre 2020 emerge che l\u2019Italia risulta in 25a posizione su 28 Stati membri dell\u2019UE, davanti solo a Romania, Grecia e Bulgaria. Top performer risultano essere i Paesi nordici: Finlandia, Svezia e Danimarca. Il mese scorso \u00e8 stato pubblicato anche il \u2018Rapporto sulla trasformazione digitale dell\u2019Italia\u2019 elaborato dal Censis in collaborazione con il Centro Studi TIM, in base al quale la maggiore digitalizzazione degli italiani e l\u2019uso pi\u00f9 intenso dei servizi digitali registrato durante l\u2019emergenza sanitaria porterebbero l\u2019Italia ad un balzo in avanti nella domanda di digitale. Ad oggi il 75% della popolazione adulta ha utilizzato Internet con regolarit\u00e0 e soprattutto la maggioranza degli italiani ha ormai acquisito la consapevolezza che soluzioni digitali e servizi online sono un essenziale supporto in molti ambiti della vita quotidiana.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.operazionerisorgimentodigitale.it\/sites\/default\/files\/pdf\/20201130%20Rapporto%20sulla%20Trasformazione%20digitale%20dell'Italia%20-%20esteso.pdf\">https:\/\/www.operazionerisorgimentodigitale.it\/sites\/default\/files\/pdf\/20201130%20Rapporto%20sulla%20Trasformazione%20digitale%20dell'Italia%20-%20esteso.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><u>152 \u2013 ETICA CIBERNETICA<br \/>\n<\/u>Oggi il pensiero giuridico si avvale sempre pi\u00f9 di implacabili strumenti \u2018matematici\u2019: analisi delle impronte digitali, identificazione facciale via computer, confronto di DNA, ma anche semplicemente il ricorso a banche dati che raccolgono curricula criminali da vari Paesi, l\u2019uso di telecamere di sorveglianza che testimoniano la realizzazione di atti illegali, la consultazione di tabulati telefonici e di corrispondenze semi-criptate su social network. Tutti elementi di indagine che permettono un giudizio responsabile nei tribunali. Come dire che le testimonianze \u2018sulla parola\u2019 sono diventate in pochi anni meno affidabili di quelle comprovate dalla scienza. E\u2019 presto per dire che l\u2019intelligenza artificiale diventi un giudice, anche se qualcuno sta cercando di costruire algoritmi di giurisprudenza, ma certamente un giudice si avvale oggi di strumenti cibernetici che raccolgono dati certi, non dati probabili.\u00a0 Riguardo ai rischi: attenti ai furti digitali, agli hackers e ai costruttori di algoritmi non-etici.<br \/>\n<u>153 \u2013 SEMANTICA ARTIFICIALE<br \/>\n<\/u>C\u2019\u00e8 chi prova ad insegnare ai computer come parlare e scrivere in modo autonomo. Ovvero: dai uno spunto e poi la macchina svolge da sola il tema, i ragionamenti e le conclusioni. Oppure analizza un testo, lo sintetizza, lo traduce, lo \u2018interiorizza\u2019. Per esempio: il GPT-3 di OpenAI, Trasformatore Generativo Pre-addestrato di terza generazione, \u00e8 un sistema computazionale progettato per generare sequenze di parole, codici o altri dati che si basa su una raccolta organizzata di 175 miliardi di parametri che ne fanno funzionare l\u2019intelligenza artificiale. GPT-3 pu\u00f2 prevedere statisticamente le sequenze di parole completando un report scritto a met\u00e0, produrre storie e lettere nello stile di scrittori famosi. Scrive bene, senza errori, ma pare che se deve interpretare \u2018black lives matter\u2019 esprima pregiudizi eticamente scorretti. In Francia, un software medicale \u00e8 arrivato a consigliare il suicidio a un paziente simulato. Anche Google sta lavorando all\u2019intelligenza artificiale con un modello da 600 miliardi di parametri per la traduzione linguistica. I ricercatori di Microsoft puntano su modelli a trilioni di parametri, anche se non necessariamente per la lingua. Lodevoli ricerche, ma affidabilit\u00e0 a rischio.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e842 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e843 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e844 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e845 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 14 gennaio 2021<br \/>\n<em>Si pu\u00f2 far finta di niente o cercare di interpretare i colori dell\u2019arcobaleno venturo, ma la tempesta pandemica, sanitaria, mediatica e politica, non cessa. Nel bailamme di opinioni, sondaggi, ricerche, scoperte, incursioni, crisi, rivolte, spettacoli e lockdown di vario genere, \u00e8 il momento di fare un po\u2019 come i romani facevano con Pasquino, e come i milanesi facevano col sciur Carera, due statuette molto popolari. Ovvero qualche considerazione sfacciata sulle contraddizioni sociali. Giover\u00e0?<br \/>\n<\/em><u>148 \u2013 IO, IO, SOLO IO<br \/>\n<\/u>Molti leader non mancano di autoreferenzialit\u00e0 e arroganza. Doti riservate non solo ai dittatori, ma ben diffuse anche tra i rappresentanti di democrazie. L\u2019attaccamento alla poltrona, sia quella di presidente di grandi Paesi, sia quella di parlamentari e amministratori pubblici, denuncia il debole rispetto del popolo. Il leader che non lascia fare ai media un trasparente lavoro di informazione \u00e8 narcisista e arrogante. Se fosse bravo, competente e veramente virtuoso non dovrebbe avere paura. I media non sono uno specchio, ma svolgono un confronto. In concreto: la \u2018televisione\u2019 di Palazzo Chigi \u00e8 meglio che spetti alla Rai come servizio pubblico pluralista, piuttosto che al suo inquilino.<br \/>\n<u>149 \u2013 CALCIO MUSICA<br \/>\n<\/u>Zlatan Ibrahimovi\u0107, uno dei calciatori in attivit\u00e0 pi\u00f9 forti al mondo, sar\u00e0 l\u2019ospite di richiamo del prossimo Festival di Sanremo. L\u2019appeal del calcio sostiene il mondo musicale, cos\u00ec come una volta i gadget abbinati ai periodici. Marketing mix, a caro prezzo, ma come dicono \u2018coperto dalla pubblicit\u00e0\u2019. Coperta corta: se copri la testa spuntano i piedi. Dipende da dove spalmi la crema. Se la musica non attira abbastanza inserzionisti pubblicitari, si faccia clamore con l\u2019extra settore. Pagher\u00e0 la Rai. Alla faccia della crisi! Gli ospiti sono previsti in nave, su e gi\u00f9, chiss\u00e0 come distanziati, chiss\u00e0 come al sicuro dai contagi, ma probabilmente senza dover rispettare i lockdown di ristoranti e alberghi in terraferma, comunque a becco asciutto. Ma se all\u2019Ariston ci sar\u00e0 pubblico, allora anche gli altri teatri d\u2019Italia saranno aperti. Senn\u00f2: artisti a spasso e soldi dei contribuenti sprecati. Speriamo di no.<br \/>\n<u>150 \u2013 TRUMP: NO<br \/>\n<\/u>Network popolari come strumento politico. Non \u00e8 una novit\u00e0. Prima che esistesse internet, Mao Zedong aveva scatenato le masse con le affissioni, i dazibao, un social primitivo ma allora efficace. Poi i social network hanno supportato campagne elettorali, primavere arabe, movimenti di liberazione, di spaccio di droga e perfino terrorismo. Twitter, facebook e quant\u2019altri lasciano pubblicare ingiurie, fake news, incitamenti alla rivolta. Pubblico e privato sono alla berlina, controllo zero. Adesso qualcuno si sveglia, si rende conto che la sua piattaforma libera pu\u00f2 diventare un\u2019arma. Mette in pratica la censura, del tutto legittima per un padrone di casa. Eppure ci aveva fatto capire che era una piazza aperta, disponibile per tutti e tutto. No, era solo un\u2019invenzione per il marketing del consumo di parole.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e846 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e847 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e848 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e849 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 22 dicembre 2020<br \/>\n<em>Non c\u2019\u00e8 festa che tenga in tempi di pandemia e di confusione sociale. Se il ventaglio delle variabili si allarga, \u00e8 fondamentale distinguere le vie principali dalle scorciatoie. In un Paese maturo si discute dell\u2019opportunit\u00e0 dei semafori, poi ci si adegua alle scelte pi\u00f9 vicine a un largo bene comune pubblico. Nei Paesi immaturi prevale la scarsa disponibilit\u00e0 alla discussione e alla trasparenza. Tendenza oligarchica? Ne segue la sfiducia nelle autorit\u00e0, le pratiche individualiste e la protezione dei desideri privati. E\u2019 il caso delle democrazie imperfette del mondo industriale capitalista e del socialismo statalista di altri Paesi. Al momento, in una situazione di innovazione tecnologica accelerata che si accompagna a uno sviluppo economico disequilibrato, sarebbe utile cercare una convergenza di idee e valori che potrebbero motivare i sacrifici individuali. Morale per buone feste.<br \/>\n<\/em><u>145 \u2013 CULTURA ALLO SPECCHIO<br \/>\n<\/u><span>Il dibattito politico \u00e8 realizzato perlopi\u00f9 da professionisti della comunicazione, da professionisti dell\u2019amministrazione pubblica (sempre vincolati da lobbies di potere) e insieme da opinionisti dello spettacolo. Meno frequenti gli studiosi di accademia, gli imprenditori economici e i sindacalisti. Gli opinionisti extra-settore servono a raccogliere ascolti, simpatie e fascino personale; lanciano lamentele o proposte da gente comune, nelle quali il pubblico si riconosce, per claque come a teatro. Argomenti ad personam, spesso fallaci. Mezzi busti che piacciono e farciscono i talk show e i social network di buoni sorrisi e buone parole (qualche volta parolacce e insulti). Personaggi dei quali potremmo fare a meno se la comunicazione mediatica non dovesse tener conto dei numeri degli ascoltatori e dei followers. Anche gli scienziati diventano idoli di una sfida, cos\u00ec che prendono il loro carisma di simpatia e i media contano i \u2018like\u2019. I conduttori a loro volta devono consolidare il loro appeal per conservare prestigio, quindi porgono domande ricche di proposizioni subordinate per mostrare la loro intelligenza; anticipano i distinguo delle risposte. Insomma chi domanda e chi risponde pensa pi\u00f9 alla propria immagine che ai problemi sollevati.\u00a0 <br \/>\n<\/span><u>146 \u2013 PAESE CHE VAI<br \/>\n<\/u>Divagazioni illogiche e impertinenti. Di fronte a questioni che mettono in dubbio la validit\u00e0 di decisioni, procedure e modalit\u00e0 di gestione della societ\u00e0 italiana (per esempio: organizzazione sanitaria, debito pubblico, immigrazione, sicurezza, istruzione), ad evitare imbarazzi l\u2019intervistato di turno chiama in causa come modelli di virt\u00f9 o di vizio i Governi altrui. \u2018La Germania ha detto\u2019, \u2018la Svezia ha fatto\u2019, \u2018il modello francese\u2019, \u2018l\u2019organizzazione coreana\u2019 e via dicendo. Allora si avvia la discussione sul perch\u00e9 e percome all\u2019estero si fa cos\u00ec e cos\u00e0 e si elude la questione che era basata sul \u2018perch\u00e9 in Italia facciamo o non facciamo\u2019. E\u2019 un artifizio della retorica. Ai cittadini italiani oggi serve sapere a chi spetta la responsabilit\u00e0 della gestione delle cose italiane e controllare che cosa succede al nostro prato. Se quello del vicino \u00e8 pi\u00f9 o meno verde, \u00e8 un\u2019altra questione. Prima sistemiamo il nostro, con responsabilit\u00e0.<br \/>\n<u>147 \u2013 CALCIO TV BUSINESS<br \/>\n<\/u>Avevamo anticipato a fine ottobre (Pillola n\u00b0 121) che le Big Tech sarebbero sbarcate nel nostro mercato calcio. La piattaforma Amazon Prime Time proporr\u00e0 al pubblico italiano 16 grandi partite di Champions League, ogni anno fino al 2024. Uno smacco per la televisione classica, che non \u00e8 riuscita finora a valorizzare gli investimenti nei diritti. Si dice che Amazon spender\u00e0 80 milioni di dollari a stagione, ovvero una media di 5 milioni a partita. Stimando, prudentemente, una media di ascolto di 2,5 milioni di devices accesi per partita, per Amazon la spesa sar\u00e0 di 2 dollari a video per ogni volta. A stadi chiusi o semiaperti o aperti, comunque gli appassionati di calcio in tv accorreranno come api sui fiori. Successo molto probabile. A parte ci sar\u00e0 pubblicit\u00e0 e sfruttamento di vari diritti indotti, non solo televisivi. Amazon ha gi\u00e0 sperimentato il business del calcio quest\u2019anno con la Premier League in UK e con la Champions in Germania. Positive sinergie ed economie di scala tra big dell\u2019e-commerce, sport, spettacolo e telecomunicazioni. Presto toccher\u00e0 alla nostra Serie A. Buon anno!<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e850 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e851 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e852 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e853 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 17 dicembre 2020<br \/>\n<span><\/span><em>Domenica shopping: calam\u00ecta consumista delle famiglie. Esplorazione dei prodotti, gingillo mentale dei gusti, piacere dei colori e delle forme, compulsione dei pacchetti-regalo. Che bello andar per vetrine, comprare qua e l\u00e0, tra un picco e l\u2019altro della pandemia; stare insieme, all\u2019aria aperta nel cuore dell\u2019inverno, cicaleggiare vis-\u00e0-vis con gli amici sorseggiando finalmente un cocktail ben fatto. E\u2019 il ritorno alla affascinante preistoria sociale, quando ancora non c\u2019era lo smartphone e il commercio digitale. Un \u2018richiamo della foresta\u2019 che nessun autorevole invito al distanziamento riesce a trattenere. Le luci dei centri commerciali ammiccano inconsapevolmente maliziose, frullano nel cervello le immagini e le colonne sonore degli spot pubblicitari, visti e rivisti mai cos\u00ec tante volte come durante il lockdown casalingo. Vana illusione che la chiusura non sia pi\u00f9 necessaria e che \u2018andr\u00e0 tutto bene\u2019. I poveri e i malati sono in aumento. Ehi, ci tocca tornare alla prudenza, alle innovazioni tecnologiche del 3\u00b0 millennio e sperare che questa euforia di assembramento e di shopping dal vivo non diventi causa di calamit\u00e0 sociale. Ah, gli accenti!<br \/>\n<\/em><u>142 \u2013 COMPRARE DA REMOTO<br \/>\n<\/u><span>Non si pu\u00f2 ignorare l'e-commerce, bisogna adattarsi all\u2019evoluzione dei comportamenti d\u2019acquisto che saranno sempre pi\u00f9 determinanti sia per i consumatori individuali che per le compravendite B2B (azienda verso azienda). Si stima che il futuro sar\u00e0 al 95% affidato agli acquisti online. Gi\u00e0 adesso il 67% dei Millennial (i nati tra 1981 e 1996) e il 56% della Generazione X (i nati tra 1997 e 2012) preferisce fare acquisti online piuttosto che in un negozio fisico. Secondo ReadyCloud, il 44% dei minuti di vendita al dettaglio su internet \u00e8 stato speso su uno smartphone, l'11% su un tablet e il 45% su un desktop. Col telefono compri stando dove vuoi: in America il 43% degli acquisti sono fatti stando a letto, 23% dall\u2019ufficio, 20% dal bagno o dall\u2019auto. Gli uomini spendono il 28% in pi\u00f9 delle donne. Il 74% dei consumatori fa affidamento sui propri social network per prendere decisioni di acquisto.<br \/>\n<\/span><u>143 \u2013 <\/u><u>MERCATI DIGITALI<br \/>\n<\/u>La globalizzazione fa s\u00ec che il mercato dell\u2019e-commerce abbia confini molto labili, tuttavia si pu\u00f2 stimare che nel 2020 il mercato totale abbia raggiunto 3,9 mila miliardi (3,9x10<sup>12<\/sup>) di dollari US. Il mercato principale \u00e8 la Cina (indicativamente <span>672 miliardi $), poi USA (340 miliardi), Regno Unito (99 miliardi), Giappone (79 miliardi), Germania (73 miliardi), Francia (43 miliardi), Corea del Sud (37 miliardi), Canada (30 miliardi), Russia (20 miliardi), Brasile (19 miliardi).<\/span><span> Il<\/span><span> 57% degli acquirenti online ha effettuato un acquisto da un rivenditore estero.<\/span> Le stime rischiano di essere inficiate dai metodi di aggregazione e dalle condizioni di vendita; infatti i prezzi sono spesso volatili e il volume delle vendite a privati o grossisti \u00e8 altamente variabile e tra l\u2019altro richiede soluzioni di spedizione e logistica flessibili. Non sono risolti i problemi fiscali con procedure normative molto diverse da Paese a Paese. Come \u00e8 noto le legislazioni nazionali rincorrono, a distanza, l\u2019evoluzione economica.<br \/>\n<u>144 \u2013 CHATBOT<br \/>\n<\/u>Per superare le attese telefoniche, scremare le richieste e convogliarle al destinatario specializzato, oggi le aziende possono utilizzare una chatbot, ovvero un \u2018conversatore semi-intelligente\u2019 che ti chiede che cosa vuoi, perch\u00e9, dove, come e ti propone una risposta o ti suggerisce di schiacciare questo o quel tasto per procedere nella telefonata. Una \u2018guida in linea\u2019 elementare, che usa linguaggio univoco, semplice e preciso, ma non capisce proposizioni subordinate n\u00e9 metafore. Fornisce la prima assistenza sostituendo un call center umano, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Pu\u00f2 essere addestrato a dare informazioni utili (previsioni meteorologiche, collocazione ristoranti e ospedali pi\u00f9 vicini), fornire dettagli sui prodotti e sui servizi, accettare prenotazioni. Parla cos\u00ec bene che non ti accorgi che \u00e8 un robot.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e854 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e855 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e856 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e857 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 10 dicembre 2020<br \/>\n<em>Debiti e sviluppo. Troppo rumore intorno per poter riflettere. Questo Next Generation Package sembra l\u2019invenzione \u2018salva-mondo\u2019 ma tali sono i commenti, le analisi, i confronti, le contraddizioni, le zone grigie che non si sa pi\u00f9 se riprenderemo lo sviluppo e se agevoleremo il futuro o no. Difficile discernimento tra analisi \u2018tecniche\u2019 e giudizi \u2018politici\u2019. La supremazia tra tecnici e politici \u00e8 sempre in discussione. Tecnici ce ne sono tanti; politici anche; politici competenti ce ne sono? In realt\u00e0 tutti speriamo che ce ne siano, che sappiano dirimere le difficolt\u00e0, gestire la cosa pubblica per l\u2019interesse comune, selezionare in fretta le opportunit\u00e0 e cogliere le priorit\u00e0. Ma la questione \u00e8 ancora aperta. Che i media ci aiutino!<br \/>\n<\/em><u>139 \u2013 HO UN GEMELLO NEL COMPUTER<br \/>\n<\/u>Il virtuale sfida il reale nel mondo dell\u2019Internet delle cose e dei big data. Se con un computer si replicano le situazioni caratteristiche di un processo, di una macchina, di un prodotto o di un intero mercato di prodotti, o della serie dei comportamenti di una persona, inserendo tutte le variabili significative, se ne ottiene una replica virtuale: il digital twin. Se si vuol conoscere che cosa succeder\u00e0 cambiando le variabili, si agisce sul computer virtualmente anzich\u00e9 sul caso reale. Cos\u00ec si prevede il risultato, senza rischi sulla realt\u00e0. Questa progettazione virtuale sul \u2018gemello\u2019 potr\u00e0 ispirare ogni potenziale innovazione non solo nell\u2019industria, ma anche nel marketing dei consumi. Attenti che il computer pu\u00f2 conoscere le persone e i loro desideri pi\u00f9 concretamente di quanto stimano di se stesse. Rossignaud e De Kerckove (\u201cOltre Orwell. Il gemello digitale\u201d. Ed. Castelvecchi) insegnano\u2026<br \/>\n<u>140 \u2013 <\/u><u>LA CINA NON E\u2019 LONTANA<br \/>\n<\/u>Le aziende digitali cinesi vogliono conquistare quote di mercato globale. La loro strategia dipende dal mercantilismo dell'innovazione sostenuto dallo stato. Alibaba, Tencent (con WeChat) e ByteDance (con TikTok) <span>hanno fatto breccia nei mercati asiatici ed europei, raccogliendo enormi basi di utenti internazionali. Per gli smartphone, sempre pi\u00f9 cruciali per le modalit\u00e0 di accesso all'economia digitale, mentre Samsung e Apple sono i leader indiscussi con rispettivamente il 31% e il 25,9% del mercato globale, le aziende dal terzo al quinto posto sono cinesi: Huawei (10,8%), Xiaomi (7,9%) e Oppo (4,3%). L'Asia ha la pi\u00f9 alta concentrazione di telefoni cinesi, con il 36,1%, seguita da Africa (35,6%) ed Europa (28,3%). Al contrario, le aziende cinesi hanno un'impronta molto pi\u00f9 ridotta nell'emisfero occidentale, con solo il 14,5% dei dispositivi mobili in Sud America e il 5,6% in Nord America.<br \/>\n<\/span><u>141 \u2013 DIGITAL SERVICE ACT<br \/>\n<\/u>In questi giorni la Commissione Europea pubblicher\u00e0 una <span>nuova legislazione che affronta le responsabilit\u00e0 delle piattaforme online globali: il Digital Service Act. L'impegno delle piattaforme online globali per la trasparenza e la responsabilit\u00e0 \u00e8 fondamentale per consentire alle generazioni future di continuare ad avere accesso a notizie affidabili e a una ricca pluralit\u00e0 di opinioni e informazioni offerte dai media.<\/span> <span>Ci\u00f2 faciliter\u00e0 la sostenibilit\u00e0 economica dell'ecosistema mediatico europeo nell'era digitale. Di questa nuova proposta normativa se ne sta gi\u00e0 occupando l\u2019UPA e l\u2019associazione Eurovisioni, con altri Istituti di ricerca e marketing. Anche Media Duemila approfondir\u00e0 l\u2019argomento con la direzione dell\u2019EGTA, l\u2019Associazione europea dei Concessionari di pubblicit\u00e0 radio e tv, ben legati a norme nazionali stringenti che si devono confrontare con competitori disinibiti e intrusivi, senza confini.<\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e858 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e859 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e860 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e861 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 3 dicembre 2020<br \/>\n<span><\/span><em>La selva oscura ben si addice all\u2019ambiente psicologico di questa congiuntura. Improvvisamente potremmo incontrare una fiera che ci infetta il corpo, se non la mente. Ogni viaggio \u00e8 a rischio, i giovani saltano la scuola e la socialit\u00e0, cinema e teatri chiusi. Gli artigiani e i piccoli commercianti sono impacchettati. Debiti privati e pubblici in crescita, come la disoccupazione. Tempi e metodi nuovi. Si allarga la tecnologia delle telecomunicazioni.\u00a0 La sfida, globale, sar\u00e0 proprio l\u00ec, sviluppando intelligenza artificiale, robotica, cloud, blockchain, cyberprocedure, e-commerce. Poich\u00e9 i rischi sanitari prolungheranno la recessione, \u00e8 opportuno che gli esperti di marketing esplorino nuovi sistemi di civilt\u00e0 economica. Ancora una volta i terrestri si devono adeguare alla mutazione. Il passato non torner\u00e0 pi\u00f9. La pandemia contribuisce ad accelerare i processi di adattamento. Oggi qualche consiglio. In pillole non esaustive. Se gli esempi non calzassero, il lettore creativo comprender\u00e0 i significati.<br \/>\n<\/em><u>136 \u2013 STRUMENTAZIONE<br \/>\n<\/u>Vista la situazione e la necessit\u00e0 che la trasformazione digitale sia a lungo termine, occorre che vengano innovati gli equipaggiamenti personali: ultime generazioni di telefoni, computer, tablets, televisori, ma anche archivi hardware, software e app adeguate. Saranno pi\u00f9 utili di un nuovo motore di automobile. Chi fa comunicazione si attrezzi per le video-conferenze plurime, ma anche per i layout delle proprie slides o immagini, design; e impari un po\u2019 come fare le narrazioni orali e scritte (si chiama storytelling management). Ci si inventa magari un notiziario di cronache del proprio quartiere e del proprio paese. Qualcuno gi\u00e0 lo sa fare, molto bene. Per fare gli acquisti, si studia i cataloghi online, si visita uno showroom sul web, si compara le offerte e si ordina per e-commerce. Manca il contatto col venditore e il tatto con la merce, ma arriva tutto a casa e se non va bene lo restituisci.<br \/>\n<u>137 \u2013 NEW SKILL<br \/>\n<\/u>Conversione di professionalit\u00e0 e diversificazione industriale. Alcune produzioni e alcuni mestieri sono obsoleti, o ineconomici, o bloccati dalle ordinanze salvavita. Le alternative sono difficili e terribilmente impegnative, ma un imprenditore sa organizzarsi. Pi\u00f9 difficile a livello personale. Chi faceva l\u2019accompagnatore turistico e conosce la storia dell\u2019arte e le lingue estere provi a dare ripetizioni di materie culturali, da remoto, ai poveri studenti della DAD (Didattica A Distanza), che ne hanno tanto bisogno perch\u00e9 non ce la fanno a imparare nel bailamme scolastico. Chi sa di matematica pu\u00f2 insegnare anche le scorciatoie per risolvere le equazioni. Anche un cuoco pu\u00f2 aprire un sito per dare lezioni di cucina con ricette nuove ogni giorno; se fidelizza un po\u2019 di clienti potrebbe affidare il sito a un provider che gli procura la pubblicit\u00e0 col Programmatic. Ci sono influencers partiti da zero, che si sono fatti tanti followers. Si pu\u00f2 partire da un social network o anche dal proprio condominio, con una locandina in portineria e far girare la voce, un twitter o una newsletter. Per chi \u00e8 solo cameriere o lavapiatti sar\u00e0 pi\u00f9 difficile, ma potrebbe mettersi in societ\u00e0 con cuochi veri e far consegne a domicilio, dovunque, tipo Interflora. Da studiare il \u2018targeting granulare\u2019.<br \/>\n<u>138 \u2013 TOCCA ALLO STATO<br \/>\n<\/u>Non tutti hanno preparazione, risorse e capacit\u00e0 imprenditoriali. Ci sono problemi di et\u00e0, gender, censo, abitazione. Se il sistema del capitalismo liberista non riesce a tutelare tutti i cittadini, in democrazia tocca allo Stato proteggere i pi\u00f9 deboli. L\u2019assistenzialismo o i ristori sono forme di aiuto occasionali. Ci sono lavori sociali di ambito pubblico che lo Stato potrebbe avviare. In amministrazione ci sarebbe da rifare il catasto edilizio e tanti censimenti di settore, digitalizzare in modo unificato le schede della salute, manutenere infrastrutture e aree urbane o verdi o spiagge, insegnare informatica ai meno giovani, assistere metodicamente gli anziani. Investire denaro per migliorare l\u2019ambiente, senza sprecarlo per rimborsare gli acquisti di monopattini! I beni pubblici sono spesso trascurati e una miglior manutenzione consentirebbe risparmi e benefici al welfare. Certo \u00e8 che i cittadini vogliono pi\u00f9 efficienza dagli amministratori pubblici, pi\u00f9 trasparenza dai politici, meno confusione nelle comunicazioni. E\u2019 in atto uno straordinario e irreversibile cambiamento di comportamenti sociali.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e862 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e863 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e864 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e865 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 26 novembre 2020<br \/>\n<em>Giornalista: che parola antica, adesso che le notizie si aggregano minuto per minuto e non pi\u00f9 giorno per giorno! Il quotidiano stampato nella notte \u00e8 gi\u00e0 obsoleto al mattino, incombono gli aggiornamenti, i commenti social, le smentite, i cinguettii \u2026 eppure ci sarebbe bisogno di approfondimenti, di riflessioni. Non c\u2019\u00e8 tempo: il battibecco \u00e8 un trend e chi non ribatte \u00e8 out. Stress dei tempi moderni. Ma il vero giornalista \u00e8 un grande artiere (come il poeta per Carducci) che sul mestiere si \u00e8 fatto muscoli d\u2019acciaio; e, se non \u00e8 solo uno scribacchino, diventa esploratore, detective, letterato, opinionista, esegeta, storico. Fa inchieste, chiosa le notizie e tira le orecchie al prossimo. Sulla strada ci sono per lo pi\u00f9 i blogger, i reporter dilettanti, raccolgono i rumori, fanno foto col telefonino, riempiono gli spazi confondendo il concreto con l\u2019effimero, la chiacchiera con il ragionamento. Su questa strada ci sono anche certi agitatori di costumi e politici frenetici che fan propaganda accontentandosi degli slogan. Del resto sembra che la gente legga poco e a giornali e giornalisti tocca riciclarsi.<br \/>\n<\/em><u>133 \u2013 GIORNALISTI CORAGGIOSI<br \/>\n<\/u>Il Premio per il giornalismo investigativo intitolato a Roberto Morrione, storico direttore di RaiNews24, ha chiuso la sua nona edizione premiando le inchieste vincitrici. Per la categoria sperimentale \u00e8 stato riconosciuto\u00a0il premio finale\u00a0al podcast d\u2019inchiesta\u00a0\u201cBuco Nero\u201d\u00a0di\u00a0Gabriele Cruciata e Arianna Poletti, sul covo digitale dei suprematisti bianchi italiani, un mondo fatto di razzismo, antisemitismo, nazifascismo che si esprime con odio e violenza in chat clandestine. Per la categoria video ha vinto \u201cLadri di dati\u201d\u00a0di\u00a0Federico Marconi e Giorgio Saracino: un\u2019inchiesta<strong>\u00a0<\/strong>sui cyber-attacchi al mondo farmaceutico e sanitario da parte di hacker professionisti. Gli altri finalisti sono stati \u201cAmbasciator Porta Pena\u201d (di Pietro Adami<strong>\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0<\/strong>Cristiana Mastronicola), sul mercato illegale dei visti, e \u201cUn\u2019altra rotta\u201d (di Martina Ferlisi,<strong>\u00a0<\/strong>Sarika Strobbe e<strong>\u00a0<\/strong>Amarilli Varesio), sull\u2019esportazione in Africa di apparecchi elettronici. <span><a href=\"https:\/\/www.premiorobertomorrione.it\/news\/buco-nero-e-ladri-di-dati-le-inchieste-vincitrici\/\">https:\/\/www.premiorobertomorrione.it\/news\/buco-nero-e-ladri-di-dati-le-inchieste-vincitrici\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>134 \u2013 <\/u><u>MAINTAIN THE WORLD<br \/>\n<\/u>Indirizzare il mondo verso uno sviluppo sostenibile non \u00e8 compito facile, neanche per il mondo dell\u2019editoria. L\u2019obiettivo industriale \u00e8 sempre stato far crescere i profitti, ma le crisi ambientali e sociali costringono imprese e mass media a un miglior equilibrio. La Fondazione Salvetti con l\u2019Associazione Italiana di Manutenzione ha promosso il \u201c1\u00b0 Italian Maintenance Manager Award\u201d e il candidato vincitore \u00e8 proprio un dirigente delle telecomunicazioni: Alberto Fassio di Rai Way, che ha ottenuto risultati di eccellenza con progetti tecnologici digitali, avviando soluzioni innovative per quanto riguarda la gestione, l\u2019organizzazione e la tecnica della manutenzione nella sua azienda, con un valore aggiunto di efficacia e di efficienza dei servizi, comprendendo anche gli impatti sulla sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale. <span><a href=\"http:\/\/www.aiman.com\/attivita-servizi\/italian-maintenance-manager-award\">http:\/\/www.aiman.com\/attivita-servizi\/italian-maintenance-manager-award<\/a><br \/>\n<\/span><u>135 \u2013 MANIFESTO DI PIACENZA<br \/>\n<\/u>L'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (UGIS) ha redatto nel 2018 nel corso dell\u2019Assemblea nazionale di Piacenza un documento, approvato recentemente dal Consiglio Nazionale dell\u2019Ordine, per poter garantire veridicit\u00e0 e autorevolezza alle notizie. La fiducia nei media dipende proprio dal senso di responsabilit\u00e0 dei giornalisti in un campo che \u00e8 oggetto di discussione quotidiana, dal momento che scienza e tecnologia (e in particolare la medicina) fanno parte delle professioni economiche e dei comportamenti determinanti per la vita del pianeta. La conoscenza scientifica progredisce per gradi successivi, nella divulgazione occorre tener conto di una pluralit\u00e0 di fonti ed evitare che il lettore possa fraintendere significati e argomentazioni. La visione deve avere i requisiti dell\u2019etica, della critica trasparente e della prudenza. <span><a href=\"https:\/\/dirittodellinformazione.it\/valorizzare-giornalismo-scientifico\/\">https:\/\/dirittodellinformazione.it\/valorizzare-giornalismo-scientifico\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e866 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e867 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e868 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e869 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 19 novembre 2020<br \/>\n<em>1, \u00d8, 100K. L\u2019aritmetica sembra mancare nelle doti degli amministratori, nonostante l\u2019epoca dei supercomputer e del 5G. Se negli Stati Uniti son lenti a contare i voti elettorali (e forse sono imprecisi), in Italia siamo in difficolt\u00e0 a contare le mascherine, i tamponi nuovi e quelli ripetuti, i letti in ospedale, i ricoverati, i guariti, i decessi, i virologi. Non che manchino i numeri, ma non sono trasparenti i criteri di aggregazione, le quantit\u00e0 fornite dagli enti locali non sono commensurabili, la verifica sul posto (gestita da giornalisti-detective) sbugiarda ogni giorno le dichiarazioni ufficiali. Avanti cos\u00ec, ci sar\u00e0 da commissariare anche i discorsi, dove le parole non corrispondono pi\u00f9 alle realt\u00e0 (con Trump gi\u00e0 lo fanno). L\u2019aritmetica non \u00e8 fatta di intenzioni, tranne che per recitare i numeri come Pirandello: uno, nessuno, centomila. Cos\u00ec fan tutti.<br \/>\n<\/em><u>130 \u2013 <span>DECARBONIZZAZIONE EUROPEA<br \/>\n<\/span><\/u><span>Per quanto audaci possano essere gli impegni internazionali ai sensi dell'accordo di Parigi, finch\u00e9 l'energia pulita sar\u00e0 meno accessibile delle attuali tecnologie sporche, la decarbonizzazione globale non avverr\u00e0. Senza tecnologie energetiche pulite pi\u00f9 convenienti e affidabili, il mondo non raggiunger\u00e0 in tempo la sopravvivenza. Gli investimenti previsti dall\u2019Unione Europea sembrano non essere sufficienti. Con le ipotesi pi\u00f9 ottimistiche, l'innovazione nell'energia pulita rappresenter\u00e0 meno dell'1,5 per cento del bilancio dell'UE per i prossimi anni. Questa percentuale \u00e8 sorprendentemente bassa se si considera l'enfasi posta sull'innovazione nell'ambito del Green Deal europeo. Il 37% del fondo NextGeneration, circa 275 miliardi di euro, sar\u00e0 speso per obiettivi come l'idrogeno pulito, edifici verdi e punti di ricarica per veicoli elettrici. Poco verr\u00e0 effettivamente investito nella ricerca, sviluppo e promozione di nuove tecnologie. <br \/>\n<\/span><u>131 \u2013 <\/u><u>BIG IS BAD?<br \/>\n<\/u>Gli interventi del Dipartimento di Giustizia americano e delle Corti europee nei casi contro le Big Tech rappresentano di fatto un\u2019ideologia antimonopolistica. Tuttavia uno dei motivi per cui la Silicon Valley e le altre \u2018zone tecnologiche chiave\u2019 sono cresciute fino a essere invidiate dall\u2019intero mondo industriale \u00e8 perch\u00e9 i governi hanno finora lasciato, o fornito, un terreno fertile alle startup per diventare leader tecnologici globali. Difatto la maggior parte dei Paesi vorrebbe replicare questo successo, e molti sono disposti a farlo utilizzando una variet\u00e0 di strumenti politici, tra cui tasse e antitrust, per abbattere le grandi societ\u00e0 tecnologiche e supportare le proprie societ\u00e0 nazionali. L\u2019economia galoppa con l\u2019innovazione, mentre la giustizia arranca a rincorrere le nuove situazioni con buone intenzioni etiche, ma certamente con una burocrazia assistenzialista, lenta e complicata da normative datate e inadeguate alle tendenze di globalizzazione ormai affermate.<br \/>\n<u>132 \u2013 <\/u><u>BIDEN E L\u2019INNOVAZIONE<br \/>\n<\/u>Nella stagione elettorale USA del 2020 i politici e il pubblico hanno discusso questioni come regolamentare le piattaforme internet, come produrre pi\u00f9 energia pulita e come sar\u00e0 il futuro del lavoro in un epoca di maggiore automazione. Stando alle dichiarazioni, il presidente eletto Biden si concentrer\u00e0 sul coinvolgimento del governo come partner pi\u00f9 attivo accanto all'industria nello stimolare l'innovazione, ma anche come regolatore pi\u00f9 severo di molte industrie tecnologiche; probabilmente ci saranno normative pi\u00f9 rigorose, anche sulla privacy e sui fornitori di banda larga, e un'applicazione pi\u00f9 aggressiva dell'antitrust, in particolare sulle grandi societ\u00e0 Internet. Biden sostiene maggiori investimenti federali nelle infrastrutture a banda larga rurali e vorrebbe colmare il divario digitale. La nuova amministrazione amplier\u00e0 gli investimenti anche per raggiungere obiettivi sociali, come opportunit\u00e0 per le minoranze, crescita regionale e soluzioni climatiche, tagliando potenzialmente altre aree, probabilmente la spesa per la difesa. Tuttavia potrebbe essere meno risoluta nell'affrontare il mercantilismo dell'innovazione cinese.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e870 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e871 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e872 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e873 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 12 novembre 2020<br \/>\n<em>Pistole e fucili. Gingilli fallici da esibire per cacciatori e sovranisti, che esternano l\u2019amore per la natura (poveri uccellini ed elefanti!) e la fede nella violenza (poveri noi!). E\u2019 anche la conseguenza di una cultura cinematografica basata sullo spettacolo dello scontro fisico come ratio per esibizionismo e per risolvere problemi. Dai safari ai duelli western, al cappa e spada, al wuxia orientale, alle sparatorie delle serie poliziesche americane, smaccatamente si salvano solo l\u2019eroe e la sua bella. Da Eracle a Rambo, da 007 a Batman queste sono le avventure pi\u00f9 propinate con alto indice di audience e gradimento che ispirano purtroppo una reale cronaca nera quotidiana. E\u2019 il successo del crimine. Noi, per\u00f2, comportiamoci bene \u2026<br \/>\n<\/em><u>127 \u2013 IMPRESE VIOLENTE<br \/>\n<\/u>Laddove c\u2019\u00e8 lotta civile per difendere i diritti e i soprusi la violenza ha una sua motivazione morale. Tutto da discutere su modi, tempi, strategie e opportunit\u00e0. Invece, in un ambito dove le contraddizioni sociali non sono esasperate e possono essere risolte dialetticamente, la violenza sembra solo un retaggio di aggressivit\u00e0 animale, abitualmente e razionalmente compresso dall\u2019educazione e dal comportamento della comunit\u00e0 nella gran parte delle persone. Ma nello stesso tempo molti individui restano \u2018succubi\u2019 della violenza come spettacolo sui media. Le avventure cinematografiche di oggi, come i romanzi di una volta, avvincono il pubblico con le loro eccellenti funzionalit\u00e0 artistiche e dispensano valori di supremazia personale o tecnologica. Attrazione \u00e8 quella di una scazzottatura, della preparazione di un omicidio, di un disastro o di un horror; \u00e8 attrazione anche quella di una raffica di insulti in un talk show. Non \u00e8 bello, dicono in molti, ma fa ascolti, dunque piace. C\u2019\u00e8 qualcosa di libidine soffocata, tipo ormoni o dopamine incontrollate. Anche questo \u00e8 pandemico, spero non pericoloso. Da studiare in psicanalisi. Fare cinema comunque \u00e8 un\u2019arte magica.<br \/>\n<u>128 \u2013 CITTA\u2019 IN CHIAROSCURO<br \/>\n<\/u>I dati di aggregazione per genere di film e telefilm non sono precisi perch\u00e9 molto spesso i generi si mescolano e i drammi sono confusi con i gialli, l\u2019azione e l\u2019avventura. Comunque si pu\u00f2 stimare che i contenuti \u2018violenti\u2019 attengano almeno al 60% degli argomenti. Particolarmente vivaci, anche dal punto di vista della sceneggiatura, sono le serie tv sulla criminalit\u00e0 che dilagano sugli schermi televisivi, visto il gran numero di emittenti in competizione per accaparrarsi gli ascolti. Protagonisti i detective, gli agenti federali, gli sceriffi, i poliziotti senza scrupoli. Di solito prima sparano, poi forse indagano sui morti. Insomma non c\u2019\u00e8 molto rispetto per onesti o disonesti n\u00e9 per la trasparenza. Meglio ricattare un delinquente oppure farsi un po\u2019 corrompere. Morale ondivaga. E poca distanza tra fiction e realt\u00e0. Se nelle storie c\u2019\u00e8 un pizzico di vero, le grandi citt\u00e0 americane come New York, Chicago, Los Angeles, Miami non \u00e8 che ne escano con una bella immagine. E neppure Napoli e Roma (vedi Gomorra e Suburra). Il Maresciallo Rocca e il Commissario Montalbano saranno edulcorati, ma pi\u00f9 ricreativi. Con l\u2019occasione: onore alla memoria di Gigi Proietti!<br \/>\n<u>129 \u2013 ARMI PRIVATE<br \/>\n<\/u>Product placement sottovento, affari in crescita. Armi per tutti o quasi. Difficile contarle con precisione, ma si parla di oltre 300 milioni di armi da fuoco in mano privata negli Stati Uniti (90 ogni 100 abitanti). In Germania e Francia la densit\u00e0 \u00e8 di circa 30 ogni 100 abitanti, in Spagna e Italia circa 10 ogni 100 abitanti. Il 27% degli Elvetici conservano l\u2019arma in casa, perch\u00e9 dopo il servizio militare restano attivi \u2018difensori della patria\u2019. Negli Stati Uniti, secondo il Brookings Institute di Washington, nel primo semestre del 2020, dopo la proclamazione da parte del presidente Donald Trump dello stato di emergenza nazionale per l\u2019epidemia di Covid-19, le vendite di armi sono aumentate di 3 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Italia i detentori della licenza di porto d\u2019armi sono circa 2 milioni, di cui 500.000 militari arruolati (polizia, carabinieri, servizi). Fuori classifica quanto non dichiarato, le \u2018armi bianche\u2019 e quel che succede nei Paesi in guerra.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e874 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e875 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e876 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e877 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 5 novembre 2020<br \/>\n<em>Vanit\u00e0 vanit\u00e0 e \u2026 pubblicit\u00e0. C\u2019\u00e8 il dramma della pandemia ma l\u2019esibizionismo delle maschere non demorde. Nonostante i deceduti (pi\u00f9 di 200.000 in Usa, 46.000 in UK e 39.000 in Italia) c\u2019\u00e8 chi si \u00e8 travestito da pipistrello e ha celebrato Halloween ridacchiando. E\u2019 la moda dell\u2019horror, compreso quella delle mascherine dipinte con bocche mostruose e quelle con i marchi di azienda o con gli inviti al voto, preferiti da qualche vip per la tv. Gli esibizionisti pi\u00f9 modesti hanno optato per le griffe in stoffa o per le bandiere, magari delle squadre di calcio. Le bancarelle dei mercati italiani offrono un bel ventaglio e i consumatori si prestano per interessanti identikit psicologici. C\u2019\u00e8 il narcisista che parla al computer in call conference col viso coperto, chi sbuffando si aggiusta la mascherina sul naso ogni secondo come tic nervoso, chi ostenta negazionismo, feticista all\u2019incontrario \u2026 Ne vedremo di peggior gusto?<br \/>\n<\/em><u>124 - TRUFFA ZODIACALE<br \/>\n<\/u>Si fa fatica a trovare un giornale o un sito di news che non offra l\u2019oroscopo, perch\u00e9 evidentemente \u00e8 una rubrica che fa appeal. Ma come \u00e8 possibile, nel XXI secolo? Sgombriamo la mente dalla possibilit\u00e0 che dalle stelle o dai pianeti piovano influssi efficienti. Caso mai possiamo accettare che la Luna muova le maree e i liquidi del corpo e che le stagioni modifichino qualche umore con il Sole pi\u00f9 o meno alto sull\u2019orizzonte. Ma tutto il resto \u00e8 fuffa o truffa. Tra l\u2019altro, astronomicamente le costellazioni sono ruotate nel cielo di circa 30 gradi rispetto a 2000 anni fa, per via della precessione degli equinozi, quindi oggi il Sole non si trova in Scorpione, ma in Bilancia! Basta prendere in giro la gente! Le stelle ci riservano solo sogni e illusioni.<br \/>\n<u>125 - FEDELI ALL\u2019IMPERATORE<br \/>\n<\/u>In un sistema democratico il potere spetta ai rappresentanti del popolo che sono gli amministratori politici. Giusto. E se i politici, come nel medioevo, sono scelti per \u2018fedelt\u00e0 all\u2019Imperatore\u2019 e non per competenza sul bene pubblico? Se i politici non sono competenti su certe materie (vedi la salute) \u00e8 giusto che si facciano aiutare dagli \u2018scienziati\u2019. Le scienze offrono solo ipotesi, con alte o basse probabilit\u00e0 e numerose variabili interdisciplinari. Ecco perch\u00e9 spetta ai politici, competenti o no, \u2018tirare le fila\u2019 o litigare su \u2018chi tira le fila meglio\u2019. Cos\u00ec siam messi maluccio. Certo \u00e8 che decidere a maggioranza su temi socialmente delicati (vedi la salute) \u00e8 difficile e comunque scontenta qualcuno. E spesso una tovaglia macchiata anche di poco fa diventare sgradevole il pasto. Ci vorrebbe pi\u00f9 vista panoramica. Una parte non \u00e8 mai pi\u00f9 importante del tutto.<br \/>\n<u>126 - CRIMINI DEMATERIALIZZATI<br \/>\n<\/u>Falso, frode, abuso, estorsioni, sabotaggio. Non parlo di mass media ma di crimini telematici. Che non esistevano fino a pochi decenni fa. Per esempio: il \u2018phishing\u2019, ovvero l\u2019impadronirsi di dati bancari (e denari) mediante l\u2019invio di email o sms che contengono link di collegamento a browser simulati; o il \u2018ransomware\u2019, quel virus che infetta un device rendendolo inaccessibile se non pagando un riscatto. Secondo Il Report della Direzione centrale della Polizia criminale, da gennaio a maggio 2020 le truffe e frodi informatiche, denunciate, sono diminuite da 89.791 a 76.947 (-14,3%). I reati informatici invece sono passati dai 6.475 commessi nel 2019 ai 7.283 nel 2020 (+12,5%). Pi\u00f9 pericolosamente i Servizi di \u2018Intelligence\u2019 di certi Paesi parlano anche di cyberterrorismo e hackeraggi sistematici da parte di Nazioni, per spionaggio o per influenzare comportamenti politici nelle popolazioni. Forse \u00e8 vero. Qui: attenzione ai media.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e878 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e879 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e880 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e881 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 29 ottobre 2020<br \/>\n<em>Pandemia sanitaria: microeconomia all\u2019estinzione, macrotech superpotenza. Senza citare nomi, questa \u00e8 un iperbole provocatoria che mi serve per introdurre le pillole di oggi come ipotesi di fantascienza, non troppo lontane da un possibile futuro. La grande mutazione \u00e8 in atto, magari non per tutti e non con velocit\u00e0 omogenea, ma certamente con una formidabile accelerazione tecnologica. Da qualche parte manca l\u2019acqua ma altrove le connessioni 5G bruciano le tappe. C\u2019\u00e8 chi \u00e8 reticente sulle mascherine e chi \u00e8 pronto a partire per la Luna con lo scafandro spaziale. Nel frattempo sembra che il cervello umano e i geni del DNA subiscano le influenze di un ambiente diverso dal passato. Si adatteranno o impazziranno?<br \/>\n<\/em><u>121 \u2013 CALCIO FANTASTICO <br \/>\n<\/u>Se una delle Big Tech comprasse in esclusiva i diritti di trasmissione del grande calcio (Fifa World Cup o Uefa Euro) tutto il mondo potrebbe avere sul telefonino (o sul computer o sul televisore smart) lo spettacolo pi\u00f9 social del momento; con possibilit\u00e0 di vedere e rivedere, pi\u00f9 velocemente o pi\u00f9 lentamente, discutere, condividere, rovistare negli archivi, approfondire notizie e commenti, dove e quando vuoi. Costo stellare, ma una Big Tech potrebbe investire proficuamente. Addio editori televisivi e audience generaliste. Pronte audience profilate, alle quali abbinare pubblicit\u00e0 mirata e raccolta di ricavi probabilmente gigante, con un indotto sul traffico web al quale probabilmente farebbero fatica a reggere le bande di telecomunicazione. Se il calcio tiene l\u2019appeal corrente, l\u2019ipotesi \u00e8 in arrivo. Si preparano test sui Campionati nazionali.<br \/>\n<u>122 \u2013 BIG TECH NAZIONI SOVRANE<br \/>\n<\/u>I ricavi di ognuna delle grandi societ\u00e0 tecnologiche superano largamente il PIL di una Nazione di medie dimensioni. Gli utili e il contenzioso fiscale cresce col fatturato. E se si comprassero una Nazione, magari collocata su un\u2019isoletta dell\u2019oceano? Non come sede fiscale o come complice di un governo di facciata, ma come base sovrana per fare economia in proprio. Indipendenza politica, un seggio all\u2019ONU, ambasciatori commerciali e servizi in vari Paesi, satelliti di propriet\u00e0, un contingente equipaggiato per interventi e missioni (di cultura e di pace). Molta tecnologia, creativit\u00e0 e poca burocrazia, immigrazione controllata, sostenibilit\u00e0 autonoma, telematica planetaria. I governi delle Superpotenze e gli Antitrust del mondo si opporrebbero, ma se la liberalizzazione globale vincesse sugli Stati corporativi? Certo \u00e8 che il mondo industriale oggi \u00e8 pi\u00f9 efficiente delle organizzazioni statali, la cui autorevolezza \u00e8 in crisi (con o senza democrazia) e il cui potere si regge spesso su polizia e esercito.<br \/>\n<u>123 \u2013 INFLUENCERS E POI?<br \/>\n<\/u>Con tutto il rispetto che meritano alcuni, ci sono pi\u00f9 followers di quacquaracqu\u00e0 sul web che consensi di voto ai politici. Al punto che un capo di governo chiede aiuto per le campagne sanitarie. E il servizio pubblico della Rai? E\u2019 impegnato nel pluralismo e il risultato \u00e8 che le critiche al Governo sono pi\u00f9 evidenti dei supporti. E se gli opinionisti populisti prendessero campo per sostituire i politici? E\u2019 gi\u00e0 successo nel 1987 (con una pornostar), pi\u00f9 recentemente con il movimento attivato da un comico. Si diceva che per formare l\u2019opinione pubblica ci volessero conclamate doti di larga e profonda cultura, comprensione dei fenomeni, integrit\u00e0, equilibrio, capacit\u00e0 di mediazione, senso di responsabilit\u00e0, senso della comunit\u00e0 e dello stato, impegno contro le ingiustizie. Stando alle classifiche degli youtubers, la realt\u00e0 \u00e8 un po\u2019 diversa. Sembra che i cittadini consumatori siano in preda a una specie di compulsiva sindrome di Stoccolma con i messaggi \u2018social\u2019 e che il mondo che sta dietro a internet, avviata l\u2019alluvione, non sia pi\u00f9 in grado di (n\u00e9 voglia) fermarla. Cos\u00ec il futuro sar\u00e0 di \u2018like\u2019 e di fantascienza.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e882 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e883 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e884 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e885 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 22 ottobre 2020<br \/>\n<em>Babele mediatica sulla pandemia: informazioni contraddittorie sul \u2018peso\u2019 del virus, sulle terapie, sui comportamenti di protezione, sui dispositivi di monitoraggio, sulle normative governative e locali. C\u2019\u00e8 un rischio ma non si riesce a misurare, neanche a forbice. Ci sono provvedimenti operativi complicati da leggere e da interpretare. Il problema \u00e8 che nelle contestazioni burocratiche si perdono gli obiettivi comuni e si discute pi\u00f9 di assistenzialismo che di investimenti. Certamente tutte le imprese che hanno a che fare col turismo e la ricreazione sono in difficolt\u00e0. Sono settori nei quali il futuro sar\u00e0 virtuale? Intanto aumentano i lavori da remoto (speriamo siano veramente smart) e la digitalizzazione, virtuale o no, fa crescere i valori economici di certe imprese. Che almeno loro paghino giustamente le tasse!<br \/>\n<\/em><u>118 \u2013 MEDIOBANCA E BIG TECH<br \/>\n<\/u>Non si pu\u00f2 fare a meno di considerare le imprese anche dal punto di vista etico-normativo. Mediobanca ha pubblicato un\u2019analisi sulla \u2018Resilienza dei giganti del WebSoft alla pandemia\u2019 nel periodo 2015-2020. Emerge che circa la met\u00e0 dell\u2019utile ante imposte dei giganti del WebSoft \u00e8 tassato in Paesi a fiscalit\u00e0 agevolata, con conseguente risparmio fiscale cumulato nel 2015-2019 di oltre 46 miliardi di euro; si distinguono Microsoft, Alphabet e Facebook per aver risparmiato rispettivamente \u20ac14,2 mld, \u20ac11,6 mld e \u20ac7,5 mld nel 2015-2019. Il confronto dei ricavi del 1\u00b0 semestre 2020vs2019 promuove in primis Nintendo (+71,5%), Amazon (+33,5%), Salesforce (+29,5%), Alibaba (+28,6%), JD.com (+28%) e Tencent (+27,9%). L\u2019aggregato 2019 delle filiali italiane ha un fatturato di oltre 3,3 miliardi di euro; occupa oltre 11.000 persone.\u00a0 Nel 2019 le filiali italiane dei giganti del WebSoft hanno versato al fisco italiano circa 70 milioni di euro, per un tax rate effettivo del 32,1%. Un\u2019analisi da approfondire criticamente.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.mbres.it\/sites\/default\/files\/resources\/rs_WebSoft2020_presentazione.pdf\">https:\/\/www.mbres.it\/sites\/default\/files\/resources\/rs_WebSoft2020_presentazione.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><u>119 \u2013 DIGITAL NEPHOLOGY<br \/>\n<\/u>Le aziende vedono sempre pi\u00f9 il cloud come un motore di trasformazione digitale e una tecnologia che migliora la continuit\u00e0 aziendale particolarmente in questa fase di passaggio a lavoro remoto e a videoconferenze. Intelligenza artificiale, analisi, internet delle cose e edge computing (architetture con potenza di elaborazione decentralizzata) saranno i fattori di differenziazione per i principali fornitori di servizi cloud e multi-cloud. Le pi\u00f9 importanti societ\u00e0 del settore offrono servizi molto differenziati per raggiungere quote di mercato ancora libero: Amazon Web Services, Microsoft Azure, Google Cloud, Alibaba Cloud, IBM, Dell Technologies, Hewlett-Packard Enterprise, VMware, come pure per quelle dei software di servizio (Salesforce, Adobe, Workday, SAP, Oracle), solo per citarne alcune. Un campo di competizione di industria digitale che nel 2019 valeva 233,4 miliardi di dollari (secondo la societ\u00e0 di analisi IDC) e che viene stimata in aumento del 34,4% nel 2020.<br \/>\n<u>120 \u2013 TOKELAU SUL WEB<br \/>\n<\/u>A inizio 2020 i siti internet nel mondo erano articolati in circa 360 milioni di domini di primo livello (le lettere dopo il punto nell\u2019indirizzo web). La classifica vede in testa i siti con dominio \u201c.com\u201d (circa 144 milioni); poi procede con i siti cinesi \u201d.cn\u201d (20 milioni), tedeschi \u201c.de\u201d (16 milioni), \u201c.net\u201d (14 milioni) inizialmente riservati ai provider di servizi. Molto particolare \u00e8 il dominio \u201c.tk\u201d (20 milioni!), assegnato a Tokelau, tre isole coralline nell\u2019Oceano Pacifico sotto sovranit\u00e0 della Nuova Zelanda, che ha liberalizzato il dominio a condizione che il sito riceva un numero minimo di visitatori mensili; ci sono<span> restrizioni sui contenuti e obiettivo di reindirizzamento; il dominio serve anche per ospitare nomi magari di 4 lettere che sono esauriti su altri domini. Dot.tk \u00e8 una <\/span><strong>j<\/strong>oint venture del Governo di Tokelau, la societ\u00e0 di comunicazione Teletok e la societ\u00e0 privata BV Dot TK di Amsterdam. Alcuni fornitori in Usa e Germania avrebbero bloccato il dominio ritenendolo poco raccomandabile o sospetto di ospitare contenuti illegali, ma la sua popolarit\u00e0 \u00e8 larghissima! E Tokelau \u00e8 un paradiso.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e886 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e887 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e888 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e889 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 15 ottobre 2020<br \/>\n<span><\/span><em>I numeri non sempre dicono tutto ma almeno danno un\u2019idea delle dimensioni del gioco o del mercato. I ricercatori hanno unit\u00e0 di misura personalizzate secondo la scienza, secondo le opportunit\u00e0 o secondo le finalit\u00e0. L\u2019analisi aiuta a comprendere i criteri di aggregazione soprattutto utilizzando la diversit\u00e0 dei punti di vista e le qualit\u00e0 che sottostanno ai valori. Ci sono misure che non si discutono (la velocit\u00e0 della luce, per esempio) e misure provvisorie (il distanziamento interpersonale in caso di epidemia). Poi ci sono misure affidate alla cultura economica (l\u2019aliquota fiscale) e ci sono le soglie di fiducia\/sfiducia nella democrazia rappresentativa: misure d\u2019opinione. Anche le audience dei mass media e il traffico sui siti dei blogger, se non truccati, non sono sempre sinonimo di reale apprezzamento, ma spesso indicano solo attrazioni emotive di curiosit\u00e0. Diamo una tara ai vestiti ingombranti. Abbiamo ricercatori e giornalisti intelligenti.<br \/>\n<\/em><u>115 \u2013 HOTSPOT PER L\u2019INTELLIGENZA<br \/>\n<\/u>Dove insediare il futuro innovativo? Ambiente positivo, facilit\u00e0 burocratiche, propensione dei cittadini, disponibilit\u00e0 di istruzione, costi ragionevoli: sono i requisiti delle localizzazioni ambite per costituire hub di intelligenza artificiale. L\u2019analista Smriti Srivastava su Analitic Insight segnala Austin in Texas (forza lavoro ben istruita e prestigiosa Universit\u00e0), Shanghai in Cina (24 milioni di abitanti e milioni di aziende basate su tecnologia e interconnessione), Los Angeles in California (una citt\u00e0 \u2018eccitante\u2019 sia per l\u2019industria dello spettacolo che per il marketing, oltre che un porto commerciale tra i pi\u00f9 trafficati del mondo e una grande forza lavoro manifatturiera che incoraggia le aziende tecnologiche basate sui trasporti, sui beni di consumo e sull'elettronica), Zhongguancun in Cina a ridosso di Beijing (ha circa 9.000 aziende hi-tech, tra cui il motore di ricerca cinese Baidu e il gigante dei social media Sina Corp), Singapore (cittadini e governo motivati all\u2019innovazione, consumatori tecnologici avanzati), Danimarca (un Paese all'avanguardia nel know-how digitale, base di start-up innovative, governo attento ai talenti e all'uso responsabile ed etico dell'intelligenza artificiale).<br \/>\n<u>116 \u2013 BIG DATA ROAD<br \/>\n<\/u><span>Abbiamo big data, ma non il percorso su come dovrebbero essere gestiti. Occorre una normativa sovranazionale che garantisca la sicurezza della privacy dei dati e aiuti le persone a capire quali dati vengono raccolti e come vengono venduti o divulgati. Non si tratta solo di violazioni della sicurezza personale, ma addirittura di frequente furto di identit\u00e0. Enormi quantit\u00e0 di dati personali provenienti da data base organizzati o semplicemente da social network senza serie protezioni, da smartphone e altri dispositivi di \u2018internet delle cose\u2019 possono essere condivisi e trasferiti istantaneamente in tutto il mondo. E\u2019 sempre pi\u00f9 difficile per le persone mantenere il controllo delle proprie informazioni personali e tutelare brand e immagini di reputazione reale. Una recensione fasulla \u00e8 come quella farfalla che forse batteva le ali in Brasile e che ha generato un uragano vero in Texas. Con le telecomunicazioni di oggi le strade son senza confini.<br \/>\n<\/span><u>117 \u2013 MERCATI DI E-COMMERCE<br \/>\n<\/u>Le nuove tendenze nel commercio elettronico, compreso l'uso di tecnologie come l'Internet delle cose, stanno aiutando il settore a crescere a una velocit\u00e0 impressionante. Secondo Business.com la Cina, con il gruppo Alibaba, \u00e8 l'attuale pi\u00f9 grande mercato di e-commerce, con circa 672 miliardi di dollari di vendite online all\u2019anno (tasso di crescita: 35%). Gli Stati Uniti (vendite online annuali: 340 miliardi di dollari) sono il secondo mercato, protagonisti i giganti Amazon e eBay. Nel Regno Unito (99 miliardi di dollari) i pi\u00f9 grandi siti web di e-commerce sono Amazon UK, Argos e Play.com. In Giappone (79 miliardi di dollari) Rakuten \u00e8 la piattaforma leader. In Germania (73 miliardi di dollari) ci sono eBay e Otto, il rivenditore online locale tedesco. In Francia (43 miliardi di dollari) i marchi locali Odigeo e Cdiscount sono riusciti a mantenere un buon vantaggio. I pi\u00f9 grandi nomi di e-commerce nella Corea del Sud (37 miliardi di dollari) includono Gmarket e Coupang. Il mercato russo (20 miliardi di dollari) \u00e8 ancora in una fase nascente: Ulmart, Citilink e Ozon sono i maggiori rivenditori online del paese. In Brasile (19 miliardi di dollari) i player locali, MercadoLibre e B2W, aprono la strada dell\u2019e-commerce.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e890 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e891 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e892 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e893 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 8 ottobre 2020<br \/>\n<em>I media hanno bisogno di leader d\u2019opinione. In questa nostra societ\u00e0 globale sono pochi i leader intellettuali ecumenici. Per lo pi\u00f9 ci sono propagandisti di regime, pennivendoli di cultura settoriale, imbonitori di politica locale, qualche volonteroso utopista. Succede cos\u00ec perch\u00e9 il potere economico e l\u2019autoreferenza dei politici di governo emarginano gli argomenti che possono mettere in difficolt\u00e0 la loro supremazia. Le istituzioni delle Nazioni Unite, meritevoli nel loro impegno di promuovere cause comuni, sono anch\u2019esse vincolate ai compromessi con i governi; non possono contrastare di petto i loro stakeholders. Ma il Papa Bergoglio riesce ad alzare la voce, a mio avviso non tanto per risolvere questioni soprannaturali esplorando le virt\u00f9 teologali, ma per richiamare all\u2019attenzione di tutti i valori civili del nostro antropocene. L\u2019enciclica \u2018Fratelli tutti\u2019 \u00e8 una lezione magistrale, leggetevi intanto il Capitolo Primo. <br \/>\n<\/em><u>112 \u2013 CONTRO L\u2019INQUINAMENTO MEDIATICO<br \/>\n<\/u>Il mondo \u00e8 sempre pi\u00f9 connesso, eppure l'aumento di contenuti online pericolosi, \u2018bullisti\u2019, che ispirano odio e disinformazione, non rispettosi della privacy, non rispettosi dei minori, non disciplinati e falsi rischia di minacciare la comunit\u00e0 globale. La Global Alliance for Responsible Media, un'iniziativa intersettoriale fondata e guidata dalla World Federation of Advertisers (WFA), sta collaborando con editori e piattaforme per affrontare ambienti e argomenti mediatici dannosi e fuorvianti e per fornire sicurezza e protezione dei marchi. I grandi inserzionisti hanno un ruolo fondamentale da svolgere nel guidare un cambiamento positivo e hanno concordato di adottare un quadro comune per la definizione di contenuti inappropriati per la pubblicit\u00e0. <span><a href=\"https:\/\/wfanet.org\/knowledge\/item\/2020\/09\/23\/WFA-and-platforms-make-major-progress-to-address-harmful-content\">https:\/\/wfanet.org\/knowledge\/item\/2020\/09\/23\/WFA-and-platforms-make-major-progress-to-address-harmful-content<\/a>.<br \/>\n<\/span><u>113 \u2013 THE PRIVACY ERA<br \/>\n<\/u><span>Stanno emergendo un nuovo ecosistema di dati, un nuovo scambio di valore per i consumatori, un nuovo insieme di regole per i marchi e un riposizionamento dell'identit\u00e0 digitale come fosse un corpo fisico. Per comprendere l'atteggiamento dei consumatori nei confronti della privacy e della sicurezza dei dati, Wunderman Thompson Data ha condotto recentemente negli USA un sondaggio dal quale emerge che la sicurezza dei dati \u00e8 una delle principali preoccupazioni. Il 58% degli americani \u00e8 preoccupato per la sicurezza delle informazioni personali, rispetto al 52% preoccupato per l'attuale leadership politica nazionale, il 51% per la violenza armata, il 47% per l'attuale costo della vita e il 45% per la qualit\u00e0 dell'istruzione. L'89% degli americani intervistati pensa che il modo in cui le aziende acquisiscono e utilizzano i dati sembra \u2018subdolo\u2019. Solo il 38% ritiene di avere il pieno controllo delle proprie informazioni e dati personali. <\/span><span><a href=\"https:\/\/intelligence.wundermanthompson.com\/trend-reports\/the-privacy-era\/\">https:\/\/intelligence.wundermanthompson.com\/trend-reports\/the-privacy-era\/<\/a><\/span><span>.<br \/>\n<\/span><u>114 \u2013 AGENZIE DIGITALI STRATEGICHE<br \/>\n<\/u>Le agenzie digitali sono imprese che offrono servizi nell'area web e tecnologie collegate, implementando le strategie di marketing\/comunicazione\/vendita. Le Aziende della Comunicazione Unite (UNA) e Prometeia, in partnership con Google e supportate da Confindustria Intellect, hanno stimato in Italia per queste aziende oltre 156.000 addetti e un fatturato oltre 21 miliardi di euro. L\u2019offerta \u00e8 molto articolata per servizi di marketing e comunicazione, rafforzamento dei brand, innovazione e incremento della competitivit\u00e0, sviluppo di siti web (71%), gestione dei social (51%), sviluppo dell'e-commerce (46%). Rilevante per il Made in Italy \u00e8 la facolt\u00e0 di sostenere la presenza internazionale delle imprese favorendo una elevata qualit\u00e0 e opportunit\u00e0 di esportazione. <span><a href=\"https:\/\/www.prometeia.it\/news\/ruolo-agenzie-digitali-economia-italiana\">https:\/\/www.prometeia.it\/news\/ruolo-agenzie-digitali-economia-italiana<\/a><\/span><span>.<\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e894 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e895 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e896 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e897 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 1\u00b0 ottobre 2020<br \/>\n<em>Il settore della comunicazione segue le turbolenze della vita sociale e dell\u2019economia. La necessit\u00e0 di sicurezza sul lavoro per le persone incoraggia il lavoro da remoto e pu\u00f2 stimolare la ricerca per macchine industriali automatiche. Cresce l\u2019industria 4.0, nella quale i computer, l\u2019intelligenza artificiale, i robot e i piloti automatici migliorano l\u2019\u2019efficienza e riducono i rischi. Intanto si discute se i big tecnologici con i loro algoritmi monopolizzino gli archivi e la cultura, profilino le privacies senza prendersi responsabilit\u00e0 etiche e legali. Anche le macchine che misurano le emozioni degli umani sono a rischio etico. Non ci sono macchine eticamente autosufficienti, con responsabilit\u00e0 giuridica. Le macchine hanno sempre un organizzatore umano alle spalle. E le macchine sono uno strumento fondamentale della nostra civilt\u00e0; gestiamole per uno sviluppo comune sostenibile.<br \/>\n<\/em><u>109 \u2013 ROBOT, COBOT, MOBOT<br \/>\n<\/u><span>Macchine, macchine pi\u00f9 o meno automatiche. Leonardo da Vinci costru\u00ec un automa, primitivo, gi\u00e0 nel 1480. Oggi la robotica nel mondo fattura circa 50 miliardi di dollari; il futuro \u00e8 roseo, ma il presente \u00e8 grigio. La pandemia ha rallentato l\u2019economia dei settori dell\u2019auto, dell\u2019elettronica e della metallurgia, dove i robot sono pi\u00f9 utilizzati; tuttavia il distanziamento sociale ha richiesto creativit\u00e0 per le macchine, quindi le prospettive potrebbero essere molto interessanti non solo per i robot industriali ma anche per altre tipologie. I robot industriali sono strutture perlopi\u00f9 stazionarie, sono autonomi, ma stanno \u2018in gabbia\u2019 in fabbrica o in catena di montaggio. I cobot sono robot collaborativi, che condividono il lavoro con le persone con grande flessibilit\u00e0 operativa, si muovono agli ordini di sistemi avanzati e sono riprogrammabili, sono utili per spostare pesi o assemblare parti di prodotto;<\/span> in genere i cobot sono antropomorfi, nel senso che sono dotati di bracci flessibili, sensori e telecamere; spesso apprendono sul campo, memorizzando e replicando i movimenti e le operazioni che vengono mostrate dall\u2019operatore umano. I<span> mobot sono robot mobili, come i carrelli automatici della spesa o per la movimentazione nei magazzini; possono avere aspetto androide per svolgere particolari mansioni; sono impiegati nella logistica o sono veicoli da ricognizione per operazioni da remoto (magari sulla Luna).<br \/>\n<\/span><u>110 \u2013 DENSITA\u2019 ROBOTICA<br \/>\n<\/u>Secondo la International Federation of Robotics, nel 2019 erano 2,7 milioni i robot industriali operativi nelle industrie, prevalentemente nel settore dell\u2019automobile e dell\u2019elettronica. Il rapporto tra robot e addetti dell\u2019industria manifatturiera mette in evidenza nel 2019 il primato della Corea del Sud, che dispone di 855 robot industriali su 10.000 addetti \u2018umani\u2019 (nel 2017 ne aveva 710). Giappone e Germania sono cresciuti pi\u00f9 lentamente: nel 2019 il primo conta 364 robot su 10.000 addetti, la seconda 346. A seguire la Svezia (277 su 10.000), gli Stati Uniti d\u2019America (228 su 10.000), Italia (212 su 10.000), Spagna (191 su 10.000), Francia (177 su 10.000), Canada (165 su 10.000). La Cina \u00e8 in fase di grande espansione, ma per il momento ha solo 187 robot per 10.000 addetti (nel 2017 ne aveva 97). In totale la Cina dispone di 783.000 unit\u00e0 di robot industriali, gli USA 293.200, l\u2019Italia 74.400. Il censimento, viste le tecnologie in accelerazione, \u00e8 in fermento.<br \/>\n<u>111 \u2013 SVILUPPO E RICERCHE<br \/>\n<\/u>Qualche giorno fa l\u2019ISTAT ha comunicato i dati relativi agli investimenti in ricerca e sviluppo (R&amp;S) in Italia nel 2018. La spesa complessiva di imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni private non profit e universit\u00e0 \u00e8 stata di 25,2 miliardi di euro, con un\u2019incidenza sul PIL dell\u20191,43%. Le imprese contribuiscono per la maggior parte della spesa: 13,7 miliardi di euro, che rappresentano il 54,5% dei finanziamenti complessivi; con 8,2 miliardi seguono le istituzioni pubbliche (32,8%), poi i finanziatori stranieri (circa 2,7 miliardi, il 10,5% della spesa). Il 2019 \u00e8 stato ancora un anno di crescita (i dati preliminari segnalano un aumento della spesa, con le imprese che hanno investito l\u20191,9% in pi\u00f9), ma le previsioni per il 2020 indicano un brusco calo. Le imprese stanno spendendo il 4,7% in meno rispetto al 2019. Anche questo \u00e8 conseguenza della crisi generale provocata dalla pandemia. Ma l\u2019industria 4.0 non pu\u00f2 fare a meno degli investimenti in ricerca. Deve crescere.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e898 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e899 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e900 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e901 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 24 settembre 2020<br \/>\n<em>I talkshow fanno scienza sociale o spettacolo? Parole e numeri sono la materia prima. Le interpretazioni sono la materia sottile. E\u2019 difficile districarsi tra le motivazioni che danno luogo alle divergenze. Pesano i pregiudizi, le opinioni di parte, la superficialit\u00e0 di comprensione, l\u2019emotivit\u00e0 degli interpreti. Purtroppo dai social network si \u00e8 diffuso il ricorso a slogan del ventre anzich\u00e9 ai ragionamenti di testa, l\u2019insulto all\u2019avversario anzich\u00e9 la dialettica. Tuttavia, quando le argomentazioni hanno un fascino letterario e le schermaglie retoriche danno segni di fantasia culturale, allora parole e numeri, oltre che aiutare l\u2019opinione pubblica, sono anche divertenti e portano ascolti. Inoltre, grazie al distanziamento imposto dalla pandemia, abbiamo anche lasciato a casa il pubblico che applaudiva a comando per parole e numeri vuoti.<br \/>\n<\/em><u>106 \u2013 I PROBLEMI DI GUTENBERG<br \/>\n<\/u><span>Una volta il tipografo doveva provvedere un certo numero di caratteri per ogni lettera dell\u2019alfabeto e tenere aggiornato un magazzino, anzi: tanti cassetti. (Chi se li ricorda?). Con la rivoluzione digitale anche i caratteri mobili son finiti al museo, ma qualche statistica serve ancora per aiutarci a decrittare gli indovinelli linguistici. La frequenza dell\u2019uso delle lettere nella lingua italiana d\u00e0 il primato alle vocali: E, A, I hanno ciascuna una frequenza superiore all\u201911%, mentre la O \u00e8 quotata appena sotto il 10%. Se aggiungiamo la consonante N, possiamo dire che il 51% dei testi \u00e8 scritto con solo 5 lettere. In inglese il 51% si raggiunge con 4 vocali e 2 consonanti: E fa il 13%; A, O, I fanno ciascuna tra il 7 e l\u20198%; la consonante T fa poco pi\u00f9 del 9%. Con N, S, H, R gli inglesi raggiungono il 70% delle presenze. Sotto l\u20191% in italiano: F, B, Q, Z. Sotto l\u20191% in inglese: J, K, Q, V, X, Z.\u00a0 Se volete un panorama pi\u00f9 largo: <\/span><span><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Letter_frequency\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Letter_frequency<\/a><\/span><span>.<br \/>\n<\/span><u>107 \u2013 IL PALLONE DELLA SUPERBIA<br \/>\n<\/u>\u201cE da tal forza spinto assai s\u2019inalza \/\/ verso del cielo, ed il fermarsi \u00e8 vano, \/\/ finch\u00e9 alla terra alfin torna repente \/\/ precipitevolissimevolmente.\u201d Cos\u00ec scrisse nel 1617 un frate, tale Francesco Moneti, che nell\u2019endecasillabo coni\u00f2 la parola italiana pi\u00f9 lunga presente nei vocabolari. In realt\u00e0 le parole pi\u00f9 lunghe si trovano per descrivere certi composti chimici oppure nelle celie letterarie. Un primato spetta ad Aristofane, arguto commediografo greco, che nella commedia \u2018Le donne in assemblea\u2019, nel 391 a.C., scrive di un piatto <span>composto da tutti i tipi di leccornie, pesce, carne, pollame e salse varie: <\/span><span>\u03bb\u03bf\u03c0\u03b1\u03b4\u03bf\u00ad\u03c4\u03b5\u03bc\u03b1\u03c7\u03bf\u00ad\u03c3\u03b5\u03bb\u03b1\u03c7\u03bf\u00ad\u03b3\u03b1\u03bb\u03b5\u03bf\u00ad\u03ba\u03c1\u03b1\u03bd\u03b9\u03bf\u00ad\u03bb\u03b5\u03b9\u03c8\u03b1\u03bd\u03bf\u00ad\u03b4\u03c1\u03b9\u03bc\u00ad\u03c5\u03c0\u03bf\u00ad\u03c4\u03c1\u03b9\u03bc\u03bc\u03b1\u03c4\u03bf\u00ad\u03c3\u03b9\u03bb\u03c6\u03b9\u03bf\u00ad\u03ba\u03b1\u03c1\u03b1\u03b2\u03bf\u00ad\u03bc\u03b5\u03bb\u03b9\u03c4\u03bf\u00ad\u03ba\u03b1\u03c4\u03b1\u03ba\u03b5\u03c7\u03c5\u00ad\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u00ad\u03ba\u03b9\u03c7\u03bb\u00ad\u03b5\u03c0\u03b9\u00ad\u03ba\u03bf\u03c3\u03c3\u03c5\u03c6\u03bf\u00ad\u03c6\u03b1\u03c4\u03c4\u03bf\u00ad\u03c0\u03b5\u03c1\u03b9\u03c3\u03c4\u03b5\u03c1\u00ad\u03b1\u03bb\u03b5\u03ba\u03c4\u03c1\u03c5\u03bf\u03bd\u00ad\u03bf\u03c0\u03c4\u03bf\u00ad\u03ba\u03b5\u03c6\u03b1\u03bb\u03bb\u03b9\u03bf\u00ad\u03ba\u03b9\u03b3\u03ba\u03bb\u03bf\u00ad\u03c0\u03b5\u03bb\u03b5\u03b9\u03bf\u00ad\u03bb\u03b1\u03b3\u1ff3\u03bf\u00ad\u03c3\u03b9\u03c1\u03b1\u03b9\u03bf\u00ad\u03b2\u03b1\u03c6\u03b7\u00ad\u03c4\u03c1\u03b1\u03b3\u03b1\u03bd\u03bf\u00ad\u03c0\u03c4\u03b5\u03c1\u03cd\u03b3\u03c9\u03bd. (171 lettere). Buon appetito!<br \/>\n<\/span><u>108 \u2013 ALTERNATIVE DIGITALI<br \/>\n<\/u>Qual \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di misura dell\u2019informazione? E\u2019 il \u2018bit\u2019. Il bit \u00e8 la cifra che pu\u00f2 essere 1 o 0 (ovvero: luce accesa o luce spenta) e che fornisce l\u2019informazione di base. Un bit vuol dire poco, ma la serie di bit costruisce parole, concetti, aggettivi, giudizi. In questa successione ogni gradino fornisce un\u2019alternativa, esponenzialmente crescente. Un bit d\u00e0 due alternative, due bit ne danno quattro, tre bit ne danno otto, e cos\u00ec via. Il Byte \u00e8 formato da 8 bit e quindi pu\u00f2 avere 256 alternative. Questo testo pesa circa 8 KByte quindi pu\u00f2 avere un numero di alternative corrispondente a 2 con esponente 64.000. A che serve la cultura? A costruire nei nostri cervelli algoritmi per indirizzare alternative funzionali ad essere capite ed efficaci per la vita. Se non siete d\u2019accordo, potete scegliere un\u2019altra alternativa.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e902 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e903 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e904 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e905 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 17 settembre 2020<br \/>\n<em>L\u2019opinione pubblica non \u00e8 mai una sola. La situazione culturale e tecnologica degli individui, pi\u00f9 ancora del censo e della morale, oggi influisce sui gusti e sulle tendenze. Con una forte esposizione da parte di tutti ai media e ai social, ovvero allo spettacolo e alla soggettivit\u00e0, quelli che Bacone additava come \u2018idola\u2019 della conoscenza sembra abbiano il sopravvento sulla ragione. E comunque, a ragione o a torto, \u00e8 evidente che le opinioni della societ\u00e0 civile non sono quasi mai a favore di governo. La gestione del potere, politico o economico, \u00e8 cos\u00ec ricca di contraddizioni che molti naturalmente levano una voce di dissenso e partecipano alla vita sociale convergendo sulle contraddizioni. L\u2019allargamento \u2018democratico\u2019 compiuto dai social media, dove purtroppo le verit\u00e0 possono essere parziali e le notizie possono essere manipolate, ha una parte importante nella frammentazione e nella stabilizzazione delle opinioni.<br \/>\n<\/em><u>103 \u2013 <span>GIUSTIZIA PERCEPITA<br \/>\n<\/span><\/u><span>L\u2019Unione Europea, nel gennaio 2020, ha fatto intervistare un campione di oltre 26.000 individui, appartenenti a vari gruppi sociali e demografici, in 28 Paesi europei. Obiettivo: esplorare quali sono le percezioni dell\u2019autorevolezza e dell\u2019indipendenza delle corti giudiziarie. Il 56% di tutti gli intervistati ha giudicato \u201cbuono\u201d il proprio sistema giudiziario, il 12% ha affermato che \u00e8 \"molto buono\" ma il 33% lo ha giudicato \u201cnegativo\u201d e addirittura l'11% ha affermato che \u00e8 \u201cpessimo\u201d. L'opinione varia notevolmente da uno Stato all'altro. In 17 Paesi, la maggioranza giudica buono il sistema giudiziario in termini di indipendenza di tribunali e giudici, in particolare gli intervistati in Danimarca e Austria (86%), Finlandia (84%) e Svezia (81%). All'opposto: solo il 24% in Croazia, il 26% in Slovacchia e il 31% in Italia giudicano buona l'indipendenza dei propri tribunali e giudici. Un\u2019indagine da approfondire, con gli sviluppi storici e le argomentazioni addotte dagli intervistati.<br \/>\n<\/span><span><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commfrontoffice\/publicopinion\/index.cfm\/Survey\/getSurveyDetail\/instruments\/flash\/surveyKy\/2258\">https:\/\/ec.europa.eu\/commfrontoffice\/publicopinion\/index.cfm\/Survey\/getSurveyDetail\/instruments\/flash\/surveyKy\/2258<\/a><br \/>\n<\/span><u>104 \u2013 <span>PIATTAFORME E PLURALISMO<br \/>\n<\/span><\/u><span>Ci sar\u00e0 abbastanza libert\u00e0, visto che le grandi piattaforme on line stanno sostituendo il pluralismo dei servizi? La questione sembra politica, ma di fatto \u00e8 prevalentemente economica. Le piattaforme hanno aiutato gli editori a raggiungere un pubblico mirato e pi\u00f9 numeroso, hanno avviato nuove tecnologie e modelli di business, ma, con un\u2019attivit\u00e0 di semplice intermediazione, si sono accaparrate un flusso di ricavi straordinario, soprattutto dal punto di vista pubblicitario, a scapito degli altri attori sul mercato e a rischio di offerta di beni e servizi \u2018illegali\u2019. Oggi \u00e8 diventato molto pi\u00f9 difficile sviluppare imprese autosufficienti e sostenibili nel settore dell'informazione, e si riduce anche la capacit\u00e0 del mercato di sostenere pi\u00f9 aziende e quindi maggiore pluralit\u00e0 dei media. Sono questi gli argomenti discussi dalle Commissioni del Parlamento Europeo in vista della Normativa sui Servizi Digitali (DSA). <br \/>\n<\/span><u>105 \u2013 ANDIAMO A SCUOLA?<br \/>\n<\/u>In questi giorni andranno a scuola 8,3 milioni di studenti. Il Ministero dell\u2019Istruzione conferma 7.507.484 negli istituti statali (lo scorso anno erano 7.599.259) e circa 860 mila nelle scuole paritarie. Le sedi scolastiche pubbliche sono poco pi\u00f9 di 40mila e le classi sono 369.048. Alla Scuola dell\u2019infanzia (Asili) sono iscritti in 876.232, alla Primaria (Elementari) 2.384.026, alla Secondaria di primo grado (Medie) 1.612.116, alla Secondaria di secondo grado 2.635.110 (di cui 1.327.443 nei Licei, 1.307.667 negli Istituti tecnici e professionali). Insegnanti: non ancora contati bene. Il censimento dei banchi (vecchi e nuovi, singoli o duplex, con rotelle o senza) e degli strumenti didattici adeguati (lavagne, computer, quaderni?), nonch\u00e9 delle location (aule, corridoi, cortili, palestre, sale cinema, biblioteche, container?) \u00e8 ancora in corso. Speriamo che non piova troppo.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e906 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e907 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e908 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e909 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 10 settembre 2020<br \/>\n<em>Siamo a 100! Queste pillole non riescono ovviamente ad approfondire la complessit\u00e0 dei fenomeni e le problematiche delle applicazioni tecnologiche. Mi auguro che servano da richiamo come titoli di argomenti da sviluppare, nel ventaglio crescente delle ricerche e delle innovazioni nel campo delle discipline sociali, in particolare quelle dedicate alla comunicazione. I trend culturali segnalano trasformazioni irreversibili come l\u2019entropia termodinamica. I mass media sono circondati da una frammentazione delle opinioni che mettono in discussione non solo la verit\u00e0 e la falsit\u00e0 degli assunti, ma anche la loro estensione, la probabilit\u00e0, l\u2019utilit\u00e0, la priorit\u00e0, la compatibilit\u00e0, la realizzabilit\u00e0 e (in senso politico) la loro finalizzazione. Insomma: di tante informazioni, in quest\u2019epoca digitale, occorre farne buon uso.<br \/>\n<\/em><u>100 \u2013 THOT PER TUTTI<br \/>\n<\/u>Secondo gli antichi Egizi fu il dio Thot a inventare la scrittura, qualche migliaio di anni fa. Fu un balzo culturale importante per la civilt\u00e0 umana. I geroglifici egiziani oggi identificati sono circa 7000 e comprendono elementi ideografici, sillabici e alfabetici. Jean-Fran\u00e7ois Champollion, nel 1822, riusc\u00ec a decodificare gran parte dei significati. Una scrittura magica, quasi segreta, riservata a pochi archeologi? No, ancora una volta ci ha pensato Google che, con la collaborazione di vari Istituti, ha inventato Fabricius, il traduttore automatico dei geroglifici. Fabricius identifica circa 800 immagini e utilizza il machine learning per allenare il traduttore a capire di che cosa trattano le epigrafi. Sulla piattaforma Google \u00e8 anche disponibile un corso di apprendimento interattivo.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/artsexperiments.withgoogle.com\/fabricius\/en\">https:\/\/artsexperiments.withgoogle.com\/fabricius\/en<\/a><br \/>\n<\/span><u>101 \u2013 DEEP LEARNING E BIOINFORMATICA<br \/>\n<\/u>Computer e robot possono imparare dall\u2019esperienza a compiere azioni in modo naturale come gli esseri umani. Ci sono metodi matematico-computazionali con i quali le macchine possono apprendere informazioni direttamente dai dati, utilizzando particolari algoritmi. L\u2019apprendimento \u00e8 flessibile: anche i metodi si adattano alle informazioni disponibili. Ma la semplice organizzazione dei dati non \u00e8 sufficiente per creare un\u2019intelligenza artificiale. Si pu\u00f2 approfondire il learning usando reti neurali artificiali, a similitudine di quelle biologiche, formando diversi livelli di azione con una gerarchia di concetti. Le diagnosi mediche sembrano essere tra le applicazioni pi\u00f9 utili. Le terapie sono interventi di probabilit\u00e0 statistica e, in uno stato di diritto, ci vuole un responsabile umano. Le macchine non hanno un \u2018senso di colpa\u2019.<br \/>\n<u>102 \u2013 PRESSING SULL\u2019INGEGNO<br \/>\n<\/u>Gli italiani che quest\u2019anno sono stati in vacanza hanno scelto di farla breve, poco costosa e in Italia. L\u2019Istat ha stimato in 21 milioni di individui quelli che hanno fatto almeno un giorno fuori casa in agosto (11% in meno rispetto al 2019). A giugno il meno valeva il 54% e a luglio il 23%). Stranieri ne sono arrivati pochi (8 milioni in meno). Nonostante il turismo patriottico e le frenetiche movide di cui han parlato i media, si \u00e8 persa la socializzazione internazionale e il nostro Paese ha mancato un incasso di circa 12 miliardi di euro nel settore turismo: irrecuperabili e con conseguenze pesanti per l\u2019economia di imprenditori e lavoratori del settore. La crisi di tutta la filiera del turismo, dagli alberghi ai ristoranti, dalle agenzie di viaggio ai trasporti, e le incognite del futuro impatto pandemico suggeriscono agli esperti di marketing di inventare nuove soluzioni e diversificazioni economiche. I fondi di recovery sono una \u2018una tantum\u2019 lontana.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e910 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e911 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e912 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e913 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 3 settembre 2020<br \/>\n<em>I media stanno affrontando il problema della democrazia. Tutti, o quasi, sono d\u2019accordo sul valore di questo concetto per gestire la societ\u00e0, tuttavia alcuni pretendono di essere i soli ad interpretarla efficacemente. Chi sono? I personaggi delle caste al potere in primis, i demagoghi in secundis. Mentre gli uni e gli altri gridano a voce alta, i difetti organizzativi della societ\u00e0 compromettono l\u2019affidabilit\u00e0 degli amministratori e la fiducia dei governati. Si ricorre ai tamponi sulle dighe o ai recovery fund, ma intanto la democrazia degenera. Non \u00e8 la tecnologia in s\u00e9 a costituire un pericolo, ma i pensieri arroganti di chi la gestisce. L\u2019arroganza, ad esempio, si esprime spacciando per veri e giusti solo gli algoritmi di comodo o di comportamento pi\u00f9 frequente. Il behaviorismo sta schiacciando la democrazia? L\u2019uso improprio dei big data sta generando quel mostro della datacrazia? \u2018Timeo Danaos, et dona ferentes\u2019.<br \/>\n<\/em><u>097 \u2013 QUANTO CORRE IL 5G? <br \/>\n<\/u>Per quanto immatura e non ancora globale, la tecnologia di comunicazione 5G \u00e8 disponibile in alcuni Paesi a velocit\u00e0 molto diverse. Secondo <span>Open Signal, che ha raccolto dati tra il 16 maggio e il 14 agosto, trascurando i picchi di velocit\u00e0, in Arabia Saudita la velocit\u00e0 di download media del 5G \u00e8 di 414,2 Mbps (Megabit per secondo), 14 volte pi\u00f9 veloce della sua rete 4G; in Corea del Sud la velocit\u00e0 di download media \u00e8 di 312,7 Mbps, 5 volte pi\u00f9 veloce della sua rete 4G. In Australia il 5G corre a pi\u00f9 di 200 Mbps, in Canada, Svizzera e Regno Unito siamo intorno a 150 Mbps, In Germania a 100, negli USA la media \u00e8 solo 50, ma con una copertura molto estesa. In Italia, secondo i dati dichiarati a maggio 2020 dagli operatori, siamo a 30 Mbps per due terzi della popolazione e <\/span>a 100 Mbps per il 20,3%. Solo il 10% degli utenti italiani dispone di una velocit\u00e0 superiore a 500 Mbps. Speriamo siano dati reali perch\u00e9 il mio banale computer scarica il telegiornale Rai a 2,5 Mbps!<br \/>\n<u>098 \u2013 CAMBIO DI ABITUDINI<br \/>\n<\/u>Wunderman Thompson <span>aveva pubblicato a gennaio 2020 il Rapporto \"The Future 100\u201d, raccogliendo gli elementi di comportamento e di innovazione economica e culturale in atto. Dopo la pandemia del Covid-19 ha voluto aggiornare i trend adeguandosi alle nuove abitudini dei cittadini consumatori. Le novit\u00e0, in sintesi: tecnologie virtuali per soddisfare le esigenze di esplorazione e turismo; riorganizzazione delle imprese secondo criteri di responsabilit\u00e0 sociale; nuovo sistema dei valori per i brand, le holding e i personaggi pubblici; sviluppo intensivo di ogni tecnologia protettiva; resilienza nel sistema alimentare, privilegiando acquisti a km.0. Giover\u00e0 anche per uno sviluppo globale sostenibile che tenga conto, tra l\u2019altro, dei cambiamenti climatici e delle disuguaglianze sociali.<\/span> (<span><a href=\"https:\/\/intelligence.wundermanthompson.com\/\">https:\/\/intelligence.wundermanthompson.com\/<\/a><\/span><span>)<br \/>\n<\/span><u>099 \u2013 TUTTI PAZZI PER TIKTOK<br \/>\n<\/u>A tutto campo la sfida tra Donald Trump e Xi Jingping per la propriet\u00e0 e la diffusione di Tik Tok, il noto social network cinese, molto popolare anche negli Stati Uniti, dove 6 adolescenti su 10 lo utilizzano. La classifica di primavera negli USA, stilata da Piper Sandler, vede in testa la piattaforma di Instagram (propriet\u00e0 di Facebook) con l\u201985% di utilizzatori almeno una volta al mese, poi Snapchat con l\u201982%. Segue Tik Tok con il 62%, quindi Twitter 41%, Facebook 34%, Pinterest 27%, Discord 14% e Reddit 12%. Queste sono solo le percentuali che riguardano gli adolescenti, ma Tik Tok raggiunge in tutto il mondo un totale di 1 miliardo di utenti, in 150 Paesi e 75 lingue diverse. Gli utenti di Tik Tok trascorrono una media di 52 minuti al giorno sulla piattaforma. L\u2019utente mediamente apre l'app TikTok 8 volte al giorno e l'83% degli utenti di TikTok ha pubblicato un proprio video. Tutti pazzi? No, il mondo sta cambiando, speriamo di usare bene la tecnologia.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e914 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e915 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e916 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e917 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 30 luglio 2020<br \/>\n<em>Anche i ricchi piangono. C\u2019\u00e8 un\u2019emergenza economica in tutto il mondo, sostenuta dalle restrizioni industriali e commerciali dovute alla pandemia oltre che dalle situazioni di crisi del lavoro, povert\u00e0 e carenza di risorse. Le lacrime di alcuni ricchi che piangono sono per\u00f2 come quelle dei coccodrilli: in molti casi hanno stressato l\u2019ambiente, prosciugato risorse, evaso le tasse e poi? La responsabilit\u00e0 \u00e8 dei governi: se non ci sono leggi adeguate, o se non vengono applicate, non solo gli imprenditori ma anche i semplici cittadini ne approfittano, perch\u00e9 sono purtroppo in gran parte privi di moralit\u00e0. Le multinazionali, cresciute straordinariamente con una tecnologia avanzatissima, trovano regolarmente escamotages (pardon: profit shifting) per ridurre le spese fiscali, scegliendo le sedi con i governi pi\u00f9 compiacenti. Che fa l\u2019Europa? Purtroppo non c\u2019\u00e8 una governance europea autorevole sulle tasse. E il commercio elettronico \u00e8 praticamente senza confini.<br \/>\n<\/em><u>094 \u2013 E-COMMERCE INDISPENSABILE <br \/>\n<\/u>Il Focus del Rapporto di luglio 2020 dell\u2019Osservatorio Compass\/Mediobanca \u00e8 dedicato all\u2019e-commerce. E\u2019 evidente che durante il lockdown il settore sia cresciuto. Lo shopping on-line \u00e8 diventato una necessit\u00e0. La stima \u00e8 di 2,5 milioni di nuovi utenti. Prediletti i consumi di articoli di arredamento, abbigliamento, calzature e accessori, poi cibi e bevande, prodotti per animali domestici, libri e riviste, prodotti di bricolage e manutenzione della casa. La propensione \u00e8 quella di continuare con questa modalit\u00e0 di acquisto. Il 63% degli intervistati ritiene che internet sia diventato indispensabile per fare compere, ma non solo; per il 60% \u00e8 ormai diventato fondamentale per lavorare o studiare, tanto che il 38% degli intervistati sente anche la necessit\u00e0 di riorganizzare la propria casa per ricavare uno spazio adatto per lavorare comodamente in smart working. <span><a href=\"https:\/\/www.compass.it\/osservatorio-compass-e-commerce.html\">https:\/\/www.compass.it\/osservatorio-compass-e-commerce.html<\/a><br \/>\n<\/span><u>095 \u2013 ANTENATI<br \/>\n<\/u>Solo i lettori anziani si ricorderanno di Postal Market. Fondata nel 1959 da Anna Bonomi Bolchini, \u2018la signora milanese della finanza\u2019. Vendite per corrispondenza su catalogo. Testimonial di fascino come le gemelle Kessler. Fatturato fino a 600 miliardi di lire e 45.000 spedizioni al giorno. Traversie commerciali, passaggi di propriet\u00e0, mercato instabile, operazioni finanziarie. Crisi, arrivo dell\u2019e-commerce. Fallimento. Anche la sua concorrente, Vestro, non resse sul mercato. Peccato, l\u2019idea era buona. Adesso il marchio Postalmarket \u00e8 stato rilevato dall\u2019imprenditore friulano Stefano Bortolussi, che si prepara a rilanciarlo con l\u2019obiettivo di conquistare una leadership italiana nel settore: previsione di fatturato tra 500 e 1.000 milioni (di euro), nei prossimi cinque anni. Ovviamente sar\u00e0 una versione digitale, da gestire on-line. Punter\u00e0 sul Made in Italy.<br \/>\n<u>096 \u2013 HODIE UBICUMQUE<br \/>\n<\/u>Amazon di Seattle: internet company fondata nel 1994 da Jeff Bezos come libreria on-line. Adesso vende di tutto e in tutto il mondo, dai prodotti elettronici all\u2019abbigliamento, con centri di smistamento e diretta consegna al domicilio. Con varie acquisizioni ha creato una serie di societ\u00e0 sussidiarie e diversificato l\u2019attivit\u00e0 in molti settori, compreso la produzione cinematografica. E<span>-commerce e tecnologie avanzate: cloud computing, streaming digitale e intelligenza artificiale. I computer registrano la posizione delle merci e tracciano le rotte di consegna; i dipendenti hanno devices portatili che comunicano con il computer centrale e monitorano le situazioni. I magazzini sono totalmente o parzialmente automatizzati con sistemi costruiti da Amazon Robotics. <\/span>Fatturato: circa 280 miliardi di dollari. Dipendenti: circa 840.000. Il sito conta 130 milioni di clienti al mese. Dati probabilmente parziali e in crescita.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e918 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e919 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e920 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e921 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 24 luglio 2020<br \/>\n<span><\/span><em>Non c\u2019\u00e8 dubbio che le macchine possano avere pi\u00f9 memoria di un umano. I computer hanno sfidato l\u2019uomo a scacchi, al gioco orientale del Go, agli indovinelli di <\/em><em>Noughts and Crosses. Nei casi pi\u00f9 interessanti i percorsi di gioco non sono stati ispirati dalle regole classiche di un esperto, ma al computer (superveloce) sono state fatte fare esperienze \u2018in lungo e in largo\u2019, senza fornire informazioni preliminari sulle strategie. L\u2019esperienza di milioni di prove e di percorsi ha permesso alle macchine di vincere le sfide tecniche.<\/em><em> Qualcuno pensa che le macchine potrebbero aiutarci anche per valutare le risorse umane. Dovremo affidarci alle macchine per dare i voti? Forse il computer pu\u00f2 sceglierci un efficiente collaboratore o considerare un condottiero ideale, per via di meritocrazia. Ma il coefficiente di intelligenza non si po\u2019 stabilire solo con i quiz o i profili digitali. Le sfide emotive, le passioni per intenderci, il sorriso o una smorfia, il fascino, il patrimonio etico, il giudizio di una persona, ancorch\u00e9 romanticismi, restano prerogative umane e ce ne teniamo il piacere.<br \/>\n<\/em><u>091 \u2013 CYBERUTOPISMO CON GIUDIZIO<br \/>\n<\/u>L\u2019informazione attraversa quest\u2019epoca storica con poca trasparenza e molte mistificazioni. L\u2019interessante saggio di Michele Di Salvo, editorialista del settore della comunicazione, affronta i concetti di obiettivit\u00e0, imparzialit\u00e0, neutralit\u00e0, verit\u00e0, che dovrebbero costituire i valori dei media e che sono talora trascurati nella spettacolarizzazione delle notizie che ne viene fatta. Le nuove modalit\u00e0 di socializzazione spesso confondono le informazioni con le opinioni e anche la comprensione della politica pu\u00f2 essere alterata. Sul web le semplificazioni del cyberutopismo possono indurre scelte senza una riflessione accurata. Da leggere per esteso al seguente indirizzo:<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/340279807_I_massmedia_e_la_simulazione_della_trasparenza_nella_comunicazione_politica\">https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/340279807_I_massmedia_e_la_simulazione_della_trasparenza_nella_comunicazione_politica<\/a><br \/>\n<\/span><u>092 \u2013 IA AL VOLANTE<br \/>\n<\/u>Guidare \u00e8 per molti cittadini privati un piacere: d\u00e0 autorevolezza, stimola l\u2019attenzione e l\u2019autostima. Ma l\u2019IA (intelligenza artificiale) aiuter\u00e0 in futuro a gestire la circolazione senza conducenti. Le case automobilistiche sono gi\u00e0 al lavoro. Memorie e sensori analizzeranno quasi istantaneamente (potenza del 5G!) le variabili, sceglieranno le migliori opportunit\u00e0. Non ci sar\u00e0 il pericolo di guidatori ubriachi o assonnati o ipovedenti, n\u00e9 distratti dal telefonino, n\u00e9 temerari, n\u00e9 titubanti. Auto intelligenti? Solo nella misura in cui le avremo addestrate e nella misura in cui l\u2019ambiente offrir\u00e0 infrastrutture standard omogenee e stabili. Come dire: andr\u00e0 bene se ci sono binari, linee guida impeccabili, segnaletica aggiornata, pedoni e monopattini rispettosi. Quindi ci vorr\u00e0 ancora molto, molto, tempo. Per il momento possiamo esercitarci con i treni e le metropolitane e, in caso di errore, il responsabile sar\u00e0 un Amministratore delegato o un ingegnere informatico?<br \/>\n<u>093 \u2013 IA E MARKETING PREDITTIVO <br \/>\n<\/u>Profilazione accurata, visioni larghe, rischi quasi nulli. Il marketing in qualsiasi settore si avvarr\u00e0 dell\u2019Intelligenza Artificiale come <span>motore chiave per lo sviluppo economico, <\/span>per apprendere dati, analizzare risultati, ottimizzare le previsioni. Ma \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 la gestione delle scorte, la definizione dei prezzi e degli sconti, il confronto con la concorrenza, l\u2019assistenza ai clienti, i servizi locali e on-line. Nei servizi l\u2019Intelligenza Artificiale aiuter\u00e0 sia le imprese che i consumatori nelle interazioni, nei feed-back per una migliore organizzazione dell\u2019offerta e della domanda, nella scelta degli investimenti e dei risparmi, nella gestione dei pagamenti, nella personalizzazione del rapporto tra venditore e acquirenti. Ci\u00f2 non varr\u00e0 solo per il mondo economico, ma anche per il mondo della cultura, dell\u2019informazione, dell\u2019intrattenimento, dei servizi sociali e ambientali. Nella gestione intelligente artificiale avr\u00e0 <span>importanza strategica <\/span>un quadro etico e giuridico adeguato. Servir\u00e0 anche per la propaganda politica: sempre utile, a condizione che sia onesta, veritiera e corretta, come la comunicazione commerciale.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e922 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e923 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e924 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e925 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 17 luglio 2020<br \/>\n<em>Spigolature e notizie sono tante, sparpagliate in un caleidoscopio di opinioni ognuna delle quali ha almeno un elemento di singolarit\u00e0. Tanti altri elementi \u2018creativi\u2019 spesso fanno confusione e depistaggi nella conoscenza. Si aggiungono i commenti costruttivi che fan dibattere, fan riflettere, fan cultura, o fan semplicemente memoria o informazione. I numeri, il peso dei protagonisti, l\u2019indotto economico e l\u2019influenza sui costumi quotidiani sono argomenti che rilanciano la discussione, come la palla di neve che diventa valanga (\u00e8 il caso della pandemia mediatica sul Coronavirus). Certamente sarebbe bene approfondire tutto, sempre di pi\u00f9. Ma sarebbe meglio non trascinare polemiche, non cercare sentieri impraticabili, selezionare le opportunit\u00e0, identificare priorit\u00e0, fare scelte politiche tempestive. E\u2019 quanto si aspetta non solo il mondo dell\u2019economia, ma anche il cittadino con poche risorse. Nel mondo del marketing non mancano ottimi professionisti.<br \/>\n<\/em><u>088 \u2013 REPUTAZIONE CON L\u2019INTELLIGENZA ARTIFICIALE<br \/>\n<\/u>True\u00ae \u00e8 un sistema innovativo di analisi semantica e misurazione della reputazione, messo a punto da Sec Newgate con il contributo scientifico di docenti e ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Bocconi, Imperial College, Golden for Impact e con quello tecnologico e linguistico di @Expert System. Come dice il Ceo di Sec Newgate, Fiorenzo Tagliabue, True utilizza l'intelligenza artificiale per leggere in profondit\u00e0 l'evoluzione della percezione di un'organizzazione, di un brand o di una persona, presso i suoi diversi interlocutori; analizza in tempo reale tutte le fonti pubbliche (stampa scritta, audio, video, web, social), individuando giudizi, comportamenti ed emozioni e rilevando cos\u00ec gli impatti reputazionali di avvenimenti e conversazioni sulle diverse dimensioni di un'azienda, dai suoi prodotti o servizi alla sostenibilit\u00e0, a livello internazionale.<br \/>\n<u>089 \u2013 LIBRI PER L\u2019EUROPA <br \/>\n<\/u>La letteratura pu\u00f2 essere un veicolo importante per realizzare una cultura europea integrata. E\u2019 uno degli obiettivi della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, la pi\u00f9 importante a livello internazionale per lo scambio dei diritti d\u2019autore. Nelle edizioni precedenti i visitatori specializzati (editori, agenti letterari, grandi distributori, personaggi della cultura) che hanno partecipato sono stati oltre 300.000, per oltre 9.000 espositori. Quest\u2019anno, a causa della pandemia sanitaria, si svolger\u00e0 dal 14 al 18 ottobre con un\u2019edizione speciale, molto articolata e supportata da iniziative digitali e virtuali. La partecipazione degli editori italiani con un modulo espositivo e una postazione ad uso esclusivo \u00e8 offerta a titolo gratuito, grazie alle misure straordinarie per l'emergenza Coronavirus adottate dal MAECI e da ICE-Agenzia per supportare l\u2019internazionalizzazione delle aziende italiane.<br \/>\n<u>090 \u2013 I NUMERI DELLE RICERCHE <br \/>\n<\/u>Google offre molti servizi, tra questi \u2018Google Trends\u2019: non \u00e8 un sondaggio, ma un\u2019analisi della frequenza relativa delle ricerche sul web di certe parole chiave. Tramite un campionamento si pu\u00f2 esaminare un set di dati rappresentativo delle ricerche eseguite in un certo periodo. Non sono disponibili valori assoluti, n\u00e9 ovviamente l\u2019identificazione dei navigatori, ma la loro provenienza s\u00ec. Un picco non indica che un certo argomento sia in qualche modo pi\u00f9 popolare o migliore, ma solo che, per qualche motivo imprecisato, ci sono molti utenti che eseguono una ricerca sull'argomento. Ecco tre esempi per gli ultimi 12 mesi. Chi ha cercato su Google la parola \u2018blockchain\u2019? Top della frequenza (=100) gli utenti del Molise, minimo quelli della Basilicata (=33); Lazio fa 88 e Lombardia 68. \u2018Idrogeno\u2019: top sono Basilicata (100) e Val d\u2019Aosta (95), minimo Liguria (67); Lazio fa 74 e Lombardia 81. Pi\u00f9 affascinante ed emblematico \u2018Juventus\u2019: Piemonte 100, Calabria 94, Campania 49 e Lazio 45. Divertitevi con i dettagli per tutte le parole in Italia e nel mondo su <span><a href=\"https:\/\/trends.google.it\">https:\/\/trends.google.it<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e926 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e927 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e928 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e929 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 9 luglio 2020<br \/>\n<em>Il progresso democratico sta eliminando alcune disuguaglianze sociali. Non quelle economiche, non quelle dei poteri al comando, ma almeno alcune di espressione s\u00ec. La larghissima diffusione di devices digitali ne \u00e8 una testimonianza. La facolt\u00e0 di parola e di giudizio, salvo censure, \u00e8 estesa a tutti e ognuno \u00e8 coinvolto singolarmente. Come per i tifosi di calcio ognuno d\u00e0 consigli all\u2019allenatore della sua squadra (e anche di quella degli avversari), cos\u00ec nella medicina ognuno si sente specialista di rimedi, nella circolazione delle auto ognuno vorrebbe essere ministro dei trasporti, in politica si sente come minimo segretario di partito se non presidente del consiglio. Molti (tanti, troppi) parlano anche di cose che non possono conoscere e sparano opinioni per darsi un tono. E\u2019 un\u2019autocritica che noi giornalisti dovremmo fare pi\u00f9 spesso.<br \/>\n<\/em><u>085 \u2013 CONTROLLO DEL CONTAGIO<br \/>\n<\/u>Le probabilit\u00e0 di diffusione di un\u2019epidemia sono difficili da studiare. Le autorit\u00e0 sanitarie utilizzano l\u2019indice \u2018RT\u2019, che nasce da un calcolo molto articolato dei contagi, dei ricoverati, dei guariti della settimana. Se RT \u00e8 maggiore di 1, il virus si diffonde; se \u00e8 minore di 1, si contiene. L\u2019indice \u2018RT\u2019 si potrebbe applicare anche ai social network, con calcoli laboriosi, ma non impossibili. Si potrebbe conoscere, settimana per settimana, se un virus, pardon: un influencer, \u00e8 cresciuto, si \u00e8 stabilizzato, o \u00e8 sceso di popolarit\u00e0. Occorre contare i followers, i \u2019like\u2019 e i \u2018dislike\u2019; vanno contati anche i gradimenti dei singoli concetti, delle esternazioni. Anche i sondaggisti d\u2019opinione politica o dei risultati di una campagna pubblicitaria potrebbero avere spunti di creativit\u00e0 migliori di banali percentuali di incremento\/decremento. Da sviluppare con giudizio!<br \/>\n<u>086 \u2013 PIANGERE CON FACEBOOK <br \/>\n<\/u>Si dice che Mister Zuckerberg abbia incassato circa 70 milioni di dollari di pubblicit\u00e0 lo scorso anno. Da qualche settimana alcune grandi aziende sembra abbiano contestato i contenuti di Facebook privi di censura nei testi di incitamento all\u2019odio e abbandonato consistenti campagne pubblicitarie sul mezzo. Non \u00e8 facile un\u2019analisi completa su miliardi di messaggi, governati per lo pi\u00f9 da algoritmi. N\u00e9 si pu\u00f2 considerare Facebook come un editore responsabile dei contenuti. Certo \u00e8 che la correttezza etica vorrebbe che il padrone della piazza dove si discute prendesse le distanze da facinorosi e odiatori. Zuckerberg pare non sia preoccupato del calo pubblicitario degli investimenti delle grandi aziende perch\u00e9 la stragrande maggioranza dei ricavi arrivano da piccole-medie imprese. Ma \u2018piange il cuore\u2019 che in questa congiuntura mondiale di societ\u00e0 liquida gli insulti abbiano spazio per propagarsi.<br \/>\n<u>087 \u2013 C\u2019ERA UNA VOLTA <br \/>\n<\/u>C\u2019era una volta la pubblicit\u00e0 di massa. C\u2019era una volta la sponsorizzazione di eventi e di protagonisti. Anche se tuttora le aziende cercano una larga e imponente massa di copertura per la propria propaganda, la tendenza accertata \u00e8 quella della comunicazione personalizzata, della profilazione dei clienti potenziali, dell\u2019endorsement culturale e sportivo. La ricerca del marketing \u00e8 sempre pi\u00f9 specializzata sulle caratteristiche comportamentali dei clienti, sulla disponibilit\u00e0 delle risorse in un dato momento, sulle motivazioni psicologiche individuali e sociali, sui servizi da abbinare all\u2019acquisto di un prodotto, sul \u2018traffico\u2019 di relazioni interpersonali che precede e segue una scelta commerciale. Pensate, ad esempio, alle valutazioni su un\u2019automobile, su un divano, su un supermercato, su una merendina, ma anche su un istituto bancario o un\u2019assicurazione.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e930 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e931 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e932 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e933 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 2 luglio 2020<br \/>\n<em>Pi\u00f9 velocit\u00e0, meno tempo sprecato. La tecnologia ricerca proprio la velocit\u00e0 di esecuzione come \u2018killer application\u2019 per lo sviluppo della civilt\u00e0. Per esempio, fanno progresso: la velocit\u00e0 di connessione delle telecomunicazioni di quinta generazione, ma pi\u00f9 semplicemente la velocit\u00e0 di stampa di una rotativa, o la velocit\u00e0 di un dattilografo, o la velocit\u00e0 di spostamento di un veicolo. La velocit\u00e0 ha i suoi record nel mondo digitale. Anche nel tradizionale mondo delle cose fisiche ci sono i record, dal momento che il teletrasporto ancora non \u00e8 realt\u00e0.<br \/>\n<\/em><u>082 - VELOCI COME UN BIT A 5G<br \/>\n<\/u>Il bit (Binary digit = cifra rappresentata con successioni di 0 e 1, banalmente: \u2018luce spenta\u2019 e \u2018luce accesa\u2019) rappresenta l'unit\u00e0 di misura della quantit\u00e0 d'informazione. Se nella modalit\u00e0 di connessione 4G (quarta generazione) la massima velocit\u00e0 di trasmissione teorica era di 100 milioni di bit al secondo, nel 5G (quinta generazione) potr\u00e0 arrivare teoricamente a 20 miliardi di bit\/secondo. Tra teoria e realt\u00e0 effettiva adesso c\u2019\u00e8 ancora un buon divario, ma se nel 5G la velocit\u00e0 reale mediamente oggi \u00e8 solo 3-4 volte la velocit\u00e0 del 4G, le implementazioni fanno immaginare miglioramenti molto significativi. Grossomodo: oggi due ore di video in 4G si scaricano in 6-7 minuti, in 5G in 100 secondi. La latenza (tempo tra la richiesta di dati e l\u2019inizio dello scarico) nel 4G \u00e8 40-50 millisecondi, nel 5G 5-10 millesimi di secondo. Nella modalit\u00e0 5G conta anche la capacit\u00e0 trasmissiva, ovvero il numero dei dispositivi collegati contemporaneamente, che dipende anche dalle antenne di lancio dei segnali e dal loro indirizzamento, dal tipo di frequenze e dalla larghezza della banda utilizzata.<br \/>\n<u>083 - VELOCI ALLA TASTIERA<br \/>\n<\/u>Carlo Parisi, milanese, \u00e8 il dattilografo che tutti vorrebbero avere a portata di mano. Ha un record di 969 battute al minuto alla tastiera di un pc con zero penalit\u00e0, ossia 9.695 caratteri scritti in dieci minuti di gara. Ascolta e trascrive in tempo reale e si aiuta \u2018sparandosi nelle orecchie musica tecno per tenere il ritmo\u2019, come dice lui stesso. Pi\u00f9 comunemente alcuni ricercatori universitari, su un campione largo, hanno rilevato la capacit\u00e0 di digitare una media di 52 parole al minuto su tastiera fisica, mentre su smartphone c\u2019\u00e8 chi arriva a 85. Ovviamente i giovani tra 10 e 19 anni digitano mediamente 10 parole in pi\u00f9 al minuto rispetto ai quarantenni.<br \/>\n<u>084 - VELOCI NELLO SPAZIO<br \/>\n<\/u>Il primato di velocit\u00e0, senza pilota, spetta alla sonda spaziale Parker Solar Probe che ha raggiunto 343.000 km\/ora. Con equipaggio umano il record \u00e8 quello della capsula Charlie Brown, della missione Apollo 10: 39.897 km\/ora. Sulla Terra l\u2019automobile pi\u00f9 veloce \u00e8 stata il Thrust SuperSonic Car, col pilota Andy Green (1.227,98 km\/ora). Per le ferrovie, il treno giapponese a levitazione magnetica raggiunge 603 Km\/ora, e l\u2019AGV francese convenzionale, tra Strasburgo e Parigi ha fatto 574,8 km\/ora. La velocit\u00e0 di attraversamento in auto di una moderna metropoli \u00e8 \u2026 (lasciamo perdere).<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e934 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e935 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e936 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e937 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 25 giugno 2020<br \/>\n<span><\/span><em>Durante la pandemia la vita si \u00e8 spostata ancora un po\u2019 verso l\u2019on-line, complici telefonini, tablet, computer e social network. Se un tempo il falegname parlava col suo martello e l\u2019autista con il motore dell\u2019auto, adesso parliamo con i devices, li insultiamo se non c\u2019\u00e8 campo, ce li accarezziamo nelle tasche e nelle borsette (100 volte al giorno) per vedere se sono arrivate chiamate. Non \u00e8 cos\u00ec per tutti, ma certamente \u00e8 un nuovo comportamento comune. Per qualcuno \u00e8 addirittura ossessivo. Il distanziamento fisico ha ovviamente favorito i contatti digitali da remoto.<br \/>\n<\/em><u>079 \u2013 GIOCA E PROBABILMENTE PERDI<br \/>\n<\/u>In Italia gioca per soldi la met\u00e0 della popolazione adulta. Giocare e scommettere non \u00e8 reato, ma il gioco d\u2019azzardo pu\u00f2 essere pericoloso perch\u00e9 genera fidelizzazione e assuefazione psicologica: una malattia, se incontrollata. La pandemia del Covid-19, secondo una ricerca dell\u2019Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche, ha fatto s\u00ec che il 22,8% dei giocatori smettesse (i luoghi di gioco erano chiusi), ma il 33,8% ha aumentato le occasioni di gioco puntando sul web, e l\u201911,3% ha iniziato in questa modalit\u00e0 proprio durante l\u2019isolamento. Il 30,5% dei giocatori on line ha giocato una o pi\u00f9 volte al giorno, altrettanti pi\u00f9 volte a settimana, il 39% da una a quattro volte nel mese. La spesa online nel periodo della ricerca (6 settimane tra aprile e maggio) si rivela pi\u00f9 consistente, con il 14,6% che riferisce di aver speso oltre 500 euro e l\u201911% tra i 200 e i 500 euro. Il 56,8% ammette di essere in perdita. <span><a href=\"mailto:ufficiostampa@cnr.it\">ufficiostampa@cnr.it<\/a><\/span>.<br \/>\n<u>080 \u2013 E-COMMERCE \u201cCRESCENDO\u201d<br \/>\n<\/u>Le piattaforme di e-commerce non stanno ad aspettare i clienti, ma intelligentemente raccolgono dati e vanno incontro ai desideri degli utenti, propongono l\u2019aggiornamento delle scorte, le novit\u00e0, le opportunit\u00e0, gli sconti. Pandemia o no l\u2019e-commerce \u00e8 un fenomeno globale nel quale nascono ogni giorno nuove iniziative e nuovi mercati. Secondo business.com (aprile 2020), la Cina \u00e8 in testa ai ricavi, con circa 672 miliardi di dollari di vendite online ogni anno e una quota e-commerce delle vendite totali al dettaglio del 15,9%. Negli USA le vendite online annuali arrivano a 340 miliardi di dollari, nel Regno Unito 99 miliardi, in Giappone 79 miliardi e in Germania 73, in Francia 43 miliardi, in Corea del Sud 37, in Canada 30, in Russia 20, in Brasile 19, sempre miliardi di dollari. La realt\u00e0 ha sfaccettature diverse di approccio, infatti altre ricerche propongono stime anche doppie di quelle citate.<br \/>\n<u>081 \u2013 NON SOLO TIK TOK <br \/>\n<\/u>Chi utilizza Tik Tok lascia alla piattaforma nome, et\u00e0, indirizzo e informazioni pubblicate sul proprio profilo, fotografie, video, commenti. Tik Tok registra (e conserva) come l\u2019utente reagisce a ci\u00f2 che guarda e quindi monitora preferenze, interessi; Tik Tok utilizza i dati comportamentali per proporre contenuti e connessioni (ed eventualmente pubblicit\u00e0 personalizzata). I dati sono condivisi con terzi fornitori di servizi e partner commerciali. Secondo le circostanze l\u2019utente avr\u00e0 diritto alla conoscenza della raccolta dei suoi dati e eventualmente a rettifiche o cancellazioni. Se richiesto legalmente, Tik Tok condivide le informazioni anche con Autorit\u00e0 di regolamentazione e Tribunali competenti. La profilazione non pu\u00f2 produrre effetti legali nei confronti dell\u2019utente, a meno che non sia autorizzata dalle leggi. \u201cTimeo Danaos, et dona ferentes\u201d. Capito?<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e938 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e939 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e940 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e941 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 19 giugno 2020<br \/>\n<em>Le figure retoriche, care agli oratori greci e latini, sono sempre alla ribalta nei nostri media. Ah, l\u2019iperbole! Partoriente di desideri, nutrice di sogni, puerpera di falsi miti, modo di porgere fallace e ahim\u00e8 tanto diffuso tra gli umani! Frequentatrice di titoli di giornali e talk show tv, madrina di catastrofi e di catarsi globali, altare sul quale sacrificare la ragione, pane per i comici, acme dei poeti! \u201cM\u2019illumino d\u2019immenso\u201d (questa non \u00e8 una citazione di un capo di governo, bench\u00e9 lo sembri, ma di Giuseppe Ungaretti).<br \/>\n<\/em><u>076 \u2013 INDICE DI DIGITALIZZAZIONE<br \/>\n<\/u>La Commissione Europea ha appena pubblicato il Rapporto DESI 2020 sulla digitalizzazione. Le performances italiane non sono brillanti rispetto a quelle degli altri Paesi Europei. Il 17% delle persone che vivono in Italia non ha mai utilizzato Internet. Le imprese italiane presentano ritardi nell\u2019utilizzo di tecnologie come il cloud e i big data, cos\u00ec come quanto riguarda l\u2019adozione del commercio elettronico. Le attivit\u00e0 online pi\u00f9 diffuse sono l\u2019ascolto di musica, la visione di video o giochi, seguite dalle videochiamate, dalla lettura di notizie e dall\u2019uso dei social network. Seguire un corso online e vendere online sono le attivit\u00e0 meno diffuse. Per quanto riguarda i servizi pubblici digitali (e-government), il loro utilizzo rimane scarso: solo il 32% degli utenti italiani online ne usufruisce attivamente, rispetto ad una media europea del 67%.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/d110erj175o600.cloudfront.net\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/report-italia.pdf\">https:\/\/d110erj175o600.cloudfront.net\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/report-italia.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><u>077 \u2013 MARKETING OMO<br \/>\n<\/u>OMO (Online Merge Offline) \u00e8 un facile percorso di mercato decollato in Cina, ma non solo, anche a causa del lockdown. In Cina i consumatori sono abituati a scansionare dozzine di codici QR ogni settimana con i loro telefoni I negozi di ogni genere si sono affidati online alla potenza dei provider come Alibaba e Tencent. Il consumatore usa il livestreaming e acquista con immediatezza attraverso i devices mobili: ricerca di prodotti, confronto, \u2018click and collect\u2019, consegna o servizio a domicilio. Vedere e comprare. I nuovi smart stores consentono ai clienti di provare virtualmente perfino i vestiti o di riempire un carrello, anch\u2019esso virtuale, che verr\u00e0 poi consegnato loro a casa, e pagare tramite riconoscimento facciale senza passare dalla cassa. Strategia basata sulla raccolta di big data.<br \/>\n<u>078 \u2013 ROBOT MORBIDO <br \/>\n<\/u><span>Pesa 0,3 grammi, \u00e8 lungo 2 centimetri, si muove con un'andatura simile a quella di un bruco, si pu\u00f2 infilare nelle fessure strette e in situazioni poco accessibili,<\/span> <span>pu\u00f2 resistere a temperature elevate e freddo intenso, trasportare carichi fino a 50 volte il proprio peso; \u00e8 alimentato a distanza dalla luce con lunghezze d'onda che vanno dall'ultravioletto all'infrarosso. E\u2019 il \u2018robot morbido\u2019, realizzato in Cina all\u2019Istituto di Scienze Tecnologiche dell\u2019Universit\u00e0 di Wuhan da un\u2019\u00e9quipe di ricercatori cinesi e tedeschi. E\u2019 previsto un utilizzo nel settore medico e del pronto soccorso, ma il potenziale ne permetter\u00e0 impieghi sofisticati in molti settori operativi.<\/span><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e942 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e943 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e944 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e945 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 11 giugno 2020<br \/>\n<em>Non solo cookies: machine learning. <\/em><em>Intrufolato nelle mie navigazioni internet, tra le pieghe delle mie mail e dietro le quinte dei miei \u2018like\u2019, ci potrebbe essere un compagno di viaggio del mio indirizzo \u2018ip\u2019. Sa tutto di me, ricorda anche quello che ho dimenticato, registra i miei gusti, apprezza le mie scelte, cataloga i miei amori, non censura niente. Ahim\u00e8, \u00e8 valletto di due padroni: uno sono io, l\u2019altro \u00e8 un Network. Spero che il valletto non sia troppo pettegolo e che mi lasci le mie fantasie. In giro ci sono parecchi servizievoli intrusi, creati dai grandi produttori di elettronica di consumo: Cortana (Microsoft), Siri (Apple), Alexa (Amazon), Bixby (Samsung), Alice (Yandex), AliGenie (Alibaba), Celia (Huawei), Xiaowei (Tencent), Assistant (Google): collaboratori smart che ci portano in casa l\u2019intelligenza artificiale. Il \u2018nonno\u2019 di questa \u00e9quipe si chiamava HAL ed era il valletto degli astronauti di \u201c2001: Odissea nella spazio\u201d (1968!).<br \/>\n<\/em><u>073 \u2013 PARLIAMO DI <span>CORTANA <br \/>\n<\/span><\/u><span>L\u2019aiutante digitale di Microsoft \u00e8 nata nel 2014 e a maggio di quest\u2019anno viene rinnovata nelle funzioni e nelle performances. A domanda vocale risponde con informazioni sulla propria agenda, sull\u2019attualit\u00e0, sulla situazione finanziaria; fornisce musica e video, apre i documenti utili e smista la posta, recensisce i consumi, organizza il tempo libero e gli appuntamenti di lavoro, interagisce con altri software. E\u2019 una via personalizzata di intelligenza artificiale che assorbe quel che viene richiesto dalla montagna di dati disponibil\u00ec su internet e sulla memoria del computer che la utilizza. Sta per avviare anche un sistema di integrazione domotica per dialogare con gli oggetti e le macchine di casa: una segretaria efficiente e professionale.<br \/>\n<\/span><u>074 \u2013 CHI E\u2019 <span>SIRI<br \/>\n<\/span><\/u><span>Siri \u00e8 un prodotto di Apple, nato nel 2010, integrato con tutti gli altri servizi della casa di Cupertino. Come software intelligente gestisce tempi e budget, avvia le macchine domestiche, consulta i servizi metereologici, si mette in contatto con fornitori esterni, agevola ogni tipo di ricerca, compone messaggi di testo o di e-mail, chiama un taxi o prenota un posto a teatro, aggiorna nei dettagli risultati sportivi e di borsa, pianifica percorsi di viaggio, riconosce le melodie musicali. A scelta, risponde con voce maschile o femminile. Registra tutto. Ha avuto qualche problema di privacy, in quanto alcune conversazioni private sono state intercettate, forse solo casualmente, durante i controlli di qualit\u00e0.<br \/>\n<\/span><u>075 \u2013 GOOGLE ASSISTANT <br \/>\n<\/u><span>E\u2019 considerato al momento il migliore smart speaker in grado di comprendere il linguaggio umano e di fornire risposte appropriate, se occorre, traducendole nell\u2019idioma desiderato. P<\/span>u\u00f2 imparare e memorizzare le abitudini, se autorizzato, al fine di migliorarsi costantemente e di ottimizzare le proprie risposte. E\u2019 un assistente completo sia per la gestione del timing, della corrispondenza e degli affari che per presiedere alla domotica. Secondo un test della Loop Ventures, che ha misurato il quoziente di intelligenza dei software di intelligenza artificiale, ha fornito le migliori performances comprendendo il 100% delle domande proposte e rispondendo correttamente all\u201987,9%. Le previsioni attribuiscono a Google Assistant circa un quarto del mercato totale degli utilizzatori. Non \u00e8 pi\u00f9 un gadget, ma un collaboratore enciclopedico.<\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e946 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e947 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e948 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e949 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 5 giugno 2020<br \/>\n<span><\/span><em>Un errore logico molto diffuso \u00e8 quello di confondere una parte con il tutto e \u2018buttare il bambino con l\u2019acqua sporca\u2019. Facile cascarci emotivamente: se il Segretario Generale dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) omette vigilanza, o sbaglia, o subisce pressioni, c\u2019\u00e8 chi vuole la soppressione dell\u2019intera Istituzione; se il governatore della Sardegna chiede un passaporto per i turisti, questi si sentono autorizzati a criticare l\u2019intera Sardegna; succede a tanti stranieri che considerano l\u2019Italia tutta terra di mafia. Anche per l\u2019Europa c\u2019\u00e8 chi vorrebbe dissolverla perch\u00e9 contesta un mal funzionamento. Insomma, il pregiudizio cieco, l\u2019arroganza e l\u2019irrazionalit\u00e0 preferiscono distruggere che fare \u2018manutenzione\u2019. Dopo la crisi sanitaria una crisi emotiva? E tante riflessioni virtuali.<br \/>\n<\/em><u>070 \u2013 <span>5.0 E 5G<br \/>\n<\/span><\/u><span>La produzione industriale va verso uno stato di cooperazione molto pi\u00f9 stretto e intrecciato tra uomo e macchine (5.0); promette la creazione di un nuovo ambiente simbiotico tra una forza lavoro composta da operatori umani e colleghi meccanici sempre pi\u00f9 autonomi e intelligenti. Questa transizione \u00e8 fortemente influenzata dalla fenomenale crescita della robotica avanzata e dell'intelligenza artificiale. Anche il settore europeo delle telecomunicazioni, con l\u2019avvento del 5G, si muove in questo senso e i risultati del primo trimestre di Vodafone, Telefonica, Deutsche Telekom, Orange e BT indicano un grado incoraggiante di capacit\u00e0 di ripresa. La crisi Covid-19 di fatto ha accelerato le iniziative di esperienza digitale dei clienti. Deutsche Telekom ha segnalato un piano rapido per coprire met\u00e0 della Germania con 5G entro la fine dell'anno.<br \/>\n<\/span><u>071 \u2013 <span>SPETTACOLO IN CRISI<br \/>\n<\/span><\/u><span>L'impatto della crisi sanitaria sul settore musicale, cinematografico e televisivo globale \u00e8 devastante. Mentre la quarantena e il distanziamento sociale hanno contribuito in modo definitivo all'evoluzione dei social media, il distanziamento sociale ha costretto gli studi cinematografici, i cinema e i teatri a chiudere senza sapere ancora come riaprire. Le principali versioni pianificate per il 2020 sono state ritardate, i finanziamenti e le entrate pubblicitarie televisive sono drasticamente calati. <\/span>Mentre si <span>consolida il vantaggio degli editori online rispetto ai media fisici tradizionali e un numero crescente di persone inizia a lavorare in remoto, \u00e8 andata in crisi anche la <\/span>catena di fornitura delle infrastrutture tecnologiche. C<span>on <\/span>il blocco globale esiste il rischio che i principali fornitori come Ericsson, Nokia, Cisco, Huawei e ZTE non possano accedere con sufficienti quantit\u00e0 ai componenti tecnologici.<br \/>\n<u>072 \u2013 SKIN HUNGERS E SOCIAL FEELING<br \/>\n<\/u><span>Nel terremoto sociale di questo Antropocene, dove non cessano guerre, disuguaglianze, mal governi, crisi ambientali e fallimenti economici, forse proprio le relazioni interpersonali supportate dai devices personali stanno creando connessioni umane pi\u00f9 profonde e autentiche. Sono aumentati i contatti, moltiplicate le visualizzazioni, i tempi di permanenza, i download, le app. Meno contatti di \u2018pelle\u2019 e pi\u00f9 incontri \u2018virtuali\u2019 hanno indotto riflessioni pi\u00f9 attente, una messaggistica, sia affettiva che razionale, che raccoglie la brillantezza delle esperienze e della creativit\u00e0 mentale, esprime i dissensi ma anche le convergenze critiche sul sistema locale e globale. I social media vengono legittimati come una piattaforma per affrontare argomenti seri e sembra accelerare la volont\u00e0 di affrontare la vulnerabilit\u00e0 dell\u2019organizzazione umana. E\u2019 una parte della \u2018grande mutazione\u2019.<\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e950 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e951 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e952 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e953 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 29 maggio 2020<br \/>\n<em>Nel momento di pandemia globale, fragilit\u00e0 dei sistemi di gestione politica e scientifica, occorrono resilienza e coraggio. Confidiamo in quei profeti che considerano le crisi un\u2019opportunit\u00e0 per rinnovarsi, consolidare le conoscenze e conquistare nuove frontiere tecnologiche per vivere pi\u00f9 sicuri e meglio di ieri. I cambiamenti (Giovanni Giovannini, del quale celebriamo il centenario di nascita, direbbe: \u201cla grande mutazione\u201d) sono in corso. La digitalizzazione e il rafforzamento della comunicazione interpersonale e tra persone e macchine ci aiuteranno. Non siamo soli, i robot marciano con noi!<br \/>\n<\/em><u>067 \u2013 <span>CREATIVITA\u2019 IN PANDEMIA<br \/>\n<\/span><\/u><span>Sotto stress la creativit\u00e0 si scatena. In televisione e sulle piattaforme social sono nati spettacoli musicali e teatrali virtuali, con tante partecipazioni individuali connesse in quadri visualizzati a formato francobollo. Da casa i selfie e le video call sono diventate meno sciatte, han preso glamour. Anche i consigli gastronomici sono cresciuti in qualit\u00e0 e raffinatezza. Gli esercizi ginnici personalizzati hanno viaggiato tra giovani e tra adulti, per non parlare dei coach che hanno aumentato allievi e fans. Apple ha lanciato una serie in streaming di lezioni gratuite tenute da professionisti creativi. Le lezioni insegnano agli utenti come migliorare le loro espressioni artistiche sui dispositivi Apple, incluso come disegnare ritratti giocosi su un iPad, come catturare fotografie sorprendenti e come rendere i film pi\u00f9 cinematografici su un iPhone.<br \/>\n<\/span><u>068 \u2013 <span>PRIVACY PER IL FUTURO<br \/>\n<\/span><\/u><span>In Australia, dall'8 maggio 2020, pi\u00f9 di 5 milioni di persone hanno scaricato sul proprio cellulare \u2018COVIDSafe\u2019, un'app supportata dal governo che utilizza il Bluetooth per scambiare una \"stretta di mano digitale\" con qualsiasi altro utente che si trova a meno di un metro e invia un avviso se il contatto \u00e8 positivo per il contagio. L\u2019app <\/span>sul cellulare per tracciare le persone prevede ovviamente l\u2019identificazione di certi elementi. <span>L\u2019uso di questi dati, non solo sanitari, continua a suscitare perplessit\u00e0 da parte dei cittadini. Non sempre le dichiarazioni dei Governi sono considerate affidabili. L\u2019utilizzo sar\u00e0 limitato e temporaneo? Negli Stati Uniti i dati investigativi raccolti su larga scala nell\u2019emergenza della strage del 9.11 sono tuttora a disposizione dei funzionari dell\u2019intelligence. Le raccolte di dati, ancorch\u00e9 utili per arginare le epidemie, avranno certamente impatto sulla privacy degli anni futuri.<br \/>\n<\/span><u>069 \u2013 INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN EUROPA<br \/>\n<\/u>Lodevole iniziativa pre-normativa dell\u2019Unione Europea quella del Libro Bianco sull\u2019Intelligenza Artificiale (sempre che i cavalli non siano gi\u00e0 scappati dal recinto). Pubblicato a fine febbraio 2020, il documento promuove una serie di iniziative di <span>coordinamento della ricerca e sviluppo tra amministrazioni, universit\u00e0 e industrie, nonch\u00e9 controllo <\/span>di <span>privacy e governance dei dati, sicurezza, trasparenza, non discriminazione, equit\u00e0, benessere sociale e ambientale, responsabilit\u00e0<\/span> operativa. <span>Lo scopo del quadro politico (che la Commissione Europea chiama \"Ecosistema di eccellenza\") \u00e8 rendere l'Unione Europea un leader internazionale nella ricerca e sviluppo dell'Intelligenza Artificiale. <\/span>La consultazione \u00e8 aperta in vista di un <span>piano coordinato che sar\u00e0 adottato entro la fine del 2020.<br \/>\n<\/span><span><a href=\"https:\/\/op.europa.eu\/it\/publication-detail\/-\/publication\/aace9398-594d-11ea-8b81-01aa75ed71a1\">https:\/\/op.europa.eu\/it\/publication-detail\/-\/publication\/aace9398-594d-11ea-8b81-01aa75ed71a1<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e954 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e955 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e956 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e957 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 22 maggio 2020<br \/>\n<em>Conoscere il panorama non fa male, magari aiuta a capire la complessit\u00e0 del mondo. In realt\u00e0 i Report che i vari Istituti cercano di realizzare in questi mesi debbono ridimensionare i trend previsti a inizio 2020. La pandemia e la frenata dello sviluppo economico rendono i valori poco confrontabili col passato e impediscono visibilit\u00e0 sul futuro. Poche certezze, le previsioni sono in continua revisione. Stanno riprendendo solo adesso i sondaggi che raccolgono dati dal vivo, anzich\u00e9 le interviste telefoniche del periodo di lockdown. Oggi le nostre pillole ripercorrono i numeri del patrimonio culturale esistente, sul quale edificare il nuovo.<br \/>\n<\/em><u>064 \u2013 STUDIARE STUDIARE STUDIARE<br \/>\n<\/u>Nel 2019 l\u2019Unione Europea ha raggiunto l\u2019obiettivo di completare la scolarizzazione terziaria (post scuola media superiore) dei suoi cittadini almeno al 40% di media (nel 2002 la quota era del 22,5%). <span>Questa crescita \u00e8 stata ancora pi\u00f9 significativa per le donne (dal 23,7% nel 2002 al 45,6% nel 2019) rispetto agli uomini (dal 21,4% al 35,1%). Nel frattempo, la percentuale di giovani che abbandonano precocemente l'istruzione e la formazione (18-24 anni) \u00e8 costantemente diminuita nell'Unione Europea, dal 16,9% nel 2002 al 10,2% nel 2019. Le giovani donne (8,4%) sono meno colpite rispetto ai giovani uomini (11,9% ). Nel 2019, almeno la met\u00e0 della popolazione di et\u00e0 compresa tra 30 e 34 anni aveva completato l'istruzione terziaria a Cipro (58,8%), Lituania (57,8%), Lussemburgo (56,2%), Irlanda (55,4%), Svezia (52,5%) e Paesi Bassi (51,4%). All'estremit\u00e0 opposta della scala, le proporzioni pi\u00f9 basse sono state osservate in Romania (25,8%) e in Italia (27,6%).<br \/>\n<\/span><u>065 \u2013 UNIVERSITA\u2019 TELEMATICHE<br \/>\n<\/u>A scuola si pu\u00f2 anche non andare. Mancher\u00e0 la socializzazione, ma da remoto l\u2019istruzione non manca. In Italia sono legalmente riconosciute dal Governo 11 Universit\u00e0 Telematiche, alle quali sono iscritti circa 40.000 studenti in vari corsi di laurea. Le pi\u00f9 frequentate sono la Uninettuno da Roma, la e-Campus e la Guglielmo Marconi da varie sedi (intorno a 10.000 studenti ciascuna). Poi ci sono quelle intitolate a Giustino Fortunato (Benevento), San Raffaele (Roma), Niccol\u00f2 Cusano (Roma), Leonardo da Vinci (Torrevecchia); e l\u2019Italian University Line (Firenze), la Pegaso (Napoli), la Unitelma-Sapienza e l\u2019Universitas Mercatorum (Roma, Milano, Napoli).\u00a0 Alle lezioni via internet si aggiunge normalmente la disponibilit\u00e0 di un tutor personale e si affiancano incontri diretti con i professori, in modo da organizzare il piano di studi e personalizzare sia la didattica, sia i tempi dello studio autonomo, sia la ricerca connessa. Chi vuole studiare, ne ha facolt\u00e0.<br \/>\n<u>066 \u2013 MONDO SCIBILE<br \/>\n<\/u>Si dice che la Biblioteca di Alessandria d\u2019Egitto, bruciata ai tempi di Giulio Cesare, avesse 700.000 volumi o rotoli. La storia del mondo sta nelle biblioteche, con tutte le sue sfaccettature. Non solo libri, ma ormai la tendenza digitale tende a trasformare testi e immagini in file consultabili on line. Oggi in prima fila c\u2019\u00e8 la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d\u2019America, con 164 milioni di volumi; se digitalizzati tutti occuperebbero 20 terabyte di memoria. La British Library di Londra ha 150 milioni di documenti; due Biblioteche di stato russe, a Mosca, hanno circa 40 milioni di volumi ciascuna. Parigi, Madrid e Copenhagen ne hanno quasi altrettanto. In Italia la Biblioteca nazionale centrale di Firenze arriva solo a 9 milioni di testi (5.948.235 volumi, 2.703.899 <span>opuscoli<\/span>, 24.991 <span>manoscritti<\/span>, 3.716 <span>incunaboli, salvo aggiornamenti<\/span>; le scaffalature dei depositi librari coprivano, fino a qualche anno fa, 135\u00a0km lineari). La Biblioteca di Roma ha 5 milioni di testi, la Braidense di Milano 1,5. Testi preziosi perch\u00e9 raccolgono lo scibile, a presente e futura memoria.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e958 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e959 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e960 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e961 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 14 maggio 2020<br \/>\n<em>La conoscenza globale \u00e8 a portata di mano. Viviamo in un\u2019epoca dove un telefono (o un computer) ci permette di parlare col mondo, di vedere cosa succede agli antipodi della Terra e volendo anche ai livelli sub-atomici o ai confini dell\u2019universo. Ma che fatica trovar mascherine, guanti, tamponi, reagenti \u2026 consensi e bene comune. Come se il ventaglio delle opportunit\u00e0 si allargasse a parole ma non trovasse convergenze nei fatti. Babele! E\u2019 il primato del pensiero sull\u2019azione, forse una deriva imprevista dell\u2019evoluzione umana. O forse solo un divario comportamentale tra settori dello sviluppo. Abbiamo molte attenzioni all\u2019abbigliamento, al packaging, allo spettacolo, poche alla logica e all\u2019operosit\u00e0. Ma continuiamo a studiare.<br \/>\n<\/em><u>061 - SENTIMENT ECONOMICO IN UE<br \/>\n<\/u>Un rapporto analitico, Paese per Paese, settore per settore, condotto dalla Direzione generale Affari economici e finanziari dell'Unione Europea che ha raccolto in questi mesi di pandemia il \u2018sentiment economico\u2019. L\u2019indice ESI (a quota 100 a inizio anno) \u00e8 precipitato a 65,8 punti in quattro mesi (\u00e8 il livello della grande recessione a marzo 2009). Il crollo di questo indice \u00e8 il risultato della caduta della fiducia eccezionalmente forte tra i consumatori e in tutti i settori di attivit\u00e0, particolarmente marcato nei servizi e nel commercio al dettaglio, cos\u00ec come sono calate le aspettative di produzione da parte dei manager. Secondo l\u2019indagine semestrale, condotta a marzo\/aprile, si prevede che gli investimenti reali nel settore manifatturiero nell\u2019area dell\u2019Euro diminuiranno del 4% nel 2020. <span><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/business-economy-euro\/indicators-statistics\/economic-databases\/business-and-consumer-surveys_en\">https:\/\/ec.europa.eu\/info\/business-economy-euro\/indicators-statistics\/economic-databases\/business-and-consumer-surveys_en<\/a><br \/>\n<\/span><u>062 - DIVARIO LINGUISTICO<br \/>\n<\/u>Sulla Terra ci sono circa 7.000 lingue e dialetti. Facebook supporta pi\u00f9 di 100 favelle ma la stragrande maggioranza delle pagine internet sono in una dozzina di lingue. Cos\u00ec il web scredita le lingue (e le culture) locali. Anche le fonti sono concentrate solo in certe parti del mondo: per esempio su Wikipedia oltre l'80% dei testi proviene dall'Europa o dal Nord America (ma a fine 2019 Wikipedia aveva pubblicato articoli in 307 lingue). Anche le tastiere dei computer sono progettate per gli alfabeti e le lingue dominanti e questo accelera la scomparsa delle espressioni indigene. Internet riflette anche le disuguaglianze culturali della vita reale. Wikimedia France ha aperto una piattaforma nel 2018, Lingua Libre, per registrare le lingue orali. L'archivio contiene gi\u00e0 pi\u00f9 di 100.000 registrazioni in 43 lingue che, altrimenti, potrebbero essere state perse per sempre.<br \/>\n<u>063 - TIK TOKERS AL MUSEO<br \/>\n<\/u>Tik Tok \u00e8 nato in Cina nel 2016. E\u2019 un social network, tendenzialmente per adolescenti, supportato in una quarantina di lingue sul quale gli utenti possono creare brevi clip di durata variabile tra i 15 e i 60 secondi. Su Tik Tok \u00e8 entrata da poco anche la Galleria degli Uffizi di Firenze, con una serie di audiovisual umoristici che \u2018saccheggiano\u2019 grandi dipinti di Michelangelo o di Piero della Francesca (2 milioni di visualizzazioni!). Ma lo ha fatto anche la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Met Metropolitan Museum of Art di New York, il Rijksmuseum di Amsterdam e perfino il Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh, in Pennsylvania, invitando gli utenti a creare contenuti originali ispirati alle opere d\u2019arte e alle collezioni scientifiche. Spasso e gran successo di utenti!<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e962 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e963 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e964 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e965 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 7 maggio 2020<br \/>\n<em>Per professione siamo abituati a fare conti, esaminare ipotesi, programmare il futuro tenendo presente la storia del passato. \u2018Nostalgia di futuro\u2019 \u00e8 proprio uno degli slogan dell\u2019Osservatorio Tuttimedia, grazie alla lungimiranza del fondatore Giovanni Giovannini, del quale celebriamo proprio questo mese il centenario della nascita. Grazie ai suoi insegnamenti faremo crescere la tecnologia digitale, ma non trascureremo l\u2019etica e l\u2019estetica che in questo momento hanno pochi protettori. Il Premio \u2018Nostalgia di futuro 2020\u2019, a novembre in casa FIEG, sar\u00e0 dedicato all\u2019editoria mutante.<br \/>\n<\/em><u>058 - <\/u><u>ABBONAMENTI<br \/>\n<\/u>La \u2018carta stampata\u2019 continua a soffrire. Nel fracasso mediatico che accompagna la pandemia sanitaria gli editori digitali hanno tratto giovamento: gli abbonamenti alle notizie sono triplicate, lo dice The Subscription Economy Index. I settori principali che vedono un'accelerazione negli abbonamenti includono OTT Video Streaming, Digital News &amp; Media, E-Learning e Software di comunicazione. Molti editori offrono prove gratuite o testano nuove tattiche di acquisizione per catturare un pubblico pi\u00f9 ampio e attirare l'attenzione di nuovi abbonati; le offerte sono flessibili e finalizzate alla fidelizzazione anche dopo la fase dell\u2019attualit\u00e0 dell\u2019emergenza. Si creano nuovi pacchetti di prodotti, piani tariffari e promozioni per utenti vecchi e nuovi che hanno, e che avranno, in un apparecchio casalingo o portatile la loro fonte primaria di informazione.<br \/>\n<u>059 - VIRTUALITA\u2019<br \/>\n<\/u><span>L\u2019assembramento pu\u00f2 essere virtuale e pu\u00f2 far pi\u00f9 presenze di un incontro in libreria per presentare le novit\u00e0. Abituati ormai ai talk televisivi, possiamo mandare in streaming (in diretta ma anche in replay) l\u2019intervista all\u2019autore di un nuovo romanzo, di un saggio, di un numero speciale di un periodico. A casa, o in un ufficio non troppo esigente, o semplicemente col telefono possiamo assistere, mandare una domanda a chi sta in studio, prenotare un acquisto da ricevere a domicilio. Lo streaming \u00e8 gratuito, ma chiede una registrazione che potr\u00e0 essere sfruttata successivamente dall\u2019editore. La recensione dal vivo e audiovisiva piace anche agli autori. Marketing avvincente.<br \/>\n<\/span><u>060 - GOOGLE\u2019S POLICY<br \/>\n<\/u>In un comunicato del 30 aprile 2020, Google conferma che mantenere alta la fiducia nell\u2019ecosistema della pubblicit\u00e0 digitale \u00e8 una priorit\u00e0 massima. Nel 2019 Google ha eliminato 2,7 miliardi di annunci che violavano le sue policy interne. Inoltre ha sospeso circa 1 milione di account di inserzionisti proprio per violazione delle policy. Lato publisher, sono stati chiusi oltre 1,2 milioni di account e rimossi annunci da oltre 21 milioni di pagine web che sono parte della sua rete. Nelle categorie come il phishing (estorsione truffaldina di dati) e il trick-to-click (link falsi), sono pertanto diminuiti di quasi il 50 per cento gli annunci ingannevoli rispetto all\u2019anno precedente. In totale, nel 2019 sono stati bloccati oltre 35 milioni di annunci di phishing e 19 milioni di annunci trick-to-click e rimossi 9,6 milioni di annunci ingannevoli.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e966 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e967 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e968 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e969 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 30 aprile 2020<br \/>\n<em>Il potere alle macchine \u00e8 pericoloso, gli algoritmi possono identificare i desideri comuni, ma pi\u00f9 difficilmente i doveri. Al computer l\u2019Io digitale (come direbbe Derrick), indipendentemente dalle etnie, dalla cultura, dal censo, dal sesso e dalle credenze morali, fa emergere anche sensazioni rozze, banali like e dislike, pulsioni naturali o indotte dall\u2019epidemia dei media, che ispirano letizia o tormento. E, come l\u2019infante, l\u2019Io mira al piacere. Se le macchine, i big data, le intelligenze artificiali raccolgono una preferenza acritica ai pasticcini dolci, perch\u00e9 piacciono ai pi\u00f9, forse non ci danno suggerimenti utili a una sopravvivenza lunga. E\u2019 meglio che l\u2019intelligenza delle macchine non diventi potere.<br \/>\n<\/em><u>055 - STRAPOTERE<br \/>\n<\/u>I calcoli o le stime sull\u2019uso dei motori di ricerca indicano ad aprile 2020 una forbice di risultati, che comunque attribuisce a Google il primato assoluto. Tre fonti diverse (Netmarketshare, Statista e Statcounter) attribuiscono al motore di ricerca di Google (Alphabet) rispettivamente il 70,8%, 87,3%, 91,9% dell\u2019utilizzo totale. Di gran lunga staccato il secondo posto: Bing (Microsoft) \u00e8 quotato dalle tre fonti citate rispettivamente il 12,6%, 5,5%, 2,5%. Baidu (Cina, solo in lingua cinese) fa l\u201911,8% per Netmarketshare, lo 0,7% per Statista, l\u20191,4% per Statcounter. Yahoo! (Verizon Media; fornito da Bing; predefinito per Firefox)) oscilla tra 2,3% e 1,6%. Yandex (Russia) viaggia tra 1,4% e 0,4%. Altri motori, pur eccellenti per la qualit\u00e0 dei servizi, hanno stime sotto l\u20191%. (Fonte: Reliablesoft.net)<br \/>\n<u>056 - FAI DA TE<br \/>\n<\/u>Il Rapporto 2020 di Cision Ltd, fornitore leader di software e servizi multimediali, \u00e8 il risultato di un\u2019inchiesta svolta con 3.200 giornalisti di 15 Paesi dell'America del Nord e del Sud, Europa e Asia. L\u2019obiettivo \u00e8 lo studio di come i professionisti delle pubbliche relazioni e delle comunicazioni possono costruire relazioni pi\u00f9 strette con i giornalisti professionisti. Alcune delle evidenze emerse, proprio in questo periodo di pandemia sanitaria, si riferiscono alla sfiducia nei media da parte del pubblico: \u00e8 in calo!\u00a0 Inoltre l\u2019accuratezza e la completezza delle informazioni sono considerate come l\u2019elemento pi\u00f9 apprezzabile e cruciale. Cresce invece la sfiducia negli algoritmi dell\u2019intelligenza artificiale in uso per i social media. Insomma, i giornalisti usano i motori delle macchine ma poi preferiscono il loro cervello.<br \/>\n<u>057 - CHI CI TRACCIA?<br \/>\n<\/u>A controllo della pandemia in corso sarebbe certamente utile poter individuare tempestivamente chi \u00e8 contagiato e i suoi contatti recenti. Ci ha provato la Cina, la Corea del Sud, Singapore, la Regione Lombardia; il Governo italiano sta studiando. Forti dubbi sull\u2019attendibilit\u00e0 di dati statistici raccolti volontariamente o random, senza una campionatura programmata; forti dubbi anche sull\u2019ammissibilit\u00e0 del controllo nel rispetto della privacy. I colossi informatici sarebbero gi\u00e0 in grado di tracciare quasi tutti attraverso gli smartphone. Google e Apple, in partnership, prevedono di automatizzare il processo. Utilizzando il bluetooth e una app pianificata, il sistema operativo cercher\u00e0 altri smartphone con cui sono in contatto i telefoni. Tutto anonimo e non localizzato, disabilitabile regione per regione, dicono. L\u2019utente di smartphone viene avvisato se qualcuno dei suoi contatti \u00e8 stato rilevato positivo al virus. Si cercano cos\u00ec anche le anime gemelle?<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e970 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e971 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e972 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e973 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 23 aprile 2020<br \/>\n<span><\/span><em>Distanza sociale: meglio l\u2019inferno col confronto fisico ed emotivo o un paradiso solitario? Il dilemma, come dicevano i filosofi, si supera passando tra le corna degli estremi. Certo \u00e8 che la socialit\u00e0 passa pi\u00f9 dai telefoni che dagli incontri, pi\u00f9 dalla vista che dal tatto, pi\u00f9 dall\u2019udito che dal profumo. Il linguaggio del corpo si appanna. Prove di comportamento per un mondo nuovo, col disinfettante e la mascherina, a pochi metri da casa. Il turismo diventa telematico, per l\u2019Italia vuol dire \u2018PIL meno 13%\u2019, senza contare l\u2019indotto.<br \/>\n<\/em><u>052 \u2013 ROBOTICA E GIORNALISTI<br \/>\n<\/u>Una piattaforma di linguaggio che trasforma i dati in una narrativa: si pu\u00f2 fare, si fa. Gi\u00e0 da 4 anni esiste Wordsmith, un generatore automatico di contenuti della societ\u00e0 americana Automated Insight. Ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro il Washington Post ha messo al lavoro questo software di intelligenza artificiale per occuparsi di statistiche, risultati, medaglieri, classifiche varie, lavori ripetitivi e spesso noiosi, mentre ai giornalisti umani \u00e8 stato riservato l\u2019approfondimento critico. In Cina hanno sperimentato Dreamwriter, un giornalista umanoide per i telegiornali. In California c\u2019\u00e8 il robot GPT2 che pu\u00f2 scrivere un articolo semplicemente con un\u2019imbeccata di parole chiave. Ma un vero giornalista non \u00e8 un raccoglitore di parole.<br \/>\n<u>053 - CONTROINFORMAZIONE<br \/>\n<\/u>In tempo di crisi accanto al racconto degli eventi si sviluppano i depistaggi, le teorie dei complotti, i gossip del dietro le quinte, le manipolazioni mediatiche che creano scandali e correnti strumentalizzate. Certamente la \u2018main culture\u2019 ha bisogno di critiche, e le espressioni alternative o marginali spesso sono utili. Con internet e i social si frammenta e si allarga l\u2019informazione ma anche la confusione. La pandemia di Covid-19 \u00e8 poco controllabile perch\u00e9 i ricercatori la conoscono solo in superficie, ma intanto \u00e8 scoppiata la pandemia delle informazioni perch\u00e9 i cittadini sono bersaglio di notizie nelle quali l\u2019opinione prevale sulla realt\u00e0. Molte istituzioni sono un colabrodo. I collezionisti di bufale sono a loro agio.<br \/>\n<u>054 \u2013 NUMERI DI YOUTUBE<br \/>\n<\/u>Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim, tre ragazzi nati tra il 1977 e il 1979, sono stati i fondatori della piattaforma YouTube, il 14 febbraio 2005. Venti mesi dopo, Google ha acquisito YouTube per 1,65 miliardi di dollari. Oggi Youtube \u00e8 il secondo sito pi\u00f9 visitato sul web, con 6,5 pagine viste per visitatore, 2 miliardi di users registrati ogni mese, all\u201981% giovani tra 15 e 25 anni.\u00a0 Mediamente gli utenti navigano su Youtube per 12 minuti e 43 secondi al giorno, utilizzando al 70% dispositivi mobili. Ogni minuto vengono caricate 500 ore di video. Youtube offre ai visitatori video generati al 70% da algoritmi di intelligenza artificiale. Al 20 aprile 2020 il video pi\u00f9 visto, postato il 12 gennaio 2017 (\u2018Luis Fonsi ft. Daddy Yankee \u2013 Despacito\u2019), ha raggiunto 6.724.773.190 di contatti. Google ha pubblicato per la prima volta l\u2019importo dei ricavi pubblicitari per YouTube nel febbraio 2020 come parte del rapporto finanziario 2019 di Alphabet: 15,1 miliardi di dollari nel 2019.\u00a0 Sulla piattaforma c\u2019\u00e8 anche Media Duemila: <span><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/user\/TuttiMedia\/videos\">www.youtube.com\/user\/TuttiMedia\/videos<\/a><\/span>.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e974 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e975 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e976 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e977 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 15 aprile 2020<br \/>\n<em>Non si smette mai di definire in matematica le cose semplici. Ogni giorno abbiamo sotto gli occhi la misura del rischio di prendere il Covid-19: ci dicono che quando sar\u00e0 R=0 il contagio terminer\u00e0. Quando il focolaio \u00e8 scoppiato, R era uguale a 10 e l\u2019infezione \u00e8 dilagata. La formuletta \u00e8 banale e la misurazione si potrebbe fare all\u2019inverso quando si tratta di propagare un messaggio. Gli influencers puntano almeno a R=100 per farci sapere i loro suggerimenti e le loro opinioni. I politici contano su numeri alti per la loro viralit\u00e0, pardon: per raccogliere consensi. Linkedin magari \u00e8 pi\u00f9 modesto, ma tenace, le tecniche blockchain saranno un trampolino formidabile. Chiss\u00e0 se l\u2019algoritmo l\u2019ha inventato Sant\u2019Antonio, quello della catena.<br \/>\n<\/em><u>049 - ENTANGLEMENT 85 ANNI DOPO<br \/>\n<\/u>La scienza si scrive in inglese, ma francesi e tedeschi, come al solito, sono sciovinisti e chiamano il fenomeno rispettivamente \u2018Intrication quantique\u2019 e \u2018Quantenverschr\u00e4nkung\u2018. Qui possiamo tradurlo come \u2018Intreccio quantico\u2018. E\u2018 una situazione che contraddice alla fisica classica, evidenziata nel 1935 da Erwin Sch\u00f6dinger: una particella di materia pu\u00f2 avere una gemella identica, ancorch\u00e9 lontana, alla quale pu\u00f2 passare informazioni fotoniche e farla comportare in modo identico. Queste variabili subliminali della fisica gi\u00e0 sono applicate per i computer quantistici, abbiamo gi\u00e0 esperimenti sul teletrasporto e forse presto potremo parlarne come mezzo di comunicazione subatomico.<br \/>\n<u>050 - UNESCO DIGITAL LIBRARY<br \/>\n<\/u>La Banca dati dell\u2019Unesco contiene documenti che vanno dall\u20198000 avanti Cristo ad oggi: volumi, mappe, fotografie, filmati di 193 Nazioni. Basta accedere al sito <span><a href=\"https:\/\/www.wdl.org\/en\/\">https:\/\/www.wdl.org\/en\/<\/a><\/span>, cercare, scegliere, scaricare se si vuole. Certamente \u00e8 una miniera interessante per promuovere la conoscenza, la formazione, le scienze naturali, le scienze sociali, la comunicazione e l\u2019informazione e contribuire a ridurre il \u2018digital divide\u2019 della cultura. Raccontare che ha sede a Parigi oggi non ha senso, l\u2019internet \u00e8 dappertutto e l\u2019accesso \u00e8 libero e gratuito. In tempi di lockdown \u00e8 utile anche questa.<br \/>\n<u>051 - SOVVENZIONI DA IMITARE<br \/>\n<\/u>I big tecnologici hanno questioni fiscali aperte in molti Paesi, ma in questa fase di pandemia sanitaria, con responsabilit\u00e0 sociale e intelligente preveggenza per le sorti dell\u2019economia futura, hanno aperto il portafoglio per donazioni milionarie alle imprese, al settore sanitario, alle istituzioni no-profit e anche al sistema dell\u2019informazione. La stima supera il miliardo di dollari. Molte donazioni in realt\u00e0 sono aperture di crediti pubblicitari. Se volete sapere alcuni importi delle sovvenzioni di Google\/Alphabet, Facebook, Amazon, Microsoft, Apple, potete trovarli sul sito seguente.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.we-wealth.com\/it\/news\/fintech\/digital-transformation\/coronavirus-cosa-stanno-facendo-le-big-del-tech\/\">https:\/\/www.we-wealth.com\/it\/news\/fintech\/digital-transformation\/coronavirus-cosa-stanno-facendo-le-big-del-tech\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e978 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e979 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e980 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e981 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 9 aprile 2020<br \/>\n<em>Gli animali ispirano sempre la cultura politica: la tigre di carta, l\u2019orso e il toro in borsa, gli unicorni, i gattini e le sardine, solo per fare qualche esempio. Adesso va forte \u2018il cigno nero\u2019: l\u2019evento imprevedibile, capace delle peggiori turbolenze in tutti i settori della civilt\u00e0, dall\u2019economia alla finanza, dall\u2019istruzione alla morale, dal collasso ambientale alla salute. Ne parla un recente rapporto della Bank for International Settlements, edito poco prima del deflagrare della pandemia. Auspica un \u2018cigno verde\u2019, con un\u2019azione collettiva, coordinata tra molti attori tra cui governi, settore privato, societ\u00e0 civile e comunit\u00e0 internazionale, per mettere alle corde il cigno nero. <\/em><em>\u201cThe green swan. Central banking and financial stability in the age of climate change\u201d<strong>.<br \/>\n<\/strong><\/em><span><em><a href=\"https:\/\/www.bis.org\/publ\/othp31.pdf\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.bis.org\/publ\/othp31.pdf\">:\/\/<\/a><a href=\"https:\/\/www.bis.org\/publ\/othp31.pdf\">www.bis.org\/publ\/othp31.pdf<\/a><br \/>\n<\/em><\/span><span><u>046 - BLOCKCHAIN ANSA PER LA TRANSIZIONE DIGITALE<br \/>\n<\/u><\/span><span>Tracciare l\u2019origine delle notizie \u00e8 fondamentale per garantirne la veridicit\u00e0. L\u2019ANSA, in collaborazione con EY Advisory, ha avviato un\u2019etichetta \u2018ANSAcheck\u2019 basata sulla tecnologia di tracciabilit\u00e0 EY OpsChain, attraverso la quale i lettori possono vedere la storia delle notizie, confrontarle, interconnettere attori dell'ecosistema, editori, agenzie web e altri, implementare nuove logiche e attivit\u00e0 commerciali. La base della piattaforma \u00e8 un contratto intelligente, un oggetto di Information Technology che consente la creazione di una stringa crittografica delle notizie e permette la verifica delle informazioni pubblicate sul sito web ANSA.it.<br \/>\n<\/span><u>047 - AI PANDEMIC LIFESAVER<br \/>\n<\/u><span>I sistemi di intelligenza artificiale possono essere preziosi nel tracciare le epidemie analizzando una vasta gamma di fonti. Alcuni<\/span> ricercatori in USA (<span>Allen Institute for AI, Chan Zuckerberg Initiative, Microsoft, Georgetown University e altri specialisti) si sono riuniti per rendere disponibili circa 29.000 articoli di ricerca sul corona-virus che possono essere sottoposti a scansione per il data mining. Attraverso Kaggle, una community di machine learning e data science che fa capo a Google, questi strumenti saranno disponibili per i ricercatori di tutto il mondo. La speranza \u00e8 che l'intelligenza artificiale possa essere utilizzata per aiutare a trovare le risposte al Covid-19, dal monitoraggio dello scoppio alla diffusione, all'accelerazione dei test dei medicinali antivirus.<br \/>\n<\/span><u>048 - BIBLIOTECA <br \/>\n<\/u>Libri: si legge di pi\u00f9, si vende poco, si stampa meno. Nel 2019 sono state vendute 92 milioni di copie fisiche, con fatturato di quasi 1,5 miliardi di euro e un aumento sul 2018 del 5%. L\u2019AIE (Associazione Italiana Editori) nel 2019 ha contato 80.000 novit\u00e0, per il 2020 prevede oltre 23.000 titoli in meno, ovvero circa 50 milioni di copie in meno e un fatturato ridotto di un quarto. L\u2019Associazione degli Editori indipendenti (ADEI) che rappresenta quasi il 50% del mercato librario, il mese di marzo 2020 ha registrato un crollo del 68% del mercato, con un mancato incasso di circa 60 milioni di euro. Il 75% di questi editori prevede un ritorno alla normalit\u00e0 dopo settembre. Intanto crescer\u00e0 significativamente il mercato degli e-book?<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e982 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e983 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e984 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e985 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 2 aprile 2020<br \/>\n<em>\u201cMal comune, mezzo gaudio\u201d \u00e8 certamente un detto socialmente scorretto, ripugna alla logica e alla morale, soprattutto in una situazione pandemica come quella odierna. Il fatto curioso \u00e8 che, cercata la frase su Google, la prima citazione del motore suggerisce che in inglese si dice: \u201cA trouble shared is a trouble halved\u201d, ovvero: \u201c<span>Un problema condiviso \u00e8 un problema dimezzato\u201d. Cos\u00ec mi piace, mi sembra proprio corretto, logico, etico e particolarmente utile di questi tempi, miei cari governanti d\u2019Europa!<br \/>\n<\/span><\/em><u>043 \u2013 MATRICE DI MICROELETTRODI NEL CERVELLO<br \/>\n<\/u>Le nanotecnologie permettono di ascoltare il dialogo tra le cellule a stella del cervello.<em>\u00a0<\/em>Gli astrociti, cellule gliali a forma di stella, che hanno un ruolo centrale nella struttura del cervello e in funzioni come memoria ed apprendimento, hanno una propria attivit\u00e0 bioelettrica di eccitazione e comunicazione. Lo dicono i ricercatori del CNR. La matrice di microelettrodi \u00e8 un sistema di registrazione ideale. Questo lavoro apre la strada all'utilizzo di nanotecnologie e interfacce che si integrino nel cervello, consentendone la comprensione e la cura di malattie. La generazione di interfacce gliali potrebbe avere un impatto anche sullo sviluppo di dispositivi avanzati per la salute che mirano a \u2018riaccendere\u2019 il cervello e potrebbe rivoluzionare campi quali la bioingegneria, la robotica e l\u2019intelligenza artificiale. <span><a href=\"mailto:ufficiostampa@cnr.it\">ufficiostampa@cnr.it<\/a><\/span>,<br \/>\n<u>044 \u2013 COBOT IN CUCINA<br \/>\n<\/u>In questi tempi di pandemia e di controllo della salute le tecnologie di automazione vanno anche in cucina. I robot industriali collaborativi (cobots) lavorano con le applicazioni in ambito alimentare. Lungo tutta la catena del valore - produzione, lavorazione e distribuzione - i cobots costituiscono un supporto oggi quasi indispensabile per poter cucinare e distribuire senza contatto umano diretto. Crescono le aziende di robotica alimentare; per esempio: Miso Robotics (<span><a href=\"https:\/\/misorobotics.com\/\">https:\/\/misorobotics.com\/<\/a><\/span>) prepara grigliate di hamburger e fritture, Picnic (<span><a href=\"https:\/\/www.hellopicnic.com\/press\">https:\/\/www.hellopicnic.com\/press<\/a><\/span>) fa le pizze, CafeX (<span><a href=\"https:\/\/www.cafex.com\/\">https:\/\/www.cafex.com\/<\/a><\/span>) prepara caff\u00e8 e altre bevande, i\u00a0cobot della Universal Robots possono essere operativi 24 ore su 24 (<span><a href=\"https:\/\/www.universal-robots.com\/it\/settori-industriali\/alimentare\/\">https:\/\/www.universal-robots.com\/it\/settori-industriali\/alimentare\/<\/a><\/span>).<br \/>\n<u>045 \u2013 BLOG BLOG <br \/>\n<\/u>Il 75% delle persone non scorre mai oltre la prima pagina internet nei risultati di ricerca e l\u201980% ignora gli annunci pubblicitari, ma i blog catturano pi\u00f9 facilmente la fiducia. Le pi\u00f9 popolari strategie di content marketing includono blog e social media. Nel 2020 si stima ci siano oltre 600 milioni di blog nel mondo. Ogni giorno vengono pubblicati su Internet circa 5,7 milioni di post. Dodici milioni di persone pubblicano blog sui loro social media. Negli Stati Uniti le ricerche dicono che l\u201981% dei consumatori online si fida delle informazioni trovate sui blog e il 61% dei consumatori online dichiara di aver effettuato un acquisto in base alle raccomandazioni di un blog. Blog blog e cos\u00ec sia!<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e986 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e987 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e988 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e989 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 27 marzo 2020<br \/>\n<em>Come ci suggerisce Derrick de Kerckhove, l\u2019intelligenza collettiva che cresce nella societ\u00e0 digitale odierna, sar\u00e0 la molla del prossimo progresso sostenibile. Anche Carlo Cattaneo, presidente del Consiglio di guerra delle Cinque giornate di Milano nel 1848, si \u00e8 dedicato alla psicologia delle menti associate, in un intervento al Reale Istituto Lombardo (11 agosto 1859): \u201cSignori, il lievito che fa fermentare le idee non si svolge in una mente sola; il genio si tien per mano alla catena de' suoi precursori. Perch\u00e9 si destino le idee, devono attuarsi i pi\u00f9 generosi istinti, devono infervorarsi li animi. La corrente del pensiero vuole una pila elettrica di pi\u00f9 cuori e di pi\u00f9 intelletti\u201d.\u00a0 Ovvero: anche dalle calamit\u00e0 contingenti ci potremo liberare con una forza congiunta, che \u00e8 l\u2019approccio di studio e disponibilit\u00e0 sociale dell\u2019Osservatorio Tuttimedia.<br \/>\n<\/em><u>040 \u2013 SMART LEARNING<br \/>\n<\/u>Secondo il sito skuola.net, dal momento che dal 3 marzo 2020 tutte le <span>scuole<\/span> italiane sono state chiuse, la maggioranza degli studenti \u00e8 al lavoro con le lezione online. Il 90% dei ragazzi sta gi\u00e0 ricevendo una formazione di tipo digitale. Non \u00e8 semplice la didattica a distanza, decollata in una congiuntura di emergenza, in cui n\u00e9 gli scolari n\u00e9 gli insegnanti si aspettavano tale situazione. Tuttavia questo smart learning procede e potr\u00e0 fornire anche in futuro strumenti utili di apprendimento, di diffusione di nozioni e di verifiche di performances. Purtroppo si nota una certa resistenza alla didattica a distanza da parte dei genitori. Spesso sono chiamati ad assistere i propri figli, ma tre su dieci non si sono prestati a collaborare con i docenti.<br \/>\n<u>041 \u2013 WEB IN NUMERI<br \/>\n<\/u>Tim Berners-Lee (nato nel 1955), nel 1980 trascorse alcuni mesi al CERN di Ginevra, come consulente nel campo dell'ingegneria del software. Per uso interno costru\u00ec il primo software per immagazzinare informazioni. Questo prototipo fu la base concettuale per lo sviluppo del World Wide Web. Il primo sito (info.cern.ch) fu aperto il 6 Agosto 1991. Secondo le analisi di Lisa Sanovki (nota sviluppatrice web), al 1\u00b0 gennaio 2020, c'erano 1.744.517.326 siti web (a gennaio 2016 erano 906.616.188). Le registrazioni di dominio sono oggi circa 333,8 milioni. In percentuale: .com ha il 43,59% (133,9 milioni); .tk (Tokelau, Nuova Zelanda) il 6,65% (!?); .net il 4,68%; .de il 4,04%; .uk il 3,48%; .org il 3,29%; .cn il 3,21%; .ru il 2,04%; .info l\u20191,69%; tutti gli altri frammentati fanno il 27,32%.<br \/>\n<u>042 - EMOTICONS <br \/>\n<\/u>E\u2019 un gergo extra-verbale di comunicazione digitale \u2018:-). Nello standard Unicode ci sono (per adesso) 3.304 tipi di faccine stilizzate: unit\u00e0 di messaggio che diventano linguaggio, il linguaggio emotivo pi\u00f9 globale e pi\u00f9 in crescita. Le faccine trasmettono efficientemente e istantaneamente lo scopo del comunicatore perch\u00e9, saltando le parole, toccano direttamente le aree cerebrali dell\u2019immagine e dell\u2019attenzione emotiva. Tra i pi\u00f9 popolari\u00a0nella mappa di emoji, emoticon e, smiley: \u2018il viso con lacrime di gioia\u2019, \u2018il cuore rosso\u2019, \u2018la faccina sorridente con gli occhi a cuore\u2019. Una grande lista di faccine si pu\u00f2 trovare sul sito: <span><a href=\"https:\/\/fbicons.net\/it\">https:\/\/fbicons.net\/it<\/a><\/span>. Se qualcuno vuole cogliere \u201dL\u2019infinito\u201d di Giacomo Leopardi senza parole, ecco il link.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.cronachemaceratesi.it\/2020\/02\/14\/dallaramaico-alle-emoticons-quante-lingue-parla-linfinito\/1364692\/\">https:\/\/www.cronachemaceratesi.it\/2020\/02\/14\/dallaramaico-alle-emoticons-quante-lingue-parla-linfinito\/1364692\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e990 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e991 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e992 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e993 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 18 marzo 2020<br \/>\n<em>Scienziati, opinionisti e fabbricanti di bufale alla ribalta in questo momento globale di epidemie: la preparazione \u00e8 indispensabile, ma anche l\u2019onest\u00e0 intellettuale. Anche un comune operatore pu\u00f2 scrivere di scienza, non \u00e8 necessaria un\u2019investitura formale di un ordine professionale. Tuttavia chi diffonde notizie fasulle spacciando autorevolezza (o arroganza!?) si rende responsabile di gravi deformazioni di conoscenza, soprattutto in momenti di incertezza o di soglia di allarme sociale. Le informazioni, oltre che ponderate, vanno circostanziate. Iperboli e fantasie sono bandite. Le semplificazioni sono utili per la comprensione, ma non possono essere superficiali e improprie n\u00e9 nascondere parti significative. Gli errori nuocciono a tutta la collettivit\u00e0 e, in un mondo mediatico senza confini, riportare un falso battito d\u2019ali di farfalla pu\u00f2 generare uno tsunami di panico lontano mille miglia.<br \/>\n<\/em><u>037 - <\/u><u>SALUTE SUI SOCIAL<br \/>\n<\/u>Il tema della salute occupa il 7% delle ricerche su Google (70.000 ricerche web al minuto). Perlopi\u00f9 la ricerca tende a farsi un\u2019autodiagnosi in base ai sintomi e a studiare cure specifiche o nuove cure. Secondo una ricerca di WeGoHealth circa il 90% degli intervistati ha dichiarato che le community hanno giocato un ruolo fondamentale nelle loro decisioni in merito alla cura e alla prevenzione della salute. L\u201987% dei partecipanti ha affermato di aver condiviso pi\u00f9 di una volta informazioni relative alla salute attraverso i post di Facebook. E i cinguettii su Twitter non commentano solo l\u2019attualit\u00e0, ma anche la salute, ed \u00e8 il social degli utenti pi\u00f9 interattivi e propositivi. Dedicare alla salute e alla medicina un sito o un blog richiede una strategia che unisca l\u2019affidabilit\u00e0 e l\u2019autorevolezza all\u2019efficacia. E non solo nell\u2019era dell\u2019emergenza.<strong><br \/>\n<\/strong><span><a href=\"https:\/\/www.doxee.com\/it\/blog\/marketing\/healthcare-e-social-media-strategy\/\">https:\/\/www.doxee.com\/it\/blog\/marketing\/healthcare-e-social-media-strategy\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>038 - COVID-19 SUI MEDIA<br \/>\n<\/u>L\u2019emergenza della salute ha suscitato un impatto pesante sui media. Lo studio, realizzato da InMediaTo Mediaplus di Torino, centro media e di consulenza del gruppo Serviceplan, evidenza un vistoso cambiamento di consumi mediatici a seguito del propagarsi del virus della polmonite. E\u2019 l\u2019effetto delle \u2018scuole chiuse\u2019 e del \u2018resto a casa\u2019 che ha fatto cambiare abitudini soprattutto ai giovani. Cos\u00ec l\u2019audience televisiva nel day time aumenta del 17% e in prima serata del 10%. Il pubblico 4-14 anni cresce del 28%. Si impenna l\u2019utilizzo dei social media, delle chat, delle semplici telefonate. La socializzazione si trasferisce sui network digitali. Alta solidariet\u00e0 su tutte le piattaforme.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.inmediatomediaplus.it\/it\/news\/inmediato-mediaplus-report-coronavirus.html\">https:\/\/www.inmediatomediaplus.it\/it\/news\/inmediato-mediaplus-report-coronavirus.html<\/a><br \/>\n<\/span><u>039 - <\/u><u>L\u2019APPEAL DELL\u2019ALIMENTAZIONE<br \/>\n<\/u>Al Festival del Giornalismo Alimentare, svolto qualche settimana fa a Torino, secondo il\u00a0\u2018Report sull\u2019informazione alimentare nei media italiani\u2019\u00a0realizzato dalla societ\u00e0 L\u2019Eco della Stampa, pi\u00f9 di 1,3 milioni sono le \u2018notizie\u2019 divulgate dai media lo scorso anno sul tema del cibo, di cui 730.000 sul web, 520.000 sulla stampa, 90.000 dalla radio e 31.000 in tv. Le eccellenze alimentari fanno successo; oltre 200.000 pubblicazioni sul tema riguardano le denominazioni di origine: in testa le DOC (oltre 90.000), cui seguono DOP (oltre 62.000), IGP (oltre 36.000) e DOCG (oltre 27.000).\u00a0Per curiosit\u00e0: lo chef pi\u00f9 citato dai media \u00e8\u00a0Gordon Ramsay (quello di \u201cRistoranti da incubo\u201d),\u00a0seguito da Alessandro Borghese e Joe Bastianich. Io dividerei il merito tra loro e i loro editori!<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/I-media-italiani-parlano-piu-di-cibo-che-di-politica-193601\">https:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/I-media-italiani-parlano-piu-di-cibo-che-di-politica-193601<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e994 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e995 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e996 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e997 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 27 febbraio 2020<br \/>\n<em>\u201cPlaudite, cives!\u201d. <\/em><em>I talk show televisivi hanno pregi e difetti. Diamo scontato il pregio di far conoscere al pubblico volti e opinioni dei personaggi dell\u2019amministrazione pubblica e della cultura, inclusi i giornalisti. Invece poco gradevole il vezzo dei conduttori di far domande molto articolate e di troncare le argomentazioni del dibattito, arrivando raramente a conclusioni del tutto chiare. Di peggio ci sono gli applausi del pubblico presente negli studi. Pubblico o figuranti? Persone o burattini che battono le mani comunque a tutti, a comando. Che senso ha? Clap clap \u00e8 un condimento mediatico irritante, troppo frequente e palesemente artificiale. E\u2019 un comportamento falso, gi\u00e0 stigmatizzato pi\u00f9 volte, anche dalle Commissioni di Vigilanza, ma del quale i registi e i conduttori non vogliono liberarsi. Malaffare, gi\u00e0 dai tempi dell\u2019impero romano.<br \/>\n<\/em><u>034 \u2013 SEMPRE PIU\u2019 VELOCI <br \/>\n<\/u>La quinta generazione della tipologia di connessione digitale utilizza le onde radio millimetriche tra 30 e 300 Giga Hertz (GHz). In Italia avanzano i test ma la diffusione \u00e8 ancora lenta. Si prevede che sar\u00e0 accessibile a tutti solo nel 2022-2023 con una velocit\u00e0 media di 690 Mega bit per secondo (Mbps). Aumenter\u00e0 intanto anche la velocit\u00e0 della quarta generazione (4G), che passer\u00e0 da 25 Mbps del 2018 a 63 Mbps nel 2023. La velocit\u00e0 abiliter\u00e0 le tecnologie dell'intelligenza artificiale, della blockchain e dell'internet delle cose, con tempi di risposta dell\u2019ordine di millisecondi. Gli smart-phone diventeranno macchine potentissime e non mancheranno rischi di possibili cyber-attacchi alle reti. Allo studio anche gli effetti delle microonde elettromagnetiche sulla salute.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.cisco.com\/c\/en\/us\/solutions\/executive-perspectives\/annual-internet-report\/air-highlights.html#\">https:\/\/www.cisco.com\/c\/en\/us\/solutions\/executive-perspectives\/annual-internet-report\/air-highlights.html#<\/a><br \/>\n<\/span><u>035 \u2013 QUANTE FICTION IN EUROPA<br \/>\n<\/u>Le fiction televisive sono sempre pi\u00f9 numerose e interessanti sotto il profilo dei contenuti letterari, della qualit\u00e0 della realizzazione, come attrazione per gli ascolti ma anche come veicolo di marketing e pubblicit\u00e0. In Europa, secondo <span>l'Osservatorio Europeo dell'Audiovisivo,<\/span> lo scorso anno sono stati prodotti 920 titoli diversi per oltre 11.000 ore di trasmissione e circa 16.400 episodi.<span> Gli investimenti pi\u00f9 significativi sono stati fatti nel Regno Unito (8,6 miliardi di euro), in Germania (8 miliardi di euro), in Francia (5,5 miliardi di euro). In Italia: 4,4 miliardi di euro.<br \/>\n<\/span><span><a href=\"https:\/\/www.theglobaltvgroup.com\/world-television-day-celebrates-the-quality-of-tv-around-the-globe\/\">https:\/\/www.theglobaltvgroup.com\/world-television-day-celebrates-the-quality-of-tv-around-the-globe\/<\/a><br \/>\n<\/span><u>036 \u2013 <\/u><u>AUDIENCE AMARCORD<br \/>\n<\/u>Il rilevamento degli ascolti televisivi con Auditel inizi\u00f2 il 7 dicembre 1986. L\u2019audience pi\u00f9 alta rilevata per uno spettacolo televisivo spetta al calcio e risale al 3 luglio 1990 con Italia-Argentina dallo stadio San Paolo di Napoli (vinse l\u2019Argentina 4-3 ai rigori): 27.537.000 telespettatori e 87,25% di share (Rai). Mediaset ha il suo record con Juventus-Milan, finale di Coppa dei Campioni, 28 maggio 2003 a Manchester (vinse il Milan 3-2 ai rigori): 20.193.000 telespettatori e 67,27% di share. Escludendo il calcio, il record di ascolti tv spetta al Festival di Sanremo del 22 febbraio 1995: 18.389.000 telespettatori e 65,42% di share (Rai). Naturalmente nel corso degli anni si sono modificate sia l\u2019offerta audiovisiva (televisiva e non) sia le modalit\u00e0 di rilevazione. I record sono rimasti nel passato.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.tvblog.it\/categoria\/auditel\">https:\/\/www.tvblog.it\/categoria\/auditel<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e998 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e999 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1000 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1001 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 21 febbraio 2020<br \/>\n<em>Le persone oggi concedono la loro fiducia sulla base di due attributi distinti: competenza (efficienza e mantenimento delle promesse) e comportamento etico (fare la cosa giusta e lavorare per migliorare la societ\u00e0). Insomma, la fiducia va costruita bilanciando la competenza con il comportamento etico. A questo proposito \u00e8 drammatico il rapporto sulla fiducia nelle istituzioni di Edelman, <\/em><em>una delle pi\u00f9 grandi societ\u00e0 di consulenza in comunicazione,<\/em><em> da studiare analiticamente per evitare generalizzazioni estreme e per evitare conclusioni algoritmiche superficiali. <br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">031 \u2013 TRUST BAROMETER<\/span><br \/>\nCon una ricerca in 28 Paesi su 34.000 individui, il Barometro della fiducia di Edelman del 2020 rivela che, nonostante una forte economia globale, nessuna delle quattro istituzioni sociali prese in considerazione, Governo, Impresa, Organizzazioni non governative (ONG) e Media, \u00e8 attendibile. Le persone hanno paura per il futuro. La maggior parte degli intervistati in ogni mercato sviluppato non crede che tra cinque anni star\u00e0 meglio, e oltre la met\u00e0 degli intervistati a livello globale crede che il capitalismo nella sua forma attuale stia facendo pi\u00f9 danni che benefici nel mondo. La percezione \u00e8 che le istituzioni servano sempre pi\u00f9 gli interessi di pochi rispetto a tutti. La sfiducia \u00e8 guidata da un crescente senso di iniquit\u00e0 e ingiustizia nel sistema. Nessuna delle quattro istituzioni \u00e8 considerata sia competente che etica. L\u2019Impresa ha il livello pi\u00f9 alto in termini di competenza; le ONG guidano il comportamento etico; il Governo e i Media sono percepiti come incompetenti e non etici.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.edelman.com\/\">https:\/\/www.edelman.com\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">032 \u2013 LINGUE PARLATE<\/span><br \/>\nLa comunicazione \u00e8 fatta attraverso i linguaggi. Secondo SIL International le lingue parlate sono in continua evoluzione. Se ne contano oltre 7.000. Di queste il 40% \u00e8 in via di estinzione, mentre 23 lingue rappresentano oltre la met\u00e0 della popolazione mondiale. Come \u2018prima lingua\u2019 il cinese \u2018putonghua\u2019, con tutte le sue variet\u00e0 regionali, \u00e8 parlato da 1311 milioni di individui. Sempre in milioni come \u2018prima lingua\u2019: lo spagnolo 460, l\u2019inglese 379 (ma oltre un miliardo di individui lo usa come seconda lingua), l\u2019hindi 341, l\u2019arabo 319 (con 19 varianti), il bengali 228, il portoghese 221, il russo 154, il giapponese 128, il lahnda (Punjab) 119 milioni. Quanti usino bene la grammatica o la sintassi sono ancora da contare.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.ethnologue.com\/guides\/how-many-languages\">https:\/\/www.ethnologue.com\/guides\/how-many-languages<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">033 \u2013 LA GUERRA DEI DATI<\/span><br \/>\nNel 2030 si prevede che 500 miliardi di oggetti saranno connessi (IOT, internet delle cose). L\u2019Europa vuole proteggere dati e connessioni e non lasciare il controllo alle piattaforme americani e cinesi. Thierry Breton, Commissario europeo per il mercato interno ha dichiarato di voler stabilire regole chiare da rispettare soprattutto in tema di accesso e condivisione di dati industriali o pubblici, per chiunque voglia operare in Europa. Le grandi piattaforme straniere non possono continuare a definirsi semplici \u2018reti di telecomunicazione\u2019. E\u2019 a rischio la democrazia e le libert\u00e0 dei cittadini e delle imprese. E l\u2019Europa sar\u00e0 un campo di battaglia tesa a difendere la propria sovranit\u00e0. E\u2019 l\u2019oggetto di un \u2018Digital Services Act\u2019 europeo che \u00e8 in preparazione.\u00a0<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.lesechos.fr\/tech-medias\/intelligence-artificielle\/thierry-breton-la-guerre-des-donnees-industrielles-debute-maintenant-et-leurope-sera-son-principal-champ-de-bataille-1172285\">https:\/\/www.lesechos.fr\/tech-medias\/intelligence-artificielle\/thierry-breton-la-guerre-des-donnees-industrielles-debute-maintenant-et-leurope-sera-son-principal-champ-de-bataille-1172285<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1002 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1003 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1004 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1005 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 14 febbraio 2020<br \/>\n<em>La digitalizzazione allarga gli orizzonti perch\u00e9 \u00e8 globale. Le innovazioni tecnologiche che ne conseguono rappresentano la testimonianza della trasformazione di tutto il sistema culturale, sociale e industriale in atto. Lo sviluppo non \u00e8 omogeneo in tutti i Paesi, gli standard e le regolamentazioni non sono le stesse ovunque, le legislazioni sono<\/em><em> alla rincorsa delle situazioni gi\u00e0 di fatto operative. La fiscalit\u00e0 arranca. Mentre la creativit\u00e0 cresce esponenzialmente, la distribuzione e la formazione degli operatori lasciano a desiderare. E\u2019 necessaria una nuova alfabetizzazione per gli operatori tradizionali e \u2018aziani\u2019. L\u2019Osservatorio Tuttimedia con Media Duemila possono essere utili anche per questo motivo.<br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">028 \u2013 UNITED NATIONS BLOCKCHAIN<\/span><br \/>\nLe piattaforme blockchain servono per una cultura industriale della trasparenza, della sostenibilit\u00e0, della responsabilit\u00e0 reciproca e della tracciabilit\u00e0 degli ecosistemi produttivi. L\u2019International Trade Center (ITC), che fa capo alle Nazioni Unite, ha presentato in questi giorni a Davos una piattaforma realizzata con la collaborazione del World Economic Forum, di Everledger, Lenzing Group e Textile Genesis, che pu\u00f2 visualizzare i dati delle catene di fornitura basate su blockchain provenienti da aziende e fonti plurime. I dati sensibili sono ospitati presso i Data Center delle Nazioni Unite, garantendo indipendenza da terze parti, neutralit\u00e0, immunit\u00e0 e privilegi supernazionali.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.innovationpost.it\/2020\/01\/24\/una-piattaforma-pubblica-e-aperta-per-garantire-la-tracciabilita-e-catene-di-fornitura-piu-efficienti-e-sostenibili\/\">https:\/\/www.innovationpost.it\/2020\/01\/24\/una-piattaforma-pubblica-e-aperta-per-garantire-la-tracciabilita-e-catene-di-fornitura-piu-efficienti-e-sostenibili\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">029 \u2013 VPN<\/span><br \/>\nPrivati e aziende che utilizzano intensamente internet hanno bisogno di proteggere dati e identit\u00e0. I servizi VPN (Virtual Private Network = rete virtuale privata) servono a questo scopo: evitano intrusioni criminali o semplicemente di curiosi indesiderati, proteggono documenti e cronologie interne, nascondono il proprio traffico in uscita. Questo avviene per via di connessioni criptografate per tutti i devices connessi a internet (telefono compresi). Il server VPN riceve e controlla per conto del cliente. Cos\u00ec, per esempio, un lavoratore pu\u00f2 operare da casa in sicurezza con i dati condivisi sulla sua rete aziendale. Ovviamente l\u2019affidabilit\u00e0 del gestore VPN \u00e8 un requisito fondamentale, insieme alla sicurezza e alla velocit\u00e0 operativa. Ci sono gi\u00e0 recensioni precise sulle VPN in Italia. Consulta, ad esempio non esaustivo, il seguente link.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/it.vpnmentor.com\/\">https:\/\/it.vpnmentor.com\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">030 \u2013 LA CENSURA SU INTERNET<\/span><br \/>\nInternet \u00e8 molto utile per avere informazioni tempestive, per socializzare, per approfondire argomenti. L\u2019accesso non \u00e8 sempre aperto indiscriminatamente a tutto soprattutto in alcuni Paesi che esercitano censura politica, etica, culturale, tecnologica. Per esempio: le reti VPN, che criptano il traffico internet e proteggono le identit\u00e0, spesso non sono legali. I dieci Paesi nei quali le censure sono pi\u00f9 forti sono: Nord-Korea (solo notizie politiche statali, no social network, no torrenting e VPN); Cina (notizie politiche controllate, no social media esteri, no VPN, scarso controllo copyright; pene severissime per trasgressori); Russia (notizie politiche e social media molto controllati, traffico web ristretto, no torrenting e VPN); Iran (news e social media molto controllati e censurati, no VPN); Turkmenistan (news e VPN controllate, no social media); Eritrea (news politiche controllate e censurate, no social media); Pakistan (news politiche controllate e censurate, no torrenting); Emirati (news politiche controllate e censurate); Bielorussia (news politiche controllate). I contenuti pornografici sono vietati in tutti questi Paesi e in molti altri. I social media sono censurati anche in altri Paesi africani, asiatici e sudamericani; in alcuni Stati i social media vengono sospesi durante i periodi elettorali (Mauritania) o di esami scolastici (Etiopia e Somalia). Libert\u00e0 editoriale e privacy sempre a rischio.<br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/spreadsheets\/d\/1lBygV4B7rVmociNArFRb6WhC8Bsw2OD0HavnJ4E_ZxQ\/edit?usp=sharing\">https:\/\/docs.google.com\/spreadsheets\/d\/1lBygV4B7rVmociNArFRb6WhC8Bsw2OD0HavnJ4E_ZxQ\/edit?usp=sharing<\/a><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1006 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1007 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1008 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1009 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 23 gennaio 2020<br \/>\n<em>Una volta si chiamava \u2019societ\u00e0 editoriale\u2019, adesso \u2018Media Company\u2019, ma \u00e8 molto di pi\u00f9! \u2018Media Company\u2019 sembra una paroletta magica per qualificare le aziende innovative. Meglio ancora: \u2018Global Media Company\u2019 o \u2018Multimedia Company\u2019. <\/em><em>\u201c\u00c8 l\u2019innovazione, bellezza!\u201d. Per stare al passo con i tempi anche Paolo Dal Pino, neo-presidente della Lega Calcio di Serie A, ha annunciato che la Lega si trasformer\u00e0 \u201cin una Media Company attiva su scala internazionale, dove Media Company non significa fare un canale, ma significa avere un\u2019attitudine, una modalit\u00e0 con cui affrontare la vita quotidiana del calcio\u201d. Molto bene, magari avremo un nuovo socio all\u2019Osservatorio Tuttimedia! Certamente il calcio \u00e8 gi\u00e0 in posizione dominante su tutti i media, tradizionali audiovisivi e social. E senza frontiere!<br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">025 \u2013 CR7 AL TOP SU INSTAGRAM<\/span><br \/>\nInstagram \u00e8 il social network, di Facebook, che permette agli utenti di condividere foto in rete. A gennaio 2020, nel mondo, i followers su Instagram preferiscono su tutti Cristiano Ronaldo (197 milioni di accounts!), poi il mondo dello spettacolo: Ariana Grande (171 milioni), Dwayne Jhonson, Selena Gomez, Kylie Jenner, Kim Kardashan. Al 7\u00b0 posto di questa parade ecco un altro calciatore: Leo Messi (140 milioni di accounts) e cos\u00ec pure al 9\u00b0: Neymar (131 milioni).<span> Gli utenti dei social network mostrano alti tassi di coinvolgimento con i contenuti visualizzati, perci\u00f2 il richiamo pubblicitario \u00e8 fortissimo; per esempio, il valore medio di uno dei post di Ronaldo su Instagram \u00e8 di 735.386 dollari.<br \/>\n<\/span><span><a href=\"https:\/\/www.statista.com\/statistics\/421169\/most-followers-instagram\/\">https:\/\/www.statista.com\/statistics\/421169\/most-followers-instagram\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">026 \u2013 CYBERSICUREZZA N CITTA\u2019<\/span><br \/>\nLa Cina ha un miliardo e mezzo di abitanti e prevede entro il 2022 di installare 626 milioni di telecamere pubbliche. Gi\u00e0 oggi la citt\u00e0 di Chongqing, capoluogo del Sichuan con 15 milioni di cittadini, ha installato pi\u00f9 di 2 milioni e mezzo di telecamere; Shanghai conta 26 milioni di cittadini e ha quasi 3 milioni di telecamere. Londra, con i suoi 9 milioni di abitanti ha collocato 627.707 telecamere, Mosca ne ha 146.000, Singapore 86.000, Sydney 60.000, Berlino 40.000, Chicago 35.000. Roma ne ha circa 7.000 e ne stanno verificando la connessione; il Comune di Milano ne ha 2000 e ha attivato un\u2019anagrafe per censire le webcam private. La sorveglianza remota riduce i crimini, forse. Forse la privacy ne soffre. George Orwell, nel 1948, era stato preveggente sul totalitarismo sociale, anche se ancora non c\u2019era la digitalizzazione.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.comparitech.com\/vpn-privacy\/the-worlds-most-surveilled-cities\/\">https:\/\/www.comparitech.com\/vpn-privacy\/the-worlds-most-surveilled-cities\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">027 \u2013 INTELLIGENZA ARTIFICIALE E RICONOSCIMENTO FACCIALE<\/span><br \/>\nNon si sa se sia lecito, ma gli organi di polizia americana disporrebbero di un archivio di tre miliardi di immagini codificate, raccolte da Facebook e altri siti web, che potrebbero aiutare per riconoscimenti facciali di criminali o presunti tali. Gli algoritmi di riconoscimento facciale sono molto sofisticati ma sulla loro precisione c\u2019\u00e8 ancora da lavorare molto, non sono neutrali ed oggettivi, ma intanto furoreggiano nei film tv, dove la deregulation e la privacy sono costantemente scavalcate dalla creativit\u00e0 degli autori delle storie e stimolano a modo loro l\u2019innovazione tecnologica. In Europa il Gruppo di lavoro della Commissione Europea ha suggerito un nuovo regolamento per garantire un\u2019adeguata protezione dagli impatti negativi dei sistemi di intelligenza artificiale sui diritti fondamentali.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/sicurezza\/privacy\/riconoscimento-facciale-la-ue-verso-stop-temporaneo-ecco-perche-e-un-buon-segno-ma-non-basta\/\">https:\/\/www.agendadigitale.eu\/sicurezza\/privacy\/riconoscimento-facciale-la-ue-verso-stop-temporaneo-ecco-perche-e-un-buon-segno-ma-non-basta\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1010 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1011 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1012 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1013 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 18 gennaio 2020<br \/>\n<em>Si scrive un po\u2019, si parla di pi\u00f9, si legge poco, si guarda tanto: \u00e8 questa la cultura? La logica delle affermazioni lascia spesso a desiderare. Spesso le persone corrono dietro ai pifferai, quelli che usano le iperboli per le proprie idee, che sbraitano pi\u00f9 forte oppure che hanno il glamour pi\u00f9 affascinante. I professionisti dell\u2019influencing adoperano le tecniche sottili della seduzione digitale per raccogliere followers e sfruttarli a proprio vantaggio. Di fatto sembra che la gente si faccia sedurre facilmente, in fondo sul web non ci metto la faccia e un \u2018like\u2019 mi costa niente. Alla fine la verit\u00e0 sembra stia nelle esternazioni (e nelle foto) di una bella donna o di un macho spesso tatuato. La tradizionale filosofia scolastica aborre certamente da tali argumenta ad personam, ma chi la segue ancora? Mass media e social media danzano ammalianti intorno a noi.<br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">022 - INFLUENCERS<\/span><br \/>\n<span>I social network acchiappano: met\u00e0 della popolazione terrestre naviga per un paio d\u2019ore al giorno, la beauty blogger <\/span>Huda Kattan, irachena-americana di <span>Oklahoma City<\/span>, conta <strong>25,6 milioni di follower su Instagram<\/strong>, con una media di 9 contenuti postati al giorno per 54 milioni di utenti\/mese. Chiara Ferragni, designer di Cremona, a dicembre scorso ha avuto 63 milioni di interazioni (cio\u00e8 reazioni, commenti e condivisioni su Facebook, like e commenti su Instagram, like e retweet su Twitter, like, dislike e commenti su Youtube). Il sito di Repubblica, per confronto anche se non precisamente commensurabile, ha circa 3 milioni di utenti unici al mese, con circa 10 milioni pagine viste. Le tariffe degli influencer: per ogni post di Huda sono 18.000 dollari, Chiara sembra si accontenti di 12.000.<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/www.blogmeter.it\/\">www.blogmeter.it\/<\/a><\/span>; <span><a href=\"http:\/\/www.primaonline.it\">www.primaonline.it<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">023 \u2013 BLOCKCHAIN PER L\u2019EDITORIA<\/span><br \/>\nAl concorso del <strong>Ministero dello Sviluppo Economico<\/strong><em> per i progetti dedicati alla sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull\u2019utilizzo di tecnologie quali Blockchain, Intelligenza Artificiale (AI), Internet delle cose (IoT), collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione 5G<\/em> (finanziamento di 4 milioni di euro), hanno partecipato sei Team.<br \/>\nLa Societ\u00e0 Italiana degli Autori ed Editori e Wind Tre, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Roma La Sapienza e Blockchain Core, sono al primo posto tra gli assegnatari dei finanziamenti con il Progetto \u201cGestione dei diritti d\u2019autore su reti 5G con Blockchain\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di gestire i diritti d\u2019autore con un registro decentralizzato e avviare una gestione automatizzata dei flussi finanziari tra utilizzatori e beneficiari. Le tecnologie blockchain e le prestazioni di quinta generazione (5G) delle reti permetteranno una nuova e straordinaria efficienza e controllo dei contenuti e dei business del sistema editoriale.<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/www.mise.gov.it\/index.php\/it\/27-comunicazioni\/2040058-programma-di-supporto-alle-tecnologie-emergenti-5g\">www.mise.gov.it\/index.php\/it\/27-comunicazioni\/2040058-programma-di-supporto-alle-tecnologie-emergenti-5g<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">024 \u2013 8K NON PLUS ULTRA<\/span><br \/>\nSu un comune nostro televisore \u2018Full HD\u2019 lo schermo ha 1920x1080 pixel. In Giappone, per i prossimi Giochi Olimpici 2020 le trasmissioni saranno a 8K, ovvero <span>7680\u00d74320 pixel. Una definizione straordinaria oltre la quale sar\u00e0 forse inutile procedere, poich\u00e9 la capacit\u00e0 di percezione visiva umana \u00e8 limitata! I televisori che ricevono 8K sono ancora pochi e i Giochi saranno l\u2019occasione per lanciarli sul mercato, solo per poche aziende produttrici e solo in pochi Paesi, per il momento. Intanto crescono anche le dimensioni degli schermi per famiglia; il top sembra essere quello da 98 pollici, 220x125 cm., 85 kg di peso, <\/span><span>53.179,98 <\/span><span>euro se acquistato in rete. Diciamo: una parete preziosa, tecnologica e artistica insieme.<br \/>\n<\/span><span><a href=\"http:\/\/www.yeppon.it\/\">www.yeppon.it\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1014 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1015 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1016 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1017 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 10 gennaio 2020<br \/>\n<em>Queste pillole sono dedicate alla tecnologia del mondo della comunicazione. All\u2019inizio del 2020 sembra utile un sommario degli argomenti emergenti e un breve censimento delle risorse mediatiche. Non solo numeri in crescita, ma anche impatto socio-culturale in profonda trasformazione per l\u2019influenza su costumi e consumi, sulle procedure, sugli stili di vita e di pensiero delle popolazioni. Pur in presenza di grandi disuguaglianze economiche e sociali, l\u2019influenza si fa sentire nelle communities, nell\u2019informazione, nella creativit\u00e0 digitale, nell\u2019e-commerce e nelle forme di gestione della privacy, del gradimento, della reputation personale e dei brand, nelle pratiche fair (e unfair) e perfino nell\u2019approccio psicologico.<br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">019 - SMARTPHONE<\/span><br \/>\n<span>Circa 4,1 miliardi di persone nel mondo sono connesse online, il 97% della popolazione mondiale vive a portata di un segnale cellulare mobile e il 93% a portata di una rete 3G (o superiore). I telefoni cellulari sono i mezzi pi\u00f9 utilizzati per accedere a Internet<\/span> e il 57% delle famiglie di tutto il mondo ha accesso a Internet da casa. Il computer non \u00e8 pi\u00f9 necessario per l'accesso a Internet perch\u00e9 le persone si connettono semplicemente tramite smartphone. Occorre che i governi adottino misure per sviluppare le competenze digitali, in particolare nei Paesi in via di sviluppo dove le donne sono particolarmente penalizzate nella cultura digitale.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.itu.int\/en\/ITU-D\/Statistics\/Documents\/facts\/FactsFigures2019.pdf\">https:\/\/www.itu.int\/en\/ITU-D\/Statistics\/Documents\/facts\/FactsFigures2019.pdf<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">020 - SOCIAL MEDIA<\/span><br \/>\nSono circa 3,5 miliardi gli individui nel mondo che utilizzano i social media, quasi la met\u00e0 dell\u2019intera popolazione terrestre. Gli attori di questo settore sono in costante mutamento per reggere l\u2019appetibilit\u00e0 dei loro servizi. Per esempio: le app asiatiche sono una tendenza calda per i siti di social network e contribuiscono a trasformare le economie di tutto il mondo. Ecco una classifica mondiale, orientativa e provvisoria, secondo il numero di utilizzatori attivi per mese (cifre in miliardi di utenti): 1. Facebook (2,23); 2. YouTube (1,9); 3. WhatsApp (1,5); 4. Messenger (1,3); 5. WeChat (1,06); 6. Instagram (1); 7. QQ (0,86); 8. Tumblr (0,64); 9. Qzone (0,63); 10. Tik Tok (0,5).<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.mobileappdaily.com\/best-social-media-apps\">https:\/\/www.mobileappdaily.com\/best-social-media-apps<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">021\u2013 ENABLER TECNOLOGICI E MEDIA<\/span><br \/>\nI settori promettenti nella digitalizzazione avanzata sono in fase di sviluppo esplosivo in tutto il mondo. Sono difficili le stime del valore dei nuovi business collegati a questi fattori, ma certamente saranno abilitatori indispensabili dell\u2019economia e di un progresso sostenibile:\u00a0 5G, Big Data, Super Cloud, Intelligenza Artificiale, Mobile Business, Internet delle Cose (IoT), Blockchain, Cybersecurity. A questi campi di lavoro fanno riferimento anche le grandi piattaforme online; in Italia in principali operatori sono esteri (tra parentesi la sede e il numero di dipendenti nel mondo): Amazon (Seattle USA, 647.500), Apple (Cupertino USA, 132.000), Microsoft (Redmond USA, 131.000), Alphabet\/Google (Mountain View USA, 98.000), Facebook (Menlo Park USA, 35.587), Netflix (Los Gatos USA, 7.100). Le principali TLC&amp;Mediacompany attive in Italia sono: Comcast (Philadelphia USA, 184.000), Vodafone (Newbury UK, 106.135), Tim (Milano ITA, 57.901), Swisscom (Berna CH, 19.845), Fininvest (Roma ITA, 16.128), Discovery (Silver Spring USA, 9.000).<br \/>\nLa nuova architettura informatica che queste aziende offriranno al sistema globale si aggiunge agli argomenti in discussione caratteristici dell\u2019attivit\u00e0 editoriale e sar\u00e0 un trampolino di lancio per una nuova stagione di civilt\u00e0. Questi temi fanno parte dello scenario che Media Duemila con l\u2019Osservatorio Tuttimedia si propone di affrontare, studiare, divulgare, commentare, cos\u00ec come gi\u00e0 sta facendo da 37 anni.<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/www.agcom.it\/\">www.agcom.it\/<\/a><\/span><span><a href=\"https:\/\/news.gallup.com\/poll\/267047\/americans-trust-mass-media-edges-down.aspx\"><\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1018 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1019 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1020 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1021 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 11 dicembre 2019<br \/>\n<em>Il marketing tecnologico abbatte i confini. Crescita globale significa anche che i comportamenti e le esperienze sociali si rincorrono da un Paese all\u2019altro, stimolando le analisi, gli approfondimenti, le iniziative e una competizione virtuosa. Statalismo e liberismo talora si sfidano per andare incontro alle esigenze delle popolazioni. Ci si guarda da un continente all\u2019altro per studiare i limiti del pensiero sociale e del pensiero digitale e per imitare le buone pratiche, mentre mass media e social media devono conquistare una pi\u00f9 larga affidabilit\u00e0.<br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">016 \u2013 CHINA SOCIAL MEDIA<\/span><br \/>\nIl governo cinese non perde occasione di farsi buona propaganda. A Changsha, durante l\u2019annuale China New Media Conference, si \u00e8 svolto un seminario sulle responsabilit\u00e0 sociali dei nuovi media. Il documento \"China New Media Social Responsibility Proposal\u201d invita i nuovi media e il personale che vi opera a mettere al primo posto i benefici sociali, a diffondere il tema conduttore dell\u2019energia positiva della societ\u00e0 cinese, in modo da adempiere al meglio alle responsabilit\u00e0 sociali e a promuovere lo sviluppo sano dei nuovi media. La forza tecnologica delle imprese aiuta la riduzione della povert\u00e0 e porta soluzioni utili alla popolazione. Per esempio: ByteDance, che ha sviluppato TikTok, ha affermato di aver aiutato a localizzare 11.000 persone scomparse dal 2016 inviando messaggi agli utenti del suo portale di notizie nella zona in cui mancava una persona. Kuaishou, piattaforma di video, nei primi nove mesi di quest'anno, con brevi audiovisivi, ha promosso prodotti agricoli locali e forme di arte popolare per 5 milioni di persone provenienti da aree disagiate della Cina. (30.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/www.china.org.cn\/china\/2019-12\/01\/content_75465622.htm\">http:\/\/www.china.org.cn\/china\/2019-12\/01\/content_75465622.htm<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">017 \u2013 MARKETING TV PER LE DONNE AMERICANE<\/span><br \/>\nChi organizza le strategie di marketing deve pensare al femminile. Secondo Nielsen nel Nord America il 93% delle donne ha una responsabilit\u00e0 condivisa o primaria per lo shopping quotidiano, le faccende domestiche e la preparazione del cibo. Negli Stati Uniti il 53% delle donne negli Stati Uniti afferma di essere la capofamiglia con alta responsabilit\u00e0 di spesa. E le donne sono voraci consumatori di media. Nonostante le ampie opzioni multimediali, la televisione resta la preferita. Alla televisione, in una settimana media, 156 milioni di donne dedicano 73 ore (5 ore in pi\u00f9 rispetto agli uomini) e quindi hanno un\u2019alta probabilit\u00e0 di considerare la pubblicit\u00e0 televisiva come una fonte di informazioni utili su prodotti e servizi. (27.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.nielsen.com\/us\/en\/insights\/article\/2019\/attention-marketers-u-s-women-are-eager-to-hear-from-you\/?utm_source=sfmc&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=newswire&amp;utm_content=11-27-2019\">https:\/\/www.nielsen.com\/us\/en\/insights\/article\/2019\/attention-marketers-u-s-women-are-eager-to-hear-from-you\/?utm_source=sfmc&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=newswire&amp;utm_content=11-27-2019<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">018 \u2013 MI FIDO O NON MI FIDO<\/span><br \/>\nNegli Stati Uniti la fiducia nei mass media \u00e8 bassa: solo il 13% si fida dei media \"moltissimo\" e il 28% \"discretamente\". La fiducia, nell'attuale clima altamente polarizzato, \u00e8 affidata alle opinioni dei partigiani politici che sono diventate sempre pi\u00f9 divergenti. In generale: dei media si fidano il 69% dei democratici, ma solo il 15% dei repubblicani e il 36% degli indipendenti. <span>I recenti dati di Gallup indicano che la fiducia dei repubblicani nelle fonti di notizie negli ultimi anni \u00e8 rimasta stagnante o in declino, mentre quella dei democratici \u00e8 aumentata. Fox News \u00e8 l'unica fonte di notizie nazionale con la fiducia a livello di maggioranza dei repubblicani. <\/span>Sembra che <span>i repubblicani siano molto pi\u00f9 propensi dei democratici a percepire pregiudizi, imprecisioni e disinformazione sui giornali, in televisione e alla radio. <\/span>(26.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/news.gallup.com\/poll\/267047\/americans-trust-mass-media-edges-down.aspx\">https:\/\/news.gallup.com\/poll\/267047\/americans-trust-mass-media-edges-down.aspx<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1022 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1023 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1024 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1025 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 6 dicembre 2019<br \/>\n<em>Il Rapporto annuale dell\u2019Assintel ha segnalato <strong>tre grandi ostacoli alla Trasformazione Digitale, nell\u2019ordine<\/strong><strong>:<\/strong> al primo posto una mancanza di cultura organizzativa o del top management verso il cambiamento continuo, al secondo posto la carenza di risorse economiche e al terzo posto la difficolt\u00e0 nel reperire competenze digitali adeguate. Ci\u00f2nonostante si estendono le applicazioni sia nelle imprese private che in quelle pubbliche. Crescono le iniziative, soprattutto per i giovani, anche se si avvertono in tutta Europa sentimenti di delusione sulla politica economica. <br \/>\n<\/em><span><u>013 \u2013 INNOVAZIONE DIGITALE<br \/>\n<\/u><\/span>Secondo il Rapporto 2020 <strong>Assintel<\/strong>, Associazione Nazionale delle Imprese ICT e Digitali, nel 2019 <strong>il mercato dell\u2019Information Technology italiano <\/strong>vale oltre 24,2 miliardi di euro, +3,8% rispetto allo scorso anno. Questo trend \u00e8 previsto consolidarsi anche negli anni successivi. Tra le tecnologie emergenti, a crescere esponenzialmente negli investimenti delle imprese italiane sono l\u2019Internet of Things (+24%), l\u2019Intelligenza Artificiale (+39,1%), le soluzioni di Realt\u00e0 Aumentate e Virtuale (+160,5%) e i dispositivi Wearable (+116,2%). Continua anche la crescita dei \u201cpillar\u201d della Terza Piattaforma: la spesa aziendale italiana in servizi Public Cloud cresce del +26,1% e le soluzioni Big Data &amp; Analytics del +7,6%. Per l\u201985% degli Enti della Pubblica Amministrazione la priorit\u00e0 di investimento nel 2020 sar\u00e0 migliorare il rapporto con i cittadini. Cos\u00ec diverr\u00e0 strategica la spesa in Information Technology, che si prevede sar\u00e0 di circa 4,2 miliardi di euro, contribuendo per il 13% al totale della spesa ICT italiana. (27.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.assintel.it\/\">https:\/\/www.assintel.it\/<\/a><br \/>\n<\/span><span><u>014 - STEM IN THE CITY<br \/>\n<\/u><\/span>STEM sta per Science, Technology, Engineering, Mathematics. E\u2019 un\u2019iniziativa del Comune di Milano per promuovere la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali come opportunit\u00e0 per il futuro professionale delle nuove generazioni con un\u2019attenzione particolare rivolta alla popolazione femminile. L\u2019obiettivo \u00e8 coinvolgere tutto l\u2019ecosistema formativo: insegnanti, genitori, istituzioni e aziende. Quest\u2019anno scorso pi\u00f9 di 14.000 persone hanno partecipato agli oltre 150 eventi realizzati grazie al contributo di 146 partner e pi\u00f9 di 100 scuole di diverso ordine e grado. Nel 2020 l\u2019argomento sar\u00e0 \u2018la sostenibilit\u00e0 ambientale\u2019, tema cruciale per tutta la societ\u00e0, su cui convergono l\u2019interesse e l\u2019attenzione del mondo pubblico, del mondo privato, dell\u2019opinione pubblica.\u00a0 Fino al 28 febbraio saranno accolti i progetti, con la collaborazione di enti pubblici e privati, aziende, fondazioni, associazioni, scuole e universit\u00e0 che sono invitati a proporre e organizzare dibattiti, seminari, corsi di formazione, installazioni e spettacoli che possano continuare ad alimentare il dibattito e il confronto. La manifestazione culminer\u00e0 nella Maratona delle STEM dal 27 al 29 aprile. (27.11.2019<span>)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.steminthecity.eu\/\">https:\/\/www.steminthecity.eu\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">015 \u2013 GIOVANI DELUSI<\/span><br \/>\nEcco alcune sintesi delle slides che illustrano un\u2019indagine sui giovani europei di fronte al cambiamento, realizzata da SWG. Anzitutto qualche sentimento: in Italia i \u2018delusi\u2019 sono il 26%, in Francia il 36%, in Spagna il 43%. La \u2018speranza\u2019 ottiene il 23% in Italia, mentre in Spagna la \u2018tristezza\u2019 arriva al 43% e in Francia la \u2018rabbia\u2019 al 28%, in Polonia il \u2018disgusto\u2019 ha il 46%!. In politica economica i giovani europei sembra spingano per un modello meno liberista. In Italia vorrebbero un misto tra \u2018modello capitalista\u2019 e un \u2018modello economico differente\u2019 il 32%, in Francia il 27%, in Spagna il 42%. Per un \u2018modello economico totalmente differente\u2019 sono il 33% dei francesi, il 25% degli spagnoli, il 23% degli italiani. Infine il capitalismo: piace al 31% dei polacchi e solo al 15% degli italiani e al 12% dei francesi. (vedi le slides). (19.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.agenziagiornalisticaopinione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/PoliticAPP_19nov2019.pdf\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.agenziagiornalisticaopinione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/PoliticAPP_19nov2019.pdf\">:\/\/www.agenziagiornalisticaopinione.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/PoliticAPP_19nov2019.pdf<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1026 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1027 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1028 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1029 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 29 novembre 2019<br \/>\n<span><em>Il panorama delle notizie, in un mondo digitale e globalizzato, si allarga sempre pi\u00f9. I lettori (e i giornalisti) affrontano ogni giorno un mondo sovraccarico di informazioni e disinformazioni. Selezionare, collegare le notizie in modo conveniente, pertinente, utile e stimolante \u00e8 fondamentale per non perdere le priorit\u00e0 e affrontare le professioni da competenti. Questo \u00e8 il senso del Rapporto qui segnalato su \u201cNuovi poteri e nuove responsabilit\u00e0\u201d nell\u2019epoca della trasformazione digitale.<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">010 \u2013 GIORNALISTI CON L\u2019INTELLIGENZA ARTIFICIALE<\/span><br \/>\nL'intelligenza artificiale \u00e8 gi\u00e0 una parte significativa del giornalismo, ma \u00e8 distribuita in modo non uniforme. Le tecnologie in uso vanno dalle funzioni quotidiane, come la ricerca, agli algoritmi complessi basati sull'apprendimento profondo per creare testo o video. Queste tecnologie di intelligenza artificiale si stanno rapidamente sviluppando, insieme ad altri cambiamenti radicali nella produzione dei media e nei modelli di business. Il futuro ha il potenziale per un'influenza ampia e profonda sul modo in cui il giornalismo viene prodotto e consumato. Se completamente integrata, pervasiva e operante su vasta scala, l'Intelligenza Artificiale potrebbe avere un valore elevato in determinate aree come il coinvolgimento del pubblico, la scoperta di storie e l'efficienza del lavoro. Alcuni dei possibili usi, come la traduzione automatica e la generazione di testi, possono consentire di fare passi in avanti in nuove aree del giornalismo, del marketing e dello sviluppo del prodotto. <span>Questo rapporto del prof. Charlie Beckett della London School of Economics \u00e8 basato su un'indagine sullo stato di avanzamento di 71 organizzazioni giornalistiche di 32 Paesi.<\/span> (18.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/blogs.lse.ac.uk\/polis\/2019\/11\/18\/new-powers-new-responsibilities\/\">https:\/\/blogs.lse.ac.uk\/polis\/2019\/11\/18\/new-powers-new-responsibilities\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">011 \u2013 TRASPORTI IN DIGITALE<\/span><br \/>\nPasseggeri in aumento nel 2018: 185,7 milioni all\u2019anno negli aeroporti italiani e 5,59 milioni al giorno su rotaia. Nello stesso anno gli investimenti digitali del settore sono arrivati a 2.400 milioni di euro. E\u2019 soprattutto la customer experience a trainare gli investimenti: piattaforme digitali, assistenti virtuali e app mobili consentono di integrare i servizi, ma anche di rendere pi\u00f9 semplice l\u2019esperienza di acquisto e di ottimizzare la gestione. Per le aziende l\u2019Intelligenza Artificiale\/Machine Learning e IoT sono le tecnologie che trainano i progetti innovativi. L\u2019intelligenza artificiale consente alle aziende dei trasporti e di distribuzione non solo la riduzione dei costi del personale e il perfezionamento dei processi, ma anche di efficientare soprattutto le consegne dell\u2019ultimo miglio, rendendo le spedizioni pi\u00f9 efficienti e sicure. Per gli operatori portuali \u00e8 stata realizzata la piattaforma TradeLens, che comprende operatori portuali e terminalisti in tutto il mondo, autorit\u00e0 doganali, intermediari, proprietari di merci, spedizionieri, societ\u00e0 di trasporto e di logistica. Con l\u2019aiuto della tecnologia digitale \u00e8 auspicabile l\u2019affermarsi di uno standard di interoperabilit\u00e0 tra tutti gli attori del sistema. (13.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/ildigitaleinitalia.it\/\">http:\/\/ildigitaleinitalia.it\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">012 \u2013 ITALIANI ALL\u2019ESTERO<\/span><br \/>\nDalla vendita dei diritti, alle coedizioni, alle fiere internazionali: ecco i tanti volti dell'export dell\u2019editoria che saranno presentati dal 4 all'8 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola. Il 4 dicembre, nell\u2019ambito di \u201cPi\u00f9 libri pi\u00f9 liberi\u201d, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, avr\u00e0 luogo anche un importante convegno sul ruolo degli editori nella costruzione dell\u2019identit\u00e0 europea, che rappresenta pi\u00f9 della met\u00e0 del mercato mondiale del libro e che permetter\u00e0 di riflettere sul ruolo dell\u2019editore moderno nell\u2019attuale scenario continentale in relazione anche all\u2019ecosistema che i nuovi player statunitensi del web stanno proponendo. Intanto l'Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori annuncia che, tra il 2001 e il 2019, i titoli italiani venduti all\u2019estero sono passati da 1.800 a 8.569. (26.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.aie.it\/\">https:\/\/www.aie.it\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1030 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1031 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1032 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1033 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 22 novembre 2019<br \/>\n<em>La scorsa settimana \u00e8 stato presentato il Rapporto 2019 sul \u2018Digitale in Italia\u2019. Contiene un riepilogo interessante su mercati, dinamiche e policy. Come dice Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform che con Confindustria Digitale e altre aziende ha presentato la pubblicazione, \u201cil digitale \u00e8 oggi il fattore principale di crescita e trasformazione dell\u2019economia; \u00e8 il change maker dei prossimi anni come nei secoli scorsi lo sono state industrializzazione, commercio internazionale e globalizzazione.\u201d\u00a0 Gli spunti forniti dal documento sono numerosi e significativi. Avremo occasione di trarne pillole preziose.<br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">007 \u2013 DIGITALE DA INDOSSARE<\/span><br \/>\nSecondo il Rapporto 2019 Anitec-Assinform, cresce anche in Italia il mercato dei device cosiddetti \u2018wearable\u2019, sensori portatili che raccolgono dati, connessi in rete. Da solo il settore degli smart-watches nel 2018 ha raccolto 190 milioni di euro. L\u2019utilizzo pi\u00f9 frequente \u00e8 stato per i pagamenti contactless, per la domotica, per monitorare le attivit\u00e0 fisiche e l\u2019assistenza medica anche da remoto. Anche nel campo della manutenzione industriale questi dispositivi hanno consentito prognostica e prevenzione rischi negli impianti, oltre che fornire strumenti preziosi di informazione al personale addetto. La crescita pi\u00f9 consistente (+30%) \u00e8 avvenuta per i visori tipo occhiali (<span><u>Head Mounted Display), in ambito consumer (gaming) e industriale (per l\u2019efficientamento delle attivit\u00e0 operative).<\/u><\/span> Complessivamente tutto il settore della tecnologia wearable, secondo NetConsulting Cube, nel 2018 ha prodotto 563 milioni di euro. (13.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"http:\/\/ildigitaleinitalia.it\/\">http:\/\/ildigitaleinitalia.it\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">008 \u2013 BLOCKCHAIN PER SMART CITIES<\/span><br \/>\n<span>In Europa le tecnologie digitali basate su blockchain stanno decentralizzando la fornitura di elettricit\u00e0 consentendo l'interoperabilit\u00e0 dell'energia solare fotovoltaica prodotta da risorse diversificate con reti elettriche. Le fonti energetiche pulite vengono distribuite digitalmente usando l'intelligenza artificiale, l'Internet of Things (IoT) e le reti abilitate alla blockchain.<\/span> <span>Si tratta di collegare la produzione di energia da miriadi di piccole installazioni con la domanda totale di energia di un Paese. Intanto l\u2019Unione Europea ha lanciato l'Osservatorio Blockchain e sta sviluppato varie normative e politiche relative alla blockchain, sotto il Garante europeo della protezione dei dati, con standard digitali di alto livello per la protezione dei dati, l'interoperabilit\u00e0 e la condivisione delle principali tecnologie blockchain utilizzate nel commercio di energia peer-to-peer (P2P). (20.11.2019)<br \/>\n<\/span><span><a href=\"https:\/\/www.pv-magazine.com\/2019\/11\/20\/is-the-eu-solarizing-its-digitized-economy-sans-an-environmental-tax-pthe-eu-is-solarizing-its-digital-economy-at-a-fast-pace-the-factors-behind-this-paradigm-shift-in-energy-when-renewable\/\">https:\/\/www.pv-magazine.com<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">009 -\u00a0 COPYRIGHT COL TRUCCO<\/span><br \/>\nSe un genitore scienziato d\u00e0 la paternit\u00e0 di articoli scientifici al proprio figlio, ne fa un bambino prodigio. Cos\u00ec potr\u00e0 competere per la futura carriera universitaria. Succede in Corea del Sud. Ma in Germania \u00e8 successo che le case farmaceutiche abbiano attribuito a esterni le ricerche dei propri dipendenti, per dare autorevolezza senza conflitti di interesse. Pi\u00f9 curiose le falsit\u00e0 \u2018goliardiche\u2019 degli scienziati che hanno inserito fra gli autori delle proprie scoperte il nome del gatto di casa, Chester, in un articolo sulle propriet\u00e0 dell\u2019elio (sull\u2019autorevole Physical Review Letters) o di un cane, Mirkwood, sul <em>Journal of Experimental Medicine, e perfino di un <\/em>criceto, Tisha, che ha firmato uno studio sulla micro-gravit\u00e0 pubblicato su Physica B. (17.11,2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/scienziati-bambini-nel-mercato-delle-idee\/\">https:\/\/ilmanifesto.it\/scienziati-bambini-nel-mercato-delle-idee\/<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1034 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1035 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1036 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1037 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 15 novembre 2019<br \/>\n<em><\/em><em>In questa rubrica collochiamo brevi notizie significative di cultura, opinioni, recensioni e segnalazioni, accompagnate da link o bibliografie per approfondire gli argomenti. E saranno benvenuti tutti i complementi e i commenti suggeriti dai lettori. <br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">004 \u2013 WIKIPEDIA RUSSA<\/span><br \/>\nIl Cremlino vuole una nuova grande enciclopedia elettronica russa. Il budget 2020-2021 per questa attivit\u00e0 editoriale sar\u00e0 di 1,7 miliardi di rubli (circa 27 milioni di dollari). Anche Putin sostiene questa iniziativa, al fine di avere documentazioni e informazioni \u2018affidabili\u2019.<span> La Russia ha una \"enorme responsabilit\u00e0 per la conservazione, lo sviluppo e l'espansione della lingua russa e della letteratura russa; - ha affermato Putin \u2013 sarebbe bene avere la Grande Enciclopedia russa [36 volumi - ultima edizione nel 2017] in forma elettronica. Almeno questa sarebbe un'informazione credibile.\" Il suo portavoce Dmitry Peskov ha comunque rassicurato che non ci potranno essere divieti o ostacoli all'accesso a Wikipedia. <\/span>(12.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/realnoevremya.com\/articles\/3946-putin-urges-to-replace-wikipedia-with-great-russian-encyclopedia\">https:\/\/realnoevremya.com\/articles\/3946-putin-urges-to-replace-wikipedia-with-great-russian-encyclopedia<\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\">005 - LIBERTA\u2019 VIGILATA<\/span><br \/>\n<span>Zak Doffman \u00e8 il fondatore di Digital Barrier, un'azienda che fornisce tecnologie di sorveglianza avanzate a difesa, sicurezza nazionale, antiterrorismo e infrastrutture critiche. Nel suo articolo sostiene che <\/span>l'89% degli utenti di Internet nel mondo (circa 3 miliardi di persone) viene monitorato attivamente, in modo automatizzato, grazie ai progressi nell'intelligenza artificiale. La Cina \u00e8 all'avanguardia. Ma ci sono altri 39 Nazioni che hanno istituito programmi avanzati di sorveglianza sui social media. Vengono evidenziati gli individui, le loro relazioni sociali, viene <span>monitorata la geolocalizzazione e l'analisi dei sentimenti sui dati estratti da Facebook, Twitter e altre piattaforme. L<\/span>e informazioni dirette e indirette raccolte hanno un valore enorme non solo per il mercato commerciale, ma sempre pi\u00f9 per le forze dell'ordine e le agenzie di intelligence. <span>(6.11.2019)<\/span><br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/zakdoffman\/2019\/11\/06\/new-government-spy-report-your-social-media-is-probably-being-watched-right-now\/#68aa29834f99\">https:\/\/www.forbes.com\/sites\/zakdoffman\/2019\/11\/06\/new-government-spy-report-your-social-media-is-probably-being-watched-right-now\/#68aa29834f99<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">006 - GRAB THE TISSUES<\/span><br \/>\nAscolti tv notturni consolidati. Se l'American Academy of Sleep Medicine (AASM) ha classificato il sonno come la seconda priorit\u00e0 pi\u00f9 alta, dopo la famiglia, nel suo sondaggio su oltre 2.000 adulti statunitensi ha constatato che l'88% ha dichiarato di essere rimasto sveglio fino a tardi per guardare pi\u00f9 episodi di uno show televisivo o di una serie in streaming. La frequenza pi\u00f9 alta (95%) tra i 18-44 anni; a queste et\u00e0 mol<span>ti ritardano il sonno anche per giocare ai videogiochi, leggere e guardare sport. <\/span>Ovviamente la scelta di abbuffarsi di intrattenimento di notte invece di dormire ha serie conseguenze sulla salute. (10.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.webmd.com\/sleep-disorders\/news\/20191110\/tv-binges-video-games-books-and-sports-taking-toll-on-sleep\">https:\/\/www.webmd.com\/sleep-disorders\/news\/20191110\/tv-binges-video-games-books-and-sports-taking-toll-on-sleep<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e1419-e1038 m13f-0\"><div class=\"x-container max width e1419-e1039 m13f-1 m13f-3\"><div class=\"x-column x-sm x-1-1 e1419-e1040 m13f-4\"><div class=\"x-text x-content e1419-e1041 m13f-5\"><p><strong>P<\/strong><strong>I<\/strong><strong>L<\/strong><strong>L<\/strong><strong>S<\/strong>\u00a0 di Paolo Lutteri \u2013 8 novembre 2019<br \/>\n<em>In questa rubrica della Newsletter di Mediaduemila la Redazione intende raccogliere alcune segnalazioni dei mondi dell\u2019editoria e della comunicazione, nel contesto dell\u2019innovazione tecnologica che oggi si fa sempre pi\u00f9 veloce, tumultuosa e affascinante. Ci sono valori professionali da rispettare, nuove frontiere da esplorare. Cercheremo di evitare le ripetizioni di quanto sia gi\u00e0 di grande attualit\u00e0 nelle edizioni dei grandi mass media, saremo a caccia di argomenti meno conosciuti, ma significativi. Notizie molto brevi, recensioni e segnalazioni, formato \u2018pillola\u2019, saranno accompagnate da link o bibliografie per approfondire gli argomenti. E saranno benvenuti tutti i complementi e i commenti suggeriti dai lettori. <br \/>\n<\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">001 \u2013 PREVISIONI 5G<\/span><br \/>\nSecondo le previsioni di ABI Research di New York, le connessioni 5G saranno circa 12 milioni il mondo entro la fine del 2019, nel 2020 diventeranno 205 milioni e arriveranno a 3 miliardi nel 2025. Il mercato di massa sar\u00e0 raggiunto durante il 2020 quando la Cina inizier\u00e0 a dominare in termini di connessioni. Come risultati, interessi di mercato e competenza tecnologica la Cina dominer\u00e0 la distribuzione del 5G: gli operatori cinesi avranno 143 milioni di abbonati alla fine del 2020, mentre gli Stati Uniti raggiungeranno circa 28 milioni. Nel 2025, la Cina dovrebbe avere 1,1 miliardi di abbonati 5G e gli Stati Uniti 318 milioni. (5.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.abiresearch.com\/press\/china-will-dominate-5g-deployment-despite-early-lead-usa-and-south-korea\/\">https:\/\/www.abiresearch.com\/press\/china-will-dominate-5g-deployment-despite-early-lead-usa-and-south-korea\/<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">002 \u2013 ZERO PAPIER<\/span><br \/>\nSi parla di \u2018senza carta\u2019 da 30 anni, ma il CEO di Ricoh France, Elie Choukroun, conferma che nonostante la digitalizzazione in atto, ogni impiegato francese consuma oggi quasi 80 chili di carta all\u2019anno. Una ricerca (Quocirca Global Print 2025) afferma che la stampa \u00e8 rimasta una parte importante dell'attivit\u00e0 quotidiana del 78% delle organizzazioni. Il 64% degli intervistati in Europa, Stati Uniti e Giappone, prevede che ci\u00f2 continuer\u00e0 almeno fino al 2025. Oggi la stampa coesiste con il mondo digitale. Va notato che l'85% dei francesi indica di preferire il libro cartaceo e l'80% le riviste cartacee, perch\u00e9 \u2018la carta rassicura\u2019 ed \u00e8 pi\u00f9 comoda da leggere rispetto a qualsiasi schermo. (6.11.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/www.forbes.fr\/business\/la-digitalisation-des-entreprises-va-t-elle-conduire-a-une-disparition-du-papier\/?cn-reloaded=1\">https:\/\/www.forbes.fr\/business\/la-digitalisation-des-entreprises-va-t-elle-conduire-a-une-disparition-du-papier\/?cn-reloaded=1<\/a><br \/>\n<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">003 \u2013 OCCHIO AL COMPUTER<\/span><br \/>\nCome possiamo mantenere sani gli occhi nonostante guardino lo schermo di un computer tutto il giorno? Phillip Yuhas, professore di Optometria dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Ohio dice che non guardiamo solo gli schermi dei nostri computer, ma li fissiamo. Di conseguenza, le lacrime evaporano dagli occhi, provocano infiammazione e non si accumulano pi\u00f9 fino a quando non ci allontaniamo dallo schermo. Bisognerebbe seguire la regola \"20-20-20\" dell\u2019American Optometric Association: fare una pausa di 20 secondi ogni 20 minuti per guardare qualcosa lontano 20 piedi (6 metri). Ci\u00f2 consentir\u00e0 agli occhi di battere le palpebre e rilassarsi. Si pu\u00f2 usare anche un collirio lubrificante prima dell'uso prolungato del computer. Queste pratiche rafforzeranno le lacrime naturali del corpo e manterranno idratata la superficie dell'occhio. (11.10.2019)<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/theconversation.com\/blue-light-isnt-the-main-source-of-eye-fatigue-and-sleep-loss-its-your-computer-124235\">https:\/\/<\/a><a href=\"https:\/\/theconversation.com\/blue-light-isnt-the-main-source-of-eye-fatigue-and-sleep-loss-its-your-computer-124235\">theconversation.com\/blue-light-isnt-the-main-source-of-eye-fatigue-and-sleep-loss-its-your-computer-124235<\/a><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MEDIA NEWS Questa rubrica, presentata solo in lingua italiana, \u00e8 realizzata in collaborazione con il periodico Media Duemila e l\u2019Osservatorio Tuttimedia di Roma, partner della Fondazione Salvetti. I contenuti evitano le ripetizioni di quanto sia gi\u00e0 di grande attualit\u00e0, si riferiscono piuttosto a temi meno noti ma significativi per avviare un approfondimento. 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