
Non siamo pixel (L’Albero della Libertà è già stato piantato)
Aut: Paolo Lutteri
Fare manutenzione, riparare i guasti dell’organizzazione industriale e sociale, non è un compito facile. Fare cultura della manutenzione è ancora più difficile. Soprattutto se le proprietà industriali (e tecnologiche) e le leadership politiche pensano solo al loro profitto e non a un benessere comune. Se poi gli autocrati e i riccastri si alleano, allora i diritti soffrono. Se poi scopriamo che qualcuno sia affetto da patologie come la megalomania, il solipsismo, la depressione, l’autismo, il negazionismo, dobbiamo curarlo, non dargli corda e potere.
Non è questa la sede per contestare le ambizioni politiche di chicchessia, la schedatura di amici e nemici, il modo di utilizzare gli algoritmi tecnologici secondo verità di parte, ma occorre ribadire principi basilari di libertà, di indipendenza, di resistenza ai soprusi e fare chiarezza là dove le notizie false o allucinanti e i comportamenti arroganti cercano di invadere il campo della verità e della crescita, non dei muscoli o dei visceri, ma dei cervelli e della ragione.
Lo dobbiamo per la nostra storia, per la nostra professionalità, per la nostra voglia di innovazione e sviluppo sostenibile, per la nostra volontà di aver cura del bene comune.
