
Fare futuro
Aut: Paolo Lutteri
Di ‘futuro’ e ‘futuribili’ qualcuno di questa Fondazione ha cominciato a preoccuparsene più di 50 anni fa. Il Club di Roma faceva i primi passi e nella rivista “Futuribili” tre ragazzi della Bocconi (Stefano, Alberto e Paolo) discutevano con ‘i grandi’ e scribacchiavano le loro idee.
Adesso siamo alle battute finali, secondo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: se entro il 2030 non si prendono provvedimenti drastici contro il surriscaldamento, l’inquinamento e contro le disuguaglianze sociali (è solo una sintesi parziale dei 17 goals dello Sviluppo Sostenibile) si apre la via del non ritorno. Non ce la faremo a fare futuro. Le situazioni tragiche di aumento dell’anidride carbonica, scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari, invasione delle plastiche e dei rifiuti nocivi, povertà diffusa, arroganza dei governanti … non potranno essere risolte e il genere umano si annienterà da solo, lentamente.
Pessimismo psicologico o scienza razionale delle previsioni? Un bel connubio, reso possibile dall’intreccio delle crisi ecologiche e sociali.
Possiamo augurarci che questi scienziati si sbaglino, ma non è una buona ragione per negare i pericoli. Che fare?
1. Da soli, individui o Paesi, non si risolve niente. Il problema è globale.
2. Grandi alleanze, se non tra politici almeno tra scienziati e intelligentsia di popoli.
3. Superare i sovranismi nazionali. Porre fine diplomaticamente alle guerre.
4. Migliorare l’educazione dei giovani e la preparazione culturale degli adulti.
5. Aver cura del funzionamento degli asset e degli impianti, delle funzioni industriali, agricole ed economiche fondamentali.
Come riassunto, forse nient’altro. Il piano è già molto largo e difficile. Molte persone assennate lo hanno descritto e articolato nei dettagli. Impossibile? Almeno resti un’intenzione. Eppure se aumentasse la consapevolezza, tutti ‘si rimboccassero le maniche’ e le scadenze drammatiche potessero essere spostate un po’ più in là … un po’ di orgoglio, coscienza planetaria e tecnologia ci aiuterebbero a gestire meglio il nostro mondo.
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A supporto si suggerisce la lettura dell’Agenda ONU 2030 (https://sdgs.un.org/goals) e del Rapporto 2024 dell’Associazione per lo Sviluppo sostenibile (https://asvis.it/) della quale la nostra Fondazione è alleata.
Chi volesse aggiungere, criticare, integrare con concetti o esempi pratici, sarà ben accetto in queste pagine.
