EUROMAINTENANCE 2024 – RIMINI, 16.9.2024 TEOLOGIA DELLA MANUTENZIONE – DALLA PROFESSIONE ALLA MISSIONE

In EFNMS News & Premiati by Paolo Lutteri

Aut: Stefano Salvetti

Intervento di Stefano Salvetti, Presidente Fondazione Salvetti, alla consegna dei Premi 2024.
In questo importante congresso europeo e internazionale, parleremo non solo di tecnica ma anche dello stato dell’arte delle più avanzate tecnologie di manutenzione.
Adesso forse è il momento di salire su un satellite e guardare il nostro pianeta da lontano per chiederci il senso del nostro agire sulla Terra.
Che si provenga da una cultura religiosa, secondo la   quale tutto il creato è un dono di dio all’uomo… che si abbia una visione atea, in cui tutto ciò è frutto dell’evoluzione… che si venga dall’agnosticismo, per cui la provenienza di tutto ciò che ci circonda è indifferente perché conta solo la tecnica utilizzata per alzare il livello della qualità aziendale e massimizzare il profitto… comunque si arrivi alla creazione personale di un senso del nostro agire, noi ci troviamo comunque di fronte ad un mondo di “attrezzi”. L’uomo è diventato Homo-faber non solo quando ha conquistato la posizione eretta, ma quando ha iniziato a utilizzare responsabilmente un attrezzo. Dall’evoluzione di un singolo attrezzo si è arrivati alle macchine…Poi al telecontrollo delle macchine poi alle macchine che controllano le macchine…Infine all’Intelligenza Artificiale, che controlla le macchine che controllano le macchine. Tutto ciò si è fatto e si sta facendo per massimare il profitto aziendale e per alzare a livelli più alti la competizione commerciale mondiale. Tutto ciò pone un problema del senso del nostro agire a livello di bioetica e di comportamento.
Ci siamo dentro e non possiamo rifiutarci di agire! Però, nel nostro essere tecnici, non dobbiamo essere solo esecutori e il punto di rottura si nota quando in azienda subentra il conflitto tra profitto e ambiente. Le aziende non possono avere altro obiettivo se non quello di essere redditizie. Mancare questo obiettivo primario, porta al fallimento aziendale, al collasso economico e al degrado del sistema sociale a barbarie.
Per evitare tutto ciò bisogna fare appello alle coscienze. Ma attenzione: le coscienze muovono il mondo ma non cambiano gli obiettivi aziendali. Dev’esserci quindi una legge che tuteli l’ambiente. In questo modo le aziende e sottolineo tutte le aziende del mondo, perché la legge dev’esser universale, opereranno le scelte di redditività in un quadro normativo con vincoli di sostenibilità.
Questo è il periodo storico che stiamo attraversando e noi tecnici di manutenzione, pur essendo fieri dei risultati raggiunti, guardiamo anche quanto ci manca. Se torniamo all’Ottocento e alla rivoluzione industriale, il nascente sindacato ha operato perché non si offrissero stipendi da fame ai lavoratori. Oggi dobbiamo implementare leggi affinché la sostenibilità sia un vincolo aziendale. In somma sintesi: il nostro impegno di tecnici deve diventare da una professione a una missione!
Tutto ciò che ci circonda, che venga chiamato “creato” e “frutto dell’evoluzione”, non deve andare sprecato! In questa ottica il nostro senso di professione raggiunge il un livello più alto: la missione. Un’ottima manutenzione degli impianti riduce l’obsolescenza tecnica di essi e diventa un fattore mondiale di competitività tra i più importanti. Ecco, quindi, che siamo arrivati al punto che manutenere meglio per essere più competitivi e non sprecare le risorse per esser più sostenibili, diventa la nostra missione.
Missione ancora più importante perché non lo facciamo solo per nostro profitto, ma per lasciare a figli e nipoti un mondo migliore, un mondo più pulito e meno inquinato, un mondo più ordinato, un mondo più sostenibile, un mondo più vivibile per tutti!
.
E ora ho il piacere di lasciare la parola a Scholte StrikwerdaSegretario Generale della Fondazione, e a Bernardo Vicente Tormos Martinez, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione, che vi illustreranno i criteri di assegnazione di questa premiazione.
Siamo lieti di consegnare questi premi. Sono simbolo di chi alla professione ha dedicato, sta dedicando o sta iniziando a dedicare la sua vita, come a questi giovani universitari che desideriamo entrino nelle nostre schiere di professionisti per un mondo migliore.

Condividi l'articolo