{"id":593,"date":"2019-04-05T08:40:35","date_gmt":"2019-04-05T08:40:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/?page_id=593"},"modified":"2024-04-13T13:31:07","modified_gmt":"2024-04-13T13:31:07","slug":"zoom","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/zoom\/","title":{"rendered":"Zoom"},"content":{"rendered":"<div id=\"cs-content\" class=\"cs-content\"><div class=\"x-section e593-e1 mgh-0 mgh-1\"><div class=\"x-container max width e593-e2 mgh-3 mgh-4\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e3 mgh-6\">&nbsp;<\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e4 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e5 mgh-7 mgh-8\"><p><strong>ZOOM<\/strong><i><br \/>\n<\/i><i>In questa sezione vengono presentati eventi, conferenze, articoli e contributi, connessi con l\u2019attivit\u00e0 e gli scopi della Fondazione Salvetti, pubblicati in esclusiva o in partecipazione con altri editori o enti. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Tahoma',sans-serif;\"><em><br \/>\n<\/em><o:p><\/o:p><\/span><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e6 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e7 mgh-7 mgh-8\"><p><span style=\"color: #993300;\"><strong><span class=\"tlid-translation translation\" lang=\"en\"><span title=\"\" class=\"\">ZOOM<\/span><\/span><\/strong><i><span class=\"tlid-translation translation\" lang=\"en\"><span title=\"\" class=\"\"><br \/>\nThis section presents events, conferences, articles and contributions related to the activity and aims of the Salvetti Foundation, published exclusively or in participation with other publishers or organizations.<\/span><\/span><\/i><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-section e593-e8 mgh-0 mgh-2\"><div class=\"x-container max width e593-e9 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e10 mgh-6\"><a  class=\"x-img x-img-link x-img-none\"  href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Maintenance-Sustainability-Goals-00.pptx\" title=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Maintenance-Sustainability-Goals-00.pptx\"    data-options=\"thumbnail: '4777:full'\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/00000-intili.jpg\" ><\/a><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e12 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e13 mgh-7 mgh-9\"><p>24 gennaio 2024<br \/>\n<strong>La cultura dell\u2019affidabilit\u00e0<br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em>In occasione del Congresso annuale dell\u2019Associazione Italiana Manutenzione dell\u2019ottobre scorso sono stati assegnati i premi di merito ai Managers della manutenzione, con il supporto della\u00a0<strong>Fondazione Salvetti<\/strong>. L\u2019Ing.\u00a0<strong>Cinzia\u00a0Intili<\/strong>, Reliability Engineer Maersk Group presso il Gateway di Vado Ligure \u00e8 stata proclamata vincitrice della prima edizione di\u00a0\u201cSHE A.I.MAN.\u201d, premio intitolato a\u00a0<strong>Dora\u00a0Priano<\/strong>\u00a0<strong>Salvetti<\/strong>. Un riconoscimento ai meriti di eccellenza alla professione femminile anche nel campo della manutenzione.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>Le abbiamo rivolto alcune domande sulla sua attivit\u00e0, per conoscere il suo parere professionale.<br \/>\n<\/em><\/span><em>-<br \/>\n<\/em><em><span style=\"color: #0000ff;\">Gentile Ingegnere, anzitutto complimenti per il Premio che A.I.MAN. le ha assegnato e per la sua impegnativa attivit\u00e0. L\u2019attivit\u00e0 di manutenzione tradizionale era quella di controllare gli impianti e riparare i guasti. Oggi \u00e8 diventata una componente fondamentale per la migliore organizzazione dell\u2019impresa per il futuro?<\/span><br \/>\n<\/em>La UNI 13306:2018 definisce la Manutenzione come \"combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, durante il ciclo di vita di un'entit\u00e0, destinate a mantenere o a riportare in uno stato in cui si possa eseguire la funzione richiesta.\"\u00a0Questa \u00e8 sempre stata percepita come la \"scienza della conservazione\" ma nel tempo ha assunto un carattere di sviluppo.\u00a0Il periodo storico che stiamo vivendo ha portato a guardare le attivit\u00e0 manutentive da un punto di vista differente, queste non sono pi\u00f9 lavorazioni che hanno il fine di \u201cconservare\u201d il bene, ma bens\u00ec nasce la necessit\u00e0 di avere un'alta disponibilit\u00e0 degli asset ed una contemporanea riduzione dei costi. Il concetto di manutenzione \u00e8 passato attraverso un evoluzione, dove adesso al centro dell\u2019organizzazione c\u2019\u00e8 l\u2019Asset. Questo viene percepito nell\u2019intero ciclo di vita, ogni decisione che viene presa ha lo scopo di aggiungere valore al sistema.<br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Quali interrelazioni ci sono tra il suo lavoro aziendale e la responsabilit\u00e0 sociale d\u2019impresa?<\/span><br \/>\n<\/em>I principi che si legano alla responsabilit\u00e0 di impresa sono differenti: qualit\u00e0 del prodotto\/servizio, sostenibilit\u00e0, efficienza energetica, riduzione dei tempi morti o degli scarti, miglioramento continuo, fiducia degli stakeholder, ecc.. Il ruolo di ingegnere di manutenzione \u00e8 altamente orientato al mantenimento e miglioramento dell\u2019affidabilit\u00e0 dei prodotti\/servizi con lo scopo di stabilire un'organizzazione e dei processi sostenibili. Ogni giorno nel mio lavoro mi occupo, con il resto del team, della valutazione della sicurezza e qualit\u00e0 delle attivit\u00e0 di manutenzione, spesso la revisione degli step manutentivi, con l\u2019aiuto dei tecnici, porta ad avere una maggiore sostenibilit\u00e0 di processo. In modo periodico organizziamo degli eventi che vanno a coinvolgere le diverse parti dell\u2019organizzazione che hanno il fine di valutare un problema o una attivit\u00e0 (Kaizen Weeks ispirate dalla metodologia di Lean management) nell\u2019ottica del miglioramento continuo. La visione di un ingegnere di manutenzione \u00e8 quella di creare la cultura dell\u2019affidabilit\u00e0, minimizzando i rischi, favorendo il cambiamento ed il miglioramento e fornendo dei sistemi sostenibili ad alta performance, per cui il mio lavoro aziendale pu\u00f2 andare ad impattare in modo significativo sulla responsabilit\u00e0 d\u2019impresa sotto diversi aspetti.\u00a0<br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Quali sono, se ci sono, i principali ostacoli burocratici nel suo lavoro?<\/span><br \/>\n<\/em>Gli ostacoli che si possono incontrare nel mio lavoro sono molteplici. Il pi\u00f9 difficile e comune \u00e8 la resistenza al cambiamento, spesso i processi coinvolti sono il risultato di routines insinuate negli anni, \u00e8 facile sentire dire \u201cabbiamo sempre fatto cos\u00ec\u201d. \u00c8 necessario preparare l\u2019organizzazione al cambiamento, mostrando gli aspetti positivi di nuove tecnologie e\/o procedure. Le novit\u00e0 introdotte devono seguire un percorso sostenibile e sono spesso necessarie delle sessioni di training che richiedono risorse disponibili e formate. Un altro vincolo pu\u00f2 essere legato a questioni di budget, processi di approvazione lunghi con la necessit\u00e0 di presentare documentazione elaborata per richieste di investimento. Un tema che invece risulta strettamente legato al mio ruolo \u00e8 la mancanza di dati: senza uno storico o l\u2019accesso a dati che richiedono approvazione per la condivisione \u00e8 difficile poter prendere decisioni oppure \u00e8 necessario istituire processi ed infrastrutture per la raccolta di queste informazioni che richiedono tempo, risorse ed investimenti. Per poter superare questi ostacoli \u00e8 spesso necessario andare ad adottare una comunicazione efficace costruendo delle relazioni cross-funzionali tra i diversi dipartimenti e dimostrare i benefici a lungo termine delle iniziative intraprese.<br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Qual\u2019\u00e8 stata la sua personale \u2018mossa\u2019 professionale pi\u00f9 efficace per la sua attivit\u00e0 di lavoro?<\/span><br \/>\n<\/em>La chiave per il successo del mio lavoro \u00e8 il coinvolgimento, le decisioni prese a tavolino e cascate all\u2019organizzazione hanno solitamente un beneficio temporaneo. Ho visto che nei diversi workshop organizzati con i tecnici di manutenzione e le diverse parti dell\u2019azienda sono sempre state evidenziate delle pratiche di cui altri non erano a conoscenza. Chi vede poco l\u2019operativit\u00e0 giornaliera fa fatica a capire come una condizione di comfort del tecnico possa influire sulle tempistiche e qualit\u00e0. Il confronto \u00e8 sempre utile per individuare spunti di miglioramento per ogni parte coinvolta.<br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Qual \u00e8 il futuro del trasporto marittimo e della gestione dei porti?<\/span><br \/>\n<\/em>Il futuro del trasporto marittimo e dei porti \u00e8 fortemente influenzato dai trend e progressi globali attuali. Sicuramente, Vado Gateway ne \u00e8 un esempio, l\u2019automatizzazione dei processi pu\u00f2 portare ad un incremento dell\u2019efficienza ed ad una riduzione dei costi. A tutto questo si lega anche l\u2019adozione di nuove tecnologie. Un percorso che possiamo gi\u00e0 intuire \u00e8 quello della digitalizzazione e della connettivit\u00e0, infatti ci sono diverse iniziative che sono state sviluppate per la creazione di piattaforme digitali che permettono la condivisione di informazioni e la collaborazione tra i diversi stakeholders. Anche a seguito delle diverse normative il tema del Green shipping e della sostenibilit\u00e0 sono centrali, Maersk \u00e8 un esempio di come i combustibili alternativi sono il futuro, infatti \u00e8 da poco stata inaugurata la prima nave a metanolo. Dal punto di vista manutentivo \u00e8 evidente come l\u2019asset sia diventato il focus dell\u2019organizzazione, l\u2019adozione e l\u2019implementazione dell\u2019asset management nei porti e nelle organizzazione \u00e8 secondo me un naturale progresso che vedremo in questo settore.<br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Qual \u00e8 la sua opinione sul futuro delle energie rinnovabili nel settore marittimo-porti?<\/span><br \/>\n<\/em>Come anticipato precedentemente il futuro delle energie rinnovabili nei porti e nel settore marittimo risulta promettente, l\u2019adozione di carburanti alternativi \u00e8 solo una delle tante iniziative che sono state intraprese negli anni. Le attivit\u00e0 operative sono sempre pi\u00f9 orientate verso l\u2019elettrificazione, vengono infatti sempre pi\u00f9 impiegati mezzi portuali elettrici. Il Cold Ironing \u00e8 una tecnologia che permette la connessione delle navi in porto alla rete elettrica andando a ridurre l\u2019uso dei motori e generatori. Ci sono in progetto navi con sistemi di propulsione avanzati che portano ad un risparmio energetico a bordo, con l\u2019accoppiamento a sistemi di batterie e sistemi ibridi permettono di ridurre in modo significativo le emissioni. L\u2019attenzione globale e la consapevolezza di necessit\u00e0 di cambiamento sono molto alte, questo sta permettendo di avere una transizione verso pratiche pi\u00f9 sostenibili a lungo termine, in un settore in cui il consumo di energia \u00e8 significativo. \u00a0<br \/>\n<em><span style=\"color: #0000ff;\">Una battuta sul suo ruolo femminile in una professione finora prevalentemente maschile.<\/span><br \/>\n<\/em>La visione della figura femminile nel settore manutentivo e nel settore dei porti sta profondamente cambiando negli ultimi anni, infatti si stanno facendo numerosi step in avanti verso la diversit\u00e0 e l\u2019inclusione nel posto di lavoro. L\u2019impegno che dedico quotidianamente nel mio lavoro ed i raggiungimenti che ho ottenuto nel tempo ed infine il premio che mi \u00e8 stato conferito dall\u2019AIMAN e dalla Fondazione Salvetti \u00e8 secondo me un segnale di come le donne possano spiccare in un campo considerato prevalentemente maschile. \u00c8 necessario per le organizzazioni promuovere in modo attivo l\u2019impiego di risorse femminili a parit\u00e0 di skill curricolari. Il fatto che per\u00f2 vi debbano essere delle campagne di recruiting dedicate e la necessit\u00e0 di sponsorizzare l\u2019inclusione mi fa pensare ad un cambio culturale necessario a partire dalle scuole primarie, dove l\u2019esempio di donne che lavorano in ambiti tipicamente maschili pu\u00f2 portare ad un cambiamento nel pensiero comune.\u00a0<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><em>Grazie ingegnere, lieti di ospitarla ancora nel nostro sito.<\/em><\/span><\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e14 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e15 mgh-7 mgh-9\"><p><span style=\"color: #993300;\">January 24, 2024<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><strong>The culture of reliability<br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #ff6600;\"><em>At the annual congress of the Italian Maintenance Association last October, awards of merit were awarded to maintenance managers, with the support of the Salvetti Foundation. The Eng. <strong>Cinzia Intili<\/strong>, Reliability Engineer Maersk Group at the Gateway in Vado Ligure was proclaimed winner of the first edition of \u201cSHE A.I.MAN.\u201d, an award named after <strong>Dora Priano Salvetti<\/strong>. A recognition of the merits of excellence of the female profession also in the maintenance field.<br \/>\n<\/em><em>We asked her some questions about her business, to find out her professional opinion.<br \/>\n<\/em><\/span><em><span style=\"color: #ff6600;\">-<br \/>\n-<br \/>\n<\/span><\/em><\/span><span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #ff6600;\">Dear Engineer, first of all congratulations for the Award that A.I.MAN. assigned to you and for your demanding activity. The traditional maintenance activity was to check the systems and repair faults. Today, has it become a fundamental component for the best organization of the company for the future?<\/span><br \/>\n<\/em>UNI 13306:2018 defines Maintenance as \"the combination of all technical, administrative and management actions, during the life cycle of an entity, intended to maintain or restore it to a state in which the required function can be performed.\" This has always been perceived as the \"science of conservation\" but over time it has taken on a developmental character. <br \/>\nThe historical period we are experiencing has led us to look at maintenance activities from a different point of view, these are no longer processes that have the aim of \"preserving\" the asset, but rather the need arises to have high availability of the assets and a simultaneous reduction in costs. The concept of maintenance has gone through an evolution, where the Asset is now at the center of the organization. This is perceived throughout the entire life cycle, every decision that is made has the aim of adding value to the system.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #ff6600;\">What interrelationships are there between your corporate work and corporate social responsibility?<\/span><br \/>\n<\/em>The principles that are linked to corporate responsibility are different: product\/service quality, sustainability, energy efficiency, reduction of downtime or waste, continuous improvement, stakeholder trust, etc. The role of maintenance engineer is highly oriented maintaining and improving the reliability of products\/services with the aim of establishing a sustainable organization and processes. Every day in my work I deal, with the rest of the team, with the evaluation of the safety and quality of maintenance activities; often the review of the maintenance steps, with the help of the technicians, leads to greater process sustainability. <br \/>\nWe periodically organize events that involve the different parts of the organization which have the aim of evaluating a problem or an activity (Kaizen Weeks inspired by the Lean management methodology) with a view to continuous improvement. The vision of a maintenance engineer is to create a culture of reliability, minimizing risks, encouraging change and improvement and providing sustainable high performance systems, so my corporate work can significantly impact the corporate responsibility in various aspects.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #ff6600;\">What, if any, are the main bureaucratic obstacles in your work?<\/span><br \/>\n<\/em>There are many obstacles that can be encountered in my work. The most difficult and common is resistance to change, often the processes involved are the result of routines that have crept in over the years, it is easy to hear \"we have always done it this way\". <br \/>\nIt is necessary to prepare the organization for change, showing the positive aspects of new technologies and\/or procedures. The innovations introduced must follow a sustainable path and training sessions are often necessary which require available and trained resources. Another constraint may be related to budget issues, lengthy approval processes with the need to submit elaborate documentation for investment requests. <br \/>\nAn issue that is closely linked to my role is the lack of data: without a history or access to data that require approval for sharing it is difficult to make decisions or it is necessary to establish processes and infrastructures for the collection of this information which they require time, resources and investments. <br \/>\nIn order to overcome these obstacles it is often necessary to adopt effective communication by building cross-functional relationships between different departments and demonstrating the long-term benefits of the initiatives undertaken.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #ff6600;\">What was your most effective personal professional 'move' for your work activity?<\/span><br \/>\n<\/em>The key to the success of my work is involvement, decisions made at the table and passed on to the organization usually have a temporary benefit. <br \/>\nI have seen that in the various workshops organized with maintenance technicians and different parts of the company, practices have always been highlighted that others were not aware of. Those who see little of daily operations struggle to understand how a technician's comfort condition can influence timing and quality. Comparison is always useful to identify ideas for improvement for each party involved.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #ff6600;\">What is the future of shipping and port management?<\/span><br \/>\n<\/em>The future of shipping and ports is strongly influenced by current global trends and advancements. Certainly, Vado Gateway is an example of this, the automation of processes can lead to an increase in efficiency and a reduction in costs. All of this is also linked to the adoption of new technologies. <br \/>\nA path that we can already imagine is that of digitalisation and connectivity, in fact there are various initiatives that have been developed for the creation of digital platforms that allow the sharing of information and collaboration between the different stakeholders. <br \/>\nEven following the various regulations, the theme of Green shipping and sustainability are central, Maersk is an example of how alternative fuels are the future, in fact the first methanol-powered ship has recently been inaugurated. From a maintenance point of view it is clear how the asset has become the focus of the organization, the adoption and implementation of asset management in ports and organizations is in my opinion a natural progress that we will see in this sector.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #ff6600;\">What is your opinion on the future of renewable energy in the maritime-ports sector?<\/span><br \/>\n<\/em>As previously anticipated, the future of renewable energy in ports and the maritime sector is promising, the adoption of alternative fuels is just one of the many initiatives that have been undertaken over the years. <br \/>\nOperational activities are increasingly oriented towards electrification, in fact electric port vehicles are increasingly used.<br \/>\nCold Ironing is a technology that allows ships in port to be connected to the electricity grid, reducing the use of engines and generators. <br \/>\nThere are ships planned with advanced propulsion systems that lead to energy savings on board, with the coupling to battery systems and hybrid systems allowing emissions to be significantly reduced.<br \/>\nGlobal attention and awareness of the need for change are very high, this is allowing for a transition towards more sustainable practices in the long term, in a sector where energy consumption is significant.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><em><span style=\"color: #ff6600;\">Please: a joke about your female role in a profession that has so far been predominantly male.<\/span><br \/>\n<\/em>The vision of the female figure in the maintenance sector and in the port sector has been profoundly changing in recent years, in fact numerous steps forward are being made towards diversity and inclusion in the workplace. <br \/>\nThe commitment I dedicate daily to my work and the achievements I have reached over time and finally the award given to me by A.I.MAN. and the Salvetti Foundation is in my opinion a sign of how women can stand out in a field considered predominantly male. <br \/>\nIt is necessary for organizations to actively promote the use of female resources with equal curricular skills. However, the fact that there must be dedicated recruiting campaigns and the need to sponsor inclusion makes me think of a necessary cultural change starting from primary schools, where the example of women working in typically male fields can lead to a change in common thinking.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff6600;\"><em>Thank you Engineer Intili, happy to host you again on our site.<\/em><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e16 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e17 mgh-6\"><a  class=\"x-img x-img-link x-img-none\"  href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Maintenance-Sustainability-Goals-00.pptx\" title=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Maintenance-Sustainability-Goals-00.pptx\"    data-options=\"thumbnail: '4470:full'\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/00034.png\" ><\/a><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e19 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e20 mgh-7 mgh-9\"><p>12 dicembre 2023<br \/>\n<b>Nuovo allarme <\/b><b>s<\/b><b>ul <\/b><b>d<\/b><b>ebito <\/b><b>m<\/b><b>ondiale<br \/>\n<\/b><i>di<\/i><i>\u00a0<\/i><b>Giulio Pampuro<\/b><i>\u00a0- Presidente del Collegio Sindacale della Fondazione <\/i><i>Magnetto<br \/>\n<\/i>Varie fonti recentemente hanno riportato dati sul debito pubblico (e non) mondiale, sollevando timori generalmente non suffragati da un\u2019analisi delle cause e dei rimedi in corso.<br \/>\nLe ultime cifre viste parlano di un debito pubblico mondiale pari a $ 97 trilioni, ossia $ 97.000 miliardi. Cifra enorme. Se a questo sommiamo i debiti delle imprese private e dei cittadini saliamo a $ 307.000 miliardi.<br \/>\nRispondo subito che, a fronteggiare queste cifre, esiste una ricchezza mondiale (soprattutto privata, ma anche pubblica, vedi i Fondi Sovrani)) stimata da varie fonti tra $ 450.000 e 550.000 miliardi, vale a dire almeno 1,5x l\u2019ammontare del debito globale.<br \/>\nSeconda riflessione: che senso ha sommare debiti pubblici e privati? I privati, siano essi imprese o cittadini, rispondono dei loro debiti e, salvo eccezioni, non vanno a gravare sul debito pubblico. Se i privati non onorano i propri debiti falliscono o comunque sospendono i pagamenti di quanto dovuto impoverendo i creditori, ma finisce l\u00ec. Rari sono i casi di trasmissione della crisi al settore pubblico e per lo pi\u00f9 in modo indiretto: fallimenti di grandi imprese (e conseguenti interventi di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti nonch\u00e9 immissione di fondi pubblici per il rilancio dell\u2019attivit\u00e0) e esplosione di bolle speculative tipo i \u201csubprime\u201d (e conseguenti interventi mirati di sostegno al settore finanziario privato).<br \/>\nLa ricchezza tutta, privata e pubblica, \u00e8 invece potenzialmente disponibile per il rimborso del debito pubblico. Se, e in che misura farlo dipende dalla politica, ma in linea di principio le due grandezze che si confrontano sono quindi $ 97.000 miliardi contro $ 450\/550.000 miliardi, almeno 4,5x il debito pubblico.<br \/>\nDa quanto precede si evince che non \u00e8 tanto l\u2019ammontare del debito che deve spaventare quanto la sua evoluzione nel tempo. E qui l\u2019ottimismo cede. Negli ultimi anni il debito pubblico non ha cessato di crescere e, in alcuni casi, ha addirittura accelerato la crescita. Non sono stati anni facili: prima l\u2019emergenza Covid, poi la crisi delle materie prime, infine l\u2019inflazione e le guerre. Fenomeni tutti che hanno richiesto crescenti spese pubbliche a sostegno della popolazione. La crescita del debito pubblico, per\u00f2, non pu\u00f2 non aver fine: Argentina docet. Organismi Sovranazionali (principalmente FMI e UE) intervengono a porre dei freni (casi di successo: Irlanda, Portogallo, Spagna, Grecia) e, laddove questo non basti, intervengono i mercati del credito e le agenzie di rating a dettare uno stop. Quando c\u2019\u00e8 un default, il paese in questione, sia esso preso in carico dal FMI o dalla UE, soffre per anni, riducendo la produzione di ricchezza e \u201cpescando\u201d nella ricchezza del settore privato.<br \/>\nCi sono forse due eccezioni da analizzare pi\u00f9 in dettaglio: Giappone e USA.<br \/>\nIl Giappone ha un debito pubblico pari ad oltre il 250% del PIL, \u00e8 in continua crescita e gode di un rating elevato. Questo \u00e8 dovuto alla forte propensione al risparmio dei Giapponesi ed al loro convinto nazionalismo che li spinge a canalizzare il risparmio sui titoli di debito dello Stato: c\u2019\u00e8 un tacito accordo tra Stato e cittadini: tu Stato ti occupi delle crescenti esigenze di welfare della popolazione e noi, cittadini, finanziamo indirettamente, tramite il sistema bancario, quanto spendi. In termini assoluti il debito pubblico ha raggiunto la cifra di $ 9.000 miliardi fronteggiata da una ricchezza nazionale pari a $23'000 miliardi.<br \/>\nAltra eccezione gli USA. Il debito pubblico federale ammonta a ca. $ 34.000 miliardi, a cui occorre sommare il debito degli Stati e dei Comuni pari a ca. $ 4'000 miliardi. Parliamo quindi di un totale pari a $ 38.000 miliardi, pari al 141% del PIL. Per confronto, la ricchezza nazionale ammonta a $ 140.000 miliardi, 3.7x l\u2019ammontare del debito pubblico. Ci\u00f2 detto, la dinamica del debito pubblico americano richiede attenzione: dal 2019 a oggi \u00e8 aumentato del 50% (Covid, Guerre) ed il suo rating \u00e8 in declino dal momento che 1\/3 \u00e8 detenuto da stranieri che incominciano a mostrare preoccupazione sulla capacit\u00e0 del sistema economico di servirlo. Dati gli impegni geopolitici del momento appare difficile che il Governo possa porre in atto ora misure effettive di contenimento, ma \u00e8 necessario che sia sviluppata una strategia di lungo termine volta a correggere almeno la dinamica. A loro vantaggio gli Stati Uniti godono della \u201csignoria monetaria\u201d del dollaro che esprime il 90% delle transazioni internazionali, la principale valuta di riserva e la percezione diffusa di un suo ruolo quale riserva di valore in momenti di instabilit\u00e0 politica. Tutto ci\u00f2 rende ancora gli Stati Uniti \u201cun caso a parte\u201d e probabilmente continuer\u00e0 ad esserlo fintanto che riuscir\u00e0 a mantenere il suo ruolo di potenza economica e militare dominante.<\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e21 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e22 mgh-7 mgh-9\"><p>December 12, 2023<br \/>\n<b>New alarm about global debt <br \/>\n<\/b><i>by <\/i><b>Giulio <\/b><b>Pampuro <\/b><i>- <\/i><i>President of the Board of Auditors of the <\/i><i>Magnetto<\/i><i> Foundation <br \/>\n<\/i>Various sources have recently reported data on global public (and non-public) debt, raising fears that are generally not supported by an analysis of the causes and ongoing remedies.<br \/>\nThe latest figures seen speak of a global public debt of $97 trillion, or $97,000 billion. Huge figure. If we add to this the debts of private companies and citizens, we rise to $307,000 billion. <br \/>\nI immediately reply that, face to these figures, there is a global wealth (especially private, but also public, see Sovereign Funds)) estimated by various sources between $450,000 and 550,000 billion, i.e. at least 1.5x the amount of global debt.<br \/>\nSecond comment: what is the point of adding public and private debts? Private individuals, be they businesses or citizens, are responsible for their debts and, barring exceptions, do not burden the public debt. If private individuals do not honor their debts, they go bankrupt or in any case suspend payments of what is owed, impoverishing creditors, but it ends there. There are rare cases of transmission of the crisis to the public sector and mostly indirectly: bankruptcies of large companies (and consequent interventions to support the income of employees as well as the injection of public funds to relaunch the activity) and the explosion of bubbles such as \"subprime\" (and consequent targeted interventions to support the private financial sector).<br \/>\nAll wealth, private and public, is instead potentially available for the repayment of public debt. Whether, and to what extent, it depends on politics, but in principle the two quantities to be compared are therefore $97,000 billion versus $450\/550,000 billion, at least 4.5x the public debt.<br \/>\nFrom the foregoing it can be seen that it is not so much the amount of debt that should be frightening but rather its evolution over time. And here the optimism may end. In recent years, public debt has not stopped growing and, in some cases, has even accelerated its growth. They have not been easy years: first the Covid emergency, then the raw materials crisis, finally inflation and wars. All phenomena which have required increasing public expenditure to support the population. The growth of public debt, however, cannot fail to end: Argentina docet. Supranational bodies (mainly the IMF and the EU) intervene to impose brakes (successful cases: Ireland, Portugal, Spain, Greece) and, where this is not enough, the credit markets and rating agencies intervene to dictate a stop. When there is a default, the country in question, whether taken in custody by the IMF or the EU, suffers for years, reducing the production of wealth and \"fishing\" in the wealth of the private sector.<br \/>\nThere are perhaps two exceptions to analyze in more detail: Japan and the USA.<br \/>\nJapan has a public debt equal to over 250% of GDP, is constantly growing and enjoys a high rating. This is due to the strong propensity of the Japanese to save and to their convinced nationalism which pushes them to channel savings into state debt securities: there is a tacit agreement between the State and citizens: you, the State, take care of the growing welfare needs of the population and we, citizens, finance indirectly, through the banking system, how much you spend. In absolute terms, public debt has reached the figure of $9,000 billion faced by national wealth equal to $23,000 billion.<br \/>\nAnother exception is the USA. The federal public debt amounts to approx. $34,000 billion, to which must be added the debt of the States and Municipalities equal to approx. $4 trillion. We are therefore talking about a total of $38,000 billion, equal to 141% of GDP. For comparison, national wealth amounts to $140 trillion, 3.7x the amount of government debt. That said, the dynamics of American public debt requires attention: from 2019 to today it has increased by 50% (Covid, Wars) and its rating is in decline since 1\/3 is held by foreigners who are starting to show concern about the capacity of the economic system to serve it. Given the geopolitical commitments of the moment, it seems difficult for the Government to implement effective containment measures now, but a long-term strategy aimed at correcting at least the dynamics must be developed. To their advantage, the United States enjoys the \"monetary lordship\" of the dollar which accounts for 90% of international transactions, the main reserve currency and the widespread perception of its role as a store of value in moments of political instability. All this still makes the United States \"a case apart\" and will probably continue to be so as long as it manages to maintain its role as a dominant economic and military power.<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e23 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e24 mgh-6\"><a  class=\"x-img x-img-link x-img-none\"  href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Maintenance-Sustainability-Goals-00.pptx\" title=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Maintenance-Sustainability-Goals-00.pptx\"    data-options=\"thumbnail: '4470:full'\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/00034.png\" ><\/a><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e26 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e27 mgh-7 mgh-9\"><p>23 settembre 2023<br \/>\n<b>Il Muro del Debito<br \/>\n<\/b><em>di <\/em><strong>Giulio Pampuro<\/strong><em> - Presidente del Collegio Sindacale della Fondazione Magnetto<\/em><br \/>\nForse mai come oggi un governo in carica da meno di un anno vede frustrate gran parte delle sue promesse elettorali a causa della necessit\u00e0 di controllare il Debito Pubblico. Questo si eleva oggi al 145% del PIL ed \u00e8 in salita a causa della decelerazione del PIL e dell\u2019aumento dei tassi di interesse il cui costo previsto per il 2024 annulla le risorse previste per la nuova legge finanziaria. Prima di vedere se e dove \u00e8 possibile reperire nuove risorse, \u00e8 forse utile un breve excursus storico. Il muro del debito con il quali si sono scontrati i governi di ogni colore degli ultimi trent\u2019anni \u00e8 in fondo un fenomeno recente. Fino al 1980 il Debito Pubblico Italiano non superava la soglia del 60% del PIL (l\u2019attuale mantra EU). Nel 1994 per\u00f2 era arrivato al 124%: pi\u00f9 che raddoppiato in soli 14 anni! Sono gli anni della \u201cMilano da bere\u201d, quelli dei governi Andreotti e Craxi. In questi 14 anni abbiamo fatto di tutto nello stile \u201cpanem et circenses\u201d: dalle baby pensioni alla neutralizzazione del fiscal drag, dai vari salvataggi dell\u2019Alitalia alle casse integrazioni permanenti, inchiodando il Paese al passato senza curarci del suo futuro. Invece di aprirci alla concorrenza e spingere la produttivit\u00e0 adottando misure solo temporanee di sostegno, abbiamo cercato di perennizzare il passato. Il risultato \u00e8 oggi sotto gli occhi di tutti. Tutte o quasi le grandi imprese sono state smantellate e\/o vendute ad imprenditori esteri: solo per citarne alcune FIAT, Montedison, Olivetti, Finsider, Italcementi, Ansaldo, Pirelli.<br \/>\nOggi la struttura industriale italiana \u00e8 fatta sostanzialmente da medie e piccole imprese che operano al traino di grandi gruppi stranieri. N\u00e9, peraltro, siamo riusciti a creare \u201ccampioni europei\u201d nei Servizi: abbiamo qualche presenza importante, ma ancora insufficiente, tra le banche, una compagnia assicurativa ed una societ\u00e0 di telecomunicazioni oberata da debiti frutto di raid finanziari di quel poco glorioso periodo. Senza grandi imprese \u00e8 impossibile avere un\u2019economia forte ed uno stato moderno. Dal 1994 ad oggi il PIL \u00e8 rimasto sostanzialmente fermo ed il debito \u00e8 ulteriormente aumentato a seguito delle crisi del 2008 e 2011 e poi del COVID e della guerra in Ucraina. Da trent\u2019anni non possiamo spendere per tenere a bada il debito pubblico e ci\u00f2 non ci consente di correggere gli squilibri di base. Abbiamo un disperato bisogno di pi\u00f9 Stato di qualit\u00e0, di apparati di polizia giovani per controllare i territori, di investimenti massicci in infrastrutture, educazione e sanit\u00e0. Il PNRR non basta perch\u00e9 molte delle spese da finanziare \u200bper i capitoli anzi detti non sono investimenti, ma spese ricorrenti di personale e dotazioni di consumo.<br \/>\nCredo sia arrivato il momento di ricreare abbondanti margini di manovra non tanto per soddisfare le discutibili promesse elettorali, ma soprattutto per rimuovere le cause di base del nostro ritardo ed avviarci finalmente sulla via della modernit\u00e0. Per reperire risorse, credo sia inutile lanciare l\u2019ennesima spending review o sperare in un maggior gettito dalla lotta all\u2019evasione: entrambe le misure trovano il loro limite nell\u2019impossibilit\u00e0 politica di scontentare consorterie varie e potenti gruppi di interesse: neanche i cos\u00ec detti governi tecnici ci sono riusciti dovendo fare i conti col Parlamento. Anche sperare in una lasca revisione delle regole europee \u00e8 illusorio, perch\u00e9 sostanzialmente contrario agli interessi dei cittadini.<br \/>\nC\u2019\u00e8 per\u00f2 forse una strada finora non percorsa da tentare imitando il Giappone. Questo paese ha un debito pubblico pari ad oltre il 250% del PIL ed ha un rating A\/A+, due gradini pi\u00f9 alto di quello italiano. Il segreto sta in chi lo detiene: il 90 % del debito pubblico giapponese \u00e8 detenuto da istituzioni finanziarie domestiche. In Italia ci\u00f2 non sarebbe consigliabile per via della debolezza relativa delle nostre banche ed impossibile per via della normativa Europea. Credo per\u00f2 che i mercati ed i partner europei non vedrebbero affatto male una conversione forzosa di parte della ricchezza finanziaria italiana (circaa \u20ac 5.000 miliardi) in nuovi titoli di stato a zero coupon e scadenze lunghe, ci\u00f2 che permetterebbe di alleggerire notevolmente il servizio del debito e migliorare il nostro rating. Una tale misura avrebbe anche il merito di redistribuire, almeno temporalmente, una parte della ricchezza. Occorre ovviamente approfondire le modalit\u00e0 tecniche per evitare fughe di capitali e, soprattutto, avere il coraggio politico di proporla, tenendo presente che, se fatta con cura, toccando una platea ampia dei cittadini e spiegandone trasparentemente le ragioni e gli obiettivi, potrebbe essere politicamente neutrale ed accettata. Al punto a cui siamo giunti, temo che se non lo decidiamo noi lo far\u00e0 qualcun altro.<\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e28 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e29 mgh-7 mgh-9\"><p>September 23, 2023<b><br \/>\nThe <\/b><b>Debt Wall <br \/>\n<\/b>By <strong>Giulio Pampuro<\/strong> <em>- Chairman of the Board of the Auditors of Magnetto Foundation.<br \/>\n<\/em>Perhaps never before has a government in office for less than a year seen a large part of its electoral promises frustrated due to the need to control the public debt. This today stands at 145% of GDP and is rising due to the deceleration of GDP and the increase in interest rates whose cost expected for 2024 cancels the resources foreseen for the new finance law. Before seeing if and where it is possible to find new resources, a brief historical excursus is perhaps useful. The debt wall that governments of all colors have faced over the last thirty years is a recent phenomenon. Until 1980, Italian Public Debt did not exceed the threshold of 60% of GDP (the current EU mantra). In 1994, however, it had reached 124%: more than doubled in just 14 years! These are the years of \"Milan in feast\", those of the Andreotti and Craxi governments. In these 14 years we have done everything in the \"panem et circenses\" style: from baby pensions to the neutralization of fiscal drag, from the various Alitalia bailouts to permanent unemployment support, nailing the country to the past without caring about its future. Instead of opening ourselves up to competition and boosting productivity by adopting only temporary support measures, we have tried to perpetuate the past. The result is there for all to see today. All or almost all the large companies have been dismantled and\/or sold to foreign entrepreneurs: just to name a few FIAT, Montedison, Olivetti, Finsider, Italcementi, Ansaldo, Pirelli. Today the Italian industrial structure is essentially made up of medium and small companies that operate driven by large foreign groups. Nor, moreover, have we managed to create \"European champions\" in the Services: we have some important, but still insufficient, presence among banks, an insurance company and a telecommunications company burdened by debts resulting from financial raids of that less than glorious period.<br \/>\nWithout large businesses it is impossible to have a strong economy and a modern state. From 1994 to today the GDP has remained essentially stagnant and the debt has further increased following the crises of 2008 and 2011 and then COVID and the war in Ukraine. For thirty years we have not been able to spend to keep public debt at bay and this does not allow us to correct the basic imbalances. We desperately need more quality state, young police apparatus to control the territories, massive investments in infrastructure, education and healthcare. The National Recovery and Resilience Plan (NRRP) is not enough because many of the expenses to be financed for the aforementioned chapters are not investments, but recurring expenses for personnel and consumables. I believe the time has come to recreate abundant margins for maneuver not so much to satisfy questionable electoral promises, but above all to remove the basic causes of our delay and finally set us on the path to modernity. To find resources, I believe it is useless to launch yet another spending review or hope for greater revenue from the fight against tax evasion: both measures find their limit in the political impossibility of displeasing various cliques and powerful interest groups: not even the so-called technical governments have succeeded by having to deal with Parliament. Even hoping for a loose revision of European rules is illusory, because it is ultimately contrary to the interests of citizens. However, there is perhaps a path not taken so far that can be attempted by imitating Japan. This country has a public debt equal to over 250% of GDP and has an A\/A+ rating, two steps higher than the Italian one. The secret lies in who holds it: 90% of Japanese public debt is held by domestic financial institutions. In Italy this would not be advisable due to the relative weakness of our banks and impossible due to European regulations.<br \/>\nHowever, I believe that markets and European partners would not see a bad thing at all in a forced conversion of part of Italian financial wealth (approximately \u20ac5,000 billion) into new zero-coupon long-term government bonds, which would make it possible to significantly lighten the service of public debt and improve our rating. Such a measure would also have the merit of redistributing, at least temporarily, a part of the wealth. It is obviously necessary to more finely define how to practically implement such a measure so as to avoid capital flight and, above all, to have the political courage to propose it, keeping in mind that, if done with care, touching a broad audience of citizens and transparently explaining the reasons and objectives of this measure it could be politically neutral and be accepted. At the point we've reached, I fear that if we don't decide it, someone else will.<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e30 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e31 mgh-6\"><a  class=\"x-img x-img-link x-img-none\"  href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Maintenance-Sustainability-Goals-00.pptx\" title=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Maintenance-Sustainability-Goals-00.pptx\"    data-options=\"thumbnail: '4455:full'\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/abc1.png\" ><\/a><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e33 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e34 mgh-7 mgh-9\"><p>Milano, 18 settembre 2023<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><b>UN <\/b><b>Global Sustainability Goals (SDG) <\/b><b>\u00a0e Fondazione <\/b><b>Salvetti<br \/>\n<\/b><b>Hans Van <\/b><b>Selm<\/b>, gi\u00e0 Segretario Generale della Fondazione Salvetti, ha presentato al Presidente Stefano Salvetti e ad alcuni Soci un documento magistrale, dedicato a UN Global Sustainability Goals (SDG), ovvero agli obiettivi di sostenibilit\u00e0 definiti dall\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare questi obiettivi hanno una diretta relazione con la vision della Fondazione Salvetti sulla manutenzione.<\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"><i>Per <\/i><i>visionare<\/i><i> la <\/i><i>presentazione<\/i> <i>bisogna<\/i> <i>scaricarla<\/i><i>, <\/i><i>cliccando<\/i> <i>sull\u2019immagine<\/i><i> qui a <\/i><i>fianco<\/i><i>.<\/i><\/span><\/p>\n<p><b>Mantenere <\/b><b>il nostro mondo<\/b><b>.<br \/>\n<\/b>Da molti anni la Fondazione Salvetti sostiene la strategia delle Nazioni Unite per incoraggiare la consapevolezza e l\u2019azione a livello mondiale per migliorare il nostro ambiente e per proteggere il mondo da una grave conseguenza del cambiamento climatico. La consapevolezza e l\u2019azione nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di manutenzione e della gestione operativa quotidiana delle risorse dovrebbero essere promosse chiaramente e maggiormente. Per questo la Fondazione Salvetti ha scelto alcuni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG) per sostenere le questioni ambientali. La Federazione Europea delle Societ\u00e0 nazionali di manutenzione (EFNMS), con oltre 30 membri, insieme a una serie di altre organizzazioni, \u00e8 la piattaforma vitale per promuovere il progresso nel miglioramento delle situazioni ambientali. AIMAN, l\u2019Associazione Italiana per la Manutenzione, sar\u00e0 la voce principale durante European Maintenance 2024 (EM2024) sull'ambiente ispirando, informando e consentendo alle organizzazioni e alle persone di migliorare la propria qualit\u00e0 di vita senza compromettere quella delle generazioni future. La Fondazione Salvetti sosterr\u00e0 e sponsorizzer\u00e0 attivamente il prossimo congresso EFNMS che si terr\u00e0 a Rimini nel 2024. \u00c8 possibile trovare una serie di esempi relativi alla manutenzione e alla gestione delle risorse operative nella serie di grafici allegati. L\u2019ONU \u2013 SDG sostiene anche misure per prevenire la povert\u00e0 globale, il che significa che il famoso enunciato \u2018Persone-Pianeta-Profitto\u2019 \u00e8 ancora una base per idee per migliorare tutte le nostre azioni.<br \/>\nStefano Salvetti \u2013 <i>Presidente Fondazione Salvetti<\/i><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e35 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e36 mgh-7 mgh-9\"><p>Milan, 18 September 2023<br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><b>UN <\/b><b>Global Sustainability Goals (SDG) and <\/b><b>Salvetti<\/b> <b>Foundation<br \/>\n<\/b><b>Hans <\/b><b>Van <\/b><b>Selm<\/b>, former Secretary General of the Salvetti Foundation, presented a masterly document to President Stefano Salvetti and some members, dedicated to UN Global Sustainability Goals (SDG), i.e. the sustainability objectives defined by the United Nations 2030 Agenda. In particular, these objectives have a direct relationship with the Salvetti Foundation's vision on maintenance.<\/span><br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\"><i>To <\/i><i>view the presentation you need to download it by clicking on the image alongside.<\/i><\/span><\/p>\n<p><b>Maintaining our World.<br \/>\n<\/b>For many years the Salvetti Foundation supports the United Nations strategy for encouraging worldwide awareness and action to improve our environment and to safe the world from a serious climate change effect.\u00a0 Awareness and action within maintenance activities and daily operational asset management should clearly be more promoted.\u00a0 Therefore, the Salvetti Foundation has chosen a number of the UN Sustainable Development Goals. (SDG\u2019s) to champion environmental issues.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/>\nThe European Federation of National Maintenance Societies (EFNMS) with over 30 members is among a number of other organizations the vital platform for promoting progress on improving environmental dimensions.\u00a0 AIMAN the Italian maintenance organization will be the leading voice during EM2024 on the environment by inspiring, informing and enabling organizations and peoples to improve their quality of life without compromising that of future generations. The Salvetti Foundation will actively support and sponsor the next EFNMS European Maintenance congress 2024, held in Rimini, Italia.<br \/>\nYou can find a number of examples related to maintenance and operational asset management in attached set of viewgraphs. The UN \u2013 SDG supports also measures to prevent global poverty, which means that the well-known phrase \u2018People-Planet-Profit\u2019 is still a basis for ideas to improve all our actions.<br \/>\nStefano Salvetti - <i>Salvetti<\/i> <i>F<\/i><i>oundation President<\/i><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e37 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e38 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fs.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e40 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e41 mgh-7 mgh-9\"><p>29 marzo 2023<br \/>\n<b>Buchi neri primordiali<br \/>\n<\/b><span style=\"color: #0000ff;\"><i>Al concorso <\/i><i>europeo \u201cI giovani e le scienze 2023\u201d della Direzione generale Ricerca della Commissione <\/i><i>europea, <\/i><i>organizzato da FAST \u2013 Federazione delle Associazioni Scientifiche <\/i><i>e Tecniche, uno dei Premiati \u00e8 stato Federico <\/i><i>Stanzani, studente di <\/i><i>4a <\/i><i>del Liceo <\/i><i>Steam<\/i><i> International di <\/i><i>Liceo <\/i><i>Scientifico delle Scienze Applicate, a Bologna. <\/i><i>La sua eccellente ricerca <\/i><i>\u201c<\/i><i>Analisi<\/i> <i>sulla<\/i> <i>possibilit\u00e0<\/i> <i>dei<\/i> <i>buchi<\/i> <i>neri<\/i> <i>primordiali<\/i><i> come <\/i><i>componente<\/i> <i>significativo<\/i><i> di <\/i><i>materia<\/i> <i>oscura<\/i> <i>cosmologica<\/i><i>\u201d <\/i><i>verr\u00e0<\/i> <i>presentata<\/i> <i>anche<\/i> <i>alla<\/i> <i>manifestazione \u201c<\/i><i>Regeneron<\/i><i> ISEF\u201d, fiera internazionale della scienza e della ingegneria, a Dallas (Texas-Usa), <\/i><\/span><i><span style=\"color: #0000ff;\">il prossimo maggio. La Fondazione Salvetti gli ha chiesto di raccontarci la sua esperienza scientifica.<\/span><br \/>\n<\/i>Ho sempre avuto una curiosit\u00e0 fuori dal normale, che fin da bambino sfogo con l\u2019esplorazione. Poi finalmente al Liceo ho capito di voler indirizzare questa mia caratteristica verso la fisica e la ricerca scientifica.<br \/>\nSecondo me \u00e8 incredibile come tutta la nostra vita, le nostra gioie e sofferenze tutto ci\u00f2 su cui ci scervelliamo per giorni mesi e anni sia chiuso in quello che Carl Sagan chiama Pale Blue Dot. Ovvero il piccolo pallino blu immerso in un mare nero che rappresenta la nostra terra se vista dal lontano. Con questo intendo citare il fascino e l'amore che mi provoca pensare a quei processi inimmaginabili che avvengono nel nostro sconfinato universo, e penso che per apprezzare veramente il mio articolo, esso debba essere letto come un oggetto in grado di affascinare e non come uno strumento.<br \/>\nA chiunque dica che non bisogna essere sempre umili, bisogna ricordare che noi conosciamo e possiamo descrivere solo il 5% della materia nell\u2019universo. C\u2019\u00e8 un bel 95 % sconosciuto che si pensa sia formato dal 25% di materia oscura e dal 70 % di energia oscura. Soffermiamoci sulla materia oscura, un componente che sappiamo sia attorno a noi con una massa 5 volte superiore a quella di materia normale, ma che in realt\u00e0 non sappiamo cosa sia. Della materia oscura sappiamo che interagisce gravitazionalmente, infatti \u00e8 proprio dalle curve di rotazione delle galassie che inizialmente siamo riusciti a stimare la massa di materia oscura.<br \/>\nOra subentra l\u2019idea dei buchi neri primordiali come materia oscura. Essa \u00e8 una teoria sviluppata negli anni 70 da Stephen Hawking e Bernard Carr che dopo un declino di popolarit\u00e0, \u00e8 tornata di moda negli ultimi anni dopo la scoperta delle onde gravitazionali.<br \/>\nI buchi neri primordiali si dovrebbero essere formati nel primo secondo dell\u2019universo nella cosiddetta fase inflazionaria di cosmologia, per via di sovradensit\u00e0. Comunque sorgano, una volta esistenti, i PBH presentano caratteristiche come velocit\u00e0 non relativistiche, la stabilit\u00e0 e la praticamente assenza di collisioni che li rendono buoni candidati per DM.<br \/>\nIn particolare abbiamo alcuno evidenze che ci portano a pensare ai buchi neri primordiali come materia oscura come lo spin del buco nero pi\u00f9 grande della coalescenza rilevata da LIGO\/VIRGO nel 2017 o alcune osservazioni di microlensing degli ultimi anni.<br \/>\nPer\u00f2 come immaginarsi i buchi neri primordiali? Per dei limiti di massa legati per esempio alla radiazione di hawking o la radiazione cosmica di fondo ci aspettiamo questi buchi neri pesanti come un asteroide e quindi della grandezza di una cellula.<br \/>\nQuindi avremo questi piccolissimi buchi neri sparsi attorno alle galassie che non percepiremmo nemmeno se ci passassero intorno, ma quindi come possiamo spottarli?<br \/>\nOra come ora ci sono caratteristiche buchi neri primordiali che ci permetterebbero di differenziarli dai buchi neri stellari, per\u00f2 ci\u00f2 che veramente ci permetter\u00e0 di validare o condannare questa teoria saranno le onde gravitazionali.\u00a0 Infatti gli interferometri di nuova generazione che sono previsti per i prossimi decenni ci permetteranno di osservare coalescenze a queste scale e quindi vedere i buchi neri primordiali.<br \/>\n\u00a0 \u00a0Federico Stanzani<\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e42 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e43 mgh-7 mgh-9\"><p>March 29, 2023<b><br \/>\nPrimordial black <\/b><b>holes<br \/>\n<\/b><span style=\"color: #0000ff;\"><i>At <\/i><i>the European competition \"Youth and the sciences 2023\" of the Directorate General for Research of the European Commission, organized by FAST - Federation of Scientific and Technical Associations, one of the winners was Federico <\/i><i>Stanzani<\/i><i>, a 4th grade student of the Steam International High School of Science Applied, in Bologna. <\/i><i>His <\/i><i>excellent research \"Analysis of the possibility of primordial black holes as a significant component of cosmological dark matter\" will also be presented at the \"Regeneron ISEF\" international science and engineering fair in Dallas (Texas-USA), next May. <\/i><i>The <\/i><i>Salvetti<\/i><i> Foundation <\/i><i>asked him to tell us about his scientific experience<\/i><\/span><i><span style=\"color: #0000ff;\">.<\/span><br \/>\n<\/i>I have always had an unusual curiosity, which I have vented with exploration since I was a child. Then finally in high school I understood that I wanted to direct this characteristic of mine towards physics and scientific research.<br \/>\nIn my opinion, it's amazing how all of our life, our joys and sufferings, everything we puzzle over for days, months and years is enclosed in what Carl Sagan calls the Pale Blue Dot. That is the small blue dot immersed in a black sea that represents our land when seen from afar. By this I mean to mention the fascination and love that thinking about those unimaginable processes that take place in our boundless universe causes me, and I think that to truly appreciate my article, it must be read as a fascinating object and not as one instrument.<br \/>\nTo anyone who says you don't have to be humble all the time, remember that we know and can only describe 5% of the matter in the universe. There is an unknown 95% that is thought to be 25% dark matter and 70% dark energy.\u00a0<br \/>\nLet's focus on dark matter, a component that we know is around us with a mass 5 times higher than that of normal matter, but that we don't actually know what it is. We know that dark matter interacts gravitationally, in fact it is precisely from the rotation curves of galaxies that we were initially able to estimate the mass of dark matter.<br \/>\nNow the idea of primordial black holes as dark matter takes over. It is a theory developed in the 70s by Stephen Hawking and Bernard Carr which, after a decline in popularity, has come back into fashion in recent years after the discovery of gravitational waves.<br \/>\nPrimordial black holes should have formed in the first second of the universe in the so-called inflationary phase of cosmology, due to overdensity.<br \/>\nHowever they arise, once they exist, PBHs exhibit characteristics such as non-relativistic speeds, stability, and virtually no collisions that make them good candidates for DM.<br \/>\nIn particular, we have some evidence that leads us to think of primordial black holes as dark matter such as the spin of the largest black hole of the coalescence detected by LIGO\/VIRGO in 2017 or some microlensing observations of recent years.<br \/>\nBut how to imagine primordial black holes? Due to mass limits linked for example to hawking radiation or the cosmic background radiation we expect these black holes as heavy as an asteroid and therefore the size of a cell.<br \/>\nSo we're going to have these tiny black holes scattered around galaxies that we wouldn't even perceive if they were passing around us, but so how do we spot them?<br \/>\nRight now there are characteristics of primordial black holes that would allow us to differentiate them from stellar black holes, but what will really allow us to validate or condemn this theory will be gravitational waves. <br \/>\nIn fact, the new generation interferometers that are foreseen for the next decades will allow us to observe coalescences at these scales and therefore to see the primordial black holes.<br \/>\n\u00a0 \u00a0Federico Stanzani<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e44 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e45 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/0000c.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e47 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e48 mgh-7 mgh-9\"><p>27 febbraio 2023<br \/>\n<strong>R: L'oracolo<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><i>Nella Sezione Media News di questo <\/i><i>sito (<\/i><i><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/media-news\/\" style=\"color: #0000ff;\">https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/media-news<\/a><\/i><i><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/media-news\/\" style=\"color: #0000ff;\">\/<\/a><\/i><i>) c<\/i><i>\u2019\u00e8 una lettera del 15 febbraio 2023 di Paolo Lutteri a Pietro Vigorelli di Milano, psichiatra e psicoterapeuta,<\/i> <i>promotore <\/i><i>del Gruppo Anchise\u00a0e dell\u2019<\/i><i>ApproccioCapacitante<\/i><i>\u00ae, che ha pubblicato recentemente <\/i><i>\" <\/i><i>Dialoghi imperfetti - <\/i><i>Per una comunicazione felice nella vita quotidiana e nel mondo <\/i><\/span><i><span style=\"color: #0000ff;\">Alzheimer\". Ecco la risposta del dott. Vigorelli.<\/span><br \/>\n<\/i>Caro Paolo,<br \/>\nfaccio un po\u2019 fatica a rispondere alla tua\u00a0 lettera anche se sono consapevole che il progresso tecnologico, con particolare riguardo all\u2019intelligenza artificiale, pone nuovi e importanti interrogativi sui quali tu stai saggiamente riflettendo.<br \/>\nCondivido largamente le tue considerazioni e non ho nulla di intelligente da aggiungere.<br \/>\nNella mia professione e anche nella mia vita personale volo pi\u00f9 basso, vorrei dire \u201craso terra\u201d, cercando di restare il pi\u00f9 possibile aderente alla vita quotidiana.<br \/>\nQuindici giorni fa ho incontrato un uomo. Era gi\u00e0 buio e in Piazzale Lotto ho visto per terra una persona raggomitolata su se stesso che mi sembrava dolorante e che mi ha colpito. Mi sono fermato, l\u2019ho salutata, gli ho chiesto se stava male, che cosa c\u2019era che non andava. Abbiamo cominciato a parlare e sono stato con lui per pi\u00f9 di mezz\u2019ora. Dopo le prime incertezze il suo discorso \u00e8 diventato pi\u00f9 preciso, lui si \u00e8 seduto poi si \u00e8 alzato appoggiandosi al muro, poi \u00e8 stato ritto in piedi e ha parlato volentieri della sua vita sfortunata.<br \/>\nSi tratta di un uomo che viene dal Nord Africa di 45 anni, in Italia da tanto tempo, che faceva il badante convivente di un anziano. Otto mesi fa il suo assistito \u00e8 morto improvvisamente e lui ha perso il lavoro e la casa. I nipoti lo hanno messo alla porta e lui da allora vive in strada ed \u00e8 disperato. Perdipi\u00f9 qualcuno gli ha rubato i documenti. Durante il giorno sta su una panchina, fuma e beve vino cercando di non esagerare. Sono tornato a parlargli lungamente tutti i giorni e in lui si \u00e8 riaccesa la speranza di potersi rifare una vita. Vorrebbe venire a casa mia ma io non sono disposto a ospitarlo e sto invece cercando di aiutarlo a recuperare la sua dignit\u00e0, a rifare i documenti, a trovare un letto e un lavoro. Credo che sar\u00e0 un cammino lungo ma mi sembra che la sua vita abbia cominciato a rimettersi in movimento.<br \/>\nTornando all\u2019intelligenza artificiale, perch\u00e9 ti ho raccontato questa mia recentissima esperienza? Per spiegarti come, a mio parere, tutti i problemi, anche quelli filosofici, politici e di riflessione ampia sul mondo in cui stiamo vivendo, mi piace affrontarli tenendo i piedi per terra, confrontando sempre le idee, le riflessioni, le opinioni, con il contesto reale in cui vivo ogni giorno.<br \/>\nSperando di non essere andato troppo fuori tema, spinto dal desiderio di condividere un frammento di vita reale, non artificiale, ti saluto con tanta stima<br \/>\nPietro<span style=\"color: #3366ff;\">\u00a0<\/span><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e49 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e50 mgh-7 mgh-9\"><p>February 27, 2023<br \/>\n<strong>R: L'oracolo<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><i>In the Media News <\/i><i>section <\/i><i>of this site (https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/media-news\/) there is a letter dated February 15, 2023 from Paolo Lutteri to Pietro <\/i><i>Vigorelli<\/i><i> of Milan, psychiatrist and psychotherapist, promoter of the Group <\/i><i>Anchise<\/i><i>\u00a0and the <\/i><i>ApproccioCapacitante<\/i><i>\u00ae, which recently published \"Imperfect dialogues - For happy communication in everyday life and in the Alzheimer's world\". Here is the answer from Dr. <\/i><i>Vigorelli<\/i><\/span><i><span style=\"color: #0000ff;\">.<\/span> <br \/>\n<\/i>Dear Paolo,<br \/>\nI find it a little difficult to answer your letter even though I am aware that technological progress, with particular regard to artificial intelligence, poses new and important questions on which you are wisely reflecting.<br \/>\nI largely agree with your considerations and I have nothing intelligent to add.<br \/>\nIn my profession and also in my personal life, I fly lower, I would like to say \"close to the ground\", trying to remain as close as possible to daily life.<br \/>\nFifteen days ago I met a man. It was already dark and in Piazzale Lotto I saw a person curled up on the ground who seemed to me to be in pain and who hit me. I stopped, I greeted her, I asked him if he was sick, what was wrong with him. We started talking and I was with him for more than half an hour. After the first uncertainties his speech became more precise, he sat down then stood up leaning against the wall, then stood upright and spoke willingly of his unfortunate life.<br \/>\nIt is a 45-year-old man from North Africa, in Italy for a long time, who was the live-in caregiver of an elderly person. Eight months ago his client died suddenly and he lost his job and home. The nephews kicked him out and since then he has been living on the street and is desperate. <span class=\"HwtZe\" jsaction=\"mouseup:Sxi9L,BR6jm; mousedown:qjlr0e\" jsname=\"jqKxS\" lang=\"en\"><span jsaction=\"agoMJf:PFBcW;MZfLnc:P7O7bd;nt4Alf:pvnm0e,pfE8Hb,PFBcW;B01qod:dJXsye;H1e5u:iXtTIf;lYIUJf:hij5Wb;bmeZHc:iURhpf;Oxj3Xe:qAKMYb,yaf12d\" jsname=\"txFAF\" class=\"jCAhz ChMk0b\" jscontroller=\"Gn4SMb\"><span class=\"ryNqvb\" jsaction=\"click:E6Tfl,GFf3ac,tMZCfe; contextmenu:Nqw7Te,QP7LD; mouseout:Nqw7Te; mouseover:E6Tfl,c2aHje\" jsname=\"W297wb\">What's more, someone stole his documents.<\/span><\/span><\/span> During the day he sits on a bench, smokes and drinks wine trying not to overdo it. I went back to talking to him at length every day and the hope of being able to start a new life was rekindled in him. He would like to come to my house but I'm not willing to host him and instead I'm trying to help him regain his dignity, redo his papers, find a bed and a job. I think it will be a long road but it seems to me that his life has started to move again.<br \/>\nGoing back to artificial intelligence, why did I tell you about this very recent experience of mine? To explain to you how, in my opinion, I like to face all problems, even those of philosophy, politics and those of broad reflection on the world we are living in, keeping my feet on the ground, always comparing ideas, reflections, opinions, with the real context in which I live every day.<br \/>\nHoping I haven't gone too off topic, driven by the desire to share a fragment of real life, not artificial, I greet you with great esteem.<br \/>\nPietro<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e51 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e52 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/00034.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e54 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e55 mgh-7 mgh-9\"><p>9 febbraio 2023<br \/>\n<b>R: Spettro o <\/b><b>genio<br \/>\n<\/b><span style=\"color: #0000ff;\"><i>Nella <\/i><i>Sezione Media News di questo sito (<\/i><i><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/media-news\/\" style=\"color: #0000ff;\">https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/media-news\/<\/a><\/i><i>) c\u2019\u00e8 una lettera <\/i><i>dell\u20198 <\/i><i>febbraio 2023 di Paolo Lutteri a <\/i><i>Giulio Pampuro di Milano, responsabile economico e finanziario di istituzioni e imprese internazionali. Ecco <\/i><i>la risposta del dott. <\/i><\/span><i><span style=\"color: #0000ff;\">Pampuro.<\/span><br \/>\n<\/i>Caro Paolo,<br \/>\neccomi! Qualche giorno fa mi \u00e8 cascato l'occhio su un flash di Repubblica o del Sole che indicava il debito mondiale ad oltre il 400% del PIL mondiale. La cosa ha indotto anche me a qualche riflessione tipo le tue.<br \/>\nHo cercato stamattina di trovare innanzi tutto conferma del numero e ho trovato di tutto. L'informazione pi\u00f9 affidabile (Institute of International Finance) parla di 305 trilioni di dollari nel 2022 pari ad oltre il 300% del PIL mondiale alla stessa data. Sono tutti, comunque, dati apparentemente spaventosi se si fa attenzione specialmente alla dinamica. Ad inizio del XXI secolo il PIL mondiale si attestava a ca. 34 trilioni di dollari ed il debito mondiale a ca. 65 trilioni: il primo \u00e8 aumentato di 3X, il secondo di 5X. Si \u00e8 istintivamente portati a dire che la situazione non \u00e8 sostenibile e la catastrofe \u00e8 dietro l'angolo.<br \/>\nIo credo di no e provo a spiegarti perch\u00e9:<br \/>\n1. Lo sviluppo economico degli ultimi 20 anni \u00e8 stato tumultuoso in varie parti del mondo, portando ad accumulazioni di risparmi privati e pubblici di entit\u00e0 mai vista prima: pensa alle partite correnti della Cina, ai Fondi sovrani dei paesi produttori di petrolio, ai profitti delle imprese tecnologiche USA. Tutto ci\u00f2 si \u00e8 riversato sul mondo finanziario che pu\u00f2 moltiplicare le risorse avendo obblighi di capitalizzazione relativamente bassi o del tutto assenti. Si sono gonfiati cos\u00ec i debiti pubblici e quelli privati in tutti i settori di attivit\u00e0, dai megaprogetti infrastrutturali ai prestiti agli studenti.<br \/>\n2. La spezzettatura delle catene di produzione portata dalla globalizzazione ha giocato un ruolo molto importante: la maggiore produttivit\u00e0 ha consentito che un numero crescente di attori entrassero in scena, richiedendo risorse per finanziare i propri investimenti.<br \/>\n3. La concentrazione della ricchezza (e la crescente marginalizzazione di paesi e cittadini scarsamente produttivi) ha creato strumenti di investimento finanziario accessibili a pochi, non trasparenti, altamente speculativi. Ci\u00f2 ha comportato la creazione di bolle finanziarie in molti settori (borse con multipli mai visti, immobiliare, credito al consumo, criptovalute etc). Gli attori in questione (societ\u00e0 finanziarie e investitori) sono naturalmente portati a \"tirare la corda\" fin che possono, scaricando poi il rischio su una platea pi\u00f9 ampia a cui nel frattempo si \u00e8 reso possibile l'accesso a queste forme di investimento.<br \/>\n4. Gli investimenti industriali si sono fatti molto pi\u00f9 pesanti per finanziare progetti a lunga durata e la cui redditivit\u00e0 \u00e8 misurata da Piani Industriali a lungo termine di difficile misurazione. Pensa alla transizione energetica, alla guida senza conduttore, all'intelligenza artificiale: stiamo immettendo enormi quantit\u00e0 di risorse in progetti i cui ritorni sono incerti.<br \/>\n5. La conclusione di tutto ci\u00f2 temo sia poco edificante per i governanti del mondo: si ampliano sempre pi\u00f9 i divari di reddito e ricchezza, fasce sempre pi\u00f9 estese di popolazione da lavoratrici passano ad essere assistite, il potere economico \u00e8 sempre meno controllato. Esattamente il contrario di un sano sviluppo della democrazia!<br \/>\n6. Questa struttura di potere e di governo \u00e8 per\u00f2 molto forte ed in grado di non farsi travolgere da \"incidenti di percorso\": avremo fallimenti controllati di imprese\/interi settori economici, scoppio (ma sempre controllato) di bolle finanziarie che per qualche anno mitigheranno il rapporto tra debito e PIL, per poi, per\u00f2 continuare a crescere. Anche le guerre e le conseguenti ricostruzioni contribuiranno a mantenere in piedi un modello ormai rodato. Mancano alternative ideologiche credibili per spezzare il cerchio e, per i sacrificati di oggi c'\u00e8 una sola via d'uscita: cercare a tutti i costi di passare dall'altra parte della barricata. Cinico, certo, ma probabilmente anche vero.<br \/>\nSempre disponibile ad un confronto e con piacere. A presto<br \/>\nGiulio<\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e56 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e57 mgh-7 mgh-9\"><p><i>February 9, 2023<br \/>\n<\/i><strong>R: Spettro o genio<\/strong><i><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\">In the Media News section of this site <\/span><\/i><span style=\"color: #0000ff;\"><i>(<\/i><i><a href=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/media-news\/\" style=\"color: #0000ff;\">https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/media-news\/<\/a><\/i><i>) there <\/i><\/span><i><span style=\"color: #0000ff;\">is a letter dated 8 February 2023 from Paolo Lutteri to Giulio Pampuro of Milan, economic and financial manager of institutions and international companies. Here is the answer from Dr. Pampuro.<\/span> <br \/>\n<\/i>Dear Paolo,<br \/>\nHere I am! A few days ago my eye fell on a flash from \u2018Repubblica\u2019 or from \u2018Sole-24Ore\u2019 which indicated the world debt at over 400% of world GDP. This also led me to some reflections like yours. I tried this morning to find confirmation of the number first and found everything. The most reliable information (Institute of International Finance) speaks of 305 trillion dollars in 2022 equal to over 300% of world GDP at the same date. They are all, however, apparently frightening data if one pays special attention to the dynamics. At the beginning of the 21st century, world GDP stood at approx. 34 trillion dollars and the world debt at approx. 65 trillion: the former increased by 3X, the latter by 5X. One is instinctively led to say that the situation is not sustainable and that catastrophe is around the corner. I think not and I'll try to explain why:<br \/>\n1. Economic development over the last 20 years has been tumultuous in various parts of the world, leading to accumulations of private and public savings on an unprecedented scale: think of China's current account, the sovereign wealth funds of oil-producing countries, profits of US technology companies. All of this has spilled over into the financial world which can multiply resources by having relatively low or no capitalization obligations. Thus public and private debts have ballooned in all sectors of activity, from infrastructure megaprojects to student loans.<br \/>\n2. The fragmentation of production chains brought about by globalization has played a very important role: greater productivity has allowed a growing number of actors to enter the scene, requiring resources to finance their investments.<br \/>\n3. The concentration of wealth (and the growing marginalization of poorly productive countries and citizens) has created highly speculative, non-transparent, financial investment instruments accessible to a few. This has led to the creation of financial bubbles in many sectors (exchanges with unprecedented multiples, real estate, consumer credit, cryptocurrencies, etc.). The actors in question (financial companies and investors) are naturally inclined to \"pull the rope\" as far as they can, then unloading the risk on a wider audience to which access to these forms of investment has been made possible in the meantime.<br \/>\n4. Industrial investments have become much heavier to finance long-term projects whose profitability is measured by long-term industrial plans that are difficult to measure. Think of the energy transition, of conductorless driving, of artificial intelligence \u2013 we are pouring huge amounts of resources into projects whose returns are uncertain.<br \/>\n5. The conclusion of all this I fear is not very edifying for the rulers of the world: the income and wealth gaps are widening more and more, increasing large segments of the working class are now being assisted, economic power is less and less controlled. Exactly the opposite of a healthy development of democracy!<br \/>\n6. However, this power and government structure is very strong and capable of not being overwhelmed by \"hiccups\": we will have controlled bankruptcies of companies\/entire economic sectors, bursting (but always controlled) of financial bubbles which for a few years they will mitigate the debt-to-GDP ratio, but then continue to grow. Even the wars and the consequent reconstructions will contribute to keeping a well-established model standing. There is a lack of credible ideological alternatives to break the circle and, for today's sacrificed, there is only one way out: to try at all costs to pass to the other side of the barricade. Cynical, sure, but probably also true.<br \/>\nAlways available for discussion and with pleasure. See you soon<br \/>\nGiulio<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e58 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e59 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Immagine1.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e61 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e62 mgh-7 mgh-9\"><p>13 settembre 2022<br \/>\n<strong>\"Il nostro mondo \u00e8 in grossi guai\"<br \/>\n<\/strong><u><span style=\"color: #0000ff;\">Il Segretario Generale delle Nazioni Unite avverte che la crisi climatica si sta dirigendo verso \"territori inesplorati di distruzione, esorta i leader a prestare attenzione all'allarmante rapporto 'Uniti nella scienza'<\/span>.<br \/>\n<\/u><em>Di seguito \u00e8 riportato il testo del videomessaggio del Segretario generale delle Nazioni Unite Ant\u00f3nio Guterres per il lancio del Rapporto United in Science 2022.<br \/>\n<\/em>Il nostro clima si sta riscaldando rapidamente.\u00a0Inondazioni, siccit\u00e0, ondate di caldo, tempeste estreme e incendi stanno andando di male in peggio, battendo record con una frequenza sempre allarmante.\u00a0Ondate di caldo in Europa.\u00a0Colossali inondazioni in Pakistan.\u00a0Siccit\u00e0 prolungate e gravi in \u200b\u200bCina, nel Corno d'Africa e negli Stati Uniti.<br \/>\nNon c'\u00e8 nulla di naturale nella nuova portata di questi disastri.\u00a0Sono il prezzo della dipendenza dell'umanit\u00e0 dai combustibili fossili.\u00a0Il numero di disastri meteorologici, climatici e legati all'acqua \u00e8 aumentato di un fattore cinque negli ultimi 50 anni.<br \/>\nLe perdite giornaliere ammontano a pi\u00f9 di $ 200 milioni di dollari.\u00a0Il rapporto United in Science di quest'anno mostra gli impatti climatici diretti verso territori di distruzione inesplorati.\u00a0Eppure ogni anno raddoppiamo questa dipendenza dai combustibili fossili, anche se i sintomi peggiorano rapidamente.\u00a0Anche se conosciamo la cura.<br \/>\nI nostri leader si sono impegnati nell'accordo di Parigi [sul cambiamento climatico] a limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5\u00b0C e costruire la resilienza climatica.\u00a0Il rapporto United in Science di quest'anno mostra che siamo ancora fuori strada.\u00a0L'azione per il clima \u00e8 in stallo su fronti chiave e i paesi e le persone pi\u00f9 poveri sono quelli pi\u00f9 colpiti.\u00a0Ma nessun paese \u00e8 immune.\u00a0Il rapporto \u00e8 un vergognoso promemoria del fatto che la costruzione della resilienza \u00e8 la met\u00e0 trascurata dell'equazione climatica.<br \/>\n\u00c8 uno scandalo che i paesi sviluppati non abbiano preso sul serio l'adattamento e si siano scrollati di dosso i loro impegni per aiutare il mondo in via di sviluppo.\u00a0La decisione di Glasgow esorta i paesi sviluppati a fornire collettivamente 40 miliardi di dollari all'anno in nuovi finanziamenti per l'adattamento.\u00a0Questo deve essere consegnato per intero, come punto di partenza.<br \/>\nMa chiaramente non basta.\u00a0Il fabbisogno di finanziamenti per l'adattamento \u00e8 destinato a crescere fino ad almeno $ 300 miliardi di dollari all'anno entro il 2030. Sono appena tornato dal Pakistan, dove ho visto in prima persona l'enorme scala del bisogno l\u00ec.\u00a0Come minimo, il 50 per cento di tutti i finanziamenti per il clima deve essere destinato all'adattamento.\u00a0<br \/>\nQuesto \u00e8 un imperativo morale, ma \u00e8 anche una questione di buon senso.\u00a0Gli investimenti per l'adattamento pagano enormi dividendi umani, sia per i donatori che per i paesi vulnerabili, le persone e le comunit\u00e0.\u00a0<br \/>\nEppure la maggior parte delle banche multilaterali di sviluppo non stanno facendo abbastanza.\u00a0I paesi del G20 [Gruppo di 20] sono i loro azionisti.\u00a0Il dollaro si ferma con loro per forzare i cambiamenti necessari.\u00a0\u00c8 anche chiaro che gli allarmi precoci salvano vite.<br \/>\nEcco perch\u00e9 ho annunciato che le Nazioni Unite lavoreranno per renderli disponibili a ogni persona sulla Terra entro cinque anni.\u00a0L'Organizzazione meteorologica mondiale assumer\u00e0 il comando.\u00a0Molti paesi in via di sviluppo mancano ancora di questi servizi essenziali.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/press.un.org\/en\/2022\/sgsm21450.doc.htm\">https:\/\/press.un.org\/en\/2022\/sgsm21450.doc.htm<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\">\u00a0<\/span><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e63 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e64 mgh-7 mgh-9\"><p>September 13, 2022<br \/>\n<strong>\u2018Our World Is in Big Trouble\u2019<br \/>\n<\/strong><u><span style=\"color: #0000ff;\">U,N. Secretary-General Warns Climate Crisis Heading into \u2018Uncharted Territories of Destruction, Urges Leaders to Heed 'United in Science' Alarming Report<\/span>.<br \/>\n<\/u><em>Following is the text of UN Secretary-General Ant\u00f3nio Guterres\u2019 video message for the launch of the United in Science 2022 Report.<br \/>\n<\/em>Our climate is heating rapidly.\u00a0 Floods, droughts, heatwaves, extreme storms and wildfires are going from bad to worse, breaking records with ever alarming frequency.\u00a0 Heatwaves in Europe.\u00a0 Colossal floods in Pakistan.\u00a0 Prolonged and severe droughts in China, the Horn of Africa and the United States.<br \/>\nThere is nothing natural about the new scale of these disasters.\u00a0 They are the price of humanity\u2019s fossil fuel addiction.\u00a0 The number of weather, climate and water-related disasters has increased by a factor of five over the past 50 years.<br \/>\nDaily losses total more than $200\u00a0million dollars.\u00a0 This year\u2019s United in Science report shows climate impacts heading into uncharted territories of destruction.\u00a0 Yet each year we double-down on this fossil fuel addiction, even as the symptoms get rapidly worse.\u00a0 Even as we know the cure.<br \/>\nOur leaders pledged in the Paris Agreement [on climate change] to limit global temperature rise to 1.5\u00b0C and build climate resilience.\u00a0 This year\u2019s United in Science report shows that we are still way off track.\u00a0 Climate action is stalling on key fronts, and the poorest countries and people are being hardest hit.\u00a0 But no country is immune.\u00a0 The report is a shameful reminder that resilience-building is the neglected half of the climate equation.<br \/>\nIt is a scandal that developed countries have failed to take adaptation seriously and shrugged off their commitments to help the developing world.\u00a0 The Glasgow decision urges developed countries to collectively provide $40\u00a0billion dollars a year in new adaptation finance.\u00a0 This must be delivered in full, as a starting point.<br \/>\nBut it is clearly not enough.\u00a0 Adaptation finance needs are set to grow to at least $300\u00a0billion dollars a year by 2030.\u00a0 I have just returned from Pakistan, where I saw first-hand the massive scale of need there.\u00a0 At the very least, 50\u00a0per\u00a0cent of all climate finance must go to adaptation.\u00a0<br \/>\nThis is a moral imperative, but it is also a matter of common sense.\u00a0 Adaptation investments pay huge human dividends, for donors and vulnerable countries, people and communities alike.\u00a0<br \/>\nAnd yet most multilateral development banks are not doing enough.\u00a0 G20 [Group of 20] countries are their shareholders.\u00a0 The buck stops with them to force the changes needed.\u00a0 It is also clear that early warnings save lives.<br \/>\nThat\u2019s why I have announced that the United Nations will work to make them available to every person on Earth within five years.\u00a0 The World Meteorological Organization will take the lead.\u00a0 Many developing countries still lack these essential services.<br \/>\n<span><a href=\"https:\/\/press.un.org\/en\/2022\/sgsm21450.doc.htm\">https:\/\/press.un.org\/en\/2022\/sgsm21450.doc.htm<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\">\u00a0<\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e65 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e66 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Immaginea.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e68 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e69 mgh-7 mgh-9\"><p>9 settembre 2022<br \/>\n<b>Trasporti <\/b><b>sostenibili <\/b><strong>- A colloquio con Carlo Togni<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>Il traffico industriale e commerciale, soprattutto in Italia, viaggia per autocarri. Il consumo di carburanti e l\u2019inquinamento ambientale sono argomenti economici sempre pi\u00f9 importanti per gli imprenditori e i clienti del settore, sia grandi aziende che \u2018padroncini\u2019. Che ne pensa Carlo Togni, che oltre ad essere uno dei responsabili commerciali di <\/i><i>Scania<\/i><i>, azienda leader <\/i><i>nell\u2019automotive<\/i><i>, \u00e8 anche un manager di larga cultura economica e tecnologica?<br \/>\n<\/i><\/span><i><span style=\"color: #3366ff;\">L\u2019innovazione tecnologica e la crisi energetica stanno modificando comportamenti professionali e di consumo. Quali prospettive generali nel settore dell\u2019autotrasporto \u2013 \u2018trasporti pesanti\u2019?<\/span><br \/>\n<\/i>Per quel che riguarda il mondo del trasporto siamo nel pieno della crisi energetica, infatti cominciamo a vedere alcuni effetti sulle aziende, i trasportatori sono in difficolt\u00e0 con le risorse \u201ctradizionali\u201d e provano ad affacciarsi a tecnologie che permetterebbero di superare l\u2019utilizzo di queste ultime (vedi veicoli ibridi ed elettrici), ma il costo \u00e8 ancora molto elevato. Pertanto, \u00e8 fondamentale che i trasporti collaborino con i loro committenti (ad esempio attori della GDO), per riuscire a superare\u00a0l\u2019ostacolo\u00a0economico per l\u2019acquisizione di nuove tecnologie green.<br \/>\n<i><span style=\"color: #3366ff;\">Quali sono le dimensioni del mercato attuale? Quanti veicoli in circolazione in Italia?<\/span><br \/>\n<\/i>In Italia abbiamo quasi mezzo milione di veicoli nel parco circolante, considerando solo i veicoli industriali (no veicoli commerciali, i cosiddetti \u201cleggeri\u201d). Il mercato delle nuove immatricolazioni si aggira intorno alle 20.000 unit\u00e0 ogni anno, variabile in base alle condizioni di mercato ed al contesto economico in cui ci troviamo. Al momento ci troviamo con un mercato forte, che chiede tanti veicoli, non \u00e8 sempre cos\u00ec.<br \/>\n<i><span style=\"color: #3366ff;\">Motori ibridi, motori elettrici, motori a gas, a idrogeno \u2026: pro e contro. E quali sono le tappe dell\u2019innovazione? Quanto tempo ci vorr\u00e0 per sostituire il parco circolante a combustibili fossili?<\/span><br \/>\n<\/i>Su questo argomento si potrebbe parlare per ore. Ci sono fior fior di studi che parlano di pro e contro delle varie tecnologie, se ne parla ormai sempre pi\u00f9 spesso anche agli eventi ed alle conferenze di settore. Ogni tecnologia ha i suoi pro ed i suoi contro, ad esempio riduzioni delle emissioni (pro) e costi di sviluppo ed adozione delle nuove tecnologie (contro). Come Scania crediamo in un futuro in cui conviveranno diverse tecnologie, dal diesel, passando per il gas e l\u2019ibrido, fino ad arrivare all\u2019elettrico e poi anche l\u2019idrogeno con la tecnologia fuel cell, in cui l\u2019idrogeno viene utilizzato per produrre elettricit\u00e0 che fa funzionare un motore elettrico. Ad oggi siamo in pieno sviluppo dei camion a batteria, che sono una realt\u00e0 per i trasportatori e possono essere utilizzati gi\u00e0 oggi per missioni a corto e medio raggio. Arriveremo anche sul lungo raggio a breve, sia con camion a batteria, sia con camion fuel cell, un po\u2019 pi\u00f9 avanti.<br \/>\nSostituire il parco circolante dai combustibili fossili \u00e8 un processo che durer\u00e0 probabilmente decenni, ma che potrebbe subire accelerazioni se ci saranno condizioni di mercato (pensiamo all\u2019andamento del prezzo del gasolio e dell\u2019energia elettrica) e la volont\u00e0 politica di spingere in quella direzione.<br \/>\n<i><span style=\"color: #3366ff;\">Che ne pensa delle ipotesi di attrezzare percorsi tipo autostradali con supporto di linee elettriche, riservati ad autocarri?<\/span><br \/>\n<\/i>\u00c8 una strada gi\u00e0 sperimentata sia in Italia (breve tratto sulla Bre-Be-Mi), sia in Germania, con veicoli Scania. \u00c8 possibile che alcuni tratti, in particolar modo autostradali, verranno elettrificati in questo modo, ma ci aspettiamo che i camion a batteria (quelli che chiamiamo per semplicit\u00e0 \u201celettrici\u201d) raggiungano in pochi anni autonomie e tempi di ricarica adeguati alla maggior parte delle missioni di trasporto, senza necessitare quindi di una linea elettrica che li continui a caricare, che \u00e8 anche molto costosa nella realizzazione.<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>La sua azienda, <\/i><i>Scania<\/i><\/span><i><span style=\"color: #3366ff;\">, quali eccellenze competitive propone per il futuro?<\/span><br \/>\n<\/i>Crediamo da sempre nella forza della squadra. In Scania lo spirito di squadra e la voglia di lavorare insieme agli altri per creare pi\u00f9 valore sono fondamentali e centrali, cos\u00ec come il sapersi adattare ad un mercato ed un prodotto che stanno evolvendo, seguendo quelle che sono le esigenze di riduzione delle emissioni a livello nazionale e globale. Il nostro vantaggio competitivo \u00e8 sempre stato l\u2019avere un\u2019offerta di prodotti e di servizi all\u2019avanguardia, non solo al passo con le richieste del mercato, che chiede prodotti sempre pi\u00f9 di qualit\u00e0, affidabili ed economici da operare, ma anche un\u2019offerta innovatrice, che anticipa le richieste. Non a caso siamo stati i primi a proporre sul mercato una gamma di prodotti elettrificati, lanciando 2 anni fa camion elettrici ed ibridi plug-in.<br \/>\n<i><span style=\"color: #3366ff;\">Quali consigli professionali personali darebbe agli imprenditori del suo settore e ai suoi clienti per i grandi trasporti del futuro?<\/span><br \/>\n<\/i>Il consiglio principale che mi sento di dare agli imprenditori nel mondo del trasporto \u00e8: coinvolgete maggiormente i vostri figli, perch\u00e9 hanno voglia di fare, vedono di buon occhio l\u2019innovazione tecnologica; \u00e8 quindi necessario che vengano coinvolti nelle scelte aziendali. La loro propensione ad adottare nuove tecnologie, sia per quanto riguarda l\u2019autotrazione, sia per quanto riguarda la gestione interna dell\u2019azienda, dei mezzi, del magazzino, e tanto altro, \u00e8 fondamentale per non rimanere fermi su soluzioni collaudate, ma che rischiano di diventare obsolete e non pi\u00f9 competitive sul mercato.<br \/>\nNella mia esperienza lavorativa ho visto che le aziende dove c\u2019\u00e8 gi\u00e0 questo passaggio generazionale sono pi\u00f9 rapide, tecnologiche e propense a nuove soluzioni, soprattutto quando ci sono investimenti da fare.<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>(Intervista a cura di Paolo Lutteri \u2013 Fondazione Salvetti)\u00a0<\/i><\/span><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e70 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e71 mgh-7 mgh-9\"><p>September 9, 2022<br \/>\n<b>Sustainable<\/b> <b>transport<\/b><strong> - An interview with Carlo Togni<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>Industrial and commercial <\/i><i>traffic<\/i><i>, <\/i><i>especially<\/i><i> in <\/i><i>Italy<\/i><i>, <\/i><i>travels<\/i><i> by truck. <\/i><i>Fuel<\/i> <i>consumption<\/i><i> and <\/i><i>environmental<\/i> <i>pollution<\/i><i> are <\/i><i>increasingly<\/i> <i>important<\/i> <i>economic<\/i> <i>issues<\/i><i> for <\/i><i>entrepreneurs<\/i><i> and <\/i><i>customers<\/i><i> in the <\/i><i>sector<\/i><i>, <\/i><i>both<\/i><i> large companies and '<\/i><i>owners<\/i><i>'. <\/i><i>What<\/i> <i>does<\/i><i> Carlo Togni <\/i><i>think<\/i><i>, <\/i><i>who<\/i><i> in <\/i><i>addition<\/i><i> to <\/i><i>being<\/i> <i>one<\/i><i> of the sales <\/i><i>managers<\/i><i> of <\/i><i>Scania<\/i><i>, a <\/i><i>leading<\/i> <i>automotive<\/i><i> company, <\/i><i>is<\/i> <i>also<\/i><i> a manager with a <\/i><i>broad<\/i> <i>economic<\/i><i> and <\/i><i>technological<\/i><i> culture?<br \/>\n<\/i><i>Technological<\/i> <i>innovation<\/i><i> and the <\/i><i>energy<\/i> <i>crisis<\/i><i> are <\/i><i>changing<\/i> <i>professional<\/i><i> and consumer <\/i><i>behavior<\/i><i>. <\/i><i>What<\/i><i> general <\/i><i>prospects<\/i><i> in the road <\/i><i>transport<\/i> <i>sector<\/i><i> - '<\/i><i>heavy<\/i> <i>transport<\/i><\/span><i><span style=\"color: #3366ff;\">'?<\/span><br \/>\n<\/i>As far as the world of transport is concerned, we are in the midst of the energy crisis, in fact we are beginning to see some effects on companies, transporters are in difficulty with \"traditional\" resources and try to look out for technologies that would allow them to overcome the use of these latest (see hybrid and electric vehicles), but the cost is still very high. Therefore, it is essential that transport collaborates with their clients (for example, GDO-large-scale retail channel\u00a0actors), to be able to overcome the economic obstacle for the acquisition of new green technologies.<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>What<\/i> <i>is<\/i><i> the <\/i><i>size<\/i><i> of the <\/i><i>current<\/i><i> market? How <\/i><i>many<\/i> <i>vehicles<\/i><i> in <\/i><i>circulation<\/i><i> in <\/i><i>Italy<\/i><\/span><i><span style=\"color: #3366ff;\">?<\/span><br \/>\n<\/i>In Italy we have almost half a million vehicles in our fleet, considering only industrial vehicles (no commercial LCV vehicles, the so-called \"light\" ones). The market for new registrations is around 20,000 units every year, which varies according to market conditions and the economic context in which we find ourselves. At the moment we find ourselves with a strong market, which asks for a lot of vehicles, this is not always the case.<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>Hybrid<\/i> <i>engines<\/i><i>, <\/i><i>electric<\/i> <i>motors<\/i><i>, gas <\/i><i>engines<\/i><i>, <\/i><i>hydrogen<\/i> <i>engines<\/i><i>\u2026: <\/i><i>pros<\/i><i> and <\/i><i>cons<\/i><i>. And <\/i><i>what<\/i><i> are the <\/i><i>stages<\/i><i> of <\/i><i>innovation<\/i><i>? How long <\/i><i>will<\/i> <i>it<\/i><i> take to <\/i><i>replace<\/i><i> the <\/i><i>fleet<\/i><i> with <\/i><i>fossil<\/i> <i>fuels<\/i><\/span><i><span style=\"color: #3366ff;\">?<\/span><br \/>\n<\/i>We could talk about this for hours. There are a lot of studies that talk about the pros and cons of the various technologies, they are now being talked about more and more often also at sector events and conferences. Each technology has its pros and cons, such as emission reductions (pros) and costs of developing and adopting new technologies (cons). Like Scania, we believe in a future in which different technologies will coexist, from diesel, through gas and hybrid, up to electric and then also hydrogen with fuel cell technology, in which hydrogen is used to produce electricity that drives an electric motor. Today we are in full development of battery-powered trucks, which are a reality for transporters and can already be used today for short and medium-range missions. We will also arrive on the long haul in the short term, both with battery trucks and with fuel cell trucks, a little further on.<br \/>\nReplacing the fleet of fossil fuels is a process that will probably last decades, but which could accelerate if there are market conditions (think of the trend in the price of diesel and electricity) and the political will to push in that direction. .<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>What<\/i><i> do <\/i><i>you<\/i> <i>think<\/i><i> of the <\/i><i>hypothesis<\/i><i> of <\/i><i>equipping<\/i> <i>motorway-type<\/i> <i>routes<\/i><i> with the <\/i><i>support<\/i><i> of <\/i><i>power<\/i> <i>lines<\/i><i>, <\/i><i>reserved<\/i><i> for <\/i><i>trucks<\/i><\/span><i><span style=\"color: #3366ff;\">?<\/span><br \/>\n<\/i>This road has already been tested both in Italy (a short stretch on the Bre-Be-Mi, it is Brescia-Milano) and in Germany, with Scania vehicles. It is possible that some sections, especially motorways, will be electrified in this way, but we expect battery-powered trucks (those we call \"electric\" for simplicity) to reach autonomy and charging times adequate for most of the transport missions, without therefore needing a power line to continue to charge them, which is also very expensive to build.<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>What<\/i><i> competitive <\/i><i>excellences<\/i> <i>does<\/i> <i>your<\/i><i> company, <\/i><i>Scania<\/i><\/span><i><span style=\"color: #3366ff;\">, propose for the future?<\/span><br \/>\n<\/i>We have always believed in the strength of the team. In Scania, team spirit and the desire to work together with others to create more value are fundamental and central, as is knowing how to adapt to a market and a product that are evolving, following the needs of reducing emissions at national and global. Our competitive advantage has always been to have an offer of cutting-edge products and services, not only in step with the demands of the market, which requires increasingly quality, reliable and economical products to operate, but also a innovative offer, which anticipates requests. It is no coincidence that we were the first to offer a range of electrified products on the market, launching electric and plug-in hybrid trucks 2 years ago.<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>What<\/i><i> personal <\/i><i>professional<\/i> <i>advice<\/i> <i>would<\/i> <i>you<\/i> <i>give<\/i><i> to <\/i><i>entrepreneurs<\/i><i> in <\/i><i>your<\/i> <i>sector<\/i><i> and to <\/i><i>your<\/i> <i>customers<\/i><i> for the <\/i><i>heavy<\/i> <i>transport<\/i><\/span><i><span style=\"color: #3366ff;\"> of the future?<\/span><br \/>\n<\/i>The main advice I would like to give to entrepreneurs in the world of transport is: involve your sons more, because they want to do something, they look favorably on technological innovation; it is therefore necessary that they be involved in corporate decisions. Their propensity to adopt new technologies, both as regards the automotive sector and as regards the internal management of the company, of the vehicles, of the warehouse, and much more, is essential in order not to remain stuck on proven solutions, but which risk to become obsolete and no longer competitive on the market.<br \/>\nIn my work experience I have seen that companies where there is already this generational shift are faster, more technological and more inclined to new solutions, especially when there are investments to be made.<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff;\"><i>(<\/i><i>Interview<\/i><i> by Paolo Lutteri-Salvetti Foundation)<\/i><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e72 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e73 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/vig.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e75 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e76 mgh-7 mgh-9\"><p>5 aprile 2022<br \/>\n<b>SOSTENIBILIT\u00c0 SANITARIA. <br \/>\n<\/b><i>Non <\/i><i>c\u2019\u00e8 solo la pandemia a interferire nello sviluppo sostenibile e nelle iniziative di \u2018manutenzione del <\/i><i>mondo\u2019<\/i><i>. Le malattie mentali interferiscono e rallentano il percorso di conoscenza e di adattamento ecologico, soprattutto in et\u00e0 avanzata. Per esempio: il morbo di Alzheimer, una forma di demenza che si riferisce alla perdita di memoria e di altre abilit\u00e0 intellettuali.\u00a0 Sembra incurabile, ma si pu\u00f2 fare qualcosa per riconoscere e lasciar emergere l\u2019io sano che persiste nonostante la malattia. I malati devono poter conservare la loro dignit\u00e0 e non possiamo trascurarli se abbiamo come obiettivo la manutenzione del pianeta, che passa attraverso il rispetto di tutti, anche i \u2018diversamente abili\u2019 e i loro familiari.<br \/>\n<\/i><b><i>Un caso italiano<br \/>\n<\/i><\/b><i>Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) sono state introdotte in\u00a0Italia\u00a0a met\u00e0 degli\u00a0anni novanta, come strutture non\u00a0ospedaliere, ma a\u00a0carattere sanitario; ospitano anziani fragili con diversi gradi di non\u00a0autosufficienza, che hanno bisogno di specifiche\u00a0cure da parte\u00a0di medici e altri operatori. Dopo due anni di emergenza <\/i><i>Covid<\/i><i> sono emerse nuove consapevolezze che hanno messo in evidenza numerose criticit\u00e0 che erano gi\u00e0 presenti ma restavano sotto traccia. Abbiamo chiesto a <\/i><b><i>Pietro Vigorelli,<\/i><\/b><i> medico psicoterapeuta, che coordina un Team di specialisti del settore, di descriverci il <\/i><b><i>\u2018Manifesto dell\u2019Approccio Capacitante\u00ae\u2019<\/i><\/b><i>, nato col contributi di vari operatori del settore, che prefigura una RSA dove ogni anziano fragile, anche smemorato e disorientato, possa essere protagonista della propria vita; il Manifesto propone nuove parole e nuovi obiettivi, e propone un metodo.<br \/>\n<\/i><b>Manifesto dell\u2019Approccio Capacitante\u00ae<br \/>\n<\/b><u>Quali RSA per il prossimo futuro? <br \/>\n<\/u>Sintetizziamo le caratteristiche ideali delle case di riposo per il prossimo futuro in tre parole: Persona, Casa, Normalit\u00e0. Dobbiamo progettare un futuro prossimo in cui le RSA siano il pi\u00f9 possibile delle case dove ogni anziano, anche smemorato e disorientato, possa essere riconosciuto come persona, cos\u00ec com\u2019\u00e8, e vivere la propria vita nel modo pi\u00f9 normale possibile. Lo stile di vita di riferimento deve essere quello familiare, non quello ospedaliero o alberghiero.<br \/>\n<u>Nuove parole e nuovi obiettivi per le RSA del prossimo futuro.<br \/>\n<\/u>Per realizzare case per anziani dove si possa abitare e stare bene bisogna fare un passo avanti rispetto ad alcune idee di riferimento che nel recente passato si sono gi\u00e0 affermate per la loro valenza positiva e che possiamo considerare acquisite. Arrivati a questo punto abbiamo messo a fuoco alcune parole del nostro linguaggio professionale e proponiamo un cambiamento e nuovi obiettivi, ancora pi\u00f9 ambiziosi: \u2022 dall\u2019anziano come ospite all\u2019anziano protagonista della propria vita; \u2022 dall\u2019anziano da curare all\u2019anziano da accompagnare; \u2022 dall\u2019anziano che appartiene a una categoria nell\u2019ambito di una classificazione diagnostica (parzialmente\/totalmente non autosufficiente; con deficit cognitivi di grado lieve\/moderato\/severo; con\/senza disturbi comportamentali; diagnosi clinica) a una persona unica e irripetibile; \u2022 dalla qualit\u00e0 di vita alla felicit\u00e0 possibile e al piacere di vivere; \u2022 dalla presa in carico all\u2019ascolto; \u2022 dal rispondere gentilmente al prendere sul serio; \u2022 dal minutaggio alla cura lenta.<br \/>\n<u>La proposta dell\u2019<\/u><u>ApproccioCapacitante<\/u><u>\u00ae.<br \/>\n<\/u>L\u2019ApproccioCapacitante\u00ae propone un modo per riconoscere gli anziani fragili, in particolare quelli smemorati e disorientati, come protagonisti della propria vita: \u2022 mette al centro dell\u2019attenzione le parole dell\u2019anziano, anche quelle malate, cos\u00ec come le dice; \u2022 riconosce l\u2019anziano come un interlocutore valido, con cui vale la pena di parlare; \u2022 riconosce l\u2019anziano cos\u00ec com\u2019\u00e8, col suo io sano e il suo io malato; \u2022 riconosce che vuole essere protagonista della propria vita; \u2022 riconosce che cerca di comunicare, anche con le sue parole malate e con i disturbi comportamentali;\u00a0 \u2022 riconosce le sue emozioni, sia quelle positive che quelle negative; \u2022 riconosce le sue identit\u00e0 molteplici; \u2022 riconosce i mondi possibili in cui vive.\u00a0<br \/>\n<u>Le tappe di un percorso.<br \/>\n<\/u>Un programma cos\u00ec ambizioso si pu\u00f2 realizzare decidendo di mettersi in cammino. La prima tappa \u00e8 la formazione degli operatori.<br \/>\n<strong>Pietro Vigorelli<\/strong><br \/>\n<i>Per approfondire: <\/i><u><i><a href=\"http:\/\/www.gruppoanchise.it\/\">www.gruppoanchise.it<\/a><\/i><\/u> <br \/>\n<br \/>\n<\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e77 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e78 mgh-7 mgh-9\"><p>April 5, 2022<b><br \/>\nHEALTHCARE SUSTAINABILITY. <br \/>\n<\/b><i>It <\/i><i>is not only the pandemic that interposes in sustainable development and in the 'maintenance of the world' initiatives. Mental illnesses interfere and slow down the path of knowledge and ecological adaptation, especially in old age. For example: Alzheimer's disease, a form of dementia that refers to the loss of memory and other intellectual skills. It seems incurable, but something can be done to keep the sick active and conscious. The sick persons are no different from us and we cannot neglect them if we have the maintenance of the planet as our goal, which involves respect for everyone, even the 'disabled' and their families. <br \/>\n<\/i><b><i>An Italian case <br \/>\n<\/i><\/b><i>The nursing homes (RSA) were introduced in Italy in the mid-nineties, as non-hospital structures, but of a health nature; they host non self-sufficient people, who need specific care from several medical specialists. After two years of <\/i><i>Covid<\/i><i> emergency, new awareness has emerged that have highlighted numerous critical issues that were already present but remained under the radar. We asked <\/i><b><i>Pietro <\/i><\/b><b><i>Vigorelli<\/i><\/b><i>, MD, Specialist in Internal Medicine and Psychiatry, who coordinates a team of specialists in the sector, to describe the <\/i><b><i>'Manifesto of the Enabling Approach\u00ae<\/i><\/b><i> (which he drafted), which prefigures a RSA where every frail elderly person, even forgetful and disoriented, may be the protagonist of his own life; the Manifesto proposes new words and new objectives, and proposes a method. <br \/>\n<\/i><b>Manifesto of the <\/b><b><i>Enabling Approach\u00ae<br \/>\n<\/i><\/b><u>What RSAs for the near future?<br \/>\n<\/u>We summarize the ideal characteristics of nursing homes for the near future in three words: Person, Home, Normality. We must plan a near future in which the RSAs are as many houses as possible where every elderly person, even forgetful and disoriented, can be recognized as a person, as they are, and live their lives in the most normal way possible. The reference lifestyle must be the family one, not the hospital or hotel one.<br \/>\n<u>New words and new objectives for the RSAs of the near future<\/u>.<br \/>\nTo create homes for the elderly where you can live and feel good, you need to take a step forward with respect to some reference ideas that in the recent past have already established themselves for their positive value and that we can consider as acquired. At this point we have focused on some words of our professional language and propose a change and new, even more ambitious goals: \u2022 from the elderly as a guest to the elderly protagonist of his own life; \u2022 from the elderly to be treated to the elderly to accompany; \u2022 from the elderly who belong to a category within a diagnostic classification (partially\/totally non self-sufficient; with mild\/moderate\/severe cognitive deficits; with\/without behavioral disorders; clinical diagnosis) to a unique and unrepeatable person; \u2022 from the quality of life to possible happiness and the pleasure of living; \u2022 from taking charge to listening; \u2022 from responding politely to taking it seriously; \u2022 from minutes to slow cure.<br \/>\n<u>The proposal of the Capacitating Approach\u00ae<\/u>.<br \/>\nThe <i>Enabling Approach\u00ae <\/i>offers a way to recognize frail elderly people, especially those forgetful and disoriented, as protagonists of their own life: \u2022 puts the words of the elderly at the center of attention, even those who are sick, as they say them; \u2022 recognizes the elderly as a valid interlocutor, with whom it is worth talking; \u2022 recognizes the elderly person as he is, with him healthy self and his sick self; \u2022 recognizes that he wants to be the protagonist of his own life; \u2022 acknowledges that he tries to communicate, even with his sick words and with behavioral disorders; \u2022 recognizes his emotions, both positive and negative ones; \u2022 recognizes his multiple identities; \u2022 recognizes the possible worlds in which he lives.<br \/>\n<u>The stages of a journey. <br \/>\n<\/u>Such an ambitious program can be achieved by deciding to set out on the road. The first step is the training of the operators.<br \/>\n<strong>Pietro Vigorelli<\/strong><br \/>\n<i>For further information: <\/i><u><i><a href=\"http:\/\/www.gruppoanchise.it\/\">www.gruppoanchise.it<\/a><\/i><\/u><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e79 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e80 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Immagine1.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e82 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e83 mgh-7 mgh-9\"><p>24 settembre 2021<br \/>\n<b>EVITARE <\/b><b>L\u2019ESTINZIONE DELLA CIVILT\u00c0 UMANA <br \/>\n<\/b>di Paolo Lutteri<br \/>\nQuesto non \u00e8 un argomento qualunque, ma un tema che gi\u00e0 i mass media hanno fiutato, ma che potrebbe esplodere come bomba mediatica e suscitare angosce se non rivolte sociali.<br \/>\nNon sono iperboli, non sono campanelli, ma campane a distesa di allarme. Le Nazioni Unite stanno prendendo in considerazione la proposta di alcuni centinaia di ricercatori e scienziati per l\u2019emergenza planetaria. Si tratta di evitare l\u2019estinzione della civilt\u00e0 umana, senza mezze parole, senza strumentalizzazioni di parte, senza alibi culturali. E non c\u2019\u00e8 tempo da perdere.<br \/>\nLa proposta, datata settembre 2021 ma nata gi\u00e0 nel mese di marzo, propone di costituire un Ufficio delle Nazioni Unite per le minacce strategiche (Long-range strategic threats to the survival of humanity). Non \u00e8 solo l\u2019inquinamento ambientale, l\u2019invasione della plastica, la scarsit\u00e0 di acqua dolce o il problema della biodiversit\u00e0, n\u00e9 solo le disuguaglianze sociali, ma l\u2019avanzamento dell\u2019intelligenza artificiale che va oltre il controllo umano, la prolificazione nucleare, i salti biologici, le pandemie, il terrorismo, l\u2019indebolimento dei campi magnetici terrestri, le tempeste solari, le piogge meteoriche. Gli allarmi lanciati in questi giorni da New York dal Segretario Generale dell\u2019ONU, accompagnati da molti interventi di personaggi sensibili ai problemi, sono all\u2019attenzione di tutti, scienziati, politici, governanti e semplici cittadini. Sono argomenti da approfondire per giornalisti, per aziende, per scuole, per famiglie, per il futuro dal quale non ci possiamo estraniare anche come Fondazione Salvetti. <br \/>\nBen vengano commenti e suggerimenti.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.millennium-project.org\/\">http<\/a><a href=\"http:\/\/www.millennium-project.org\/\">:\/\/<\/a><a href=\"http:\/\/www.millennium-project.org\/\">www.millennium-project.org\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/content\/common-agenda-report\/\">https:\/\/www.un.org\/en\/content\/common-agenda-report\/<\/a><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e84 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e85 mgh-7 mgh-9\"><p>September 24, 2021<br \/>\n<b>AVOID <\/b><b>THE EXTINCTION OF HUMAN CIVILIZATION <br \/>\n<\/b>by Paolo Lutteri<br \/>\nThis is not just any topic, but a topic that the mass media have already smelled, but which could explode as a media bomb and arouse anguish if not social riots.<br \/>\nThey are not hyperbole, they are not bells, but bells with an expanse of alarm. The United Nations is considering the proposal of several hundred researchers and scientists for the planetary emergency. It is a question of avoiding the extinction of human civilization, without half words, without partisan exploitation, without cultural alibis. And there is no time to waste.<br \/>\nThe proposal, dated September 2021 but born already in March, proposes to establish a United Nations Office for strategic threats (Long-range strategic threats to the survival of humanity). It is not just environmental pollution, the invasion of plastics, the scarcity of fresh water or the problem of biodiversity, nor just social inequalities, but the advancement of artificial intelligence that goes beyond human control, nuclear proliferation, biological jumps, pandemics, terrorism, the weakening of Earth's magnetic fields, solar storms, meteor showers. The alarms launched in recent days from New York by the UN Secretary General, accompanied by many interventions by people sensitive to the problems, are for the attention of all, scientists, politicians, rulers and ordinary citizens. These are topics to be explored for journalists, for companies, for schools, for families, for the future from which we cannot be estranged even as the Salvetti Foundation.<br \/>\nComments and suggestions are welcome.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.millennium-project.org\/\">http:\/\/www.millennium-project.org\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/content\/common-agenda-report\/\">https:\/\/www.un.org\/en\/content\/common-agenda-report\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e86 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e87 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/abc-300x267.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e89 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e90 mgh-7 mgh-9\"><p>26 Luglio 2021<br \/>\n<strong>CONFINDUSTRIA ITALIA - Congiuntura flash<br \/>\n<\/strong><strong>Riparte robusta l\u2019Italia, spinta dai consumi e dai servizi, ma cresce l\u2019incertezza sulle prospettive <br \/>\n<\/strong>L\u2019Italia \u00e8 ripartita in modo robusto: i servizi sono in forte recupero, i consumi finalmente in rimbalzo, l\u2019industria prosegue su un sentiero di crescita stabile; anche se si \u00e8 indebolito il traino dell\u2019export. La ripartenza si legge anche nei dati sul lavoro. Gli USA sono in assestamento su ritmi meno elevati e nell\u2019Eurozona \u00e8 tornata l\u2019incertezza legata ai possibili effetti della variante delta del Covid. Inoltre, i prezzi alti e la scarsit\u00e0 delle materie prime possono costituire un vincolo alla ripresa.<br \/>\n*<span style=\"text-decoration: underline;\">L'economia italiana e internazionale in breve.<\/span><br \/>\n<strong>Conferme e nuovi rischi.<\/strong> Lo scenario che si va consolidando per l\u2019Italia \u00e8 di un rimbalzo del PIL forte nel 2\u00b0 trimestre 2021, meno nel 3\u00b0 e 4\u00b0 trimestre. A giugno si \u00e8 irrobustita la risalita, grazie all\u2019accelerazione delle vaccinazioni e a meno restrizioni. A luglio, per\u00f2, l\u2019aumento dei contagi in varie parti d\u2019Europa pone nuovi rischi di raffreddamento dell\u2019attivit\u00e0 economica, specie nel turismo e in particolare da agosto, sia tramite il canale della fiducia che per eventuali nuove misure anti-Covid.<br \/>\n<strong>Servizi in forte recupero.<\/strong> I dati confermano la ripartenza dei servizi nel 2\u00b0 trimestre: a giugno il PMI \u00e8 salito ancora, a 56,7, segnalando un ottimo ritmo di recupero. Dopo che gi\u00e0 la fiducia delle imprese del settore aveva mostrato un significativo balzo nello stesso mese. La risalita dei servizi, in base ai dati attuali, dovrebbe proseguire nel 3\u00b0 trimestre: le aspettative a giugno sono su valori molto elevati.<br \/>\n<strong>Consumi in rimbalzo<\/strong>. Mentre gli investimenti continuano la loro dinamica favorevole nei mesi primaverili, con ordini in aumento, il timone della ripresa italiana \u00e8 nelle mani delle famiglie, la cui spesa \u00e8 stimata finalmente in recupero, grazie a pi\u00f9 mobilit\u00e0 e utilizzo del risparmio accumulato. Secondo l\u2019indice ICC, il recupero dei consumi a maggio-giugno \u00e8 pi\u00f9 accentuato per la parte relativa ai servizi, grazie alla ripresa di viaggi e spese fuori casa. E le attese sono positive: gli ordini interni dei produttori di beni di consumo nel 2\u00b0 trimestre sono saliti di 6 punti, la fiducia delle famiglie \u00e8 oltre i livelli pre-crisi.<br \/>\n<strong>Industria in crescita stabile.<\/strong> Nell\u2019industria il percorso di crescita prosegue su ritmi stabili, secondo il PMI (62,2 a giugno). Grazie al recupero a giugno (+1,3%, stime CSC), la produzione conferma le attese e cresce nel 2\u00b0 trimestre (+1,1%), come nel 1\u00b0, nonostante la correzione a maggio (-1,5%). Ci\u00f2 coinvolge quasi tutti i settori: la maggiore eccezione \u00e8 il comparto moda, ancora penalizzato dal calo dei consumi legato alle nuove abitudini nell\u2019era-Covid. Le attese su produzione e ordini sono a livelli elevati, ma ci sono preoccupazioni per l\u2019aumento dei prezzi di acquisto e, in alcuni casi, per carenza di materiali.<br \/>\n<strong>Ripartenza nei dati sul lavoro<\/strong>. I datori di lavoro sono tornati ad aspettative di aumento degli occupati: da marzo nel manifatturiero, da maggio nei servizi. Gli occupati a tempo determinato sono cresciuti molto da marzo, tornando oltre i livelli pre-crisi (a maggio sono a +60mila). Non \u00e8 ancora iniziata, invece, la risalita di quelli a tempo indeterminato: -403mila da gennaio 2020, al netto degli assenti dal lavoro da oltre 3 mesi (ad esempio per CIG). Non si arresta il calo dei lavoratori indipendenti (-458mila dal pre-crisi). Inoltre, resta da assorbire l\u2019eccezionale aumento di inattivit\u00e0: ancora quasi +400mila.<br \/>\n<strong>Ingente sostegno pubblico anche nel 2021.<\/strong> Le risorse pubbliche per misure emergenziali in campo per il 2021 raggiungono il 6,0% del PIL, poco meno del 6,6% del 2020. Il DL \u201cSostegni bis\u201d, appena convertito in legge, mobilita 39 miliardi: due terzi per rifinanziare (con miglioramenti) gli indennizzi e la liquidit\u00e0 per le imprese; il resto per lavoratori, enti territoriali, tutela della salute. I tassi calano ancora a luglio, grazie agli acquisti BCE: il rendimento del BTP \u00e8 sceso a 0,73%, lo spread \u00e8 salito poco (+1,09%).<br \/>\n<strong>Si indebolisce il traino dell\u2019export.<\/strong> A maggio l\u2019export italiano si \u00e8 ridotto (-2,6% in volume), restando comunque sopra i livelli pre-crisi. A frenare sono state le vendite extra-UE, condizionate dalla volatilit\u00e0 nella cantieristica navale. Il robusto recupero precedente era stato guidato da beni strumentali e intermedi; secondo gli ordini esteri di beni di investimento, ai massimi a giugno, il trend positivo proseguir\u00e0. Tuttavia, il PMI ordini esteri ha rallentato (da 62,0 a 59,7). Inoltre, l\u2019aumento dei contagi a luglio in mercati importanti per i beni italiani potrebbe frenare le vendite. Le prospettive per gli scambi mondiali restano positive, sebbene il PMI globale ordini esteri si sia ridotto (53,2 a giugno, da 54,9).<br \/>\n<strong>*Eurozona: torna l\u2019incertezza.<\/strong>\u00a0<br \/>\nA luglio si \u00e8 rafforzata la dinamica nei servizi (PMI a 60,4), che ha trainato il PMI composito sopra le attese (60,6). Il PMI manifatturiero \u00e8 sceso poco (62,6), mentre si contrae la produzione industriale (-1,0% mensile). L\u2019indice Sentix, che misura la fiducia di investitori e analisti, a luglio \u00e8 migliorato a 29,8, ma sotto le attese, mentre l\u2019indice ZEW \u00e8 crollato di oltre 20 punti. Ci\u00f2 riflette l\u2019incertezza sugli effetti della variante delta del Covid: nonostante le vaccinazioni, potrebbe indurre nuove restrizioni. In alcuni paesi dell\u2019Eurozona l\u2019inflazione \u00e8 in salita (Spagna +2,7%, Germania +2,3%), mentre in Italia i rincari non sono arrivati ai prezzi al consumo, tranne che per l\u2019energia.<br \/>\n*<strong>USA in assestamento.<\/strong>\u00a0<br \/>\nL\u2019economia si \u00e8 stabilizzata, rispetto ai ritmi alti precedenti: gli indici PMI e ISM nel manifatturiero a giugno sono calati di poco, in linea con il \u201crallentamento\u201d della produzione industriale (+9,8% annuo, da +16,3%) e il calo del fatturato; il PMI si \u00e8 parzialmente ripreso a luglio. La fiducia delle famiglie \u00e8 scesa, su valori ancora espansivi, nonostante la forte crescita degli occupati (+850mila a giugno). L\u2019inflazione \u00e8 salita molto (+5,4%), ma ci\u00f2 \u00e8 attribuito a fattori temporanei.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.confindustria.it\/home\/centro-studi\/temi-di-ricerca\/congiuntura-e-previsioni\/tutti\/dettaglio\/congiuntura-flash-luglio-2021\">https:\/\/www.confindustria.it\/home\/centro-studi\/temi-di-ricerca\/congiuntura-e-previsioni\/tutti\/dettaglio\/congiuntura-flash-luglio-2021<\/a><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e91 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e92 mgh-7 mgh-9\"><p><span>July 26, 2021<br \/>\n<\/span><span><strong><\/strong><\/span><em><\/em><span class=\"VIiyi\" jsaction=\"mouseup:BR6jm\" jsname=\"jqKxS\" lang=\"en\"><span jsaction=\"agoMJf:PFBcW;usxOmf:aWLT7;jhKsnd:P7O7bd,F8DmGf;Q4AGo:Gm7gYd,qAKMYb;uFUCPb:pvnm0e,pfE8Hb,PFBcW;f56efd:dJXsye;EnoYf:KNzws,ZJsZZ,JgVSJc;zdMJQc:cCQNKb,ZJsZZ,zchEXc;Ytrrj:JJDvdc;tNR8yc:GeFvjb;oFN6Ye:hij5Wb\" jsname=\"txFAF\" class=\"JLqJ4b\" data-language-for-alternatives=\"en\" data-language-to-translate-into=\"it\" data-phrase-index=\"0\" jscontroller=\"Zl5N8\" jsdata=\"uqLsIf;_;$36\" jsmodel=\"SsMkhd\"><span jsaction=\"click:qtZ4nf,GFf3ac,tMZCfe; contextmenu:Nqw7Te,QP7LD; mouseout:Nqw7Te; mouseover:qtZ4nf,c2aHje\" jsname=\"W297wb\"><strong>CONFINDUSTRIA ITALIA - Flash economic situation<\/strong> <br \/>\n<strong>Italy is restarting robustly, driven by consumption and services, but uncertainty about prospects is growing<\/strong> <br \/>\nItaly has restarted in a robust way: services are recovering strongly, consumption finally rebounding, industry continues on a path of stable growth; even if the export pull has weakened. The restart can also be read in the data on work. The US is settling at slower rates and the uncertainty related to the possible effects of the delta variant of Covid has returned to the Eurozone. Furthermore, high prices and the scarcity of raw materials can be a constraint on recovery. <br \/>\n*<span style=\"text-decoration: underline;\">The Italian and international economy in brief.<\/span> <br \/>\n<strong>Confirmations and new risks.<\/strong> <br \/>\nThe scenario that is consolidating for Italy is of a strong rebound in GDP in the 2nd quarter of 2021, less in the 3rd and 4th quarter. In June, the ascent was strengthened, thanks to the acceleration of vaccinations and fewer restrictions. In July, however, the increase in infections in various parts of Europe poses new risks of cooling economic activity, especially in tourism and in particular from August, both through the channel of trust and through any new anti-Covid measures. <br \/>\n<strong>Services in strong recovery.<\/strong> <br \/>\nThe data confirm the restart of services in the 2nd quarter: in June the PMI rose again, to 56.7, signaling an excellent pace of recovery. After the confidence of companies in the sector had already shown a significant jump in the same month. The recovery in services, based on current data, should continue in the 3rd quarter: expectations in June are at very high values. <br \/>\n<strong>Consumption in rebound.<\/strong> <br \/>\nWhile investments continue their favorable dynamics in the spring months, with orders on the rise, the helm of the Italian recovery is in the hands of families, whose spending is finally estimated to recover, thanks to more mobility and use of accumulated savings. According to the ICC index, the recovery in consumption in May-June is more pronounced for the part relating to services, thanks to the resumption of travel and spending outside the home. And expectations are positive: domestic orders from consumer goods producers rose by 6 points in the second quarter, household confidence is above pre-crisis levels. <br \/>\n<strong>Stable growing industry.<\/strong> <br \/>\nIn industry, the growth path continues at stable rates, according to the PMI (62.2 in June). Thanks to the recovery in June (+ 1.3%, CSC estimates), production confirms expectations and grows in the 2nd quarter (+ 1.1%), as in the 1st, despite the correction in May (-1.5 %). This involves almost all sectors: the major exception is the fashion sector, still penalized by the drop in consumption linked to new habits in the Covid era. Expectations on production and orders are at high levels, but there are concerns about the increase in purchase prices and, in some cases, a shortage of materials. <br \/>\n<strong>Restart in the data on the job.<\/strong> <br \/>\nEmployers have returned to expectations of an increase in employment: from March in manufacturing, from May in services. Fixed-term employees have grown a lot since March, returning above pre-crisis levels (in May they are at + 60,000). However, the rise of those with permanent contracts has not yet begun: -403,000 since January 2020, net of those absent from work for over 3 months (for example for CIG). The decline in self-employed workers continues (-458,000 since the pre-crisis). In addition, the exceptional increase in inactivity remains to be absorbed: still almost + 400,000. <br \/>\n<strong>Huge public support also in 2021.<\/strong> <br \/>\nPublic resources for emergency measures in the field for 2021 reach 6.0% of GDP, just under 6.6% in 2020. The DL \"Sostegni bis\", just converted into law, mobilizes 39 billion: two thirds to refinance (with improvements) compensation and liquidity for companies; the rest for workers, local authorities, health protection. Rates drop again in July, thanks to ECB purchases: the BTP yield dropped to 0.73%, the spread rose slightly (+ 1.09%). <br \/>\n<strong>The export pull is weakening.<\/strong> <br \/>\nIn May, Italian exports fell (-2.6% in volume), while remaining above pre-crisis levels. Extra-EU sales, affected by volatility in shipbuilding, were holding back. The previous robust recovery had been driven by capital and intermediate goods; according to foreign orders for investment goods, at their highest in June, the positive trend will continue. However, the PMI foreign orders slowed (from 62.0 to 59.7). Furthermore, the increase in infections in July in important markets for Italian goods could slow down sales. The outlook for world trade remains positive, although the global PMI for foreign orders has shrunk (53.2 in June, from 54.9). <strong><br \/>\n<\/strong><span jsaction=\"agoMJf:PFBcW;usxOmf:aWLT7;jhKsnd:P7O7bd,F8DmGf;Q4AGo:Gm7gYd,qAKMYb;uFUCPb:pvnm0e,pfE8Hb,PFBcW;f56efd:dJXsye;EnoYf:KNzws,ZJsZZ,JgVSJc;zdMJQc:cCQNKb,ZJsZZ,zchEXc;Ytrrj:JJDvdc;tNR8yc:GeFvjb;oFN6Ye:hij5Wb\" jsname=\"txFAF\" class=\"JLqJ4b\" data-language-for-alternatives=\"en\" data-language-to-translate-into=\"it\" data-phrase-index=\"0\" jscontroller=\"Zl5N8\" jsdata=\"uqLsIf;_;$46\" jsmodel=\"SsMkhd\"><strong>*Eurozone: uncertainty returns.<\/strong> <br \/>\nIn July, the dynamics in services strengthened (PMI at 60.4), which led the composite PMI above expectations (60.6). The manufacturing PMI fell slightly (62.6), while industrial production contracted (-1.0% monthly). The Sentix index, which measures the confidence of investors and analysts, in July improved to 29.8, but below expectations, while the ZEW index fell by more than 20 points. This reflects the uncertainty about the effects of the delta variant of Covid: despite vaccinations, it could induce new restrictions. In some Eurozone countries, inflation is on the rise (Spain + 2.7%, Germany + 2.3%), while in Italy the increases have not reached consumer prices, except for energy. <br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><span class=\"VIiyi\" jsaction=\"mouseup:BR6jm\" jsname=\"jqKxS\" lang=\"en\"><span jsaction=\"agoMJf:PFBcW;usxOmf:aWLT7;jhKsnd:P7O7bd,F8DmGf;Q4AGo:Gm7gYd,qAKMYb;uFUCPb:pvnm0e,pfE8Hb,PFBcW;f56efd:dJXsye;EnoYf:KNzws,ZJsZZ,JgVSJc;zdMJQc:cCQNKb,ZJsZZ,zchEXc;Ytrrj:JJDvdc;tNR8yc:GeFvjb;oFN6Ye:hij5Wb\" jsname=\"txFAF\" class=\"JLqJ4b\" data-language-for-alternatives=\"en\" data-language-to-translate-into=\"it\" data-phrase-index=\"0\" jscontroller=\"Zl5N8\" jsdata=\"uqLsIf;_;$36\" jsmodel=\"SsMkhd\"><span jsaction=\"click:qtZ4nf,GFf3ac,tMZCfe; contextmenu:Nqw7Te,QP7LD; mouseout:Nqw7Te; mouseover:qtZ4nf,c2aHje\" jsname=\"W297wb\"><span jsaction=\"agoMJf:PFBcW;usxOmf:aWLT7;jhKsnd:P7O7bd,F8DmGf;Q4AGo:Gm7gYd,qAKMYb;uFUCPb:pvnm0e,pfE8Hb,PFBcW;f56efd:dJXsye;EnoYf:KNzws,ZJsZZ,JgVSJc;zdMJQc:cCQNKb,ZJsZZ,zchEXc;Ytrrj:JJDvdc;tNR8yc:GeFvjb;oFN6Ye:hij5Wb\" jsname=\"txFAF\" class=\"JLqJ4b\" data-language-for-alternatives=\"en\" data-language-to-translate-into=\"it\" data-phrase-index=\"0\" jscontroller=\"Zl5N8\" jsdata=\"uqLsIf;_;$46\" jsmodel=\"SsMkhd\"><strong>*USA settling.<\/strong> <br \/>\nThe economy has stabilized, compared to the previous high rates: the PMI and ISM indices in manufacturing in June fell slightly, in line with the \"slowdown\" in industrial production (+ 9.8% per year, from +16.3 %) and the drop in turnover; the PMI partially recovered in July. Household confidence fell to still expansive values, despite the strong growth in employment (+ 850 thousand in June). Inflation has risen a lot (+ 5.4%), but this is attributed to temporary factors.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.confindustria.it\/home\/centro-studi\/temi-di-ricerca\/congiuntura-e-previsioni\/tutti\/dettaglio\/congiuntura-flash-luglio-2021\">https:\/\/www.confindustria.it\/home\/centro-studi\/temi-di-ricerca\/congiuntura-e-previsioni\/tutti\/dettaglio\/congiuntura-flash-luglio-2021<\/a><\/p>\n<p><span class=\"VIiyi\" jsaction=\"mouseup:BR6jm\" jsname=\"jqKxS\" lang=\"en\"><span jsaction=\"agoMJf:PFBcW;usxOmf:aWLT7;jhKsnd:P7O7bd,F8DmGf;Q4AGo:Gm7gYd,qAKMYb;uFUCPb:pvnm0e,pfE8Hb,PFBcW;f56efd:dJXsye;EnoYf:KNzws,ZJsZZ,JgVSJc;zdMJQc:cCQNKb,ZJsZZ,zchEXc;Ytrrj:JJDvdc;tNR8yc:GeFvjb;oFN6Ye:hij5Wb\" jsname=\"txFAF\" class=\"JLqJ4b\" data-language-for-alternatives=\"en\" data-language-to-translate-into=\"it\" data-phrase-index=\"0\" jscontroller=\"Zl5N8\" jsdata=\"uqLsIf;_;$36\" jsmodel=\"SsMkhd\"><span jsaction=\"click:qtZ4nf,GFf3ac,tMZCfe; contextmenu:Nqw7Te,QP7LD; mouseout:Nqw7Te; mouseover:qtZ4nf,c2aHje\" jsname=\"W297wb\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e93 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e94 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/oriani.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e96 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e97 mgh-7 mgh-9\"><p>26 gennaio 2021<br \/>\n<strong>Energia e ambiente<br \/>\n<\/strong><em>Sul nostro pianeta abbiamo bisogno di conciliare due grandi questioni, quella delle risorse energetiche e quella di uno sviluppo ambientale sostenibile. Da queste dipenderanno le soluzioni politiche e sociali, globali e locali. Abbiamo chiesto al nostro Socio ing. <strong>Pietro Oriani<\/strong> di raccontarci che si dice a proposito dell\u2019idrogeno, con qualche esempio industriale, non solo italiano.<br \/>\n<\/em><strong>Idrogeno verde e transizione sostenibile.<br \/>\n<\/strong>Verde \u00e8 sostanzialmente l\u2019idrogeno prodotto per elettrolisi dell\u2019acqua utilizzando energie rinnovabili come l\u2019eolica e la fotovoltaica. Gi\u00e0 oggi si producono annualmente circa 80 milioni di tonnellate di idrogeno, ma solo 1% \u00e8 verde, il resto \u00e8 prevalentemente \u2018grigio\u2019 (prodotto da idrocarburi con emissione di circa 830 milioni di tonnellate di CO2) e in minima parte \u2018blu\u2019 (prodotto come il \u2018grigio\u2019 ma utilizzando processi di cattura della CO2). Le proiezioni di utilizzo di idrogeno ipotizzano un fabbisogno di 200 milioni di tonnellate nel 2030 e di 500 milioni di tonnellate nel 2050.<br \/>\nPer il Green Deal europeo e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell\u2019ONU l\u2019idrogeno verde pu\u00f2 rappresentare un fattore chiave per centrare gli obiettivi climatici globali in virt\u00f9 di un sostanziale contributo alla decarbonizzazione di settori ad elevata intensit\u00e0 energetica, in particolare trasporti e settore chimico. Il problema principale per rendere praticabile la transizione sostenibile \u00e8 lo sviluppo tecnologico di una capacit\u00e0 produttiva su larga scala: rimpiazzare l\u2019attuale produzione inquinante di idrogeno grigio con idrogeno verde da elettrolisi dell\u2019acqua richiederebbe oggi 820 GW di energia eolica dedicata (il 26% in pi\u00f9 di quella globalmente installata attualmente!).<br \/>\nAlcuni progetti pilota, che puntano sulla messa a punto del processo produttivo su larga scala di idrogeno verde, sono in stato avanzato di sperimentazione: su una piattaforma nel Mare del Nord un progetto olandese prevede a partire dal 2022 di elettrolizzare acqua marina desalinizzata utilizzando generatori eolici offshore; in Danimarca, con l\u2019apporto di tecnologie tedesche, \u00e8 in fase avanzata di messa a punto un progetto analogo che, con una potenza di 3 MW da generatori eolici destinata a un impianto elettrolitico da 400 kW, prevede gi\u00e0 in questi primi mesi del 2021 l\u2019avvio della fase produttiva.<br \/>\nIn parallelo ai test necessari al consolidamento del processo produttivo su scala industriale, le multinazionali della ricerca hanno gi\u00e0 sviluppato tecnologie di supporto all\u2019 emergente economia dell\u2019idrogeno (membrane per il processo elettrolitico e le celle a combustibile) e sono in fase di implementazione le soluzioni industriali per lo stoccaggio e il trasporto dell\u2019idrogeno.<br \/>\nE numerosi sono i progetti gi\u00e0 in campo per l\u2019utilizzo dell\u2019idrogeno: \u25cf Hyundai ha un contratto con aziende cinesi per la fornitura di 4.000 TIR alimentati a idrogeno, nel contesto di una previsione di vendita di circa 30.000 mezzi pesanti a idrogeno entro il 2030; \u25cf Airbus lo scorso settembre ha annunciato la volont\u00e0 di sviluppare un aereo a idrogeno entro 5 anni; \u25cf Toyota lo scorso dicembre ha presentato il modulo RexH2, una soluzione di alimentazione a idrogeno per uso marittimo; \u25cf a Copenhagen si prevede di utilizzare l\u2019idrogeno verde prodotto dall\u2019impianto pilota in fase di avviamento per alimentare 50\/70 Taxi ogni giorno; \u25cf nel 2023 anche in Italia dovrebbe arrivare la prima linea ferroviaria con treni a idrogeno: il\u00a0 progetto H2iseO prevede la sostituzione dei treni diesel nel Sebino e in Valcamonica.<br \/>\nSempre in Italia la societ\u00e0 SNAM (50% degli investimenti 2020\/24 dedicati a rendere la sua infrastruttura di distribuzione gas \u2013 1.200 km di rete \u2013 Hydrogen-ready) ed ENEL (che prevede di accrescere la capacit\u00e0 di idrogeno verde a oltre 2 GW entro il 2030) sono attive in questa transizione energetica e il Ministero dello Sviluppo Economico italiano ha adottato lo scorso novembre il documento \u201cStrategia nazionale dell\u2019idrogeno \u2013 Linee guida preliminari\u201d ,che prevede di investire nel settore di 10 miliardi di euro e di soddisfare con idrogeno il 2% della domanda finale di energia entro il 2030 ( con prospettiva del 20% entro il 2050). Tuttavia l\u2019impressione \u00e8 che altri corrono, mentre in Italia si cammina nel solco di una politica priva di visione generale.<br \/>\n<em>Pietro Oriani, Socio Fondazione Salvetti<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e98 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e99 mgh-7 mgh-9\"><p><span>January 26, 2021<br \/>\n<\/span><span><strong>Energy and environment <br \/>\n<\/strong><\/span><span><em>On our planet we need to reconcile two major issues, that of energy resources and that of sustainable environmental development. Political and social, global and local solutions will depend on these. We asked our Member ing. <strong>Pietro Oriani<\/strong> to tell us what they say about hydrogen, with some industrial examples, not just Italian. <br \/>\n<\/em><\/span><span><strong>Green hydrogen and sustainable transition.<br \/>\n<\/strong><\/span><span>Green is essentially hydrogen produced by electrolysis of water, using renewable energy such as wind and photovoltaics. Already today about 80 million tons of hydrogen are produced annually, but only 1% is green, the rest is mainly \u2018gray\u2019 (produced from hydrocarbons with an emission of about 830 million tons of CO2) and minimally \u2018blue\u2019 ( produced as the \u2018gray\u2019 but using CO2 capture processes). Hydrogen utilization projections assume a need of 200 million tons in 2030 and 500 million tons in 2050. <br \/>\n<\/span><span>For the European Green Deal and the UN Sustainable Development Goals, green hydrogen can represent a key factor in achieving global climate goals by virtue of a substantial contribution to the decarbonisation of energy-intensive sectors, in particular transport and chemical sector. The main problem to make the sustainable transition feasible is the technological development of a large-scale production capacity: replacing the current polluting production of gray hydrogen with green hydrogen from water electrolysis would now require 820 GW of dedicated wind energy (26% more than the one currently installed globally!). <br \/>\n<\/span><span>Some pilot projects, which focus on fine-tuning the large-scale green hydrogen production process, are in an advanced state of experimentation: on a platform in the North Sea, a Dutch project plans, starting from 2022, to electrolyze desalinated sea water using wind generators offshore; in Denmark, with the contribution of German technologies, a similar project is at an advanced stage of development which, with a power of 3 MW from wind generators destined for a 400 kW electrolytic plant, already foresees in these first months of 2021 start of the production phase. <br \/>\n<\/span><span>In parallel with the tests necessary for the consolidation of the production process on an industrial scale, the research multinationals have already developed technologies to support the emerging hydrogen economy (membranes for the electrolytic process and fuel cells) and the industrial solutions for the storage and transport of hydrogen. <br \/>\n<\/span><span>And there are numerous projects already in the field for the use of hydrogen: \u2022 Hyundai has a contract with Chinese companies for the supply of 4,000 hydrogen-powered trucks, in the context of a forecast sale of approximately 30,000 hydrogen heavy vehicles by 2030; \u2022 Airbus last September announced its intention to develop a hydrogen aircraft within 5 years; \u2022 Toyota last December presented the RexH2 module, a hydrogen powered solution for marine use; \u2022 in Copenhagen it is planned to use the green hydrogen produced by the pilot plant in the start-up phase to power 50\/70 taxis every day; \u2022 in 2023 the first railway line with hydrogen trains should also arrive in Italy: the H2iseO project provides for the replacement of diesel trains in Sebino and Valcamonica. <br \/>\n<\/span><span>Still in Italy, the company SNAM (50% of the 2020\/24 investments dedicated to making its gas distribution infrastructure - 1,200 km of network - Hydrogen-ready) and ENEL (which plans to increase the green hydrogen capacity to over 2 GW by 2030) are active in this energy transition and the Italian Ministry of Economic Development last November adopted the document \"National Hydrogen Strategy - Preliminary Guidelines\", which plans to invest 10 billion euros in the sector and to satisfy hydrogen 2% of final energy demand by 2030 (with a prospect of 20% by 2050). However, the impression is that others are running, while in Italy we are walking in the wake of a policy with no general vision.<br \/>\n<\/span><em>Pietro Oriani, Salvetti Foundation Member<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e100 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e101 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Immagine1.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e103 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e104 mgh-7 mgh-9\"><p><i>La Fondazione <\/i><i>Salvetti con l\u2019Associazione Italiana di Manutenzione ha promosso il \u201c1\u00b0 <\/i><i>Italian<\/i> <i>Maintenance<\/i><i> Manager Award\u201d e il <\/i><i>vincitore <\/i><i>\u00e8 <\/i><i>l\u2019ing. <\/i><b><i>Alberto <\/i><\/b><b><i>Fassio<\/i><\/b> <i>di Rai <\/i><i>Way<\/i><i>, <\/i><i>Dirigente Head of Operations Area Nord e Ingegneria di Manutenzione impianti di Rai Way Spa <\/i><i>, <\/i><i>che ha ottenuto risultati di eccellenza con progetti tecnologici digitali, avviando soluzioni innovative per quanto riguarda la gestione, l\u2019organizzazione e la tecnica della manutenzione nella sua azienda, con un valore aggiunto di efficacia e di efficienza dei servizi, comprendendo anche gli impatti sulla sostenibilit\u00e0 ambientale e <\/i><i>sociale. Ecco un suo contributo culturale alla Fondazione.<br \/>\n<\/i>29 novembre 2020<br \/>\n<b>La <\/b><b>visione nelle Operations di Rai Way verso la \u201c<\/b><b>Maintenance<\/b><b> Digital <\/b><b>Transformation<\/b><b>\u201d<br \/>\n<\/b>Rai Way \u00e8 un Azienda proprietaria di infrastrutture e impianti funzionali alla trasmissione e diffusione dei segnali radiotelevisivi.\u00a0 I principali servizi svolti da Rai Way sono la gestione e lo sviluppo delle reti di trasmissione e diffusione radiotelevisiva prioritariamente a favore della concessionaria italiana del servizio pubblico televisivo RAI e l'erogazione di servizi verso i clienti business quali la gestione dei servizi di trasmissione e trasporto dei segnali audio e video da un punto a un altro del territorio, sia in Italia sia all'estero, la diffusione dei segnali televisivi e radiofonici, il Towers Rental. All\u2019area Operations \u00e8 demandata la gestione e la manutenzione degli oltre 2.300 siti e circa 6.000 impianti dislocati sul territorio italiano.<br \/>\nLa manutenzione in Italia come in Rai Way ha avuto nel corso degli anni una grande evoluzione ultimamente accelerata dall\u2019avvento di nuove tecnologie fruibili. Nel 1963 la Ocse definiva la manutenzione \u201cfunzione aziendale che ha come scopo il mantenimento in efficienza di macchine e apparecchiature\u201d. Gi\u00e0 nel 1992 l\u2019UNI aggiornava la definizione come la combinazione di tutte le azioni tecniche ed amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere o a riportare un\u2019entit\u00e0 in uno stato in cui possa svolgere la funzione richiesta.<br \/>\nUn grande passo avanti in trent\u2019anni di esperienza sul campo, in cui la cultura di manutenzione venne vista come trasferibile in modo proficuo in settori diversi da quelli industriali tradizionali, su cui cont\u00f2 il boom degli anni sessanta. La manutenzione, da compiti semplicemente correttivi pass\u00f2 a compiti di prevenzione dei malfunzionamenti e di adeguamento a livelli prestazionali sempre crescenti.<br \/>\nIl successivo salto di paradigma introdotto nel mondo manutentivo di questi ultimi trenta anni vede protagonisti i principi ispiratori di nuovi modelli orientati ai processi, al cliente, al valore e alla sostenibilit\u00e0. Dal punto di vista dei processi, alla manutenzione oggi viene riconosciuto il ruolo di interazione propositiva con l\u2019ingegneria che presiede le nuove tecnologie e i nuovi impianti, per assicurarne quanto pi\u00f9 velocemente possibile le caratteristiche di affidabilit\u00e0 e manutenibilit\u00e0.<br \/>\nAl suo interno l\u2019integrazione si manifesta in una combinazione di azioni correttive, di manutenzione preventiva, di manutenzione predittiva e azioni proattive anche rivolte a favore della sicurezza e dell\u2019ambiente. Il tutto secondo un\u2019azione di miglioramento continuo che coinvolge l\u2019intero ecosistema della manutenzione: asset, risorse umane, risorse economiche.<br \/>\nL\u2019evoluzione dei processi nell\u2019ottica Industria 4.0, inoltre, ha creato una visione nuova del concetto di manutenzione: la sensoristica IoT connessa agli asset produttivi e alle strumentazioni, utilizzata non solo in ambiti di industria meccanica o di processo ma anche nell\u2019ambito delle aziende di servizi, permetter\u00e0 una razionalizzazione e una valorizzazione del patrimonio aziendale e delle risorse umane di manutenzione, che dovranno assumere, nel prossimo futuro, il ruolo di specialisti con competenze informatiche altamente specialistiche oltre che a quelle tecniche del proprio ambito di riferimento.<br \/>\nSono proprio le risorse umane quindi un altro aspetto centrale del processo di mutamento dello \u201cUniverso Manutenzione\u201d, la \u201cMaintenance Digital Transformation\u201d, che si basa sulla gestione coordinata ed informatizzata dei processi manutentivi, la conoscenza istantanea dello stato degli asset, la capacit\u00e0 di estrapolare dai \u201claghi di dati\u201d i \u201cdata lakes\u201d operativi, le linee guida di miglioramento e, per ultimo ma non ultimo per importanza, il cambiamento dell\u2019atteggiamento organizzativo e mentale di manager ed operatori. Il principio della collaborazione, a tutti i livelli, assicura infatti un efficientamento delle risorse, con un notevole incremento della produttivit\u00e0 aziendale e, riducendo sprechi ed errori, della competitivit\u00e0 aziendale all\u2019interno del mercato di riferimento.<br \/>\nLa rielaborazione di filosofie manutentive introdotte negli anni 90 ma elaborate sotto la luce della \u201cMaintenance Digital Transformation\u201d, quali il Lean Thinking e il TPM, coerentemente calate nel nuovo contesto manutentivo digitale, possono contribuire a valorizzare il ruolo della manutenzione nelle diverse realt\u00e0 operative, evidenziando il valore e la centralit\u00e0 degli interventi per i clienti interni ed esterni all\u2019Azienda.<br \/>\nNella visione dello sviluppo della Manutenzione non pu\u00f2 infine mancare il riferimento alla sicurezza e all\u2019ambiente. In questo scenario in profonda trasformazione, la\u00a0creazione di un sistema integrato di gestione fra gli standard UNI ISO 45001 per la sicurezza e la salute, UNI EN ISO 14001 per l\u2019ambiente e UNI EN ISO 9001 per la qualit\u00e0 possono contribuire in maniera significativa in virt\u00f9 della sua struttura integrata e possono essere un\u2019opportunit\u00e0 per le aziende che devono tenere in considerazione il giusto equilibrio tra esigenze operative e tematiche di sostenibilit\u00e0 ambientale e di sicurezza.<br \/>\nIn particolare, la norma ISO 14001 rappresenta lo stato dell\u2019arte del modello organizzativo universalmente riconosciuto per la gestione ambientale d\u2019impresa e offre al mercato evidenza che l\u2019azienda ha implementato un sistema di gestione ambientale in modo corretto secondo i requisiti normativi. La revisione 2015 della ISO 14001 avvalora la credibilit\u00e0 raccolta negli anni e consolida ulteriormente il proprio status di buona norma supportando il concetto di sviluppo sostenibile, che si pone come obiettivo il raggiungimento di una forma di equilibrio tra ambiente, societ\u00e0 ed economia. La gestione della sicurezza, inoltre, tramite la ISO 45001, invece, diventa parte essenziale dei processi lavorativi e pu\u00f2 generare un\u00a0nuovo modello di competitivit\u00e0 sostenibile, offrendo opportunit\u00e0 di miglioramento e crescita delle performance aziendali.<br \/>\nIn questo percorso di crescita si pone la visione delle Operations di Rai Way che ha intrapreso il suo cammino di trasformazione digitale puntando su qualit\u00e0, competenza e innovazione per governare l\u2019evoluzione tecnologica e di mercato.<br \/>\n<em><strong>Alberto Fassio<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Dirigente Rai Way spa<\/em><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e105 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e106 mgh-7 mgh-9\"><p><i>The <\/i><i>Salvetti<\/i><i> Foundation with the Italian Maintenance Association promoted the \"1st Italian Maintenance Manager Award\" and the winner is <\/i><i>Engineer <\/i><b><i>Alberto <\/i><\/b><b><i>Fassio<\/i><\/b> <i>of Rai Way, <\/i><i>CTO\/Head <\/i><i>of Operations for the North Area and Plant <\/i><i>Operations of <\/i><i>Rai Way Spa, who achieved excellent results with digital technological projects, launching innovative solutions regarding the management, organization and maintenance techniques in his company, with an added value of effectiveness and efficiency of services, also including the impact on environmental and social sustainability. Here is one of his cultural contributions to the Foundation.<br \/>\n<\/i>November 29, 2020<br \/>\n<b><\/b><b>The <\/b><b>vision of Rai Way's Operations towards \"Maintenance Digital Transformation\"<br \/>\n<\/b>Rai Way is a company that owns infrastructures and plants for transmission and broadcasting radio and television signals. The main services performed by Rai Way are the management and development of the radio and television broadcasting networks, primarily for the Italian public television service RAI, and the provision of services to business customers such as the management of broadcasting and transport services of audio and video signals from one point to another in the territory, both in Italy and abroad, the broadcasting of television and radio signals, Towers Rental. The Operations Department\u00a0 is responsible for the management and maintenance of the more than 2,300 sites and approximately 6,000 plants located throughout Italy.<br \/>\nOver the years, maintenance in Italy as in Rai Way has undergone a great evolution, recently accelerated by the advent of new technologies. In 1963, the OECD defined maintenance as a \"business function whose purpose is to maintain the efficiency of machines and equipment\". As early as 1992 UNI updated the definition as the combination of all technical and administrative actions, including supervision actions, aimed at maintaining or restoring an entity to a state in which it can perform the required function.<br \/>\nA great step forward in thirty years of experience in the field, in which the maintenance culture was seen as transferable in a profitable way to areas other than the traditional industrial ones, on which the boom of the sixties counted. Maintenance, from simply corrective tasks, moved on to tasks of preventing malfunctions and adapting to ever-increasing performance levels. The subsequent organization shift introduced in the maintenance world of the last thirty years sees the inspiring principles of new process-oriented, customers, value and sustainability-oriented models as leading actors. From the point of view of processes, maintenance is now recognized as a proactive interaction with the engineering that presides over new technologies and new systems, to ensure their reliability and maintainability as quickly as possible.<br \/>\nInside, integration manifests itself in a combination of corrective actions, preventive maintenance, predictive maintenance and proactive actions, also aimed at safety and the environment. All according to a continuous improvement action that involves the entire maintenance ecosystem: assets, human resources, economic resources.<br \/>\nFurthermore, the evolution of processes from an Industry 4.0 perspective has created a new vision of the concept of maintenance: IoT sensors connected to production assets and instrumentation, used not only in mechanical or process industry fields but also in service companies, will allow for a rationalization and enhancement of the company assets and human maintenance resources, which will have to assume, in the near future, the role of specialists with highly specialized IT skills as well as the technical ones of their reference field.<br \/>\nHuman resources are therefore another central aspect of the transformation process of the \"Maintenance Universe\", the \"Maintenance Digital Transformation\", which is based on the coordinated and computerized management of maintenance processes, the instant knowledge of the state of the assets, the ability to extrapolate from the \u201cdata lakes\u201d the operational \u201cdata lakes\u201d, the guidelines for improvement and, last but not least, the change in the organizational and mental attitude of managers and operators. In fact, the principle of collaboration, at all levels, ensures an efficiency of resources, with a significant increase in company productivity and, by reducing waste and errors, in company competitiveness within the reference market.<br \/>\nThe reworking of maintenance philosophies introduced in the 90s but elaborated in the light of \"Maintenance Digital Transformation\", such as Lean Thinking and TPM, coherently lowered into the new digital maintenance context, can contribute to enhancing the role of maintenance in the various operational realities, highlighting the value and centrality of interventions for internal and external customers of the Company.<br \/>\nFinally, reference to safety and the environment cannot be lacking from the vision of the development of Maintenance. In this radically changing scenario, the creation of an integrated management system between the UNI ISO 45001 standards for safety and health, UNI EN ISO 14001 for the environment and UNI EN ISO 9001 for quality can make a significant contribution, thanks to its integrated structure and can be an opportunity for companies that must take into account the right balance between operational needs and issues of environmental sustainability and safety.<br \/>\nIn particular, the ISO 14001 standard represents the state of the art of the universally recognized organizational model for corporate environmental management and offers the market evidence that the company has implemented an environmental management system correctly according to regulatory requirements. The 2015 revision of ISO 14001 confirms the reliability gained over the years and further consolidates its status as a good standard by supporting the concept of sustainable development, which aims to achieve a form of balance between the environment, society and the economy. Furthermore, through ISO 45001, safety management becomes an essential part of work processes and can generate a new model of sustainable competitiveness, offering opportunities for improvement and growth of company performance.<br \/>\nThe vision of Rai Way's Operations arises in this growth path, which takes a journey of digital transformation by focusing on quality, competence and innovation to govern technological and market evolution.<br \/>\n<em><strong>Alberto Fassio<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Manager Rai Way spa<\/em><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e107 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e108 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Immagine1-1-291x300.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e110 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e111 mgh-7 mgh-9\"><p>23 ottobre 2020<br \/>\n<em>Il Professor Ingegnere <b>Pedro <\/b><b>Rodr\u00edguez <\/b><b>Darn\u00e9s<\/b> di Barcellona, nostro socio emerito, lascia la Fondazione Salvetti per dedicarsi alla sua vita privata dopo un\u2019attivit\u00e0 lunga e intensa di lavoro, ricerca, organizzazione, comunicazione e insegnamento. La Fondazione gli \u00e8 grata per l\u2019attenzione che ha dedicato e terr\u00e0 conto dei suoi suggerimenti. Ecco un articolo di commiato, ma saremo lieti di avere ancora i suoi preziosi commenti.<\/em><br \/>\n<b>L\u2018ingegneria e il suo futuro.<br \/>\n<\/b>L'ingegneria \u00e8 assolutamente essenziale in ogni progetto per renderlo reale in tutti gli aspetti, non solo per la redditivit\u00e0, ma per funzionalit\u00e0, servizio, efficacia, efficienza, e cos\u00ec via, tenendo conto dell'obiettivo di non danneggiare l'ambiente e di essere finalizzati alla sicurezza e miglioramento della qualit\u00e0 della vita, senza dimenticare che \u00e8 necessario avere costi energetici minimi per proteggere le risorse esistenti. \u00c8 cos\u00ec evidente che l\u2019Ingegneria si \u00e8 evoluta in modo spettacolare negli ultimi anni, ma come dovrebbe evolversi in futuro? Mi chiedevo cosa si intendesse per ingegneria proprio all'inizio della prima rivoluzione industriale, macchinismo, e ho scoperto, in un dizionario spagnolo classico, edizione del 1878, che <i>\"l'ingegneria \u00e8 l'arte che insegna come costruire e gestire macchine e strumenti di guerra, per fortificare, difendere e attaccare un luogo\u201d.<\/i> E che <i>\"l'ingegnere \u00e8 colui che ingegnosamente gestisce o inventa, il soggetto che gestisce o pu\u00f2 gestire costruzioni civili o militari, a seconda del settore in cui le conoscenze sono circoscritte\u201d. <\/i>Resta talmente evidente che a quel tempo l'evoluzione che l'ingegneria avrebbe avuto non era stata prevista. Se oggi cerchi su Internet che cosa si intende per Ingegneria, troverai la definizione, ad esempio, che \"<i>\u00e8 l'arte e la tecnica di applicare la conoscenza scientifica all'invenzione, progettazione, miglioramento e gestione di nuove procedure nell'industria e in altri campi di applicazione scientifica<\/i><i>\u201d. <\/i>\u00c8 certo che esistono altre definizioni pi\u00f9 accurate o pi\u00f9 complete, ma la realt\u00e0 ci porta al fatto che parte dall'inventiva e dall'ingegnosit\u00e0, che l'ingegneria deve portare in s\u00e9, deve essere focalizzata nello studio e nell'applicazione dei diversi settori della tecnologia, con conoscenza scientifica, per risolvere problemi e soddisfare i bisogni dell'uomo. \u00c8 necessario tenere sempre presente l'innovazione, giocando d\u2019anticipo nella linea del miglioramento continuo, del miglioramento della qualit\u00e0 della vita e del rispetto dell'ambiente, per non danneggiare ulteriormente il nostro pianeta.<br \/>\nL'ingegneria \u00e8 completamente immersa in queste nuove ere 4.0 e 5.0, e vale la pena ricordare che l'ingegnere ha straordinarie prospettive di sviluppo. E se pensiamo alle future generazioni di ingegneri, \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente questo coinvolgimento nella nuova rivoluzione industriale che ha portato all'era digitale, all'Internet delle Cose e al suo contesto completo. Ebbene, tra gli altri aspetti, gli obiettivi posti dai diversi Governi europei, in un mercato globalizzato e per il prossimo futuro, saranno una realt\u00e0 solo con il contributo dell'Ingegneria, basata sull'innovazione tecnologica, pensando all'internazionalizzazione e aumentando la propria competitivit\u00e0. Una vera sfida per i futuri ingegneri.<br \/>\n<b><i>Pedro <\/i><\/b><b><i>Rodr\u00edguez <\/i><\/b><b><i>Darn\u00e9s<br \/>\n<\/i><\/b><i>Gi\u00e0 Membro <\/i><i>del Consiglio <\/i><i>Direttivo della <\/i><i>Fondazione Salvetti<\/i><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e112 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e113 mgh-7 mgh-9\"><p>October 23, 2020<br \/>\n<i>Professor Engineer <\/i><b><i>Pedro Rodr\u00edguez <\/i><\/b><b><i>Darn\u00e9s<\/i><\/b> <i>of Barcelona, our emeritus <\/i><i>Member, <\/i><i>leaves the <\/i><i>Salvetti<\/i><i> Foundation to devote himself to his private life after a long and intense activity of work, research, organization, communication and teaching. The Foundation is grateful to him for the attention he has paid and will take into account his suggestions. Here is a <\/i><i>farewell <\/i><i>article, but we would be happy to have <\/i><i>his appreciated <\/i><i>comments again.<br \/>\n<\/i><b>Engineering and its future.<br \/>\n<\/b>Engineering is completely essential in any project to make it a reality in all aspects, not only for profitability, but functionality, service, effectiveness, efficiency, etc., and taking into account the objective of not harming the environment and of being aimed at safety and improvement of the quality of live, without forgetting that it is necessary to have minimum energy costs in order to protect existing resources. It is so evident that Engineering has evolved spectacularly in the last years but, how should evolve in the future? I wondered what was meant by Engineering just at the beginning of the first industrial revolution, machinism, and I found, in a classic Spanish dictionary, edition of 1878, that \u201c<i>Engineer\u00a0 <\/i><i>ing<\/i> <i>is the art that teaches how to make and handle machines and instruments of war, to fortify, defend and attack a place<\/i>\u201d. And that the \u201c<i>Engineer is the one who ingeniously runs or invents, the subject who manages or can manage civil or military constructions, according to the area in which their knowledge is circumscribed<\/i>\u201d. It remains so clear that at time the evolution that engineering would have was not foreseen. If today you search on internet what is meant by Engineering, you will find the definition, for example, that \u201c<i>is the art and technique of applying scientific knowledge to the invention, design, improvement and management of new procedures in industry and others fields of scientific application<\/i>\u201d. It is sure that other definitions more accurate or more complete exists, but the reality leads us to the fact that, part from the inventiveness and ingenuity that engineering has to carry in itself, must be focused in the study and application of the different branches of technology, with scientific knowledge, in order to solve problems and satisfy humans needs. It is necessary always keep innovation in mind, taking advantage in the line of continuous improvement, improvement of the quality of life and respect for the environment, in order not to further damage our planet. Engineering is fully immersed in these new eras 4.0 and 5.0, and it is worth mentioning that the engineer has extraordinary development prospects. And if we think about the future generations of engineers, it is even more evident this involvement in the new industrial revolution that has led to the digital age, the Internet of Things and its entire context. Well, among other aspects, the objectives set by the different European Governments in a globalized market and for the near future, will only be a reality with the contribution of Engineering, based on technological innovation, thinking about internationalization and increasing one\u2019s own competitiveness. Quite a challenge for future engineers.<br \/>\n<b><i>Pedro <\/i><\/b><b><i>Rodr\u00edguez <\/i><\/b><b><i>Darn\u00e9s<br \/>\n<\/i><\/b><i>Former <\/i><i>Member <\/i><i>of the Board of <\/i><i>Salvetti<\/i><i> Foundation<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e114 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e115 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Immagine1-1-300x176.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e117 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e118 mgh-7 mgh-9\"><p>8 Luglio 2020 <b>by Accenture<br \/>\n<\/b><b>We<\/b><b>, the post-<\/b><b>digital<\/b> <b>people<\/b><b>.<br \/>\n<\/b>Ultimamente si \u00e8 parlato molto di \u201ctech-lash\u201d, ovvero del rigetto della tecnologia. I fatti, per\u00f2, non lo confermano: oggi le persone usano la tecnologia pi\u00f9 che mai. Secondo la Technology Vision Consumer Survey, per il 52% dei consumatori la tecnologia ha un ruolo di primo piano o \u00e8 comunque presente e radicata in quasi tutti gli aspetti della loro quotidianit\u00e0. E per il 19% essa ormai \u00e8 talmente una parte integrante della loro vita da essere percepita come un\u2019estensione di se stessi. A livello globale, le persone trascorrono in media 6,4 ore al giorno online. La tecnologia digitale \u00e8 ovunque. Attualmente, pi\u00f9 che a un tech-lash, stiamo assistendo a un tech-clash. La gente non \u00e8 contraria alla tecnologia, anzi, ne \u00e8 entusiasta e incuriosita. Ma le aziende la sviluppano e la implementano utilizzando ancora le strategie dei decenni passati, quelle di un\u2019epoca in cui la tecnologia non aveva ancora un impatto cos\u00ec significativo sulla nostra vita. Le aziende, ad esempio, hanno ecosistemi ancora troppo chiusi, che non aiutano a offrire esperienze fluide. Applicano soluzioni di intelligenza artificiale al processo decisionale ma senza trasparenza, lasciando le persone fuori da decisioni che, invece, incidono direttamente sulla loro vita. E le preoccupazioni relative alla privacy e alla sicurezza dell\u2019enorme quantit\u00e0 di dati prodotta dalle persone possono generare esitazioni e diffidenza. Nei prossimi dieci anni, sapersi orientare nel tech-clash sar\u00e0 la sfida cruciale per i manager. Finora le aziende hanno avuto il grande vantaggio di poter approfittare della roadmap tecnologica definita dai pionieri del digitale. Oggi la tecnologia si sta evolvendo, trasformandosi da un vantaggio a un\u2019aspettativa essenziale e quelle che ieri erano best practice stanno diventando i punti deboli di oggi. Le aziende devono quindi offrire esperienze pi\u00f9 incentrate sull\u2019uomo, in linea con quello che le persone si aspettano. Ci\u00f2 vuol dire che la via da seguire pu\u00f2 essere tracciata dalle aspettative delle persone, ma non esiste un solo piano d\u2019azione. Il successo della prossima generazione di prodotti e servizi dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 delle aziende di elevare l\u2019esperienza umana, adattandosi al mondo che hanno creato. I passaggi di questo processo non saranno incrementali, n\u00e9 semplici come trovare il prossimo strumento tecnologico per fare ci\u00f2 che gi\u00e0 facciamo. In futuro, per essere leader occorrer\u00e0 ripensare le ipotesi fondamentali sul funzionamento di un\u2019impresa e ridefinire il rapporto tra persone e tecnologia.<br \/>\n<b>I trend della <\/b><b>Tech<\/b><b> Vision <\/b><b>2020.<br \/>\n<\/b>I nuovi modelli che le organizzazioni devono costruire per superare il tech-clash hanno in comune una sola cosa: si basano sulla collaborazione. I manager di successo inviteranno clienti, dipendenti, partner e la societ\u00e0 a costruire insieme un nuovo corso per il futuro. Abbiamo identificato cinque trend che esemplificano tutto questo.<br \/>\n<u>The <\/u><u>I in Experience<\/u>\u00a0\u2013 Per creare le proprie esperienze digitali, le aziende leader lavorano con i clienti. Le persone desiderano ancora i numerosi vantaggi della personalizzazione, ma nutrono una preoccupazione crescente su alcuni metodi che le aziende utilizzano per realizzarla. Vogliono la possibilit\u00e0 di poter fare scelte rilevanti per dare forma alle proprie esperienze e per modificare l\u2019esperienza stessa quando le aziende non danno loro la risposta desiderata. L\u2019ascesa del 5G e della realt\u00e0 aumentata (AR) ha messo pi\u00f9 pressione sui leader affinch\u00e9 soddisfino queste aspettative.<br \/>\n<u>AI and Me<\/u>\u00a0\u2013 Le potenzialit\u00e0 dell\u2019AI hanno gi\u00e0 superato la semplice automazione di compiti banali, trasformando questa tecnologia in un potente strumento di collaborazione tra persone e macchine. Le aziende di successo comprenderanno l\u2019importanza del contesto nell\u2019interazione tra l\u2019uomo e la macchina e introdurranno nuovi strumenti che li aiuteranno a capirsi meglio. Questo metter\u00e0 le aziende nella posizione di poter reinventare da zero ogni aspetto della loro attivit\u00e0.<br \/>\n<u>The Dilemma of Smart <\/u><u>Things<\/u>\u00a0\u2013 L\u2019idea stessa della propriet\u00e0 del prodotto sta cambiando radicalmente. Ormai, in molti casi, quando le persone acquistano prodotti non acquistano pi\u00f9 oggetti fisici, ma canali per esperienze in evoluzione. Le aziende devono riconoscere questo nuovo paradigma di \u201ccompropriet\u00e0\u201d con i clienti e impegnarsi a progettare i loro prodotti ed ecosistemi in modo da adattarsi ai cambiamenti in corso.<br \/>\n<u>Robots<\/u><u> in the Wild<\/u>\u00a0\u2013 I robot stanno uscendo dai magazzini e dalle fabbriche, aiutati dalla diminuzione dei costi dell\u2019hardware e dalla crescita delle reti 5G. Man mano che estenderanno le loro capacit\u00e0 verso il mondo esterno, le aziende dovranno assumere nuovi talenti e lavorare con le persone per garantire una transizione senza scossoni.<br \/>\n<u>Innovation<\/u><u> DNA<\/u>\u00a0\u2013 Le aziende possono trasformare il loro modo di innovare concentrandosi su tre elementi chiave del proprio DNA dell\u2019innovazione: maturazione delle tecnologie digitali, progresso scientifico e nuove tecnologie DARQ: Distributed Ledger Tech (DLT), Artificial Intelligence (AI), Extended Reality (XR) e Quantum Computing. Esse possono costantemente iniettare nuove competenze, tecnologie e idee in queste aree attraverso centri di innovazione, centri di eccellenza e partnership di co-innovazione.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.accenture.com\/_acnmedia\/Thought-Leadership-Assets\/PDF-2\/Accenture-TechVision-2020-Exec-Summary-Report.pdf\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.accenture.com\/_acnmedia\/Thought-Leadership-Assets\/PDF-2\/Accenture-TechVision-2020-Exec-Summary-Report.pdf\">:\/\/www.accenture.com\/_acnmedia\/Thought-Leadership-Assets\/PDF-2\/Accenture-TechVision-2020-Exec-Summary-Report.pdf#zoom=40<\/a><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e119 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e120 mgh-7 mgh-9\"><p>July 8, 2020 <b>by <\/b><b>Accenture<br \/>\n<\/b><b>We<\/b><b>, the post-digital people<\/b><b>.<br \/>\n<\/b>Lately there has been a lot of talk about \"tech-lash\", or the rejection of technology. The facts, however, do not confirm it: today people use technology more than ever. According to the Technology Vision Consumer Survey, for 52% of consumers, technology plays a leading role or is in any case present and rooted in almost all aspects of their daily lives. And for 19% it is now an integral part of their life that it is perceived as an extension of themselves. Globally, people spend an average of 6.4 hours a day online. Digital technology is everywhere. Currently, rather than a tech-lash, we are witnessing a tech-clash. People are not against technology, on the contrary, they are enthusiastic and curious about it. But companies develop and implement it still using the strategies of past decades, those of an era when technology had not yet had such a significant impact on our lives. Companies, for example, have ecosystems that are still too closed, which do not help offer fluid experiences. They apply artificial intelligence solutions to the decision-making process but without transparency, leaving people out of decisions that, however, directly affect their lives. And concerns about privacy and security of the huge amount of data produced by people can generate hesitation and distrust. In the next ten years, knowing how to orientate yourself in tech-clash will be the crucial challenge for managers. So far, companies have had the great advantage of being able to take advantage of the technological roadmap defined by the digital pioneers. Today technology is evolving, transforming itself from an advantage to an essential expectation and what were best practices yesterday are becoming today's weak points. Companies must therefore offer more human-centered experiences, in line with what people expect. This means that the way forward can be traced by people's expectations, but there is no single plan of action. The success of the next generation of products and services will depend on the ability of companies to elevate human experience, adapting to the world they have created. The steps in this process will not be incremental, nor as simple as finding the next technological tool to do what we already do. In the future, to be a leader it will be necessary to rethink the fundamental hypotheses on the functioning of a company and to redefine the relationship between people and technology.<br \/>\n<b>Tech <\/b><b>Vision 2020 <\/b><b>trends.<br \/>\n<\/b>The new models organizations need to build to overcome tech-clash have one thing in common: they are based on collaboration. Successful managers will invite customers, employees, partners and the company to build a new course together for the future. We have identified five trends that exemplify all of this.<br \/>\n<u>The <\/u><u>I in Experience<\/u> - Leading companies work with customers to create their own digital experiences. People still desire the many benefits of personalization, but have growing concern about some methods that companies use to make it happen. They want the opportunity to be able to make relevant choices to shape their experiences and to change the experience itself when companies do not give them the desired answer. The rise of 5G and augmented reality (AR) has put more pressure on leaders to meet these expectations.<br \/>\n<u>AI <\/u><u>and Me <\/u>- The potential of AI has already overcome the simple automation of trivial tasks, transforming this technology into a powerful collaboration tool between people and machines. Successful companies will understand the importance of the context in the interaction between man and machine and will introduce new tools that will help them understand each other better. This will put companies in a position to be able to reinvent every aspect of their business from scratch.<br \/>\n<u>The <\/u><u>Dilemma of Smart Things <\/u>- The very idea of \u200b\u200bproduct ownership is radically changing. By now, in many cases, when people buy products they no longer buy physical objects, but channels for evolving experiences. Companies must recognize this new co-ownership paradigm with customers and commit to designing their products and ecosystems to adapt to current changes.<br \/>\n<u>Robots <\/u><u>in the Wild <\/u>- Robots are leaving warehouses and factories, helped by the decrease in hardware costs and by the growth of 5G networks. As they expand their capabilities to the outside world, companies will need to hire new talent and work with people to ensure a smooth transition.<br \/>\n<u>Innovation <\/u><u>DNA <\/u>- Companies can transform their way of innovating by focusing on three key elements of their innovation DNA: maturation of digital technologies, scientific progress and new DARQ technologies: Distributed Ledger Tech (DLT), Artificial Intelligence (AI), Extended Reality (XR) and Quantum Computing. They can constantly inject new skills, technologies and ideas into these areas through innovation centers, centers of excellence and co-innovation partnerships.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.accenture.com\/_acnmedia\/Thought-Leadership-Assets\/PDF-2\/Accenture-TechVision-2020-Exec-Summary-Report.pdf\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.accenture.com\/_acnmedia\/Thought-Leadership-Assets\/PDF-2\/Accenture-TechVision-2020-Exec-Summary-Report.pdf\">:\/\/www.accenture.com\/_<\/a><a href=\"https:\/\/www.accenture.com\/_acnmedia\/Thought-Leadership-Assets\/PDF-2\/Accenture-TechVision-2020-Exec-Summary-Report.pdf\">acnmedia\/Thought-Leadership-Assets\/PDF-2\/Accenture-TechVision-2020-Exec-Summary-Report.pdf#zoom=40<\/a><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e121 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e122 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/asvis-300x162.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e124 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e125 mgh-7 mgh-9\"><p>12 giugno 2020<br \/>\n<b>Non <\/b><b>c\u2019\u00e8 futuro sostenibile senza <\/b><b>governance<\/b><b> mondiale<br \/>\n<\/b>In occasione dei suoi 75 anni e in un momento di crisi della cooperazione, l\u2019Onu riflette e ci interroga sul suo futuro. Quattro scenari, ma uno solo auspicabile. Un segnale di speranza dalla politica italiana.<br \/>\n<i>di <\/i><i>Donato <\/i><i>Speroni \/Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile<\/i><\/p>\n<p><i>\u201cEstranei che esprimono giudizi sulla nostra salute\u201d. In queste parole di <\/i><i>Bolsonaro<\/i><i> sull\u2019Oms c\u2019\u00e8 quasi tutto della nostra epoca: il <\/i><i>sovranismo<\/i><i>, la diffidenza per ogni forma di autorevolezza scientifica (anche per questo l\u2019ambiente \u00e8 l\u2019ultimo dei problemi in agenda) il progressivo disfarsi di quello che chiamerei l\u2019associazionismo delle Nazioni, nelle forme che si erano date per rimediare alle catastrofi belliche del Novecento.<br \/>\n<\/i><i>Le Nazioni Unite, l\u2019Oms, le istituzioni monetarie, le autorit\u00e0 sovranazionali, l\u2019Unione europea, tutto ci\u00f2 che cerca (faticosamente) di inquadrare il caos dei popoli in qualcosa che assomiglia un minimo comune denominatore accettabile ovunque viene rifiutato dai nuovi duci nazionalisti come \u00abintrusione di estranei\u00bb. Reggono solo, per adesso, le alleanze militari, anche perch\u00e9 sostenute dall\u2019immane business degli armamenti.<br \/>\n<\/i>La riflessione di <b>Michele Serra<\/b> su <i>La Repubblica <\/i>tocca un tema cruciale. \u00c8 possibile raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell\u2019Agenda 2030 senza una adeguata capacit\u00e0 di governo internazionale? Pi\u00f9 volte in questi commenti abbiamo sottolineato l\u2019importanza dell\u2019Unione europea, sia per il suo ruolo nell\u2019aiutare i Paesi membri (e soprattutto i pi\u00f9 colpiti come l\u2019Italia) a uscire dalla grave crisi provocata dalla pandemia, sia per le sue responsabilit\u00e0 nel contesto globale, su temi come il clima e la cooperazione internazionale. L\u2019impegno della Commissione von der Leyen e i suoi programmi improntati all\u2019Agenda 2030 ci fanno sperare che l\u2019Europa si avvii a un futuro di maggiore coesione e di maggiore impegno per un futuro sostenibile.<br \/>\nMa che dire delle Nazioni unite, che sono il perno di tutto il sistema di agenzie e organizzazioni internazionali sul quale deve costruirsi la <i>governance<\/i> globale? L\u2019annuncio di <b>Jair<\/b> <b>Bolsonaro<\/b> e di <b>Donald Trump<\/b> di voler uscire dalla Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 \u00e8 un\u2019ulteriore crepa in un sistema che in questi anni, nonostante l\u2019impegno globale sull\u2019Agenda 2030 dichiarato cinque anni fa da tutti gli Stati del mondo e ribadito nel settembre scorso con la \u201cDecade for action\u201d proclamata dal Segretario generale dell\u2019Onu <b>Ant\u00f3nio<\/b><b> Guterres<\/b>,\u00a0 ha mostrato molti punti di debolezza: la World trade organization \u00e8 stata messa in crisi dal ritorno al protezionismo e la stessa Onu rischia la paralisi per la difficolt\u00e0 di raggiungere decisioni condivise e le ristrettezze finanziarie che impediscono un impegno adeguato sui teatri di crisi.<br \/>\nDobbiamo dunque chiederci: qual \u00e8 il futuro dell\u2019Onu? Bisogna segnalare che l\u2019iniziativa di interrogarsi su se stessi proviene dalla stesso Palazzo di vetro di New York, in occasione del 75mo anniversario della organizzazione. Nel pieno della crisi da Covid, le Nazioni unite hanno lanciato la <a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/un75\">campagna Un75<\/a>, <i>uno sforzo ambizioso per raccogliere dal basso priorit\u00e0 e soluzioni per il futuro. Un\u2019indagine di un minuto, su <\/i><i><a href=\"http:\/\/www.un75.online\/\">www.un75.online<\/a><\/i><i>, \u00e8 alla base dell\u2019iniziativa, perch\u00e9 si propone di dar voce alla gente. Il sondaggio chiede a tutti di condividere le loro priorit\u00e0 per la ripresa dalla pandemia e di immaginare il futuro che vogliono. I risultati saranno presentati ai leader mondiali a settembre, nel corso della celebrazione ufficiale dei 75 anni dell\u2019Onu. <br \/>\n<\/i>Tra le domande del questionario, ce ne sono alcune che guardano molto avanti. Per esempio: \u201cPensando al mondo tra 25 anni, quali sono le tre cose pi\u00f9 importanti che vorresti veder realizzate?\u201d, con varie opzioni, da una maggiore uguaglianza tra le nazioni a una migliore protezione ambientale, ma anche con la possibilit\u00e0 di risposte aperte. E anche \u201cQuali saranno le tre tendenze globali che influenzeranno maggiormente il nostro futuro\u201d, anche qui con varie risposte dalle migrazioni forzate al cambiamento climatico e con la possibilit\u00e0 di ulteriori integrazioni.<br \/>\nVedremo che cosa emerger\u00e0 da questo sondaggio mondiale, che avr\u00e0 valore se sar\u00e0 adeguatamente pubblicizzato. In Italia, per esempio, non mi risulta che se ne sia mai parlato. Nel frattempo, per\u00f2, diversi istituti riflettono sul futuro dell\u2019Onu. <a href=\"https:\/\/www.democracywithoutborders.org\/12164\/four-scenarios-on-the-future-of-the-united-nations\/\">Democracy<\/a> <a href=\"https:\/\/www.democracywithoutborders.org\/12164\/four-scenarios-on-the-future-of-the-united-nations\/\">without<\/a> <a href=\"https:\/\/www.democracywithoutborders.org\/12164\/four-scenarios-on-the-future-of-the-united-nations\/\">borders<\/a><a href=\"https:\/\/www.democracywithoutborders.org\/12164\/four-scenarios-on-the-future-of-the-united-nations\/\">,<\/a> un network internazionale di promozione della democrazia, in vista del 75\u00b0 anniversario ha impostato la discussione su quattro scenari che meritano attenzione.<br \/>\n<b>Scenario <\/b><b>1: \u201cSteady State\u201d: <\/b>in sostanza, la continuazione della situazione attuale, con una scarsa volont\u00e0 degli Stati nazionali di lavorare insieme e cedere poteri. \u201cL\u2019Onu sopravvivrebbe per raccattare i cocci, ma i politici non si aspetterebbero troppo. L\u2019organizzazione continuerebbe a patire per la mancanza di risorse: Disneyland ha pi\u00f9 dipendenti della Segreteria generale dell\u2019Onu\u201d.<br \/>\n<b>Scenario <\/b><b>2: \u201cWorld State\u201d:<\/b> i governi nazionali, pur mantenendo il controllo dei loro destini, sono disponibili a lavorare insieme perch\u00e9 si rendono conto che ci sono problemi transnazionali che non possono essere risolti da ciascuno di loro e questa disponibilit\u00e0 fa emergere una sorta di <i>global <\/i><i>governance<\/i>. Questa evoluzione pu\u00f2 avvenire in vari modi, da un approccio federalista di delega dei poteri, a un movimento <i>grassroots<\/i>, una spinta dal basso dei popoli del mondo che avvertono il bisogno di nuove istituzioni transnazionali.<br \/>\n<b>Scenario <\/b><b>3: \u201cEarth <\/b><b>Inc<\/b><b>\u201d: <\/b>i governi locali perdono il controllo e le multinazionali riempiono il vuoto, unificando il mondo in un grande mercato. Governi e istituzioni internazionali possono continuare a esistere, ma accettando il fatto che il sistema degli Stati nazionali \u00e8 finito e che i veri <i>player <\/i>globali sono le corporations.<br \/>\n<b>Scenario <\/b><b>4: \u201cWild State\u201d:<\/b> i governi nazionali perdono il controllo, l\u2019Onu non riesce a riempire il vuoto e anche le multinazionali si sottraggono a questo ruolo. Il risultato \u00e8 il caos, uno scenario da incubo con un numero in costante aumento di Stati falliti, movimenti di massa delle popolazioni e crescenti problemi ambientali e sanitari, disastro climatico.<br \/>\n\u00c8 evidente che questi scenari sono costruiti per stimolarci a riflettere e impegnarci verso l\u2019unica prospettiva che consentirebbe di affrontare i problemi globali, cio\u00e8 se non proprio uno Stato mondiale, comunque una consistente delega di poteri alle istituzioni multilaterali, un obiettivo dal quale oggi siamo molto lontani.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.devex.com\/news\/is-the-un-ready-to-face-the-future-96254\">In un articolo su <\/a><i><a href=\"https:\/\/www.devex.com\/news\/is-the-un-ready-to-face-the-future-96254\">Devex<\/a><\/i>, una piattaforma di informazione a supporto della cooperazione internazionale, <b>Amy<\/b><b> Lieberman<\/b> interroga <b>Fabrizio <\/b><b>Hochschild<\/b>, da poco nominato consigliere speciale di Guterres per la preparazione del 75mo anniversario, che si mostra ben consapevole dei problemi.<br \/>\n<i>Abbiamo di fronte una contraddizione fondamentalmente pericolosa. Da un lato c\u2019\u00e8 un set crescente di <\/i><i>megatrends<\/i><i> che possono essere affrontati soltanto con la cooperazione internazionale. Al tempo stesso, c\u2019\u00e8 una sorta di ritirata dalla cooperazione. Come se ne esce? \u00c8 quello che stiamo cercando. Ma ci vorranno<\/i> <i>anni di sforzi. L\u2019Onu \u00e8 come una superpetroliera, non vira su una moneta. Ma non sottostimiamo la possibilit\u00e0 di cambiare, soprattutto se possiamo dare voce alla gente in tutto il mondo. <br \/>\n<\/i>Per creare la Lega delle Nazioni ci volle la prima guerra mondiale, per far nascere l\u2019Onu la seconda. C\u2019\u00e8 solo da sperare che la riforma della cooperazione multilaterale nasca prima e non dopo una nuova catastrofe e magari riesca a prevenirla.<br \/>\nIntanto registriamo, per una volta, un segnale molto positivo che proviene dalla politica italiana. Il Senato ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 una <u><a href=\"https:\/\/asvis.it\/public\/asvis2\/files\/News\/Ferrazzi_Emergenza_climatica_T3_con_modifiche_aula.pdf\">mozione<\/a><\/u>, primo firmatario <b>Andrea Ferrazzi <\/b>del Pd, ma con sottoscrizioni di esponenti di molti altri gruppi, che proclama lo stato di emergenza climatico e ambientale e impegna il Governo ad avviare iniziative pienamente in linea con l\u2019Agenda 2030 e molte proposte dell\u2019ASviS, a partire dall\u2019introduzione in Costituzione del principio di sviluppo sostenibile. Ha commentato lo stesso Ferrazzi:<br \/>\n<i>L\u2019approvazione da parte del Senato della mozione di maggioranza per la proclamazione dell\u2019emergenza climatica ed ambientale nel Paese \u00e8 un fatto storico. In 22 punti, il Senato impegna il governo ad affrontare la questione dell\u2019incremento della temperatura e dei gas climalteranti in atmosfera, per salvaguardare il pianeta e la vita sulla Terra. E\u2019 una mozione che si inserisce in pieno nel Green new deal varato dalla Commissione europea, che sar\u00e0 uno dei capisaldi su cui costruire la ripresa economica e sociale dopo la pandemia da Coronavirus. Si tratta di puntare sull\u2019economia circolare, sull\u2019<\/i><i>ecoprogettazione<\/i><i>, sulla rigenerazione urbana, sulla riduzione del consumo di suolo, sull\u2019innovazione delle produzioni, sull\u2019efficienza energetica.<br \/>\n<\/i>Dalle mozioni alle politiche il passo non \u00e8 sempre facilissimo, ma questo \u00e8 davvero un momento particolare: abbiamo testimoniato, con <a href=\"https:\/\/festivalsvilupposostenibile.it\/2020\">gli eventi \u201cTre passi verso il Festival\u201d<\/a> organizzati dall\u2019ASviS nei giorni scorsi, che nessuno, tra i politici, gli imprenditori, gli esperti interpellati, pensa che si possa ritornare al <i>business <\/i><i>as<\/i> <i>usual<\/i> pre Covid. Per un mondo nuovo urgono nuove strategie: italiane, europee e anche di promozione al cambiamento globale attraverso un ripensamento delle istituzioni internazionali.\u00a0<br \/>\n<a href=\"https:\/\/asvis.it\/home\/46-5827\/questa-settimana-non-ce-futuro-sostenibile-senza-governance-mondiale\">https:\/\/<\/a><a href=\"https:\/\/asvis.it\/home\/46-5827\/questa-settimana-non-ce-futuro-sostenibile-senza-governance-mondiale\">asvis.it\/home\/46-5827\/questa-settimana-non-ce-futuro-sostenibile-senza-governance-mondiale<\/a><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e126 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e127 mgh-7 mgh-9\"><p><b>n.a.<br \/>\n<\/b><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e128 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e129 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1pedr-291x300.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e131 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e132 mgh-7 mgh-9\"><p><em><strong>Pedro Rodriguez Darn\u00e9s <\/strong>\u00e8 <span class=\"tlid-translation translation\" lang=\"it\"><span title=\"\" class=\"\">Ingegnere tecnico industriale del Politecnico di \"Vilanova y la Geltr\u00fa\" (Barcellona). Fa parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Salvetti.<\/span><\/span><\/em><br \/>\n15 maggio 2020<br \/>\n<b><\/b><strong>Lezioni e riflessioni sulla pandemia<\/strong><br \/>\nMentre scrivo queste righe sono confuso, nel caos che il coronavirus (Covid 19) ci sta sottoponendo e quando forse non abbiamo ancora raggiunto il punto pi\u00f9 alto che tutti temiamo, quando vediamo con crescente allarme come aumenta il numero di persone colpite e quelle che sono mancate; abbiamo paura di una nuova ripresa nel prossimo futuro e speriamo che non arrivi a casa nostra. Rimaniamo a casa seguendo le indicazioni, camminiamo per strada solo per quanto ci \u00e8 permesso, e sicuramente non tutti i giorni; trascorriamo le lunghe ore della giornata facendo una vita completamente diversa, pi\u00f9 sedentaria se la confrontiamo con quella che facevamo prima. Avendo tempo per la riflessione, ci si rende conto che qualcosa non \u00e8 stato fatto bene, almeno cos\u00ec mi sembra. Penso che non siamo stati in grado di agire bene, in generale e senza scuse o acrimonie.. Dal pi\u00f9 invulnerabile per il suo potere economico, alle persone pi\u00f9 bisognose e indifese in particolare, perch\u00e9 queste sono quelle che purtroppo hanno di solito le conseguenze pi\u00f9 dolorose.<br \/>\nPer quelli di noi ai quali piace stare a casa per stile di vita, non \u00e8 significativo rimunciare a una vita sociale pi\u00f9 intensa o viaggiare, la \u2018prigionia\u2019 non ci influenza pi\u00f9 di tanto. Tuttavia, personalmente, sento e trovo difficile accettare che un'infezione virale mi abbia fatto perdere la libert\u00e0 e stia causando cos\u00ec tanto caos in tutto il mondo. \u00c8 molto triste, sconfortante, carico di pena da un lato e di rabbia dall'altro, vedere cos\u00ec tante famiglie devastate dalla malattia, dalla morte di parenti, nonostante lo sforzo inestimabile di persone meravigliose persone che lavorano giorno e notte per contenere l'epidemia per la cura di coloro che ne sono affetti, di chi lavora affinch\u00e9 ognuno capisca che cosa bisogna fare per uscirne, da quelli che offrono consolazione a quelli che ne hanno bisogno ... persone coraggiose che meritano tutto il riconoscimento, la nostra ammirazione e una speciale gratitudine.<br \/>\nMessaggi di speranza, tranquillit\u00e0, affetto e solidariet\u00e0 devono essere inviati attraverso i social network e i media. Quando si riceve uno di questi messaggi che vuole solo aiutare offrendo affetto, sollievo, contemplazione della bellezza del mondo, si pensa che ci sia ancora gentilezza e amore fraterno dappertutto, che non tutto sia egoismo, che non tutto sia desiderio di profitto e potere, che c'\u00e8 qualcos'altro che ci unisce e ci fa amare, che apre i nostri cuori per guardare, senza bende sugli occhi, quanto \u00e8 bello l'ambiente del pianeta in cui viviamo tutti insieme che, sfortunatamente per noi stessi e le generazioni future, non rispettiamo correttamente. In questi giorni di reclusione ci viene mostrato, senza dubbio, che la natura \u00e8 saggia.<br \/>\nLa natura \u00e8 proprio saggia e ci ha inviato il messaggio che dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere e prenderci cura del pianeta, di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato creato, della nostra salute, dell'ambiente. E l'opportunit\u00e0 di farlo \u00e8 nelle nostre mani, con i nostri sforzi, con l'innovazione, facendo buon uso delle nuove tecnologie, con l\u2019Intelligenza Artificiale , con l\u2019Internet delle Cose, con i Big Data, la robotica, la stampa in 3D; tutto ci\u00f2 rappresenta il progresso verso la societ\u00e0 5.0. E penso che in questo contesto la Manutenzione svolga un ruolo importante. Non solo in termini di gestione quotidiana di macchinari e strutture, ma anche in campi pi\u00f9 ampi come la biomedicina, l'ingegneria biomedica, per facilitare il miglioramento della salute e della qualit\u00e0 della vita dell'umanit\u00e0, specialmente nei Paesi meno sviluppati; e in termini di sicurezza , per evitare gravi catastrofi nell'ambiente, dove \u00e8 necessario un grande sforzo per rimettere il pianeta in condizioni favorevoli per la sua continuit\u00e0. Penso che valga la pena farlo, che debba essere fatto.<\/p>\n<p><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e133 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e134 mgh-7 mgh-9\"><p><b><i>Pedro Rodr\u00edguez <\/i><\/b><b><i>Darn\u00e9s<\/i><\/b> <i>is <\/i><i>Technical Industrial Engineer from the Industrial Polytechnic School of \u201c<\/i><i>Vilanova<\/i><i> y la <\/i><i>Geltr\u00fa<\/i><i>\u201d (<\/i><i>Barcelona).\u00a0 He is a <\/i><i>Member <\/i><i>of the Board of <\/i><i>Salvetti<\/i> <i>Foundation.<br \/>\n<\/i>May 15, 2020<br \/>\n<b>L<\/b><b>essons and reflections on the pandemic<br \/>\n<\/b>I am writing these lines full of confusion, within the chaos which the coronavirus (Covid 19) is subjecting us and when perhaps we have not yet reached the high point we all fear, when we see with growing alarm how to increase the number of people affected and those who pass away and we afraid about a new stage in the next future and hoping it does not get to our home. We remain at home following the indications, stepping on the street only for what we are allowed, and sure not every day, spending the long hours of the day making a completely different life, more sedentary if we compare it with that we have led before. Having time for reflexion, one can realise that something has not been done well, at least it has happened to me. I think we have not been able to do it well, among all and without any excuse or resentment. From the most invulnerable by its economic power, to the most needy and vulnerable people in particular, because this is the one who unfortunately assumes the most painful consequences generally.<br \/>\nThose of us who our style of life like to stay at home, all those of us who do not affect to decrease our social life or to travel, this imprisonment do not affect us so much. But, personally I feel and find it hard to accept that a microbial infection has made me lose my freedom and is wreaking so much havoc all over the world. It is very sad, disappointing, full of sorrow on the one hand and anger on the other, to see so many families devastated by the disease, by the passing of relatives, despite the priceless effort of so wonderful people working day and night to contain the epidemic, for the care of those are affected, of whose who work so that everyone understands what needs to be done to get out of it, from those who offer consolation to those who need it\u2026 brave people who deserve all the recognition, our admiration and special gratitude.<br \/>\nMessages of hope, tranquillity, affection and solidarity must be sent through social networks and the media. When you receive one of these who only wants to help by offering affection, entertainment, contemplation of the beauty of the world, one thinks that there is still kindness and brotherly love everywhere, that not everything is egoism, that not everything is a desire for profit and power, that there is something else that units us and makes us love, that open ours hearts to look, without blindfolds, how beautiful is the environment of the planet where we all live together and, unfortunately for ourselves and the future generations, we do not respect properly. These days of confinement this is being shown to us, no doubt, nature is wise.<br \/>\nReally nature is wise and has sent us the message that we must change our way of life and take care of the planet, of all has been created, of our health, of the environment. And we have the opportunity to do it in our hands, with our effort, with innovation, making good use of new technologies, with artificial intelligence (IA), internet of things (IoT), with big data, robotics, 3D printing, all that represents advancing towards society 5.0. And I think in this context Maintenance plays an important role. Not only in terms of the daily management of machinery and facilities, but for in broader fields such as biomedicine, biomedical engineering, to facilitate the improvement of the health and quality of life of the mankind, especially in the less developed countries, in the safety, to avoid serious disasters, in the environment, where a great effort is needed to restore the planet in favourable conditions for its continuity. I think it is worth doing, that it needs to be done.<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e135 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e136 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Immagine12.png\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e138 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e139 mgh-7 mgh-9\"><p><em><strong>Telmo Pievani<\/strong>, filosofo ed evoluzionista, ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova. Ecco il testo della sua intervista pubblicata sul sito dell\u2019Universit\u00e0 di Padova.<\/em><br \/>\n9 marzo 2020<br \/>\n<b>Coronavirus: uno sguardo evoluzionistico<br \/>\n<\/b>Sul coronavirus \u00e8 stato detto davvero ormai di tutto. C\u2019\u00e8 un\u2019ampia letteratura, anche scientifica, sui vari aspetti di questa epidemia. C\u2019\u00e8, per\u00f2, una prospettiva ancora un po\u2019 negletta. Cio\u00e8 quella evoluzionistica.\u00a0Fotografiamo la situazione: un pacchetto di RNA circondato da una capsula di proteine, piccolissimo, ci ha sconvolto l\u2019esistenza. Come \u00e8 possibile questo? Guardiamo la questione dal punto di vista evolutivo: questi organismi sono molto antichi, in circolazione da pi\u00f9 di tre miliardi di anni. Significa aver avuto tanto tempo a disposizione per infettare dapprima i batteri e poi iniziare e proseguire la lotta con gli organismi pluricellulari, noi compresi. I virus sono antichissimi, noi siamo una specie giovanissima. Hanno, quindi, un certo vantaggio. L\u2019RNA in particolare \u00e8 poi una molecola abbastanza instabile, di pi\u00f9 del DNA e forse pi\u00f9 antica: mutano quindi molto velocemente rispetto a noi esseri umani. Ma guardiamo anche gli aspetti pi\u00f9 recenti, dal punto di vista del SARS-CoV2. Noi siamo 7,5 miliardi di potenziali ospiti, diffusi in tutto il mondo e abbiamo inventato mezzi di trasporto in cui ci ammassiamo e viviamo in citt\u00e0 e metropoli: l\u2019ospite perfetto per diffondersi. \u00a0Ricordiamolo: il virus obbedisce a un imperativo darwiniano primordiale: moltiplicarsi, fare copie di se stesso finch\u00e9 pu\u00f2. Ma la questione \u00e8 ancora pi\u00f9 complicata e non si tiene presente un altro aspetto: non solo siamo ospiti perfetti, ma negli ultimi decenni abbiamo comportamenti che aiutano i virus ad attaccarci. Per esempio perturbare e deturpare gli ecosistemi \u00e8 una pessima idea perch\u00e9 in questo modo alcuni di questi microorganismi hanno fatto il salto di specie da animale a uomo. Se noi distruggiamo l\u2019ambiente, ci\u00f2 significa aumentare il contatto.\u00a0Ma c\u2019\u00e8 di molto peggio. Molti di questi animali esotici che non potremmo nemmeno cacciare li mettiamo poi in mostra in vari mercati (non solo in Cina: ce ne sono in tutto il mondo), vivi e morti con condizioni igieniche pessime. In una situazione del genere il virus a RNA fa il suo mestiere, purtroppo. Noi, homo sapiens, dovremmo avere un vantaggio: il nostro cervello. Potremmo ragionare e pensare a come evitare determinate situazioni. \u00c8 gi\u00e0 successo altre volte: con la Sars, con la rabbia, con Ebola e via dicendo, ma non abbiamo imparato nulla.\u00a0I virus hanno degli avversari: la ricerca scientifica, l\u2019igiene, il progresso sociale e la protezione ambientale. Dobbiamo capire la logica del virus, che \u00e8 di tipo evolutivo.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/editoriale-coronavirus-evoluzione-epidemia\">https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/editoriale-coronavirus-evoluzione-epidemia<\/a><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e140 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e141 mgh-7 mgh-9\"><p><em><strong>Telmo Pievani<\/strong>, philosopher and evolutionist, holds the first Italian chair of Philosophy of Biological Sciences at the Department of Biology of the University of Padova. Here is the text of his interview published on the website of the University of Padua.<br \/>\n<\/em>March 9, 2020<br \/>\n<b>Coronavirus: an <\/b><b>evolutionary<\/b><b> look<br \/>\n<\/b>Everything has been said about the coronavirus. There is a large literature, including scientific literature, on the various aspects of this epidemic. There is, however, a still somewhat neglected perspective. That is, the evolutionary one. We photograph the situation: a very small pack of RNA surrounded by a protein capsule has upset our existence. How is this possible? Let's look at the issue from an evolutionary point of view: these organisms are very ancient, in circulation for more than three billion years. It means having enough time to infect the bacteria first and then start and continue the fight with multicellular organisms, including us. Viruses are very old, we are a very young species. They therefore have a certain advantage. RNA in particular is then a fairly unstable molecule, more than DNA and perhaps older: therefore they change very quickly compared to us human beings. But let's also look at the most recent aspects, from the point of view of SARS-CoV2. We are 7.5 billion potential guests, spread all over the world and we have invented means of transport in which we gather and live in cities and metropolises: the perfect host to spread. Remember: the virus obeys a primordial Darwinian imperative: multiply, make copies of itself as long as it can. But the issue is even more complicated and another aspect is not taken into account: not only are we perfect hosts, but in recent decades we have behaviors that help viruses attack us. For example, disrupting and disfiguring ecosystems is a bad idea because in this way some of these microorganisms have made the leap of species from animal to man. If we destroy the environment, this means increasing contact. But there is much worse. Many of these exotic animals that we could not even hunt we then show them in various markets (not only in China: there are all over the world), living and dead with bad hygiene conditions. Unfortunately, the RNA virus does its job in such a situation. We, homo sapiens, should have one advantage: our brain. We could reason and think about how to avoid certain situations. It has happened before: with Sars, with anger, with Ebola and so on, but we have not learned anything. Viruses have adversaries: scientific research, hygiene, social progress and environmental protection. We have to understand the logic of the virus, which is evolutionary.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/editoriale-coronavirus-evoluzione-epidemia\">https:\/\/ilbolive.unipd.it\/it\/news\/editoriale-coronavirus-evoluzione-epidemia<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e142 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e143 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Immagine4-300x204.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e145 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e146 mgh-7 mgh-9\"><p>23 gennaio 2020<br \/>\n<b>Cyber Security<br \/>\n<\/b><strong>Paolo Lutteri<\/strong>, coordinatore del Centro di Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti, ha partecipato al Seminario per giornalisti 'Cyber Security: conoscere il fenomeno per ridurne le conseguenze', organizzato dalla Federazione delle Associazoni Scientifiche e Tecniche di Milano. L\u2019evento \u00e8 parte del programma \"Aspettando STEMintheCity\" del Comune di Milano. E\u2019 stata sottolineata l'attivit\u00e0 della Fondazione, in particolare come sponsor del Concorso \"Giovani e scienze\u00ab, organizzato da FAST, come tappa italiana del Concorso Europeo EUCYS. Sono stati sollecitati i giornalisti a scrivere sui giovani talenti e sui progetti che aiuteranno ad uno sviluppo industriale e sociale sostenibile. La Fondazione Salvetti sta preparando un concorso proprio per giornalisti con tema 'giovani scienziati e loro progetti', da svolgere nell'arco del 2020. Il Seminario ha svolto un\u2019approfondita analisi della situazione della Cybersicurezza in Europa. Tra i presenti, come relatori: <strong>Alberto Pieri<\/strong>, Fast; <strong>Paolo Perani<\/strong>, Aeit; <strong>Luciano Giannini<\/strong>, Aldai-Federmanager; <strong>Andrea Penza<\/strong>, Aict-Federmanager; <strong>Stefano Zanero<\/strong>, Politecnico di Milano; <strong>Luigi Ballarano<\/strong>, Terna; <strong>Giovanni Cancellieri<\/strong>, Universit\u00e0 Politecnica delle Marche; <strong>Angelo Parente<\/strong>, Polizia di stato; <strong>Cinzia Boschiero<\/strong>, UGIS. I documenti del Seminario saranno a breve pubblicati sul sito della FAST.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.fast.mi.it\/\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.fast.mi.it\/\">:\/\/www.fast.mi.it<\/a><a href=\"https:\/\/www.fast.mi.it\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e147 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e148 mgh-7 mgh-9\"><p>January 23, 2020<br \/>\n<b>Cyber Security<br \/>\n<\/b><b>Paolo <\/b><b>Lutteri<\/b>, coordinator of the Salvetti Foundation Documentation and Training Center, participated in the Seminar for journalists 'Cyber \u200b\u200bSecurity: knowing the phenomenon to reduce its consequences', organized by the Federation of Scientific and Technical Associations of Milan. The event is part of the \"Waiting for STEMintheCity\" project of the Municipality of Milan. The Foundation's activities were highlighted, in particular as sponsor of the \"Youth and Sciences\" competition, organized by FAST, as the Italian stage of the EUCYS (European Union Contest for Young Scientists). Journalists were encouraged to write about young talents and the projects that will help sustainable industrial and social development. The Salvetti Foundation is preparing a contest for journalists with the theme 'young scientists and their projects', to be held over 2020. The seminar carried out an in-depth analysis of the situation of Cybersecurity in Europe. Among those present, as speakers: <b>Alberto <\/b><b>Pieri<\/b>, Fast; <b>Paolo <\/b><b>Perani<\/b>, Aeit; <b>Luciano <\/b><b>Giannini<\/b>, Aldai-Federmanager; <b>Andrea Penza<\/b>, Aict-Federmanager; <b>Stefano <\/b><b>Zanero<\/b>, Polytechnic of Milan; <b>Luigi <\/b><b>Ballarano<\/b>, Terna; <b>Giovanni <\/b><b>Cancellieri<\/b>, Polytechnic University of Marche; <b>Angelo <\/b><b>Parente<\/b>, State Police; <b>Cinzia<\/b> <b>Boschiero<\/b>, UGIS. The seminar documents will shortly be published on the FAST website.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.fast.mi.it\/\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.fast.mi.it\/\">:\/\/www.fast.mi.it<\/a><a href=\"https:\/\/www.fast.mi.it\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e149 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e150 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Immagine111-300x237.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e152 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e153 mgh-7 mgh-9\"><p>2-3 ottobre 2019, Torino \u2013 Nuvola Lavazza Headquarters<br \/>\n<b>Summit e XXVIII Congresso A.I.MAN<\/b><b>. Associazione Italiana Manutenzione<br \/>\n<\/b>All\u2019appuntamento con oltre 500 professionisti di vari settori industriali non sono mancati interventi di rilievo. Nella prima giornata il Presidente AIMAN, <strong>Saverio Albanese<\/strong>, ha sottolineato l\u2019importanza della gestione e della manutenzione degli assets, all\u2019interno di un economia circolare con il contributo delle tecnologie, in particolare quelle digitali. Gli elementi essenziali della manutenzione sono la conservazione, il mantenimento e la cura dei valori delle imprese e dei loro strumenti: una base per lo sviluppo dei modelli economici del futuro. Senza sprechi e senza impatti ambientali negativi. \"Siamo l\u2019economia del futuro\" dice Albanese, in un contesto sociale in cui la manutenzione \u00e8 un fatto di cultura aziendale.<br \/>\nI lavori del Summit, coordinati da <strong>Cristian Son<\/strong>, Responsabile marketing dell\u2019AIMAN, sono iniziati con il contributo del Sindaco di Torino, <strong>Chiara Appendino<\/strong>, e sono proseguiti con una serie di speakers di prestigio: <strong>Alberto Sacco<\/strong>, Assessore Citt\u00e0 di Torino, <strong>Dario Gallina<\/strong>, Presidente Unione Industriali di Torino, <strong>Domenico Appendino<\/strong>, Presidente SIRI, <strong>Mariangela Tosoni<\/strong>, Presidente Federazione Nazionale Distribuzione Industriale, <strong>Marco Macchi<\/strong>, Docente Politecnico di Milano, <strong>Riccardo Baldelli<\/strong>, Ceo RICAM. La tavola rotonda ha ospitato i commenti di\u00a0 <strong>Riccardo De Biasi<\/strong> \/ Auchan, <strong>Stefano Dolci<\/strong> \/ SEA, <strong>Diego Fabrizio Gaggero<\/strong> \/ ABB, <strong>Giuseppe Mele<\/strong> \/ Heineken, <strong>Marcello Moresco<\/strong> \/ Leonardo, <strong>Umberto Sala<\/strong> \/ Emerson.<br \/>\n<strong>Stefano Salvetti<\/strong>, Presidente della Fondazione Salvetti e gi\u00e0 Presidente della EFNMS \/ Federazione Internazionale della Manutenzione, ha ribadito anche la necessit\u00e0 di un impegno morale per contribuire a \u2018mantenere il mondo\u2019 con innovazioni sostenibili e ha lanciato per AIMAN l\u2019istituzione di due Premi individuali da assegnare a professionisti talentuosi.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.eventindustriali.com\/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione\/\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.eventindustriali.com\/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione\/\">:\/\/www.eventindustriali.com\/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione<\/a><a href=\"https:\/\/www.eventindustriali.com\/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e154 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e155 mgh-7 mgh-9\"><p>October 2.3, 2019, Turin - Nuvola Lavazza Headquarters<br \/>\n<b>Summit and XXVIII Congress A.I.MAN<\/b><b>.<\/b> <b>Associazione Italiana <\/b><b>Manutenzione<br \/>\n<\/b>Important appointments were attended to over 500 professionals from various industrial sectors. On the first day the President of AIMAN, <strong>Saverio Albanese<\/strong>, underlined the importance of the management and maintenance of assets, within a circular economy and the contribution of technologies, in particular digital ones. The essential elements \u200b\u200bare the conservation, maintenance and care of the values \u200b\u200bof the companies and their tools: a basis for the development of the economic models of the future. Without waste and without negative environmental impacts. \"We are the economy of the future\" says Albanese, in a social context where maintenance is a matter of corporate culture.<br \/>\nThe Summit works, coordinated by <strong>Cristian Son<\/strong>, Marketing Manager of AIMAN, began with the contribution of the Mayor of Turin, <strong>Chiara Appendino<\/strong>, and continued with a series of prestigious speakers: <strong>Alberto Sacco<\/strong>, Councilor for the City of Turin, <strong>Dario Gallina<\/strong>, President of the Unione Industriali di Torino, <strong>Domenico Appendino<\/strong>, President of SIRI, <strong>Mariangela Tosoni<\/strong>, President of the National Federation of Industrial Distribution, <strong>Marco Macchi<\/strong>, Professor of the Polytechnic of Milan, <strong>Riccardo Baldelli<\/strong>, CEO of RICAM. The round table hosted the comments of <strong>Riccardo De Biasi<\/strong> \/ Auchan, <strong>Stefano Dolci<\/strong> \/ SEA, <strong>Diego Fabrizio Gaggero<\/strong> \/ ABB, <strong>Giuseppe Mele<\/strong> \/ Heineken, <strong>Marcello Moresco<\/strong> \/ Leonardo, <strong>Umberto Sala<\/strong> \/ Emerson.<br \/>\n<strong>Stefano Salvetti<\/strong>, President of the Salvetti Foundation and former President of the EFNMS \/ International Maintenance Federation, also reiterated the need for a moral commitment to contribute to \u201cmaintaining the world\" with sustainable innovations and has launched the establishment of two individual awards for AIMAN to be assigned to talented professionals.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.eventindustriali.com\/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione\/\">https<\/a><a href=\"https:\/\/www.eventindustriali.com\/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione\/\">:\/\/www.eventindustriali.com\/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione<\/a><a href=\"https:\/\/www.eventindustriali.com\/sima-summit-italiano-per-la-manutenzione\/\">\/<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e156 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e157 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/56-300x186.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e159 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e160 mgh-7 mgh-9\"><p>29 maggio 2019 - Politecnico di Milano, Universit\u00e0 degli Studi di Bergamo<br \/>\n<b>La <\/b><b>cultura della Gestione degli <\/b><b>Asset<\/b><b> e della Manutenzione in <\/b><b>Italia.<br \/>\n<\/b>Il Convegno, organizzato dal Master Executive in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione (MeGMI) e dall\u2019Osservatorio Tecnologie e Servizi per la Manutenzione (TeSeM) a Bergamo, nella sede di ABB spa, ha presentato le prospettive di sviluppo dell\u2019Asset Management nel panorama italiano. Relatori <b>Marco Macchi <\/b>e <b>Irene Roda<\/b> del Politecnico di Milano per \u2018Lezioni apprese nelle ricerche del TeSeM in un decennio\u2019, <b>Antonio <\/b><b>Cascelli<\/b> dell\u2019Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, <b>Ajith<\/b> <b>Parlikad<\/b> della CambridgeUniversity. Poi <b>Sergio Cavalieri<\/b>, dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bergamo ha moderato una Tavola rotonda con <b>Luigi <\/b><b>Di <\/b><b>Pede<\/b> di ABB, <b>Luca Manuelli <\/b>di Ansaldo Energia, <b>Federico Mauri <\/b>di A2A, <b>Marco Macchi <\/b>e <b>Stefano <\/b><b>S<\/b><b>alvetti<\/b>, della Salvetti Foundation. <b>Stefano Salvetti <\/b>ha espresso la volont\u00e0 di aiutare il settore della manutenzione ad acquisire importanza, sia come cultura d\u2019impresa sia come indispensabile supporto allo sviluppo industriale, anche alla luce degli obiettivi indicati dalle Nazioni Unite nell\u2019Agenda 2030 per la sostenibilit\u00e0 dell\u2019innovazione. Al termine del Convegno si \u00e8 svolta la cerimonia di conferimento dei diplomi della XII e XIII edizione del Master in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione, promosso congiuntamente da MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e da SdM, School of Management dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bergamo.<br \/>\nEcco l\u2019elenco dei Diplomati del Master:<br \/>\n<b>Matteo <\/b><b>Baldini<\/b>, <i>Mainsim<\/i><i>, <\/i><b>Fabio <\/b><b>De <\/b><b>Simoni<\/b>, <i>GlaxoSmithKline, <\/i><b>Marco <\/b><b>Donzelli<\/b>, <i>Rete Ferroviaria <\/i><i>Italiana, <\/i><b>Paolo Fulvi<\/b>, <i>CPL <\/i><i>Concordia, <\/i><b>Enrico <\/b><b>Ghisetti<\/b>, <i>Steris<\/i><i>, <\/i><b>Francesco <\/b><b>Liga<\/b>, <i>Siad<\/i><i>, <\/i><b>Luca <\/b><b>Perico<\/b>, <i>TenarisDalmine<\/i><i>, <\/i><b>Roberto <\/b><b>Rossi<\/b>, <i>Lennox, <\/i><b>Rosalia <\/b><b>Sciortino<\/b>, <i>Innova <\/i><i>Group, <\/i><b>Luca <\/b><b>Carpinelli<\/b>, <i>A2A, <\/i><b>Pierfrancesco <\/b><b>Cervo<\/b>, <i>I-care, <\/i><b>Marco <\/b><b>Di Bella<\/b>, <i>MDB<\/i> , <b>Alessia <\/b><b>Frison<\/b>, <i>Brembo, <\/i><b>Corrado <\/b><b>Giannone<\/b>, <i>Haier<\/i> <i>Europe, <\/i><b>Luca <\/b><b>Girelli<\/b>, <i>I-care, <\/i><b>Marco <\/b><b>Leali<\/b>, <i>TenarisDalmine<\/i><i>, <\/i><b>Alessandro <\/b><b>Leo<\/b>, <i>Exide<\/i> <i>Technologies, <\/i><b>Gabriele <\/b><b>Lonzi<\/b>, <i>Cogne Acciai <\/i><i>Speciali, <\/i><b>Stefano <\/b><b>Masci<\/b>, <i>Vidrala<\/i> <i>Italia, <\/i><b>Alessandro <\/b><b>Monti<\/b>, <i>Salumificio Fratelli <\/i><i>Beretta, <\/i><b>Alberto <\/b><b>Olivieri<\/b>, <i>Rete Ferroviaria <\/i><i>Italiana, <\/i><b>Mattia <\/b><b>Rossi<\/b>, <i>Effebiquattro<\/i><i>, <\/i><b>Sergio <\/b><b>Tassi<\/b>, <i>TenarisDalmine<\/i><i>.<br \/>\n<\/i><a href=\"http:\/\/www.tesem.net\/\">www.tesem.net, www.som.polimi.it, sdm.unibg.it<\/a><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e161 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e162 mgh-7 mgh-9\"><p>May 29th, 2019 \u2013 Politecnico di Milano, Universit\u00e0 degli Studi di Bergamo<br \/>\n<b>The <\/b><b>culture of Asset Management and Maintenance in <\/b><b>Italy.<br \/>\n<\/b>The Conference, organized by the Executive Master in Management of Industrial and Maintenance Assets (MeGMI) and by the Technology and Maintenance Services Observatory (TeSeM) in Bergamo, at the headquarters of ABB spa, presented the prospects for development of Asset Management in the Italian panorama. Speakers <b>Marco <\/b><b>Macchi<\/b> and <b>Irene <\/b><b>Roda<\/b> from Politecnico Milano for \"Lessons learned in TeSeM research in a decade\", <b>Antonio <\/b><b>Cascelli<\/b> from the Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, <b>Ajith<\/b> <b>Parlikad<\/b> from Cambridge University. Then <b>Sergio <\/b><b>Cavalieri<\/b>, University of Bergamo, moderated a Round Table with <b>Luigi <\/b><b>Di <\/b><b>Pede<\/b> (ABB), <b>Luca <\/b><b>Manuelli<\/b> (Ansaldo Energia), <b>Federico Mauri <\/b>(A2A), <b>Marco <\/b><b>Macchi<\/b> and <b>Stefano <\/b><b>Salvetti<\/b>, from Salvetti Foundation. <b>Stefano <\/b><b>Salvetti<\/b> wanted to help the maintenance sector to acquire importance, both as a business culture and as an needful support for industrial development, following the objectives set by the United Nations in the 2030 Agenda for sustainability of innovation. At the end of the Conference, the ceremony for the awarding of the Degrees of the XII and XIII editions of the Master\u00a0 in Management of Industrial and Maintenance Assets was held, promoted jointly by MIP Politecnico Milano Graduate School of Business and by SdM, School of Management of Universit\u00e0 degli Studi Bergamo.<br \/>\nHere is the list of the Graduates of the Master: <b>Matteo Baldini<\/b>, <i>Mainsim<\/i><i>, <\/i><b>Fabio De <\/b><b>Simoni<\/b>, <i>GlaxoSmithKline, <\/i><b>Marco Donzelli<\/b>, <i>Rete Ferroviaria Italiana, <\/i><b>Paolo Fulvi<\/b>, <i>CPL Concordia, <\/i><b>Enrico <\/b><b>Ghisetti<\/b>, <i>Steris<\/i><i>, <\/i><b>Francesco Liga<\/b>, <i>Siad<\/i><i>, <\/i><b>Luca <\/b><b>Perico<\/b>, <i>TenarisDalmine<\/i><i>, <\/i><b>Roberto Rossi<\/b>, <i>Lennox, <\/i><b>Rosalia Sciortino<\/b>, <i>Innova Group, <\/i><b>Luca Carpinelli<\/b>, <i>A2A, <\/i><b>Pierfrancesco Cervo<\/b>, <i>I-care, <\/i><b>Marco Di Bella<\/b>, <i>MDB<\/i> , <b>Alessia Frison<\/b>, <i>Brembo, <\/i><b>Corrado Giannone<\/b>, <i>Haier<\/i><i> Europe, <\/i><b>Luca Girelli<\/b>, <i>I-care, <\/i><b>Marco Leali<\/b>, <i>TenarisDalmine<\/i><i>, <\/i><b>Alessandro Leo<\/b>, <i>Exide<\/i><i> Technologies, <\/i><b>Gabriele <\/b><b>Lonzi<\/b>, <i>Cogne Acciai Speciali, <\/i><b>Stefano Masci<\/b>, <i>Vidrala<\/i><i> Italia, <\/i><b>Alessandro Monti<\/b>, <i>Salumificio Fratelli <\/i><i>Beretta, <\/i><b>Alberto <\/b><b>Olivieri<\/b>, <i>Rete Ferroviaria Italiana, <\/i><b>Mattia Rossi<\/b>, <i>Effebiquattro<\/i><i>, <\/i><b>Sergio Tassi<\/b>, <i>TenarisDalmine<\/i><i>.<br \/>\n<\/i><a href=\"http:\/\/www.tesem.net\/\">www.tesem.net, www.som.polimi.it, sdm.unibg.it<\/a><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e163 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e164 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Immagine2-1.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e166 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e167 mgh-7 mgh-9\"><p>17 maggio 2019 \u2013 MediaDuemila<br \/>\n<b>Smart <\/b><b>Citizen a <\/b><b>Milano. Intervista <\/b><b>a Roberta Cocco, Assessore del Comune di <\/b><b>Milano.<br \/>\n<\/b><i>A cura di Paolo Lutteri<br \/>\n<\/i>Sono Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici del Comune di Milano, dove ci sono circa 1 milione e 400.000 residenti. Il mio Assessorato ha due deleghe che \u2018dialogano\u2019 molto tra loro: i servizi civici (anagrafe e servizi funebri e cimiteriali) e trasformazione digitale. I cittadini di Milano sono esigenti ma anche attenti: utilizzano gli sportelli delle sedi anagrafiche ma negli ultimi anni hanno anche imparato a usufruire dei servizi online che abbiamo messo a disposizione (Fascicolo del Cittadino in primis). Nel tempo hanno dimostrato di aver accolto e capito la trasformazione digitale in atto<br \/>\n<i>Cos\u00ec <\/i><i>esordisce Roberta Cocco, della Giunta Comunale di Milano, alla quale abbiamo chiesto di <\/i><i>raccontarci<\/i><i>, in questo periodo di grande innovazione, il suo lavoro e i servizi per i cittadini di una Smart City.<br \/>\n<\/i>Pi\u00f9 che di Smart City preferisco parlare di Smart Citizen, cio\u00e8 cittadini che attraverso la tecnologia riescono ad avere una vita pi\u00f9 semplice, soprattutto nei loro rapporti con la Pubblica Amministrazione.<br \/>\n<i>Quali <\/i><i>dovrebbero essere i servizi <\/i><i>smart<\/i><i> prioritari per i cittadini?<br \/>\n<\/i>Sicuramente i servizi online che permettono ai cittadini di evitare le code agli sportelli e i lunghi spostamenti in macchina; la possibilit\u00e0 di pagare dal proprio dispositivo mobile una multa, la Tari, un parcheggio. Priorit\u00e0 particolari sono l\u2019anagrafe e l\u2019educazione digitale, poi sicuramente la formazione e anche il turismo.<br \/>\nInoltre a Milano per gli anziani abbiamo avviato iniziative di educazione digitale, affinch\u00e9 imparino ad usare gli smartphone per accedere direttamente da casa ai servizi della Pubblica Amministrazione. Per i giovani ci sono e ci saranno sempre pi\u00f9 servizi digitali per vivere la citt\u00e0 (scuola, mobilit\u00e0 pubblica ecc.).<br \/>\n<i>Assessore<\/i><i>: che cosa le sta pi\u00f9 a cuore nella sua professione?<br \/>\n<\/i>Utilizzare le tecnologie come mezzo abilitatore e acceleratore di servizi e modalit\u00e0 per la relazione cittadino-amministratore. Ci sono diverse velocit\u00e0 per seguire l\u2019innovazione. La tecnologia non \u00e8 un fine, \u00e8 un mezzo, una leva di un mondo che si sta innovando. Occorre semplificare i processi, non digitalizzare l\u2019inefficienza. Abbiamo rivisto i processi e come i processi sono messi a disposizione delle persone e abbiamo lavorato per digitalizzare i contenuti. Due versanti di lavoro.<br \/>\n<i>Come <\/i><i>riassumerebbe la sua strategia?<br \/>\n<\/i>\u2018Mobile first, one click\u2019. Ovvero: mettere i servizi a disposizione sul cellulare (non tutti hanno computer e banda larga). Trasferire i servizi nel telefono mobile allarga il numero dei cittadini. One click vuol dire semplificare al massimo: una sola digitazione per declinare tanti progetti.<br \/>\n<i>Accennava <\/i><i>a due versanti di lavoro?<br \/>\n<\/i>C\u2019\u00e8 una vista interna all\u2019organizzazione per lavorare meglio nei nostri uffici, dare valore aggiunto alle persone, ridurre la carta, usare firme e protocolli digitali. La focalizzazione verso l\u2019interno \u00e8 la parte di back office per far percorrere gli itinerari pi\u00f9 velocemente possibile. La vista verso l\u2019esterno serve a come digitalizzare i servizi per i cittadini, per esempio: il Fascicolo Digitale del Cittadino in area protetta accessibile con autocertificazione. Salvo i documenti che richiedono vidimazione, il Fascicolo consente di raggiungere certificati, autorizzazioni auto, iscrizione scolastica, multe, pagamento tasse, noleggio libri, altre scadenze in agenda senza dover cercare documenti cartacei in giro. Quando il cittadino vuole un documento dal Fascicolo, non scarica un foglio predefinito in pdf, ma raccoglie in diretta elementi da banche dati diverse, in tempo reale. Oggi il Fascicolo del Cittadino ha gi\u00e0 circa 400.000 utenti e stiamo perfezionando e allargando le iniziative di formazione digitale anche con partner esterni. In futuro ci sar\u00e0 il nuovo Portale del Comune di Milano, che mette al centro i servizi per i cittadini. Pi\u00f9 asciutto ma anche pi\u00f9 immediato. E il Fascicolo del Cittadino sar\u00e0 implementato con nuovi servizi, sperando di poter presto rendere digitali i patrocini comunali.<br \/>\nPer riassumere: due visioni su quattro pilastri, di cui due di infrastrutture. Uno: Wi-fi, 5G, banda larga. Due: Servizi digitali, Fascicolo del Cittadino. Tre: Educazione digitale. Quattro: Digital skill (le competenze digitali sono molto importanti soprattutto per i giovani).<br \/>\n<i>Quali <\/i><i>sono gli ostacoli principali nel suo lavoro?<br \/>\n<\/i>La difficolt\u00e0 maggiore nella Pubblica Amministrazione \u00e8 sicuramente l\u2019apparato burocratico, vecchio e stratificato, che rende ogni processo lunghissimo, ancorch\u00e9 ci sono persone splendide che lavorano e bene e sono da valorizzare. I fondi ci sono, ma le gare hanno tempi lunghi e spesso grandi rallentamenti. La burocrazia, anzich\u00e9 essere una tutela della democrazia diventa un ostacolo, non evita gli sprechi, crea stratificazioni pesanti. Questo fardello limita la creativit\u00e0. Se tutto fosse digitalizzato, tutto sarebbe trasparente. Insomma: la burocrazia danneggia il pubblico e chi lavora per il pubblico e l\u2019organizzazione. Peraltro a Milano abbiamo gestori interni dei progetti e gare pubbliche per le quali la piattaforma Consip preseleziona le aziende. Abbiamo anche molte buone collaborazioni con altre citt\u00e0: Venezia, Bologna, Torino, Firenze, ad esempio. E il Comune ha un progetto finalizzato all\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per lo sviluppo sostenibile economico e sociale di tutto il pianeta Terra. Pace e amore!<br \/>\n<i>E <\/i><i>l\u2019Assessore sorride<\/i><i>!<br \/>\n<\/i><i>(L\u2019intervista <\/i><i>\u00e8 stata <\/i><i>pubblicata <\/i><i>il <\/i><i>17.5.2019 <\/i><i>su Media Duemila:<br \/> <a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/<\/a><\/i><i>)<\/i><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e168 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e169 mgh-7 mgh-9\"><p>May 17th, 2019 - MediaDuemila<br \/>\n<b>Smart <\/b><b>Citizen in Milan. Interview with Roberta <\/b><b>Cocco<\/b><b>, Councilor of the Municipality of Milan<\/b><b>.<br \/>\n<\/b><i>By <\/i><i>Paolo <\/i><i>Lutteri<br \/>\n<\/i>I am Councilor for Digital Transformation and Civic Services of the Municipality of Milan, where there are about 1 million and 400,000 residents. My Department has two delegations that cooperate together: Civic Services (registry office and funeral and cemetery services) and Digital Transformation. The citizens of Milan are demanding but also attentive: they use the counters of registry offices but in recent years they also learned to use the online services that we made available, the Fascicolo del Cittadino <i>(the Citizen's <\/i><i>Digital <\/i><i>Booklet) <\/i>in the first place. Now we can see that they have accepted and understood the digital transformation underway.<br \/>\n<i>This is how Roberta <\/i><i>Cocco<\/i><i>, of the City Council of Milan, <\/i><i>begins. We <\/i><i>asked her to tell us about her work and services for the citizens of a Smart City in this period of great innovation.<br \/>\n<\/i>More than Smart City, I prefer to talk about Smart Citizens, that is, citizens who through technology manage to have a simpler life, especially in their relations with the Public Administration.<br \/>\n<i>What <\/i><i>should be the priority smart services for citizens? <br \/>\n<\/i>Surely the online services that allow citizens to avoid queues at the counters and long car journeys; the possibility of paying a fine, a Tari <i>(Waste tax)<\/i>, a parking lot, from your mobile device. Particular priorities are the registry and digital education, then certainly training and also tourism. In addition, in Milan for the elderly we have launched digital education initiatives, so that they learn to use smartphones to access the services of the Public Administration directly from home. For young people there are and will be more and more digital services to live the city (school, public mobility, etc.)<br \/>\n<i>Councilor<\/i><i>: what is most important to you in your <\/i><i>profession?<br \/>\n<\/i>Use technologies as a means of enabling and accelerating services and procedures for the citizen-administrator relationship. There are different speeds to follow the innovation. Technology is not a goal, it is a means, a lever of a world that is innovating. We need to simplify processes, not to digitize inefficiency. We reviewed the processes and how the processes are made available to people and we worked to digitize the contents. Two sides of the story.<br \/>\n<i>How <\/i><i>would you summarize your <\/i><i>strategy<\/i><i>? <br \/>\n<\/i>\"Mobile first, one click\" That is: to make the services available on the mobile phone (not everyone has a computer and broadband). Transferring services to the mobile phone increases the number of citizens. One click means to simplify as much as possible: a single keystroke to decline so many projects.<br \/>\n<i>Did <\/i><i>you mention two sides of <\/i><i>the story?<br \/>\n<\/i>There is an internal view of the organization to work better in our offices, add value to people, reduce paper, use signatures and digital protocols. Focusing on the inside is the back office part to make the itineraries run as fast as possible. <br \/>\nThe outward view serves to digitize services for citizens, for example: the Fascicolo del Cittadino in a protected area accessible with self-certification. Except for documents that require authentication, the Fascicolo allows you to reach certificates, car authorizations, school enrollment, fines, payment of fees, book rental, other deadlines on the agenda without having to search around for paper documents. When the citizen wants a document from the Fascicolo, he does not download a predefined sheet in pdf, but collects live elements from different databases, in real time. <br \/>\nToday the Fascicolo del Cittadino already has about 400,000 users and we are perfecting and expanding the digital training initiatives also with external partners.<br \/>\nIn the future there will be the new Portal of the City of Milan, which focuses on services for citizens. Shorter but also more immediate. And the Fascicolo del Cittadino will be implemented with new services, hoping to soon make digital the municipal patronages. To sum up: two visions on four pillars, two of which are infrastructures. One: Wi-fi, 5G, broadband. Two: Digital services, Fascicolo del Cittadino. Three: Digital education. Four: Digital skills (digital skills are very important especially for young people.)<br \/>\n<i>What <\/i><i>are the main obstacles in your work? <br \/>\n<\/i>The greatest difficulties in Public Administration is certainly the bureaucratic apparatus, old and stratified, which makes each process very long, although there are wonderful people who work and do well and are to be valued. The funds are there, but tenders have long times and often great slowdowns. The bureaucracy, instead of being a protection of democracy, becomes an obstacle, it does not avoid waste, it creates heavy stratifications. This burden limits creativity. If everything were digitized, everything would be transparent. In short: bureaucracy damages the public and those who work for the public and the organization. Moreover, in Milan we have internal managers of project and public tenders for which the Consip <i>(the <\/i><i>central purchasing department of the Italian public <\/i><i>administration) <\/i>platform pre-selects companies. We also have many good collaborations with other cities: Venice, Bologna, Turin, Florence, for example. And the Municipality has a project aimed at the 2030 Agenda of the United Nations, for the sustainable economic and social development of the whole planet Earth. Peace and love!<br \/>\n<i>And <\/i><i>the Councilor smiles<\/i><i>!<br \/>\n<\/i><i>(<\/i><i>The interview was published on 17.5.2019 on Media <\/i><i>Duemila<\/i><i>: <\/i><i><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">http:\/\/www.media2000.it\/<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">smart<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">-<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">citizen<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">-a-<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">milano<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">-intervista-assessore-<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">roberta<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">-cocco<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/smart-citizen-a-milano-intervista-assessore-roberta-cocco\/\">\/<\/a><\/i><i>)<\/i><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e170 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e171 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Immagine555.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e173 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e174 mgh-7 mgh-9\"><p>4 aprile 2019 \u2013 Fondazione Salvetti e MediaDuemila<br \/>\n<strong>Fisica quantistica per giovani scienziati<br \/>\n<\/strong><em>di Paolo Lutteri<\/em><br \/>\nRebecca Amatucci \u00e8 una studentessa di 17 anni che frequenta il Liceo Scientifico Statale Galileo Ferraris a Torino. Al recente Concorso \u201cI giovani e le scienze\u201d, organizzato dalla Fast di Milano con la Fondazione Salvetti, su incarico della Direzione generale Ricerca della Commissione europea, ha vinto con il suo progetto il Certificato di Merito \u201cIntel Excellence in Computer Science\u201d e il Premio della SIF-Societ\u00e0 Italiana di Fisica che la d\u00e0 diritto a rappresentare l\u2019Italia all\u2019 IREF, Fiera internazionale della scienza e dell\u2019ingegneria, Phoenix (Arizona, USA).<br \/>\nIl suo progetto, formidabile per una studentessa di Scuola Media Superiore, \u00e8 intitolato \u201cQuantum calculator - Investigating how a quantum computer works through simulation\u201d. In sintesi: \u201cL\u2019attuale tendenza \u00e8 quella di ridurre le dimensioni degli apparecchi elettronici e di aumentare la complessit\u00e0 dei sistemi operativi. A ci\u00f2 si aggiunge la crescente mole di informazioni memorizzata su dispositivi digitali. Sarebbe infatti necessario un processo rapido ed efficiente per immagazzinare e gestire una simile quantit\u00e0 di dati. Quale soluzione adottare per non arrestare il progresso tecnologico? Per Rebecca bisogna avere un computer quantistico! L\u2019ancora di salvezza potrebbe risultare l\u2019enigmatica meccanica quantistica, quel ramo della fisica che si occupa di studiare le particelle elementari, cosiddetti quanti, e di descriverne il comportamento. Manipolare i quanti non \u00e8 cos\u00ec semplice data la loro imprevedibilit\u00e0. Di conseguenza i computer quantistici, basati su di essi, sono pochi e la loro produzione \u00e8 complessa, oltre che costosa. La giovane indaga in via teorica il funzionamento di tali computer; effettua via cloud delle misurazioni su un reale prototipo disponibile sul sito IBM \u2013 Q Experience e con i risultati raccolti realizza un simulatore. Usandolo \u00e8 possibile comprendere e studiare i medesimi fenomeni che determinano la notevole superiorit\u00e0 dei computer quantistici rispetto a quelli classici che si usano quotidianamente.\u201d<br \/>\nLe abbiamo chiesto di raccontarci in breve la sua esperienza.<\/p>\n<p><strong>Quantum Computer <br \/>\n<\/strong><em>di Rebecca Amatucci<\/em><br \/>\nMi sono collegata col computer quantistico dell\u2019IBM. \u00c8 stata un\u2019esperienza decisamente surreale che rivela la maestosit\u00e0 della meccanica quantistica celata dietro l\u2019apparenza di una scienza prevalentemente teorica. Curioso pensare che i quanti, particelle elementari, nonostante le ridotte dimensioni non solo costituiscano la nostra realt\u00e0, ma possano rappresentare una chiave di svolta a molteplici problematiche odierne. La realizzazione di computer che basano il loro funzionamento sui principi della meccanica quantistica permette di rendere plausibili scenari da molti reputati futuristici. Ad oggi comunicazioni quantistiche rapide, immediate e inviolabili in termini di crittografia sono gi\u00e0 oggetto di numerose sperimentazioni. Inoltre le tecnologie quantistiche consentono di elaborare e di immagazzinare quantit\u00e0 di dati che aumentano esponenzialmente in proporzione all\u2019efficientamento tecnologico del dispositivo. I possibili risvolti derivanti dall\u2019esistenza di simili database comporterebbero un\u2019innovazione nel verificare teorie scientifiche. Alla luce di queste considerazioni si pu\u00f2 comprendere quale sia lo stupore nell\u2019avere la possibilit\u00e0 di eseguire algoritmi su un reale processore quantistico, messo a disposizione dall\u2019IBM tramite una piattaforma online. La prima volta che ho partecipato attivamente, circa un anno fa, ogni singola operazione compiuta sul mio computer era per me di fondamentale importanza e temevo, seppur senza motivo, di poter \u201cdanneggiare\u201d con tentativi grossolani quel delicato equilibrio che dona al computer quantistico tale capacit\u00e0 computazionale. I risultati possono essere a prima vista difficili da interpretare, poich\u00e9 la spettacolarit\u00e0 dei fenomeni quantistici viene condensata in una manciata di cifre. Questo perch\u00e9 il nostro miglior modo per descriverli \u00e8 avvalersi di probabilit\u00e0: la stessa perdita di determinatezza \u00e8 un\u2019ulteriore dimostrazione di come la meccanica quantistica sia una teoria incompatibile con le nostre impressioni. Inoltre mi intimoriva e stimolava il confronto su una piattaforma raggiungibile da ogni parte del mondo da chi si cimenta per passione, per sperimentazione o per studio. Ci\u00f2 che era inizialmente un inesauribile desiderio di scoprire \u00e8 diventato poco per volta un progetto, presentato alla Giornata della Scienza 2018 del mio liceo. Ed \u00e8 stato proprio allora che i miei insegnanti mi hanno dato fiducia e hanno alimentato la mia curiosit\u00e0. \u00c8 nato il mio simulatore.<br \/>\n<em>(l\u2019articolo \u00e8 stato pubblicato il 4.4.2019 su Media Duemila: <a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati\/\">http:\/\/www.media2000.it\/fisica-quantistica-per-giovani-scienziat<\/a><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati\/\">i\/<\/a>)<\/em><\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e175 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e176 mgh-7 mgh-9\"><p>April 4th, 2019 \u2013 Fondazione Salvetti e MediaDuemila<br \/>\n<b>Quantum <\/b><b>Physics for Young Scientists <br \/>\n<\/b><em>by Paolo Lutteri<br \/>\n<\/em>Rebecca Amatucci is a 17-year-old student who attends the Galileo Ferraris State High School in Turin. At the recent Competition \u201cI giovani e le scienze\", organized by the Milan FAST with the Salvetti Foundation, on behalf of the European Commission's Directorate-General for Research, she won the \u2018Intel Excellence in Computer Science\u2019 Certificate of Merit with her project and the Award of the SIF - Italian Society of Physics which entitles her to represent Italy at IREF, International Science and Engineering Fair, Phoenix (Arizona, USA).<br \/>\nHer project, formidable for a high school student, is entitled \u2018Quantum calculator - Investigating how a quantum computer works through simulation\u2019. In summary: \"The current trend is to reduce the size of electronic devices and increase the complexity of operating systems. Added to this is the growing amount of information stored on digital devices. A fast and efficient process would be needed to store and manage this amount of data.<br \/>\nWhat solution to adopt in order not to stop technological progress? For Rebecca you need a quantum computer! The lifeline could turn out to be the enigmatic quantum mechanics, that branch of physics that deals with studying elementary particles, so-called quanta, and describing their behavior. Manipulating quanta is not so simple given their unpredictability. Consequently quantum computers, based on them, are few and their production is complex, as well as expensive. The young woman investigates theoretically the functioning of these computers; performs cloud measurements on a real prototype available on the IBM - Q Experience website and with the results collected creates a simulator. Using it, it is possible to understand and study the same phenomena that determine the remarkable superiority of quantum computers compared to the classic ones that are used daily.\u201d<br \/>\nWe asked her to tell us about her experience in brief.<\/p>\n<p><b>Quantum Computer<br \/>\n<\/b><em>by Rebecca Amatucci<br \/>\n<\/em>I connected with IBM's Quantum Computer. It was a decidedly surreal experience that reveals the majesty of quantum mechanics hidden behind the appearance of a predominantly theoretical science. Curious to think that the quantum, elementary particles, despite the small dimensions not only constitute our reality, but can represent a turning point to many today's problems. The realization of computers that base their operation on the principles of quantum mechanics makes it possible to make plausible scenarios for many considered futuristic. To date rapid, immediate and inviolable quantum communications in terms of cryptography are already the subject of numerous experiments. Furthermore, quantum technologies allow to process and store quantities of data that increase exponentially in proportion to the technological efficiency of the device. The possible implications deriving from the existence of similar databases would involve an innovation in verifying scientific theories. In the light of these considerations, we can understand the wonder of having the possibility of executing algorithms on a real quantum processor, made available by IBM through an online platform. The first time I participated actively, about a year ago, every single operation performed on my computer was of fundamental importance to me and I feared, albeit for no reason, to be able to \u2018damage\u2019 with gross attempts that delicate balance that gives the quantum computer such computational capacity. The results can at first sight be difficult to interpret, since the spectacle of quantum phenomena is condensed into a handful of figures. This is because our best way to describe them is to make use of probabilities: the same loss of determination is a further demonstration of how quantum mechanics is a theory incompatible with our impressions. It also frightens me and stimulates confrontation on a platform that can be reached from every part of the world by those who engage in passion, experimentation or study. What was initially an inexhaustible desire to discover has gradually become a project, presented at \u2018Science High School 2018\u2019 in my high school. And it was right then that my teachers gave me confidence and fueled my curiosity. My simulator was born.<br \/>\n<i>(<\/i><i>the article was published on 4.4.2019 on Media <\/i><i>Duemila<\/i><i>: <\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati\/\">http:\/\/www.media2000.it\/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati<\/a><\/i><i><a href=\"http:\/\/www.media2000.it\/fisica-quantistica-per-giovani-scienziati\/\">\/<\/a><\/i><i>)<\/i><\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"x-container max width e593-e177 mgh-3 mgh-5\"><div class=\"x-column x-sm x-1-5 e593-e178 mgh-6\"><img decoding=\"async\"  class=\"x-img x-img-none\"  src=\"https:\/\/www.salvettifoundation.eu\/archivio\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Immagine1234.jpg\" ><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e180 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e181 mgh-7 mgh-9\"><p><i>Editoriale 1\u00b0 febbraio 2019<br \/>\n<br \/>\n<\/i>MANUTENERE IL MONDO. E\u2019 importante unire gli eventi significativi del percorso storico della gestione industriale perch\u00e9 solo cos\u00ec si d\u00e0 al divenire dell\u2019<i>homo <\/i><i>faber<\/i> un significato del suo avanzare ed un senso profondo nella conquista di sempre maggiore potenza tecnica.<br \/>\n<br \/>\nDAL GIURASSICO ALL\u2019<i>HOMO FABER<\/i>. Si dice che, quando una scimmia nel gruppo intorno al fuoco notturno abbia chiesto agli altri \u201cche cosa \u00e8 un uomo?\u201d, esso sia nato. Perch\u00e9 \u00e8 apparsa la coscienza di s\u00e9. E quando l\u2019uomo cap\u00ec la potenza della tecnica inizi\u00f2 a costruire i primi strumenti: gli utensili da lavoro. Costruiti, usati, aggiustati. Il primo passo del concetto manutentivo \u00e8 stata la riparazione: unire due pezzi rotti per farli tornare a funzionare<br \/>\n<br \/>\nDA IERI ALLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. Ovvio citare il telaio a spoletta volante che inizi\u00f2 la tessitura meccanizzata mosso da una macchina a vapore; cos\u00ec inizi\u00f2 in Inghilterra la rivoluzione industriale che continu\u00f2 con infrastrutture adeguate, tipicamente la via ferrata che unir\u00e0 il midwest di Chicago con San Francisco dell\u2019ovest. Nacque qui il primo concetto di avaria: il pericolo che il break-down potesse stoppare il processo produttivo. La manutenzione d\u2019intervento fu tanto pi\u00f9 vitale quanto immediata, perch\u00e9 l\u2019impresa non si poteva fermare. Negli anni \u201970, con la terotecnologia, si inizi\u00f2 a pensare che la manutenzione dovesse essere progettata insieme al layout produttivo: infatti macchine irraggiungibili da uomini e mezzi non sarebbero potute essere manutenute. Successivamente il discorso manutentivo si \u00e8 esteso alle criticit\u00e0 dei disastri ambientali: per esempio, assente ogni capacit\u00e0 manutentiva, si sarebbero sversate nel Golfo del Messico tonnellate di idrocarburi.<br \/>\n<br \/>\nDALLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE ALLA CIVILTA\u2019 DELLE MACCHINE. Seguendo la filosofia di Emanuele Severino, mentre il capitalismo segue la massimizzazione del profitto, la tecnica insegue la massimizzazione della potenza, cio\u00e8 della sua capacit\u00e0 di saper fare. A differenza del sistema economico, che trova un limite nello sfruttamento finale, la tecnica non ha limiti alla potenza perch\u00e9 le macchine costruiscono ora altre macchine ed altre ancora senza nessun limite. La domanda ora \u00e8: come manutenere queste macchine? Si \u00e8 passati da una visione di riparazione ad una pi\u00f9 evoluta di assets-management, da una rimessa in servizio ad un ottimizzazione in servizio con arresti zero e incidenti zero, ad una gestione che non \u00e8 soltanto la logistica dei pezzi di ricambio per sostituire l\u2019usurato. I tempi necessari utili sono quelli da pit stop di Formula 1, o addirittura ad un livello di sensori, attuatori e computer per cui si \u2018sente\u2019 in tempo reale se la macchina scalda o vibra o se la tubazione \u00e8 troppo sottile e perde; la gestione \u00e8 automatizzata tramite computer perch\u00e9 tutto funzioni senza arresti produttivi.<br \/>\n<br \/>\nDA OGGI AL PROSSIMO DECENNIO. Senza una visione prospettica non si pu\u00f2 procedere. In tempi di cambiamenti repentini e turbolenti dobbiamo dare un\u2019asse di riferimento al nostro procedere. Sostenibilit\u00e0 \u00e8 un concetto difficile da praticare. Ci proveremo, anche dalle pagine di questo sito, con un percorso di conoscenza e di formazione fatto di documentazione ma anche di interventi critici personali. E\u2019 cultura industriale e questa \u00e8 solo una prima tappa.<br \/>\n<br \/>\nStefano Salvetti<br \/>\nPresidente Salvetti Foundation<\/p><\/div><\/div><div class=\"x-column x-sm x-2-5 e593-e182 mgh-6\"><div class=\"x-text x-content e593-e183 mgh-7 mgh-9\"><p><i>Editorial\u00a0 February 1st, 2019<br \/>\n<br \/>\n<\/i>MAINTAIN THE WORLD. It is important to combine the significant events of the historical course of industrial management. In fact, only in this way the becoming of <i>homo <\/i><i>faber<\/i> give a meaning of its progress and a deep sense in the conquest of ever greater technical power.<br \/>\n<br \/>\nFROM THE JURASSIC TO THE <i>HOMO FABER<\/i>. It is said that when a monkey asked other monkeys \u201cwhat is a man?\u201d in the group around the night fire, the man was born. Because self-consciousness has appeared. And when the man understood the power of technology he began to build the first instruments: work tools. Built, used, fixed. The first step in the maintenance concept was repair: join two broken pieces to make them work again.<br \/>\n<br \/>\nFROM YESTERDAY TO THE INDUSTRIAL REVOLUTION. It is obvious to mention the flying spool loom that began the mechanized weaving moved by a steam engine; thus began the industrial revolution in England that continued with adequate infrastructures, typically the railways that will unite the Midwest of Chicago with San Francisco of the West. The first concept of mechanical failure was born here: the danger that the break-down could stop the production process. Intervention maintenance was as vital as it was immediate, because the company could not be stopped. In the 1970s, with terotechnology, people began to think that maintenance should be designed together with the production layout: in fact, machines that could not be reached by men and vehicles could not have been maintained. Subsequently the maintenance issue was extended to the criticality of environmental disasters: for example, if there wasn\u2019t\u00a0 any maintenance capacity, tons of hydrocarbons would have been spilled in the Gulf of Mexico.<br \/>\n<br \/>\nFROM THE INDUSTRIAL REVOLUTION TO THE CIVILIZATION OF MACHINES. Following the philosophy of Emanuele Severino, while capitalism follows the maximization of profit, technique pursues the maximization of power, that is the ability to know how to do. Unlike the economic system, which finds a limit in the final exploitation, technique has no limits to the power because the machines build other machines and many more without any limit. The question now is: how to maintain these machines? We have gone from a repair vision to a more advanced asset-management vision, from a re-commissioning to an optimization in service with zero stops and zero accidents, to a management that is not only the logistics of spare parts to replace the worn ones. The necessary useful times are those from Formula 1 pit stops, or even to a level of sensors, actuators and computers, for which you can \u2018hear\u2019 in real time if the machine heats up or vibrates or if the pipe is too thin and leaks; the management is computerized so that everything works without production stops.<br \/>\n<br \/>\nFROM TODAY TO THE NEXT DECADE. Without a perspective view, we cannot proceed. In times of sudden and turbulent changes we must give a reference axis to our progress. Sustainability is a difficult concept to practice. We will try, also from the pages of this site, with a path of knowledge and training made of documentation but also of personal critical interventions. It is industrial culture, and this is only a first step.<br \/>\n<br \/>\nStefano Salvetti<br \/>\nPresident of the Salvetti Foundation<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;ZOOM In questa sezione vengono presentati eventi, conferenze, articoli e contributi, connessi con l\u2019attivit\u00e0 e gli scopi della Fondazione Salvetti, pubblicati in esclusiva o in partecipazione con altri editori o enti. 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