Porto Science Fair: il racconto di Matilde e Ares
Pub: FAST-EUCYS - I giovani e le scienze 2026

Non sempre partire per un accredito internazionale vuol dire tornare a casa col capo cinto di alloro. Non tutti i contest scientifici con cui FAST collabora sono, infatti, competitivi.
Ma partire per il mondo è già comunque una medaglia d’oro. Visitare nuovi luoghi, scoprire altre culture e avere la possibilità di conoscere e stringere legami profondi con aspiranti futuri scienziati è già di per sé una vittoria. E lo sanno bene Matilde Mora e Ares Spotti, studenti del liceo scientifico Giacomo Ulivi di Parma, che al concorso I giovani e le scienze hanno vinto la possibilità di partecipare a Porto Science Fair, fiera portoghese che premia scienza, tecnologia, ricerca e innovazione.
Dal 28 al 30 maggio hanno avuto, infatti, la possibilità di presentare il loro progetto, Smart Sunflower: un dispositivo tecnologico progettato per ottimizzare l’efficienza nella raccolta di energia rinnovabile attraverso un sistema automatizzato di inseguimento solare capace di orientare i pannelli verso la sorgente luminosa più intensa.
Nei tre giorni di fiera Matilde e Ares si sono confrontati con una giuria di esperti e con il pubblico generale, creando così un momento stimolante e ricco di suggerimenti.
Ma partecipare a una fiera internazionale non è solo feedback e giuria, è soprattutto un’occasione di scambio, di confronto e di conoscenza sia scientifica che personale.
“Anche le attività extra e i momenti ricreativi organizzati a margine della fiera sono stati una componente fondamentale dell’esperienza, poiché questi spazi informali hanno facilitato la socializzazione, permettendoci di stringere legami con coetanei.”
Imparare costruendo relazioni, ponti per l’oggi ma soprattutto per domani.
